Autore Topic: [Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita  (Letto 2457 volte)

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #45 il: 22 Dicembre 2019, 23:33:17 »
Il problema è che Sarri non ci sta capendo una mazza, e dato che è finito il 2019 il problema si fa serio.

O forse la fine del 2019 è un gran bene.
La Juventus del 2019 è stata un rebus per tutti, Allegri, Sarri, addetti ai lavori e appassionati.
E' un dato che in tutto l'anno le partite realmente buone sono state la decima parte di quelle realmente pessime.
La Juve ha perdurato per tutto il 2019 nell'assenza di gioco e nella sola presenza di giocate.
Con Sarri tutto ciò che si è visto è un'intenzione offensiva non suffragata da fatti (gol),
che ha portato qui e là scampoli d'entusiasmo sacrificando però quel po' di solidità difensiva che pre-esisteva.
Allegri ad attaccare ci aveva rinunciato proprio.

Di fronte a tutto ciò, le reazioni sono diverse e tutte valide.
Paratici non ha capito nulla.
Allegri ha rovinato la squadra.
Sarri non capisce una mazza.
I giocatori sono a fine ciclo.
I preparatori non sanno fare il loro lavoro.

Nel frattempo siamo comunque in testa al campionato a pari merito
e abbiamo vinto il girone di CL.
Il rebus del 2019.

Soluzione al prossimo anno.
L'uomo che Doc definì il  " Tom Sawyer della Mole " e Nau "Obelix" e Panda "uomo di lettere" e "Giovine beat"

ABBIAMO UNA DIFESA EMOZIONANTE
" Al netto dell'eliminazione, sono soddisfattissimo della prestazione
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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #46 il: 22 Dicembre 2019, 23:54:05 »
O forse la fine del 2019 è un gran bene.
La Juventus del 2019 è stata un rebus per tutti, Allegri, Sarri, addetti ai lavori e appassionati.
E' un dato che in tutto l'anno le partite realmente buone sono state la decima parte di quelle realmente pessime.
La Juve ha perdurato per tutto il 2019 nell'assenza di gioco e nella sola presenza di giocate.
Con Sarri tutto ciò che si è visto è un'intenzione offensiva non suffragata da fatti (gol),
che ha portato qui e là scampoli d'entusiasmo sacrificando però quel po' di solidità difensiva che pre-esisteva.
Allegri ad attaccare ci aveva rinunciato proprio.

Di fronte a tutto ciò, le reazioni sono diverse e tutte valide.
Paratici non ha capito nulla.
Allegri ha rovinato la squadra.
Sarri non capisce una mazza.
I giocatori sono a fine ciclo.
I preparatori non sanno fare il loro lavoro.

Nel frattempo siamo comunque in testa al campionato a pari merito
e abbiamo vinto il girone di CL.
Il rebus del 2019.

Soluzione al prossimo anno.
Come qualcuno ha detto, non si è capito ancora questa squadra di che razza è.

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #47 il: 23 Dicembre 2019, 00:04:55 »
La cosa più grave e come tutti si esaltano contro di noi, speriamo di incontrare allenatori sprovveduti,a(ma ne dubito fortemente), perché ormai anche il più somaro ha capito come affrontarci,non inventiamo mai nulla di nuovo,siamo prevedibilissimi, aspettiamo la giocata singola,ci aggrappiamo alla giocata del campione,non siamo nulla.
se vuoi correre per vincere, corri una 10 km, se vuoi vivere per correre, corri una maratona!


Offline gandalf

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #48 il: 23 Dicembre 2019, 00:07:21 »
Allora, la lazio è più forte di noi perchè ci ha battuto due volte in 15 giorni (e lascerei da parte i 6 gol presi perchè 2 sono stati segnati a partita conclusa entrambe le volte), ma non ha la nostra rosa e le nostre potenzialità neanche lontanente. Per cui se ci batte è perchè qualcosa nell'organizzazione di squadra e neigli equilibrì non va. Anzi, più di qualcosa.
La Lazio è stata presa a calci in culo in EL da chiunque, non mi si venga a dire che è uno squadrone. Semplicemente contro di noi hanno preparato le partite molto bene lavorando sui nostri difetti e problemi. Cosa che peraltro fanno più o meno tutti.
Ma se i nostri difetti e problemi sono una mera questione di condizione, allora si, dobbiamo prepararci ad una stagione assai magra di soddisfazioni.

