Autore Topic: ANTONIO CONTE  (Letto 4924 volte)

Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
ANTONIO CONTE
« il: 24 Maggio 2011, 11:23:52 »
Antonio Conte (Lecce, 31 luglio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Attualmente è alla guida tecnica del Siena.


Centrocampista centrale, cresce calcisticamente nella squadra della sua città, il Lecce, con cui debutta in Serie A il 6 aprile 1986 in Lecce-Pisa 1-1. Nel novembre 1991 arriva alla Juventus, dove diviene subito un punto fermo della squadra. Con la Nazionale viceCampione del Mondo nel 1994. È Trapattoni l'allenatore che lo lancia nel grande calcio, ma è con Lippi che si toglie lo sfizio di vincere numerosissimi trofei, tra cui 5 campionati italiani, una Champions League ed 1 Coppa Intercontinentale. Proprio pochi mesi dopo quello storico successo, in seguito alle partenze di Vialli e Ravanelli, diventa capitano della squadra per le sue evidenti caratteristiche temperamentali, grinta e determinazione, che ne fanno un leader. I rapporti con Lippi non sono sempre facili ed a volte non è titolare, pur senza fare polemiche.

Diventa insostituibile con Ancelotti in panchina, ma l'età avanza e dal 2001/02, anno in cui la sua fascia di capitano passa a Del Piero[1], i titolari nel centrocampo a quattro voluto dal rientrante Lippi sono Tacchinardi e Davids. Eppure la sua esperienza e la sua grinta gli permettono di essere ancora importantissimo per la squadra. Nella storica finale dell'Old Trafford, persa ai rigori dai bianconeri contro i connazionali del Milan, è stato il giocatore juventino più pericoloso colpendo una traversa.

Gioca poco solo nella stagione 2003/04, al termine della quale lascia il calcio giocato. Con la maglia della Juventus ha collezionato in campionato 296 presenze e 29 gol e in totale 419 presenze e 44 gol, vincendo numerosi trofei, fra cui 5 scudetti, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League ed 1 Coppa Intercontinentale.


Con la Nazionale italiana ha preso parte al Mondiale 1994 e all'Europeo 2000, uscendo sconfitto in finale in entrambe le competizioni. Ha invece saltato a causa di un infortunio l'Europeo 1996.

All'Europeo 2000 parte titolare al centro del centrocampo, insieme ad Albertini. Viene da un'ottima stagione alla Juve e lo dimostra anche in azzurro: alla prima partita segna con una spettacolare rovesciata alla Turchia. È parte integrante di quella bella Italia, ma nei quarti di finale contro la Romania subisce un brutto infortunio a causa di un violento fallo di Hagi.


Nel 2005-06 inizia la sua carriera da allenatore come vice di Luigi De Canio al Siena. Nella stagione successiva diviene l'allenatore dell'Arezzo, squadra di serie B che comincia il campionato con 6 punti di penalizzazione. Esonerato il 31 ottobre 2006, è richiamato il 13 marzo 2007 quando riesce a condurre l'Arezzo ad una notevole rimonta in classifica, sfiorando la salvezza, obiettivo che sarebbe stato ampiamente raggiunto se non avesse vinto la sua prima partita in panchina soltanto al 14° tentativo (nella prima parentesi in Toscana aveva conseguito 5 pareggi e 4 sconfitte, e al suo ritorno la vittoria arrivò il 13 aprile 2007 dopo 1 pareggio e 3 sconfitte). A condannarlo, ironia della sorte, fu proprio la "sua" Juventus (già promossa in A) che nell'ultima giornata di campionato perse 3-2 in casa contro lo Spezia, diretta concorrente dell'Arezzo che di conseguenza retrocedette in C1.

Il 28 dicembre 2007 diventa il nuovo allenatore del Bari dopo le dimissioni di Giuseppe Materazzi, riaprendo nuovi attriti con i tifosi salentini i quali lo accolgono al derby con cori offensivi sin da fuori lo stadio. Quella con i galletti pugliesi è per lui la seconda esperienza sulla panchina di una squadra di serie B. L'obiettivo da raggiungere è una salvezza tranquilla e l'obiettivo della sua squadra è quello di essere arbitro di promozioni o retrocessioni, per poi gettare le basi per un futuro da protagonista nella stagione successiva. A fine stagione il traguardo è raggiunto, poiché il Bari si piazza a metà classifica. Grazie ai buoni risultati ottenuti è diventato a tutti gli effetti l'idolo della tifoseria barese.

