PianetaBiancoNero

Altri sports => Tutto il resto => Topic aperto da: PITTSBURGH STEELERS - 17 Settembre 2008, 21:51:28

Titolo: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 17 Settembre 2008, 21:51:28
Visti i fans delle DUE ruote qua dentro...... ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 10:41:08
Domenica il mondiale ecchecazz :D

Ieri solo 95 km con ascesa sul monte barro ... panoramica da urlo lassù  8)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2008, 10:41:49
tu si matt
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 10:54:58
tu si matt

... al mio ritorno c'erano già in tavola maccheroni al ragù, (sbaffati in 2 minuti), un arancino, nà fettina di cavallo al sangue, insalata mista, nà pesca e uva a volontà .... e c'avevo ancora fame  :o

Anche questo è il bello della bici .... bruci e magni come un animale ...  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Guybrush - 22 Settembre 2008, 10:56:14
:) complimenti!! io non ci riuscirei mai... 95 km son davvero tanti =)))
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2008, 10:57:03
sto matto se li fa anche in salita !!! :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Guybrush - 22 Settembre 2008, 10:59:05
 ;D ;D ;D dopo 5 minuti mi sarei già rotto... non ho la pazienza x andare in bici... cmq onore a chi fa questo sport in modo sano.. fosse così anche il ciclismo professionistico!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2008, 11:02:17
concordo appieno....

credo che pero' se lo si facese on modo pulito le tappe durerebbero troppo...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 11:04:55
:) complimenti!! io non ci riuscirei mai... 95 km son davvero tanti =)))

In realtà siamo intorno ai 120/130 ogni domenica ... ieri era una pausa di riflessione, giusto per tirare un pò il fiato dalle uscite estive  ;D 
Comunque, con dovuta preparazione e incrementanto ogni volta qualche km .... tutti possono farcela, e solo questione d'allenamento e di qualche accorgimento tecnico che devi apprendere sul campo ... opss sull'asfalto  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 11:07:21

credo che pero' se lo si facese on modo pulito le tappe durerebbero troppo...

Lo dicevo già a suo tempo ... le tappe devono essere accorciate, e i controlli anti-doping fatti a tappeto indurrebbero i prof a non barare ...  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Guybrush - 22 Settembre 2008, 11:09:18
si ma per farli devi avere proprio la passione della strada e soprattutto della bici... :) io purtroppo senza motore è raro che mi muova se non per giocare a calcetto...

quanto riguarda il ciclismo professinistico se vogliono tenere certe velocità dovrebbero accorciare le tappe e soprattutto i tour... cioè fare 2000 e rotti km in 10/15 giorni mi pare tanto.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2008, 11:12:11
si vero...pero' forse si toglierebbe quell 'epico' che ha il ciclismo...

forse si bumberebbero ancora di piu' per farse la differenza visto che c'e' meno tempo/spazio per staccare gli altri
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 11:15:56
se tu fai controlli ai primi dieci/venti arrivati OBBLIGATORIAMENTE ... vedi come te cambia l'antifona  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2008, 11:17:40
io li farei x tutti....e non condanne a 2 anni....ti beccano e sei fuori...trovati un altro lavoro
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2008, 11:20:16
io li farei x tutti....e non condanne a 2 anni....ti beccano e sei fuori...trovati un altro lavoro

Per tutti è improbabile visti i costi ... ma d'accordo col "bannare" ... sgarri una volta e sei out per sempre !
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Settembre 2008, 09:09:31
BUSTO ARSIZIO (Varese), 22 settembre 2008 - Stavolta l’impresa consiste nel conquistare qualcosa di unico: tre titoli consecutivi, con lo stesso campione. Difficile, perché nessuno ha mai centrato un traguardo simile e perché in un Mondiale ci sono tante variabili. Insomma, anche se hai "il più forte degli ultimi 30 anni nelle corse di un giorno", come ha detto Franco Ballerini nella videochat di Gazzetta.it, non puoi essere mai tranquillo. L’obiettivo è comunque fissato: prima tappa il raduno di questa sera a pochi chilometri dal circuito del 75° Mondiale.

GLI ARRIVI - Gli azzurri sono arrivati in serata: il primo è stato Gabriele Bosisio. Intorno all’ora di cena è arrivato anche Paolo Bettini, rilassato e sorridente dopo un po’ di tempo trascorso con la sua famiglia in Toscana. "Rispetto a un anno fa dovremmo passare una settimana tranquilla", ha scherzato il campione del mondo ricordando il clima da accerchiamento che lo accolse a Stoccarda. "Questo è un posto che conosciamo bene, siamo sicuri di poter lavorare in serenità. La condizione? Sto bene, vincere due tappe in una grande Giro è un bel biglietto da visita", ha aggiunto prima di unirsi agli altri azzurri e al c.t. Franco Ballerini. Domani il Grillo proverà con gli altri azzurri (Ballan, Cunego, Rebellin, Bosisio, Bruseghin, Paolini, Tonti, Tosatto più le riserve Ginanni e Bertagnolli) il tracciato del mondiale che avrà nel magnifico Cycling Stadium il suo punto più suggestivo.
GRANDI NUMERI - Saranno 58 i Paesi dei cinque continenti rappresentati per un totale di 827 corridori iscritti: 287 under 23, 208 donne e 332 professionisti. Il primo a partire sarà un iraniano, Hossein Nateghi, che correrà la cronometro riservata agli Under 23 e che vede in Adriano Malori, ultimo a partire, la nostra speranza più solida. "Ho fatto tutto quello che dovevo per prepararmi a questo appuntamento. Ma un Mondiale è una corsa particolare, deve andare tutto bene e non sempre è così. Spero di ritrovarmi domani sul podio ma in caso contrario non sarà un dramma", ha detto il campione europeo (e italiano) in carica.

COLEDAN - Non è comunque iniziata bene l’avventura degli under 23. Marco Coledan, uno dei tre uomini a disposizione del c.t. Rosario Fina, è caduto durante l’ultima ricognizione sul percorso iridato. Coledan, veneto di Motta di Livenza (Treviso) è scivolato in curva nel tratto in discesa del Brinzio, finendo con la bici sotto un camion che procedeva in direzione opposta. Il ciclista ha riportato una lesione del crociato anteriore e del legamento collaterale mediale, oltre ad una frattura da impatto del piatto tibiale del ginocchio sinistro ed è stato ingessato. Coledan dovrà rinunciare allla corsa iridata di domani, 23 settembre. "La bici si è accartocciata in modo impressionante, poteva andare veramente male", ha detto Stefano Borchi, che si stava allenando con Coledan. "Dispiace per il ragazzo che preparava questa gara da luglio - ha aggiunto Fina - correremo con Malori e Borchi perché l’incidente è avvenuto oltre il limite massimo per comunicare all’Uci un’eventuale sostituzione. Da loro, e in particolare da Malori, possiamo aspettarci una grande prestazione".
DOMANI - Questo l'orario di partenza degli azzurri a cronometro: Stefano Borchi 15:03, Adriano Malori 15:34, ultimo nella lista partenti.
dal nostro inviato
Antonino Morici
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 09:24:34
Coledan, veneto di Motta di Livenza (Treviso) è scivolato in curva nel tratto in discesa del Brinzio, finendo con la bici sotto un camion che procedeva in direzione opposta.

Strano cadere lì per un prof... il Brinzio è una salitella/discesa facile facile che non supera mai la pendenza del 6% ... io me la sono fatta con una gamba sola un paio di volte  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Settembre 2008, 09:27:31
esaggggggerato :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 09:31:45
esaggggggerato :P

ah ah ah ... si si ellosò ... era per dire che in quella discesa il cadere è proprio da pollastri  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 23 Settembre 2008, 09:41:55
Sassarò hai visto qui fuori che tempo? Dovresti andar benone in bici adesso!! :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 09:43:30
Sassarò hai visto qui fuori che tempo? Dovresti andar benone in bici adesso!! :D

Non c'ho le gomme heavy rain ....  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 23 Settembre 2008, 09:44:27
Ahahahahaha ma tanto finché non piove vai bene anche senza. SEnti che bel frescolino.  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Settembre 2008, 09:44:41
qui invece proprio bella giornata..ma la bicicletta puo' rimanere dov' è :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 23 Settembre 2008, 09:45:40
Sassarò sto weekend vai in bici? Magari verso la Valtellina... :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 09:48:33
Non credo da quelle parti ... penso cavalcherò la due ruote per farmi l'alpe del vicerè ...  ma solitamente si decide il sabato in base al meteo  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 23 Settembre 2008, 13:26:26
Non c'ho le gomme heavy rain ....  ;D

con la mia city bike posso metterne 2 diverse una più spessa e una più liscia (bicicletta presa in america, molto particolare e alta per una persona comune)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 13:47:41
con la mia city bike posso metterne 2 diverse una più spessa e una più liscia (bicicletta presa in america, molto particolare e alta per una persona comune)

Nel senso che te la sei portata dagli States oppure acquistata on-line ?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 23 Settembre 2008, 14:47:29
Nel senso che te la sei portata dagli States oppure acquistata on-line ?

regalata a mia sorella dal ragazzo degli USA, me la sono trovata davanti e sono rimasto sotto shock: è troppo comoda come stare seduto su di un divano e viaggia parecchio per essere una city
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2008, 16:01:01
regalata a mia sorella dal ragazzo degli USA, me la sono trovata davanti e sono rimasto sotto shock:

Rinsavisci .... la bici è di tua sorella  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Settembre 2008, 16:32:01
VARESE, 23 settembre 2008 - Si aprono come meglio non si potrebbe, i Mondiali di Varese di ciclismo. Il ventenne parmense Adriano Malori, che lo scorso luglio a Stresa si è laureato campione europeo Under 23, ha vinto la cronometro a squadre, aggiudicandosi il primo titolo iridato in palio.
Salito in pedana carico di aspettative il corridore della Filp Parolin Ramonda, dopo tre titoli tricolori consecutivi e il titolo continentale, ha dominato sui 33,5 km. "Dovesse arrivare una medaglia sarei felicissimo. All'oro non penso, quello andrebbe oltre ogni ambizione", aveva detto l'azzurro alla vigilia.
L'azzurro, con il tempo di 41'35"98, ha preceduto il tedesco Patrick Gretsch (42'25"65) e l'australiano Cameron Meyer (42'40"34). Quinto l'altro azzurro, Stefano Borchi.
 
Antonino Morici
gasport

Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 23 Settembre 2008, 16:53:20
Rinsavisci .... la bici è di tua sorella  ;D

Beh c'ha provato..... :D :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 24 Settembre 2008, 13:09:24
Rinsavisci .... la bici è di tua sorella  ;D

mia sorella neanche arriva al pedale più in alto  ;D ;D ;D

troppo alta anche con il sellino più basso possibile
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Settembre 2008, 15:03:46
mia sorella neanche arriva al pedale più in alto  ;D ;D ;D

troppo alta anche con il sellino più basso possibile

Ma il suo boy non gli ha ancora preso le misure ?!  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 24 Settembre 2008, 15:26:50
Ma il suo boy non gli ha ancora preso le misure ?!  ;D


 ;D ;D

la bici era del ragazzo che se l'era portata in germania (dove si sono conosciuti) siccome non voleva riportarsela indietro che gli costava di più che prendersela nuova negli usa ( tariffe cambiate nel corso di un anno) l'ha lasciata a mia sorella che l'ha riportata in camper con i miei
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 26 Settembre 2008, 13:26:54
Zabel annuncia: "Mi ritiro".


