Autore Topic: Udienza 20.09.2011  (Letto 3770 volte)

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Udienza 20.09.2011
« il: 20 Settembre 2011, 14:35:15 »
Premesso che sembrerebbe che a breve debbano saltare fuori nuove intercettazioni secondo cui verrebbe smontato il castello di carte costruito per il processo, e che ITALO CUCCI (proprio lui) dichiarerebbe quanto segue:
Clamoroso Cucci: "Calciopoli, ci sara' da ridere"
Dalle colonne del "il Roma" Italo Cucci anticipa qualcosa si clamoroso, ecco quanto evidenziato: " (...)Il passo del Napoli lo tiene, per ora, solo la Juventus di Antonio Conte, che non è certo, ancora, la squadra sognata dal popolo juventino e dai padroni cui Moggi sta per restituire un paio di scudetti (so il contenuto delle ultime intercettazioni di Calciopoli e quando usciranno ci sarà da ridere): quel che conta è che la Juve continui a vincere mentre lavora per farsi squadra, per rispondere ai desideri del suo ambizioso allenatore che sicuramente sta trasmettendole il suo carattere da giovane drago assetato di vittorie. Tutto diverso da Gasperini, mortificato sì da una squadra debilitata da gravi assenze ma soprattutto da penose presenze come Jonathan, Obi e Muntari".
http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=63514

all'udienza di oggi ha parlato l'avvocato di Mazzini. Riporto il resoconto un po' sconclusionato di tuttosport