Questa analisi è condivisibile.
Ci mancherebbe non avere più potenzialità allora chiudiamo la saracinesca del negozio.
La mia opinione è che lo sviluppo di queste potenzialità passa sia da avere un equilibrio che ora è ancora lontano sia da capire che su questa rosa va messa mano più pesante, questo non ragionando sulla prossima partita ma sui prossimi 5 mesi e soprattutto in prospettiva.
Stiamo rimandando troppo questo momento, per motivi economici, di scelte, opportunità quello che volete ma il countdown è inesorabile.
La Lazio è stata presa a calci in culo in EL soprattutto perché hanno giocato sempre almeno 5 riserve e La Rosa che hanno è quella che è come hai detto tu.
Purtroppo lil nostro impianto atletico è mediocre, abbiamo palleggiatori sopraffini ovunque e quasi nessuno che corre e che sopporta alti ritmi con continuità, potremo provare a sopperire con l’organizzazione ed equilibrio in campo, questo credo sia quello che deve fare Sarri ciò per cui gli si concede tempo.
Solo siamo a metà stagione e un trofeo è già andato e a me non è chiaro quanto sia ritenuto lungo  un tempo congruo, ma non da te o da me o dal forum, ma dalla società.
Società che però, per quanto detto prima è quantomeno corresponsabile.
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Offline gandalf

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #49 il: 23 Dicembre 2019, 00:18:11 »
Scusa, se fosse una questione di condizione sarebbe un problema di periodo sballato, può darsi che dopo la sosta, senza CL e con il solo campionato, esclusa una partia di coppa Italia, si ha il tempo di riposarsi, allenarsi e trovare la condizione giusta.
Il problema sarebbe invece che Sarri non capisca come rendere questa squadra meno sfilacciata e più compatta.

Il problema non è la condizione o meglio la condizione è conseguenza del fatto che il nostro potenziale atletico è mediocre.
Basta guardare le squadre con cui siamo andati più in difficoltà, tutte squadre che ci hanno imposto ritmi per noi non sostenibili o per non più di un tempo.
A questo poni rimedio se e solo se la tua organizzazione ed equilibrio in campo sono tali da metterti al riparo consentendoti di dettare i tempi e far correre gli altri a vuoto.
Ma quello che abbiamo ora è solo un finto pressing alto che ci espone all’asma dopo mezz’ora passata la quale ci allunghiamo o perdiamo le distanze e basta solo una squadra veloce per arrivare nella nostra area con facilità irrisoria.
Per il resto è solo un palleggiare letargico, ipnotico e inconcludente illuminato da invenzioni dei singoli.
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Offline gandalf

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #50 il: 23 Dicembre 2019, 00:21:17 »
La cosa più grave e come tutti si esaltano contro di noi, speriamo di incontrare allenatori sprovveduti,a(ma ne dubito fortemente), perché ormai anche il più somaro ha capito come affrontarci,non inventiamo mai nulla di nuovo,siamo prevedibilissimi, aspettiamo la giocata singola,ci aggrappiamo alla giocata del campione,non siamo nulla.