Il ciclista tedesco ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica a 38 anni. "Mi sono divertito molto a correre quest’anno, ringrazio la Milram e i compagni". Il 3 ottobre in Germania l'ultima gara.



MILANO, 26 settembre 2008 - Terminati i Mondiali di Varese, Erik Zabel dirà basta. Lo sprinter tedesco infatti si ritirerà la prossima settimana dal ciclismo professionistico. L'annuncio è stato dato dal suo team, Milram. L'ultima gara prima dell'addio sarà quella del 3 ottobre a Muenster, in Germania.

COMUNICATO - "Mi sono diverito molto a correre quest’anno - riporta il sito della Milram- e mi sono battuto contro i più forti del mondo. Non so cosa avrei potuto fare correndo per un'altra stagione, ma credo che sia arrivato il momento giusto per chiudere. L’ultima corsa la disputerò in Germania il 3 ottobre, sarà lo Sparkassen Münsterland. Voglio ringraziare tuti i compagni, i colleghi, i tecnici, il personale e gli amici che ho incontrato in sedici anni di professionismo. E naturalmente la Milram che mi ha aiutato in un momento molto difficile per me". Il commento del suo team: "Con l’addio di Erik non solo la Milram ma tutto il mondo dello sport perdono un atleta esemplare - ha detto il manager della società tedesca Gerry van Gerwen - Noi auguriamo ad Erik una carriera ugualmente emozionante in futuro, con la speranza che resti nel mondo del ciclismo".

CARRIERA - Zabel diventa professionista nel 1992 e l'anno seguente passa al Team Telekom (precursore della T-Mobile) come velocista ufficiale della squadra. Molti ricordano i suoi numerosi testa a testa con Mario Cipollini e le sue tre maglie verdi (premio per la classifica a punti), conquistate al Tour de France (dal '96 al 2000 e nel 2001). Quattro i successi nella Milano-Sanremo ('97-'98-2000-2001) e una Coppa del Mondo (2000) in bacheca. Nel suo palmarès anche 12 vittorie di tappa al Tour, 7 alla Vuelta, 3 Parigi-Tours e una Amstel Gold Race.


FONTE: gazzamerda
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Settembre 2008, 14:17:11
Zabel annuncia: "Mi ritiro".

Il ciclista tedesco ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica a 38 anni. "Mi sono divertito molto a correre quest’anno, ringrazio la Milram e i compagni". Il 3 ottobre in Germania l'ultima gara.


... e diciamo che finchè c'era in giro Cipollini non si divertiva poi molto .... ah ah ah  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 26 Settembre 2008, 14:26:46
Ehehehehehe vero.  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Settembre 2008, 14:48:59
Crono, oro a Grabsch
Pinotti miglior azzurro: 13°

Il tedesco ha vinto percorrendo i 43,7 km del percorso in 52'01"60, precedendo il canadese Tuft e lo statunitense Zabriskie. Deluso Pinotti, 13°: "Il podio era nei miei sogni, avrei potuto osare di più". Domani prova in linea per gli Under 23

VARESE, 25 settembre 2008 - Il giorno più bello della sua carriera, ha detto, e non è difficile credergli. Alla fatidica età di 33 anni, Bert Grabsch si è laureato campione del mondo a cronometro. Tedesco di nascita, svizzero di residenza, 14 vittorie non memorabili (però anche una tappa della Vuelta 2007), infiniti piazzamenti, fisico compatto e testa dura da cronoman. "Il mio giorno perfetto: percorso ideale, forma ottima, velocità e rendimento costanti. In altre situazioni c’era sempre qualcuno che mi batteva, stavolta no".  



A voglia .... non c'erano i mostri Cancellara e Schumacher ... avrei vinto anch'io  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Settembre 2008, 17:13:51
è italiano ?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Settembre 2008, 17:17:39
allora bene :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 28 Settembre 2008, 17:31:00
Alessandro Ballan Campione del Mondo !

Damiano Cunego secondo !

poco soddisfatto sinceramente...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 28 Settembre 2008, 17:41:22
Oro ed argento e poco soddisfatto?

volevo vincesse un altro ita
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 28 Settembre 2008, 17:54:56
se vinceva bettini, 3 volte di seguito mai nessuno c'era riuscito  :'(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Settembre 2008, 18:16:03
non scherziamo ragazzi ... quest'anno Bettini è come se lo avesse vinto ancora ... non avete notato come ha lasciato andare i più giovani come Ballan, Cunego e Rebellin ed HA TENUTO A BADA DA SOLO i concorrenti più pericolosi ?  ::)

UN CAPOLAVORO DI SQUADRA che mi ha consolato della delusione cocente delle Ferrari  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 28 Settembre 2008, 19:04:30
bella notizia ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Settembre 2008, 19:12:02
bella notizia ;)

BALLAN è andato via all'ultimo Km con una potenza impressionate ... una progressione degna del grande Paolo Bettini ... finale bellissimo che mi ha commosso, anche per l'arrivo del mio pupillo Cunego al 2° posto ...  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 28 Settembre 2008, 21:50:48
non scherziamo ragazzi ... quest'anno Bettini è come se lo avesse vinto ancora ... non avete notato come ha lasciato andare i più giovani come Ballan, Cunego e Rebellin ed HA TENUTO A BADA DA SOLO i concorrenti più pericolosi ?  ::)

UN CAPOLAVORO DI SQUADRA che mi ha consolato della delusione cocente delle Ferrari  :)

avrei preferito vincesse lui, sarebbe stato un segno a quelle merde del tour riguardo a quanto gli italiani sono forti nel ciclismo...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Settembre 2008, 09:07:16
avrei preferito vincesse lui, sarebbe stato un segno a quelle merde del tour riguardo a quanto gli italiani sono forti nel ciclismo...

Bettini non doveva più dimostrare nulla a nessuno ... gli stessi avversari diretti come Freire, Boonen e Valverde lo hanno applaudito all'arrivo in segno di grande rispetto ... rispetto che si è guadagnato in tutti questi anni e che resterà nella storia di uno dei più grandi ciclisti italiani di sempre ... i francesi possono solo eternamente rosicare perchè con la bici non c'hanno nulla a che fare ... ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 30 Settembre 2008, 00:26:55
ROMA, 29 SET - La Procura antidoping del Coni ha deferito con richiesta di squalifica di venti mesi Riccardo Riccò, il ciclista italiano trovato positivo all'Epo di ultima generazione (Cera) al Tour de France 2008, in occasione dei controlli antidoping dell'8 e 13 luglio e in relazione alla violazione dell'art. 4.6.(frequentazione di soggetto squalificato o inibito dall'ordinamento sportivo), con richiesta di 20 mesi di squalifica, ridotta per effetto dell'attenuante concessa in virtù della confessione. Giovedì alle 11 l'udienza.
Riccò era stato trovato positivo alla Cera (Continuous Erythropietin Receptor Activator), l'Epo di terza generazione, nell'ultimo Tour de France, dove aveva vinto due tappe di montagna. Licenziato dalla Saunier Duval (assieme a Leonardo Piepoli), costretto al fermo in Francia ed escluso dalla formazione azzurra per i Giochi di Pechino 2008, il corridore emiliano, subito sospeso dal Tna, si è assunto le proprie responsabilità nell'audizione alla Procura antidopong del Coni dello scorso 30 luglio, sperando così in una riduzione di pena (da due anni a uno).
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2008, 08:07:34
Riccò omuncolo  ... sta gente è la rovina di un bellissimo sport  >:(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: odiogalliani - 30 Settembre 2008, 08:18:24
GODO COME UN BUFALO PER BALLAN .... UN GRANDE!!!

bene tutta la squadra, grande corsa.... abbiamo controllato sempre noi, con gli spagnoli che stavano a guardare; secondo Cunego e quarto Rebellin.
GRANDI RAGAZZI.... p poi che bello vedere gli spagnoli incazzati, e Valverde mandare a cagare i suoi.... è la rivincita delle Olimpiadi.

Grande Bettini.... quando ha visto che era controllato a vista e che non lo avrebbero mai fatto partire, ha dato il via libera ai nostri 3..... risultato.... primo, secondo e quarto.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2008, 08:47:55
So che non ve ne frega un accidente, ma visto che questa è la sezione del ciclo, ne approfitto e faccio un breve raccontino della mia ultima impresa ...  :P

Domenica, e di buon mattino, Parto da Nova e ripiego verso Lentate sul Seveso, dimora del famoso cognato ex dilettante che pedalava con Saronni ....

Giunto lì tra non pochi brividi di freddo dispersi tra una pedalata e l'altra, e giusto il tempo di scroccare un caffè gentilmente offertomi da mia sorella, si parte poi in tre in direzione Erba in compagnia della bionda arrembante (la girl di mio nipote) come sempre, rigorosamente in maglia rosa.

Il ritmo è subito vivace ed incalzante ed il cognato ostenta scatti da velocista puro che di tanto in tanto ti lasciano sul posto .... mentre nella bionda traspare una certa svogliatezza a causa di un raffreddore, ma è sempre lì dietro sorniona .... pronta a bruciarti sullo scatto!

Sul primo vero strappetto di Inverigo il ritmo è frenetico e siamo in compagnia di un plotone assatanato  ... e udite udite, proprio io che di allunghi non sono maestro .... sono 1° all'apice, da non credere  ... e se il buongiorno si vede dal mattino ... ::)

Giunti ad Erba, il cognato mi affianca stremato e mi dice che lui e la ragazza non se la sentono di salire lassù, sicchè, ci si da una pacca sulla spalla, un saluto breve e conciso e poi via, verso il Ghisallo, poi Piano Rancio e infine sul Monte S.Primo  .... che ascesa ragazzi !! Una volta lassù a 1250m di quota per nulla stanco, riesco a godermi quella natura quasi selvaggia, anche se stavolta in solitaria ...

Il ritorno per me è sorprendente e le performances delle gambe segnano medie elevate, sfilando nel contempo diversi gruppettini. 

Proprio ad Inverigo raggiungo un gruppetto di 5 che appena viene passato mi si incolla alla ruota come nà cozza, e decido così di scortarli per molti km sino a Seregno, dove appunto prendono un'altra direzione ....

A questo punto solo un ciclista mi sta a ruota, ma ad un certo punto mi volto ed in modo eloquente gli faccio capire che è ora che la carretta la tiri un pò anche lui; lo sguardo d'intesa è fulmineo, al punto che lui stesso esegue uno scatto alla Bettini e
va a tirare per qualche Km, fino al momento in cui, decide di scambiare 4 chiacchiere col sottoscritto ....