In aula il legale di Mazzini attacca: Perché Abete no?
Le intercettazioni killer e i “baffi” colorati, in attesa della sentenza attesa a fine ottobre. La maternità della Morescanti, legale di Bergamo, farà slittare l’epilogo, ma c’è grande attesa per le nuove telefonate trovate dagli avvocati di Moggi
ROMA -  Molte assenze, l’aula è semivuota. Il pm Capuano è al suo posto, l’udienza comincerà con l’arringa dell’avvocato Mungiello per Salvatore Racalbuto, per il quale i pm avevano chiesto il 31 maggio una pena di due anni e due mesi. Poi la parola passerà al difensore di Innocenzo Mazzini, assente così come Racalbuto, Botti: la sua difesa per scongiurare la richiesta di 4 anni per associazione per delinquere formulata da Narducci a fine maggio. La giudice Casoria procede con l’appello e nel frattempo arriva Luciano Moggi, con gli avvocati Trofino e Gallinelli (De Santis è assente, stavolta) e il consulente Nicola Penta.
CHE CARRIERA GRAZIE A CALCIOPOLI! - Torna l’avvocato Mungiello, ma Botti ha già cominciato: «Il processo è una cosa seria, tanta mediaticità perché si parla di calcio: addirittura tre istanze di ricusazione. Recuperare la serietà dispersa in questa vicenda. Confrontarsi, allora, sulle cose serie e non sulle esasperazioni date nel processo che hanno caratterizzato tutto il processo. Volente o nolente il tribunale: in questa aula sono passati 20 anni di storia del calcio italiano, da quanto abbiamo sentito, dalla risposte vi dovete formare il vostro convincimento. Le conclusioni della Procura prescindono assolutamente dai risultati dell’istruttoria: ma se il Tribunale avesse ascoltato la requisitoria durante l’udienza preliminare ha fatto copia incolla. I pm si sono innamorati di un tema investigativo: ha dato un volano per prestigiose carriere politiche per il pm e per l’investigatore. La medesima requisitoria del rinvio a giudizio ve l’hanno riproposta, con richiesta di gravissime condanne. Hanno occupato mesi e mesi di udienze, ebbene la conferma in udienza del teorema si riprenda i verbali e compari il contenuto dell’indagine e quanto detto dai testi. 19 maggio 2009, Paparesta senior, 26 Maggio Dal Cin, Paparesta figlio, Galati, Di Mauro, Pastore, Mazzoleni, Garufi Martino Dilaroni, segnalo Ghirelli che si avvale della facoltà di non rispondere, Cellino, Pieroni... Se avrete la pazienza di rileggere le deposizioni di questi testi, verificando in modo incrociato le loro parole, verificherete come la requisitoria del pm non tiene in alcun modo il ridimensionamento della sua tesi. E guardate i tempi degli interrogatori: guardate il teste Ferri, un magistrato della Repubblica, che contrasto tra lunghezza dell’interrogatorio e quanto veniva reso a verbale. C’era la necessità di scavalcare la verifica doverosa della susstistenza dei fatti.
ANOMALIE - Botti prosegue: «Indagine piena di anomalie, a cominciare da una fuga di notizie continua che determina l’unica vera sanzione: la gogna mediatica fino all’avviso di conclusione delle indagini, tutti giravano con il libro rosso e nero dell’Espresso. Uno degli scoop editoriali più sraordinari: a costo zero, pubblicando in violazione della legge, ha pubblicato l’intero complesso delle intercettazioni delle informative. E su quei pamphlet tutti si sono fatti un’idea sulle persone e le persone hanno subito un danno inestimabile».
TORINO ARCHIVIO’ COSI’ - Oggi facciamo nel 2011 un processo inquisitorio, ma vagliamo anche il metodo investigativo: mentre a Napoli le indagini erano in corso, con tutte le anomalie evidenziate, nel frattempo alla Procura di Torino c’era un gruppo di lavoro con magistrati espertissimi Maddalena, il proc. aggiunto Guariniello, quattro pm Loreto, Tatangelo, Colace e Panelli. Torino lavorava sulle stesse imputazioni, più ricettazione: per mera coincidenza io posso fornire una fonte qualificata e utilizzabile, al giudice monocratico di Roma, difronte alla giudice Rampelli, difendevo per una querela: perché quell’archiviazione era arrivata per motivi che prescindevano dal contenuto della loro attività nvestigativa. Così ho studiato gli atti, con Caselli in aggiunta, leggo che si arriva ad un’archiviazione.
«INDAGINE RIDICOLA» - Maddalena è ascoltato dal Tribunale di Roma come persona offesa e restituisce col dettaglio il percorso che porta all’archiviazione controfirmato da Caselli. Maddalena dice al giudice di Roma: «Dopo di che non venne fuori assoutamente nulla, ci si pose il problema. Allora dico subito che nel gruppo c’erano due orientamenti: uno di Guarinielli che voleva la proroga, uno da parte del dottor Tatangelo contrario nettamente. Che attività facciamo, allora: vediamo tutte le partite per gli errori e poi chiamiamo l’arbit. Mi sembra un’indagine ridicola inq uesti termini. Avremmo grande clamore mediatico per arrivare alla fine a risultati assolutamente negativi e faremmo un grande calderone per non arrivare a nessun risultato. Invece Guariniello fece poi una memoria dicendo che l’unco reato rilevabile poteva essere la frode sportiva. Anche Guariniello ci disse non è ricettazione, non è associazione, l’unico era la frode: chiedere la proroga solo per la frode. Viste le posizione, io ero d’accordo con Tatangelo. E, dissi ai colleghi, convochiamo anche il procuratore Caselli e tutti conoscono la fama, la persona di Caselli non compiacente verso nessuno. E Caselli si allontana: non creiamo un caso, io sono per l’archiviazione».
