Autore Topic: La guerra santa dei pezzenti  (Letto 15508 volte)

Offline Pete Bondurant

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #90 il: 13 Marzo 2009, 13:02:13 »
Ha vinto tutto con il Chelsea in Inghilterra.
Ha portato a casa una Champions con il Porto.

Diamo a Cesare... Il problema lo hai detto te, la stampa italiana gonfia e lecca, lecca e gonfia. L'Inter tutta è un pallone gonfiato, tronfia e inutile in un campionato, quello italiano, dove i livelli assoluti sono bassissimi. Dove una neopromossa con qualche campione attempato e 54 infortuni e un gioco poco convincente è seconda!

Questa è la realtà. Questo ha prodotto carciofoli. Moggi non era il male del calcio italiano, il male del calcio italiano ce l'abbiamo in seno adesso, è il bambino viziato Massimo!
Era un giorno magico e sei nata tu... Una fresca immagine e un nome GIOVENTU'

Offline Freccia

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #91 il: 13 Marzo 2009, 13:22:38 »
Ha vinto tutto con il Chelsea in Inghilterra.
Ha portato a casa una Champions con il Porto.

Diamo a Cesare... Il problema lo hai detto te, la stampa italiana gonfia e lecca, lecca e gonfia. L'Inter tutta è un pallone gonfiato, tronfia e inutile in un campionato, quello italiano, dove i livelli assoluti sono bassissimi. Dove una neopromossa con qualche campione attempato e 54 infortuni e un gioco poco convincente è seconda!

Questa è la realtà. Questo ha prodotto carciofoli. Moggi non era il male del calcio italiano, il male del calcio italiano ce l'abbiamo in seno adesso, è il bambino viziato Massimo!
Quoto, io penso che se avessimo vinto la partita con la Sampdoria dove abbiamo avuto una sfiga pazzesca con 3.000 pali e avessimo vinto lo scontro diretto con le merde a Milano ora saremmo primi.

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #92 il: 13 Marzo 2009, 13:24:42 »
giuro che quando ho finito di leggerla stavo gia per farlo ma mi sono fermato per chiedere il permesso


come feci con il testo di eric tempo addietro

ma lo hai messo davvero?
ma grande !
Una Juventus non temperamentale è come Caroline Wozniacky senza treccia.

Offline libero_catena

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #93 il: 13 Marzo 2009, 14:29:23 »

Questa è la realtà. Questo ha prodotto carciofoli. Moggi non era il male del calcio italiano, il male del calcio italiano ce l'abbiamo in seno adesso, è il bambino viziato Massimo!

Amen! ;)

Offline Ciccio/Burger

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #94 il: 13 Marzo 2009, 14:46:43 »
ma lo hai messo davvero?
ma grande !

certo  :))
Citazione
Nau e' un fuoriclasse:se non lo capite siete destinati ad una stagione alla Ranieri [...]
[...]Con quelle basette puo fare/dire/baciare/lettera/testamento quello che vuole. [...]Nau capitano[...]

Ȟ̪͚͖̭̀̓̿ͦ͡e͓̭ͪ̽͌̏̋͞ ̆̆ͦ̍ͪ͏͈͈̲̦̩̯̼c̺̈́̏ͨ͝͠o̳͈̟ͣ̆̅m̵̹̬͎̤̯̩̯̙̾ͭ̎ͧͭė͚̐s̶̸̝͇

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #95 il: 14 Marzo 2009, 01:15:16 »
Dove una neopromossa con qualche campione attempato e 54 infortuni e un gioco poco convincente è seconda!

Questa è la realtà. Questo ha prodotto carciofoli. Moggi non era il male del calcio italiano, il male del calcio italiano ce l'abbiamo in seno adesso, è il bambino viziato Massimo!

Hai detto non bene, benissimo.

Offline KaowDam

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #96 il: 14 Marzo 2009, 10:53:16 »
C'era una volta... un re? Noooo. Un principe? Noooo. C'era una volta il calcio italiano, cari amici. Il calcio italiano... il campionato più ricco, più difficile e più selettivo del mondo. Non il più bello, perchè le partite erano più o meno sempre improntate al risultato, ma sicuramente il "più", in tutti i sensi.

Prova ne era che le coppe europee erano dominate dalle rappresentanti del football italiota. Provicinciali di lusso, come il Parma o la Sampdoria, si permettevano di vincere coppe UEFA o di arrivare in finale di champions, eliminando squadroni dai nomi altisonanti, come Bayern Monaco, Real Madrid etc.