Allenatori sprovveduti non ce n’erano neanche prima.
È il messaggio mandato la cosa più grave, ora chiunque sa che se ci prova può riuscirci.
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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #51 il: 23 Dicembre 2019, 06:59:37 »
I nodi della gestione approssimativa della fine di un ciclo stanno venendo al pettine.
Chi aveva avvisato per tempo della necessità di un cambiamento profondo della rosa, è stato accompagnato all'uscio.
Allegri è riuscito, in 5 anni, a gestire uno spogliatoio nel quale il peso dei senatori era bilanciato dallo straordinario carattere, carisma e palmarès dei due suoi uomini di fiducia: Mario e Khedira.
Addirittura è stato ceduto Bonucci, per agevolare il ricambio.
Poi c'è stato un cambio repentino di politica: basta con la crescita costante, si è puntato al tutto e subito. Arriva CR7, soprattutto torna Bonucci.
Una sconfessione della linea imposta da Andrea, che non aveva fatto sconti nemmeno ad un monumento come ADP.
La rosa cresce, aumentano le alternative ma ci riempiamo di giocatori sempre più complicati da assemblare.
Tolto il portiere, quello polacco, che è una sicurezza, l'anno scorso avevamo un terzino DX straordinario in attacco e assolutamente incapace in difesa, a sinistra Alex Sandro che ha aumentao l'affidabilità difensiva ma mai ha mostrato con continuità le doti offensive per le quali è stato preso. Al centro Bonucci e Chiellini, che hanno subito la perdita del vero leader del reparto, quel  Barzagli didfensore di rara intelligenza tattica.
A centrocampo Pjanic adattato regista ha fatto il suo, Matuidi ha sopperito con la corsa ai piedi insufficienti, Benta h afatto tre mesi superlativi da mezzala, poi si è spento, ma tutto ruotava attorno alla figura di Khedira, alla sua capacità di dare equilibrio. Fermato lui, per iiproblemi al cuore e Can per quelli alla Tiroide che ne hanno impedito l'inserimento negli schemi, il centrocampo è franato.
In attacco tutto è girato attorno a CR7, come logica imponeva.
Dybala non ci ha messo la testa che serviva, sentendo di non avere attorno la fiducia che si aspettava, Costa tra squalifiche ed infortuni un fantasma o quasi.
Si è arrivati, dopo l'uscita con l'Ajax, ad un inevitabile incrocio: ritentare con lo stesso gruppo, sfiduciato da Allegri, o rinnovare massicciamente, come richiesto da Allegri.
E qui è partito il cortocircuito che potrebbe fotterci la stagione: via Allegri, si è tentato di metter pezze su pezze, raccattando parametri zero, operando scambi dettati da puro calcolo contabile ( Cancelo/Danilo) si è andati decisi su DeLigt ( unica scelta davvero azzeccata) ma titubanti su Lukaku ( che servirebbe come il pane) tenendo appesi Can, Dybala ed Higuain fino all'ultimo giorno di mercato.
Si è preso un tecnico per  rinnovare tutto, senza chiedergli cosa gli servisse, anzi giusto per chiarire che era sotto tutela, si è richiamato anche Buffon garantendogli un certo numero di presenza da contratto( ridicolo).
Tutta una serie di mezze decisioni, per non dire decisioni a cazzo, che ha portato ad una squadra in mezzo al guado.
Un tecnico che finora, forse sentendosi poco appoggiato dai vertici, ha scelto di non scegliere, cercando un equilibrio che non arriva, nonostante i risultati.
Un centrocampo incapace di ritmo, di filtro, di dinamismo, espone una difesa che sulla carta sarebbe anche ottima ad imbarcate imbarazzanti.
Per avere un po' di equilibrio si schiera Berna col compito di fare pressing altissimo, ma chiaramente  non gli si può chieder poi di esser decisivo in attacco.
Se si rinuncia a quel pressing schierando il tridente, si paga dazio contro squadre toniche e veloci come Atalanta ( al di là del risultato ) e LAzio.
Perchè Nessuno dei tre è in grado di fare con continuità i sacrifici necessari a mantenere legati i reparti, quando la palla ce l'hanno gli altri.
Ma soprattutto emerge in certi momenti, una superficialità che mi sembra il peggior sintomo di una squadra che non appoggia  il tecnico.
Mi aspetto scelte radicali, per salvare la stagione, ma vedo una dirigenza poco incline a prenderle o appoggiarle.


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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #52 il: 23 Dicembre 2019, 07:58:57 »
La cosa più grave e come tutti si esaltano contro di noi, speriamo di incontrare allenatori sprovveduti,a(ma ne dubito fortemente), perché ormai anche il più somaro ha capito come affrontarci,non inventiamo mai nulla di nuovo,siamo prevedibilissimi, aspettiamo la giocata singola,ci aggrappiamo alla giocata del campione,non siamo nulla.
La parola Finale è una tassa per noi juventini, diciamo la verità. Societa, allenatore, giocatori e tifosi, tutti terrorizzati. Sono bastati i 5-10 minuti iniziali per capire che non l'avremmo mai vinta. Non ci abbiamo capito nulla. Sembravamo quelli di Cardiff.
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale" con "vette non propriamente commendevoli".

