Altri sports > Tutto il resto

Altri Sport - Notizie e commenti

(1/33) > >>

Itto Ogami:
BALTIMORA (Stati Uniti), 25 settembre 2008 - Televisione, pubblicità, spettacolo: Michael Phelps proprio non riesce a stare fermo. Dopo aver vinto 8 medaglie d'oro ai Giochi di Pechino, lo squalo di Baltimora sta capitalizzando al massimo la sua popolarità collezionando apparizioni televisive. Il prossimo passo sarà la partecipazione al serial tv "Grey's Anatomy", dove interpreterà un cameo nelle ormai famose corsie del Seattle Grace, l'ospedale dove si intrecciano le storie del popolare telefilm. Il 23enne non è nuovo a questo tipo di esperienze: già all'inizio di settembre ha annunciato che avrebbe partecipato a una puntata di "Entourage", una delle sue serie tv preferite. Poi ha misurato la sua crescente popolarità con un'ospitata al "Saturday Night Live" e ha anche "prestato" il suo volto alla Kellog's in cambio di 250.000 dollari per la sua fondazione benefica.
THORPE - Phelps non è l'unico personaggio del mondo del nuoto a far parlare di sè fuori dalle piscine. Ian Thorpe si è dato alla pittura. Un suo quadro verrà infatti messo all'asta il 5 ottobre a Hong Kong da Sotheby's, e gli esperti stimano che potrà essere venduto ad una cifra che va dai 5 mila ai 7 mila euro. L'opera, dal titolo "My pain, my gain", è un acrilico su tela che misura 2 metri per 4 e mostra la sagoma bianca di un nuotatore con minuscole figure umane al suo interno, mentre taglia il blu intenso dell'acqua. "Quando ero bambino immaginavo che all'interno del mio corpo ci fossero questi esserini, che abitavano anche nei miei occhialini da piscina e comandavano l'intero organismo", ha detto il 25enne australiano, che due anni fa si è ritirato dopo aver vinto 5 ori olimpici e 11 mondiali. "Questi esserini erano simili a dei lemming e alimentavano di energia tutto il corpo. Ero solito spronarli per farli lavorare duro", ha continuato l'ex olimpionico. Il ricavato della vendita andrà a sostenere il progetto benefico "Right to Play China", che mira a sviluppare la salute e l'educazione dei giovani cinesi attraverso attività fisiche e giochi, incoraggiando uno stile di vita sano e corretto.
Omar Carelli
gasport

Itto Ogami:
CHICAGO (Il, Usa), 25 settembre 2008 - I video con le sue prodezze sono i più cliccati su YouTube, quelli in cui posa con le stelle dell'Nba ne hanno fatto un nome conosciuto in tutti gli Stati Uniti che tirano a canestro. In molti, anche nella sua Chicago, vedono in lui il nuovo Michael Jordan, che proprio nella città del vento divenne una leggenda. Eppure Marquise Walker ha solo 8 anni.
SOGNO - Marquise sogna solo la palla a spicchi e il canestro da quando aveva due anni, e suo padre, dopo avergli messo una palla in mano, capì che poteva avere un gran talento tra le mani. "Chi sono io per scoraggiare il sogno di mio figlio?" racconta Chikosi Walker, il padre di Marquise, alla Espn, che dedica un servizio video al giovanissimo talento della Windy City nel suo sito internet. Qualche anno dopo il talento di Marquise ha avuto una conferma quando Lamar Peterson, allenatore di basket specializzato in giovani talenti, ha affermato che il piccolo Walker è il miglior talento americano tra i bimbi dell'asilo.
STRATEGIA - Da allora il sogno di Marquise è diventato una strategia di marketing che sta già dando i suoi frutti. Sfruttando l'amicizia con Jamaal Tinsley, guardia sbarcata nell'Nba, il padre di Marquise ha cominciato a far girare al figlio una serie di video con le star della lega del basket, finiti su YouTube assieme a quelli con le giocate del bambino, che da allora è diventato "YouTube Baby". L'obiettivo è quello di far andare il figlio al college (ovviamente con una borsa di studio sportiva), anche se il bambino guarda oltre: "Vorrei andare in Nba per fare tanti soldi - racconta Marquise -, perché sono i soldi che mi muovono. Il college? Non so perché ci devo andare, però so che devo andarci". In attesa di sfondare Marquise si allena ogni giorno col padre in una palestra nel West Side di Chicago: "Sono qui per aiutare mio figlio a realizzare il suo sogno - racconta Chikosi -, oppure per sostenerlo se non dovesse farcela". Intanto Peterson assicura: "Questo bambino ha il talento per diventare qualcuno e lo diventerà". Il tempo dirà se ha ragione.
Davide Chinellato
gasport

onedream:
visto che il topic di pechino non c'è più lo metto qui, leggetevela perchè è una chicca d'altri tempi

