Autore Topic: Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria  (Letto 3632 volte)

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Calciopoli, il Csm censura il giudice Casoria
l'accusa: offese i colleghi


Offese i colleghi con frasi lesive della loro dignità: la sezione disciplinare del Csm ha comminato alla presidente della nona sezione penale del tribunale di Napoli, Teresa Casoria, che presiede il collegio del processo Calciopoli, la sanzione della censura, ossia una dichiarazione formale di biasimo.

Erano due i capi di imputazione a carico di Casoria: "violazione dei doveri generali di correttezza, riserbo ed equilibrio e di rispetto della diginità delle persone" nella sua funzione di presidente di sezione, con nove episodi riportati; offesa alla dignità e alla reputazione professionale dei colleghi, in riferimento agli stessi fatti.

La disciplinare, presieduta da Annibale Marini, ha ritenuto di sanzionare Casoria per 6 episodi, quelli caratterizzati da un linguaggio "triviale", come definito dall'accusa che al momento della richiesta di censura.

L'ACCUSA - Un passo indietro per ricostruire quanto accaduto. "Ci troviamo davanti a una pluralità di episodi e tutti convergono su una valutazione di inadeguatezza caratteriale, fino a comportamenti che possono sfociare in reati: i colleghi sono stati ingiuriati e diffamati". Con questa motivazione il sostituto procuratore generale della Cassazione Renato Finocchi Ghersi ha chiesto di comminare la sanzione della "censura"  a Teresa Casoria, presidente della nona sezione penale del tribunale di Napoli, che presiede il collegio nel processo Calciopoli. Dopo aver ascoltato i sei testi, che hanno risposto alle domande dei consiglieri del Csm, il pg ha osservato che "la discussione di oggi ha arricchito un quadro già completo: è evidente la grave e persistente inadeguatezza nella gestione degli ordinari rapporti di lavoro con i colleghi sui pareri da prendere, fino ad arrivare a contrasti più gravi, come nel caso di Calciopoli, con la procura di Napoli".

LA DIFESA - "Qualche scambio di parola in camera di consiglio ci sarà stato - è la difesa - ma parliamo di una persona che per questi episodi ha avuto un'ulcera e gravi problemi di salute per i quali è stata ricoverata" e nonostante questo "per amore del lavoro" ha scritto le sentenze "anche dall'ospedale". "Il cambio di atteggiamento delle colleghe nei miei confronti è dovuto al fatto che la difesa ha fatto istanza alla Cassazione per un procedimento abnorme" di esclusione delle parti civili, "ma se non avessi fatto quel procedimento abnorme il processo non si sarebbe fatto, perchè come parti civili si erano presentati pure i singoli tifosi". E' uno dei passaggi della difesa che il presidente della nona sezione di Napoli, Teresa Casoria, che presiede il collegio giudicante nel processo Calciopoli, ha tenuto davanti alla sezione disciplinare del Csm, dove è incolpata per offese ai colleghi. "Il pm è renitente a fare la requisitoria, ha fatto indagini integrative e sentito un teste...", ha aggiunto senza terminare la frase, ma in riferimento alla lunghezza del processo.In un altro passaggio Casoria ha osservato: "Dicono l'indipendenza della magistratura. Non possiamo più parlare! C'è solo l'indipendenza dei pubblici ministeri. Il procuratore della Repubblica tiene sotto lo schiaffo il presidente del tribunale", alludendo a lettere riservate tra Giandomenico Lepore e Carlo Alemi nelle quali si diceva: "Vedi che devi fare per farla astenere". "Io ho fatto processi importantissimi - aveva esordito Teresa Casoria, tenendo la difesa - Cutolo è rimasto in galera da quando l'ho accusato. Aldo Semerari minacciava. Mi dicevano 'i servizi segreti ti tagliano la testa se non dici che Cutolo e' pazzò", ha detto parlando del criminologo, poi decapitato ad Ottaviano dalla Nuova Famiglia.
 
FONTE :

La Repubblica - Napoli

Offline Phantom

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #1 il: 09 Aprile 2011, 22:26:27 »
La giudice accusa: «Pressioni per farmi mollare il caso»

Probabili pressioni del ratto di fogna, dato che quell'essere controlla l'informazione italiana, ed è piuttosto sottovalutato.
Ci vogliono far incazzare sul serio , se dovesse saltare vorrei tutti gli juventini in strada.