LE VIOLAZIONI DEI PM - «E così - prosegue Botti -, la decisione arriva a Torino dopo una sofferta analisi. Napoli, invece, prosegue e cosa ha in più? Solo il numero di intercettazioni. Siamo tornati all’89 e questo è un processo inquisitorio. E allora discutiamo solo di intercettazioni, e allora abbiamo Torino che archivia, e allora arriviamo a queste telefonate. Non le leggerò, le intercettazioni, ma ricordo i paletti che la Cassazione impone per l’utilizzo di questo strumento investigativo che deve esistere, ma che deve responsabilizzare il giudice che indaga e giudica. Dice la Cassazione: le captazioni sono prove solo se gravi, attendibili, convincenti; precise e non equivoche; concordanti coi fatti. Io devo ringraziare la difesa di Moggi: hanno evidenziato come hanno fatto queste indagini, il pm non può comportarsi come un difensore ha selezionato telefonate come fosse un avvocato difensore nelle due indagini difensive, speravo di capire quale il criterio di selezione nella torrenziale requisitoria. Senza la difesa di Moggi noi avremmo conosciuto una verità processuale. il pm è pubblico ufficiale: non può fare una discovery parziale,  monca, il pm deve indagare in una prospettiva di verità non è vincolato in chiave accusatoria, questa selezione è una violazione della legge. E poi michiedo: come si fa a valutare su partite di calcio e non sappiate come il sistema calcio interagisca. E su quella indagine parziale, chiedono condanne per associazione per delinquere. Purtroppo non mi scandalizza più l’uso del reato associativo: serve per far fare intercettazione e misure cautelare, laddove i reati fine non consentono nè l’uno nè l’altro, ma il 416 diventa il grimaldello per agire. E la frode sportiva è tra queste».
PERSINO LO SPORT... - Botti incalza: «Persino la giustizia sportiva sostiene che non si possono individuare i presupposti del reato associativo: non un unicolo reticolo esisteva, scrive la Caf, bensì tanti reticoli che si attivavano nel proprio interesse per alterare l’imparzialità; non già un sistema ma un’atmosfera inquinata, un’insana temperie che avvolgeva il campionato di calcio». Profetico Ruperto: non gli avevano dato le telefonate di Inter, Roma, Cagliari, Palermo, Udinese, Chievo, Brescia etc. eppure....».
TUTTI BUONI, TUTTI CATTIVI - I pm - va avanti Botti - ignorano usi e costumi del calcio, e la difesa di Moggi invece ci ha restituito tristemente un mondo del calcio queste relazioni, sgradevoli e poco corrette attraversano integralmente il calcio: visto il numero di squadre che riescono ad interagire con i designatori? E allora perché fuori da questo cilindro squallido e triste ha tirato fuori dei nomi? Che prestigiatore quello che ha tirato fuori questi numeri... Sono associati questi e non gli altri: criteri arbitrari e casuali. Cosa diversifica i promotori dell'associazione e quelli scampati. Ci sono i cattivi, ci sono gli associati e quelli comportati in maniera poco corretta. Ci sono i pari espiatori, la sazione mediatica, i processi sportivi, ma il carrozzone deve andare avanti, i poco corretti e fortunati restano dentro, i cattivoni fatti fuori!!! Se vogliamo essere amanti della statistica, ma ritenere che ci sia stata una società, la Juve, monopolizzato quello che di trasparente e non e sia stato un monopoli esclusivo e solo Moggi l’esclusivo gestore di questo, ma qui c’è stata casualità nella scelta degli imputati di questo processo. Ho riletto le statistiche di 30 anni: è unmonopoli di economia, forza imprenditorialità, forza politica.
JUVE, MILAN e INTER - In pari dignità:su 30 scudetti è uscito da quella Verona, Samp, Lazio, due olte alla Roma, due volte al Napoli c’era Moggi e anche Maradona, però. Questi sono i numeri: e allora se ricostruiamo il calcio degli ultimi trenta anni qui stanno a dire che esiste un cattivo che è Moggi e una dominante, La Juve, e ci sono i santi dell'Inter e del Milan che non hanno bisogno di difensore tecnico in questa aula. E’ un'indagine incompleta anche dal punto di vista storica. C’è soggezione inevitabile dell'arbitro: è nel triangolo Juve-Mila-Inter, in questi trenta anni la storia è questa. Ma questo è un reato penale: la soggezione significa garantirsi, al di là di interventi diretti, attrazione verso le famiglie Moratti, Berlusconi, Agnelli. Voi siete giudici e non tifosi: ripartite da qui, nel giudizio.
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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #1 il: 20 Settembre 2011, 14:35:31 »
continua



