Autore Topic: Udienza Calciopoli 21/06: Difesa Juve  (Letto 1820 volte)

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Udienza Calciopoli 21/06: Difesa Juve
« il: 21 Giugno 2011, 13:57:14 »
Da Ju29ro.com


Ore 10.05 - Udienza iniziata. Le arringhe degli avvocati Gandossi e Di Valentino slittano al 5 luglio.
La Presidente Casoria nomina il sostituto processuale dell'avv. Morescanti nella persona dell’avv. Prioreschi, nel caso in cui non dovesse riuscire a venire a settembre. Qundi è ufficiale che non si terminerà per l’estate. Inizia la Juventus.

Avv. Vitielllo (difesa Juventus): È un onere e un onore difendere la più amata, la squadra storicamente più forte del calcio italiano, una stella doppia brillante nel firmamento, valori che sono di correttezza, di tradizione prima che calcistici, prima che economici, determinati dall’immenso patrimonio che assiste la Juve. E se esistono momenti di passione, e se essa è talmente forte da determinare persone normali ad atteggiamenti esasperati, non sfuggirà al Collegio la difficoltà di esporre e sostenere la ragioni della Juventus in quanto già dagli atti processuali emerge la distanza di anni-luce dalle vicende del processo, e ciò indipendentemente dalla responsabilità di chi ha orbitato nella sua dirigenza. ( mmm.... Che vor dì? ???  ) La Juventus parla da sola, ha sempre dato dimostrazione di sportività e buon gusto ed ha sempre portato una forza derivante dalla coscienza di dover difendere questo patrimonio. E se questa è la condizione, questo cappello non vuole essere una forma elogiativa, ma solo una premessa per mostrare come talvolta determinate situazioni possono essere qualificate diversamente attraverso il filtro di chi condiziona lo svolgimento di una gara. E' inevitabile che la pressione mediatica e dei tifosi molto possono per deprimere e condizionare. Ma siccome la Juve non soffre di alcun condizionamento in questo processo, articoleremo la nostra discussione trattando prima aspetti giuridici e poii entrando nel fatto.
A noi interessa innanzitutto spiegare perché la Juventus si trovi illegittimamente in questo processo. Che vi sia difetto di giurisdizione in particolare per quello che riguarda il Brescia non v’è modo di dubitare. L’art. 30 dello Statuto della Figc stabilisce che le società accettano la piena e definitiva efficacia dei provvedimenti della Federazione, demandando alla Camera di conciliazione ed arbitrato del Coni tutte le controversie. Esistono organi di giustizia sportiva interna della Federazione che risolvono le controversie tra le società. La graduatoria del risultato è preclusa al giudice civile e penale. Il Brescia, con il lodo del 1° giugno 2007, non solo si è visto rigettare la richiesta, ma ha reso improponibile la domanda. Se anche si volesse considerare che l’oggetto fosse solo di carattere economico, è evidente che anche questo tipo di controversia dovesse passare per la Figc, per poi essere impugnata davanti alla Corte di giustizia federale. Di questi atti troverete ampio riferimento nelle conclusioni che depositerò. Così anche si esprime la giustizia sportiva. L’art. 30 ripropone il previgente art. 24, che prevedeva la clausola compromissoria arbitrale. L’art. 30 nel sostituirlo ha fatto di più. Ha aggiunto la clausola per l’arbitrato rituale. Non vi è alcuna possibilità per le società di riproporre la controversia davanti alla giustizia ordinaria. Né vale il passaggio alla circostanza che siamo in sede penale. In questo processo siamo a discutere di una controversia civile che sfocia nel penale. Il problema è l'inammissibilità e infondatezza delle domande proposte dalle parti per carenza di legittimazione passiva.


Inammisibili Bologna e Salernitana. Manca la legittimazione a proporre l'istanza da parte della Vittoria perché il curatore fallimentare non è legittimato a proporre in alcun modo domande di azione risarcitoria. La pretesa della Vittoria 2000 è inammissibile in quanto l’unico legittimato sarebbe il Bologna, che non ha presentato conclusioni nei nostri confronti. Si sostiene dalla Vittoria 2000 che l’illecito del terzo in danno della controllata Bologna avrebbe svalutato le quote della stessa. Ma nelle società di capitali il singolo socio non può agire nei confronti di un terzo che abbia provocato un danno con il suo comportamento. Su questo punto è chiaro che il pregiudizio della Vittoria 2000 è di mero fatto ed è risarcibile ex art. 1233, cioè un fattore di rischio della partecipazione societaria. Anche nel caso della Salernitana vi è una inammissibilità in quanto agisce un liquidatore, il quale può compiere gli atti diretti alla liquidazione, ma essi possono essere solo di conservazione del bene e la divisione di eventuale utile tra i soci ma non può attivarsi per accrescere l’attivo patrimoniale. Anche perché, ciò compiendo, egli compirebbe un atto di straordinaria amministrazione, in quanto implicherebbe la proposizione di nuovi e complessi giudizi che potrebbero esporre la liquidazione e portare cambiamenti a quella che è la conservazione dell’attivo.

