Autore Topic: Calciopoli: la fine del processo di Napoli  (Letto 32213 volte)

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Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« il: 27 Settembre 2011, 18:40:45 »
...fermo restando che si tratta del primo grado.

Apro questo nuovo thread in cui trattare le fasi conclusive del processo, così possiamo evitare di aprirne uno per ogni udienza e fare conclusione conFusione  ;D.

Siamo arrivati alla svolta dei fatti, forse parziale, ma sicuramente significativa. Io ho già ben presente come finirà questo processo, ma non lo dico.

Dico solo che secondo me non è finita qua.


In ogni caso, partiamo da oggi, udienza del 27 settembre 2011, con l'avv. Prioreschi, che tratta la materia delle frodi sportive. Alla prossima udienza ci sarà l'avv. Trofino, sul reato di associazione a delinquere. Poi forse una controreplica del PM. A novembre la sentenza di primo grado.

Posto qui sotto l'articolo di Tuttosport con la diretta, che provo a riordinare in ordine cronologico.

Per dirla un po' aulicamente, ma non è che ci scolliamo tanto dalla realtà: qui si scrivono le pagine della nostra storia, passata e futura.
« Ultima modifica: 27 Settembre 2011, 18:48:11 da Doctor Who »
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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #1 il: 27 Settembre 2011, 18:41:47 »

9.30 - Arrivato l'avvocato Prioreschi. L'aula si sta riempiendo. Atmosfera abbastanza tesa, si respira grande attesa. Massiccia la presenza di radio, tv e carta stampata.


9.58 - si sparge la voce di nuove telefonate scoperte dalla difesa Moggi che spiegherebbero in maniera più doviziosa l'avversità nei confronti della Juventus della struttura apicale del settore arbitrale. Se ne saprà di più nelle prossime ore. L'avvocato Prioreschi è pronto a cominciare la sua arringa. La avvocata Morescanti che difende Bergamo, la Fazi eFabiani è ancora assente, la sostituiscono stavolta gli avvocati Picca (Della Valle) e Carandente (Meani) come legali d'ufficio.


9.57 - in aula c'è Moggi, ma anche gli imputati Bertini e Ambrosino. Al siuo posto il pm Capuano.


9.55 - entra in aula la giudice Casoria, con le colleghe Gualtieri e Pandolfi. L'udienza prende il via con l'appello.


10.25 - PARLA MOGGI
Parla Luciano Moggi: «Ringrazio per avermi dato la parola visto che fino ad oggi non l’ho fatto per l’ostilità del pm, una breve dicharazione per vostra notizia e come si può sviluppare una chiacchiera sui giornali. Legge un articolo sull’arrivo di Ranieri all’Inter e così per ingraziarsi le simpatie dei tifosi dell’Inter fanno un articolo in cui se la prendono con Moggi per indicarlo come mio nemico». Il pm Casoria: Vabbè sentiamo... Ancora Moggi: «Ranieri, dice leggendo un articolo della Gazzetta, non voleva i giocatori a me legati, ai tempi in cui allenò il Napoli. Peccato che Ferlaino, il presidente, dica il contrario in quella stagione il Napoli aveva una grande rosa e Moggi non aveva alcuna ingerenza sulla nostra gestion. Ma è su queste cose che s’è fatto un processo su di me. Qualcuno mi ha messo a capo di un sistema, avrei comandato la Figc eppure Carraro e Abete proprio qui hanno detto l’esatto contrario: Moggi si dedicava all’attività sportiva, senza occuparmi di politica. Tanto che Carraro nel 2006 prima del Mondiale mi fece fare il consulente della Nazionale per lui. La mia commistione non c’era. Mi hanno mischiato con la politica, per la storia della morte del Papa Wojtyla e per la telefonata del ministro Pisanu e lo conosco perché s’è sposato al mio paese e gli dissi di posticipare di un giorno la giornata. Poi si fece altro, ma qui il pm ha detto cose diverse e ha omesso la telefonata in cui Galliani presidente di Lega dice a Meani “tu pensi che io sia scemo: la Juve voleva posticipare di un giorno, io l’ho fatta slittare e così recupero Kakà per la trasferta di Siena. L’ha fatto il presidente di Lega e il pm la trascura! Aiutare la Torres? Ho dato in prestito giocatori come ho fatto con mille altre squadre. La Juve? Io Giraudo e Bettega siamo arrivati nell’interregno tra l’Avvocato e il Dottore Agnelli e la nostra storia in qualche modo è terminata con l’avvento degli eredi con cui Giraudo aveva litigato più volte con loro. Era chiaro che noi dovessimo andare via. E allora si doveva mandare via una Triade che aveva avuto 12 anni di successi senza far spendere una lira all’azionista. E ora vi leggo quel che dice Alex Ferguson, premiato di recente come il più grande allenatore del momento, sullo scandalo del calcio italiano: “Mi sono ispirato al Milan di Capello, ma negli anni 90 dicevo ai miei che l’esempio da seguire era la Juve di Lippi e un manager di Moggi per come operavano sul mercato. Moggi resta sempre il top dei dirigenti e sarebbero ancora al top mondiale. Purtroppo la Juve non ci difese davanti alla Caf e noi venimmo indicati come colpevoli: invece gli altri hanno fatto bene ad attaccare noi. Tutti conoscete Enzo Biagi, prima di morire ha rilasciato un’intervista e disse nel 2006: “E’ una sentenza pazzesca, costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente dimostrabili in tribunale. Punisce chi era colpevole di essere parte di un sistema calcio. Eppoi quella squadra era formata dai capitani di più nazionali: non avevano bisogno di me. E l’Inter non si può permettere di dire perché c’erano anomalie: l’Inter ha cambiato Seedorf e Pirlo con Brkic e Coco. Hanno comprato Vampeta e Taribo West: ecco perché l’Inter perdeva, noi avevamo i campioni del mondo, loro Taribo. Io non sono qui a dire tutti colpevoli: lo ha detto chi aveva interesse a dirlo. Non siamo a fare l’elenco, siamo qui per dimostrare che non abbiamo fatto quello di cui veniamo accusati. Non voglio toccare il metodo dell’investigatore Auricchio, se ne occuperanno gli avvocati: è partito dalle conclusioni. Mi ha toccato il fatto che quando venni interrogato da Narducci, Beatrice e Auricchio. Sa cosa mi disse Narducci con un sorriso trionfatore, ma lei sa che è finito: non lo so che è finito, sono qui per capire. E mi ha aggiunto: io sono un attento lettore dei libri di Carlo Petrini, un calciatore radiato per il calcioscommesse, sì quel signore che lasciò il figlio sul letto di morte perché per debiti non poteva tornare in Italia. Mi scrisse una lettera in cui mi chiedeva dei soldi: io gli scrissi di andare a lavorare e guadagnarseli. Non interrogato? Non è vero: avevo di fronte proprio i pm e Auricchio, ma l’interrogatorio era fonico. Gli dissi che esisteva uno spionaggio industriale: guarda caso, dopo un anno e mezzo ecco Telecom e che noi eravamo parte lesa, intercettati illegalmente. E quando la Juve e io ci accorgemmo di pedinamenti e intercettazioni, cercammo rimedi: buoni o cattivo, la società ha acquistato le schede svizzere. Alle quali è stato dato segno di segretezza: ma quale segretezza, anche Lavitola con Berlusconi con la scheda panamense è stato intercettato eccome. Ma era roba di mercato e quelle intercettazioni non ci sono. A me Narducci non può dire che il mercato di fa ad agosto: FESSERIA, il mercato si fa a gennaio, Zidane l’ho comprato a 5 miliardi a gennaio rivendendolo al Real per 150 miliardi. Io non avevo bisogno di fare cose strane con quelel schede: avevo bisogno di una squadra che vinceva 3-0 dopo 10'. La mia sensazione è che abbia voluto fare un processo di sensazioni: parlava di schede segrete e segrete non erano, perché non ha fatto come Lavitola e Berlusconi? Perché non ha fatto ispezioni a Coverciano dagli arbitri: gli arbitri se le comprano da soli le schede, magari hanno qualcosa da nascondere sul piano non professionale... Un applauso da qualche tifoso presente in aula dopo il discorso di Moggi. Comincia Prioreschi.
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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #2 il: 27 Settembre 2011, 18:42:25 »

10.35  - INSUSSISTENTE
Prende la parola Prioreschi: «Mi scuso per Moggi, ma la parola me la dà il presidente Casoria e non il mio assistito - scherza -. Io mi occuperò delle frodi sportive e sul modo in cui viene acquisita la prova: se la prova è stata acquisita in modo genuino o corretta. O, invece, se si è alterata l’acquisizione della prova. A Luciano Moggi è stato contestato tutto l’alfabeto: dalla A all’A10. Ma voglio essere Non parlo della sentenza dell’abbreviato: non si può e voglio essere come il pm che mi dice che utilizza l’abbreviato quando condanna tizio o non la usa quando assolve caio. Non utilizzo le sentenze della giustizia sportiva: è giustizia da avanspettacolo, perché anche lì anche nll’abbreviato siamo in presenza di giudizi falsati dall’acquisizione anomala. E non utilizzerò il processo Gea: quello è il primo banco di prova, da lì nasce Calciopoli, e mi farebbe comodo. Il primo schiaffo sono ro dato all’ipotesi associativa sia su quello siamo in appello e la concorrenza ha fatto tabula rasa. E la condanna prende per aver detto da dg ad uno che guadagna 3,5 miliardi non si può dire vai in tribuna o vai a Perugia! Eppure ancora oggi in questo proceso c’è un frammento di Gea. Il vero processo è quello svolto qui, con testimoni e celebrato con le intercettazioni: non è il processo dell’abbreviato o in Figc. Proprio lei il 4 dicembre del 2009 e sentivamo Coppola, sull’Inter interessa o non interessa, lei disse “avvocato, vale quello che si dice qui, ha più importanza”. E allora se vale quello detto qui, da qualcunque profilo: I FATTI NON SUSSISTONO, ecco perchè: ci fu un’eccezione di inutilizzazione delle schede (accordo Italia-Svizzera 1998), l’eccezione venne respinta nonostante l’indagine svolta in Svizzera senza rogatoria non poteva essere utilizzata. E avevamo visto giusto: in dibattimento abbiamo capito che De Cillis, l’intestatario, c’è un contrasto insanabile tra quanto dice Dilaroni e Auricchio sulle prime tre schede.