Mi fa un sacco di domande sulla mia vecchia bici e si stupisce della rumorosità del mio gruppo pignone ... "Ma non è che devi forse cambiare la bici? Non è un pò vecchia costei?" .... Io gli replico semplicemente che la mia due ruote è come una moglie, ed è quindi difficile sostituirla se gli vuoi bene ....

Ci salutiamo a Desio ad una rotonda e poi il rientro è ancora in solitaria, ma fortunatamente ancora per pochi km, fino a raggiungere la mia dimora, neanche troppo appannato come al solito, ma estremamente felice della mia impresa ...  :D
   
Totale km percorsi 116, media 26km/h, tempo percorrenza 4h 28' 19", velocità max 65km/h (discesa Ghisallo)  .....   
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 30 Settembre 2008, 08:48:48
BALLAN è andato via all'ultimo Km con una potenza impressionate ... una progressione degna del grande Paolo Bettini ... finale bellissimo che mi ha commosso, anche per l'arrivo del mio pupillo Cunego al 2° posto ...  ;)
sì sì.
ho avuto modo di vederlo ed è stato veramente uno spettacolo ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 30 Settembre 2008, 09:20:40
Bella Sassarò.  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 30 Settembre 2008, 14:50:07
PARIGI, 30 settembre 2008 – Armstrong vincerà di nuovo il Tour de France, ma con un arsenale di prodotti dopanti. Suona come una profezia la bordata di Gerard Dine, professore in Biotecnologia all’Ecole Centrale di Parigi, nonché esperto di doping. Una dichiarazione che prepara il terreno al ritorno dell’americano al Tour de France, previsto per la prossima estate. Welcome back, Lance.
EPO – Per Dine, l’Epo di terza generazione, finita sotto processo, è solo fumo negli occhi. "Non c’è innovazione – spiega al Parisien il professore – è la classica Epo con una modifica chimica che ne allunga la permanenza nel corpo. Un’iniezione basta per tre settimane e non per tre giorni. Ma gli atleti che pensavano di trarne benefici sono stati informati male". Il caso Riccò insegna.
DYNEPO – "Oggi - continua Dine – ci sono trenta tipi di Epo sul mercato. Il problema maggiore è rappresentato dalla Dynepo, senza contare quelli fabbricati in Cina e India. Le nuove forme agiscono direttamente sui reni e il midollo osseo, modulando il funzionamento dell’organismo. Un primo prodotto fu creato in un laboratorio in California e si prende per via orale. Già si conoscono i prodotti che rimpiazzano l’Epo tradizionale. Chi si dopa oggi utilizza prodotti che saranno commercializzati solo nel 2020".
ARMSTRONG – Da qui, i dubbi sul caso Armstrong, il sette volte vincitore del Tour che ha annunciato di tornare a correre. "Per me – precisa Dine – Armstrong dispone di una perfetta lettura del sistema, dei conflitti tra l’Agenzia mondiale antidoping e l’Uci. Ha tutte le carte per poter giocare tra le righe, coscientemente".
DOPING – "Armstrong – conclude Dine – è sfuggito a tutti i controlli per dieci anni. Ha blindato l’aspetto scientifico e dispone probabilmente di un entourage medico di alto profilo. Tenuto conto di ciò, resterà nelle regole utilizzando un arsenale di prodotti dopanti, rimandendo 'pulito'. Armstrong può vincere senza problemi il Tour. Ma se gli si imponesse un vero passaporto biologico, come agli sciatori di fondo, sarebbe tutt’altra cosa".
INTOPPO - Intanto ci sono problemi per il ritorno in bici di Armstrong al Tour Down Under, a gennaio 2009. Il regolamento dell'Uci contempla che un corridore, prima di ritornare alle competizioni, debba effettuare sei mesi prima i test antidoping per il suo passaporto biologico. Il campione americano, vincitore per sette volta di fila del Tour, li ha svolti all'Usada, l'Agenzia Antidoping americana, lo scorso 1 agosto, cosicchè potrebbe tornare a correre solo il 1 febbraio 2009, a Tour Down Under concluso. Per questo Armstrong ha chiesto a metà luglio al presidente dell'Uci Pat McQuaid, tramite il suo agente Bill Stapleton, di derogare ad una regola non sempre applicata.
Alessandro Grandesso
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 30 Settembre 2008, 17:37:03
Riccò omuncolo  ... sta gente è la rovina di un bellissimo sport  >:(

quoto
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 30 Settembre 2008, 18:41:12
Riccò omuncolo  ... sta gente è la rovina di un bellissimo sport  >:(

Esatto!!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Ottobre 2008, 08:53:27
EPO – Per Dine, l’Epo di terza generazione, finita sotto processo, è solo fumo negli occhi. "Non c’è innovazione – spiega al Parisien il professore – è la classica Epo con una modifica chimica che ne allunga la permanenza nel corpo. Un’iniezione basta per tre settimane e non per tre giorni. Ma gli atleti che pensavano di trarne benefici sono stati informati male". Il caso Riccò insegna.
DYNEPO – "Oggi - continua Dine – ci sono trenta tipi di Epo sul mercato. Il problema maggiore è rappresentato dalla Dynepo, senza contare quelli fabbricati in Cina e India. Le nuove forme agiscono direttamente sui reni e il midollo osseo, modulando il funzionamento dell’organismo. Un primo prodotto fu creato in un laboratorio in California e si prende per via orale. Già si conoscono i prodotti che rimpiazzano l’Epo tradizionale. Chi si dopa oggi utilizza prodotti che saranno commercializzati solo nel 2020".

Ecco qui come va il mondo ... lasciamo che si producano queste schifezze, perchè le lobbies farmaceutiche sono impenetrabili ed untouchables ...

Il caso Armstrong mi sa tanto di uomo cibernetico creato in laboratorio ....  però vorrei ricordare che lui era già molto forte da debuttante e non aveva ancora assimilato pratiche di stregoneria. Ricordo una sua progressione in un mondiale STRAVINTO in arrivo solitario nei primi anni 90 ... rimasi davvero colpito ed impressionato da tale strapotenza fisica .... :o
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Ottobre 2008, 08:57:02
magari già allora... ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Ottobre 2008, 09:07:33
Non credo Giulio ... quando non sei ancora nessuno non hai il privilegio di avere appresso un laboratorio chimico che ti segue in tutte le tue performances, anche quando vai al cesso a pisciare ...  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Ottobre 2008, 09:11:21
magari non di epo...magari qualche altra sostanza...

se la germania dell est già (e non solo loro eh...li cito perchè donne diventarono praticamente uomini) negli anni 70 bumbava pesantemente i propri atleti...immagino che 20 anni dopo qualcosa possa essere accaduto tranquillamente
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Ottobre 2008, 09:33:07
magari non di epo...magari qualche altra sostanza...

se la germania dell est già (e non solo loro eh...li cito perchè donne diventarono praticamente uomini) negli anni 70 bumbava pesantemente i propri atleti...immagino che 20 anni dopo qualcosa possa essere accaduto tranquillamente


si si ... sulla Germania est se ne sono avute confermissime, anche per il fatto che dopo quel periodo non hanno più vinto una cippa ....  ;D

Altre sostanze ... non lo nego, può essere, e se lo fanno così bene è indice che qualcosa non va nei regolamenti e nei controlli, ma lui non è mai stato pizzicato e quindi, come fai ad asserire un qualcosa che in via legale non gli si può accusare ? Il mondo va così, forti dubbi del resto li abbiamo palpati anche alle olimpiadi e non solo riguardo al mondo del ciclo  ...   ::)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Ottobre 2008, 09:38:53
è quel discorso..non hai ne le prove...pero' perdi il gusto di vedere...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 01 Ottobre 2008, 12:24:48
il ciclismo mi cala sempre ogni volta che salta fuori un nuovo dopato...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 01 Ottobre 2008, 12:48:30
il ciclismo mi cala sempre ogni volta che salta fuori un nuovo dopato...
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Ottobre 2008, 12:05:51
Benone, da ieri sera sono atleta iscritto alla FCI in categoria amatoriale. Tranquilli, non farò uso di sostanze illecite come già i maligni oseranno pensare ...  :D  :P

Ho coronato così quel sogno che avevo fin da adolescente, e cioè, quello di far parte di una squadra (calcio, ciclismo o qualsivoglia sport ....) meglio tardi che mai   :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 03 Ottobre 2008, 12:07:49
noi non osiamo pensare...ne siamo certi :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Ottobre 2008, 12:15:43
noi non osiamo pensare...ne siamo certi :P

bastard inside  ;D

Dimenticavo la categoria .... Cicloamatore Master 4  ...  8)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 03 Ottobre 2008, 13:37:19
cambia il nick in il sassaroli:the cicloamatore master four  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Ottobre 2008, 13:48:47
cambia il nick in il sassaroli:the cicloamatore master four  ;D

si come il tuo, che ce vò mezza giornata a leggerlo  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 03 Ottobre 2008, 13:55:40
si come il tuo, che ce vò mezza giornata a leggerlo  ;D

cha ragione il sassa

troppo lungo...il nick eh
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 03 Ottobre 2008, 14:48:46
si come il tuo, che ce vò mezza giornata a leggerlo  ;D

vabbè che preferisci onedream l'atleta folle?

fine ot, riccò sei un coglione
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 07 Ottobre 2008, 15:44:48
» 2008-10-07 15:41
Doping: S. Schumacher, 2 anni stop?
Positivo all'Epo, azione disciplinare Federciclismo Germania
 (ANSA) - BERLINO, 7 OTT - La Federciclismo tedesca aprira' un'azione disciplinare contro Stefan Schumacher, positivo all'Epo di nuova generazione all'ultimo Tour. 'Lo scopo del procedimento disciplinare e' definire un'adeguata sanzione, di almeno due anni' ha fatto sapere la federazione che non ha chiarito se sia stata ufficialmente informata della positivita' annunciata ieri dalla Gerolsteiner. Schumacher, 27 anni, quest'anno al Tour ha vinto entrambe le crono ed e'stato maglia gialla per due giorni. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: delpiero - 07 Ottobre 2008, 15:55:09
questo sport e finito
lo seguivo come matto adesso non lo seguo piu come prima
 >:( >:(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 07 Ottobre 2008, 16:00:57
questo sport e finito
lo seguivo come matto adesso non lo seguo piu come prima
 >:( >:(

ti quoto adi
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 07 Ottobre 2008, 16:12:30
questo sport e finito
lo seguivo come matto adesso non lo seguo piu come prima
 >:( >:(

assolutamente non d'accordo ....  ::)

Diciamo che è in fin di vita riguardo ai Prof e Tv, ma è doveroso far notare che i molti praticanti mettono il ciclismo al 2°posto assoluto negli sport nazionali (solo dopo il calcio) ...  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: delpiero - 07 Ottobre 2008, 17:43:24
assolutamente non d'accordo ....  ::)