Moggi non aveva rappresentanza. Tutto questo non deve farci dimenticare un aspetto fondamentale. Come e perché la Juventus non risponde di qualsivoglia azione illecita in questo processo. Vede, Presidente, la società non può rispondere per un eventuale fatto di un suo collaboratore o dipendente, in questo caso Moggi, né per responsabilità diretta né indiretta. Moggi non aveva poteri di rappresentanza della società pur essendo direttore generale e quindi non poteva agire quale rappresentate; quindi eventuali danni eventuali non possono essere imputati alla Juventus proprio per la carenza del rapporto organico. In alcun modo questi fatti che si assumono illeciti sono stati commessi nell’esercizio delle funzioni del DG della Juventus, che erano di coordinare i dipendenti, trasmettere direttive e curare che l’esecuzione delle stesse venisse effettuata nell’interesse della società. Ne deriva la stretta interpretazione della norma che non permette alcuna estensione. E allora, se questa è la situazione, se non è possibile ritenere che possa sussistere responsabilità della Juventus per fatto di un proprio dirigente, nessun fatto può essere addebitato alla società che ha sempre vinto sul campo per propria forza e nessun bisogno aveva di commettere fatti che portassero utili, al punto che la squadra aveva dato alle Nazionali che si contesero in finale il Mondiale del 2006 l’ossatura di entrambe le Nazionali.

Cosa addebitano alla Juve?Altro aspetto: la Salernitana non ha partecipato ai processi sportivi. Nel 2004-2005 la Salernitana ha concluso il suo campionato di Serie B in una posizione mediana. Se poi Ella è stata esclusa dal campionato per la propria situaizone finanziaria, come è possibile addebitare ciò alla Juventus? Tutte le società che hanno chiamato in causa la Juve sono società che si trovano in condizioni economiche disastrate che trovano origine in atteggiamenti precedenti ai fatti di questo processo. Il Brescia con l’Udinese vince in maniera incredibile, grazie a un gol di Mannini con il portiere a terra. E poi in Reggina-Brescia, che è nel capo di imputazione, vi è una nuova vittoria della squadra lombarda. Vi è quindi inesistenza di prova del fatto illecito. E la stessa cosa si pone per Vittoria 2000. Qualunque danno patrimoniale o non patrimoniale deve derivare da un danno del Bologna FC che è irrisarcibile, né si può sostenere che l’eventuale alterazione del sorteggio di Fiorentina-Bologna possa aver causato l’intero stato passivo con danno derivato dall’illecito di Moggi. L’accusa pur nella sua genericità è specifica sul punto: l’alterazione della regolarità e dell’andamento e non dei risultati, l’unico che può incidere sulle classifiche. Anche una eventuale alterazione delle griglie e dei sorteggi non avrebbe mai potuto alterare i risultati. E lo stesso discorso può farsi per Bologna-Juventus. Questa difesa vi ha dato non solo delle sentenze a sostegno ma ha richiamato un esempio classico di scuola: la persona che acquista un animale malato e lo porta nel proprio campo non può portare come prova della mancata raccolta del campo il fatto che l’animale malato ha infettato gli animali che servivano per arare il campo!