10.44 - TROPPO CHIASSO
«E allora rivediamo cosa ci dice Dilaroni in udienza: abbiamo accertato le schede presso il centrodoganale di Chiasso, lato italiano; Auricchio il 23 marzo 2010 ci dice che l’accertamento viene fatto dall’ufficiale di collegamento presso il Viminale. E ci dice che ha chiamato al telefono l’ufficiale per sapere le intestazioni: ma gli svizzeri sono i più precisi del mondo e non chiedono un fax, una lettera? Eppoi ci ha detto la favoletta del 14 12: provateci a chiedere informazioni. Ma a chi vuole raccontarla ‘sta favoletta. Un milioni di pagine e neanche un fax, un telex: e non sa neanche dire chi fosse questo ufficiale svizzero? E però nel 2009 sentiamo qui il maresciallo Nardone: quello che va a Como a sentire il venditore delle schede. Vediamo come sono stati acquisite le schede e i nominativi: è da qui che è partito tutto. E gli chiedo se hanno fatto attività in Svizzera e Nardone mi dice che con la macchina di De Cillis siamo andati a Chiasso e sul verbale abbiamo scritto... “Siamo andati nel suo negozio in Svizzera”. San Gottardo 27, Chiasso, Svizzera: l’abbiamo presa noi e acquisita, acquisiti i numeri delle prime schede” Questo è uno del magnifico team di Auricchio, i sette dell’Apocalisse: ecco la prova viene svolta attività in terRitorio svizzero, e i risultati sono INUTILIZZABILI. E allora se il dato iniziale è inutilizzabile, tutto viene TRAVOLTO fino alla deposizione di Dilaroni: c’è Cassazione che s’è espressa più volte sulla questione. Chiederemo l’inutilizzabilità delle schede per questo.

10.54 - FRODI, MADDECHE’?
«Sulle frodi, pregevolissima la memoria dell’avvocato della Lazio, Gentile. Pensavo: sulle frodi c’è poco o nulla da dire. Perché qui capita che magari nella notte Moggi sognava di vincere sull’Inter, lo racconta e veniva indagato! Ma un riflessione va fatta: dato acquisito il fatto che la frode sia un reato di pericolo a consumazione anticipata. E perché deve essere proprio così? Ci sono due condotte: la corruttela del partecipante alla gara, la seconda è la commissione di atti fraudolenti volti al condizionamento della gara. Ho riletto, però, i lavori preparatori della legge 401/89: e dicono taluni deputati che è impossibile tradurre l’illecito sportivo in reato penale. Proprio l’onorevole Casini interviene sugli atti fraudolenti: al fine di alterare la gara l’atto fraudolento potrebbe essere quella di drogare una bevanda per far giocare male i giocatori. E questo il tipo di atto fraudolento cui si riferivano i legislatori: nel 2007 ecco la sentenza sulla Juventus e il doping. La sentenza ci dice che prima dell’89 si parlava di truffa, ma oggi pare più un’istigazione alla corruzione: nel 2007 ci parla di due condotte distinte, la corruzione sportiva e quella della frode. Se sono due condotte distinte, d’accordo: se c’è la corruzione il reato è anticipato, ma quando si parla di frode la truffa è reato di danno, c’è reato se c’è il danno per l’offeso e il vantaggio del reo. Ma qualifichiamoli, poi, questi atti fraudolenti: cosa dice la Cassazione nel 2007 sul caso Juventus? Dallo spintone in campo alla spinta del gregario nel ciclismo dovrebbe rientrare nella legge: troppo ovvio che la condotta non può essere la semplice violazione delle regole del gioco, serve un raggiro, qualcosa di specifico. Uno sgambetto in area è un atto volontario, e cos’è allora quel rigore che determina il risultato, una frode sportiva? Non sono le ammonizioni, il fuorigioco, il rigore: se togliamo i sorteggi qui siamo stati tre anni a trascorrere la nostra vita, a parlare di fuorigioco e percezioni su rigori e punizioni. Non sono atti fraudolenti questi, altrimenti è giusta l’eccezione di costituzionalità fatta dall’avvoato di Bertini, Messeri. L’atto era un atto esterno di frode: è il guttalax nella minestra, il cronometrista di basket che altera il timing. Non può essere fischia a favore o contro. Il diritto ci dice, dunque, che il REATO NON ESISTE. 

11.05 - GRAZIE FIGC
Narducci dice che la frode per corruzione non ci riguarda, ma solo gli atti fraudolenti. Poi la Figc come parte civile dice invece: «Questo è il processo della corruzione ... la più appropriata è l’ipotesi corruttiva». Narducci dice che non serve guardare gli episodi: «Basta guardare gli atteggiamenti dell’arbitro». E il Brescia dice col suo consulente: «GUardiamo gli episodi». E allora da che ci dobbiamo difendere? Da corruzione o da atti fraudolenti? E allora l’arbitro è sceso in campo col mitra dicendo davanti alla porta della Juve Milella,l’avvocato Figc, è bravo e ha capito: sa che di atti fraudolenti non ce ne sono, allora cerca il calcio d’angolo. E ci dice che nel capo d’imputazione si trovano tutti gli elementi per qualificarlo come frode. Milella ci dice: «Non è necessario alterare il sorteggio, e ce lo spiega anche ilgiudice Maddalena. Se io metto in griglia tutti gli arbitri amici». Lega arbitri amici e schede svizzere: per il prezzo della corruzione sarebbe nel fatto che essere designati ad arbitrare le gare top è fatto di prestigio e più si arbitra più si guadagna. Qui vengono contestate gare della Juve con squadre di bassa classifica: ma nell’indagine sulla formazione dele griglie i pm di Torino la fanno fino alla 26 giornata di quel campionato e vedrete che Maddalena dice che la formazione delle griglie era fatta rispettando regole e criteri. Non c’erano griglie fatte da furbetti. E allora? Veniamo a chi guadagna di più: leggete il verbale dell’udienza di gennaio 2011, c’è la classifica con Collina 145, Pararesta etc. Ultimo è De Santis 115 mila e non abbiamo nella top ten Dattilo, Racalbuto, Cassarà etc. Neanche quel salto mortale della Figc salva l’impostazione.
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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #3 il: 27 Settembre 2011, 18:44:06 »
11.21 - E’ UN IMBROGLIO
«Se apriamo il dizionario italiano e apriamo alla lettera i, come imbrogliare: significa disorientare, confondere le idee... Non nel senso di truffare. Quando dico che questo processo è un imbroglio: lo dico per questo, senza elemento soggettivo. Per me qui si crea oggettivamente confusione, speriamo allora che nessuno si offenda. Vi leggo alcuni passi di un libro scritto da magistrati: si ricorda come l’inquirente, anche quando indaga in segreto, deve accertare anche i profili a discarico degli indagati. L’esatto contrario di quello che è avvenuto in questo processo. Come devono essere valutate le intercettazioni? Narducci ci dice che senza intercettazioni non si capiva la vicenda. Giusto. Ora ho capito perché tante telefonate non si trovavano... Attenzione la Cassazione ci dice che la telefonata può essere utilizzato solo se contestualizzato nel calcio di cui stiamo parlando: qui non è un processo per prostituzione. Qui se dicono ecco i panini, arrivano i pani di droga: qui le chiachiere da bar sono la regola, qui tutti sono ct della »Nazionale, qui l’arbitro è bravo se vinci, qui sul giornale di Roma ti dice che l’arbitro è ok se vince la Roma, quate volte s’è detto “ti sei venduto la partita”. Qui è successo questo: libera interpretazione delle telefonate, perché così chiare le parole qui non ce ne sono. E non solo la frode s’è processato, le chiacchiere ve lo dice il teste d’accusa Cellino. E dice qui: “La realtà nel calcio non si sa qual è, ci sono sensazioni che ti fanno sospettare. Ma io dico la verità: ci sono luoghi comuni, si parla per sentito dire”. E l’accusatore Gazzoni qui a maggio 2009 dice: “E tutto un melting pot il calcio”. Armando Carbone, quello che comprava le partite e gli arbitri: “I fratelli Abete facevanmo parte del sistema Moggi”. E per fortuna si sono scansati l’accusa del sistema Moggi. E Zeman ancora: «La Sanipoli ha fatto parte del sistema Moggi”. Corbelli, a marzo, dice: “Il Bologna era legato a Moggi, perché Gazzoni mi disse così“.
 
37% DI BUGIE - «Al telefono si dicono le bugie: l’università di New York ci ricorda che la percentuale di falsità al telfono è del 37 per cento, nelle mail 15 per cento, negli sms 21 per cento, di persona il 27 per cento. E anche Moggi le dice le bugie... Citano Marocchi, cui chiedono un fatto nel 95-96: “Moggi diceva “ci penso io a tutti” Ed ecco che nella telefonata Moggi-Baldas dice che a Copelli «lo faccio cancella’ io...» Infatti: Copelli fece il mondiale 2006 e arbitra ancora. E allora: rigore e cautela nel valutare queste telefonate. E vogliamo parlare delle intercettzioni dopo Reggina-Juve: Moggi s’è preso sequestro di persona, perché Auricchio dopo 1 secondo ha fatto l’informativa. Si dice una stronzata per telefono e si fa il capo d’imputazione: un investigatore serio doveva ascoltare la telefonata di 30' dopo in cui dice “volevo chiuderlo nello spogliatoio”.
11.42 - SCORRETTEZZE
«Posso dire che la prova non è stata acquisita in modo corretta, le prove sono state oggettivamente OCCULTATE. Si è VIOLATO in continuità iL CODICE DI PROCEDURA PENALE. Abbiamo interrogato la gente sulle percezioni e sensazioni e i fatti? Vi chiedo uno scrupolo ulteriore: anche qui ci sono delle perle che vi devo PURTROPPO sottoporre. Sentono Gazzoni, maggio 2009, e nel verbale dice il contrario di quello che disse in aula, con tesi precostituite e che sembrano già un giudizio, una sentenza. E’ modo questo di acquisire la prova? E’ scandaloso: per sapere se è stato commesso un reato, che gli dici “ecco il reato: ti hanno fatto retrocedere Moggi e Giraudo”. TUTTO INQUINATO è questo processo. Eppoi Varriale, lo stesso. I pm sapevano che avevano un palmo di rogna su questi interrogatori: perché il verbale nella prima domanda posta al teste era già una sentenza. Ma in aula Varriale non dice così! E sul fatto che la giornalista che non voleva Moggi perché gli portava male hanno fatto un capo d’imputazione. Quante PORCHERIE FATTE, baste leggere le porcherie di cui parlano Auricchio e Dilaroni qui in aula!!! Gianfelice Facchetti parla qui il 13 marzo 2011: stesso copione, imboccata la testimonianza. Ma qui Facchetti jr. ci fa un derelato di un morto: il problema è che il figlio non sapeva e non si potevano accontentare. HANNO FATTO LA SEDUTA SPIRITICA, leggeva il memoriale non firmato, prova a negare la circostanza ma risponde “no...ma... insomma”. Insomma la testimonianza di Facchetti jr. è il verbale anonimo raccontato. Nucini, ultima versione, magari fosse stato accompagnato da gente in camice bianco. Manfredi Martino, altro teste chiave, il 6 novembre 2009: pure peggio, gli viene chiesto di indicare quali sono state le gare combinate. Lo imboccano: le gare sono sicuramente combinate, per i pm! Prova a barcamenarsi, Martino, e mette a verbale che lui non c’entra niente con le designazioni, prende le distanze. Un interrogatorio durato 6 ore per 4 pagine di verbale: pochine... UNa consuetudine tipica di questo processo: Cuttica dice di essere stato interrogato per sette ore “senza un bicchiere d’acqua, con domande incalzanti, non era una chiacchierata tra amici” e un verbale di 4 pagune. Collina 5 ore e 3 pagine, Paparesta 10 ore e 26 pagine; Copelli 5 ore e 5 pagine. Galati 23 ore. Baldini 6 ore e 20 pagine, ma quello era amico. MOrganti lo interroga lei perché parlava a mezza bocca: proprio lei, giudice Casoria, chiede. MOrganti pur di andare via dai carabinieri avrebbe confessato un omicidio: e di che stiamo parlando di camorra o mafia? No, di frode sportiva. Il record lo batte l’osservatore D’Addato, quello di Lecce-Parma: il 19 ottobre 2010, si fa 7 ore per 1 pagina e mezza. Ma che si sono detti? QUESTO E’ UN ASPETTO DELL’IMBROGLIO.