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Offline leonida

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #53 il: 23 Dicembre 2019, 08:28:21 »
Rispetto alla partita di 15 giorni fa dove abbiamo giocato molto bene per 40 minuti e abbiamo tenuto il campo e il pallino del gioco fino alla espulsione di cuadrado ieri non si è visto nulla di tutto ciò.
90 minuti senza avere la minima idea di come dare fastidio alla Lazio che ha avuto il merito di preparare la partita megli odi noi ed è stata ordinata in campo .
ieri è semplicemente mancato tutto e la prestazione è stata la punta di un iceberg pieno di errori da parte di tutti .
scarsa voglia , poca attenzione , stanchezza e totale assenza di un piano di gioco hanno portato a perdere una finale dove partivamo ovviamente da favoriti .

il tidente pesante abbandonato a se stesso con i 3 che si pestano i piedi al centro del campo è senza dare alla manovra uno sviluppo sulle fasce è dannoso e facilmente leggibile .
il centrocampo abbandonato a se stesso e l'atavica difficoltà nei cross subiti hanno fatto il resto .

buone feste a tutti
"Io non sono di parte, sono della Juve. E' diverso." (Omar Sivori)

Offline solouncapitano

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #54 il: 23 Dicembre 2019, 09:04:25 »
I nodi della gestione approssimativa della fine di un ciclo stanno venendo al pettine.
Chi aveva avvisato per tempo della necessità di un cambiamento profondo della rosa, è stato accompagnato all'uscio.
Allegri è riuscito, in 5 anni, a gestire uno spogliatoio nel quale il peso dei senatori era bilanciato dallo straordinario carattere, carisma e palmarès dei due suoi uomini di fiducia: Mario e Khedira.
Addirittura è stato ceduto Bonucci, per agevolare il ricambio.
Poi c'è stato un cambio repentino di politica: basta con la crescita costante, si è puntato al tutto e subito. Arriva CR7, soprattutto torna Bonucci.
Una sconfessione della linea imposta da Andrea, che non aveva fatto sconti nemmeno ad un monumento come ADP.
La rosa cresce, aumentano le alternative ma ci riempiamo di giocatori sempre più complicati da assemblare.
Tolto il portiere, quello polacco, che è una sicurezza, l'anno scorso avevamo un terzino DX straordinario in attacco e assolutamente incapace in difesa, a sinistra Alex Sandro che ha aumentao l'affidabilità difensiva ma mai ha mostrato con continuità le doti offensive per le quali è stato preso. Al centro Bonucci e Chiellini, che hanno subito la perdita del vero leader del reparto, quel  Barzagli didfensore di rara intelligenza tattica.
A centrocampo Pjanic adattato regista ha fatto il suo, Matuidi ha sopperito con la corsa ai piedi insufficienti, Benta h afatto tre mesi superlativi da mezzala, poi si è spento, ma tutto ruotava attorno alla figura di Khedira, alla sua capacità di dare equilibrio. Fermato lui, per iiproblemi al cuore e Can per quelli alla Tiroide che ne hanno impedito l'inserimento negli schemi, il centrocampo è franato.
In attacco tutto è girato attorno a CR7, come logica imponeva.
Dybala non ci ha messo la testa che serviva, sentendo di non avere attorno la fiducia che si aspettava, Costa tra squalifiche ed infortuni un fantasma o quasi.
Si è arrivati, dopo l'uscita con l'Ajax, ad un inevitabile incrocio: ritentare con lo stesso gruppo, sfiduciato da Allegri, o rinnovare massicciamente, come richiesto da Allegri.
E qui è partito il cortocircuito che potrebbe fotterci la stagione: via Allegri, si è tentato di metter pezze su pezze, raccattando parametri zero, operando scambi dettati da puro calcolo contabile ( Cancelo/Danilo) si è andati decisi su DeLigt ( unica scelta davvero azzeccata) ma titubanti su Lukaku ( che servirebbe come il pane) tenendo appesi Can, Dybala ed Higuain fino all'ultimo giorno di mercato.
Si è preso un tecnico per  rinnovare tutto, senza chiedergli cosa gli servisse, anzi giusto per chiarire che era sotto tutela, si è richiamato anche Buffon garantendogli un certo numero di presenza da contratto( ridicolo).
Tutta una serie di mezze decisioni, per non dire decisioni a cazzo, che ha portato ad una squadra in mezzo al guado.
Un tecnico che finora, forse sentendosi poco appoggiato dai vertici, ha scelto di non scegliere, cercando un equilibrio che non arriva, nonostante i risultati.
Un centrocampo incapace di ritmo, di filtro, di dinamismo, espone una difesa che sulla carta sarebbe anche ottima ad imbarcate imbarazzanti.
Per avere un po' di equilibrio si schiera Berna col compito di fare pressing altissimo, ma chiaramente  non gli si può chieder poi di esser decisivo in attacco.
Se si rinuncia a quel pressing schierando il tridente, si paga dazio contro squadre toniche e veloci come Atalanta ( al di là del risultato ) e LAzio.
Perchè Nessuno dei tre è in grado di fare con continuità i sacrifici necessari a mantenere legati i reparti, quando la palla ce l'hanno gli altri.
Ma soprattutto emerge in certi momenti, una superficialità che mi sembra il peggior sintomo di una squadra che non appoggia  il tecnico.
Mi aspetto scelte radicali, per salvare la stagione, ma vedo una dirigenza poco incline a prenderle o appoggiarle.
Analisi purtroppo verosimile e abbastanza condivisibile. Solo due cose Ramsey è stato preso quando ancora c'era Allegri e non si era deciso il cambio ea Buffon nel contratto non hanno garantito nulla e non è certo un problema che sia tornato per fare il secondo, purtroppo tutto il resto è il problema a partire dal centrocampo dove non abbiamo risolto uno solo dei problemi che avevano e pjanic dopo un grande inizio di stagione si è spento.
Lukaku lo ho scritto questa estate non lo avrei cambiato con Paulo ma era un giocatore che ci poteva fare comodo senza dubbio oltre a toglierlo alle merde. Gonzalo a parte ieri che ha giocato male, sta facendo bene ma segna poco perché troppo poco arriva al tiro. Perché con tutta la fanfara che abbiamo intorno al trio magico la verità è che dopo Milano c'è stata una netta involuzione e abbiamo sempre prodotto relativamente poco in attacco a parte Lecce e primo tempo con l'Udinese perché non allarghiamo il gioco e ci incaponiamo sempre in queste stracazzo di imbucate centrali con i mediani che oltretutto non si inseriscono abbastanza e non segnano mai.
Al momento i risultati sono migliori molto migliori di quanto si vede in campo che mi ricorda la Juve del secondo anno di Allegri che però a dicembre aveva già ingranato un'altra marcia mentre questa sembra ancora ingolfata e in grado di soffrire con chiunque anche se abbiamo perso solo con la Lazio che come ho scritto prima delle partite non solo è in forma ma ha il gioco e i giocatori perfetti per farci male dati i nostri difetti