Qualcuno in Procura ha simpatia per il Bologna? Il Brescia non si costituisce come parte offesa ma come parte danneggiata e ciò è inammissibile. Nella procura speciale, fonte per l’avv. Catalanotti, non sono indicate né le generalità né il titolo né la qualità di colui che conferisce la procura speciale. Ciò non permette di ritenere valido l’atto di costituzione. Ma vi è di più: verificherete, sia nella procura sia nell’atto, che Corioni non viene indicato con riferimento alla qualifica societaria né con il necessario richiamo all’atto da cui deriverebbero i suoi poteri. Per quanto riguarda il Bologna è chiaro che Gazzoni Frascara ha commesso una serie di illeciti finanziari e tributari che lo portano sotto processo, ma Vittoria 2000 non si è costituito parte civile; ma lo fa in questo processo: sarà forse perché qualcuno nelle alte sfere della Procura di Napoli ha qualche simpatia per il Bologna? Addirittura la Salernitana si è costituita con il suo procuratore speciale e anche in questo caso vi è illegittimità della costituzione. Per la Juventus questo processo, e la posizione che ha dovuto assumere, contraria alle sue idee di sportività e correttezza è stata una Via Crucis. La violazione del diritto di difesa della Juventus si è riproposta quando il tribunale aveva escluso la parte civil, avendo dichiarato assorbito le questioni che riguardavano le parti civili e i responsabili civili. Vi è stata poi l’impugnazione di queste cosiddette parti civili, ma la loro riammissione non poteva riguardare anche i responsabili civili, come detto anche dalla Cassazione. Quindi noi non dovevamo essere qui. La Cassazione non si è pronunciata sui responsabili civili, ma solo sulle parti civili. È evidente che non si può ritenere riammesso in gioco implicitamente il responsabile civile. La sua chiamata deve avere i crismi e le regolarità di legge. I responsabili civili non hanno avuto avviso dei ricorsi delle parti civili, né hanno avuto notizia della fissazione dell'udienza in Cassazione, quindi non siamo stati posti in condizione di difenderci, non abbiamo potuto svolgere le nostre difese.

Dove sono le prove? Ma passiamo al merito: Voi stessi avete sentito il tenente coonnello Auricchio dire di aver formato la prova sul fatto attraverso la lettura di giornali e Voi stessi non avete ammesso come mezzo di prova tali articoli; e non sono utilizzabili le prove ottenute senza le necessarie rogatorie internazionali. Dov'è la prova dell’interesse della più antica e più forte società sportiva d’Italia, per la qualità del materiale calcistico o la sua solidità economica, in fatti che riguardano le carriere degli arbitri, in soggetti che comprano e vendono giocatori? Anzi, ci sono prove di fatti a danno della Juve che, se fossimo stati la Pubblica Accusa, avremmo utilizzato. E anche nel caso che Moggi avesse commesso fatti illeciti, dove sono le prove che ciò avvenisse in favore della Juventus? La prova è fornita dalla dottoressa Beccacece, che vi ha chiarito come per alterare il campionato (e ricordo che ciò non è stato mai messo in discussione, ma solo delle singole partite) fosse praticamennte impossibile in quanto vi erano tredici squadre coinvolte. Una chicca: Brescia-Fiorentina, quella che finisce 3 a 0 con tre reti nel primo tempo della Fiorentina, se fosse stata, non dico vinta, ma pareggiata dal Brescia avrebbe permesso al Brescia di salvarsi al di là di qualsiasi altro risultato; se quella gara fosse stata realmente importante, ci sarebbe stato qualche episodio rilevato da Cornieti? Niente. Il Brescia non ha saputo giocare e ha meritato la retrocessione, non può adesso dirci che c’è stato un complotto ai loro danni! Vi pare una prova tecnica l’osservazione di tal Cornieti, le cui capacità tecniche devono essere pari alle mie che sono un ignorante. Vi pare che egli valuti attraverso un videotape nei quali egli ignora rigori netti negati a giocatori della Juventus come un tale Ibrahimovic...

E veniamo a Regazzoni. È un consulente molto particolare, perché dimentica la mancanza di investimenti del Brescia. Ogni sua singola dichiarazione solo asserita e non dimostrata non ha alcun pregio. Il consulente Cerverizzo ammette che la lotta per la retrocessione in B coinvolse lo stesso numero di squadre di cui parla la Beccacece.
Il reato associativo. Per quello che riguarda il reato associativo, non può non parlarsi di genericità. Se in queste vicende l’associazione è un delitto contro l’ordine pubblico, nella quale organizzazione i compiti devono essere ripartiti per la commissione di singoli reati, ci chiediamo dove esistono questi fatti nelle contestazioni di questo processo. L’ordine pubblico sono le partite? Non bisogna confondere quello che è il concetto di stadio e quello che in esso accade con l’oggetto della tutela prevista dal 416. Io avrei dovuto vedere non solo l’alterazione del campionato ma, attraverso l’alterazione del risultato, avrei dovuto avere scopo dell’associazione, l’alterazione della sicurezza e dell’ordine pubblico sociale? Dove sono queste cose? Non possiamo commettere l’errore di confondere l’associazione a delinquere con il concorso di singole persone in singoli reati, quando non vi è il turbamento dell’ordine pubblico. E se l’ordine pubblico deve essere turbato è necessario che siano messi in essere dei fatti tesi a turbarlo. E dove sono questi fatti? L’ordine pubblico generale è cosa ben diversa dall’ordine pubblico negli stadi. Se fosse stato constatato che quegli atteggiamenti avevano provocato risse negli stadi sarebbe stato diverso, ma non vi è nessuna indicazione in questo senso. Quindi, se nessuna intercettazione è riferibile a persone che facessero parte organicamente della Juventus, e se qui non sono presenti telefonate di persone appartenenti ad altre squadre, non possiamo pensare che vi sia stato un vizio nella costruzione dell’impianto accusatorio?