MAZZINI=CARRARO=ABETE - Botti ora punta sui vertice federali: hanno risparmiato Abete, hanno assolto Carraro e Ghirelli. E Mazzini chiede par condicio. «Devo ricordare il caso di Carraro e Ghirelli, anche loro ai vertici arbitrali: loro sono usciti giustamente senza nemmeno l’onta del rinvio a giudizio, e attenzione la loro sentenza è andata in giudicato. E l’altro vicepresidente, Abete, nemmeno l’avviso di garanzia. Allora più tardi compareremo i comportamenti dei soggetti: perché analoga valutazione non è stata fatta per gli altri, visto che identici erano i comportamenti? Il criterio è il numero delle telefonate?»
«ABETE SVIAVA» - Botti affonda su Abete: «Il medesimo Abete graziato, giustamente, dal processo nonostante una deposizione testimoniale che solo la bontà dei pm poteva chiudersi inq uesta sede. Una verginità che aveva resistito all’indagine, nonostante i suoi sviamenti ci ha assistito. Lo stesso Abete ha dovuto convenire che la gestione era collegiale, una preoccupazione atavica lo costringeva a risposte ambigue e alla fine dovette dirci che Mazzini si occupava di antidoping e dilettanti e che la gestione era collegiale. Ma le telefonate dimostrano che non c’era una gestione univoca. Verificate se nelle telefonate di Carraro o di Abete in ordine alla vicenda salvataggio Fiorentina e troverete parole diverse da quelle di Mazzini! In particolare c’è una telefonata importantissima tra Carraro e Bergamo sul salvataggio della Lazio. Carraro incalza Bergamo e lo accusa che gli arbitri ascoltano al contrario se i suggerimenti arrivano per fare giustizia della Lazio: e allora se l’ex presidente federale è assolto, perché il mio assistito è accusato di associazione a delinquere?». Botti affonda: «E veniamo ad Abete, neanche indagato, ma anche lui vicepresidente: rileggetevi la telefonata Abete-Ghirelli, le telefonate tra Abete e Mazzini, del 19 maggio e l’altra del 23 maggio 2005. Verificherete che l’intervento di Abete e quello di Carraro hanno le medesime caratteristiche. L’indirizzo di una federazione come la Figc sia quella di salvaguardare anche quello che c’è dietro talune società di calcio: se è vero quello che sappiamo e quanto emerso, quali sono gli interessi primari, io ritengo doveroso e legittimo che se il presidente e i suoi vice realtà imprenditoriali e con grandi città come Roma e Firenze lamentano problemi è opportuno e doveroso l’intervnto, nella salvaguardia di realtà importanti cercare di creare un clima favorevole. E’ un obbligo della Figc e un adempimento di un dovere. E se si conosce l’intreccio di interessi economici, politici sociali C’è una triade che gestisce la Figc s’è mossa in un certo modo, in presenza di talune fibrillazioni. Se c’era un interesse forte di Carraro ad avere relazione forte con Lotito e Della Valle per una sua rielezione, ma a Mazzini per la sua rielezione non serviva avere dalla sua parte i club di A».
IL TORDO - Per dimostrare, sarà il lavoro di tutta l’arringa, di Botti che Mazzini era uno che cercava di farsi accreditare al vertice calcistico. Ma era trattato come uno che contava poco e niente. Cita, l’avvocato, una telefonata tra Meani e Contini del 28 aprile 2005, telefonata amara. «Ma Mazzini cosa fa nella vita?» dice uno, e l’altro risponde «Il tordo, eppure questo è vicepresidente della federazione, per questo la federazione non conta niente» dicono i due e allora un’altra figura processuale emerge: il tordo promotore d’associazione... Ironizza Botti.
AURICCHIO SPIDERMAN - Botti va giù durissimo su Auricchio: lui come i legali di Della Valle accusano, più che insinuare sulla mancata intercettazione ambientale del pranzo Della Valle-Bergamo. «Perché niente microfoni al ristorante Villa La Massa? Auricchio non fa che arrampicarsi sugli specchi, ci sono state ragioni tecniche, i proprietari erano amici di Della Valle, il nostro intervento sarebbe stato scoperto. Ma negli anni della tecnologia fermarsi di fronte alle porte del ristorante è risibile e un po’ di malevola dietrologia: forse c’è stata una selezione malevole? Forse quella captazione c’era stata e non aveva dato gli esiti voluti... E allora eliminata alla fonte».