Offline leonardo

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #2 il: 10 Aprile 2011, 11:42:20 »
La giudice accusa: «Pressioni per farmi mollare il caso»

Probabili pressioni del ratto di fogna, dato che quell'essere controlla l'informazione italiana, ed è piuttosto sottovalutato.
Ci vogliono far incazzare sul serio , se dovesse saltare vorrei tutti gli juventini in strada.
scusa ma a chi fai  riferimento al nano del bunga bunga o a pirla Merdatti cmq farsopoli come gestione del processo è stata una cagata pazzesca
Quando l'odio diventa codardo,se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia(Arthur Schnitzler).Dedicato a Merdatti e farsopoli

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #3 il: 10 Aprile 2011, 17:42:05 »
Qui vogliono archiviare tutto.
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale" con "vette non propriamente commendevoli".

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Offline Phantom

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #4 il: 10 Aprile 2011, 20:14:30 »
scusa ma a chi fai  riferimento al nano del bunga bunga o a pirla Merdatti cmq farsopoli come gestione del processo è stata una cagata pazzesca

A merdatti ovviamente.
Ricordati che in Italia il problema non è affatto il nano ma i vari merdatti, tronchetti, che da dietro le quinte controllano praticamente tutta l'informazione. Come discorso però è complesso e off topic.

Offline Phantom

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #5 il: 10 Aprile 2011, 20:15:00 »
http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2011/04/10-118765/Calciopoli,+ma+perché+la+Casoria+dà+così+fastidio

Calciopoli, ma perché la Casoria dà così fastidio?


 Subire in un singolo procedimento tre richieste di ricusazione e nessuna dagli imputati (una delle parti civili, due dei pm) e ritrovarsi addirittura davanti al Csm è davvero un record anche per la giustizia da record (negativi) dell’Italia repubblicanaVIDEO: A. Moretti Il Csm censura la Casoria ROMA, 10 aprile - A perchè ce l’hanno con Teresa Casoria? Eh già, perché subire in un singolo procedimento tre richieste di ricusazione e nessuna dagli imputati (una delle parti civili, due dei pm) e ritrovarsi addirittura davanti al Csm è davvero un record anche per la giustizia da record (negativi) dell’Italia repubblicana. Seguiamo la signora Calciopoli dall’avvio del processo nell’aula 216 del tribunale di Napoli e abbiamo capito che in questo procedimento e - forse - in questo sistema giudiziario è come se fosse atterrata un’aliena. La sorella del marziano di Flaiano, discesa dall’astronave duecento chilometri più a sud della mitica via Veneto. La Casoria non sapeva nulla di calcio, ma sa di diritto tanto da scrivere o assistere nella scrittura le sentenze anche dei colleghi che ora le testimoniano contro per vederla sanzionata: la censura del Csm, infatti, non è arrivata per come conduce il collegio affidatole, ma per il suo carattere. E che carattere è quello della Casoria? Brusco, talvolta sopra le righe, sorprendente. Ma giusto. Ha detto sì alle nuove intercettazioni (è questo, forse, il problema?) e quindi consentito di dimostrare che il giudizio del collega gup De Gregorio nell’abbreviato è stato quanto meno difettoso di una parte consistente della verità che Narducci («piacca o non piaccia») ignorava. Eppure, la Casoria proprio alla fine del dibattimento ha detto sì ai nove nuovi/vecchi testimoni portati dai pm: e se poi questi testi sono sfilati quasi a suicidare alcune tesi dell’accusa, la colpa non è sua.

Eppoi le due giudici a latere: ‘sta marziana della Casoria voleva procedere in fretta e con fare maresciallesco ha fissato udienze a tamburo battente perché - l’ha ribadito in aula mille volte ­la Pandolfi e la Gualtieri, testi contro di lei al Csm, avevano chiesto il trasferimento. Hanno definito «abnorme» la scelta iniziale di far fuori le parti civili, salvo poi sapere che il voto decisivo era proprio della sua accusatrice Pandolfi, ma di abnorme in Teresa Casoria c’è la normalità: una marziana, che guarda a Calciopoli com’è ora, senza avere il cervello in pappa per quanto letto e detto nel 2006, può apparire ostile. E invece, magari, è solo giusta. Come il giudice Fiasconaro che a Roma non ha voluto vedere nessuna associazione per delinquere nella Gea, sanzionando moralmente il calcio come regno della zona grigia e del conflitto d’interesse. Come il giudice Maddalena che a Torino le telefonate (anche quelle di Facchetti) le archiviò segnalando il malcostume alla inerte Figc dell’assolto Carraro. E magari come la stessa pm Bocassini, che Nucini l’ha archiviato così bene che ora si fa fatica a capire cosa avesse detto e chi denunciato nel 2003. Ora si dirà: ma la ricusazione che si va a decidere il 20 maggio come si può evitare? Le giudici litigano tra loro, anche davanti al Csm, ma restano giudici e devono far parlare codici e prove, non le compatibilità caratteriali. Non capita lo stesso in ogni posto di lavoro? E se il problema era il condizionamento dell’incombente procedimento al Csm, beh il procedimento non è più incombente. Il problema, semmai, è un altro: magari la marziana senza conflitti d’interesse e senza tesi da difendere può scegliere di risalire sulla sua astronave. Come vorrebbero in troppi a Palazzo di Giustizia a Napoli, dove la Casoria aveva vissuto senza macchia per 30 anni.