Diciamo che è in fin di vita riguardo ai Prof e Tv, ma è doveroso far notare che i molti praticanti mettono il ciclismo al 2°posto assoluto negli sport nazionali (solo dopo il calcio) ...  ;)
a me a rotto con questa storia di doping,tutti i atleti dopati.....
hanno rotto.....
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 07 Ottobre 2008, 18:00:07
a me a rotto con questa storia di doping,tutti i atleti dopati.....
hanno rotto.....

per dire alcuni sport: rugby, tennis, basket molto meglio
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 07 Ottobre 2008, 19:09:31
Olimpiadi, forse escluso ciclismo17.47 07/10/2008, ANSA.it - Sport News
Vicepresidente Cio, 'doping dimostra che non c'e' cambiamento'

ben gli sta
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 08 Ottobre 2008, 12:42:32
approfondimento della notizia di ieri

Il Cio vuol sospendere il ciclismo dalle Olimpiadi e valuta nuove analisi sui campioni di Pechino
14.08 08/10/2008, online@quotidiano.net (online@quotidiano.net)
 Quotidiano Net - Sport


È l'ipotesi che prospetta il vicepresidente del Comitato olimpico internazionale, il tedesco Thomas Bach, alla luce degli ultimi casi di doping legati al Tour de France 2008. "Il ciclismo ha una credibilità pari a zero"

concordo pienamente
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Ottobre 2008, 14:29:28
.... ellosò .... nei Prof soprattutto girano troppe schifezze, per fortuna lo si può praticare col fai da te  :P

Volendo le ricette per migliorare ci sono (già espresse in altri post), ma non vogliono applicarle perchè il gioco che ci sta sotto coinvolge un pò di tutto e di più ...  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Ottobre 2008, 12:37:55

Solo stelle al Giro di Lombardia

Tra i protagonisti più attesi, a iscrizioni ancora da completare, figurano l’iridato Ballan, Cunego (già due volte vincitore), l’olimpionico Sanchez, il tre volte iridato Freire. Per la prova che chiude la stagione Rai ha previsto 80 minuti di diretta su Rete Tre.
Immutato, nel tempo, il fascino del Giro di Lombardia: alla 102.a “classicissima delle foglie morte, in programma sabato 18 ottobre, non sanno resistere i più bei nomi del ciclismo. Eccone alcuni, a iscrizioni non ancora completate: il binomio iridato Alessandro Ballan e Damiano Cunego (Lampre-NCG), con il veronese due volte a segno nel “Lombardia” (2004-2007), il campione olimpico Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi), Oscar Freire (Rabobank) tre volte iridato. Per il belga Rik Verbrugghe (Cofidis) il “Lombardia” sarà l’ultima gara della carriera.
La “classicissima delle foglie morte”, promossa da La Gazzetta dello Sport e organizzata da Rcs Sport, si disputerà su percorso identico a quello dello scorso anno, con partenza da Varese e arrivo, dopo 242 km, a Como, in riva al lago.  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Ottobre 2008, 12:39:50
dopati !
:P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Ottobre 2008, 08:34:10
Giro Lombardia: favoloso tris di Cunego !!  :)

Milano, 18 ottobre - Damiano Cunego ha conquistato il Giro di Lombardia 2008. Il veronese ha vinto per distacco (circa 20``) la 102.a edizione della prestigiosa `classica delle foglie morte` (242 km da Varese a Como), precedendo sul traguardo, in riva al lago lariano, lo sloveno dell`Astana Janez Brajkovic e il colombiano della Caisse d`Epargne Rigoberto Uran. Il corridore della Lampre e` scattato sull`ascesa del Civiglio a circa 15 km dal traguardo e ha fatto il vuoto dietro di se` nel seguente tratto in discesa, riuscendo poi ad amministrare il vantaggio nell`ultima salita di San Fermo della Battaglia.

Per il corridore veneto e` il secondo successo consecutivo, il terzo in assoluto dopo quelli del 2004 e del 2007. Cunego quest`anno, oltre al Lombardia, ha trionfato anche nella classica dell`Amstel Gold Race, conquistando la medaglia d`argento agli ultimi mondiali corsi a Varese. Per l`Italia invece e` l`ottavo successo consecutivo nel `Lombardia`, il 67.o di sempre.  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Ottobre 2008, 08:36:01
tantoè dopato ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Ottobre 2008, 08:45:18
tantoè dopato ::)

Noooo .... Damiano noooo !!  >:(  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 20 Ottobre 2008, 11:26:34
tantoè dopato ::)

ahahahahahah  ;D ;D ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 20 Ottobre 2008, 11:45:55
tantoè dopato ::)

Anche lù?  :D :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Ottobre 2008, 17:11:52
Questa la dedico a Simonjuve … gli altri miscredenti possono anche non leggere … ah ah ah  _asd

La giornata promette bene non appena mi accingo ad aprire le gelosie di casa mia, ma l’orario è sincronizzato sul Gp di F1, e di conseguenza l’uscita appunto è alla fine del Gran Premio.
Ore 11, partenza da casa in solitaria, visto che gli altri compagni di pedale ostentano raffreddori ed affaticamenti stagionali.

Il passo è lento al principio, ma si sa, si ha bisogno di carburare a puntino prima di ottenere delle pedalate vigorose.

Una volta a Monza, dopo 15 minuti di “passeggiata da pensionato” sui 28 km/h, incominci a distinguere gruppi di corridori che non vedono l’ora di mostrare le proprie capacità fisico-atletiche.
Non puoi superarli, perché si sentono sfidati, e così è un tira e molla, passo io, passi tu, ma alla fine è anche un bene per tutti, perché come è risaputo, il darsi il cambio favorisce pause da sforzo, ovvero, lo stare in scia costa esattamente il 30% di fatica in meno (una manna per i cosiddetti succhiaruota …).

Una volta giunti verso Carate a velocità incalzanti ed al limite dell’umano, quindi non inferiori ai 35 km/h, vi è un bivio assai importante per tutti i ciclisti: diritto prosegui verso Inverigo-Erba, mentre a destra ti dirigi verso il classico e famoso strappo Besana-Monticello. E’ appunto qui che i gruppetti tendono a scindersi, anzi, spesso la direzione Monticello è la meno scelta proprio perché è la più dura …. ma questa ha il giusto compito di portare la temperatura corporea ad uno stato ottimale, così come la frequenza cardiaca.

Passato Monticello vi è il lungo discesone della Bevera, luogo in cui puoi sfiorare i 70km/h se c’hai un pò di incoscienza latente…. Io da buon prudente mi limito ai 62 tanto per gradire …
Una volta ad Oggiono (ormai quasi a Lecco) a destra prendi una salita chiamata Ello, la quale, porta sul Colle Brianza, ascesa che in tutto può durare circa 30 minuti.

Già al primo km di salita vedo un ciclista in lontananza, e provo a raggiungerlo, ma non mi riesce per nulla facile, anzi, ad un certo punto l’ho persino visto allontanarsi … arghh
Alla fine della Ello lo rivedo dopo un tornante e lo incalzo sempre più da vicino fino a raggiungerlo.
Le sfide a volte servono per misurarti anche con te stesso, ma dopotutto sono anche gradevoli per attaccar bottone con chiunque…infatti, una volta raggiunto l’energumeno, lo saluto, ci salutiamo, come và … come non va, ecc… e si decide di proseguire insieme sino alla cima chiacchierando.

Mi dice che ha 31 anni sorprendendomi, e quando mi chiede l’età, sembra che alla risposta 50 abbia un colpo apoplettico …. “Cosa 50 ?? … Ma nooo, impossibile….” Eh eh eh …. Si si, proprio così gli rispondo, e tra le righe egli mi fa notare che è un nuotatore assiduo e persino uno sciatore che nel periodo invernale fa addirittura agonismo !!

Raggiunto il Colle Brianza, sostiamo 5 minuti per dissetarci e sgranocchiare una barretta di cereali … così nel contempo gli propongo il famigerato Lissolo, un’altra salita considerata tra le più dure della Brianza….eh eh eh …. Ma l’amico mi dice che non lo conosce, ed io gli rispondo …”Te lo faccio vedere iiiiooo il Lissolo!”. >:D

Una volta ripreso a pedalare, ed ai piedi di questa salita gli chiedo se per caso non ci aveva ripensato, ma lui fiero …. “No no …ci mancherebbe lo voglio fare!!”.

Sicchè via … su un bel rapporto agile e comincia la fatica, 3 km PESANTISSIMI … piano piano, il ragazzo si stacca con mio stupore e mentre mi godo la suggestiva salita, sento le gambe belle toniche e reattive.
L’ultimo tornante è da visioni mistiche, e quando ci arrivi dici davvero basta … che non ce la farai con quelle pendenze che sfiorano il 18%, ma chi ne sa di bici sa anche che il sacrificio è ripagato da una soddisfazione indescrivibile …

Arrivo in alto solo, mi giro, e dietro il vuoto …. aspetto 1, 2, 3 … 5 minuti, sino a che finalmente arriva l’amico con la lingua sull’asfalto e non ha nemmeno più fiato per parlare ….
Solo dopo un paio di minuti ….
“Bello sto Lissolo … pant pant … è la prima volta … pant pant … cazzo se è duro …pant pant!!
Io mi limito a sorridere (diabolicamente) dandogli una bella pacca sulla spalla. ….ah ah ah

Poi inizia la discesa, e con essa il ritorno a casa ….
Saluto l’amico ciclista nei pressi di Barzanò e via per gli ultimi km con media 35 … totali 85 … pochi stavolta, ma buoni ….  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 23 Ottobre 2008, 17:18:24


Mi dice che ha 31 anni sorprendendomi, e quando mi chiede l’età, sembra che alla risposta 50 abbia un colpo apoplettico …. “Cosa 50 ?? … Ma nooo, impossibile….” Eh eh eh …. Si si, proprio così gli rispondo, e tra le righe egli mi fa notare che è un nuotatore assiduo e persino uno sciatore che nel periodo invernale fa addirittura agonismo !!

Raggiunto il Colle Brianza, sostiamo 5 minuti per dissetarci e sgranocchiare una barretta di cereali … così nel contempo gli propongo il famigerato Lissolo, un’altra salita considerata tra le più dure della Brianza….eh eh eh …. Ma l’amico mi dice che non lo conosce, ed io gli rispondo …”Te lo faccio vedere iiiiooo il Lissolo!”. >:D

Una volta ripreso a pedalare, ed ai piedi di questa salita gli chiedo se per caso non ci aveva ripensato, ma lui fiero …. “No no …ci mancherebbe lo voglio fare!!”.