Offline duea

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #55 il: 23 Dicembre 2019, 09:53:53 »
Però a proposito di intensità di gioco e velocità, vorrei ricordare che ieri tutto è stata tranne che una partita giocata ad alti ritmi. La lazio non ha fatto pressing alto o asfissiante e non ha giocato in pressione. Semplicemente è stata rapida nel rilanciare il pallone avanti lungo appena ne entrava in possesso, saltando la nostra pressione maĺ fatta e mettendo costantemente in affanno la linea difensiva.
Sconfitte come questa hanno tanti responsabili, è vero, ma la responsabilità della società non è tanto nel non aver comprato giocatori per cui non c'era budget, ma l'essersi lasciata influenzare dal furor di popolo incompetente e aver sacrificato Allegri per il "bel gioco" di Sarri. Bel gioco che si è visto con il contagoccie esattamente come lo scorso anno, aggiungendo però un drammatico crollo delle prestazioni in tutti i reparti. E ripeto, con una rosa anche migliore.
Ora non so bene cosa possa o debba accadere. Posso solo augurarmi che Sarri tra un mozzicone e l'altro, tra un numero, una statistica o altro, si dia una svegliata e riesca a far girare questa squadra come dio comanda.

Offline ward littell

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #56 il: 23 Dicembre 2019, 10:05:31 »
Rispetto alla rosa dell'anno scorso, quali giocatori hanno aggiunto velocità, intensità, nerbo, tra quelli acquistati?
Io vedo solo De Ligt, e intravvedo che Ramsey potrebbe esser importante.
Per il resto, il tridente tutto offensivo è insostenibile, a certi livelli, ma risulta una scelta quasi obbligata.

MA chi fa parte di quel tridente, non dico debba pressare a livelli ADP Rava Vialli del primo Lippi, ma mantenere una attenzione e partecipazione costante in entrambe le fasi, e non solo a sprazzi.
Basta meno di quel che si pensi, in termini di impegno atletico, se la testa è quella giusta.
Invece a volte è parso che il legame solidale tra compagni sia mancato.
Piccole cose, piccole attenzioni che, omesse, creano voragini a disposizione delle avversarie che, se sono Lazio e Atalanta ( per non parlare dei top club europei), ci si infilano arrivando in attacco in costante superiorità numerica.
Non illuda il girone di Champions: l'Atletico sta ricostruendo ed ha avuto problemi di infortuni in uomini importanti.
 