Lo dice De Gregorio. Si dice che l’associazione dove condizionare giudici e arbitri. Carraro e Ghirelli, che avrebbero dovuto condizionare, sono stati assolti. È mai stato sentito qualcuno di questi giudici sportivi? Nessuno. Nemmeno uno delle Commissioni della corte federale, nessuna prova di assoggettamento e intimidazioni ai loro danni. E attenzione, non lo diciamo noi, ma De Gregorio nella sua sentenza, in cui dice che non esistono i moventi, che appaioni privi di supporto probatorio. C’è una brutta intercettazione tra Carraro e Bergamo. Sapete qual è la preoccupazione di Carraro? Loro fanno interventi affinché gli arbitri non facciano errori a favore della Juventus, altimenti sarebbe un disastro! Quando viene sorteggiato Rodomonti per Inter-Juve si lamenta dicendo che, se c’era Collina, anche se avesse sbagliato, non sarebbe successo niente, mentre con Rodomonti poteva succedere un casino. Si dice che ci fosse un controllo sugli arbitri, bene sono stati sentiti tutti quelli non indagati e nessuno di questi riferisce di avere avuto pressioni.

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Re:Udienza Calciopoli 21/06: Difesa Juve
« Risposta #1 il: 21 Giugno 2011, 13:57:23 »
I lamenti di Nucini e Pirrone. Gli unici due che avanzano lamentele di tipo professionale sono Nucini e Pirrone. Vedete quante gare hanno arbitato e quali sono i risultati. Ma se voi verificate quello che dice Mazzoleni, vi parla di un suo scontro con Mattei, quello che è succeduto a Bergamo e Pairetto; quindi i problemi ci sono sempre stati tra arbitri e designatori. Lo stadio è una bolgia, è una presenza, si parla di tredicesimo uomo in campo, nemmeno il dodicesimo. Quando un arbitro entra in quella arena, pensate che debba essere immune da pressioni e condizionamenti? Anche loro sono soggetti a condizionamento e alle pressioni e possono sbagliare. Intercettazione tra Bergamo e Pairetto che parlano dell’errore di Pisacreta: in quella telefonata parlano di stress arbitrale e si pongono un interrogativo che, se fossero sodali di un'associazione, nemmeno per scherzo potrebbero pensare: mandiamo gli arbitri internazionali che non sentirebbero la tensione e la pressione creata anche dai mass media!
Designatori giusti. I designatori si pongono il problema del rischio della valutazione. Essi sanzionano sia quelli a favore sia quelli contro. Racalbuto ha subito la più lunga squalifica che sia toccata ad un arbitro. E allora fino a quando si vorrà colpire la Juventus? Fino a quando si vorrà maltrattare questa società che ha pagato con dignità una pena che non era la sua e che forse apparteneva anche ad altre società? Auricchio ci ha detto che la Juve ha fatto più punti con gli arbitri che non erano amici piuttosto che con quelli amici! Ma quale interesse della Juve all’illecito e alla frode? Dovete trovare un nuovo elemento, questo non conta più! Paparesta ammette di aver sbagliato e non trova da obiettare sulla sua sospensione che non può essere definita esemplare in quanto nello stesso periodo arbitra 40 partite. Egli risponde di non aver favorito nessuno e quando viene sentito egli non è più arbitro.
Sorteggi truccati? Testimonianze lo escludono. Vediamo se si poteva, attraverso la manipolazione della griglie e dei sorteggi, manipolare qualcosa. Manfredi Martino ha dovuto ammettere che per truccare era necessaria la consapevolezza da parte di arbitri e giornalisti. Nessun verbale dei notai è stato impugnato nessuna accusa di falso ai notai è stata fatta, e i notai qui in aula hanno chiarito tutte le modalità del sorteggio. Nessuna decisiva irregolarità, nessuno avanza sospetti. Il notaio evidenzia che il giornalista viene cambiato ogni estrazione, e che viene chiamato all’ultimo minuto.
Guardate gli orari. I verbali sono interessanti perché da una loro lettura emerge una circostanza. Gli orari. Dall’esame delle telefonate intercettate si vede che si parla degli abbinamenti non prima, ma dopo che sono avvenuti. È sufficiente l’udienza del 13.11.2009, anche i lanci dell’Ansa vengono presentati come orario precedente la telefonata in cui Moggi parla di quel sorteggio. Anche il presidente di una società che è stato ascoltato non sa dire se quel colloquio con Moggi sia avvenuto prima o dopo il sorteggio, stiamo parlando di Zamparini. Egli dice: 'Io non ricordo quando questo viene detto'; ma c’è un motivo per cui Moggi lasciava intendere di sapere i nomi, perché egli stava trattando due giocatori con il Palermo e aveva interesse ad una captatio benevolentiae.
Le Fantagriglie.Passia mo alle griglie. Esiste un gioco che si chiama Fantacalcio. Io ignoravo che esistesse il Fantagriglia. Si è a lungo favoleggiato dell'alterazione delle griglie. In realtà esse avvengono secondo criteri rigidi e precisi: non più di 6 volte, mai 2 consecutive, mai della stessa città di provenienza. C’era una gara tra gli operatori sportivi ad indovinare quali erano le designazioni. Queste circostanze vengono provate anche da molte intercettazioni. Ce n’è una di Governato con Pairetto in cui questi anticipa a Governato la griglia che sarà nota solo un’ora dopo, e il Brescia sarà in prima fascia dove ci sono Collina, Bertini, Paparesta e Rosetti. Perché ho richiamato proprio questa? Questo dimostra che non esisteva una categoria di privilegiati per questi fatti: tutti potevano, volendo, attivarsi per accedervi.