Sicchè via … su un bel rapporto agile e comincia la fatica, 3 km PESANTISSIMI … piano piano, il ragazzo si stacca con mio stupore e mentre mi godo la suggestiva salita, sento le gambe belle toniche e reattive.
L’ultimo tornante è da visioni mistiche, e quando ci arrivi dici davvero basta … che non ce la farai con quelle pendenze che sfiorano il 18%, ma chi ne sa di bici sa anche che il sacrificio è ripagato da una soddisfazione indescrivibile …

Arrivo in alto solo, mi giro, e dietro il vuoto …. aspetto 1, 2, 3 … 5 minuti, sino a che finalmente arriva l’amico con la lingua sull’asfalto e non ha nemmeno più fiato per parlare ….
Solo dopo un paio di minuti ….
“Bello sto Lissolo … pant pant … è la prima volta … pant pant … cazzo se è duro …pant pant!!
Io mi limito a sorridere (diabolicamente) dandogli una bella pacca sulla spalla. ….ah ah ah

Poi inizia la discesa, e con essa il ritorno a casa ….
Saluto l’amico ciclista nei pressi di Barzanò e via per gli ultimi km con media 35 … totali 85 … pochi stavolta, ma buoni ….
Grandissimo...continua perche a me fa sempre piacere leggere le tue avventure O0
Certo che il corridore di 30 anni deve aver avuto un brutto colpo al morale :D :D   
Grande comunque  ;) :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Ottobre 2008, 17:21:03

Certo che il corridore di 30 anni deve aver avuto un brutto colpo al morale :D :D   
Grande comunque  ;) :)

ah ah ah ... dovevi vedere la sua faccia quando gli ho detto 50  ;D
comunque c'è sportivo e sportivo .... lui lo era veramente, altri sono solo presuntuosi  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Novembre 2008, 15:51:47
NON SOLO CICLISMO ...   (se avete 5 minuti leggetela ...)


Prefazione

Domenica 26 Ottobre mi sveglio di buon'ora verso le 7.15, visto che il ritrovo è previsto per le 8,00, e mentre faccio colazione, già dentro di me c’è una vocina che mi sussurra che questa non sarà una giornata come le altre, ed inoltre già penso che uno dei miei compagni di pedale non valuterà il ritorno dell’ora solare del sabato notte (conosco bene il mio pollo). Infatti, in men che non si dica, suona il cellulare. “Pronto sono io, ascolta, l’altro amico è tornato tardi ieri sera e m’ha detto di avvisarti che arriviamo con una mezzoretta di ritardo” … “Acc… scusa ma che c’entra con l’ora legale se si è dormito un'ora in più ?! Ed io che mi sono svegliato prima a chi chiedo i danni fisici e morali ?!... Vabbuò ci vediamo dopo” …   >:(

A questo punto me la prendo comoda e trangugio la mia colazione con la calma di un bradipo; scendo poi in cantina, gonfio le gomme della DeRosa e via verso l’appuntamento ciclistico.
Arrivo all’incrocio e aspetto 5, 10, 15 min …. e alla fine in totale saranno 50 minuti di ritardo, con conseguente scala dell'irritabilità oltre la soglia massima d'allarme, poi quando li vedo arrivare, gli do un buongiorno con un Vaffa incorporato … ma la cosa finisce lì.


to be continued .....
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Novembre 2008, 15:54:44
Capitolo 1

Si parte e si comincia a pedalare in scioltezza, ma allo stesso tempo mantenendo un’accettabile soglia aerobica, ma il ritardo accumulato ancor prima di partire impone un cambio di rotta, quindi piuttosto che puntare alla Colma di Sormano (1150m s.l.m), si decide di “accorciare” il percorso di una mezzora; per farla breve, 105km piuttosto che i 115 coi 10 di ascesa finale sulla Colma. L’obiettivo a questo punto diventa il Ghisallo.

Giunti a Giussano cominciano le disavventure.
Stretto da un’auto verso il marciapiede, uno dei miei amici è costretto a prendere in pieno un tombino … con botto e foratura! La fretta poi diventa determinante, ed allorché comincio a pompare la sua ruota, mi rendo conto che non gonfia nà sega …. Guardo a terra, vedo l’altra camera d’aria e gli chiedo all’amico se non fosse per caso quella nuova … infatti lo era, perché egli aveva rimontato per la stessa già forata !!…ahahah

Dopo l’incidente di percorso che rientra più o meno nelle normalità delle cose, ricominciamo a macinare chilometraggio, arrivando così nei pressi di Erba; li facciamo un briefing e di comune accordo si decide di salire per il Ghisallo e subito dopo per Piano Rancio (15 min. in più di ascesa).
Per chi la conosce, la salita del Ghisallo è un classico dei ciclisti, e gli ultimi 3 km sono intensi e richiedono un minimo di preparazione aerobica.

Non essendo un puro scalatore, cerco di limitare i danni rispetto ai miei amici che arrivano una trentina di secondi prima, ma quando arrivo su, mi guardo intorno e non li vedo, quindi penso che hanno proseguito per il Piano Rancio come d’accordo. Sicché, inforco la via a sinistra ed inizio in solitaria questa splendida salita (una delle mie preferite) con un ritmo nel limite della decenza ….

Giunto alla sospirata meta a quota 1000 metri, anche qui cerco gli amici, ma nulla … mi disseto un attimo e poi li chiamo col cellulare: “ndò cazzo siete ??!!” … Siamo al Ghisallo !!
Morale, mi che son più vecio ho dovuto smazzarmi una salita extra, mentre loro erano lì a quota 750m a rifocillarsi e sollazzarsi …..

Ridiscendo subito dopo e li riaggancio, ma dando un’occhiata all’orologio ci si rende conto che è troppo tardi … è già mezzodì !!
Il primo dice “Io dovrei essere a casa già adesso per un impegno” …L’altro idem … “Io alle 12,30 !!”….  Il terzo, ovvero il sottoscritto dice “Ma andate a cagher!!” (per inciso anch’io era atteso per una grigliata nell’orto dei miei suoceri con la famiglia di mia cognata e gli stessi suoceri verso le 13.00).

Il ritorno è devastante, una media oraria che impressionerebbe pure Armstrong, ‘ette credo, visto il ritardo che portavamo degno delle ferrovie dello stato….
Finalmente giunti a Nova, poco prima dei saluti uno dei miei compari mi chiede se avevo già organizzato qualcosa per il mio 50° compleanno … “No figurati, avevo una mezza idea in un ristorantino, vabbè ne riparleremo … ci si vede ciaoooo”.


to be continued .....
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Novembre 2008, 15:54:55
ora facciamo anche i serial a puntate....
:P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Novembre 2008, 15:59:04
Capitolo 2

Una volta a casa mi infilo nella doccia, ma appena colmo di schiuma cominciano a suonare cellulare e telefono di casa incessantemente ….  “Cazz… Porc… vaff …. Ma proprio ora chiamano?!? …..
Esco dalla doccia concitato, prendo il cellulare e vedo le chiamate in ordine sparso di figlia, figlio, moglie, mamma, suocera, cognata, ecc… (d’altronde erano le 14.00 passate ed io temevo l’incazzatura generale per la lunga attesa, specie quella della suocera…).
Decido di chiamare la prima. … “Ciao amore che c’è ?” …” Papà, sono già le 2, dove cazzo sei??!! Ti stiamo aspettando per iniziare a mangiare!!” Io: “Gioia mia, di agli altri di iniziare e di non farsi problemi e di non aspettarmi, ok?!....”Papààà muovitiiiii” … ok ok gli rispondo, farò il possibile per arrivare tra 10 minuti in bici.

Esco di casa vistosamente trafelato e abbondantemente traspirante causa prestazione/doccia=effetto sauna; inforco la mountain bike sgonfia alle gomme (ma non cè tempo…) e pedalo verso il luogo di incontro per il succulento pranzo che attendeva (oltre al probabile linciaggio da parte dei più affamati).

Giunto in prossimità del cancello d’ingresso 5 minuti dopo, qualcosa di strano si sta verificando intorno a me, ma non me ne rendo fintantoché non scorgo la mia auto parcheggiata nell’erba, e dietro questa, una diecina di altre auto ….(*).

A questo punto, il rapido pensiero di una cospirazione ripercorre un’intera settimana in cui vedevo mia suocera e mia moglie confabulare ininterrottamente alle mie spalle, su e giù per le scale, essenze odorose di melanzane e peperoni per la casa e ancora su e giù per le scale, e poi ancora a 2 giorni di distanza, quando aprivo il frigo per ficcarci la spesa, scorgendo esterrefatto 8 confezioni in vaschetta da 3 etti l’una di mascarpone … e rimuginavo “Mia moglie ha sicuramente una relazione col pasticcere” …  I figli dal comportamento insolito, che evitavano di parlarmi, tant’è che per ogni cosa che facevano e che poteva insospettirmi, si astenevano dal commentarla come è d’uso e consumo in casa nostra …

Sotterfugi e telefonate bisbigliate a iosa, e quando trillava il telefono erano scatti degni di una partenza da F1 (in questo caso rappresentavo una force india per la mia lentezza), di quello o di quell’altro componente familiare, onde evitare fossi io a rispondere ….
Insomma, il complotto avveniva quatto quatto, senza ch’io sospettassi minimamente cosa stesse accadendo …


to be continued ......
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Novembre 2008, 16:06:13
Capitolo 3

(*) Torniamo al cancello dell’orto, zona in cui si stava verificando qualcosa di strano …
Un paio di miei nipoti si aggiravano su è giù per la strada sterrata con un motorino e con fare sospetto, ignorandomi; mio figlio che manco mi si cacava di striscio, era lì con un amico a parlottare, e mia moglie sulla soglia di casa, la quale, mi attendeva minacciosa con le mani ai fianchi, oltre la stessa suocera li vicino che mi lanciava uno sguardo lugubre e sarcastico (come se dicesse, vieni qui che ti do una badilata in testa).

