Autore Topic: Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation  (Letto 55148 volte)

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #210 il: 16 Maggio 2012, 21:30:58 »
Quando ho visto le immagini alla domenica sportiva, sono scese le lacrime. Davvero un momento difficile. Penso che non sia facile per tutti i tifosi. A me succede cosi. Quando vedo le immagini in diretta, non succede niente o quasi. Quando vedo le immagini dopo, mi commuovo.
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale", con "vette non propriamente commendevoli".

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #211 il: 16 Maggio 2012, 21:40:22 »
Alessandro Del Piero è un giocatore assoluto.
Universale.
Fin quando ha avuto voglia e fiato, ha corso in lungo e in largo fornendo copertura più o meno in ogni zona del campo.
Peccato che in pochi abbiano colto questa "piccolissima" differenza tra lui e tutte le altre seconde punte degli utlimi trent'anni.
Alessandro Del piero è un uomo che segna e fa segnare, lo ha sempre fatto, e dire che di partner in attacco ne ha avuti i più svariati.
Ma lui è sempre stato così, già da ragazzino. Il suo primo allenatore racconta che , quando la squadra perdeva, diventava stopper, libero, mediano.
Per vocazione, non perché qualcuno glielo chiedesse.
Alessandro è un uomo squadra. Peccato che, anche qui, non tutti abbiano colto questo suo aspetto.

Alessandro Del Piero vince tutto, si spacca tutto, si riprende, lo gonfiano di creatina, le gambe gli si incollano mentre corre, è giovane e non capisce esattamente che stia succedendo, il calcio è sempre più fisico, il suo corpo cambia come quello di qualunque uomo tra i venti ed i trent'anni. Continua a vincere quasi tutto.

In nazionale vorrebbe fare tante cose, sente la maglia, corre ovunque, sbaglia due gol, lo bollano. Ha anche sfortuna.
E' il capitano della squadra più odiata d'Italia, la stampa lo massacra.

Accade un bel giorno che gli si chiede di andare a giocare in seconda serie. La sua Juventus percorre lo scivolone che dalel stelle porta direttamente alle stalle.
Non si capisce nulla, gli amici non sono più amici, chi ti deve difendere chiude gli occhi e ti invita ad andare verso il patibolo.
Lui ha superato i 30 anni, lo stanno criticando.
Ha appena finito di vincere un mondiale, ma si parla solo di Francesco Totti. Ha appena vinto l'ennesimo scudetto ma lo danno per finito.
C'è pure, Alla Juventus,  un tizio straniero molto giovane arrivato da poco, ammaestrato a fare i numeri circensi davanti alle telecamere, un tizio che gli ha fottuto il posto. Grossi piedi e zero carattere, grande fisico e limiti mentali altrattanto grandi.
Si chiede "com'è possibile che la gente vada dietro a questo tizio egotico, io ho giocato per la squadra per dieci anni e nessuno se n'è accorto?
La sua gente, i suoi tifosi sembrano tra l'altro non accorgersi che ogni volta che scende in campo Alessandro è comunque sempre il migliore.

Ma adesso, in seconda serie, il primo a dire "io ci sono" è lui.
Altri spariscono, altri ancora li fanno fuori.
Far fuori lui è impossibile: mezza Torino è con lui da sempre e quell'altra metà non sa più cosa pensare.
Alessandro Del Piero la ragiona così:
va bene, ricomincio con la mia maglia numero dieci e la mia fascia, riparto più o meno da zero, ma da questo momento più nessuno mi dovrà rompere i coglioni, giocherò come voglio e anche per me stesso, sarà la mia squadra ad assecondarmi e non più il contrario.

Alessandro Del Piero smette di correre quando non ha la palla, rifiata, fa esercizio di lingua e ritrova come per incanto tutta la magia. Lui lo sapeva, lo ha sempre saputo di essere il più forte con i piedi, lo sapeva fin dal 1997 e forse anche da prima.
Si dedica a due cose: ridicolizzare difese avversarie e sistemarsi in famiglia. Diventa uomo, si diverte, gioca come un bambino che si scatena quando ha la palla tra i piedi.
Poi torna in prima serie, il gioco gli è piaciuto, ci ha preso gusto.
La gente, che guarda solo quello che fai quando hai la palla tra i piedi, adesso è contenta.
Lui la palla non la passa più, lui segna. Lui corre meno, il fiato se lo tiene per andare in porta dopo 50 metri di campo.
Due volte nella stessa partita. Sinistro nel sette e sinistro fil di palo opposto. La gente stragode, lui pure.

