Autore Topic: Processo di Napoli  (Letto 18212 volte)

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Processo di Napoli
« il: 01 Ottobre 2010, 17:32:57 »
A Napoli riparte Calciopoli
 
Alle 10 è arrivato in Aula Luciano Moggi, la difesa ha pronte altre intercettazioni. Interrogati il presidente federale Giancarlo Abete e il direttore generale Figc Valentini. Ora è il turno di Collina, poi l'ex dg della Roma Franco Baldini, l'ex arbitro Tombolini, e alcuni giornalisti protagonisti dei sorteggi arbitrali nella stagione 2004-2005. L'udienza è iniziata alle 10.30

TORINO, 1 ottobre - Iniziata stamattina alle 10 circa l'udienza con cui riprende il processo Calciopoli di fronte alla nona sezione del tribunale di Napoli. La giornata sarà impermeata su alcune interessanti e importanti testimonianze: sono già giunti a Napoli in attesa di essere chiamati al banco dei testi il presidente federale Giancarlo Abete, il direttore generale Figc Valentini, l'ex dg della Roma Franco Baldini, l'ex arbitro Tombolini, e alcuni giornalisti protagonisti dei sorteggi arbitrali nella stagione 2004-2005 (i cronisti avevano il ruolo di estrarre dall'urna il nome dell'arbitro da associare alla gara). Si è in attesa dell'arrivo, direttamente dalla svizzera dell'ex designatore Pierluigi Collina e dell'ad milanista Galliani.

AGGIORNA LA DIRETTA


15:40 – A questo punto è l’avvocato della difesa di Luciano Moggi, Maurilio Prioreschi, ad interrogare il teste Franco Baldini. Una delle prime domande è su come fossero i suoi rapporti con l’ex direttore generale della Juventus: «Formali - ha replicato senza esitazioni l'ex dirigente della Roma - . Buoni, cattivi o pessimi? Nessuna delle definizioni, avevamo rapporti normali, ma non gli andavo a genio. Li avevo definiti pessimi? Lo sono diventati successivamente» .

15: 35 - La parola passa a Franco Baldini.

15:30 – Simone Nozzoli rivela di aver seguito i sorteggi nel 2003-2004 e nel 2004-2005: «Pairetto estraeva da un’urna le palline contenenti le partite e leggeva la partita, poi il giornalista estraeva una pallina per volta, la dava a Bergamo che leggeva il nome dell’arbitro». Lo stesso Nozzoli ha sottolineato che durante il sorteggio non ha mai notato anomalie: «Sfere diverse dalle altre? Le ho toccate tutte e non ho notato alcuna differenza». L’avvocato Morescanti, in chiusura, chiede: «Può escludere dunque qualunque pilotaggio del sorteggio?». La risposta: «A quelli a cui ho assistito io sì» .

15: 07 - Dopo la pausa pranzo è il momento di Simone Nozzoli, giornalista. Successivamente la parola passerà a Franco Baldini, che è appena arrivato in aula a Napoli.

15.00 RIPRESA UDIENZA
È ripresa l'udienza a Napoli. Tocca al giornalista Nozzoli, poi sarà il turno di Franco Baldini

14.18 COLLINA SUL GOL/NON GOL DI CANNAVARO
L'avvocato Prioreschi chiede a Collina spiegazioni su Fiorentina-Juventus 3-3 del 2005: «C'è stato un episodio di gol/non-gol di Cannavaro?
Collina risponde: Sì, l'assistente disse che il pallone non era entrato e feci proseguire il gioco. Ricordo che l'allenatore della Juve mi disse che il pallone era entrato di un metro... Ricordo che dopo la gara riguardai l’episodio e ancora oggi non so se fosse entrato o meno. E’ uno degli episodi che uno valuta diversamente a seconda di come lo guarda».

13.53 COLLINA E GLI ALTRI ARBITRI INTERROGATI: «MAI RICEVUTE PRESSIONI»
L'ex arbitro e designatore ha affermato durante l'interrogatorio: «Mai ricevuto pressioni da Bergamo e Pairetto per agevolare la Fiorentina». Anche gli altri fischietti interrogati hanno sottolineato di non aver ricevuto alcun tipo di pressione

13.35 COLLINA: «SIENA-MILAN, NON È STATA PILOTATA»
La difesa di Pairetto chiede a Collina se sia stato in qualche modo pilotato il risultato di Siena-Milan, arbitrata da lui nel 2005 e finita 2-1. «No - ha risposto collina - altrimenti avrei denunciato la cosa. L'atteggiamento di Pairetto era improntato a dare consigli per ottenere il meglio dagli arbitri»

  12.34 TOCCA A COLLINA
Ora tocca all'ex designatore arbitrale Pierluigi Collina. Intanto è entrato in Aula anche il pm Narducci

12.14 GIORNALISTA FULVIO BIANCHI SUI SORTEGGI
Parla il giornalista Fulvio Bianchi: «Sorteggiai Racalbuto per Roma-Juve, arbitrò male ma il sorteggio era assolutamente regolare. Le palline non erano calde o fredde. Nessuna pressione, avrei denunciato tutto al notaio»

11.58 ABETE SPIEGA TELEFONATE CON MAZZINI
Abete ha parlato delle telefonate tra lui e Mazzini dopo il mani di Zauri ( ASCOLTA L'AUDIO ) : «Non avevo interesse specifico per la Fiorentina, io riconosciuto come trasparente e trasversale. Amico di Della Valle? Sono amico di tanti presidenti»

11.50. ORA DEPONE VALENTINI
Chiamato a deporre il dg della Figc Valentini

11.40 NARDUCCI NON C'E'
Il pm Narducci non è presente in Aula

11.15 TOCCA AD ABETE
Viene introdotto il teste Abete. L'avvocato Prioreschi gli ha chiesto di ricostruire le sue cariche in Figc, di spiegare come si sia arrivati all'elezione di Carraro presidente della Figc nel 2004. Poi tocca all'avvocato Gallinelli

11.00 LETTERA DI ANDREA AGNELLI: «BASTA ATTACCHI, VITTORIE MERITATE»

10.45 PRIME SCHERMAGLIE
Schermaglie sull'illegibilità dei brogliacci tra pm e la difesa di Pairetto. Poi la difesa di Moggi chiede l'acquisizione di altre 160 telefonate. Il pm si oppone e il giudice deciderà il 12 ottobre. Ora parla Abete, primo teste