I giocatori più forti facevano a gara per venire in italia, attratti dal denaro, inutile nasconderlo, e dalla possibilità di cimentarsi con i migliori. Al vertice della piramide c'erano due squadre, Milan e Juventus. Un curioso mix, a pensarci bene... l'una opposta all'altra.

La prima con una buona dirigenza con ampie disponibilità economiche, la seconda con una dirigenza di alto profilo, seppur con un budget risicato. I risultati vedevano queste due dominare in italia e in europa, anche se, di nuovo, i risultati erano contrapposti.

Milan forte, fortissimo in europa, e meno in italia, Juventus esattamente al contrario, nonostante fuoriclasse di livello assoluto e un filotto di finali e semifinali impressionante.

Le altre? cercavano di stare al passo. Le romane erano riuscite a piazzare qualche colpo, con la vittoria di uno scudetto, Fiorentina e Parma avevano vissuto alti e bassi, l'Inter era lì, sempre ai margini e sempre perdente, per antonomasia.

Poi venne l'estate del 2006, l'anno di Farsopoli, l'anno della guerra santa dei pezzenti cui si accennava nel titolo. Una farsa mediatica costruita sul nulla per abbattere la classe dominante. Il socialismo applicato al football, in un certo qual modo. Giornali, tv che amplificavano notizie false e tendenziose, che costruivano teoremi dal nulla, come avrebbero poi dimostrato le sentenze dei vari organi di giustizia.

Disinformazione totale, sparate a casaccio da piazzista spacciate per verità assolute, pseudogiornalisti che sentenziavano e continuano a sentenziare tutt'oggi ( meno uno, per fortuna ), conduttrici scosciate e sgallettate che ripetevano il mantra che avevano imparato a memoria.

E, come in certi stati del terzo mondo, la rivolta dei pezzenti non solo non ha portato i miglioramenti auspicati, ma ha peggiorato le cose. Si, perchè come ci ammoniva il buon Trotzky, non a caso fatto uccidere dal suo ex compagno, la rivoluzione deve essere permanente.

Ma il rimbecillimento delle masse continua, si sa. Il calcio italiano non è mai stato bello come oggi, ti dicono, negando financo l'evidenza. La classe arbitrale italiana è la migliore del mondo, ti ammoniscono, facendo finta che ogni domenica non ci sia la solita serie di errori ed orrori. Tutti sono felici, in apparenza.

Ex giocatori sfigati, dal lessico incerto, incapaci di avviare un'attività, una volta fuori dai campi di football, ogni volta ti fanno notare che si, in fondo adesso le cose vanno bene, molto meglio di prima. Tutti tengono famiglia e devono campare, in qualche modo,  Il rincoglionito Mazzola, il seminarista mancato Bergomi e l'ex ragazzo sbarazzino Berti si distinguono in questa meritoria attività.

Inutile dire da quale squadra provengano, sarebbe pleonastico.

E così noi italioti proseguiamo a vivere nella nostra realtà virtuale, da ottusi e bigotti provinciali quali siamo, bevendo a garganella le notizie propinateci dai media di regime, incapaci di stilare un minimo di analisi.

Il nostro campionato è bello, amen. Così sia.

Poco importa che, nell'immediato dopofarsopoli ci abbiano sfilato di mano l'organizzazione dei campionati europei, che già ci sentivamo in tasca, per darla nientepopodimeno che.... alla Spagna? All'Inghilterra? Alla Germania? O alla Francia?

No, amici cari. A due paesi dell'est, due ex satelliti della galassia del Patto di Varsavia. Anche gli sfigati ex comunisti, con tutte le loro magagne, agli occhi dell'Uefa sono oggi più affidabili di noi.

Ma chi se ne fotte, appunto? Chi se ne fotte se i grandi giocatori oramai si accasano tutti in Spagna, in Germania ed in Inghilterra, evitandoci come la peste?

Chi se ne fotte se quei pochi scampoli di buon football che ancora siamo in grado di far vedere, perlopiù, provengono da campioni dell'epoca d'oro, oramai sul viale del tramonto?

Chissenefrega se i club stranieri ingaggiano i nostri migliori giocatori, siano essi giovani o affermati?

E le nostre squadre? Le nostre squadre che fino a pochi anni fa, in champions, ci allietavano con finali tutte italiane, e che spesso e volentieri mandavano una compagine a giocarsi la coppa con le orecchie? Tutte fuori agli ottavi.

