Autore Topic: Marco Pantani  (Letto 3382 volte)

Offline steferrari

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Marco Pantani
« il: 02 Agosto 2014, 00:46:42 »


Hanno appena lanciato la notizia anche su Sky, francamente mi sono venuti i brividi.

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Re:Marco Pantani
« Risposta #1 il: 02 Agosto 2014, 11:15:24 »
Ciclismo: "Pantani è stato ucciso, costretto a bere cocaina"
La Procura di Rimini ha accolto l'esposto della famiglia riaprendo il caso: la nuova ipotesi è omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi. In edicola con la Gazzetta tutti i particolari

"Marco Pantani è stato ucciso". La clamorosa ipotesi di reato è contenuta in un fascicolo della Procura di Rimini: sono passati oltre 10 anni dalla morte del ciclista più amato e più rimpianto. Adesso su un’estate che non sembra tale neppure sulla riviera romagnola, piomba una notizia destinata a fare il giro del mondo: il 14 febbraio 2004 a Rimini qualcuno avrebbe assassinato il Pirata. Per questa ragione il caso è stato riaperto dalla stessa Procura che all’epoca aveva condotto le indagini arrivando a definire l’accaduto un semplice incidente, causato dall’overdose di cocaina.

LA SVOLTA — Una conclusione sempre respinta dalla famiglia del ciclista, specie da mamma Tonina che non ha mai smesso di lottare, chiedendo nuove indagini. La svolta tanto attesa è maturata negli ultimi nove mesi: l’avvocato Antonio De Rensis, per conto dei Pantani, ha accumulato una serie impressionante di contraddizioni e anomalie, studiando i faldoni sia delle indagini, sia quelli relativi al processo. Non solo, il salto di qualità è arrivato con fondamentali indagini difensive (risentendo diversi testimoni chiave dell’epoca) e avvalendosi di una perizia medico-legale eseguita dal professor Francesco Maria Avato (lo stesso che ha contribuito a far riaprire dopo 23 anni il caso Bergamini, il calciatore "suicidato").

I FATTI NUOVI — Tutto questo lavoro è stato poi assemblato in un esposto presentato la scorsa settimana alla Procura di Rimini, che ha competenza sull’accaduto. La richiesta era: riaprire il caso sulla base dei molti fatti nuovi contenuti nelle pagine dell’istanza. Con una conclusione shock: omicidio e alterazione del cadavere e dei luoghi. La risposta è arrivata in tempi brevi (segno che le ipotesi sono state considerate talmente credibili da meritare tutti gli approfondimenti possibili e quindi nuove indagini): caso riaperto e ipotesi di omicidio volontario a carico di ignoti. Il fascicolo è stato assegnato dal procuratore capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, a un pubblico ministero titolare: Elisa Milocco, giovane sostituto procuratore, arrivato a Rimini da pochi mesi. Toccherà a lei far luce su quello che è accaduto il 14 febbraio 2004 all’interno del residence Le Rose.

GLI ULTIMI MINUTI — Lo scenario prospettato è da brividi: gli ultimi minuti di una vita intensa il Pirata li passa in una stanza d’albergo, ma non è da solo, come fino a oggi ha affermato la verità processuale, e in preda alle allucinazioni per l’overdose letale di cocaina. Le cose sarebbero andate in modo completamente diverso: Pantani avrebbe aperto la porta al suo assassino (o agli assassini), lo conosceva, forse si fidava. Ma presto la situazione sarebbe diventata incontrollabile. Per ben due volte il romagnolo chiama la reception, chiedendo addirittura l’intervento dei carabinieri (un doppio Sos prima ignorato e poi sottovalutato), circostanza appurata anche 10 anni fa. La lite verbale sarebbe presto degenerata, sfociando in un’aggressione. Pantani potrebbe essere rimasto ferito in più punti del corpo, prima di soccombere: stordito, sarebbe diventato una preda facile.

LA BOTTIGLIA SEMIVUOTA — Manca solo il colpo finale. Chi lo pensa non è uno sprovveduto: avrebbe sciolto la cocaina nell’acqua contenuta in una bottiglia per poi far bere al Pirata la dose mortale con un bicchiere. Una bottiglia semivuota che resta nella stanza: la si vede chiaramente nel filmato girato nel 2004 dalla polizia. Solo che quella bottiglia non è stata mai analizzata, così come incredibilmente non furono prese le impronte digitali in tutto l’ambiente nonostante la presenza di un cadavere eccellente riverso in una pozza di sangue e di una stanza rivoltata come fosse stata travolta da un uragano. Ma torniamo indietro: la morte del ciclista risale a molto prima dell’ora di pranzo, ma è "scoperta" con gli italiani a cena. Un tempo lungo e pieno di ombre, ore di buco che avrebbero permesso in tutta calma l’alterazione della camera presa in alloggio dal Pirata, in modo da simulare un delirio post assunzione di stupefacenti. Insomma, un depistaggio per celare l’omicidio.