PECHINO 2008
Svaniti nel nulla 300 test anti doping

Secondo gli osservatori indipndenti, incaricati di supervisionare i controlli, i conti non tornerebbero neanche al Cio. In più, il laboratorio cinese incaricato delle analisi non sarebbe stato in grado di ricercare l'insulina e quasi la meta' dei comitati olimpici nazionali non avrebbe fornito indicazioni per permettere controlli a sorpresa

Inquietante denuncia degli osservatori indipendenti: circa 300 test antidoping effettuati alle Olimpiadi di Pechino sarebbero spariti. Secondo gli uomini incaricati di supervisionare i controlli, i conti non tornerebbero neanche al Cio. Non solo.

Il laboratorio di Pechino incaricato delle analisi non sarebbe stato in grado di ricercare l'insulina e quasi la meta' dei comitati olimpici nazionali non avrebbe fornito indicazioni complete sugli spostamenti dei propri atleti per effettuare controlli a sorpresa prima dei Giochi.

quotidiano.net


io dico solo

BHUAUAUAUAUAUAUA che pezzenti  :-X

Itto Ogami:
PARIGI, 24 novembre 2008 – Chirurgia estetica o dolce attesa? Laure Manaudou è al centro di un nuovo enigma. Che non riguarda la scelta del nuovo fidanzato o del nuovo club, ma la dimensione del suo seno. Molto più prosperoso che in passato. Un cambiamento notato la scorsa settimana a Saint Dizier, per il suo ritorno ufficiale alle gare.
IPOTESI – Secondo il quotidiano La Depeche du Midi le spiegazioni possono variare. In primis, l’intervento chirurgico. Benché richieda di solito una convalescenza abbastanza lunga, il giornale ricorda che l’ex campionessa si è presa due mesi di vacanza prima di tornare a nuotare a Marsiglia. L’altra pista porta alla scienza. Le nuotatrici possono assumere ormoni per evitare cicli mestruali. Una pausa del trattamento può provocare effetti collaterali, come appunto un aumento di peso e anche di misure del reggiseno.
AMORE – Ma non è tutto. In Internet, le spiegazioni sono più spietate. Il settimanale scandalistico Gala, infatti, parla semplicemente di "sindrome da Pamela Anderson". Visti i risultati disastrosi in acqua, Laure starebbe preparando la conversione, tramutandosi in "sirena sexy" per sedurre un nuovo pubblico. La forme generose della Manaudou potrebbero però essere provocate anche da una gravidanza. La francese a Marsiglia ha trovato un nuovo amore: il collega Frederick Bousquet. Ma la Depeche si chiede se la nuotatrice sia pronta a rischiare la carriera, in un periodo così delicato di rilancio, scegliendo di mettere al mondo un figlio. Nel 2006, la Manaudou confessava all’Equipe magazine di non voler aspettare fino al 2012, data fissata per il ritiro dalle comepetizioni, per avere diventare mamma: "Voglio diventralo da giovane". Allora, per risolvere l’enigma, bisogna solo pazientare. Nove mesi.
Alessandro Grandesso
gasport

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Nuoto/Primo_Piano/2008/11/24/manaudou.shtml