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Offline gandalf

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #57 il: 23 Dicembre 2019, 10:34:23 »
I nodi della gestione approssimativa della fine di un ciclo stanno venendo al pettine.
Chi aveva avvisato per tempo della necessità di un cambiamento profondo della rosa, è stato accompagnato all'uscio.
Allegri è riuscito, in 5 anni, a gestire uno spogliatoio nel quale il peso dei senatori era bilanciato dallo straordinario carattere, carisma e palmarès dei due suoi uomini di fiducia: Mario e Khedira.
Addirittura è stato ceduto Bonucci, per agevolare il ricambio.
Poi c'è stato un cambio repentino di politica: basta con la crescita costante, si è puntato al tutto e subito. Arriva CR7, soprattutto torna Bonucci.
Una sconfessione della linea imposta da Andrea, che non aveva fatto sconti nemmeno ad un monumento come ADP.
La rosa cresce, aumentano le alternative ma ci riempiamo di giocatori sempre più complicati da assemblare.
Tolto il portiere, quello polacco, che è una sicurezza, l'anno scorso avevamo un terzino DX straordinario in attacco e assolutamente incapace in difesa, a sinistra Alex Sandro che ha aumentao l'affidabilità difensiva ma mai ha mostrato con continuità le doti offensive per le quali è stato preso. Al centro Bonucci e Chiellini, che hanno subito la perdita del vero leader del reparto, quel  Barzagli didfensore di rara intelligenza tattica.
A centrocampo Pjanic adattato regista ha fatto il suo, Matuidi ha sopperito con la corsa ai piedi insufficienti, Benta h afatto tre mesi superlativi da mezzala, poi si è spento, ma tutto ruotava attorno alla figura di Khedira, alla sua capacità di dare equilibrio. Fermato lui, per iiproblemi al cuore e Can per quelli alla Tiroide che ne hanno impedito l'inserimento negli schemi, il centrocampo è franato.
In attacco tutto è girato attorno a CR7, come logica imponeva.
Dybala non ci ha messo la testa che serviva, sentendo di non avere attorno la fiducia che si aspettava, Costa tra squalifiche ed infortuni un fantasma o quasi.
Si è arrivati, dopo l'uscita con l'Ajax, ad un inevitabile incrocio: ritentare con lo stesso gruppo, sfiduciato da Allegri, o rinnovare massicciamente, come richiesto da Allegri.
E qui è partito il cortocircuito che potrebbe fotterci la stagione: via Allegri, si è tentato di metter pezze su pezze, raccattando parametri zero, operando scambi dettati da puro calcolo contabile ( Cancelo/Danilo) si è andati decisi su DeLigt ( unica scelta davvero azzeccata) ma titubanti su Lukaku ( che servirebbe come il pane) tenendo appesi Can, Dybala ed Higuain fino all'ultimo giorno di mercato.
Si è preso un tecnico per  rinnovare tutto, senza chiedergli cosa gli servisse, anzi giusto per chiarire che era sotto tutela, si è richiamato anche Buffon garantendogli un certo numero di presenza da contratto( ridicolo).
Tutta una serie di mezze decisioni, per non dire decisioni a cazzo, che ha portato ad una squadra in mezzo al guado.
Un tecnico che finora, forse sentendosi poco appoggiato dai vertici, ha scelto di non scegliere, cercando un equilibrio che non arriva, nonostante i risultati.
Un centrocampo incapace di ritmo, di filtro, di dinamismo, espone una difesa che sulla carta sarebbe anche ottima ad imbarcate imbarazzanti.
Per avere un po' di equilibrio si schiera Berna col compito di fare pressing altissimo, ma chiaramente  non gli si può chieder poi di esser decisivo in attacco.
Se si rinuncia a quel pressing schierando il tridente, si paga dazio contro squadre toniche e veloci come Atalanta ( al di là del risultato ) e LAzio.
Perchè Nessuno dei tre è in grado di fare con continuità i sacrifici necessari a mantenere legati i reparti, quando la palla ce l'hanno gli altri.
Ma soprattutto emerge in certi momenti, una superficialità che mi sembra il peggior sintomo di una squadra che non appoggia  il tecnico.
Mi aspetto scelte radicali, per salvare la stagione, ma vedo una dirigenza poco incline a prenderle o appoggiarle.