LA STORIA DEI GIUBBINI — Questa era l’ipotesi contenuta nell’istanza presentata da una mamma (Tonina) e un papà (Paolo) che da sempre chiedevano giustizia per il figlio. Emblematica è la storia dei tre giubbini da sci trovati all’interno della stanza di Pantani. Di cosa stiamo parlando? Il Pirata arriva a Rimini senza bagaglio: con sé ha solo una sportina con dentro le medicine (quelle che prenderà anche la mattina del 14), due magliette, l’occorrente per fare la barba e un borsello con soldi e documenti. Nessuna valigia, trolley o borsa. Un fatto confermato, anche all’epoca delle indagini, da quattro persone che non si conoscono. I giacconi sono certamente di Pantani: li va a prendere a casa sua il 26 gennaio. In quei giorni aveva deciso di andare a sciare con il marito della Ronchi (la sua ex manager). Per questa ragione torna a Cesenatico e si fa aiutare dalla mamma a fare la valigia: "Vado in montagna qualche giorno", le dice. Ma poi si limita a prendere tre giubbotti, molto pesanti. "Le altre cose le noleggio sul posto" risponde Marco all’obiezione stupita della madre per i pochi indumenti presi. Il 31 gennaio, Pantani a Milano ha una lite con la Ronchi e i genitori arrivati dalla Romagna dopo una chiamata allarmata della donna. E’ l’ultima volta che vedrà la mamma e il papà. Marco scappa e si rifugia in un hotel dalle parti di piazza Repubblica. Non ha valigie, tantomeno tre ingombranti giubbotti. Il 9 febbraio decide di andare a Rimini. La Ronchi gli fa recapitare la sportina in albergo a Milano con le medicine, le magliette e la schiuma da barba. E’ il "bagaglio" caricato dentro il taxi che lo condurrà fino in Romagna. E allora come ci sono arrivati nella stanza i tre giubbotti? Uno di questi (vistoso e molto pesante) è appeso fuori dall’armadio con la sua gruccia: lo si vede anche nel video della polizia. Qualcuno li ha portati fino a Rimini. Sarebbe stata una domanda da porsi 10 anni fa e invece nulla. Una domanda che mamma Tonina ha ripetuto con ossessione, lo ha persino urlato durante una udienza del processo a Carlino e lo ha ribadito di recente nel libro scritto sul figlio (In nome di Marco, edito da Rizzoli). L’esposto ha riproposto il quesito in modo ineludibile: le nuove indagini serviranno a dare risposte. Certo, questo passo getta di riflesso una luce inquietante sulla morte, a soli 34 anni del campione di Cesenatico.

I TANTI INTERROGATIVI — Le indagini svolte all’epoca (chiuse in poche settimane) e il successivo processo avevano portato alla conclusione più semplice: Pantani stroncato da una overdose di cocaina, i pusher accusati di spaccio di droga e omicidio colposo. E invece pochi giorni dopo la vittoria al Tour de France di Vincenzo Nibali, è ancora il giallo il colore d’attualità. Solo che in palio non c’è una maglia prestigiosa, ma la ricerca di una verità diversa da quella raccontata nel 2004.
Che cosa è accaduto in quel maledetto 14 febbraio? Chi e come avrebbe portato Pantani sull’ultimo traguardo? Come mai, nonostante una serie d’incongruenze, gli inquirenti non presero in considerazioni altre ipotesi, etichettando da subito il caso come "morte per overdose"? Si parte da qui, ma questa volta la strada non è più in salita.

Francesco Ceniti e Luca Gialanella

Gazzetta.it

Offline J|Tuono

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Re:Marco Pantani
« Risposta #2 il: 02 Agosto 2014, 11:50:51 »
Si sa da dieci anni

Offline KaowDam

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Re:Marco Pantani
« Risposta #3 il: 02 Agosto 2014, 19:45:36 »
...dopo 10 anni escono fuori tutti quei particolari trascurati e tralasciati...?

Offline J|Tuono

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Re:Marco Pantani
« Risposta #4 il: 02 Agosto 2014, 20:34:53 »
No, è diverso, son cose che si sanno da dieci anni e che son state oscurate

Offline KaowDam

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Re:Marco Pantani
« Risposta #5 il: 02 Agosto 2014, 20:38:31 »
...beh allora non so cosa sia peggio...


Offline J|Tuono

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Re:Marco Pantani
« Risposta #6 il: 02 Agosto 2014, 20:39:47 »
Per informazioni citofonare Jean-Marie Leblanc

Offline leonida

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Re:Marco Pantani
« Risposta #7 il: 01 Settembre 2014, 12:15:06 »
Io la penso diversamente da Tuono .