Alessandro Del Piero studia. Non è mai contento, sente di avere molto da imparare. I palloni sono nuovi, c'è molto da capire, molto da lavorare, traiettorie nuove da inventare.
Impara a tirare di collo, di mezzo collo.
Alessandro ha capito negli anni che spalle alla porta fa fatica a difendere il pallone. Ci ha studiato parecchio su. Ha preso l'abitudine di abbassarsi di venti metri, lo chiamano giocare tra le linee... ma lui non ragiona così, lui è pragmatico. Prende la palla là dove è libero di girarsi e ripartire. Non deve più pressare tutto il mondo , i polmoni gli reggono, anche questo nuovo gioco gli piace assai.

E la storia è questa.
Madrid. Alessandro ha preso la palla dove sa di poterla giocare.
Avanza tranquillo, tutto in potenza.
Avanza come un vecchio giocatore.
Lo studiano, che vorrà fare?
E' altruista, la passerà al compagno smarcato.
NO.
Alessandro la tiene.
Cannavaro lo affronta ma non sa cosa fare, lo conosce molto bene, Del Piero dai 25 metri può fare qualcunque cosa, dribblare e andare in porta, portarsi la palla sul destro e battere a rete, oppure ancora smarcare un uomo davanti alla porta.
Cannavaro lo tiene lì e lo controlla dal lato forte.

Ma Alessandro Del Piero è uno che ha studiato, che non è più solo altruista, che non è più un ragazzo ma è diventato uomo.

Alessandro avanza piano e si porta la palla sul sinistro, la gente non lo sa ma lui si allena a calciare solo di sinistro da almeno 3 anni. E' sempre stato bravo anche col piede sbagliato, ma non bastava ancora, lui voleva la perfezione.

Alessandro Del Piero inquadra l'angolo estremo, lo spicchio d'angolo che sta tra lo stinco di Cannavaro e il palo destro della porta del madrid.
No tira ne forte né piano, tira per fare gol.
Non c'è rivalsa, non c'è agitazione, c'è solo il gesto tecnico di un campione assoluto.

Gol.
Adesso la gente lo notato, adesso tutti lo applaudiranno.
Lui sta già pensando al dopo.



Post meraviglioso, non me lo ricordavo




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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #212 il: 16 Maggio 2012, 21:43:58 »




Interessante la parte a t=1'09''   ::) :P
« Ultima modifica: 16 Maggio 2012, 21:54:57 da Doc »


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Offline METRONOMO

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #213 il: 16 Maggio 2012, 21:56:49 »
i madrileni si alzarono in piedi, fu una scena mitica e spontanea.


"Quando ti siedi in un ristorante da 100 euro, non puoi pensare di pagare con 10 euro"

Offline J|Tuono

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #214 il: 16 Maggio 2012, 22:45:09 »


Post meraviglioso, non me lo ricordavo

Mai dimenticherò quel post

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #216 il: 16 Maggio 2012, 23:02:48 »
45 anni da bianconero puro...
la mia prima vita bianconera scandita dai trionfi guidati dal capitano che ho scelto come avatar ..un uomo inarrivabile, pensavo.. un campione inarrivabile ..pensavo...un bianconero inarrivabile ..pensavo..
Poi in punta di piedi arrivo' un ragazzino dal Veneto....
La mia seconda vita in bianconero scandita dai colpi di questo fenomeno vero... di questo campione in campo e fuori..... mai una frase fuori posto... un bianconero fino al midollo... l'antitesi del pupone romano... e malgrado tutto osannato completamente solo da noi tifosi bianconeri... sempre messo in discussione... un esempio fantastico per i bimbi che si avvicinano al calcio....

Ebbene la mia terza vita bianconera sta' per iniziare ...chissa' quale sara' il nuovo campione che la caratterizzera' ma dubito che si possa avvicinare i 2 che lo hanno preceduto.

Io sono convinto che senza Udine saresti stato il piu' grande italiano di sempre ma purtroppo nessuno potra' mai confermarlo....


Domenica sera eri li'sull'autobus a 10 metri da me ma l'unica cosa che sono riuscito a fare e' stato piangere.
Grazie Alex trovare le parole e' troppo difficile. 

quanto piace infangare la Juve....quasi quanto prenderselo nel culo...noi ci siamo abituati a voi ....adesso fatelo anche voi..pennivendoli/giornalai da strapazzo. Che bello vedervi schiantare dalla rabbia....qualunque bandiera battiate.

Offline Sempre e solo Juve

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #217 il: 16 Maggio 2012, 23:06:31 »
Io sono convinto che senza Udine saresti stato il piu' grande italiano di sempre ma purtroppo nessuno potra' mai confermarlo....