12.00 - FALSE IPOTESI
«Questo processo - riprende Prioreschi - non mi piace perché comincia con un imbroglio (citazione Nitti: Orlando). La genesi nell’informativa del 18 settembre 2004: chissà perché la delega ai carabinieri di Roma? Poi visto quel che è successo al COmune di Napoli forse si capisce perché i pm vadano da Auricchio (ora al lavoro a Palazzo San Giacomo come Narducci nella giunta De Magistris, ndr). Si comincia con Dal Cin, «con le sensazioni, noi la pensavamo così sulla combriccola romana»: il dottor Beatrice vi ha detto che si tratta di un verbale posto a fondamento della richiesta di intercettazione. Costruiscono una informativa su fatti oggettivamente falsi, c’era allegate solo le dichiarazioni di Dal Cin. E Spinelli che qui non c’è manco venuto, di due procuratori Canovi e Morabito, di Cellino che parlava di «chiacchiere da bar»! Auricchio scrive si parte da ipotesi investigative e Dilaroni addirittura dichara qui che la storia nasce con «un’indagine conoscitiva»: ma non si indaga sui reati? Falso che Auricchio potesse parlare di quadro indiziario con gravi elementi di prova, quando invece era alle chiacchiere di Dal Cin: il processo non poteva, non avrebbe cominciato se non avessero scritto il falso. Nessun giudice al mondo avrebbe concesso le intercettazioni.  Questa è stata una spietata caccia all'uomo, altro che processo. Leggete l’informativa, la chiosa per avere le intrcettazioni: “la Gea nata dalla fusione di poteri forti capace di condizionare tutto il sistema, anche arbitri e designatori”. Ma chi li aveva mai nominati a settembre 2004: per questo questo processo è un imbroglio. E infatti proprio Auricchio qui smentisce quell'informativa che consente di aprire calciopoli. Dice che “la combriccola romana è una cosa diversa, non favorisce la Juventus, un gruppo di arbitri amici...“ Faccia di bronzo, su quella combriccola ha fondato tutto . “Ma era un'ipotesi investigativa”. Ma a distanza di cinque anni mica l’ha scritto da nessuna parte che la combriccola romana non esiteva! E su quella ipotesi sono state massacrate persone, distrutta un’azienda, la Gea!»
 
IL GRANDE IMBROGLIO - «E ora veniamo alle intercettazioni sparite: come le scopriamo? Non era facile: devo ringraziare i consulenti Porta e Penta. Ma devo ringraziare il gruppo di Ju29ro che hanno ascoltato un numero enorme di telefonate: animati dal tifo per la Juve e dalla sete di giustizia. Senza di loro non ce l’avremmo fatto: le telefonate erano inguattate, oggettivamente. Io depositai la richiesta delle trascrizioni di 170 mila telefonate. Sentivamo puzza di bruciato: in un’informativa tra Fazi e Bergamo parlano di una cena con Facchetti e parlano di colloqui con Moratti. Ma queste telefonate dov’erano? Il secondo indizio che viene dal numero di telefonate: 171 mila telefonate e contatti. Quelle di Berlusconi 100 mila: Moggi più importante del Cavaliere e lì si parlava di donne, peraltro! Il terzo indizio ce la dà una mail del nostro consulente che arriva: “se ci fate caso i progressivi saltano di parecchi numeri... da 2 a 36; da 3 a 10, da 2 a 217" Sarebbe opportuno avere i tabulati per essere certi che non ci sia stata cancellazione. Tre indizi fanno una prova: abbiamo cominciato a cercare. Impensabile ascoltarle una ad una: Porta ha elaborato un sistema ed ecco le telefonate.
 
EUREKA - «E il tutto senza l’aiuto dei brogliacci: guardateveli, quando ci sono. Quelli un po’ più completi non erano leggibile, quelli che contenevano un oggetto che non era lo stesso della telefonata: un esempio? Una telefonata fondamentale per Racalbuto, dopo Cagliari-Juve: il brogliaccio del maresciallo della telefonata Pairetto-Racalbuto, non dicono che al telefono c’è il designatore. Non registrate a causa del server rotto: FALSO. La telefonata si può ascoltare, l’abbiamo introdotta al fascicolo: come la dobbiamo chiamare questa? Dimenticanza, sordità o è stata occultata perché non confacente all'accusa e si pensava fosse impissibile trovarla per le difese. Se si chiamava Mario Rossi, se non fosse stato Moggi: la verità non sarebbe venuta fuori. Il tribumale deve risponderci: questo è un imbroglio, non è 358. Qui vanno trasmessi gli atti alla procura, dobbiamo sapre se è stato un caso, se ci sono più killer o gli imputati sono stati sfortunati. C'è un killer, non può essere un caso: tutte le telefontate utili alla difesa, per il 358, tutte sono state occultate. L'attività di occultamento continua per tutta l'indagine preliminare. E dopo il dibattimento.

RICORDI COPPOLA - Gli dissero a Coppola: «Non ci sono intercettazioni», come fai a dirlo. A Coppola l’ha interrogato da Auricchio e Dilaroni, gli unici due testi che vi ha portato, gli unici case agent: e dicono che le telefonate non ci sono sull’Inter.


12.05 - C’E’ MOGGI JR
In aula arriva anche il figlio di Moggi, Alessandro.


12.22 - I FALSI DI AURICCHIO
«Ricordiamo come Narducci viene in soccorso dell’interrogatorio di Auricchio. Narducci ci dice che «qualcosa è sfuggito» nelle telefonate di Bergamo. Auricchio dice: «Tutte le telefonate intercettate sono state trascritte, riportate, registrate: se lei non le ha trovate... Poi se Facchetti ha chiamato, ha chiamato su un altro telefono.
 
HA DETTO IL FALSO» -  E quando gli si chiede sugli altri dirigenti con Bergamo: «Ci sono state concentrazioni di auguri di Natale e basta, su tutte le telefonate ci sono i brogliacci». Ecco il falso: Penta trova le telefonate dell’Inter il 31 marzo, buttandomi giù dal letto il 31 marzo. Un vaso di Pandora e noi continuiamo a trovare telefonate: nemmeno il sistema, l’ultima sta stamattina su tutti i giornali. Una telefonata incompatibile con l’ipotesi associativa, quella tra Bergamo ALLUCINANTE, e questa telefonata. Il 13 aprile torniamo e abiamo la chiamata di Facchetti-Bergamo. Auricchio: “ la conversazione trascritta” DOVE? E’ FALSO, UN IMBROGLIO. DOVE STA? Non è stata trascritta, ma è stata nascosta: il 23 marzo mi fanno passare per matto, ma quale Facchetti, qualcosa sarà sfuggito mi dice Narducci. L’abbiamo sentita: INATTENDIBILI, QUESTI INQUIRENTI. E SIAMO DA TRE ANNI A PERDERE TEMPO QUI. DIFFIDARE DI QUESTA GENTE: CI VOGLIONO FREGARE, QUESTO AURICCHIO ETC.


12.51 - I NEMICI DI MOGGI
Prioreschi si ferma: devono cambiare il nastro di registrazione. «Ma perché ce l’avevano con Moggi. Bene: andatevi a rivedere i verbali di Baldini e Auricchio che provano a nascondere lati oscuri, Baldini lo beccano col sorcio in bocca, Auricchio invece nega. Confessa, alla fine, ha collaborato con Auricchio: ha detto a gente di andare a parlare, porta la giornalista di Milano Finanza (Katia Augelli, ndr) di questo processo. Per otto volte Auricchio mi dice di no: è FALSO. Il rapporto arriva dal luglio 2004: Baldini mente quando comincia dopo le dimissioni dalla roma del marzo 2005, invece Antonelli al caso Gea mi dice di parlare con Auricchio, e Antonelli è convocato il 1 FEBBRAIO 2005. Perché Baldini E’ UNO DEI GRANDI ISPIRATORI DI QUESTO PROCESSO, e sulla giornalista di Milano Finanza parla di Capitalia e interssi Gea, tutto quello che è nell’informativa del settembre 2004. E Auricchio pensando che Baldini non sbrcasse: con la Augelli parlammo dei russi alla Roma. E Baldini lo smentisce. Nell’intercettazione del RIBALTONE, Baldini parla a Mazzini dicendo “io lo farò il ribaltone, io ti salverò, perché io ho già fatto i nomi di Carraro...“ e il 4 aprile dove li aveva fatti i nomi”. Ecco l’altro imbroglio».