SENTENZA GIRAUDO - Botti se la prende col rito abbreviato: «Sul caso Giraudo va detto che la sentenza è scritta bene, ma in Appello non si indulga alla tentazione di seguire quel canovaccio: e allora leggiamola questa sentenza... Quali sono gli elementi certi addotti da De Gregorio? Due elementi: le schede svizzere, elemento fondante dell’associazione, il tordo promotore non aveva la scheda svizzera. Auricchio fa l’equilibrista sul punto: fa la lepre sulle mie domande, come sul pranzo di Firenze. Ci ha detto: non l’ho fatto io, ma non c’è riscontro. E allora niente di fatto. Altro elemento fondante della associazione sono gli incontri: Mazzini è promotore perché partecipa agli incontri. Ebbene: agli incontri citati dall’accusa il tordo promotore dell’associazione Mazzini ha partecipato a tre o quattro soli, ma il pm non sa giustificare l’assenza. Eppoi qual è il legittimo vantaggio per Mazzini, dal suo promuovere questa associazione? NON E’ SCORSO UN EURO: QUALE VANTAGGIO C’E’, IL VANTAGGIO PENALMENTE RILEVANTE QUALE E’. MAZZINI CI VOLEVA STARE AD ALTO LIVELLO, MA QUESTO E’ UN PECCATO VENIALE, MA SOVRAPPORRE LA RESPONSABILITA’ PENALE A QUESTA VANAGLORIA E’ PAZZESCO. HA PAGATO CARA QUELLA VANAGLORIA: L’HANNO ESPULSO DA QUEL MONDO, VIENE TRATTATO DA “TORDO”».
MAZZINI 2  - L’avvocato Bratti, collega di Botti che ha concluso con la richiesta di assoluzione di Mazzini, prende la parola per la difesa Mazzini: si occuperà dei reati di frode sportiva, ascritti all’ex vicepresidente federale. Anche Bratti evidenzia le lacune dell’impalcatura dell’accusa: «Eccoci a Fiorentina-Milan, arbitra De Santis, uno dei presunti associati: che occasione, due piccioni con una fava. Favorire la Fiorentina ormai sotto l’egida Moggi e svantaggiare i duellanti con la Juve, i rossoneri di Ancelotti. E invece? Vince il MIlan con un errore clamoroso a favore del Milan (mancata espulsione di Nesta, ndr) e così anche i pm vacillano e allora ecco l’incontro Bergamo-Della Valle... Non in Sila o in Aspromonte, nessuna carboneria anche se propiziata da Mazzini... Erano un relais a 5 stelle, con la gente in sala».
VACANZE FINITE - Molte assenze, l’aula è semivuota. Il pm Capuano è al suo posto, l’udienza comincerà con l’arringa dell’avvocato Mungiello per Salvatore Racalbuto, per il quale i pm avevano chiesto il 31 maggio una pena di due anni e due mesi. Poi la parola passerà al difensore di Innocenzo Mazzini, assente così come Racalbuto, Botti: la sua difesa per scongiurare la richiesta di 4 anni per associazione per delinquere formulata da Narducci a fine maggio. La giudice Casoria procede con l’appello e nel frattempo arriva Luciano Moggi, con gli avvocati Trofino e Gallinelli (De Santis è assente, stavolta) e il consulente Nicola Penta. Il legale di Racalbuto, Mungiello, s'è allontanato dall'aula proprio al momento dell'appello: dovrebbe cominciare lui. La giudice Casoria prende tempo con alcune questioni procedurali sulla liquidazione dell'onorario del perito trascrittore.
FINE OTTOBRE, INIZIO NOVEMBRE - La Casoria, poi, accenna alla questione Morescanti, l'avvocata di Bergamo, Fazi e Fabiani.
IL PUNTO - Sembra di sentir­li, i Righeira, che cantic­chiano il loro hit eterno: l’estate sta finendo e in­fatti si torna in aula al processo Calciopoli, dopo lo stop del 19 luglio, pro­prio al limitare della sta­gione che è stata quella delle radiazioni, ma an­che della relazione Palaz­zi e della decisione di non decidere della Figc. La Casoria, la giudice che vuole chiudere prima possibile il processo pe­nale, invece vuole decide­re. Per farlo oggi dovrà dirimere alcune questio­ni non secondarie: l’avvo­cata di Bergamo, Fazi e Fabiani, Silvia More­scanti, sta per partorire e chiede di poter discute­re le sue difese per la fi­ne di ottobre ( il 18 o il 25), una decina di giorni dopo il parto. La data dell’epilogo di Calciopoli dipende da questo. Il contenuto di quel che verrà deciso, invece, po­trebbe dipendere dagli ultimi fuochi artificiali che sono attesi fuori e dentro l’aula 216. Moggi ha generato un effetto annuncio difficile da ar­ginare: la sua difesa ha individuato tre telefona­te “ killer” di un’indagine i cui presupposti sono stati ampiamente minati in questi mesi di udienze, dal ribaltone Auricchio in poi. La telefonata in cui Bergamo parla con l’arbitro di Inter- Juven­tus del 28 novembre 2004, nel combinato di­sposto di quanto emerso dalla lettura della telefo­nata di Carraro e Berga­mo su quella gara ( « per carità non favorite la Ju­ve » ) entrano laddove la difesa di Moggi, con gli avvocati Prioreschi e Trofino si getteranno martedì prossimo: l’asso­ciazione per delinquere non c’era, visto che il ter­minale arbitrale, ovvero gli ex designatori, non “ tifavano” Juve neanche per sogno. Anzi. E’ questo il senso “ killer” della te­lefonata che sarà svelata - ma non potrà entrare più nel fascicolo proces­suale - in questi giorni.
Alvaro Moretti
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Offline Gordon Gekko