Offline Phantom

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #6 il: 10 Aprile 2011, 20:15:36 »
Ripeto ancora, bisogna scendere per strada e dare vicinanza a Casoria.

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #7 il: 10 Aprile 2011, 20:20:09 »
Non ci siamo scesi 5 anni fa (erano in pochi), figuriamoci oggi.
Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri "costituiscono elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell'allora presidente dell'inter nei confronti della classe arbitrale" e sono "significative di rapporto di tipo amicale e preferenziale" con "vette non propriamente commendevoli".

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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #8 il: 17 Aprile 2011, 22:09:11 »
FONTE : sito del Corriere del Mezziogiorno.


Calciopoli, nuova bufera sul processo:
ora i giudici si «accusano» tra di loro



Il presidente del tribunale ha trasmesso al Pg gli atti relativi ad alcune frasi pronunciate dalla presidente Casoria e dalla giudice a latere Pandolfi
NAPOLI - Il presidente del tribunale di Napoli Carlo Alemi ha trasmesso alla Procura generale della Cassazione, competente sulle iniziative disciplinari, gli atti relativi ad alcune frasi pronunciate dal presidente della nona sezione penale Teresa Casoria e dalla giudice a latere Francesca Pandolfi nel corso dell’udienza che si è svolta l’ 0tto aprile alla sezione disciplinare del Csm, davanti alla quale proprio la Casoria era incolpata nell’ambito di un altro procedimento. Le dichiarazioni cui farebbe riferimento Alemi sono quella in cui la Casoria sostiene che «il procuratore della Repubblica tiene sotto schiaffo il presidente del tribunale» , un’altra in cui la stessa Casoria dice che «la sezione del Riesame è formata sempre da gente raccogliticcia» e una frase pronunciata invece dal giudice Pandolfi, che ai consiglieri del Csm ha detto: «Non era la Gualtieri la sostituta del dottor Di Giuro. Il nome fu suggerito dalla Casoria al presidente Alemi» .
Il riferimento è alla composizione del collegio che sta celebrando il processo Calciopoli. Uno dei giudici, Gaetano Di Giuro, si era dichiarato incompatibile, e fu sostituito da Maria Pia Gualtieri. Fosse andata come ha raccontato la Pandolfi al Csm, si sarebbe violato il principio del giudice naturale. «E invece così non è andata, quelle affermazioni sono false» , accusa Carlo Alemi. Che agli atti ha allegato anche le sue osservazioni, chiedendo che la Procura generale valuti se esistono i presupposti per un procedimento disciplinare a carico dei magistrati o di sé stesso, «perché paradossalmente se fosse vero ciò che hanno detto i giudici allora il procedimento disciplinare dovrebbero farlo a me» .
Raccontate dal capo dell’ufficio, le vicende invece sono andate in maniera diversa da come sono state raccontate. «Ho ricevuto una lettera riservata dal procuratore della Repubblica, che partendo dal presupposto che era in corso un procedimento disciplinare, chiedeva quali fossero le mie determinazioni e mi invitava a trovare soluzioni. Il problema che non c’era alcuna iniziativa che io potessi assumere, l’astensione è una decisione del giudice, non gli può essere chiesta. Insomma, non dovevo essere io il destinatario di quella lettera. Così la girai alla Casoria, e lei mi rispose che non si asteneva. Punto e basta» .
Così come è «ovviamente falsa» la circostanza che il Riesame sia composto di gente raccogliticcia: «È composto da magistrati che vi accedono con un regolare concorso, così come accade per tutte le sezioni del tribunale» . Alemi segnalerà anche la frase della Pandolfi: «Dice il falso quando sostiene che la Gualtieri non era la sostituta naturale del dottor Di Giuro. La regola vigente all’epoca prevedeva che, in caso di incompatibilità di un magistrato, il processo passasse ad altro collegio della stessa sezione. Ma c’erano incompatibilità anche lì. E in questi casi si integrava il collegio originario con il giudice più giovane della sezione. Quel magistrato era Maria Pia Gualtieri, bastava leggersi il mio provvedimento, una pagina e mezza firmata il 16 gennaio 2009. Era tutto scritto lì» . E Calciopoli? «Se verrà accolta la richiesta di ricusazione avanzata dai pm alla corte d’appello, il processo dovrà riprendere con altro collegio e con concreti rischi di prescrizione. Ma attenzione, i comportamenti oggetto delle contestazioni disciplinari non sono relativi al merito del processo» .