Per me questo scavare a distanza di così tanto  tempo dalla morte di Pantani è veramente un atto ignobile da parte di Pm in cerca di pubblicità 

La persona che ci andrà di mezzo sarà la madre da sempre alla ricerca della sua verità che è una donna che non si da pace per la morte del figlio .
"Io non sono di parte, sono della Juve. E' diverso." (Omar Sivori)

Offline J|Tuono

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Re:Marco Pantani
« Risposta #8 il: 01 Settembre 2014, 14:36:52 »
(ilfattoquotidiano) " A quanto riportano La Repubblica e Gazzetta dello Sport a dare impulso alla riapertura del caso sarebbe stata la perizia medico legale eseguita per conto della famiglia dal professor Francesco Maria Avato in cui si evidenzia come “le ferite sul corpo di Marco Pantani non sono autoprocurate, ma opera di terzi”

Offline leonida

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Re:Marco Pantani
« Risposta #9 il: 01 Settembre 2014, 15:06:56 »
(ilfattoquotidiano) " A quanto riportano La Repubblica e Gazzetta dello Sport a dare impulso alla riapertura del caso sarebbe stata la perizia medico legale eseguita per conto della famiglia dal professor Francesco Maria Avato in cui si evidenzia come “le ferite sul corpo di Marco Pantani non sono autoprocurate, ma opera di terzi”

Resta un mistero perchè il tutto non sia emerso 10 anni fa.

All'insabbiamento non ci credo anche perchè la morte di Pantani è stata l'unica in un periodo dove tutti i ciclisti facevano uso sistematico di doping.
L'idea che mi sono fatto resta la stessa
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Offline METRONOMO

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Re:Marco Pantani
« Risposta #10 il: 01 Settembre 2014, 15:43:04 »
Io la penso diversamente da Tuono .

Per me questo scavare a distanza di così tanto  tempo dalla morte di Pantani è veramente un atto ignobile da parte di Pm in cerca di pubblicità 

La persona che ci andrà di mezzo sarà la madre da sempre alla ricerca della sua verità che è una donna che non si da pace per la morte del figlio .


Il Pm ha ricevuto una sospetta notizia di reato, pertanto ha l'obbligo di procedere con l'azione penale; sarebbe utile leggere gli atti, tuttavia se hanno riaperto il caso, imho, c'è qualcosa che non torna, in primis il fatto relativo agli accessi in albergo dal garage, che non potevano essere monitorati dal concierge (si poteva entrare dal garage tramite un ascensore); inoltre la repertazione sulla scena del crimine, che ha delle lacune spaventose.


"Quando ti siedi in un ristorante da 100 euro, non puoi pensare di pagare con 10 euro"

Offline leonida

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Re:Marco Pantani
« Risposta #11 il: 02 Settembre 2014, 12:15:31 »

Il Pm ha ricevuto una sospetta notizia di reato, pertanto ha l'obbligo di procedere con l'azione penale; sarebbe utile leggere gli atti, tuttavia se hanno riaperto il caso, imho, c'è qualcosa che non torna, in primis il fatto relativo agli accessi in albergo dal garage, che non potevano essere monitorati dal concierge (si poteva entrare dal garage tramite un ascensore); inoltre la repertazione sulla scena del crimine, che ha delle lacune spaventose.

Ragazzi ma quale sospetta notizia di reato a 10 anni di distanza...
Si ritorna sulla scena del crimine ??
Si reperta tutto di nuovo??
Si procede per una nuova autopsia ??
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Offline Pete Bondurant

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Re:Marco Pantani
« Risposta #12 il: 02 Settembre 2014, 12:36:28 »
Mannò son passati 10 anni. Se qualcuno lo ha ammazzato ormai è giusto che la faccia franca.
Era un giorno magico e sei nata tu... Una fresca immagine e un nome GIOVENTU'

Offline METRONOMO

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Re:Marco Pantani
« Risposta #13 il: 02 Settembre 2014, 12:55:47 »
Se ascoltate le deposizioni degli investigatori c'è da restare allibiti. Le indagini sono partite da subito in una direzione: Suicidio. Con delle modalità che lasciano seri dubbi. Leggete le affermazioni dei testimoni, sorprendentemente ignorate.


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Offline leonida

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Re:Marco Pantani
« Risposta #14 il: 02 Settembre 2014, 15:15:10 »
Mannò son passati 10 anni. Se qualcuno lo ha ammazzato ormai è giusto che la faccia franca.

Ma è ovvio che non stia dicendo mi sembra chiaro sto dicendo che riprendere le indagini a 10 anni di distanza è una follia frutto della voglia di apparire sui giornali di qualche PM piuttosto che da nuove , eventuali ,prove uscite fuori.
Temo che non si arriverà a nulla di nuovo
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