Si, ma hanno giocato con il cuore. Sono state sfortunate. Con un pizzico di aiuto dalla buona sorte, ci dicono i media di regime..... Eccerto. La mentalità vincente che lascia il posto alla "borrachatura mexicana". Siamo stati sconfitti si, ma con onore.

No, amici miei. La guerra santa dei pezzenti c'è stata e il popolo deve sapere che questo è il migliore calcio mai visto.

In fondo l'essenziale era distruggere la piramide del supercattivo ex ferroviere che guidava la Juventus e tagliare le unghie all'ex antennista che guidava il Milan e dare spazio alle altre.

Come se lo spazio fosse dovuto. Come se vincere una competizione agonistica fosse come andare al supermarket a prendere il numero al banco degli alimentari e, quando ti tocca, devi essere servito.

Come se negli altri paesi non ci fossero due o tre squadre a dominare, ma si alternassero a turno in sette o otto.

Ma siamo in italia. Lo scrivo minuscolo, volutamente. Un paese di servi, malati della Sindrome di Salieri, dove i Mozart e tutti coloro che dimostrano di avere dei numeri e delle capacità finiscono per dover emigrare o vengono messi alla berlina o additati al pubblico ludibrio.

Gli ultimi due giorni di coppe europee lo hanno sancito in maniera inequivocabile. Il nostro campionato non è più il migliore del continente. E non è nemmeno a livello di quello inglese o spagnolo o tedesco. Oramai si può equiparare a quello francese o portoghese, in attesa di scedere ancora di livello, casomai tipo Scozia o Belgio.

La scena simbolo di questa capitolazione, archetipica nella sua monotona ossessività e ripetitività, è stata la consueta intervista al capitano dei perdenti, ieri sera, Javier Zanetti. Ossessiva e ripetitiva perchè, oramai, da 5, 6, 8 anni ( e chisseloricorda? ) rappresenta la capitolazione di quella squadra che in europa si fa sempre sbattere fuori in malo modo.

Il buonista per antonomasia, grande conducador di un team di sfigati, definiti squadra di merda financo dal loro allenatore, si presenta alle telecamere, con il suo sguardo da ebete e ripete le stesse 20 parole:

"Abiamo jocado ben, meritavamo de più ma....".

In studio il rincretinito Mazzola, la coscialunga Ferrari, ex bellezza di altre epoche, oramai vittima delle rughe e di un tempo che non tornerà, un pò come il calcio italiano, e l'uomo colesterolo Cucci annuiscono entusiasticamente, a spese di noi contribuenti.

Meritavano di più, è vero. Il Manchester è passato per pura fortuna. Il calcio italiano è sempre ai vertici.....

Eccome no......
GRANDE ...è sempre un piacere leggere i tuoi post...

Offline KaowDam

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #97 il: 14 Marzo 2009, 11:12:51 »
messo su fb
...vorrei farlo anch'io ma è da poco che mi sto cimentando su FB e non sono ancora padrone del mezzo... l'hai messo su note nel profilo ?


Offline libero_catena

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #98 il: 14 Marzo 2009, 11:56:48 »
Ahòòò, nn credevo di aver scritto 'sto popò di roba... cmq Pondor, Kaow e tutti gli altri eventuali, siete autorizzati a metterlo dove volete, su fb, su blog vari, ad usarlo come zeppa per un tavolo che zoppichi.... fate voi! ;D

Offline Gobboavita

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #99 il: 14 Marzo 2009, 12:00:31 »
S.O.
Amo solo il bianconero.
Tutto il resto è odio vero

Essere tifoso della Juve e' avere il mondo contro dopo una vittoria, non avere gli avversari che ti picchiettano sulla spalla e ti dicono ..."beh,dai 2 anni fa eravate in B...." ( Col. Samuel Trautman )

Offline Doc

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #100 il: 14 Marzo 2009, 12:23:08 »


Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione!

Offline Gobboavita

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #101 il: 14 Marzo 2009, 12:23:52 »
sistema operativo?  ;D

Lo sai, Marco, che vordì... :P
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Tutto il resto è odio vero

Essere tifoso della Juve e' avere il mondo contro dopo una vittoria, non avere gli avversari che ti picchiettano sulla spalla e ti dicono ..."beh,dai 2 anni fa eravate in B...." ( Col. Samuel Trautman )

Offline KaowDam

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Re: La guerra santa dei pezzenti
« Risposta #102 il: 14 Marzo 2009, 13:33:33 »
Ahòòò, nn credevo di aver scritto 'sto popò di roba...

...hai scritto quello che tutti già sapevamo ma l'hai scritto e spiegato molto bene, hai fatto proprio un bel quadretto...

 


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