12.55 - INTRISTITO DAI SORTEGGI
 Ora Prioreschi passa a parlare dalle frodi: «Mi tocca intristirmi a parlare per un’ora dei sorteggi, dopo tutte le stupidaggini di Martino. Le frodi sono di tre tipi: quelle fatte per conto proprio per la Juve e quelle per conto terzi, 12 della Juve 2 per la Fiorentina e 3 per il Messina. Frodi semplici, l’atteggiamento dell’arbitro; frodi col sorteggio e griglia, frodi col sorteggio, frodi con le ammonizioni mirate, frodi con sorteggio e ammonizioni. E allora partiamo dalla logica dei bambini: tutte le frodi riguardano match contro squadre di bassa classifica. Siena-Juve 0-3, Juve-Chievo 3-0... Leggevo le formazioni: Buffon, Del Piero, Trezeguet. Ibrahimovic... Contro Mario Rossi e Giovanni Bianchi. L’unica con una grande è Juve-Milan 0-0, non ci metto neanche Roma-Juve, perché sono della Lazio e pensare alla Roma come una Grande mi dà fastidio - scherza -. Bene torniamo al Milan: arbitra un associato come Bertini, senza contestazione sul sorteggio e contro chi può soffiarmi lo scudetto e faccio 0-0. La Roma, una squadra leggermente più forte: niente sorteggio truccato. Indagine DEMENZIALE.

Bene, vediamo le ammonizioni, allora: ecco Auricchio che il 23 marzo 2010 dice su Milan-JUve, quello del colpo di tosse di cui parla Manfedi Martino arbitrata da Collina, la gara decisiva ma su questo non si indaga! Una griglia con tre arbitri non associati: perché devo truccare Lecce-Juve e non la gara decisiva? Questo Moggi dalla mente criminogena, non viene indagato per questo match: e Auricchio dice “non c’era bisogno di un arbitro a favore”. E per Lecce-Juve c’era necessità? A Milan-Juve l’associazione DORMIVA? NON C’E’ ALCUNA LOGICA. Auricchio ci dice di aver visto alcune partita ma sostiene che «si sarebbe caduti al bar dello sport, visto che non indagavamo su quanto accedeva in campo». Peccato però che poi Auricchio dice su Fiorentina-Brescia, gara decisiva per la salvezza: ma nell’informativa fanno la cronaca della gara, con gli episodi!!!

E’ IMBROGLIO CONTINUO - Manfredi Martino, il teste fondamentale quando fa comodo, a proposito dell’indagine da bar, ci parla “di studio sulle problematiche giornalistiche sull’indagine e durante l’interrogatorio studiavamo le partite, l’interrogatorio lo conduceva Narducci”. Auricchio, per carità, non lo trascuro: “la mia non era un’indagine conoscitiva (come dice Dilaroni, ndr), ma investigativa, tanto è vero che quando è saltato fuori Meani, abbiamo indagato”.
 
NON E’ VERO: SORCIO IN BOCCA - Parma-Juve, indagine a mosca cieca, c’è un’intercettazione tra Boschi e Lanese su De Santis: “per ammonire uno juventino gli deve dare una coltellata”... Non c’è l’imputazione qui... E perché? NON FACEVA COMODO: PERCHE’ ERA SDOGANATO DALL’ASSOCIAZIONE, DE SANTIS: FAVORISCE LA JUVE, MA E’ SDOGANATO. ROBA COMICA. Lo sdoganamento di De Santis è da ridere: se non tenevano nascosta questa telefonata, gli saltava tutto il teorema. MOGGI-BIscardi: ma quando dicono che Bertini regala la vittoria al Milan contro l’Atalanta non torna e allora niente telefonata. IMBROGLI A NON FINIRE. TUTTO AD USO A CONSUMO: PENSAVANO CHE NOI STAVAMO A DORMIRE. AMMONIZIONI Auricchio ci dice che la storia delle ammonizioni nasce da un telefonata tra Meani e Babini: indaga su questa storia. Non è così: la perla è l’INDAGINE FATTA COI TABELLINI DELLA GAZZETTA DELLO SPORT, E COSI’ HA FATTO I CAPI D’IMPUTAZIONE, E QUANTO FOSSE IMPORTANTE LA GAZZETTA LO RICAVIAMO DALL’ESAME DI AURICCHIO - ROBA DA RIDERE - QUANDO DE SANTIS A PALERMO NEGA UN RIGORE NETTO ALLA JUVE. Auricchio non se lo ricorda: ma l’ha detto la Gazzetta e lui dice «beh, allora...» Hanno visto partendo dai diffidati, vedono la gara della Juve successiva, poi selezionano le gare con gli arbitri amici - FANNO IL GIOCO DELLE TRE CARTE - hanno interpretato qualche intercettazione. Poi puntano tutto sui presunti contatti con le sim svizzere. Loro dicono: troviamo qualcosa contro Moggi e mettiamolo. Poi raccolgono la feccia: con diffidati che sono riserve. E sulle sim i contatti presunti li trasformano in contenuto delle telefonate: QUI E’ IL TRIPLO SALTO MORTALE, NON HAI PROVA CERTA CHE QUELLA SIA LA SCHEDA SUA, CHE IL CONTENUTO ESISTA E CHE SIA LA CORRUZIONE. Dilaroni deve ammettere: «NON POSSO AVERE LA RESPONSABILITA’ DI DEFINIRE QUESTI CONTATTI».

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #4 il: 27 Settembre 2011, 18:44:41 »

13.00 - AMMONIZIONI
Auricchio ci dice che la storia delle ammonizioni nasce da un telefonata tra Meani e Babini: indaga su questa storia. Non è così: la perla è l’INDAGINE FATTA COI TABELLINI DELLA GAZZETTA DELLO SPORT, E COSI’ HA FATTO I CAPI D’IMPUTAZIONE, E QUANTO FOSSE IMPORTANTE LA GAZZETTA LO RICAVIAMO DALL’ESAME DI AURICCHIO - ROBA DA RIDERE - QUANDO DE SANTIS A PALERMO NEGA UN RIGORE NETTO ALLA JUVE. Auricchio non se lo ricorda: ma l’ha detto la Gazzetta e lui dice «beh, allora...» Hanno visto partendo dai diffidati, vedono la gara della Juve successiva, poi selezionano le gare con gli arbitri amici - FANNO IL GIOCO DELLE TRE CARTE - hanno interpretato qualche intercettazione. Poi puntano tutto sui presunti contatti con le sim svizzere. Loro dicono: troviamo qualcosa contro Moggi e mettiamolo. Poi raccolgono la feccia: con diffidati che sono riserve.

E sulle sim i contatti presunti li trasformano in contenuto delle telefonate: QUI E’ IL TRIPLO SALTO MORTALE, NON HAI PROVA CERTA CHE QUELLA SIA LA SCHEDA SUA, CHE IL CONTENUTO ESISTA E CHE SIA LA CORRUZIONE. Dilaroni deve ammettere: «NON POSSO AVERE LA RESPONSABILITA’ DI DEFINIRE QUESTI CONTATTI». L’inferno è nella mente del diavolo: andatevi a sentire Meani-Rosetti che chiede espulsioni a comandamento. Ebbene cosa scoprono i pm? Babini cosa scopre, nella indagine svolta per conto di Meani? «Leonardo aveva in mente la storia della caccia al diffidato...» E che Meani era un ausiliario di polizia giudiziaria? «Io - dice Babini a Meani - non ho trovato quello che cercavi. A volte invece succede il contrario».

E allora che fanno questi BLINDANO LA TELEFNATA SCOMODA ALL’ACCUSA E SI FA IL CAPO D’IMPUTAZIONE. Bene: noi abbiamo sentito tutti gli arbitri e nessuno ha detto di badare a chi fosse diffidato. Collina, Rosetti, Tagliavento etc.: tutti hanno detto dei diffidati non si interessavano. Eppoi chi sono i grandi campioni: Volpi e Carrozzieri della Samp, Jankuloski, Nastase e Petruzzi, Obodo... Tutti Maradona? Poi vedi che il Milan ha Nesta, Seedorf, Rui Costa e niente cartellini: forse era sdoganato, De Santis all’epoca? Le squadre menomate quali erano: Atalanta e Bologna retrocessa, Lazio, Parma, Reggina, Samp... Mai una big coi diffidati squalificati: su 25 ammoniti pro-Juve, 10 arrivano da arbitri non vicini. Poi ecco la verifica dibattimentale e AURICCHIO IMBROGLIA ANCORA. Gli chiediamo se il sistema funzionava per i match contro le big o no? E lui balbetta in aula: “Il metodo è ammonire il diffidato...“ E allora i 10 ammoniti di arbitri non indagati? E’ SENZA VERGOGNA: come se nulla fosse, se lo becchi, cambia a 360 gradi.


13.20 - SORTEGGI TRUCCATI
«Non volevo parlarne, ma devo: il pm dice che la prova aumenta di peso proprio in dibattimento. E allora cita le dichiarzioni di Zamparini, Cellino, Galati e Martino che si è assunto la responsabilità. Ammettono di truccare, ma non li indagano Galati e Martini: questa è l’imputazione, si doveva indagare Pairetto e Bergamo».

CACCIA ALL’UOMO
Ero distratto: ma qui la prova è fantasia, qui il pm s’è arrampicato sugli specchi alterando i dati emersi dal dibattimento. Per truccare quel sorteggio doveva essere d’accordo il giornalista che tirava su le palline: notai e giornalisti hanno detto di non essere mai stati interrogativi, E’ IL METODO AURICCHIO! Si blinda l’intercettazione Moggi-segretaria, ma quando Moggi sapeva il sorteggio era già sull’Ansa e nessuno ha chiesto niente a chi lo faceva. Lui ci doveva dimostrare che “quel” sorteggio è truccato e “come”: tutti bravi a fare le indagini così. Ebbene su quel sorteggio e quelle telefonate di Moggi alle 11.53 e 15 parlano Valentini (FIgc) che ricorda l’aggiornamento in tempo reale sul sito federale, Fulvio Bianchi (Repubblica) - non c’è nessuno di Repubblica - quello che ha pescato Racalbuto “c’erano le agenzie che davano le notizie in diretta”, Nozzoli (Nazione) “mandavano le radio in diretta i nomi degli arbitri”, eppoi Capone (ex presidente Ussi) conferma. MA CHE ANDATE A CERCARE, LA TELEFONATA MOGGI-ALESSIA: MA SI FA COSI’ UN’INDAGINE. HANNO COSTRUITO LA CAMICIA ADDOSSO A MOGGI: MEGLIO NON DOMANDARE A NESSUNO, PERCHE’ HAI VISTO MAI IL CAPO D’IMPUTAZIONE VA A FARSI FOTTERE. QUESTA E’ LA CACCIA ALL’UOMO.