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #2 il: 20 Settembre 2011, 14:37:48 »
Il fatto che uno che ha sempre legnato la Juve in modo notevole,salti sopra al carro quando ancora il carro non sembrerebbe nemmeno allestito fa effetto.

I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #3 il: 20 Settembre 2011, 14:39:05 »
Il fatto che uno che ha sempre legnato la Juve in modo notevole,salti sopra al carro quando ancora il carro non sembrerebbe nemmeno allestito fa effetto.

esattissimo...

poi, resta tutto da vedere, perché ogni tanto moggi le spara grosse, e Cucci non è comunque una cima.

Però...
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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #4 il: 26 Settembre 2011, 17:37:39 »
Il fatto che uno che ha sempre legnato la Juve in modo notevole,salti sopra al carro quando ancora il carro non sembrerebbe nemmeno allestito fa effetto.

già

attendo di conoscere le nuove intercettazioni. E se (come spero) saranno succulente mi incazzerò ancora di più, perchè dimostreranno la farsa ma nel concreto non porteranno a nulla

non voglio illudermi, mi sono già fatto troppo male...attendo ;)
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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #5 il: 26 Settembre 2011, 19:22:41 »
ECCO LA CLAMOROSA INTERCETTAZIONE
Bergamo all'arbitro Rodomonti: "Nel dubbio, in Inter-Juve, pensa all'Inter..."


"Questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge il processo", la rivelazione bomba fatta da Luciano Moggi una decina di giorni fa. Ed oggi, alla vigilia di un'altra importante udienza nell'aula del Tribunale di Napoli, i legali dell'ex direttore generale bianconero hanno reso pubblici alcuni passaggi della compromettente telefonata: "Se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è avanti". Un'intercettazione che per Moggi è in grado di ribaltare le sorti del processo a 'Calciopoli'.
La telefonata, consegnata ai legali di Moggi dal consulente Nicola Penta, è datata 28 novembre 2004. Al telefono, quando mancano tre ore al fischio d'inizio di Inter-Juve, ci sono il designatore arbitrale Paolo Bergamo e il fischietto designato per il big match, Pasquale Rodomonti.
"C'è una differenza di 15 punti tra le due squadre (tra la Juve capolista e l'Inter) - dice il designatore arbitrale, che poi aggiunge - Anche psicologicamente preparatici bene..".
E ancora, sempre Bergamo: "Fà la tua partita, e se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è avanti, dammi retta!".
E, in un altro passaggio: "E' una cosa che rimane tra me e te. - prosegue il designatore - Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente".
Il match finirà con un pareggio, 2-2. La richiesta dell'ascolto del colloquio dovrebbe essere presentata dai legali dell' ex dg bianconero domani in tribunale.