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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #9 il: 19 Aprile 2011, 15:11:42 »
Fissata al 3 maggio l'inizio della requisitoria dei pubblici ministeri. Nella seduta di oggi la giudice Casoria nega l'acquisizione di alcuni documenti. Scende in campo prepotentemente la Juve

    * Le FOTO dell'udienza
    * Moggi: No alla prescrizione

NAPOLI, 19 aprile - L’ultima volta tutti assieme, non certo ap­passionatamente, i cinque giudici protagonisti di Cal­ciopoli li avevamo visti in trasferta. A Roma, Palazzo dei Marescialli, a risponde­re alle domande della Disci­plinare del Csm. Poi un caffè tutti insieme per i pm Narducci e Capuano, testi­moni al procedimento con­tro la Casoria dello scorso 8 aprile, e le giudici a latere Pandolfi e Gualtieri appe­na fuori dal Csm e via a Na­poli di nuovo; via con mari­to e fratello giudici, la Ca­soria. Oggi si torna in aula per vidimare (sperando che il lavoro sia stato completa­to e senza buchi, stavolta) le trascrizioni del perito Porto delle telefonate introdotte nel fascicolo processuale e chiudere la fase dibatti­mentale del processo Cal­ciopoli: sull’agenda fitta fis­sata tempo fa dalla giudice Teresa Casoria, di fresco censurata dal Csm, dopo la giornata di oggi ci sarebbe la pagina delle requisitoria dei pm, in programma dal prossimo delle requisitoria dei pm, in programma dal prossimo 3 maggio. Segui con noi l'udienza.

14.10 CASORIA RESPINGE RICHIESTE PM
Pm respinti: la Casoria e la Corte dicono no a quasi tutte le richieste: no ai tabulati per le schede svizzere, no agli articoli di Gazzetta e Repubblica, no all'audizione di Preziosi. Fissata al 3 maggio l'inizio della requisitoria dei pm. La sentenza dovrebbe arrivare a luglio se la giudice Casoria non verrà ricusata il 20 maggio.