13.23 - CHE PALLINE!
«Manfredi conferma in aula che chiamavano all’Aia Juve, Milan, Reggina... Altre società. Ma dopo il sorteggio fatto. Nell’epoca di internet, alla Juve non mancava la possibilità di leggere siti o l’Ansa... Questo indizio vale zero». Poi Prioreschi va sulle palline. «Testi chiave sulle palline sono Martino e Galati. Galati è andato via dalla Can nel 2000 (quando lo scudetto lo vinse la Lazio, l’anno prima il Milan, ndr): 5 anni prima della vicenda. E se imbrogliavano nel 2000, quando non c’erano notaio e giornalisti.
 
CHE C’AZZECCA? - E imbroglia pure qui. Eppoi: perché non ci hanno portato in aula queste palline? Fatecele vedere: almeno una cosa buona è stata fatta, hanno cambiato le palline. Fulvio Bianchi dice “nessuna diversità, io ho preso la prima capitata, nè calde nè fredde”. Riccardo Bianchi, altro giornalista, sostiene che “non c’era nulla da segnalare, non tutte gialle ma se nessuno nulla. Era impossibile riconoscerle, SERVIVA IL MAGO PER RICONOSCERLA”. Pesciaroli sentito dal collegio conferma. E il notaio lo stesso: tutto normale. Ma si punta su Manfredi Martino: e sentiamolo... Era stato sentito anche a Torino e a loro niente da dire sulle palline: perché? “Non mi ricordo, non so rispondere... Pressato dai carabinieri che le dicono che il sorteggio era truccato? Io risposi sull’ammaccatura, ma a sostenerlo erano i carabinieri che era truccato. Dicevano come si può truccare...“ Insomma ecco come è stata inquinata la prova: hanno suggerito i carabinieri come si poteva truccare. E qui parliamo di un sorteggio astratto. I pm si aggrappa ad un’ipotesi quando i testi portano una prova schiacciante».
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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #5 il: 27 Settembre 2011, 18:46:17 »

14.00 - «AURICCHIO MENTI’»
Ma un fatto strano c’è nei sorteggi: E’ STRANA L’OSSERVAZIONE DIRETTA DEI CARABINIERI A COVERCIANO, COI FILMATI PURE, AURICCHIO CI DICE CHE NEL PRIMO DI GENNAIO NULLA DA SEGNALARE, IL 13 MAGGIO INVECE I CARABINIERI SCRIVONO - ALTRO IMBROGLIO GROSSO - LA SECONDA PALLINA LA ESTRAE IL COLLABORATORE DELLA CAN MANFREDI MARTINO... E LUI LEGGE CHE “BERGAMO ESTRAE LA PALLINA DELL’ARBITRO”: E’ TUTTO FALSO. IMBROGLIONE E SFORTUNATO, AURICCHIO: ALL’UDIENZA DEL 1 OTTOBRE C’E’ RICCARDO BIANCHI, IL GIORNALISTA, IL MIO FILMATO E’ STATO RIPRESO DAI CARABINIERI E SI VEDE NELLA FICTION DI LA 7, GLI ARBITRI LI ESTRAEVO IO. QUESTO E’ UN FALSO IDEOLOGICO IN ATTO PUBBLICO. SE NON FOSSIMO STATI FORTUNATI AD AVERE IL GIORNALISTA CHE DIMOSTRA IL FALSO SCRITTO NEL SERVIZIO DI OSSERVAZIONE DEI CARABINIERI.

Eppoi Cellino: ci dice che per lui era pilotato, ma non ho mai assistito ad un sorteggio. E Zamparini, infine: parla di un sorteggio di due anni prima (Rizzoli per Verona-Palermo), e dice “Luciano Moggi mi chiede di vedere quali sono gli arbitri più bravi”. Moggi, il dominus degli arbitri, chiede a Zamparini chi fosse il più bravo. Però il verbale del notaio di quel sorteggio in cui esce Rizzoli: QUEL SORTEGGIO LO FA MANFREDI MARTINO.

LE GRIGLIE - Pairetto e Bergamo, ora è evidente, le griglie le facevano col filetto e le salsicce: ne parlavano con tutti e a fine campionato, tante erano le preclusioni che era il segreto di Pulcinella. E a chiedere delle griglie a Martino erano tutti i presidenti. Io pensavo che Narducci si arrendesse sui sorteggi, ma non l’ha fatto e allora ecco gli argomenti.

STATO CONTRO JUVE - Nelle pieghe dell’udienza shock, ecco che l’avvocato dello Stato Vigoriti, dopo l’applauso dei tifosi juventini seguito al discorso di Moggi: «Fossi stato io il giudice, li avrei cacciati tutti». Battibecco con Penta: «Fortuna sua che lei è solo un avvocato, avrei cacciato tutti quelli che hanno detto una marea di sciocchezze in questa aula».

14.30 - LA RIPRESA: SIM... SALA BIM
Alle 14.30 in punto Prioreschi riprende la sua discussione. Partendo dalle sim «Secondo i pm la segretezza dipendeva non dalla non intercettazbilità, ma dall’intestazione riservata. Si basano sulle ammissioni di Moggi, su Nucini e sul metodo Dilaroni.

C’E’ QUALCOSA CHE NON QUADRA, ANCHE SULLE SIM - Dilaroni non dice il giusto quando dice che non venivano intercettate: in quell’elenco le prime tre telefonate sono i NUMERI DELLE TRE SIM SVIZZERE DI BERGAMO, DI PAIRETTO E MOGGI. Cominciamo col dire che sono state messe intercettazioni: sulla 284 attribuita a Bergamo ci sono 4 telefonate intercettate, una di 66 secondi; su quella di Pairetto ci sono 2 chiamate; su quella di Moggi ci sono chiamate: ma questo SUI CD AUDIO E SULLE TRASCRIZIONI NON LE ABBIAMO TROVATE. DOVE SONO? SAREBBE INTERESSANTE SAPERE COSA SI DICE IN QUELLE 8 TELEFONATE. Ebbene quanto alla segretezza si può dire tutto a Moggi, meno che è fesso: Luciano Moggi è per Narducci un soggetto di capacità criminale maniacale. E allora come la mette in piedi questa rete criminale: chiede i soldi alla signora Castaldo della Juve, li fa dare al dipendente Bertolini, poi ne parla a Capobianco e magari ognuno lo dice al rispettivo capo di dipartimento. E Bertolini che fa? Dice a De Cillis: vengo dalla Juve, voglio le schede... Non basta: Moggi addirittura vuole vedere il negozio, con Fabiani e Ceravolo, a Chiasso. Era una modalità segreta, questa: con tanto di invito a partite della Juve a Milano e Torino. E alla dogana si fa fare pure le foto con i finanzieri alla dogana, Moggi. E’ apparsa anche una foto sul giornale di Como. E’ andato a finire sui giornali! MA A MOGGI NON MANCAVANO I MILLE EURO PER QUESTE SCHEDE: COINVOLGE IMPIEGATI, DE CILLIS E LA SUA FAMIGLIA. MA SE ERA SEGRETA E SERVIVA A PARLARE CON GLI ARBITRI, FORSE NON AVREBBE FATTO COSI’: ERA IL SEGRETO DI PULCINELLA. A ME SERVIVANO PER FARE IL MERCATO: NON L’AVREBBE COMPRATE IN NOME E PER CONTO DELLA JUVE, E NON CI SI MANDA UN BERTOLINI DELLA SITUAZIONE.

15.00 - LA MEMORIA DI NUCINI
Vediamo Nucini, allora. Per il pm andavano utilizzate le dichiarazioni all’Ufficio Indagini Figc e non quelle rilasciate qui in tribunale. Per fortuna ora fa l’assessore se no a procedura penale lo bocciavano, a Narducci. Sulla famosa consegna della scheda al Concorde di Torino dice scheda imballata, poi usata due volte, poi niente numero e la butta, poi non l’ho più buttata, poi non ho tenuto il numero perché l’ho fato a Facchetti. Dopo 7 MESI e aver negato di essersi segnato il numero: riecco il numero, SONO TUTTI NUMERI TELECOM. CHISSA’ CHI GLIELI HA SUGGERITI QUESTI NUMERI, E GUARDA CASO UNO DI QUESTI NUMERI ABITA VICINO A MOGGI, A VIA PETRARCA, MA GUARDA CASO. MA CHI GLIELA HA DETTI QUESTI NUMERI: C’E’ SEMPRE L’UCCELLINO SUGGERITORE IN QUESTO PROCESSO. POI PERO’ NUCINI S’E’ RACCORDATO MALE. QUEL 338XXX ERA UNA SCHEDA IMBALLATA, ERA IL 25 SETTEMBRE 2003: MA QUEL NUMERO 338XXX SI SCOPRE CHE ERA ATTIVO DAL 22 MAGGIO 2003. NON POTEVA ESSERE IMBALLATA: UNA DELLE TANTE BUGIE. LO SAPPIAMO TUTTI CHE PER ATTIVARLA DEVI CHIAMARE IL 119, FAI UNA CHIAMATA A PAGAMENTO DI 20 SECONDI. GLI E’ ANDATA MALE. IL TEMA E’: CHI GLI HA SUGGERITO QUELLA SCHEDA TIM E CHI HA SUGGERITO? E PURE A CROTONE, QUANDO PARLA DI ALTRI TRE NUMERI DI FABIANI, RISULTA UNA SCHEDA ATTIVA FINO A DUE ANNI PRIMA. FALSO DUE VOLTE.