Dai, nonostante l'accaduto, è andata molto bene.
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale", con "vette non propriamente commendevoli".

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Offline 100%alex

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #218 il: 17 Maggio 2012, 10:49:06 »
- Aaaah! Come gioca Del Piero...! (Maurizio Mosca)

- Alessandro sei stato il mio modello, il campione che ho sempre ammirato e al quale ho fatto riferimento. (Cristiano Ronaldo) (Nota personale: in parecchi aspetti però non hai imparato un cazzo  _asd)

- [Dopo Real Madrid-Juventus (0-2) del 5 novembre 2008, dove Del Piero siglò una storica doppietta] Certo che Del Piero non invecchia vera­mente mai! (Diego Armando Maradona)

- Del Piero e Juve? Eh, si sa che gli italiani hanno problemi a uscire dal calcio... Spero solo che una bandiera come lui non finisca la carriera lontano da Torino. (Michel Platini)

- Del Piero è un grande, uno dei più grandi del calcio italiano e internazionale. (Raúl)

- Del Piero è uno di quei giocatori che rimarrà negli annali come Piola o Boniperti, e non solo negli almanacchi, perché si è contraddistinto per i suoi modi dentro e fuori dal campo. (Giovanni Trapattoni)

- Del Piero sarà sempre una soluzione, mai un problema. (Antonio Conte)

- È il calciatore perfetto. Un attaccante eccezionale e un uomo incredibile come ce ne sono pochi nel calcio. (Alexander Manninger)

- È il più grande giocatore contro cui abbia mai giocato. Mi ha dribblato in un modo incredibile. (Gary Neville)
He is the greatest player I have ever played against. He twisted me incredibly.

- È straordinario, magari potesse concludere la carriera al Milan. (Silvio Berlusconi)

- È tornata la Juve in Champions, è tornato Alex Del Piero! 39 gol in Champions League! È l'anima, è il cuore, è la storia! (Fabio Caressa)

- È un esempio per il calcio italiano, un esempio per i giovani soprattutto e anche per chi gioca insieme a lui. (Nicola Legrottaglie)

- È un grandissimo giocatore che ha dato tutto al calcio, alla Juventus e all'Italia. E credo che giochi un calcio molto bello e pulito, è un uomo da ammirare. (Lionel Messi)

- I grandi campioni si vedono nei momenti che contano, Alex Del Piero è uno che in carriera ha segnato in finale di coppa campioni, in finale di coppa intercontinentale, in semifinale di coppa del mondo contro la Germania, l'uomo dell'assist nei momenti degli scudetti più importanti (ne ricorderete uno in rovesciata), l'uomo decisivo in trasferta come a Madrid in champions league. I grandi campioni si vedono nei momenti speciali [Dopo il gol del 2-0 in Juventus-Inter, 25 marzo 2012] (Fabio Caressa)

- Il campione con la testa pensante crea dei problemi. L'annuncio di Agnelli sulla fine del rapporto con Del Piero mi ha fatto male: non stava a lui dirlo. Che senso ha una cosa del genere? Avrebbe dovuto parlarne Alessandro nel momento in cui si fosse sentito pronto. (Paolo Maldini)

- Il mio idolo. [Lui calcia le punizioni meglio di me] E non lo dico così per dire. Io sono bravo dal limite, soprattutto. Ale, anche da più lontano. Colpisce la palla in modo tale che ne escono traiettorie forti, strane. Penso a quella che rifilò allo Zenit. Calcia con un effetto "muy raro", fossi un portiere non saprei dove piazzarmi. (Ronaldinho)

- Innanzitutto voglio dire una cosa: Del Piero è un mio grande idolo. Quando ero bambino e giocavo alla playstation mettevo sempre Alex nelle mie squadre. Lui è un esempio, ha fatto tan­to per la Juventus, l'Italia e il mondo del calcio, come Maldini o Ronaldo. (Alexandre Pato)

- Io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c'è... Alessandro Del Piero olè. (tifoseria, sulla musica de La stangata[3])