10.31 INIZIATA UDIENZA
Partita l'udienza. Il pm presente è solo Capuano, al momento non è presente Narducci

10.30 CALCIOPOLI, TUTTI GLI AUDIO E I VIDEO

10.28 CALCIOPOLI, TUTTE LE TAPPE DELLA VICENDA

10.17 SENTI CHI PARLA OGGI
L’e­lenco di chi oggi - a meno di sor­prese dell’ultimora - siederà sul­la scomoda seduta del testimone esposto delle domande è ricco: innanzitutto Pierluigi Collina piomberà direttamente da Nyon (dopo due assenze giustificate ha fatto di tutto per esserci), chiamato da Bergamo, come l’assistente Papi, Pieroni, Tom­bolini, quattro giornalisti prota­gonisti dei sorteggi di Roma e Coverciano; da Londra è atteso Franco Baldini; incerto fino alla fine il sì di Galliani, ci sarà il dg della Figc, Valentini; hanno in­viato giustificazioni il presiden­te del Livorno Spinelli e il no­taio di Coverciano, Tavassi, im­pegnato all’estero per lavoro; gli avvocati di Moggi hanno incas­sato il sì del presidente federale, Abete; mentre solo giustificazio­ni per dire no arrivano dai pro­tagonisti dei pedinamenti abu­sivi di Telecom ( Tronchetti è al­l’estero; Cipriani impegnato nel processo Telecom; Tavaroli non vorrebbe proprio venire: potreb­be avvalersi della facoltà di non rispondere), Moratti è negli Sta­tes per il matrimonio della figlia. Per tutti l’occasione di rifarsi ar­riverà presto: udienze il 12, poi il 19 e 26 a ottobre.

10.15 PRONTE 160 TELEFONATE
L’appello di Teresa Ca­soria, stamane, farà somigliare l’aula 216 del tribunale di Napo­li a una classe che si rimette in ordine dopo la vacanza estiva. Non sono andati in vacanza dal­l’ultimo appuntamento di giu­gno i consulenti di Luciano Mog­gi, dopo 30 intensissime udienze del processo Calciopoli comincia­to il 20 gennaio 2009 e che pre­vede il primo capolinea a feb­braio- marzo 2011. Hanno cam­biato la storia di Calciopoli aprendo il vaso di Pandora delle telefonate trascurate dall’accu­sa («piaccia o non piaccia?»): og­gi le parti avranno la disponibi­lità delle 141 appena trascritte (42 sono quelle “riscoperte” dal­l’accusa), ma ecco che sono pron­te altre 160 telefonate da inseri­re nel fascicolo processuale.

10.00 ECCO MOGGI
E' arrivato in aula il principale imputato Luciano Moggi

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ILICIC alla Juve

Offline Alessandro10

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #1 il: 01 Ottobre 2010, 17:43:32 »

E' arrivato Franco Baldini.
Ed arriva il momento del teste Franco Baldini.
Avv. Prioreschi: Vuole ricostruire la sua carriera?
Baldini parla della sua carriera.
Avv. Prioreschi: Nel corso della sua attività i rapporti con Moggi come sono stati?
Baldini: Formali.
Avv. Prioreschi: Buoni, cattivi, pessimi?
Baldini: Nessuna delle definizioni, avevamo rapporti normali, ma non gli andavo a genio.
Avv. Prioreschi: Lei li aveva definiti pessimi.
Baldini: Lo sono diventati.
Avv. Prioreschi: Lei conosce un maggiore che si chiama Auricchio?
Baldini: Certo.
Avv. Prioreschi: Ah lo conosce... e come lo ha conosciuto?
Baldini: Nell'estate del 2003, quando i carabinieri indagavano sull'iscrizione della Roma al campionato, i carabinieri indagavano e io, come consilente sportivo, non avevo cognizione di causa, ma non essendoci il direttore generale e, stando male il presidente Sensi, la Roma fece una conferenza stampa mandando me. Alla fine della conferenza stampa conobbi Auricchio e nel pomeriggio sono andato a fare una denuncia contro ignoti nella caserma.
Avv. Prioreschi: Successivamente che rapporti ha avuto?
Baldini: E' successo che nel marzo del 2005, quando ormai il mio rapporto con la Roma era logorato, avendo come ultima chance di dire la mia su quello che avevo visto in quegli anni, ho cercato di farlo ancora in carica e, quindi, prima di dimettermi feci le dichiarazioni televisve che sono agli atti. Auricchio mi chiese se avessi voluto mettere per iscritto le denunce che avevo fatto. Io dissi che non avevo grandi cose da riferire, se non qualche minaccia personale e dissi che non sapevo su che cosa basarmi per fare una deposizione. Qualche tempo dopo me l'ha richiesto ed io accettai.
Avv. Prioreschi: Quindi il contatto con Auricchio sarebbe iniziativa del maggiore.
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: E la colloca dopo le sue dimissioni.
Baldini: Tre, quattro settimane dopo, mi sono dimesso, a marzo 2005, e fui contattato qualche settimana dopo.
Avv. Prioreschi: Quindi se io Le chiedo tra l'agosto 2004 e marzo 2005 quante volte, e se ha visto Auricchio, la sua rfisposta è?
Baldini: Credo di averlo rivisto quando mi riferiva delle indagini sulle false fideiussioni, una o due volte.
Avv. Prioreschi: Lei ricorderà che io l'ho interrogata già a Roma
PM: C'è opposizione!
Presidente Casoria: Faccia la domanda diretta.