FACCHETTI E PAPARESTA - Poi l’attacco alla liason con Facchetti: «Così Facchetti invece del posto di banca,gli trovava il posto di direttore di banca, visto che Nucini parla prima di incontro con Moggi e Fabiani, poi a Facchetti racconta che c’erano pure Pairetto e De Santis, perché così si configurasse l’associazione. Non ha trovato telefonate di mercato, ci dice Narducci: ma se non le hai intercettate? Poi le ammissioni: Moggi vi ha detto perché le utilizzava. Dilaroni poi ci dice che nel lavoro artigianale non c’è un contatto tra tutte le schede di Bergamo e Pairetto con gli arbitri: e allora la scheda a Bergamo aveva motivi di altra ragione. Non telefonano all’arbitro: dov’è l’argomento univoco e certo? Poi il pm chiede come fa a sapere Moggi a sapere che Paparesta torna venerdì. Siccome c’è un contatto con la sim, Paparesta torna il sabato: lo sa dal padre, che lo conferma in aula e Gianluca mi ha detto che tornava venerdì, ma non era vero il torneo in Tunisia si concludeva sabato. Se avesse parlato con Gianluca Paparesta, gli avrebbe detto che tornava il sabato. Questo la dice lunga: ma la storia dei contatti E’ L’IMBROGLIO DELL’IMBROGLIO. Le chiamata tra Bertini e Paparesta: Paparesta padre e figlio dicono di non aver chiamato Bertini, invece ci sono 21 contatti... E se i Paparesta sono credibili, lo sono anche su questi contatti fantasma. Ma Paparesta figlio l’hanno achiviato. E pure su questo Dilaroni si sbaglia. Altro elemento: le telefonate “ti richiamo dopo...“ A parte che con tutte quelle telefonate sparite, hai voglia a cercare. Ma Dilaroni lo abbiamo preso con le mani nella marmellata: leggetevi il prima e dopo, era un dato ARTIFICIOSAMENTE, FA CONFUSIONE SUL PRIMA E DOPO. Per Luciano Moggi non c’è una telefonata ad un amico o un parente: una cabina telefonica di Bari e di Napoli o una telefonata a Chirico Fernando a Bari che nessuno ha ascoltato. O MAGARI L’HANNO SENTITO COL METODO AURICCHIO... Qui si blindano gli elementi fumosi e non si fa l’indagine per timore di ESSERE SMENTITI.

NON ERA RACALBUTO, MA ALBE’ - Poi ci sono le ambientali: purtroppo la prima telefonata non è una sim svizzera, ma un TIM si sente la suoneria telefonica. Poi c’è la Moggi-Bozzo in cui si aggancerebbe la sim attribuita a Pieri, l’ambientale dura 3 minuti e 37. NON PUO’ ESSERE LA TELEFONATA CON PIERI, COMINCIA 3' PRIMA. SENTITELA LA TELEFONATA IN CUI MOGGI PARLEREBBE CON RACALBUTO: CIAO ALBE’, MA RACALBUTO SI CHIAMA SALVATORE. NON E’ INCOMPRENSIBILE: E’ ALBE’, NELL’ELENCO DEGLI ARBITRI L’UNICO ALBERTO E’ ALBERTO CASTELLARI OSCURO ARBITRO DI B. NON ERA RACALBUTO. Ce n’è un’altra e qui si sente un “ACHI’“ si sente malino, l’abbiamo sentito con le cuffie. Ma di certo non è Racalbuto, quello: ma che procuratore hai? VI RISULTA CHE GLI ARBITRI ABBIAMO UN PROCURATORE? E SI LAMENTA DEL FATTO CHE L’INTERLOCUTORE NON SI FACEVA PIU’ SENTIRE DA TEMPO...

15.30 - METODO DILARONI: «IMBROGLIONE»
«Innanzitutto Dilaroni scrive sempre attribuzione “verosimile”. Il suo metodo non è affatto scientifico: richiamo la consulenza dell’ingegner Di Falco, rileggetevi le sue parole tecniche. E ci dice “sono dati alla rinfusa... poi i gestori ci danno la loro schifezza... erano dati incompleti e poco chiari... sono dati presi a mano con la penna... incertezza sul traffico di cella». E solo con traffico di cella. «Non ha verificato se le celle erano rsd, non ha verifica, non ha allargato l’indagine al codice IMEI che identifica il telefonino dal quale è stato fatto. Se infila la scheda sul suo telefono italiano, era TANATO. Non utilizza il sistema Analyst, era più pratico farlo a mano con olio di gomito. Genchi è scemo che usa l’Analyst. Infatti ci dice Dilaroni che ha impiegato un anno per fare questi lavoro: se lo facevi con Analyst, ci metteva UNA SETTIMANA. E PERCHE’? QUELLO SI POTEVA VERIFICARE, DALLA DIFESA, IL DATO FATTO A MANO NELLA MMIGLIORE DELLE IPOTESI CI METTEVO UN ANNO. INVECE DI PERDERE TEMPO CON LE SIM, NON ANDAVA A CERCARE I DELINQUENTI. Provate ad aprire quel cd coi contatti telefonici: Dilaroni non verifica l’effettiva presenza in quel luogo, gli bastava la residenza=attribuibilità. E Coverciano? Se l’arbitro era a Coverciano, ma non si attiva la sim non inseriscono nell’informativa: MA CHI VOGLIONO FREGARE, SEI UN IMBROGLIONE DILARONI. NON HA FATTO NULLA DI QUELLO CHE ANDAVA FATTO: TUTTO ANDAVA BUTTATO NELL’IMMONDIZIA. Ma la paranoia delle verifiche ce la siamo fatta veniree allora ecco i risultati delle nostro ricerche.

15.50 - IL 119: MISTERO
Poi c’è un mistero: «Perché tante chiamate dal 119 Tim alle schede svizzere: e che per al pubblicità chiamano i telefoni straniere».

NON COINCIDONO, E’ RISCHIATUTTO - «Ma il vero punto debole è che i contatti reciproci non tornano affatto: se io chiamo 5 volte il presidente, devo trovare 5 in uscita e 5 in entrata. NEMMENO UNA SIM HA LA COINCIDENZA DI QUESTO DATO. Moggi e Bertini, ad esempio, non coincidono: Dilaroni ci dice che non è in grado di spiegare perché sia così. Dilaroni non sa dirci con certezza quanti contatti per Bertini e Bertini ha quattro capi d’imputazione per quei contatti di cui Dilaroni non sa dire. E chiede A noi “almeno una volta si sono parlati”. E che è : Auricchio mi mena se non torno a casa con almeno un colloquio... Siena-Juve 42 volre si sono sentite.  CHE PAGLIACCI! - Ma come cacchio li hai tirati fuori questi dati: UNA BUFFONATA CHE HA DISTRUTTO LA VITA DI PERSONE, E VAI IN TV. MA QUALI SIM SVIZZERE QUELLE DI DILARONI. Risponde al presidente Casoria che dare dati certi non è possibile. QUESTO E’ RISCHIATUTTO, risponde Dilaroni quando l’avvocato di Bertini chiede dei contatti con Paparesta. AHI AHI AHI MARESCIALLO DILARONI, questo risponde “E’ RISCHIATUTTO”, VERGOGNA.

15.55 - MONNEZZA
Alle sue domande, presidente Casoria, addirittura dà i numeri Dilaroni: 514 diviso 3 non viene 129 come dice Dilaroni. MA CHE DOBBIAMO FARE CON QUESTO DILARONI, E MI DICE CHIAMA IL GESTORE E SI FACCIA SPIEGARE. POI DICE LE TELEFONATE CI SONO. UNA SCHIFEZZA DI TELEFONATA ME LA DOVETE DARE. SULLE SCHEDE O FATE UN ATTO DI FEDE SU DILARONI: UN ELEMENTO DI SOSPETTO NON BASTA, QUESTA E’ MONNEZZA. E’ SOLO UN IMBROGLIO, UN ALTRO IMBROGLIO


16.37 - NON COINCIDONO, E’ RISCHIATUTTO
«Ma il vero punto debole è che i contatti reciproci non tornano affatto: se io chiamo 5 volte il presidente, devo trovare 5 in uscita e 5 in entrata. NEMMENO UNA SIM HA LA COINCIDENZA DI QUESTO DATO. Moggi e Bertini, ad esempio, non coincidono: Dilaroni ci dice che non è in grado di spiegare perché sia così. Dilaroni non sa dirci con certezza quanti contatti per Bertini e Bertini ha quattro capi d’imputazione per quei contatti di cui Dilaroni non sa dire. E chiede A  noi “almeno una volta si sono parlati”. E che è : Auricchio mi mena se non torno a casa con almeno un colloquio... Siena-Juve 42 volre si sono sentite. CHE PAGLIACCI! Ma come cacchio li hai tirati fuori questi dati: UNA BUFFONATA CHE HA DISTRUTTO LA VITA DI PERSONE, E VAI IN TV. MA QUALI SIM SVIZZERE QUELLE DI DILARONI. Risponde al presidente Casoria che dare dati certi non è possibile. QUESTO E’ RISCHIATUTTO, risponde Dilaroni quando l’avvocato di Bertini chiede dei contatti con Paparesta. AHI AHI AHI MARESCIALLO DILARONI, questo risponde “E’ RISCHIATUTTO”, VERGOGNA.

UDINESE-BRESCIA
Prioreschi passa alle singole frodi. «Pinzi, Muntari e Di Michele non erano diffidati: hanno giocato contro la Juve, ma quale ammonizione ad hoc. Niente da fare. Jankulovski viene espulso dall’assistente Camerota per un pugno in faccia a Mannini. E questo è un capo d’imputazione. E portano l’intercettazione Moggi-Giraudo, che è successiva al match, si verifica il contrario: dimezzata non è l’Udinese, è il Brescia. PROPRIO SFACCIATI: MICA VERIFICANO SE PINZI MUNTARI E DI MICHELE ERANO DIFFIDATI.

SIENA-JUVENTUS 0-3
«Povero Bertini: frode semplice, SENZA PANNA. Schede svizzere, Dilaroni pensiero: una settimana prima e tre giorni dopo, i contatti! 42 contatti per Siena-Juve, 14 il giorno della partita. MA E’ DI COCCIO BERTINI! C’E’ UN’ASSOCIAZIONE E LUI HA BISOGNO DI 14 CONTATTI PER CAPIRE. PROVIAMO A FARE L’ESPERIMENTO DI TELEFONATE PER UNA FRODE: PRONTO SONO LUCIANO, PAOLO MI FAI VINCERE LA PARTITA? E LUI LO RICHIAMA PRONTO SONO PAOLO, MA TI DEVO FAR VINCERE. PRONTO SONO FABIANI, PAOLO, ALLORA FALLI VINCERE... E CHE SI DEVONO DIRE 14 VOLTE? NON SI RENDONO CONTO DEL RIDICOLO? E Auricchio che dice: “non ho fatto accertamenti”.

JUVENTUS-CHIEVO 3-0
«Altra frode semplice, solo coi contatti. La prova sono i contatti: un’associazione di DURI A CAPIRE. Moggi esce come persona educata: ringrazia sempre, chiama sempre uno, due e tre giorni dopo. Auricchio: non ho fatto accertamenti su quella gara.