Per la stagione 2008-09, l'ex capitano della Juventus conferma l'impegno con il Bari. È da segnalare come l'obiettivo iniziale della stagione fosse almeno la qualificazione ai playoff, e di come la rosa della squadra fosse apparentemente non idonea a maggiori successi. Grazie quindi ad un modulo che ha nelle fasce offensive il suo punto di forza, e nel bel gioco una costante, il Bari di Conte stronca i pronostici proiettandosi da solo in testa alla classifica, ottenendo la promozione in Serie A, giunta l'8 maggio 2009 (giorno della festa patronale di San Nicola) con quattro giornate di anticipo dopo la sconfitta del Livorno con la Triestina per 0-1. Grazie a lui il Bari torna nel grande calcio dopo 8 anni di attesa. Dopo parecchie indecisioni (complice l'interessamento della sua ex Juve), il 2 giugno 2009, Conte accetta il rinnovo del contratto con il Bari fino al 30 giugno 2010, ma improvvisamente il 23 giugno 2009 la società e l'allenatore rescindono consensualmente il contratto in seguito a divergenze di opinioni riguardo al potenziamento della squadra.

Il 21 settembre 2009 viene ingaggiato dall'Atalanta, firmando un contratto annuale. Dopo aver collezionato 13 punti in 13 partite, frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, si dimette il 7 gennaio 2010 in seguito alla sconfitta rimediata in casa con il Napoli.

Il 1º febbraio 2010 si è aggiudicato il premio "Panchina d'Argento" per la stagione 2008-2009 per aver riportato il Bari in Serie A, il premio è istituito dal settore tecnico della Federcalcio e riservato agli allenatori della Serie B che si sono particolarmente distinti durante il campionato.

Il 23 maggio 2010 viene ingaggiato come allenatore del neo-retrocesso Siena, con cui sottoscrive un contratto biennale , ottenendo la promozione in Serie A con tre giornate d'anticipo

Palmarès

 Campionato italiano: 5

    Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003

 Coppa Italia: 1

    Juventus:1994-1995

Supercoppa italiana: 4

    Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003

   
Competizioni internazionali

 Coppa UEFA: 1

    Juventus: 1992-1993

Champions League: 1

    Juventus: 1995-1996

Supercoppa UEFA: 1

    Juventus: 1996

 Coppa Intercontinentale: 1

    Juventus: 1996

Coppa Intertoto: 1

    Juventus: 1999

I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #1 il: 24 Maggio 2011, 11:26:31 »
"La chiamata della Juve me la sono meritata non solo per il mio essere bianconero. Pirlo mi piace, lo impiegherei nei due di centrocampo"

L'attuale tecnico del Siena si sbilancia sul suo futuro bianconero.


Intervenuto ai microfoni della trasmissione di Sky "E' sempre calciomercato" il tecnico del Siena Antonio Conte ha commentato le indiscrezioni che riguardano il suo futuro. Ancora a tinte bianconere ma della Juventus e l'ex capitano di Madama, pur restando sulle sue, fa ben poco per nascondere ciò. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com: "Non so se questa sarà la mia ultima gara a Siena, certo non si dice nulla di nuovo se riveliamo che c'è un forte interessamento della Juventus nei miei confronti, il che mi rende molto orgoglioso e che mi gratifica. Comunque sono situazioni che valuteremo al momento opportuno". Sulla chiamata della Juventus e sull'acclamazione dei tifosi messa come causa principale della sua chiamata Conte vuol mettere i puntini sulle i: "Certamente mi fa piacere che i tifosi mi amino e mi apprezzino ancora così tanto, io sono juventino ma la chiamata non me la sono meritata per questo ma penso di aver dimostrato nella mia gavetta e con i fatti di poter aspirare a ciò". Si passa poi all'aspetto tattico e a cosa potrebbe variare: "Io ho un'idea precisa, molti dicono che attuo un calcio squilibrato ma guardando i numeri abbiamo la miglior difesa, tutto secondo me parte dalla retroguardia e con il giocare la palla sempre. Ora penso all'ultima contro l'AlbinoLeffe, poi vedremo pur dicendo che lascerò il Siena solo per una big". Analisi su due possibili innesti futuri, Pirlo e Nani: "Allora il primo è un giocatore che mi piace molto, tra i due mediani ci starebbe alla perfezione, mi piacciono questi giocatori perchè io pretendo che la mia squadra abbia la palla, non mi piace quando non l'abbiamo ma il pallino del gioco lo dobbiamo avere in mano noi, Pirlo ci sta in questo contesto. Nani è un bel giocatore ma nel Manchester ce ne sono tanti di grandi campioni, alla fine valuteremo assieme al direttore Marotta, Fabio Paratici e il presidente Andrea Agnelli in simbiosi". Infine chiusura sulle possibili differenze con il 4-4-2 di Delneri: "No non mi piace parlare del lavoro dei colleghi, io ho le mie idee e caratteristiche e chi mi ha seguito vedendo il Bari, l'Atalanta e il Siena sa che tipo di gioco amo e come faccio giocare le mie squadre. Poi non è detto che siano idee migliore rispetto a quelle di altri allenatori".
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #2 il: 24 Maggio 2011, 11:27:01 »
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #3 il: 24 Maggio 2011, 11:28:06 »
UN ANEDDOTO RACCONTATO DA STEFANO DISCRETI, SU “I NOSTRI CAMPIONI”:

Personaggio dotato di un’ironia fuori dal comune. In una testimonianza scritta rivelata al sottoscritto, mi raccontò questo episodio:
«Era un periodo in cui Mister Lippi mi faceva giocare mediano sulla destra, ruolo che non gradivo troppo. Fui intervistato proprio in quei giorni ed evidentemente il giornalista fu bravo ad estrapolare questo mio leggero malumore. Sai come fanno poi i giornali. Il giorno dopo il titolo fu: “Conte: vinco ma non mi diverto”.
Successivamente, al mio ingresso negli spogliatoi trovai, attaccato al mio armadietto, questo messaggio: “Se vuoi divertirti, vai all’una park”. All apostrofo una! Ti rendi conto che cosa provocò in me quella frase scritta da quell’ignorantone di Angelo? (scrivi pure ignorantone, tanto è in senso affettuoso).
Ancor oggi, quando rincontro Di Livio, lo prendo in giro».
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #4 il: 24 Maggio 2011, 11:28:56 »
Inizia nella Juventina, una squadretta di Lecce, sognando Tardelli e la Juventus. A lanciarlo in serie A è Eugenio Fascetti, allenatore spigoloso ma vero, con un breve passato juventino, che negli anni Ottanta allena un Lecce sempre invischiato nella lotta per la salvezza. Conte ha diciassette anni e disputa un paio di partite sul finire di stagione. È l’anno del ventiduesimo scudetto bianconero e, proprio il Lecce, espugnò lo stadio “Olimpico” con un clamoroso 3-2 sulla Roma, che in pratica consegnò lo scudetto alla Juventus.
In serie B e poi ancora in serie A, con il Lecce passato sotto la guida di Mazzone, Conte si segnala come uno dei più forti centrocampisti della nuova generazione, che s’affacciano al calcio degli anni Novanta.
Ma proprio quando i grandi club si interessano a lui, un gravissimo infortunio ne blocca l’attività: la frattura di tibia e perone mette in pericolo la carriera e rischia di cancellare per sempre i sogni del ragazzo di Lecce. «Purtroppo è vero», racconta, «mi fratturai la tibia della gamba destra, giocavo nel Lecce. Fu un lungo e doloroso recupero».
Il recupero fu travagliato ma completo; nel 1988/89, a poco più di un anno dall’infortunio, disputa, sempre con la maglia giallorossa, diciannove partite. Merito dei medici, ma anche di un carattere forte e della ferrea volontà che Antonio mette, per vincere la partita contro la sfortuna. Le stagioni successive segnano il costante progresso di questo giocatore ormai diventato l’idolo dei tifosi leccesi.
La Juventus lo acquista nel 1991, in autunno. Trapattoni cerca un mediano, un incontrista capace anche di impostare il gioco, come Furino prima e Bonini dopo; purtroppo, la squadra bianconera, in quegli anni, non riesce a trovare una identità definitiva e l’attesa per lo scudetto si fa sempre più lunga. «Ricordo bene il giorno che arrivai a Torino; per l’emozione non spiaccicai una parola. C’erano campioni come Roberto Baggio, mi venne istintivo dare del lei a tutti. Anzi, del voi, perché sono leccese e dalle mie parti si usa così. Pensai: “qui non duro a lungo, sono di passaggio, non posso permettermi un salto così lungo, dalla B in Puglia alla squadra più forte d’Italia».
Arriva Lippi e con lui arrivano alcune insofferenze tattiche, poiché lo impiega in più ruoli, non sempre graditi. Ciò nonostante accompagna la Juventus verso grandi successi, come la Champions League conquistata a Roma, contro l’Ajax.
Lippi gli consegna anche la fascia di capitano: «È un grande onore, oltre che una responsabilità di cui vado fiero. Me la passò Gianluca Vialli, su volere di Marcello Lippi. Questa fascia è anche simbolica, in squadra ci sono infatti più capitani !!!»
Ancora un grave infortunio, nel 1996: «Il secondo incidente serio, invece, mi capitò con la Nazionale, durante la partita Italia-Georgia. In quella occasione mi ruppi i legamenti del ginocchio sinistro. È stata davvero dura! Sono esperienze che segnano».