Quale potere mediatico? Condizionamento degli organi di informazione: si parla di condizionamento non di sopraffazione, nessuno è mai stato minacciato. Tutti i giornalisti ascoltati hanno escluso che Scardina possa mai aver fatto pressioni per parlare bene di questa o quella squadra. Di più: il Tribunale di Roma ha stabilito che la Sanipoli non ha mai subito mobbing, non è mai stata dimensionata, solo per motivi di salute ha avuto meno incarichi. Si è sostenuta un'incidenza sugli spettacoli televisivi e l’elemento forte era il processo di Biscardi, in grande decadimento all’epoca dei fatti, in quanto da programma sportivo era diventato di intrattenimento e perché retrocesso da televisioni a carattere nazionale ad altre a carattere quasi regionale. E Moggi lì difendeva la Juve non gli arbitri!
Le frodi sportive ed Auricchio. Sulle frodi sportive: per ogni singola partita vi abbiamo richiamato e prodotto il referto del quarto uomo, di tutte le attività svolte dall’arbitro partita per partita, con tutta la valutazione delle condotte e degli atteggiamenti. Se per la frode sportiva è necessario compiere atti fraudolenti che comportino il non regolare esito della competizione, ciò qui non è contestato! Ma se è vero che questo è un reato a consumazione anticipata è sempre necessaria la dimostrazione di una corruzione. La designazione dell’arbitro non può integrare gli elementi della frode sportiva e questo lo dice la Procura di Torino che esclude la sussistenza dell’illecito sportivo. Dovrei adesso iniziare capo per capo per ogni singola partita a ripercorrere i passi di Auricchio ma ve ne faccio grazia. Parlo però del metodo. Auricchio dice di non aver riscontrato niente. Vi dovrei citare Lecce-Juventus 0-1 in quanto ancora una volta i testi dell’accusa smentiscono l’accusa stessa. Lo stesso Zeman dice che era normale quello che è successo, si è giocato anche su campi peggiori, ma anche Ledesma dice che vi era stato l’accesso di De Santis prima della partita, il quale De Santis disse che nel corso della gara si sarebbe verificato se si poteva proseguire. Dice di non ricordare nessuna frase particolare e lo stesso Del Piero dice che l’arbitro parlò con i capitani e che le condizioni del campo erano contrarie a quelle che erano le condizioni della squadra della Juventus.
Ancora due cose: come può il Brescia ritenere che la sua permanenza per 5 anni in B possa farsi risalire ai comportamenti della Juventus, dimenticando che la B è stata una costante per le rondinelle? Come si fa a parlare di una perdita di chance, come possono i consulenti dire che il Brescia è stato 5 anni in B con i suoi giocatori, dimentica che Hamsik, Mannini e Santacroce furono venduti pochi anni dopo, che Baggio in quell’anno finì con il calcio. I toni usati dal Brescia sono solo impressionistici. Per permanere ai massimi livelli occorre investire; guardate i bilanci del Brescia e vedete se hanno investito qualcosa, tranne la speranza di ottenere un risarcimento milionario. Anche per la Vittoria 2000 la sua consulenza sostiene che per valutare il danno nel 2001 vi fu un acquisto del 10% del suo valore da parte di altro socio e che nel 2005 fu valutato 924.000 € e non i 5 milioni dell’anno prima. Ma quella somma è una valutazione dell’utile dell'anno prima. Ma di più, le partite di cui si parla sono partite non della fine del campionato, ma dell’inizio.