Avv. Prioreschi: Perché quando io l'ho interrogata nel processo Gea mi ha detto di non averlo mai visto?
PM: C'è opposizone, deve utilizzare i verbali non affidarsi ai ricordi.
L'AVV. TROFINO CONSEGNA I VERBALI AL PREDIDENTE CASORIA.
Rigettata l'opposizione del PM.
L'Avv. Prioreschi Legge il verbale dell'udienza Gea in cui Baldini dice di non avere mai visto Auricchio. Poi chiede: perché?
Baldini: In quel momento ero concentrato sullo sviluppo del caso fideiussioni, comnque confermo la realtà è che io l'ho incontrato
Avv. Prioreschi: A me delle fideiussioni non me ne frega niente. Ricostruiamo. Dopo l'agosto 2003 quante volte, e in quali circostanze formali ed informali ha incontrato il maggiore Auricchio?
Baldini: Tra l'agosto 2003 e marzo 2005 ho sentito o visto Auricchio una o due volte.
Avv. Prioreschi: Sia al processo Gea, che in questo, Auricchio ha detto che tra l'agosto del 2004 e il marzo 2005 Vi siete incontrati tre o quattro volte prima del suo interrogatorio, e tre o quattro volte dopo. Volevo capire, rispetto a questa dichiarazione chi sbaglia?
Baldini: Confermo quello che ho detto prima delle mie dimissioni l'ho incontrato una o due volte, dopo le mie dimissioni parecchie volte
Avv. Prioreschi: Come definisce i rapporti con Auricchio?
Baldini: Di conoscenza prima, di collaborazione dopo.
Avv. Prioreschi: Che intende per collaborazione?
Baldini: Poiché avevo dedciso che quel poco che avevo da dichiarare lo avrei fatto, mi sono prestato a collaborare, cosa di cui non mi dolgo, anzi ne vado fiero, ed ho indicato a Lui tutte quelle persone che nel tempo si erano rivolte a me per denunciare minacce e soprusi da parte di Moggi.
Avv. Prioreschi: In concreto che cosa ha detto?
Baldini: Ci sono delle persone che vengono a confessarsi con me che, secondo me, hanno più di una ragione per denunciare. Poi sono andato da queste persone a chiedere la loro disponibilità.
Avv. Prioreschi: Questo quando è avvenuto?
Baldini: Dopo le dimissioni.
Avv. Prioreschi: E' sicuro?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: Vuole fare qualche nome di queste persone?
Baldini: Lo faccia Lei.
Presidente Casoria: No, lo dica Lei.
Baldini: Io questi nomi non li ho fatti nemmeno da Auricchio se non dopo aver chiesto la loro disponibilità.
Avv. Prioreschi: Quali sono i nomi?
Baldini: Non ho problemi a farli, ma nn voglio mettere in mezzo altra gente, ma erano Canovi, Antonelli, Nelson Ricci.

Avv. Prioreschi: Quindi lei ha contattato queste persone per sapere se erano diposti ad incontrare Auricchio?
Baldini: Sì
Avv. Prioreschi: Questa è stata la sua collaborazione, si è limitata a questo?
Baldini: Sì
Avv. Prioreschi: Non ha fatto altro?
Baldini: No
Avv. Prioreschi: Poi vedremo... io la voglio aiutare. Sempre nel processo GEA il 1 aprile 2008 è stato sentito Antonelli che ha riferito questa circostanza.
PM: C'è opposizione. Vanno fatte le domande e si possono far rilevare le divergenze ma non possono essere utilizate dichiarazioni di altre persone
Presidente Casoria: Per me può farle, vada avanti.
Avv. Prioreschi: In quel verbale Antonelli riferisce che la interlocuzione con lei è avvenuta nell'ottobre -novembre 2004 non dopo le sue dimissioni.
Baldini: Forse parlava delle situazioni che viveva non le mie richieste di andare da Auricchio.
Avv. Prioreschi: Ma Antonelli era stato interrogato il 1 febbraio 2005 e quindi prima delle sue dimissioni che erano di marzo!!!!
Baldini: Questo è l'esatto ricordo che ho, basta secondo me sono successive alle mie dimissioni.
Avv. Prioreschi: E perché Antonelli viene sentito a febbraio 2005?
Baldini: Non posso saperlo.
Avv. Prioreschi: Quindi Lei dice di non avere fatto altro se non fare quei nomi?
Baldini: La mai colaborazione è questa.
Avv. Prioreschi: Lei conosce la giornalista di Milano Finanza Augelli?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: Quando l'ha conosciuta?
Baldini: Non lo so.
Avv. Prioreschi: Ma questa persona Lei l'ha incontrata con il maggiore Auricchio?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: E quando io le avevo chiesto se c'era stata altra collaborazione perchè non le è venuta in mente?
PM opposizione.
Presidente Casoria: Ci spiegi, vada avanti.
Baldini: Io ho cercato di spiegare ad Auricchio come andavano alcune cose nel calcio e l'incontro con Augelli serviva a spiegare come funzionavano le società di calcio dal punto di vista economico.
Avv. Prioreschi: E allora perchè non me ne ha parlato?
Baldini: Collaborando con Auroicchio per fargli capire come funzionava il sistema calcio mi serviva qualcuno che gli spegassde come funzionavano le società.
Avv. Prioreschi: Insomma quando e dove vi siete incontrati?
Baldini: Non me lo ricordo.
Avv. Prioreschi: Prima o dopo le dimissioni?
Baldini: Non lo so.
Avv. Prioreschi: Avete parlato anche di Capitalia o Geronzi?
Baldini: Si è parlato perché evidentemente fanno parte del sistema calcio.
Avv. Prioreschi: E di chi altri ha parlato del sistema calcio?
Baldini: Non posso ricordarmi di una conversazione avvenuta anni fa.
Avv. Prioreschi: Presidente Le chiedo di ammonire il teste perché reticente.
Baldini: Allora inventerò qualcosa.
Presidente Casoria: No deve essere vero che Lei non ricorda.
Avv. Prioreschi: E che ha detto la Augelli ad Auricchio?
Baldini: Si parlava di come le società fossero indebitate nei confronti delle banche.
Avv. Prioreschi: E' stata una sua iniziativa di dire ad Auricchio andiamo dalla Augelli?
Baldini: Sì credo di sì.
Avv. Prioreschi: Lei sa il maggiore Auricchio queste notizie appresa dalla Augelli quando le ha riferite all'autorità giudiziara?
Baldini: Non lo so.
Avv. Prioreschi: Se le dico novembre 2004? C'è una intercettazine tra lei e Mazzini in cui lei dice: "ascolta tra un pò quando farò il ribaltone e butto tutti di sotto io ti salverò. Era il 4 aprile 2005 che voleva dire?
Baldini: Se oltre a riferire la telefonata si potesse sentire anche l'audio, si capirebbe che non si sa chi dei due scherza di più. Non c'è niente di serio, solo una speranza.
Avv. Prioreschi: E quando dice che non lo ha nominato, ma ha parlato solo di Moggi, Giraudo e Carraro, scherza anche?
Baldini: Certo, non è una telefonata di cui posso andare fiero ma era un tono scherzoso.
Avv. Prioreschi: Ma ha veramente parlato di Moggi, Giraudo e Carraro?
Baldini: Posso anche averli fatti, ero già stato contatatto dal maggiore Auricchio.
Avv. Prioreschi: Quindi non c'erano solo Antonelli, gli altri, abbiamo scoperto anche che c'era la giornalista, adesso Moggi, Carraro e Giraudo. Quando raccomanda Castagnini, scherzava?
Baldini: E' l'unico punto serio, ma non era una raccomandazione perché Castagnini aveva già avuto un colloquio con l'Arezzo e il senso era che Castagnini non c'entrava niente con Baldini, ad un certo punto dico "di a Moggi che io e Castagnini abbiamo litigato da bambini".
Avv. Prioreschi: E quando parla di Veltroni era serio?
Baldini: In quella parte dico che potevo parlare anche con Veltroni, ma il senso era quello.
Avv. Prioreschi: Ma poi questi nomi all'autorità giudiziaria li ha fatti, o no?
Presidente Casoria: Che intende come autorità gudiziaria?
Prioreschi (rivolto al presidente): Baldini ha avuto l'onore di essere interrogato da solo da Aurocchio. Li ha fatti 'sti nomi?
Baldini: Penso di sì, una cosa è il colloquio, una cosa la deposizione non ricordo cosa è stato detto in una e cosa nell'altra.
Prioreschi: Lei ha parlato di minacce e soprusi, a che si riferiva?
Baldini: Lei parla delle mie o di quelle degli altri?
Prioreschi: Tutte
Opposizione: Quelle de relato non si possono dire se non con nomi e cognomi.
Presidente Casoria: Dica le Sue.
Baldini: Le mie si riferiscono a quelle ricevute alla cena di Natale o del 2001 o del 2002 in cui mi disse: Come mai per mio figlio è così difficile ottenere contratti con giocatori della Roma: Ma vediamo che si può fare, sai com’è un anno si lavora qui un altro da altre parti, altri ancora non si lavora
Prioreschi: E quelli di altre persone?
Baldini: Giocatori che non potevano andare in una squadra, piuttosto che in un’altra.
Prioreschi: Ha mai ricevuto altre minacce?
Baldini: In tribunale quando si è avvicinato con le dita e mi ha detto 'stai attento pezzo di m***a che finisci male', prima di un'udienza Gea. In un’altra udienza durante la mia deposizione mi minacciò con la mano, ma ogni settimana c’erano dichiarazioni, diffamazioni.