Con Ancelotti la situazione personale di Conte migliora, tanto che viene anche riscoperto dalla Nazionale. Tutto il mondo applaude questo centrocampista di spinta dotato di due polmoni che pompano aria all’infinito. «Lo dico con sincerità e onestà. Tutto ciò che ho ottenuto me lo sono guadagnato con sudore ed impegno. Non ho mai goduto di favori particolari, per questo motivo ho imparato appieno e sulla mia pelle il significato della parola sacrificio».
I tifosi gli regalano una fascia di capitano personalizzata: “Senza di te non andremo lontano, Antonio Conte è il nostro capitano” c’è scritto. «Penso che i tifosi apprezzino il mio modo di essere dentro e fuori dal campo. Con me i sono sempre stati davvero fantastici. Nei momenti più difficili mi sono stati vicini, dimostrandomi calore e simpatia».
Partecipa ai Campionati Europei del 2000, segna un bellissimo goal in rovesciata contro la Turchia, ma un’entrata “assassina” del rumeno Hagi lo costringe all’ennesimo stop per infortunio.
Come sempre, ritorna più forte che prima, contribuendo alla conquista di altri due scudetti, sotto la gestione Lippi-bis; riesce a raggiungere l’ennesima finale di Champions League, quella della beffa di Manchester, durante la quale colpisce una clamorosa traversa. «La mia carriera è stata segnata da infortuni importanti che mi hanno penalizzato, perché non sono mai il primo a togliere la gamba. Ricordo per tutti quello patito quello patito nella finale di Champions League, a Roma nel 1996, che mi costrinse ad uscire dal campo alla fine del primo tempo ma, soprattutto, mi impedì di andare in Nazionale. Quella sera, provai la soddisfazione più grande e l’amarezza più intensa. Pochi giorni dopo, i miei compagni partivano per gli Europei ed io ero in un letto d’ospedale con una coscia gonfia e dolorante».
Appende gli scarpini al chiodo al termine della stagione 2003/04, per intraprendere la carriera di allenatore, suo grande sogno; infatti, in tempi non sospetti, aveva dichiarato: «Nel dicembre 1998, qui a Torino ho conseguito il patentino di terza categoria. Sono arrivato primo su quarantadue partecipanti iscritti al corso regionale. L’altro di seconda categoria ho intenzione di prenderlo non appena avrò smesso l’attività di calciatore; vorrei vedermi sempre in un campo di calcio, con un fischietto in mano ad allenare una grande squadra. Penso di avere le caratteristiche giuste per allenare, anche se è un mestiere più difficile rispetto al calciatore. Quando giochi, devi pensare soltanto a te stesso, dopo hai la responsabilità e le prospettive cambiano totalmente».
Antonio Conte, 419 presenze, 44 goals, 5 scudetti, una Coppa Italia, 1 Coppa Campioni, 1 Coppa Uefa, 2 Supercoppe Italiane ed 1 Intertoto. «Voglio terminare la mia carriera con due sole maglie, quella della Juventus e del Lecce. Mi rendo comunque conto che sarà alquanto difficile, visto come è cambiato il calcio», aveva dichiarato.
Missione compiuta, capitano.

ilpalloneracconta.b logspot.com
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #5 il: 24 Maggio 2011, 11:33:27 »





I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #6 il: 03 Maggio 2012, 13:59:35 »
"Se certe cose devono succedere, succedono. Se non riusciremo a vincere questo scudetto vorrà dire che non siamo pronti e che c'è qualcuno più bravo di noi"
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #7 il: 31 Luglio 2012, 12:41:17 »
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


Offline Gordon Gekko

  • The Ghost
  • Moderatore globale
  • Stella BiancoNera
  • *
  • Post: 65198
  • Andrea Agnelli e' il mio presidente
Re:ANTONIO CONTE
« Risposta #8 il: 02 Agosto 2012, 16:52:57 »
SENZA DI TE NON ANDREMO LONTANO



ANTONIO CONTE CAPITANO
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


 


I marchi Juventus, Juve e il logo sono di esclusiva proprietà di Juventus F.C. SpA. Questo sito non è in alcun modo autorizzato da o connesso con la Juventus F.C. SpA o il sito ufficiale del club. Il link a siti esterni non implica il riconoscimento degli stessi da parte di PBN.com. Per segnalazioni, suggerimenti, critiche, richieste e quant'altro scrivi a:
webmaster@pianetabianconero.com