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #6 il: 26 Settembre 2011, 19:32:31 »
mah... speravo in qualcosa di meglio, da come l'aveva presentata Moggi pareva dovesse esserci una telefonata in cui due o più persone si mettevano d'accordo per incastrare la juventus con prove false


Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione!

Offline steferrari

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #7 il: 26 Settembre 2011, 19:55:47 »
mah... speravo in qualcosa di meglio, da come l'aveva presentata Moggi pareva dovesse esserci una telefonata in cui due o più persone si mettevano d'accordo per incastrare la juventus con prove false

Si, tutto sommato mi trovi d'accordo... a meno che non ci sia dell'altro però.

Offline Flonaldo

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #8 il: 26 Settembre 2011, 22:13:24 »
io aveveo sentito che erano 3 le intercettazioni

Offline dedajuve

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #9 il: 27 Settembre 2011, 08:47:27 »
mah... speravo in qualcosa di meglio, da come l'aveva presentata Moggi pareva dovesse esserci una telefonata in cui due o più persone si mettevano d'accordo per incastrare la juventus con prove false

questo è vero però a livello penale questa telefonata pare che smonti totalmente il processo perchè per la Juve non è mai stata trovata un'intercettazione del genere! E' paradossale ma l'unica intercettazione in cui si dice chiaramente di favorire una squadra è contro la Juve!!!
Qua ci sono di mezzo quelli che a detta del PM Narducci erano i boss della cupola presieduta da Moggi....peccato che sono contro la Juve!!! Quindi c'era una contro cupola???
Secondo me ne vedremo ancora delle belle....a cominciare da oggi al processo!!!
Peccato che ormai noi abbiamo pagato profumatamente per tutti! >:(
....per quanto mi riguarda non ci può essere la parola "CONTRO" in mezzo alle parole "Del Piero" e  "Juventus". Il rapporto con i tifosi della Juventus non si è mai interrotto e mai si interromperà. Per me la Juve era e sarà sempre "One Love" ;) :D :-*

Offline Pete Bondurant

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #10 il: 27 Settembre 2011, 10:23:01 »
"Calciopoli" juventina finisce qui. Ora inizia il vero "Calciopoli". Non più una caccia alle streghe contro i colori bianconeri, nessuna prova nascosta, è il momento della verità"

Anche in Spagna si sono resi conto definitivamente di come andarono le cose prima, durante e dopo il processo che massacrò sportivamente (ed economicamente) la Juventus e i suoi dirigenti dell'epoca, in primis Luciano Moggi.

Il periodico 6cero, uno dei siti sportivi più seguiti in Spagna prosegue "La vera giustizia non si avrà comunque, perché gli avvocati juventini furono costretti al patteggiamento in fretta e furia e perché l'accusa ha ignorato per più di cinque anni le prove evidente di colpevolezza di Inter ed altre squadre e perché, infine, tutto è ovviamente prescritto e nessuna altra squadra potrà scontare una pena analoga a quella scontata ingiustamente dalla Juventus nel 2006".

La nuova clamorosa intercettazione tra Bergamo e Rodomonti ("Nel dubbio in Inter-Juve, fischia a favore dell'Inter") del 28 novembre 2004 non è dissimile da un'altra già nota, di due giorni prima tra Franco Carraro, allora presidente della FICG e proprio Paolo Bergamo, uno dei designatori arbitrali, al quale non è mai stata data importanza. "Nel dubbio, per amor di Dio non commettiamo errori a favore della Juve" che era a più 15 sui nerazzurri. Soprattutto perché di li a poco ci sarebbe stato un Consiglio di Lega.

Nel successivo passaggio tra Bergamo e Rodomonti la frase diventa ancora più esplicita: "Nel dubbio fischia pro-Inter".