Trofino: Lei ha detto che il suo atteggiamento era anche dovuto alla paura di perdere il posto; che intendeva?
Baldini: Che se Moggi avesse voluto avrebbe potuto disporre di tutto, questo è un uomo senza qualità.
Moggi si alza e cerca di intervenire, stoppato da Trofino.
Presidente Casoria: In che modo Moggi poteva influire sul suo posto alla Roma?
Baldini: Ma mi è stato chiesto se ho perso il posto o se ho ricevuto la minaccia? Io la minaccia l’ho ricevuta.
Prioreschi: Lei sa di alcuni giocatori ceduti dalla Juve al Messina?
Baldini: Sì.
Prioreschi: E come si è espresso su questi giocatori?
Baldini: Ho esposto delle perplessità.
Prioreschi: Quali sono state le Sue considerazioni che ha fatto quando è stato sentito da Auricchio?
Baldini: Ho detto che a parer mio erano delle cessioni forzate con valori non congrui al mercato e che secondo me c’era un accordo tra Messina e Moggi per giustificare squlibri di bilancio.
Trofino: Contestazione. A questa domanda Baldini rispondeva che cessioni di giocatori come Aronica, Lavecchia e Guzman che erano giocatori che nessuno avrebbe mai preso in prestito, erano operazioni fatte per ottenere anche favori arbitrali. Come fa a dire che erano sopravvalutati se non sapeva nemmeno il valore?
Baldini: Ma come, lo sapevo, era su tutti i giornali. Il mo pensiero era che il Messina, acquistando questi giocatori a quel valore, cercasse di ingraziarsi Moggi e attraverso lui il settore arbitrale che in qualche modo controllava.
Trofino: Peccato che quei giocatori erano in prestito!
Baldini: Se il trasferimento è avvenuto in mero e puro prestito e non con riscatto obbligatorio, non ho altro da dire se non che mi sono sbagliato.
Trofino: Benissimo! Ma si è sbagliato anche su Taddei. Che poi è andato alla Roma.
Baldini: No, non quell’anno, mi fu detto che anche dopo aver fatto l’affare dovevo strappare tutto perché c’erano problemi e Taddei è rimasto a Siena ed è andato a Roma solo l’anno dopo a scadenza di contratto. La Roma non ha potuto avere il giocatore l’anno in cui lo voleva.
Trofino: Nel corso dell’audizione con Auricchio non ci sono state interruzioni, un caffè?
Baldini: Non ricordo.
Trofino: Siccome è durata molte ore… nel corso della deposizione Auricchio Le ha fatto ascoltare telefonate, Le ha riferito dichiarazioni di altri testi?
Baldini: Assolutamente no.
Trofino: È mai stato a pranzo con Auricchio a Trigoria?
Baldini: Se non è stato nell’occasione della conferenza stampa no.
ILICIC alla Juve

Offline Stella d'Argento

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #2 il: 01 Ottobre 2010, 21:07:53 »
Ecco sintetizzata la continua del Primo:

Calciopoli: il resoconto dell’udienza dell’1 ottobre 2010
ven, ott 1, 2010

E’ ripartito il processo di Napoli e nell’aula 216 sono in corso una serie di interrogatori determinanti: convocati dalle difese, sono presenti tra gli altri il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete, l’ex designatore Pierluigi Collina e l’ex DS giallorosso Franco Baldini. Ecco un resoconto di quanto è avvenuto oggi:

L’udienza è tolta e aggiornata al 12 ottobre

16.00 IL RIBALTONE? SOLO UNO SCHERZO
Sull’amicizia tra Messina e Juventus, Baldini dichiara: “Il Messina, acquistando questi giocatori a quel valore, cercasse di ingraziarsi Moggi e attraverso lui il settore arbitrale che in qualche modo controllava”. L’Avv. Trofino fa notare che i giocatori erano in prestito! “Se il trasferimento è avvenuto in mero e puro prestito e non con riscatto obbligatorio, non ho altro da dire se non che mi sono sbagliato”, chiede scusa Baldini.
L’Avv. Prioreschi, chiede a Baldini della famosa telefonata con Innocenzo Mazzini e del famoso ribaltone. La risposta di Baldini: “Se oltre a riferire la telefonata potete fare ascoltare l’audio non riuscirete a capire chi di noi due scherzava di più. Non c’era nulla di serio”.

15.30 BALDINI IN DIFFICOLTA’
L’Avv. Prioreschi Legge il verbale dell’udienza Gea in cui Baldini dice di non avere mai visto Auricchio. Come mai?
“In quel momento ero concentrato sullo sviluppo del caso fideiussioni, comnque confermo la realtà è che io l’ho incontrato”, dice Baldini.