Itto Ogami:
MILANO, 25 novembre 2008 - Se perdi la finale della gara della vita all’Olimpiade per 4 centesimi, ti superi in staffetta e raccogli solo due quarti posti, non hai altra uscita che “sparire”, anzi farti vedere da milioni di italiani, su un’Isola (dei famosi). E’ andata più o meno così a Filippo Magnini, che ieri sera ha smesso i panni dell’inviato-spalla di Simona Ventura, e da oggi torna ad indossare solo quelli di nuotatore bicampione del mondo dei 100 stile libero. Con l’allenatore Claudio Rossetto gli obiettivi sono gli Assoluti di Genova da venerdì e gli Europei di Fiume dall’11 al 14 dicembre.
Magnini, ha staccato davvero dopo le sfortune olimpiche?
“Non sono andato due mesi ai Caraibi per divertirmi... ma sono contentissimo, è un’esperienza che rifarei. Ho fatto la cosa giusta per staccare”.
Ha gestito il day time dell’Isola da bravo presentatore: col massimo degli ascolti per quella fascia. Promosso?
“Mi sono comportato come aveva chiesto Simona: ho dato un’impronta di semplicità e freschezza, il garbo degli sportivi, senza imitare o forzare”.
Sia sincero: è stata dura?
“Impegnativa, dovevo tenere a bada i naufraghi che in quelle condizioni estreme sembravano dei... bambini e litigavano pure per un chicco di riso”.
E quanto ha nuotato?
“Otto chilometri al giorno, a 19 gradi di temperatura: i tempi li prendeva la mia fidanzata Cristiana. E’ lei la testimone che in ogni momento libero ho ritrovato il desiderio e la gioia di allenarmi. Un anno fa pativo per fare il secondo allenamento: adesso si è riaccesa la fiamma, ho preso 6 chili: anche di muscoli. Sì, l’Isola mi è servita”.
Avrà un futuro televisivo o un presente da campione?
“E’ stato un punto di partenza, ho colto l’occasione che mi è capitata. Non mi precludo nessun ruolo nello spettacolo. Per il nuoto do appuntamento ai Mondiali di Roma, e avrò nello staff dell’Isola la mia torcida capeggiata da Simona...”.
Il momento più alto?
“Quando ho salvato la Marini: un boato mi ha accolto in regia. Valeria è una vera diva che ha saputo stare al gioco: mai una parola sbagliata. Un po’ come la contessa De Blanck: una sorpresa in positivo”.
E quello più difficile?
“Quando una notte, al rientro con una barca sgangherata, le onde alte 5 metri hanno spaventato tutti. Si aggrappavano a me per farsi salvare, alcuni piangevano. La mia ragazza non è più tornata in barca. E’ stato un bel test anche per lei. Ma questo in tv non s’è visto”.
Il naufrago più simpatico?
“Rossano mi è sembrato genuino, spontaneo”.
Chi meritava il trionfo?
“Vladimir Luxuria, ha sbagliato forse solo a rivelare la presunta tresca tra Rossano e Belen forse perché si sentiva accusata di manovrare le nomination. E poi Carlo Capponi: mette di buon umore anche solo con le sue espressioni”.
Un messaggio per Borriello?
“L’ho ammirato per come ha reagito al sospetto che la fidanzata Belen l’avesse tradito”.
E il suo collega Tumiotto?
“E’ stato bravo, non è uscito molto come personaggio, forse doveva essere più cattivo come Alessandro: Ciavarro coumunque il naufrago perfetto”.
Gli spogliarelli in diretta?
“Me lo hanno chiesto due donne bellissime come Simona e Mara Venier, e poi bisogna avere il fisico...”.
Ha ripensato a Pechino?
“E’ stato un anno particolare, con le incognite del costume, gli avversari esplosi in quel modo, le gare al mattino. Non ho sentito la magia delle stagioni migliori. Anche se stavo bene non ero sereno. Ma non posso mangiarmi le mani”.
Cosa dice a Bernard?
“Ci vediamo a Roma, sbaglia se pensa che io sia finito”.
Agli Europei non è un rischio andare senza allenamenti?
“Vado per farmi vedere dagli avversari abbronzato e felice...Mi dispiace solo che dopo 4 anni dovrò abdicare nei 200 sl: me la sarei giocata col primatista tedesco Biedermann”.
Insomma il miglior Magnini sta tornando davvero?
“Al tecnico Rossetto ho detto di tornare ad insegnarmi le cose che sa, anche da solo alla Larus, anche con meno collegiali. E ora che mi sono ritrovato sono pronto a faticare. Il tempo di Magnini non è scaduto”.

Stefano Arcobelli
gasport

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva

Vai alla versione completa