Mi avvicino cauto e guardingo, ma non riesco a mettere tutto completamente a fuoco.
Mia moglie: “Era ora eeehhh !!” … e mia suocera: “uorra uorra arrivasti ah?! …”
Io non sapevo che dire francamente e sentendomi in colpa, feci cenno col capo annuendo e dirigendomi verso la porta d’ingresso…. Mia moglie mi prese il braccino fermandomi  … “aspetta !!” … “Che devo aspettà se so già le 2 en quarto ?!” gli risposi … lo capii un istante dopo ……

Aprii la porta di casa in un silenzio surreale, e un istante dopo mi trovai completamente ricoperto da una cascata di foglie secche lanciatemi addosso. Una cinquantina di persone mi applaudivano, mi abbracciavano e fotografavano all’impazzata da tutte le posizioni (anche supini e bocconi)…. e in pochi istanti riconoscevo persone che messe insieme non vedevo da decenni …tutti carissimi amici ed amiche, i parenti più stretti, ma soprattutto quei due “malefici amici ciclisti” che mi avevano fatto accumulare tutto quel ritardo nell’uscita in bici e che sapevano tutto fin dal principio (bastardissimi _asd) … tutti lì con me, 5 tavoloni apparecchiati con sopra il bendiddio di cui cibarsi, ed a stento riuscivo a trattenere le lacrime dall’incredibile e sorprendente commozione.  :'(

Mia moglie, con l’aiuto dei miei figli e della suocera, aveva organizzato il mio 50° compleanno a mia insaputa …. e così come in un film, questa si è rivelata una delle giornate più sorprendenti della mia vita, un'emozione indimenticabile !!   :)

+ola
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Novembre 2008, 16:08:57
in genere ste cose si concludono o con un infarto del miocardio o con un enorme gioia

meno male che a te è capitata la seconda ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Novembre 2008, 16:11:13
in genre si concludono o con un infartodl miocardio o con un enorme gioia

meno male che a te è capitata la seconda ;)

ahahahah ... si infatti e per fortuna c'ho il cuore che pompa bene grazie agli sforzi a cui è abituato  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 05 Novembre 2008, 20:22:48
che figata  :D :D :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 06 Novembre 2008, 08:36:38
Bettini racconta: "Ho un vuoto di memoria dopo la caduta"
Mercoledí 05.11.2008 15:30
 
Paolo Bettini cade, picchia la testa e finisce in ospedale
Paolo Bettini respira. Il 34enne livornese, ex campione del mondo e Olimpico come noto è caduto martedì nel corso dell'ultima volata dell'americana durante la Sei Giorni di Milano, a causa di una scivolata di Popovych che ha centrato lo stesso Bettini e l'austaliano Roberts che in quel momento stavano sprintando. Un volo terribile terminato contro un muro di protezione. Casco in mille pezzi e ricovero immediato all'ospedale Sacco di Milano per gli accertamenti. Dopo la prima grande paura fortunatamente gli esami hanno escluso qualsiasi tipo di lesione per il corridore italiano che però difficilmente potrà continuare la 6 Giorni. Bettini ora ha tempo fino a giovedì per ritornare in pista. "La cosa più importante", ha spiegato Bettini in un comunicato della Quick Step, "+ di non avere subito gravi lesioni. La caduta è stata terribile e ho un vuoto di memoria di alcuni minuti dovuto all'impatto. Questa mattina ho dolori alla schiena e al collo, ma tutto nella norma. Nulla in confronto a quanto poteva succedermi. La 6 giorni? Deciderò nelle prossime ore se continuare o meno".
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 06 Novembre 2008, 09:20:07
Grande Sassaro'!!!!!

Non ho letto tutto , lo faro tranquillamente piu tardi O0 O0 O0
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 06 Novembre 2008, 12:08:59
Bettini racconta: "Ho un vuoto di memoria dopo la caduta"
Mercoledí 05.11.2008 15:30
 


mamma che rischio  :o
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 06 Novembre 2008, 14:26:18
Grande Sassaro'!!!!!

Grande la mi moglie che ha architettato ogni cosa senza che io me ne accorgessi ahahaha ...
L'è proprio vero, a noi mariti le moglie possono fare e dire ciò che gli pare .... tanto non ci accorgiamo neppure se c'hanno l'amante nell'armadio   ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Novembre 2008, 17:31:14
Domenica 92 km,
Giretto discreto con buona media (27 km/h e rotti ...) se consideriamo le due salite del C.Brianza e Lissolo.

Accusata una sciolta appena sveglio, riesco a fare colazione tardi e l'inizio della giornata pedalatoria è viziato da una indigesta marmellata (forse scaduta) accoppiata con fette biscottate ed ingurgitata solo 2 minuti prima dell'uscita .....

Quando con gli altri ci troviamo nei pressi di Monticello, chiedo supinamente di virare verso Erba, evitando così di rigurgitare l'inconsueta marmellata avariata nel corso del primo vero sforzo agonisto giornaliero ...
Aggirato l'ostacolo della prima salita che avrebbe imposto un certo ritmo, ci dirigiamo così verso Erba a tutto gas, e nel frattempo si susseguono affiancamenti di vari amatori più o meno agguerriti ....

Lì trovi anche quelli che ti raccontano tra una pedalata e l'altra: "Io lo faccio per divertimento", ma appena accenni uno scatto, son piuttosto solleciti nel risponderti con un contro-scatto per paventare sicurezza e possenza .... ahh che bello vederli sbuffare ... e magari sentirli aggiungere: "Ieri sera non son stato bene, ed oggi ho un pò di febbre/raffreddore " ... ahahahah  ;D

Nella tratta Inverigo-Erba-Pusiano-Oggiono fino ai piedi della Ello, si è visto un bel treno a spingere insieme ad altri, che si mantenevano dignitosamente e costantemente a ruota, con gli indiavolati miei due amici di pedale sempre in pole e che per l'occasione, avevano sostituito i due tronchi di gambe con un propulsore ferrari ...
 
Io mi sono disimpegnato abbastanza bene sulle salite rispetto alle consuete performances da lieve fumatore ... in quanto, a metà salita accusavo si un ritardo di circa 30" rispetto ai due amici invasati, ma che ho caparbiamente recuperato sul finire di entrambe le salite con progressione finale in strenuo recupero aerobico .... e sorpasso, seppur di un centinaio di metri (forse dandomi un contentino vista la mia età...)  _asd

Stasera ritiriamo gli esami al centro di medicina sportiva e probabilmente (se non trovano sostanze proibite nelle urine ...  ::)) diventeremo a tutti gli effetti degli atleti della FCI (Federazione Ciclistica Italiana), Master 5 per me che ho raggiunto il mese scorso i 50 anni, gli altri, Master 3 e 4 rispettivamente ....  ^-^ :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 12 Novembre 2008, 17:36:08
Quando ti leggo mi sento una Merda !!!! Non ho piu molto tempo per fare sport :'( :'(

Comunque , a 50 anni , hai una condizione fisica incredibile.....inv idia :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Novembre 2008, 17:43:40
Quando ti leggo mi sento una Merda !!!! Non ho piu molto tempo per fare sport :'( :'(

Comunque , a 50 anni , hai una condizione fisica incredibile.....inv idia :)

Non è mai troppo tardi fidati ...
Quando nacquero i miei due figli a distanza di 3 anni l'uno dall'altro, pensai che non avrei potuto dare più niente in pasto al mio fisico da sempre assetato di sport, per il tempo a disposizione, ma soprattutto per i kg che cominciavano a farsi sentire ... 
Ma le cose cambiano se vuoi ... basta un pò di determinazione ed un briciolo di organizzazione familiare  ;)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 12 Novembre 2008, 21:50:30
capisco benissimo il sassaroli.... solo che io sono fatto per correre non pedalare
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Novembre 2008, 09:28:16
capisco benissimo il sassaroli.... solo che io sono fatto per correre non pedalare

uhmm, anch'io basavo principalmente le mie doti atletiche nella corsa, non per farne un vanto ma ....

nei 100 ero sempre tra i primi 3 .... e di tanto in tanto vincevo
nel mezzofondo qualche volta vincevo o comunque mi piazzavo ...
nei 5000 mi giocavo le chances di vittoria con 3/4 coetanei ....
nel salto in alto ero l'eterno secondo ....
ma la mia grande specialità era il lungo: a 15 anni non avevo rivali, nemmeno tra i 17enni della scuola e saltavo 5,85m senza fatica e senza una preparazione tecnica adeguata, collezionando decine di medaglie d'oro (vabbè, per la valenza che avevano, per me erano immensa gioia...).

La bici è arrivata solo 3 anni fà, una passione che mi ha preso lentamente, osservando mio figlio correre ed allenarsi giorno dopo giorno; ogni domenica sveglia alle 6,30 per il ritrovo con la squadra, sempre in ballo da marzo ad ottobre tutte le sante domeniche e festivi ...
Le sue gare appassionavano e mi lasciavano anche qualche lacrimuccia di commozione nel seguir le sue gesta, nel vederlo soffrire e a volte piangere dalla delusione. Nonostante poi, egli non abbia mai vinto una gara riusciva spesso a portare a casa un coppa per piazzamento, ma non era quello ciò che contava, era più importante la sua formazione morale ....

Da un paio d'anni ho smesso col calcio per via di una condropatia rotulea al ginocchio sin., ma ho trovato la gioia di rifarmi con uno sport che non disturba più di tanto le articolazioni. Anche lo stesso sci mi da meno problemi rispetto ai movimenti violenti del tennis (che ho praticato) e soprattutto del calcetto ... 
Ovvio, tutto va in base all'età, e quando vedo uno che mi supera in salita non ne faccio un dramma ...  
 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Novembre 2008, 09:31:45
insomma una famiglia de bumbati :P

ps complimenti :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Novembre 2008, 09:33:37
insomma una famiglia de bumbati :P

ps complimenti :)

ahahahha ...  una famiglia sporchiva ...  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 13 Novembre 2008, 11:53:15
uhmm, anch'io basavo principalmente le mie doti atletiche nella corsa, non per farne un vanto ma ....

nei 100 ero sempre tra i primi 3 .... e di tanto in tanto vincevo
nel mezzofondo qualche volta vincevo o comunque mi piazzavo ...
nei 5000 mi giocavo le chances di vittoria con 3/4 coetanei ....
nel salto in alto ero l'eterno secondo ....
ma la mia grande specialità era il lungo: a 15 anni non avevo rivali, nemmeno tra i 17enni della scuola e saltavo 5,85m senza fatica e senza una preparazione tecnica adeguata, collezionando decine di medaglie d'oro (vabbè, per la valenza che avevano, per me erano immensa gioia...).

La bici è arrivata solo 3 anni fà, una passione che mi ha preso lentamente, osservando mio figlio correre ed allenarsi giorno dopo giorno; ogni domenica sveglia alle 6,30 per il ritrovo con la squadra, sempre in ballo da marzo ad ottobre tutte le sante domeniche e festivi ...
Le sue gare appassionavano e mi lasciavano anche qualche lacrimuccia di commozione nel seguir le sue gesta, nel vederlo soffrire e a volte piangere dalla delusione. Nonostante poi, egli non abbia mai vinto una gara riusciva spesso a portare a casa un coppa per piazzamento, ma non era quello ciò che contava, era più importante la sua formazione morale ....