11.40 SCENDE IN CAMPO LA JUVE
La giudice Casoria ha dato la parola alle difese che con l'avvocato Prioreschi, legale di Moggi, e l'avvocato Vitiello della Juve, hanno guidato la "rivolta" dei difensori contro l'acquisizione dei documenti richiesti dai pm e dalle parti civili. L'avvocato Prioreschi e Vitiello, tra le tante e documentate eccezioni procedurali sull'inserimento «tardivo che nega gli imputati il diritto alla difesa» evidenziano la parzialità - ad esempio - della rassegna stampa tratta da internet e prodotta dai pm. Prima Prioreschi: «Avete messo commenti solo di una certa stampa, Gazzetta dello Sport e Repubblica, e non Tuttosport, forse lo consideravate di parte? E allora io considero di parte magari anche la Gazzetta. E sulle schede svizzere arrivate oggi con un ulteriori tabulati dopo che qui è stato sentito il Maresciallo Filaroni prioprio su quella analisi e dopo cinque informative e cinque anni dopo le indagini. Come posso difendermi da queste nuove elaborazioni?». Poi tocca all'avvocato della Juventus, che entra in  scena prepotentemente aprendo una prospettiva nuova per la partecipazione del club, che ricordiamo è responsabile civile al processo Calciopoli,  e le sue argomentazioni sono sposate da tutti gli altri legali:  «Sono inammissibili le senteze Gea con rito abbreviato, quei processi erano fatti noti e andavano chiesti prima. Consideriamo anonimi e dunque inutilizzabili tutti i documenti riportati perchè nessuno di loro è sottoscritto, non si fa riferimento alle fonti di prova dai quali sono tratti e quanto agli articoli di stampa è ancora peggio: sono riportati riguardo ai commenti sulle partite di calcio addirittura le citazioni, ad esempio, dei siti dei tifosi della Lazio a commento di una partita della loro squadra contro la Juve. E su un Inter-Juventus le dichiarazioni a mezzo stampa di un direttore tecnico dell'Inter. Eche prova è, la voce pubblica diventa mezzo di prova? E su Lecce-Juve riecco dichiarazioni di Zeman, ma Zeman è stato testimone dell'accusa e non gli sono state fatte domande su questo punto. E a proposito degli articoli di stampa penso che i tifosi della Juventus si potrebbero ben lamentare dell'assenza di Tuttosport da questa rassegna stampa, magari per un banale concetto di par condicio lo potevano inserire. Insomma - conlcude Vitiello- Qui non c'è nessuna prova diretta, nessuna prova nuova, gli articoli 468 e 507 dicono che questa produzione è inammissibile». Conclude prima che la Corte si ritiri a valutare l'ammissione di questi ultimi elementi di prova l'avvocato di Moggi Paolo Trofino: «Noi non vogliamo chiedere altri testi, ma quanto ai racconti di Nucini sull'incontro con Moggi al Concorde, lasciateci produrre - per dimostrare l'illogicità di quella accusa - lo stradario di Torino per farvi vedere quanto sarebbe stato più "segreto" l'incontro presunto: Moggi abitava a pochi passi, mentre il Concorde, era notoriamente l'hotel del ritiro della Juventus, per accedervi si doveva passare in una hall affollata di tifosi ed era impossibile, secondo la piantina dell'hotel che che vi produciamo, un passaggio diretto e invisibile dal garage alle camere».

11.00 RIPRENDE L'UDIENZA

10.20 UDIENZA SOSPESA
Udienza sospesa per l'esame di alcuni documenti che il pm Narducci ha chiesto di inserire proprio in chiusura della fase dibattimentale. I documenti riguardano i tabulati dei conttatti delle schede svizzere, la rassegna stampa di alcune delle gare sotto indagine e le sentenze del processo Gea. Da parte della parte civile Brescia Calcio rappresentata dall'avvocato Catalanotti, c'è stata la produzione di una memoria sulla salvezza di Lazio e Fiorentina della stagione 2004/23005, nella quale si fa riferimento alla necessità ad avviso dell'avvocato di ascoltare come testimone anche il presidente del Genoa Preziosi, il tutto però proprio quando si sta chiudendo la fase dibattimentale e si attende l'inizio della requisitoria dei pm. Il processo riprenderà a breve e si saprà se la Casoria e i giudici del collegio accetteranno la richiesta e se ci saranno opposizioni da parte degli avvocarti sulla produzione di alcuni di questi documenti, visto che più di un legale segnala come impropria e intempestiva questa richiesta.

10.15 FIGC, IL 19 UDIENZA MOGGI, GIRAUDO E MAZZINI
La Figc ha fissato l'udienza per la radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini il 19 maggio

10.10 PRENDE IL VIA L'UDIENZA


Tuttosport
I più di questi laureati a Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane


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Re:Calciopoli, il Csm censura il giudice di Calciopoli D.ssa Casoria
« Risposta #10 il: 01 Maggio 2011, 22:14:41 »
La sensazione (ma è qualcosa in più di una semplice "sensazione".......) è che la pubblica accusa, vista la miserabile fine dei testi d'accusa (vedi colonnello dei Carabinieri, oppure la banda degli "onesti" Facchetti e Moratti), le clamorose marce indietro (ve lo ricordate Mancini ??), la stia cercando di buttare in caciara.

... perchè con la prescrizione di questo si tratterebbe : evitare un verdetto di assoluzione che farebbe fare una figura di m... a tutta la Procura.

.................e al contempo, consentirebbe a lor signori di recitare il solito ritornello, l'infame vittimismo che, da quando c'è Berlukazz, ci menano ogni 2 e 3 :
"ci impediscono di fare il nostro mestiere...... stanno accorciando i termini e noi non riusciamo più ad avere un verdetto di colpevolezza" .............. e via con altre minkiate di questo genere.

Purtroppo,  il processo di Calciopoli a Moggi & C., serve anche a coprire tutte le non-inchieste sui rifiuti.......




 


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