15.20 BALDINI: “AURICCHIO MI CHIEDE DI DEPORRE”
L’Avv. Prioreschi chiede a Baldini se conoscesse il maggiore Auricchio?
“Certo. Nell’estate del 2003, quando i carabinieri indagavano sull’iscrizione della Roma al campionato, i carabinieri indagavano e io, come consilente sportivo, non avevo cognizione di causa, ma non essendoci il direttore generale e, stando male il presidente Sensi, la Roma fece una conferenza stampa mandando me. Alla fine della conferenza stampa conobbi Auricchio e nel pomeriggio sono andato a fare una denuncia contro ignoti nella caserma.
Nel marzo del 2005, quando ormai il mio rapporto con la Roma era logorato, avendo come ultima chance di dire la mia su quello che avevo visto in quegli anni, ho cercato di farlo ancora in carica e, quindi, prima di dimettermi feci le dichiarazioni televisve che sono agli atti. Auricchio mi chiese se avessi voluto mettere per iscritto le denunce che avevo fatto. Io dissi che non avevo grandi cose da riferire, se non qualche minaccia personale e dissi che non sapevo su che cosa basarmi per fare una deposizione. Qualche tempo dopo me l’ha richiesto ed io accettai”. A quel punto l’avv. Prioreschi chiede a Baldini: “Come mai “quando io l’ho interrogata nel processo GEA mi ha detto di non averlo mai visto?”

15.00 RIPRESA DOPO UNA PICCOLA PAUSA
Tra poco tocca a Franco Baldini. Intanto il giornalista Nozzoli conferma: “Sorteggi regolari? A quelli a cui ho assistito io sì. Il sorteggio funzionava così: Pairetto estraeva da un’urna le palline contenenti le partite e leggeva la partita, poi il giornalista estraeva una pallina per volta, la dava a Bergamo che leggeva il nome dell’arbitro.”

Offline Alessandro10

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #3 il: 01 Ottobre 2010, 22:54:02 »
"Metti Collina" lo disse Facchetti 

NUOVE TELEFONATE — La difesa di Moggi ha presentato un nuovo elenco di telefonate circa 130 e il collegio si è riservato di decidere l’ammissione alla prossima udienza. Intanto, il perito che ha trascritto le intercettazioni precedenti ha tolto un dubbio: “Metti Collina” nella famosa telefonata tra Bergamo e Facchetti lo dice lo scomparso presidente dell’Inter.


http://www.gazzetta....317870001.shtml

la pagherete bastardi
ILICIC alla Juve

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #4 il: 02 Ottobre 2010, 12:56:20 »
credo sia Beha che scrive questo. E' sul suo blog.


2 ottobre 2010, in Indietro Savoia
Si riapre il processo a Calciopoli, più o meno come il vaso di Pandora
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commenti



Stamattina (ieri, ndr) è ricominciato in Tribunale, a Napoli, il processo di primo grado alla cosiddetta “Calciopoli”. Cosiddetta perché più di quattro anni fa, ormai, nel maggio 2006, scoppiò uno scandalo abbinato immediatamente e soprattutto al nome di Luciano Moggi. Occupandomi di calcio dai miei anni verdi, di Moggi so vita, morte e miracoli, nel senso che “l’ho visto crescere” come dirigente in un ambiente strano come quello del calcio, dove tutti sognano, qualcuno segna e alcuni intascano cifre plutocratiche.
Non stiamo parlando di uno stinco di santo. Ma nel pallone italiano non ve ne sono. Stiamo parlando probabilmente del più competente e di sicuro del più capace “business man” del reame rotondolatrico. Con molto pelo amazzonico sullo stomaco...(continua)


Tra inimicizie, invidie, avversioni, antipatie e disistime, non stupisce dunque che sia diventato in fretta la “discarica” del pallone malato, esattamente come se si trattasse di Tersigno o di un’altra discarica “alla moda”. Se era davvero così, se Moggi era il boss di tutte le mafie pallonare, lo dovrebbero stabilire i giudici, il Presidente Casoria in testa, che lo stanno giudicando sotto il Vesuvio.

L’obiezione dei molti che si fregano le mani per la rimozione del Moggi e della fiaccola sotto di lui, e che da quattro anni si disinteressano di un piccolo particolare, è: ma non è forse già stato condannato alla (proposta di) radiazione dalla giustizia sportiva e la sua Juventus non è finita clamorosamente nel Purgatorio della Serie B? Il piccolo particolare di cui sopra è che il calcio, eliminato dalla scena Moggi, non è andato meglio dopo di lui. Ergo, se continuano i delitti degli arbitri e dell’intiera malsana gestione del calcio, o non era lui il colpevole oppure ce ne erano e ce ne sono altri in circolazione. Di Moggi come categoria, intendo. Ma questo aspetto sembra lasciare tutti (o quasi) indifferenti.

Anzi, c’è in giro una paura fottuta che “venga fuori dell’altro”, che da Napoli, dalle nuove intercettazioni (una montagna) su Inter, Milan eccetera, si allarghi la discarica che Moggi più o meno da solo (con un gruppetto ormai poco più che sparuto di altri imputati, almeno in confronto al bailamme del 2006) non riesce a riempire, cioè ad occultare. In molti, in moltissimi vedono tutto ciò, cioè una dose maggiore di verità su “Calciopoli”, come un rischio, o addirittura come il “vero rischio” per i club, i dirigenti, la stampa prezzolata o distratta o tifosa, i tifosi stessi e il Mondo Rotondo nel suo complesso, compresi i politici e gli addetti ai lavori in varie forme, dai padroni ai padrini.

Se da Napoli uscisse una colpevolezza generale penalmente ragionando, questo calcio dovrebbe chiudere bottega, dai vertici agli infimi. Se invece ne dovesse uscire una assoluzione degli imputati senza altri coinvolgimenti sempre sul piano penale, beh, allora Moggi potrebbe/dovrebbe rivalersi nei confronti di tutti, o quasi. Oltre al fatto che tutti coloro che hanno fatto finta che lo scandalo fosse lui e solo lui, rischierebbero una sorta di calunnia generalizzata: cioè sapevano che il calcio era marcio oltre Moggi, e hanno fatto finta di niente per incamerare vantaggi dalla sua rimozione, sotto forma di scudetti e affari vari specie nella gestione dei club e delle campagne acquisti (con la loro brava percentuale di “nero”). Non a caso si battaglia per scudetti tolti e aggiunti a tavolino in un alone di sospetti secolari.