LECCE-JUVENTUS 0-1 («BUFFONI»)
«Qui ci dobbiamo divertire: l’intercettazione qui è postuma, De Santis-Manfredi Martino. Auricchio spiega la telefonata: emerge il rapporto di amicizia con la Juve, con un linguaggio di sicurezza. Che roba è, droga o omicidi? NO SI PARLA DI MAGLIETTE. “HO BATTUTO IL RECORD DI MAGLIETTE. 23 MAGLIE”. Auricchio chiosa sulla risata di Manfredi Martino. LE MAGLIETTE. Non è normale quello che scrive Auricchio su questa storia delle magliette. UN’IMPUTAZIONE SULLE MAGLIETTE. BUFFONI CHE NON SONO ALTRI. «Nessuna altra indagine», dice Auricchio. Morganti ci svela, però, che le magliette le ha portate l’addetto stampa SECCO, e ci conferma che anche il Lecce ha regalato le magliette. Ma delle maglie del Lecce non dice nulla, ‘STO IMBROGLIONE CHE NON E’ ALTRO, IN SENSO BUONO. E Ceniccola che chiedeva a Moggi: ma posso fare ancora la Juve? «Sempre». Infatti: Ceniccola non ha più fatto la Juve, e neanche la maglia di Ibra ha avuto, ma quella di Zambrotta s’è beccato.

JUVE-LAZIO 2-1
«Ci sono tre telefonate che il pm usa come le vacche di Mussolini: le fa girare ogni volta che gli serve. Ma

FIORENTINA-BOLOGNA 1-0 («SOMARI») «Qui si parlerebbe di ammonizioni: cavallo di battaglia sono due telefonate. Nastase e Petruzzi non erano i titolari. Abbiamo sentito Gamberini del Bologna che lui non era diffidato: è come Udinese-Brescia. E lì Moggi dice che De Santis arbitra contro in tre telefonate. La telefonata con Damascelli: il delitto perfetto? Ma Moggi non sapeva i diffidati. Ma neanche sapeva che Gamberini non era il terzo diffidato: bastava controllare. SOMARI: neanche l’avete guardato nei tabellini. Con quale faccia si chiede la CONDANNA IN BASE A QUESTE PAGLIACCIATE.

BOLOGNA-JUVENTUS 0-1 («PREGHERO’ PER TE»)
«Auricchio non ha fatto l’indagine da bar, è un grande investigatore: trae tutto sulle cronache di Corriere dello Sport, Repubblica e Gazzetta dello sport. Poteva fare IL COMMENTATORE TELEVISIVO, NON IL CAPO DI GABINETTO, ANCHE SE LO VEDO SPESSO ALLO STADIO SAN PAOLO. Noi portiamo tutto: Luci, l’osservatore, diede insufficienza perché Pieri non seppe tenere in mano la gara. Anche qui sono scomparse le telefonate tra Pieri e i designatori, tra i desginatori. L’arbitro è in buona fede... Era amico di Moggi: sospeso Pieri per un mese e i designatori sulla Gazzetta massacrano Pieri. E Pairetto in una telefonata dice di «aver pregato perché Nedved non segnasse la punizione contestata».

JUVENTUS-MILAN 0-0
«Soliti contatti: quelli che non esistono. Qui niente frode nel sorteggio: che fortuna, un sodale Eccovela la telefonata virtuale degli associati scemi: Mi raccomando pareggiamo? e lui: ma non vuoi vincerla, la partita... Suvvia

ROMA-PARMA 5-1
«In relazione a Roma-Juve per i diffidati. Non c’è niente per questa gara: non c’è nulla di nulla



16.40 - BAFFI SPARITI
«MA A LUGLIO AURICCHIO E’ SFOERTUNATO: PENTA MI BUTTA GIU’ DAL LETTO. ECCO I BAFFI: SCOPRIAMO CHE TRA I FOGLI, I CARABINIERI ALL’INIZIO DELLE INTERCETTAZIONI FANNO UNA LEGENDA. CUFFIETTE PER L’AUDIO, E I BAFFI PER LE CLASSIFICAZIONI CON TRE GRADI: BAFFO VERDE, DUE BAFFI GIALLI, TRE BAFFI ROSSI. E VE LO PRODURRO’: LE TELEFONATE ERANO TUTTE CLASSIFICATE COME E PIU’ DI QUELLE DI MOGGI. QUESTO VUOLE DIRE CHE IL CARABINIERE ALLA CUFFIA L’HA SEGNALATA AL SUO CAPO. AL PIANO DI SOPRA QUALCUNO HA FATTO IL FARMACISTA. QUESTA SI’ E QUESTA NO: MA TU NON LA PUOI FARE SPARIRE, E’ UNA VERGOGNA, LO SAPEVA AUROCCHIO, LUI L’H FATTA L’INDAGINE, LUI SAPEVA DEI BAFFI. L’HAI ASCOLTATE SI’, L’HAI FATTE SPARI’!!!!
PRIMA DICI CHE NON CI SONO, POI LE FAI SPARIRE, LE SELEZIONI: MA IO TUTTO PENSAVO, QUALCOSA TRA 170 MILA POTEVA SFUGGIRE. MA QUI NON C’E’ CASUALITA’: QUI QUALCUNO S’E’ ASSUNTO LA RESPONSABILITA’ E DOVRA’ SPIEGARLO DAVANTI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA. PER QUELLA SCELTA VI TROVATE A GIUDIZIO QUESTI IMPUTATI, MA QUELLA SCELTA HA ROVINATO LA VITA NEL PROCESSO SPORTIVO. HA ROVINATO LA VITA ALLA JUVENTUS: NON PUO’ PASSARE IMPUNITO. E’ UNA VERGOGNA PER I CARABINIERI.
E’ UNA VERGOGNA PER LA PROCURA DI NAPOLI. E’ TUTTO UN IMBROGLIARE QUESTO PROCESSO.



16.42 - I FALSI DI AURICCHIO
«Ricordiamo come Narducci viene in soccorso dell’interrogatorio di Auricchio. Narducci ci dice che «qualcosa è sfuggito» nelle telefonate di Bergamo. Auricchio dice: «Tutte le telefonate intercettate sono state trascritte, riportate, registrate: se lei non le ha trovate... Poi se Facchetti ha chiamato, ha chiamato su un altro telefono. HA DETTO IL FALSO». E quando gli si chiede sugli altri dirigenti con Bergamo: «Ci sono state concentrazioni di auguri di Natale e basta, su tutte le telefonate ci sono i brogliacci». Ecco il falso: Penta trova le telefonate dell’Inter il 31 marzo, buttandomi giù dal letto il 31 marzo. Un vaso di Pandora e noi continuiamo a trovare telefonate: nemmeno il sistema, l’ultima sta stamattina su tutti i giornali. Una telefonata incompatibile con l’ipotesi associativa, quella tra Bergamo ALLUCINANTE,  e questa telefonata. Il 13 aprile torniamo e abiamo la chiamata di Facchetti-Bergamo. Auricchio: “ la conversazione trascritta” DOVE? E’ FALSO, UN IMBROGLIO. DOVE STA? Non è stata trascritta, ma è stata nascosta: il 23 marzo mi fanno passare per matto, ma quale Facchetti, qualcosa sarà sfuggito mi dice Narducci. L’abbiamo sentita: INATTENDIBILI, QUESTI INQUIRENTI. E SIAMO DA TRE ANNI A PERDERE TEMPO QUI. DIFFIDARE DI QUESTA GENTE: CI VOGLIONO FREGARE, QUESTO AURICCHIO ETC.

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #6 il: 27 Settembre 2011, 18:47:08 »

17.28 - QUANTE PARTITE!
CAGLIARI-JUVENTUS 1-1
«Altra telefonata: tutte ‘ste frodi per pareggiare, con l’arbitro associato. Qui Racalbuto. Qui si contesta l’atteggiamento autoritario dell’arbitro, le parole di Cellino. Ma ci sono anche le telefonate da noi ritrovate: Racalbuto viene redarguito perché non espelle per proteste Abejon del Cagliari, solo ammonito. E quella telefonata era quella del server trotto: bugia. E qui stavolta Auricchio entra nel merito tecnico: ho visto l’arbitraggio di Racalbuto, il suo atteggiamento. Ma la verità è che si basa sulle proteste sui giornali per presunti torti arbitrali: QUESTA E’ UN’INDAGINE DA BAR.

MESSINA-PARMA
«Fa di tutto anche per il Messina, Moggi. Fa questo per il Messina perché, come dicono a Roma, «è bbono de core». IL solito Bertini non capisce si deve sentire per una settimana da Fabiani e Moggi. Anche Dattilo è coinvolto, qui, liu che era il quarto uomo. Per truccare Messina-Parma non bastavano i contatti Bertini-Moggi-Fabiani: no serve pure Dattilo.

JUVENTUS-UDINESE («TUTTOSPORT NO»)
«Qui prendono tutti, meno il quarto uomo. Qui non bastano le telefonate, servono anche gli incontri, con la Fazi ad esempio. «L’alterazione si citano le moviole di Gazzetta e Repubblica: Tuttosport sarebbe stato di parte, insomma...», dice Auricchio. Rodomonti nella famosa grigliata fatta con Bergamo, però, Moggi mette Tombolini e Bergamo piazza Rodomonti. Ma è indagato Moggi.

SIENA-MESSINA
«Anche qua, per questo 2-2: imputazione semplice per i soliti contatti. Ma quale è la logica: Bertini fa parte della Cupola, Fabiani è del Messina. Mettiamoceli tutti e tre.

PALERMO-LECCE
«Qui ha chiesto l’assoluzione perché è una gara del 20 febbraio e allora De Santis è sdoganato, quindi devono chiedere l’assoluzione.

ROMA-JUVENTUS 1-2
«Anche qui non ci sono accertamenti, ci dice Auricchio. Racalbuto dopo questa gara viene sospeso per 8 turni. Qui c’è l’sms di Bergamo: «Fate attenzione, avete dato un gol in fuorigioco alla Juve». Gli va contro, alla Juve. E Gabriele è stato salvato all’abbreviato perché ha mantenuto l’sms nel telefono. Poi c’è Carraro-Bergamo e il designatore dice che Racalbuto era stato preparato al contrario. E non dico altro, visto che sono anche difensore d’ufficio di Bergamo. E anche per questa imputazione ci sono una serie di telefonate, undici telefonate, in cui si capisce che l’arbitro era in buona fede: tutte telefonate nascoste.