Carraro in tribunale si difese dicendo "La Juventus era allora una superpotenza e un errore arbitrale a suo favore poteva essere male interpretato, mentre un errore a favore dell'Inter era stata considerato normale".

Il sito spagnolo si sofferma sull'andamento di quella partita (2-2) con un rigore commesso da Toldo su Zalayeta, e con il giallo e non il rosso da ultimo uomo al portiere nerazzurro.

6cero chiosa giustamente: "La teoria del sistema creato da Moggi per favorire la Juventus è totalmente demolita, con questa ennesima telefonata. Sembra molto più probabile l'altra teoria, quella per cui la Juventus ha vinto perché era nettamente superiore alle altre, che anzi, chiedevano favori e protezioni arbitrali".

In Spagna ci sono arrivati e in Italia?

tuttojuve

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Era un giorno magico e sei nata tu... Una fresca immagine e un nome GIOVENTU'

Offline 100%alex

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #11 il: 27 Settembre 2011, 10:46:05 »
se l'intercettazione fosse stata al contrario, ossia "favorisci chi è davanti", probabilmente ci avrebbero messo sotto processo un'altra volta

l'intercettazione è GRAVISSIMA: il designatore dice esplicitamente all'arbitro di favorire l'Inter. Più di così cosa vogliamo?

tutto dipenderà dall'eco mediatica che daranno alla cosa: se la costruisci bene, questa solo telefonata potrebbe distruggere (almeno moralmente, dato che tutto è prescritto e sappiamo perchè) la merde nerazzurre

basterebbe la metà dell'eco mediatico usato nell'estate 2006 contro di noi

ma non succederà...Moratti o chi per lui sono troppo potenti
TRENTAQUATTRO VOLTE CAMPIONI D'ITALIA


Offline leonida

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #12 il: 27 Settembre 2011, 14:41:56 »
inntercettazione importante ma nn fondamentale come si vuole far passare

più importante è la requisitoria di prioreschi che sta mettendo a nudo lo scempio fato da auricchio durante farsopoli aspettando quella di trofino per metà ottobre
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Offline duea

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #13 il: 27 Settembre 2011, 15:09:49 »
inntercettazione importante ma nn fondamentale come si vuole far passare

più importante è la requisitoria di prioreschi che sta mettendo a nudo lo scempio fato da auricchio durante farsopoli aspettando quella di trofino per metà ottobre

Beh, insomma...quest'intercettazione è la prova provata che non solo questo processo è una farsa, ma che, con ogni probabilità, la realtà del 2006 era l'esatto contrario di ciò che è stato fatto apparire, ovvero che in molti si muovevano contro la Juventus.
Ed infatti prioreschi nella sua requisitoria sta andandoci molto, molto, molto pesante con Auricchio e i Pubblici Ministeri, accusandoli senza mezzi termini di aver mentito nella costruzione dell'inchiesta e chiedendone l'eventuale messa sotto accusa.

Offline duea

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Re:Udienza 20.09.2011
« Risposta #14 il: 27 Settembre 2011, 17:32:25 »
Come avevo detto, l'avvocato di Moggi non ha certo utilizzato i guanti di vellutto...

Chiede la dichiarazione iniutilizzabilità per le sim svizzere, violazione degli 191, 691 729 cpp e del trattato 1998, chiede di assolvere Moggi da tutti i capi di imputazione perché il fatto non sussiste.
DENUNCIATI NUCINI, BALDINI E AURICCHIO A NAPOLI
DENUNCIATI TUTTI GLI INQUIRENTI A ROMA PER IL FALSO NELL’INDAGINE
L’avvocato Prioreschi chiede che SIANO TRASMESSI GLI ATTI DEGLI INTERROGATORI DI NUCINI, BALDINI E AURICCHIO ALLA PROCURA DI NAPOLI PER IL REATO DI FALSA TESTIMONANZA, E ALLA PROCURA DI ROMA PERCHE’ VERIFICHI  IL REATO DI ABUSO IN ATTI DI UFFICIO, FALSO IDEOLODIGO E CALUNNIA IN DANNO DI LUCIANO MOGGI.

 +clap (solo perchè non trovo l'emotion corretto...e stì cazzi!)

 


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