Ma non ho dimenticato una delle premesse: e cioè che la giustizia sportiva, quella che giudica della lealtà in questa come in qualunque altra disciplina, che rimanda alla morale dell’individuo e all’etica di una comunità, nel caso quella rotondolatrica e rotondocratica, ha già emesso le sue sentenze. Ebbene, se dal processo di Napoli dovessero uscire corresponsabilità, correità, coincidenze tra gli imputati e le Istituzioni del pallone, intercettazioni alla mano, andrebbe rivisto tutto il contesto della giustizia sportiva. Se nella “malattia” di Calciopoli c’entravano anche le Istituzioni federali, da cui direttamente o indirettamente dipendevano e dipendono gli organi della giustizia sportiva specifica nei suoi vari livelli, beh, la conclusione sarebbe ovvia per qualunque persona di buona volontà, per qualunque squadra tifi: le sentenze non erano autonome ma pilotate.

Pilotate in che direzione? E’ semplice, se non avete perso il filo: in direzione di Tersigno, nel Parco del Vesuvio, cioè della discarica, cioè di Moggi. Se fosse così bisognerebbe cominciare a chiamarla “ingiustizia sportiva”, alla faccia della separazione dei poteri che appunto non esiste, almeno nel pallone (e che qualcuno vorrebbe abrogare anche nel resto). Per questo, oltre che per il destino di Moggi, è importante ciò che succede a Napoli. E’ la fotografia di una parte importante di Paese che finora è venuta male, sfocata, buia. Coraggio, Teresa Casoria, presidente di Tribunale, a maggior ragione se di calcio Lei non se ne intende… E’ meglio, sa?

da Tiscali notizie, Indietro Savoia
1 ottobre 2010
TESSERA N° 3   LARGO ALLA GIOVENTU'


Offline pelle

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #5 il: 02 Ottobre 2010, 14:46:30 »
sui titoli di televideo si parla di una rissa sfiorata tra moggi e baldini, moggi e stato placato dagli avvocati perche' seno lo andava a picchiare..... _asd
se vuoi correre per vincere, corri una 10 km, se vuoi vivere per correre, corri una maratona!


Offline Doctor Who

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #6 il: 04 Ottobre 2010, 10:08:47 »
sui titoli di televideo si parla di una rissa sfiorata tra moggi e baldini, moggi e stato placato dagli avvocati perche' seno lo andava a picchiare..... _asd

E' così, nella sua deposizione Baldini ha provocato Moggi chiamandolo (con citazione di Musil) "uomo senza qualità". Luciano si è alzato per andargli addosso e l'avv. Trofino lo ha fatto sedere subito tenendolo per un braccio.

La Casoria ha ammonito Baldini ("e no!, queste cose no!") e detto a Moggi di calmarsi.

Uscito dall'aula Moggi ha preannunciato la querela...
TESSERA N° 3   LARGO ALLA GIOVENTU'


Offline Alessandro10

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #7 il: 04 Ottobre 2010, 19:35:14 »
Terminata la pausa estiva, l’aula 216 del tribunale penale di Napoli ha accolto nuovamente le udienze del processo di “Calciopoli”. Venerdì 1 Ottobre è stata una giornata densa di colpi di scena nella quale si è sciolto come neve al sole il castello accusatorio dei PM di fronte alle testimonianze estremamente chiare ed esaustive dei testi chiamati dalla difesa di Luciano Moggi nella persona dell’Avv. Maurilio Prioreschi. Il legale di Luciano Moggi è intervenuto poi telefonicamente, nel corso della popolarissima trasmissione radiofonica “Tutti pazzi per la Juve”in onda su RADIO POWER STATION e vero punto di riferimento per i tifosi juventini.


Avvocato bentornato ai microfoni di Radio Power Station. Dopo la sosta del processo, si aspettava una un’udienza così intensa e particolarmente ricca di punti a favore della difesa?

“Con estrema franchezza non mi meraviglio dell’esito dell’udienza: se vogliamo usare un titolo calcistico la difesa batte l’accusa 5-0.
Non mi meraviglio perché chi conosce le carte di questo processo, e mi riferisco anche all’Avv. Trofino, sa che è un processo basato sul nulla e per cui gli esiti del dibattimento sono questi”.


Era molto atteso l’interrogatorio di Franco Baldini, come valuta il suo comportamento in aula e le sue dichiarazioni? Sarà riascoltato anche il 12 ottobre?

Baldini ha concluso, ma dovrà essere sentito Stefano Antonelli.
Baldini al processo GEA aveva negato tutto: aveva negato di conoscere Auricchio; aveva negato di averlo mai visto al di fuori del verbale. Oggi ha corretto, ma ancora non è stato del tutto sincero. Nell’intercettazione con Mazzini ha detto che scherzava, ma se scherzava lui allora scherzavano tutti! Se il principio è questo…
Oggi l’ho visto molto dimesso e molto preoccupato e meno spavaldo rispetto a quando l’ho interrogato nel processo GEA”.


Alla luce di quanto è emerso in aula fino ad oggi, è corretto affermare che siamo davanti ad un processo basato sul nulla, su voci di corridoio, sul sentito dire?

Il dato oggettivo è che è finita la fase delle indagini preliminari dove il PM la faceva da padrone non avendo confronto con la difesa e quindi i vari Auricchio e quant’altro facevano le verbalizzazioni di opinioni, ipotesi, idee assolutamente vietati dal codice. Quando si viene al dibattimento e ci sono gli avvocati bisogna riferire su fatti concreti, precisi e qui di fatti c’è il nulla, il deserto.”


Secondo lei, Franco Baldini è stato sincero o ha tentato di limitare i danni perché consapevole di quanto aveva dichiarato nel processo GEA?

Baldini è furbo: sapendo che al processo GEA aveva detto cose non vere, diciamo che si è informato su quello che era stato l'’esito delle dichiarazioni di Auricchio nel nostro processo.
Come prima domanda gli ho chiesto come erano i suoi rapporti con Luciano Moggi e mi ha risposto “formali” quando nei verbali al PM aveva sempre detto “pessimi” e poi oggi ha subito ammesso di aver conosciuto Auricchio”.


In aula sono stati interrogati anche Abete, Collina, Tombolini, Fulvio Bianchi, Valentini, Nozzoli e tutti hanno chiarito in modo esauriente diverse situazioni cavalcate dai PM. E’ caduto definitivamente qualsiasi teorema accusatorio?