SALVATAGGIO FIORENTINA
CHIEVO-FIORENTINA 1-2 (COME ANDREOTTI)
Facciamo un discorso serio sul concorso e sulla condotta in concorso per la frode di altri. Qui Moggi è indagato perché assente all’accordo tra i Della Valle e Mazzini: ma la mera adesione morale non realizzano il concorso. Cito la sentenza Andreotti della Cassazione.
FIORENTINA-MILAN
«Le proteste Moggi le fa per la Juve, non per la Fiorentina perché non sono stati ammoniti i diffidati Nesta, Seedorf e Rui Costa. E alla fine delle telefonata a Della Valle che doveva dire: pigliatela in saccoccia, invece dice “pensiamo a salvare la Fiorentina”. Sono i giorni di Villa La Massa: il capo della Cupola all’incontro determinante per il salvataggio della Fiorentina non lo invitano. E De Santis? Era sdoganato, allora, ma siccome l’ultima gara serve e allora Auricchio dice che De Santis torna nell’associazione per salvare la Fiorentina. Moggi, allora, chiederebbe a De Santis, di cui dice peste e corna al telefono con Tosatti, per dsalvare la Fiorentina. Moggi con le eventuali frodi c’entra proprio niente. E tra l’altro la scheda svizzera di De Santis è bloccata dal 28 marzo. Ma quel talento criminale di Moggi aspetta l’ultimo minuto di Lecce-Parma per salvare la Fiorentina: e che ama il rischia. E’ UN’ALTRA BUFALA DEMENZIALE DI QUESTO PROCESSO. Anche qui abbiamo telefonate sparite utili alla difesa: strano non le trovano anch queste.

17.29 LA CONCLUSIONE
Io ho finito e rassegno le conclusioni: vi chiedo scusa per la lunghezza. Chiedo la dichiarazione iniutilizzabilità per le sim svizzere, violazione degli 191, 691 729 cpp e del trattato 1998, vi chiedo di assolvere Moggi da tutti i capi di imputazione perché il fatto non sussiste.
DENUNCIATI NUCINI, BALDINI E AURICCHIO A NAPOLI
DENUNCIATI TUTTI GLI INQUIRENTI A ROMA PER IL FALSO NELL’INDAGINE
L’avvocato Prioreschi chiede che SIANO TRASMESSI GLI ATTI DEGLI INTERROGATORI DI NUCINI, BALDINI E AURICCHIO ALLA PROCURA DI NAPOLI PER IL REATO DI FALSA TESTIMONANZA, E ALLA PROCURA DI ROMA PERCHE’ VERIFICHI  IL REATO DI ABUSO IN ATTI DI UFFICIO, FALSO IDEOLODIGO E CALUNNIA IN DANNO DI LUCIANO MOGGI

Deposito dei Baffi. Il pm si oppone. Si associa la difesa di Pairetto: è la stampa dei vostri cd. IL COLLEGIO SI RISERVA DI DECIDERE ENTRO LA PROSSIMA UDIENZA DEL 25 OTTOBRE. La Casoria chiede all’avvocati Prioreschi di farsi trovare pronto per sostenere la difesa di Fazi, Bergano e Fabiani nel caso l’avvocato Morescanti non si presneti in aula per la sua arringa.



fine diretta



Se tutto fi­la liscio l’arringa finirà en­tro oggi e il prossimo ap­puntamento per il processo di Napoli sarà il 25 ottobre, quando parlerà l’altro lega­le di Moggi, Paolo Trofino, che si occuperà più specifi­catamente del reato di as­sociazione a delinquere (mentre Prioreschi fare so­prattutto luce sulle frodi sportive). A quel punto, con l’arringa dell’avvocato del­l’ex designatore Paolo Ber­gamo, Silvia Morescanti o, in sua vece, dello stesso Prioreschi, il 25 ottobre do­vrebbe finire la fase dibatti­mentale. Martedì 1° novem­bre è festa, quindi si arriva all’8 per la sentenza che po­trebbe slittare di una setti­mana se Capuano, il pm superstite del processo, vo­lesse prendersi il tempo per eventuali controdeduzioni (la Casoria non le avrebbe previste, per il momento).
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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #7 il: 27 Settembre 2011, 19:21:02 »
Io ho già ben presente come finirà questo processo, ma non lo dico.


E no caro il mio avvocato, nonchè conterraneo, adesso lei si sbilancia o verrà inviato presso la sua residenza il Fava Stefano per la durata di mesi sei di accattonaggio, svuotamento del frigorifero e utilizzo libero del divano e dell'apparecchiatura audio-video.

PM (NON leggasi pubblico ministero) ben accetti  _asd


Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione!

Offline Pete Bondurant

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #8 il: 27 Settembre 2011, 19:48:06 »
PM pure ammè  _asd
Era un giorno magico e sei nata tu... Una fresca immagine e un nome GIOVENTU'

Offline Phantom

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #9 il: 27 Settembre 2011, 20:22:12 »
Speriamo bene. Intanto queste cose devono essere pubbliche dopo la sentenza ,qualunque essa sia.

Offline Maccio Capatonda

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #10 il: 28 Settembre 2011, 09:49:18 »
ieri è stato uno spettacolo... come sputare in faccia a tutte le millanterie...
è stato mostrato a tutti come i carabinieri in questione, e i loro soci del processo, o son dei deficienti o sono in malafede... ma deficienti forti, nel caso eh... pensando poi che il carabiniere primo del caso si è beccato anche una promozione, beh, c'è qualcuno più deficiente di lui... sempre se non si tratta di malafede eh.......

gente che merita di vivere sotto un ponte senza lavoro... quei soldi sporchi, tutti in medicine...

detto ciò, per chi non l'avesse fatto, invito a rileggere tutta l'arringa... e riguarda solo le imputazioni (se così le possiamo chiamare quelle minchiate) per frode sportiva... uno dei passi che mi hanno fatto cappottare dalla sedia (facendomi incazzare più di quanto non lo sono già) è il seguente:

Alla luce dell'impossibilità di intercettare le sim svizzere (altra minchiata), grande cavallo di battaglia per montare un capo di imputazione basato esclusivamente sulle SENSAZIONI (e per me qualche pedinamento), Prioreschi dice:

Citazione
Moggi stamattina vi ha detto che le schede gli servivano per il mercato. Narducci dice che non ci sono telefonate sul mercato. Grazie! Ma se non fai le intercettazioni sulle sim straniere come le vuoi trovare?

 ;D ;D ;D

che gente sporca.... tutti in medicine.

Narducci... Narducci... rendiamoci conto... e meno male che un PM dovrebbe stare dalla parte della "verità".... questo ha fatto di tutto... e poi ce lo ritroviamo alle presentazioni col carabiniere Provolone e Moratti...

"per fortuna ora fa l’assessore" [cit. Prioreschi]

"Questa è monnezza, Presidente, pura monnezza."


per chi volesse lo Ju29ro team ha fatto davvero un ottimo lavoro aggiornando continuamente la diretta: http://www.ju29ro.com/dossier/cantanapoli-il-processo/3458-udienza-del-27-settembre-2011-la-difesa-attacca-prioreschi-indagateli.html
« Ultima modifica: 28 Settembre 2011, 09:54:17 da Maccio Capatonda »
La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda (G.Agnelli)

Offline Gordon Gekko

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #11 il: 28 Settembre 2011, 09:59:04 »
Oh avvocatucoli di sta ceppa di menghia dateci i vs pareri

 _asd
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline 100%alex

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #12 il: 28 Settembre 2011, 10:03:41 »
ieri è stato uno spettacolo... come sputare in faccia a tutte le millanterie...
è stato mostrato a tutti come i carabinieri in questione, e i loro soci del processo, o son dei deficienti o sono in malafede... ma deficienti forti, nel caso eh... pensando poi che il carabiniere primo del caso si è beccato anche una promozione, beh, c'è qualcuno più deficiente di lui... sempre se non si tratta di malafede eh.......

gente che merita di vivere sotto un ponte senza lavoro... quei soldi sporchi, tutti in medicine...

detto ciò, per chi non l'avesse fatto, invito a rileggere tutta l'arringa... e riguarda solo le imputazioni (se così le possiamo chiamare quelle minchiate) per frode sportiva... uno dei passi che mi hanno fatto cappottare dalla sedia (facendomi incazzare più di quanto non lo sono già) è il seguente:

Alla luce dell'impossibilità di intercettare le sim svizzere (altra minchiata), grande cavallo di battaglia per montare un capo di imputazione basato esclusivamente sulle SENSAZIONI (e per me qualche pedinamento), Prioreschi dice:

 ;D ;D ;D

che gente sporca.... tutti in medicine.

Narducci... Narducci... rendiamoci conto... e meno male che un PM dovrebbe stare dalla parte della "verità".... questo ha fatto di tutto... e poi ce lo ritroviamo alle presentazioni col carabiniere Provolone e Moratti...

"per fortuna ora fa l’assessore" [cit. Prioreschi]

"Questa è monnezza, Presidente, pura monnezza."


per chi volesse lo Ju29ro team ha fatto davvero un ottimo lavoro aggiornando continuamente la diretta: http://www.ju29ro.com/dossier/cantanapoli-il-processo/3458-udienza-del-27-settembre-2011-la-difesa-attacca-prioreschi-indagateli.html

tutto bene e tutto bello: ottima l'arringa del collega Prioreschi, ha davvero tirato fuori i coglioni

ma tutto questo servirà alla Juventus? Se non gli viene data la giusta pubblicità...no

e a quanto mi consta solo tuttosport (che leggono solo gli Juventini) ne sta parlando...gli altri o ignorano la cosa o le danno un'eco minima

mentre ci vorrebbe una trasmissione a reti unificate in prima serata

ma chi lo fa? e soprattutto chi ha interesse a farlo? direi nessuno...gli antijuventini (cioè tutti tranne noi) si caverebbero un dente senza anestesia piuttosto che mettere SERIAMENTE in discussione la farsa perpetrata nel 2006

o l'iniziativa arriva da noi, con la famiglia che muove i suoi giornali, oppure non succederà nulla di importante. Ma quelli sono i mandanti, quindi...

fanculo...quanto mi rode il fegato
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Offline 100%alex

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #13 il: 28 Settembre 2011, 10:05:19 »
Oh avvocatucoli di sta ceppa di menghia dateci i vs pareri

 _asd

Moggi rischia seriamente di essere assolto

non c'è un cazzo, soprattutto sull'associazione a delinquere
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Offline Gordon Gekko

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Re:Calciopoli: la fine del processo di Napoli
« Risposta #14 il: 28 Settembre 2011, 10:06:54 »
Moggi rischia seriamente di essere assolto

non c'è un cazzo, soprattutto sull'associazione a delinquere

Io mi siedo ed aspetto serenamente e pacatemente l'esito.

Poi parlero'.

 _asd
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