Cupola poco avveduta? Ma voi avete veramente la prova che all’inizio del campionato l’associazione aveva già deciso chi doveva retrocedere e chi no? E se anche lo avessero deciso, erano tanto cretini da giocarsi la salvezza della Fiorentina all’ultima giornata?

La Cassazione. E chiudo con parole della Cassazione civile: ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni non è sufficiente accertare l'illegittimità del comportamento, ma anche la portata dannosa di questo comportamento. Le parti civili avrebbero dovuto provare che sussiste un nesso di causalità tra il comportamento degli imputati e la realizzazione del danno richiesto. Ciò non è avvenuto. Vi chiedo di tenere conto di tutti i criteri di diritto che hanno infirmato la giustizia in questo tribunale. Di valutare con attenzione che non si trasformi in speculazione un'azione civile nel processo penale. Grazie!

Terminata l'arringa dell'avvocato Vitiello si registra una breve pausa tecnica di 5 minuti. La parola passa ora alla difesa di Lillo Foti, presidente della Reggina.

Avv. Krogh (difesa Foti): I colloqui sono così generici ed indicativi di un rapporto di amicizia che non possono integrare alcun reato, ma sono solo censurabili sotto il profilo deontologico. Voglio anche collegarmi a quello che diceva l'avv. Vitiello sul Pm di Torino, sottolineando che Torino è il tribunale che ha meno arretrati, evidentemente perché non fa i processi inutili. Bigon, ds della Reggina, ha escluso qualsasi rapporto tra Foti e Bergamo; e Cellino ha detto che un certo atteggiamento che poteva intravedersi con De Santis non era un condizionamento per la Reggina ma un astio tra lui e De Santis. Vorrei ricordare che "atti fraudolenti" è un'espressione di tipo reddituale e la Cassazione più volte si è occupata della costituzionalità o meno di tale generica espressione. Nel nostro caso da che cosa è data la determinatezza che esclude che l’espressione possa essere incostituzionale? Da un quadro che rileva da una sentenza della Cassazione. Il criterio della idoneità è stato escluso dalla discussione. Devo riguardare qualche passaggio della detta sentenza. Se ne occupava per il doping, ma il problema è lo stesso. La corruzione è un reato plurisoggettivo che comporta la presenza di più soggetti. Occorre che i soggetti rientrino in quadro prefigurato. Dice la Cassazione che deve trattarsi di attività proiettate all’esterno delle persone che le hanno pensate e che coinvolgano altre persone. Quindi ci vogliono almeno due persone di cui almeno uno interno e uno esterno. Ebbene, delle partite di cui parliamo la Reggina due le ha perse e una l’ha pareggiata all’ultimo minuto. Quindi qual è la frode? Quando Foti parla con Bergamo e questi gli dice 'Stai tranquillo', che ne sappiamo che vuol dire quello 'Stai tranquillo'?? Come se io andassi dal Procuratore della Repubblica, gli dicessi di essere preoccupato per il processo Calciopoli e gli dicessi: 'Mettete un pm attento', e lui mi dicesse 'Stia tranquillo'. Avremmo commesso un reato? No, solo un atteggiamento deontologicamente scorretto! Questo processo è stato costruito sul niente e l’associazione per delinquere sarebbe basata su associazioni che non possono commettere reati? Concludo per il proscioglimento del Foti dalle accuse rivoltegli!

 


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