Si sta facendo un processo sul niente. E’ sul niente che è stata rovinata la vita di alcune persone.
Questo lo dobbiamo dire con estrema franchezza.
Oggi sono morti definitivamente i sorteggi truccati; è morto definitivamente il fatto che Luciano Moggi sapesse prima le designazioni perché Valentini, al tempo capo ufficio stampa della Federazione, ci ha detto che l’esito dei sorteggi era in tempo reale sul sito della federazione; poi c’erano i giornalisti, come affermato da Bianchi e Nozzoli, che comunicavano con le loro redazioni in diretta!
L’accusa ha condotto una battaglia su due telefonate di Luciano Moggi con la segretaria che erano una delle 12.53 e l’altra di mezzogiorno meno qualche minuto dicendo: “ecco la prova!” quando la segretaria chiama Luciano e dice: “ Le devo comunicare…” e Luciano diceva: “Eh, lo so, questo qui, questo lì…”, erano le 13.00! E quindi a quell’ora c’'erano state le agenzie, i giornali e tutto il resto. C'’era Manfredi Martino che mandava gli sms a Meani…”.


Altra testimonianza chiave è stata quella del Presidente Abete che ha spiegato con estrema chiarezza, regolamento alla mano, come è avvenuta la propria elezione ed in precedenza quella di Franco Carraro: una staffetta preventivata in accordo con tutte le componenti della FIGC per evitare il commissariamento.

Esatto. Abete ha detto chiaramente che c’è stato un accordo.
Queste cose si sapevano anche in fase di indagine perché lo aveva detto Carraro, risultava anche da tante altre cose”.


Ha avuto la sensazione che l’ufficio del Pubblico Ministero abbia continuato le proprie indagini anche a processo in corso nella speranza di trovare finalmente la “prova regina”, qualche “gola profonda” o qualche “pentito” che rendesse fondato il teorema accusatorio?

Si. Credo che l'’obiettivo forse era di avere qualche pentito.
Siamo a Napoli, si fanno le indagini di camorra, ci sono molti pentiti, forse pensavano che ci potesse essere qualche pentito anche qua: siamo seri, non è che uno si può pentire di fatti che non esistono!”.


Il Presidente Agnelli ha detto che la condotta processuale della Juventus a Napoli cambierà e sono circolate voci che l’Avv. Chiappero potrebbe collaborare con lei e con l’Avv. Trofino. Cosa ne pensa?

Posso rispondere con un proverbio: chi fa da sè fa per tre. Io conto sulle mie spalle, che poi la Juve ci affianchi non può che farci piacere però io vado avanti per la mia strada.
Ad oggi non ho incontrato nessuno e non collaboro con alcun avvocato della Juventus”.


Per quanto riguarda l’interrogatorio di Collina, perché non ha formulato domande riguardo i suoi rapporti con Meani?

Su Meani sono circostanze che risultano dalle intercettazioni telefoniche. Quando si discuterà questo processo si leggeranno alcuni brani. Non c'’è bisogno di chiederlo a Collina”.


Il popolo juventino attende l'’interrogatorio del presidente dell’Inter Massimo Moratti, come mai non si è presentato in aula? La considera una testimonianza fondamentale?

Si sposava la figlia e bisogna avere rispetto. Comunque, la sua testimonianza non è fondamentale”.


Il perito di Pairetto ha chiesto una dilazione di due mesi per trascrivere altre telefonate intercettate perché ha riscontrato dei problemi nell’aprire i files dei bogliacci: questo inciderà sulla durata del processo?

No perché noi andiamo avanti con i testi mentre trascrivono e quindi non c’è alcun problema.
Per accedere ai files dei brogliacci esiste una chiave informatica ed un sistema particolare per aprirli di cui siamo venuti a conoscenza solo qualche giorno fa e adesso cercheremo di risolvere.
Posso anticipare che in tutte le telefonate di Pairetto con Facchetti i carabinieri hanno scritto “non rilevante”, “non rilevante”, “non rilevante” sui brogliacci.
Il processo è finito. Il testimoniale dell’accusa è stato meno di zero ed io potrei discuterlo anche domani mattina senza problemi”.


Per quanto riguarda le famigerate schede svizzere, cosa può dire?

Le schede svizzere: parliamo sempre di ipotesi, infatti pure su questo argomento non c’è nulla”.


Tantissimi tifosi bianconeri le esprimono gratitudine ed ammirazione per la tenacia e la grinta con le quali conduce l’eccellente lavoro in difesa di Luciano Moggi e di conseguenza anche del loro onore. Cosa si sente di dire?

Come difensori sentiamo tutta la responsabilità di difendere una persona che sappiamo essere assolutamente innocente e quindi ci fa piacere sapere che tanta gente ci sta vicino”.


Avvocato grazie per la disponibilità, contiamo di riaverla nuovamente ospite nella speranza che nel frattempo anche gli organi di stampa ed i media che stanno mistificando la verità in malafede possano riaddrizzare il tiro dopo la vergognosa campagna diffamatoria del 2006.

Benissimo. Sarà per me un piacere intervenire nella vostra prestigiosa trasmissione per dimostrare che il processo è basato sul niente”
ILICIC alla Juve

Offline TigreBiancoNera

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #8 il: 06 Ottobre 2010, 17:16:58 »
ma l'avete letto questo?

http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=31158

fantastico...  _asd

Offline Maccio Capatonda

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #9 il: 06 Ottobre 2010, 17:32:19 »
in questa udienza mi sono proprio divertito...

Baldini che ha provato a fare il simpatico ma che si sputtana da solo, i PM che non sanno che pesci prendere e l'acchiappano in culo ad ogni obiezione che fanno, i sorteggi truccati smontati per la terza volta durante lo stesso processo (e la gazzetta non ha ancora fatto una prima pagina simile a quella fatta per l'accusa)....

beh, abbiamo ripreso da dove si era finito....
La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda (G.Agnelli)

Offline leonardo

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #10 il: 06 Ottobre 2010, 17:52:07 »
finirà tutto a taralucci e vino......mmmmmmm i taralucci di mia nonna con il vino mmmmmm che buoni ops divagavo sull'argomento....michia Moggia che stava per venire alle mani  _asd
Quando l'odio diventa codardo,se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia(Arthur Schnitzler).Dedicato a Merdatti e farsopoli

Offline Alessandro10

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #11 il: 07 Ottobre 2010, 22:02:09 »