Da un paio d'anni ho smesso col calcio per via di una condropatia rotulea al ginocchio sin., ma ho trovato la gioia di rifarmi con uno sport che non disturba più di tanto le articolazioni. Anche lo stesso sci mi da meno problemi rispetto ai movimenti violenti del tennis (che ho praticato) e soprattutto del calcetto ... 
Ovvio, tutto va in base all'età, e quando vedo uno che mi supera in salita non ne faccio un dramma ...

sembri il mio gemello  :P ricordi qualche tempo-misura?

io 100 in 11.32 elettrico
400 in 51.24
800 in 2.03 (migliorabile di molto quest'anno)
salto in alto 1.80
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Novembre 2008, 08:16:24
sembri il mio gemello  :P ricordi qualche tempo-misura?

io 100 in 11.32 elettrico
400 in 51.24
800 in 2.03 (migliorabile di molto quest'anno)
salto in alto 1.80

nell'alto 1,75
nei 100 ero sempre nei 12" o poco meno
nei 200 andavo meglio, meno esplosività nello scatto, ma molta più progressione stile Mennea ... sui 23" circa
mezzofondo ed altro non ricordo, ma avevo tempi dignitosi  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 14 Novembre 2008, 13:49:38
nell'alto 1,75
nei 100 ero sempre nei 12" o poco meno
nei 200 andavo meglio, meno esplosività nello scatto, ma molta più progressione stile Mennea ... sui 23" circa
mezzofondo ed altro non ricordo, ma avevo tempi dignitosi  ;)

ti batto su tutti  ;D ;D ;D, tranne il lungo, quello ho fatto 5.75 a 16 anni e non l'ho più migliorato

nei 200 proprio quest'anno 23.02 elettrico (ovvero 22.8 manuale)

nei 400 invece 51.24  :D :D :D :D che tempo ragazzi sono arrivato terzo ai campionati regionali  :D :D :D

http://www.fidalsardegna.it/risultati/oristano1_1920giugno.htm (http://www.fidalsardegna.it/risultati/oristano1_1920giugno.htm)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Novembre 2008, 14:14:59
ti batto su tutti  ;D ;D ;D, tranne il lungo, quello ho fatto 5.75 a 16 anni e non l'ho più migliorato

Guarda che tutte le attività sportive che espletavo erano estemporanee, fatte senza nessun tipo di allenamento specifico e senza nessuna indicazioni da parte di alcunchè allenatore ..... e poi parliamo di oltre 30 anni fa !!  :P  :P
Il prof di EF magari si presentava e diceva ... oggi si fa 'na gara di giovellotto, e tu facevi qualsiasi attività pur di non stare in aula a far teoria  :P +Si

+Caffe
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 15 Novembre 2008, 00:27:37
a ok... nell'alto però vale lo stesso  :P nelle altre no  ;) se raccontassi in che occasione è avvenuto non mi credereste quindi evito  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Novembre 2008, 16:07:27
MILANO, 17 novembre 2008 - Mentre il suo ex capitano Paolo Bettini passa da una vittoria alla Sei Giorni di Milano a un successo come navigatore al Monza Rally Show, l'apprendista Giovanni Visconti si gode le meritate vacanze su una spiaggia del Messico. Per il siciliano, che nel 2009 passerà dalla belga Quick Step alla nuova Isd di Scinto e Citracca, ci sarà però poco da riposarsi: il debutto è previsto dal 19 al 25 gennaio alla Vuelta San Luis, in Argentina.
Non è un po' presto, per uno che ha chiuso il 26 ottobre alla Japan Cup?
"Quella corsa mi ha lasciato due sensazioni. Un pizzico di rammarico, perché sarebbe stato bello vincere davanti a Cunego e Basso, ma anche più convinzione e voglia per l'anno prossimo. Finire bene ti aiuta a cominciare bene".
Che Visconti vedremo?
"Sento che tornerò a essere lo stesso che tra i dilettanti andava forte tutta la stagione, non solo in estate. Quest'anno ho vinto 2 corse con 7 secondi posti (tra cui il bis sfiorato al Tricolore; ndr): spero di trasformare tutti i piazzamenti in vittorie e fare il salto di qualità. Come dice Cipollini, Roma non fu costruita in un giorno".
È contento che alla Isd ci sia anche lui?
"Quando Scinto e Citracca me l'hanno detto, non sapevo che cosa aspettarmi. Poi abbiamo cenato insieme e l'ho visto davvero preso dal nuovo progetto. Mario ha idee per migliorare tanti particolari della squadra. E un personaggio come lui, al di là dell'immagine, può dare consigli molto utili".
Condivide l'idea di creare una Milanello del ciclismo?
"Mi sembra una proposta interessante ed è più facile realizzarla in Toscana, in un ambiente raccolto come il nostro, che in una grande squadra. La filosofia, però, dovrebbe essere copiata da tutti".
Perché ha lasciato la Quick Step?
"Se non fosse nata la squadra di Scinto, forse non avrei cambiato. Ma a loro non potevo dire di no. Sono contento di tornare ai vecchi stimoli e alla vita che facevo da dilettante con i compagni a San Baronto. In più, Cipollini verrà spesso ad allenarsi con noi".
Non la spaventa il peso di essere leader unico?
"Assolutamente no. Avere certe responsabilità è quello che mi serve. Sono certo che alla Isd sarò ancora più seguito".
È facile pensare che lei abbia lasciato la Quick Step perché schiacciato da Bettini, che però poi si è ritirato lasciandola spiazzato.
"Molti avranno fatto questo ragionamento, ma non è così. Non ero schiacciato da Bettini, lui mi ha dato spazio varie volte. Ero io a volere dimostrare di più".
Ma è vero che dopo il Giro d'Italia avete litigato?
"Quelle erano solo voci. Ma, a forza di sentirle, negli ultimi tempi si era creata una certa freddezza, come se avessimo litigato davvero. Allora gli ho chiesto: "Paolo, ho sbagliato qualcosa?". E lui, ridendo, mi ha risposto: "Se fosse così, te l'avrei detto in faccia"".
Spera di correre il Giro del Centenario?
"Quest'anno ho vestito la maglia rosa per otto giorni e la Isd ha il potenziale per essere tra le prime squadre italiane. Penso che possiamo meritarcelo".
di

Luigi Perna
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Novembre 2008, 17:13:44
Domenica 16 Novembre 2008

E’ una ridente giornata di sole con temperatura ben al di sopra della norma, ed il ritrovo con gli altri è stavolta puntuale come un orologio atomico.
L’intento è quello di arrampicarsi verso Canzo-Asso e successivamente in direzione Colma di Sormano a quota 1100 metri.
La prima sorpresa non tarda ad arrivare, perché giunti al famigerato rondò di Monza alle 8,45, c’è una coda che arriva fino alla Villa Reale di 2 km !! Incredibile a quell’ora di domenica, ma è tutto chiaro non appena udiamo da dei passanti, che in giornata ci sarà il Rally di Monza con la partecipazione di Valentino Rossi …

Il semaforo appena dopo l’ingresso del Parco Monza e poco prima di Biassono, è teatro di un avvenimento inquietante. Infatti, un paio di vigili appostati nel centro dell’incrocio decidono di smaltire il traffico in direzione opposta proveniente da Arcore (raccomandati!!  +Si) e tutti in direzione autodromo. Questo fatto fa accodare minuto dopo minuto, prima decine, poi centinaia di ciclisti che cominciano a smoccolare infuriati con i 2 vigili malcapitati.
5 minuti di fermo in tutto, quanto basta per assemblare un gruppo di circa 200 appassionati sempre più idrofobi e pronti a scaraventare ai 2 in divisa le proprie borracce (io ne ho solo una, sicché decido di tenermela ben stretta eheheh…).

La ripartenza è impressionante. Quando mi volto indietro, una massa di ciclisti mai vista prima  :o, e mentre sono nel gruppone mi accorgo di andare a 40km/h senza quasi nemmeno pedalare, grazie appunto alla massa d’aria che quelli davanti spostano inevitabilmente.
Un bel viaggiare, tutto così sino ad Erba e per 20 km poca fatica … poi la grossa parte del mega-gruppone converge verso Est e noi con poche altre decine di assatanati cominciamo la nostra ascesa verso Asso.

L’andatura è sui 100 Rpm anche in leggera pendenza (3/4 %), ottima anche grazie al risparmio energetico dei precedenti km col gruppo di invasati pedalatori.
Si arriva ad Asso con un ritmo ch’io non ricordo di aver sostenuto prima in quella tratta, poi appena fuori dal paese a sinistra c’è l’indicazione Sormano / Piano del Tivano. Lì si vira, si guardano tutte le indicazioni di riferimento sul proprio contachilometri prima dell’impegnativa ascesa (ora, minuti, km, media, ecc…), poi d’un tratto cominci a mulinare le gambe su pendenza dell’8% , ed il cambio comincia a lavorare su rapporti forzatamente più agili.

Dove il terreno mi è meno congeniale, cerco di tener botta con i due amici più scalatori (e più leggeri in Kg); in effetti ci riesco senza troppo affanno fino a Sormano, ma appena superato il paesino che si trova a 5 km della salita, ovvero a metà strada (10 in totale), mi prende una crisetta da ossigenazione, e poco a poco perdo metri dagli altri. Uno dei due addirittura stacca non solo me, ma anche l’altro compagno. Così dopo circa 7 km la situazione riflette più o meno i valori dei singoli: il primo compagno a circa 200m da me (in salita 30”), l’altro a circa 60/70 metri sempre davanti a me.
Proprio a questo punto comincia il mio recupero, grazie alle peculiarità di fondista di cui vado fiero (non a caso gli amici mi paragonano ad un diesel…). A circa 3 km dalla vetta, metro dopo metro “rompo” il fiato e riprendo il ritmo SFR (salita/forza/resistenza) che mi compete; la crisi è passata ed i colpi di pedale sono sempre più vigorosi e virtuosi mentre la respirazione si fa più regolare.

Guardo innanzi e scorgo il primo dei due "ribelli" sempre più alla mia portata. Lo tampino, lo inseguo, lui non molla, riaccelera, io insisto con più vigoria. Alla fine, non crolla, ma deve cedere il passo e mi si incolla dietro. Decidiamo a sto punto di collaborare, e tira tu che tiro io, il fuggitivo davanti comincia a vedersi sempre più da vicino, fino a scorgerne il volto attonito ad ogni tornante.       
Anche qui la sfida è aperta, il margine si riduce sempre più, ed a 500 metri dalla vetta crolla sotto i colpi incessanti del nostro ritmo.
Quando lo raggiungiamo fa una smorfia e dice:”Vi stavo aspettando” …ahahahah … _asd
A 400 metri dall’arrivo, decido di scattare perchè ho ancora molte energie, arrivando smagliante con qualche secondo d’anticipo sugli amici-nemici …
Conclusione, record di 50 minuti frantumato e ridotto a 48 !!

La sosta è breve, dato che a quella altura, il rischio di compromettere la muscolatura con dei crampi è palese. Tempo strettamente necessario per dare un’occhiata allo splendido paesaggio, di trangugiare nel frattempo una barretta misto cereali-cioccolato, di idratarti a dovere le budella, di riempire la tua unica borraccia d’acqua montana, ed infine, rimetterti in sella pronto per ridiscendere a valle e verso casa.

Giù a 60 km/h per 10 km da sballo e brivido ad ogni tornante, ossia, la parte più conturbante della giornata ciclistica. Questo è quello che si prova in discesa su due ruote sottili di 1 cm e mezzo!!