- L'ho visto volare leggero come un angelo, quando aveva la faccia da putto. L'ho visto inventare un tiro che è diventato solo il suo e lanciarsi tra i grandi ancora ragazzo. L'ho visto segnare con la sua squadra soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle finali in giro per il mondo.
L'ho visto arrabbiarsi e digrignare i denti se c'era un principio da difendere e chinare la testa se il suo bene non era quello dei compagni. L'ho visto lottare contro gli egoismi, anche contro i suoi, perché crescendo ha capito cosa voglia dire il gruppo. L'ho visto parlare di valori e comportarsi di conseguenza.
L'ho visto inciampare e poi cadere. L'ho seguito mentre si rialzava a fatica. L'ho visto lottare contro allenatori e mal di pancia nervosi. L'ho visto amare la maglia azzurra e non riuscire a farlo capire. Poi l'ho visto portarci a Berlino.
L'ho visto capire che le cose cambiano, modificare il gioco, segnare 11 gol di seguito su rigore se il rigore poteva essere il massimo da dare alla squadra in quel momento. L'ho visto adattarsi dove non voleva, sacrificarsi facendolo ricordare. L'ho visto umile e l'ho visto presuntuoso. L'ho visto soffrire quando ha sbagliato. L'ho visto uscire in smoking bianco, immacolato, da una discarica.
Non l'ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. Ieri sera l'ho guardato mentre si sedeva in panchina, con il broncio di chi vuole giocare. L'ho visto applaudire i compagni per i gol che segnavano, esultare per la squadra. L'ho visto entrare in campo senza riscaldamento, lui che non è più un ragazzino. L'ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L'ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere. Sono contento di aver visto Alex Del Piero fare tutte queste cose. Alex Del Piero è un bell'esempio per i miei figli. (Fabio Caressa)

- Mi bastarono dieci minuti per capire che sarebbe diventato un campione. [...] Alex è un giocatore che appartiene al popolo. Non sarà forse ai livelli di Pelé e Maradona, ma di Eusebio, Sivori e Cruijff sicuramente sì. (Giovanni Trapattoni)

- Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è Godot. (Gianni Agnelli)

- Mi ricordo quando andai a vederlo e ho subito intravisto che aveva la stoffa del campione. Però sono anche stato fortunato nella scelta. Ci sentiamo ancora spesso e sono molto contento per lui. Finché è Alex a eguagliarmi, sono felice... (Giampiero Boniperti)

- Penso che sia il giocatore più importante della nostra squadra, l'immagine della nostra squadra. Sono orgoglioso di giocare con lui. (David Trézéguet)

- Per la Juve Del Piero non è importante, ma è l'unica cosa che conta. (striscione[4])

- [Prima di Real Madrid-Juventus 0-2 del 5 novembre 2008 con doppietta di Del Piero] Questa volta dovremo preoccuparci di essere efficaci e tenere d'occhio Del Piero, uno che ti frega in tutti i modi. (Iker Casillas)

- Questo invece sì, questo è diverso da Zidane, a lui piace giocare, lo sente nell'anima; tra lui e il francese, scelgo lui. (Diego Armando Maradona)

- Raccogliere la sua eredità è impensabile in questo momento, però sicuramente qualcuno in futuro la vorrà prendere. Sicuramente c'è da apprezzare il gesto di Alessandro di metterla a disposizione; ha detto una cosa giusta, perchè tutti devono poter sognare di indossare la maglia numero dieci della Juventus, che è una bella cosa. (Andrea Pirlo)

- Sono ammirato dal fatto che Del Piero continui a segnare, è un fuoriclasse eterno. (Andrés Iniesta)

- Sono onorato di giocare con lui perché al di là dell'essere un grande calciatore, è un grande uomo. (Mohamed Sissoko)

- Gary Neville e Del Piero hanno mostrato grande fedeltà alle loro squadre, 20 anni nello United e 17 nella Juve, nel calcio di oggi è difficile trovare giocatori altrettanto fedeli, questo fa di loro due esempi se paragonati ad altri giocatori. Loro sono di un livello superiore, proprio per la loro fedeltà e la superiorità del loro gioco. (Sir Alex Ferguson)

un giorno, forse, ci renderemo veramente conto di chi abbiamo avuto in squadra per 19 anni

più passano i giorni e più mi rendo conto che è una bestemmia lasciarlo andare via. So che ormai è fatta e che non si torna indietro, ma quando leggo che il Milan ha rinnovato il contratto di Ambrosini (logoro e scarpone vero, anche se merita cmq rispetto) mi chiedo:

ma perchè non rinnovare il contratto ad Alessandro? Abbiamo la CL da disputare dopo 3 anni, almeno in quelle partite sarebbe non utile ma utilissimo. Oltre all'importanza come uomo squadra, nello spogliatoio. La logica conclusione di questa storia meravigliosa che dura da 19 anni è Alex che, con la maglia bianconera, esce dal campo per l'ultima volta nella sua carriera e poi si dedica a Sonia, Tobias, Dorotea e Sasha. E magari, con un bell'abito scuro e una cravatta, va in giro per il mondo a fare l'uomo immagine per la Juventus. Lui che meglio di chiunque altro la rappresenta in tutto e per tutto, incarnando a 360° lo spirito di quei quattro ragazzi che, nel 1897, su una panchina fuori da un liceo fondarono il nostro eterno Amore.