 +Quote
Perfetto.
Lo scrivo ormai da tempo.
Arrivano momenti in cui anche alle grandi squadre serve capire che bisogna voltare pagina anche se questo può significare lasciare qualcosa per strada, sia un trofeo sia un campionato.
Non abbiamo avuto il coraggio o la capacità o i mezzi, non lo so ma il risultato tanto è lo stesso, per poter cambiare veramente e questo lo pagheremo.
Gravissimo per una società che aveva insegnato a tutti cosa significa programmare, semplicemente noi abbiamo smesso di farlo e ci siamo affidati a usati sicuri (poi manco tanto) e colpi ad effetto.
Ma siamo sempre più finti e sempre con meno sostanza.
Se Sarri è l'uomo che ci deve guidare nei prossimi anni deve avere gente adatta a lui punto, se si deve adattare sempre più allora è come Dybala messo a centrocampo.
Siamo una grandissima squadra, siamo al top in europa, ma non siamo nè Barca nè Real nè le top inglesi, siamo distanti anni luce dalle loro possibilità economiche, se ce lo dimentichiamo siamo perduti.
Se non programmiamo, se vogliamo tutto subito mettendo pezze su pezze non c'è futuro.
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Offline gandalf

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« Risposta #58 il: 23 Dicembre 2019, 10:44:07 »
Però a proposito di intensità di gioco e velocità, vorrei ricordare che ieri tutto è stata tranne che una partita giocata ad alti ritmi. La lazio non ha fatto pressing alto o asfissiante e non ha giocato in pressione. Semplicemente è stata rapida nel rilanciare il pallone avanti lungo appena ne entrava in possesso, saltando la nostra pressione maĺ fatta e mettendo costantemente in affanno la linea difensiva.
Sconfitte come questa hanno tanti responsabili, è vero, ma la responsabilità della società non è tanto nel non aver comprato giocatori per cui non c'era budget, ma l'essersi lasciata influenzare dal furor di popolo incompetente e aver sacrificato Allegri per il "bel gioco" di Sarri. Bel gioco che si è visto con il contagoccie esattamente come lo scorso anno, aggiungendo però un drammatico crollo delle prestazioni in tutti i reparti. E ripeto, con una rosa anche migliore.
Ora non so bene cosa possa o debba accadere. Posso solo augurarmi che Sarri tra un mozzicone e l'altro, tra un numero, una statistica o altro, si dia una svegliata e riesca a far girare questa squadra come dio comanda.

Con Allegri qualcosa si era rotto, perchè la nostra tutto mi sembra tranne che una società che senta le voci del popolo.
Arriva fisiologicamente un momento nella storia della squadre in cui devi capire che serve cambiare, nessuno vince sempre e comunque.
Probabilmente Allegri, che è prima di tutto uomo pratico, lo ha detto chiaro e tondo sancendo la fine del rapporto, perchè è altrettanto evidente che questa società non ha voluto cambiare, per motivi economici, tattici, non lo so, so solo che non lo ha fatto.
Perdere non è drammatico se questo significa rivincere poi per altri 8 anni dopo.
Noi abbiamo una barca di gente che tra max due anni ha finito, significa non avere futuro, significa essere miopi.
E la miopia la paghi cara.
Come la mancanza di coraggio.
MAI SENZA IL CAPITANO

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Re:[Supercoppa Italiana] Juventus 1-3 Lazio: i commenti post-partita
« Risposta #59 il: 23 Dicembre 2019, 11:03:27 »
Il problema non è la condizione o meglio la condizione è conseguenza del fatto che il nostro potenziale atletico è mediocre.
Basta guardare le squadre con cui siamo andati più in difficoltà, tutte squadre che ci hanno imposto ritmi per noi non sostenibili o per non più di un tempo.
A questo poni rimedio se e solo se la tua organizzazione ed equilibrio in campo sono tali da metterti al riparo consentendoti di dettare i tempi e far correre gli altri a vuoto.
Ma quello che abbiamo ora è solo un finto pressing alto che ci espone all’asma dopo mezz’ora passata la quale ci allunghiamo o perdiamo le distanze e basta solo una squadra veloce per arrivare nella nostra area con facilità irrisoria.
Per il resto è solo un palleggiare letargico, ipnotico e inconcludente illuminato da invenzioni dei singoli.
Perfetto O0
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale" con "vette non propriamente commendevoli".

SENZA FACCHETTI = NIENTE SCUDETTI !

 


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