"A distanza di più di quattro anni, la saga di Calciopoli promette di arricchirsi di nuovi, esaltanti colpi di scena. Andrea Agnelli è sceso in piazza pubblicamente, dichiarando di fatto guerra all’Inter e a tutti i detrattori che nell’estate 2006 crocifissero la Juventus in base a delle chiacchiere da bar che oggi, puntualmente, si stanno sciogliendo come la neve al cospetto del più caldo sole agostano. Sarebbe interessante capire perché i suoi predecessori non abbiano fatto lo stesso tempo addietro, ma questo è un mistero che probabilmente rimarrà tale anche se a Napoli ribalteranno tutto lo scenario riconsegnando a Cesare (la Juventus) quel che è di Cesare (i due Scudetti più il riconoscimento dei danni economici e sportivi). L’accusa comincia a fare acqua da tutte le parti, le telefonate “losche” da parte degli uomini-Inter spuntano sempre più numerose, gli elementi a favore della difesa crescono di giorno in giorno, di udienza in udienza. Non è difficile prevedere cosa accadrà quando verranno ascoltate le famose telefonate non registrate dal Colonnello Auricchio, qualcuno poi provvederà anche a spiegarci il senso di tale omissione e cosa c’è sotto tale atto meschino. Il popolo juventino reclama giustizia, ed è soprattutto per una questione di rispetto verso i tifosi che la Società adesso deve andare fino in fondo e regalare a tutta l’Italia la verità. Bella o brutta che sia. L’unica cupola smascherata finora è quella capeggiata da tale Moratti Massimo, che assieme ai suoi amici della Federazione e della Telecom è riuscito a ribaltare le gerarchie bianco-rosso-nere che negli ultimi vent’anni avevano dominato la scena del calcio italiano. Non dispiacerebbe a nessuno conoscere l’attuale posizione di Rossi Guido, che oggi sembra essersi volatilizzato con la stessa fretta con la quale assegnò il tricolore 2006 alla banda onesta colorata di nerazzurro; altrettanto interessante sarebbe capire le strategia del signor Palazzi Stefano, un altro dei tanti che smaniavano dall’idea di fare pulizia nel mondo pallonaro italiano senza però esaminare tutto quello che c’era da esaminare. Quatto campionati sono volati via, nell’ombra e nel mistero. Pian piano, però, tutti gli scempi verranno a galla. Moggi, Prioreschi e Trofino continuino così, perché a Milano, sponda via Durini, hanno le ore contate."

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distruggiamo le merdeeee
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Offline Alessandro10

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #12 il: 07 Ottobre 2010, 22:08:17 »
n nuovo ( non per noi.. bah  )scottante retroscena emerge dalla procura di Napoli. L’arbitro Bertini, in una telefonata all’allora designatore Bergamo, rivela di una “strana” visita di Facchetti nello spogliatoio arbitrale: “Tra l’altro c’è stato Facchetti che all’inizio della partita è venuto dentro lo spogliatoio a saluta­re con quel fare sempre… ‘Sa, questa è la tredicesima parti­ta, per ora siamo in perfetta parità, quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate, e per l’Inter non è che sia un grande score’ ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita…..E non è sta­to piacevole, non è stato piace­vole. …Questo veramente… a volte è imbarazzante… Una premessa del genere… ci sia­mo… ci siamo guardati tutti, prima della partita“. Andrea Agnelli, che 5 mesi fa ha mandato un esposto alla Figc, inizia a perdere la pazienza.


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Offline Maccio Capatonda

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #13 il: 08 Ottobre 2010, 09:37:16 »
n nuovo ( non per noi.. bah  )scottante retroscena emerge dalla procura di Napoli. L’arbitro Bertini, in una telefonata all’allora designatore Bergamo, rivela di una “strana” visita di Facchetti nello spogliatoio arbitrale: “Tra l’altro c’è stato Facchetti che all’inizio della partita è venuto dentro lo spogliatoio a saluta­re con quel fare sempre… ‘Sa, questa è la tredicesima parti­ta, per ora siamo in perfetta parità, quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate, e per l’Inter non è che sia un grande score’ ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita…..E non è sta­to piacevole, non è stato piace­vole. …Questo veramente… a volte è imbarazzante… Una premessa del genere… ci sia­mo… ci siamo guardati tutti, prima della partita“. Andrea Agnelli, che 5 mesi fa ha mandato un esposto alla Figc, inizia a perdere la pazienza.


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purtroppo questa notizia è vecchia..... dico "purtroppo" proprio perché è stata presa in considerazione così come sono state prese in considerazione le parole di bergamo "parlavo con tutti".....

essendo facchetti, si trattava sicuramente di una visita di piacere... o bertini racconta palle mentre nucini, il grande nucini, ha sempre avuto ragione su tutto....

anche sul fatto che gli è stata data la scheda da moggi in un hotel a bergamo e lui l'ha data a facchetti! anzi no, gli è stata data da un emissario di moggi in un hotel a bergamo e lui l'ha buttata segnandosi prima il numero... anzi no, diceva di essere stato avvicinato a coverciano da de santis (con richiesta esplicita di entrare a far parte della cupola) e non quindi in un hotel a bergamo.... insomma... quella famosa, come dichiarato da lui, sim italiana... anzi no, era svizzera..... anzi, che dico? era italiana? ma forse era anche svizzera.........

insomma, mille deposizioni per una verità schiacciante  +Si al contrario di quel farabutto di Bertini che spara senza ritegno su una persona scomparsa! maiale!


EDIT: intanto sembra che la difesa abbia congedato Bugs Bunny che non verrà più chiamato a trestimoniare
« Ultima modifica: 08 Ottobre 2010, 10:07:32 da Maccio Capatonda »
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Offline Midnight

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Re:Processo di Napoli
« Risposta #14 il: 08 Ottobre 2010, 16:14:06 »
n nuovo ( non per noi.. bah  )scottante retroscena emerge dalla procura di Napoli. L’arbitro Bertini, in una telefonata all’allora designatore Bergamo, rivela di una “strana” visita di Facchetti nello spogliatoio arbitrale: “Tra l’altro c’è stato Facchetti che all’inizio della partita è venuto dentro lo spogliatoio a saluta­re con quel fare sempre… ‘Sa, questa è la tredicesima parti­ta, per ora siamo in perfetta parità, quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate, e per l’Inter non è che sia un grande score’ ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita…..E non è sta­to piacevole, non è stato piace­vole. …Questo veramente… a volte è imbarazzante… Una premessa del genere… ci sia­mo… ci siamo guardati tutti, prima della partita“. Andrea Agnelli, che 5 mesi fa ha mandato un esposto alla Figc, inizia a perdere la pazienza.


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per occupare militarmente tutte le trasmissioni tv e far venire giu la procura federale a colpi di faldoni cosa deve ancora emergere,di grazia?

 


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