Andrea io ti ringrazierò all'infinito per avermi ridato la Juventus, però con Alessandro non dovevi fare così. Ti applaudirò sempre come ho fatto domenica mentre parlavi, però il simbolo eterno della squadra che ami non andava trattato così: è un patrimonio unico della Juventus, non ci sarà mai più nessuno come lui, e in questo modo lo disperdiamo

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Offline Maggiore Roger Healey

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #219 il: 17 Maggio 2012, 11:08:38 »


Post meraviglioso, non me lo ricordavo

Assolutamente Doc.
Un post degno di una delle punizioni (vincenti) del Capitano.
Grande Eric.
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Offline Maggiore Roger Healey

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #220 il: 17 Maggio 2012, 11:16:32 »
un giorno, forse, ci renderemo veramente conto di chi abbiamo avuto in squadra per 19 anni

più passano i giorni e più mi rendo conto che è una bestemmia lasciarlo andare via. So che ormai è fatta e che non si torna indietro, ma quando leggo che il Milan ha rinnovato il contratto di Ambrosini (logoro e scarpone vero, anche se merita cmq rispetto) mi chiedo:

ma perchè non rinnovare il contratto ad Alessandro? Abbiamo la CL da disputare dopo 3 anni, almeno in quelle partite sarebbe non utile ma utilissimo. Oltre all'importanza come uomo squadra, nello spogliatoio. La logica conclusione di questa storia meravigliosa che dura da 19 anni è Alex che, con la maglia bianconera, esce dal campo per l'ultima volta nella sua carriera e poi si dedica a Sonia, Tobias, Dorotea e Sasha. E magari, con un bell'abito scuro e una cravatta, va in giro per il mondo a fare l'uomo immagine per la Juventus. Lui che meglio di chiunque altro la rappresenta in tutto e per tutto, incarnando a 360° lo spirito di quei quattro ragazzi che, nel 1897, su una panchina fuori da un liceo fondarono il nostro eterno Amore.

Andrea io ti ringrazierò all'infinito per avermi ridato la Juventus, però con Alessandro non dovevi fare così. Ti applaudirò sempre come ho fatto domenica mentre parlavi, però il simbolo eterno della squadra che ami non andava trattato così: è un patrimonio unico della Juventus, non ci sarà mai più nessuno come lui, e in questo modo lo disperdiamo

Perfezione allo stato brado, Beppe.
Grandissimo!
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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #221 il: 17 Maggio 2012, 13:20:22 »
L'ho registrato domenica, poi ho impiegato un po' di tempo per capire come fare a metterlo on line, adesso eccolo qui. Scusatemi se mi tremava un po' la mano.


« Ultima modifica: 17 Maggio 2012, 13:22:17 da Flavio2 »

Offline 100%alex

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #222 il: 17 Maggio 2012, 15:17:06 »
La prima intervista di Sandro:



"...se c'era da scegliere tra una delle grandi, senz'altro avrei scelto la Juventus. Farò di tutto per rimanerci a lungo..."

non sei rimasto a lungo...tu hai fatto la STORIA

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Offline Itto Ogami

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #223 il: 17 Maggio 2012, 15:22:03 »
ma tutti questi bei posts, perchè non vengono raccolti e spediti ad Adp ? Magari come forum risaltano nella marea :)

sono sicuro che gli farebbe piacere riceverli

Offline 100%alex

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Re:Tutti in piedi! E' l'ora dell'ultima standing ovation
« Risposta #224 il: 17 Maggio 2012, 15:24:47 »
ma tutti questi bei posts, perchè non vengono raccolti e spediti ad Adp ? Magari come forum risaltano nella marea :)

sono sicuro che gli farebbe piacere riceverli

mi offro volontario per portarglieli  :D

sempre da quella prima intervista: "è vero che ti tremava la mano quando hai firmato il primo autografo?" "Si', fino a quel momento li avevo sempre chiesti io (quando era possibile) e mi è sembrato strano che ne chiedessero uno a me".

In questa risposta c'è tutto quello per cui ti ho adorato, ti adoro e ti adorerò sempre Sandro mio
« Ultima modifica: 17 Maggio 2012, 15:26:39 da 100%alex »
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