Poi sulla via del ritorno a medie elevatissime, grazie ad una naturale pendenza media del -2/3 %, dove a volte i 40km/h sono ordinaria amministrazione. Alla fine, saranno 105 km in totale!
Il consueto saluto con una pacca sulla spalla è l’atto finale; ci si da appuntamento alla prossima uscita e via verso casa.
Cosa ti rimane dopo tutto ciò? Semplice, la chiara sensazione di aver dato al tuo corpo un motivo in più per non sentirti stanco dentro …
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 24 Novembre 2008, 17:18:56
grande  :D provi le mie stesse sensazioni durante gli allenamenti di corsa  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Novembre 2008, 17:21:55
Un bel viaggiare, tutto così sino ad Erba

a salutare Olindo e Rosa ?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Novembre 2008, 19:01:00
a salutare Olindo e Rosa ?

quelli stanno dentro per fortuna  C:-)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Novembre 2008, 15:41:41
» 2008-11-26 13:20
A Contador il 'Golden Bike award'
E' il secondo anno consecutivo, miglior corridore per stampa
 (ANSA) - ROMA, 26 NOV - Alberto Contador ha vinto il 'Golden Bike Award' come miglior corridore dell'anno per la seconda stagione di fila. Lo spagnolo ha preceduto nella votazione, effettuata da giornalisti specializzati, lo svizzero Fabian Cancellara e il compatriota Carlos Sastre. 'Penso che sia il premio migliore del mondo - ha affermato Contador - perche' e' dato da persone competenti. Lo scorso anno ero gia' sorpreso, ma questa edizione non mi aspettavo proprio di vincere'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Novembre 2008, 15:45:06
» 2008-11-25 18:42
Doping: due anni di stop a Beltran
Ciclista positivo a Tour 2008, bandito da corse in Francia
 (ANSA) - PARIGI, 25 NOV - Lo spagnolo Manuel Beltran, positivo all'Epo all'ultimo Tour, e' stato bandito da tutte le corse francesi per due anni. Lo ha annunciato l'Agenzia francese per la lotta al doping. L'organismo ha anticipato le decisioni dei giudici spagnoli, che ancora non si sono pronunciati. L'Agenzia convochera' entro gennaio anche gli italiani Riccardo Ricco' e Leonardo Piepoli, il tedesco Stefan Schumacher e l'austriaco Bernard Kohl, risultati positivi alla Cera. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Novembre 2008, 09:12:58
Basso: "Punto al Giro: Non sarà un anno di prova"

MILANO, 26 novembre 2008 – Trentuno anni compiuti con il rosa della videochat Gazzetta sullo sfondo: Ivan Basso ha festeggiato il compleanno dialogando in diretta con i nostri lettori augurandosi che il miglior regalo se lo possa fare tra poco più di sei mesi: il Giro d’Italia. “Un regalo per me e anche per i miei tifosi - ha detto Basso -. Il 2009 non sarà certo un anno di transizione, io sarò competitivo e l’obiettivo principale è la maglia rosa, il bis del 2006. Anche se il favorito numero uno sarà Lance Armstrong”.

SQUALIFICA E RINASCITA - La squalifica di due anni per aver ammesso il coinvolgimento nell’Operacion Puerto è scaduta il 24 ottobre, ma è ovvio che il riferimento all’inchiesta antidoping spagnola, nelle domande dei lettori, affiori. “L’ho già detto, io sono uno di quelli che ha portato problemi al ciclismo. Ma ho pagato con il massimo della pena, sono in una squadra, la Liquigas, con regole severe, e ho messo online tutti i dati dei miei allenamenti e sarà sempre così. Di più non potevo fare”. La gente, divisa fra scettici ed estimatori, "invade" la videochat con grande curiosità e vuole sapere se si sente diverso rispetto a due anni fa: "Sì, sono stati due anni molto difficili, che mi hanno fatto pensare molto e che mi hanno messo a dura prova. Ma penso di esserne uscito mentalmente più forte".

IL RIENTRO - Una promessa c’è già: “Dovrò correre in avvio di stagione con molta più fantasia del passato, con spirito aggressivo, cercando di trovare sicurezza e dando così un input ai tifosi”. L’avvisaglia c’è stata già alla Japan Cup di un mese fa: terzo alle spalle di Cunego e Visconti dopo un gran duello con il veronese. “Io e lui siamo come due persone a cui piace la stessa ragazza, difficile che si possa andare troppo d’accordo. Però c’è grande rispetto e nel viaggio di ritorno in Italia abbiamo parlato molto. Chi butto giù dalla torre tra Cunego e Simoni? Nessuno dei due, preferisco batterli in bici”. Tanti riferimenti anche extraciclismo, dal Milan (“Spero che vinca lo scudetto, ma sarà lotta con l’Inter fino alla fine”) a Usain Bolt: “Le sue gare all’Olimpiade mi hanno impressionato, sarebbe bello vedere una gara dei 100 dal vivo”. E un pensiero finale che forse è il senso di tutto: “Voglio tornare quello che ero. E dimostrare che la fiducia in me è ben riposta”.  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 27 Novembre 2008, 09:16:08
“Dovrò correre in avvio di stagione con molta più fantasia del passato

co e mani sui pedali ?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Novembre 2008, 09:21:12
Con entrambi ... hai visto mai 4 pedali ?! ::)

Comunque è uno dei pochi ad aver pagato il dovuto ... spero si rifaccia dei 2 anni persi e spero anche che questo serva di lezione a molti altri ....  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 27 Novembre 2008, 13:15:18
non me ne volere sassarò ma se fosse per me chiuderei il ciclismo a livello professionistico immediatamente, cosi vediamo se qualcuno si può ancora dopare in quella maniera senza soldi di sponsor e vittorie ecc ecc
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Novembre 2008, 13:55:18
non me ne volere sassarò ma se fosse per me chiuderei il ciclismo a livello professionistico immediatamente, cosi vediamo se qualcuno si può ancora dopare in quella maniera senza soldi di sponsor e vittorie ecc ecc

Allora dovresti chiudere tante altre discipline ... non solo il ciclo  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 27 Novembre 2008, 13:58:10
Allora dovresti chiudere tante altre discipline ... non solo il ciclo  ;D

il ciclo a mio parere è quella più corrotta in fatto di doping, gia appena passati i 18 si inizia (se non prima)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Novembre 2008, 14:50:08
il ciclo a mio parere è quella più corrotta in fatto di doping, gia appena passati i 18 si inizia (se non prima)

No dai Carletto, non puoi essere così pressapochista tu che sei un atleta ...  :D

Esistono nel ciclismo regole molto più severe che per altri sport (specie il calcio), e non è un caso che alcuni vengano pizzicati, proprio perchè vi sono molti più controlli ...
Dopo i 18 solo qualcuno inizia ad entrare nel circolo vizioso per competere con gente più forte ... ma sono casi sporadici e conosco l'ambiente.

Qui di seguito ad esempio un estratto dei controlli anti-doping del FCI che non risparmiano nessuno .... non sono convinto che in altri sport siano tali:

ATTENZIONE – MOLTO IMPORTANTE
I controlli antidoping sull’ attività della Federazione Ciclistica Italiana sono diretti a tutte le categorie agonistiche ed amatoriali e su molte competizioni senza preavviso, per cui, indipendentemente dal livello della gare a cui partecipano, nazionale od internazionale, agonistico od amatoriale, tutti gli atleti sono tenuti a richiedere l’esenzione terapeutica (abbreviata o standard) a seconda delle sostanze assunte, in caso di utilizzazione di farmaci.
La mancata richiesta dell’esenzione o una richiesta incompleta od errata costituisce violazione delle norme sportive antidoping e pertanto in cado di positività nei controlli antidoping sarà sanzionata.
Si sottolinea che l’atleta è personalmente responsabile delle sostanze che assume e della richiesta di esenzione terapeutica.


Capisci? Quasi ti è difficile prendere anche una sola aspirina se non ne chiedi l'esenzione ....  ::)
Voglio dire, c'è un sacco di gente pulita tra amatori e prof, ma il caso che fa scandalo è un fattore di moltiplicazione mediatica impressionante ....  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 27 Novembre 2008, 23:12:55
guarda te lo dico come all'università o in farmacia

esiste la legge ufficiale e quella ufficiosa:

quella ufficiale dice che ci sono delle propedeuticità che devi rispettare
quella ufficiosa dice che se il docente vuole può tenersi il tuo esame e fartelo registrare la data dopo che hai dato quello propedeutico precedente (inserendo la data di registrazione e non di consegna dell'esame) che può essere anche 2-3 anni dopo

caso farmacia
ci sono sostanza che non possono essere ritirate se non con prescrizione medica

se vai in alcune farmacie a volte ti chiedono se ne hai già fatto uso (esempio il froben) e te lo vendono ugualmente

te lo dico perchè conosco una ragazza triatleta di circa 19 anni molto forte (tra le prime 10) a livello mondiale che ha frequentato per un certo periodo il mondo del ciclismo e gli hanno cercato di propinare di tutto (con il risultato che ha preferito mollare e dedicarsi al triathlon).

a prescindere da, quando girano soldi in palio tutto è sempre concesso, pero il settore giovanile ciclistico sta diventando un pò (mai che raggiunge certi livelli)come il settore giovanile dell'atletica USA... e con questo ho detto tutto
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 29 Novembre 2008, 18:05:59
» 2008-11-29 12:34
Ballan, Mondiale cambia la vita
L'iridato guarda avanti: 'Adesso concentrato su obiettivi 2009'
(ANSA) - REZZATO, 29 NOV - 'La conquista della maglia iridata rivoluziona la vita'. Alessandro Ballan esprime le sue emozioni alla festa della Federciclismo. 'Adesso, pero' - sostiene il corridore - devo dire stop ai festeggiamenti per non compromettere le mie ambizioni per il 2009'. Il Giro d'Onore ha celebrato le venticinque medaglie conquistate dal ciclismo azzurro nel 2008. Il presidente Di Rocco si e' detto soddisfatto dalla crescita dei tesserati, arrivati nel 2008 a 109.724.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Dicembre 2008, 10:50:58
Ieri niente bici su strada, ma mi sono consolato con un'ora di spinning e una istruttrice bionda niente male .... anche se il ritmo che impostava era da sclerati  :D  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Dicembre 2008, 11:00:31
magialone
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Dicembre 2008, 11:08:26
magialone
dovevi vederla .... nà bella biondina sui 30, con gambette e glutei ben torniti, viso un pò allampanato con due occhietti azzurri da cerbiatta ...uhmmm  ^-^
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Dicembre 2008, 11:10:47
ocho che fai la fine di sircana :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 01 Dicembre 2008, 14:16:44
dovevi vederla .... nà bella biondina sui 30, con gambette e glutei ben torniti, viso un pò allampanato con due occhietti azzurri da cerbiatta ...uhmmm  ^-^

tu vuoi essere circonciso da tua moglie mi sa  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Dicembre 2008, 14:19:15
tu vuoi essere circonciso da tua moglie mi sa  ;D

già a posto su quel fronte ahahahah
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 01 Dicembre 2008, 14:26:22
già a posto su quel fronte ahahahah

 :o :o :o :o
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Dicembre 2008, 16:07:03
:o :o :o :o

non fraintendere ... non è stata la moglie  ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 01 Dicembre 2008, 16:42:29
non fraintendere ... non è stata la moglie  ;D

eh spiegati allora !!!

m'hai fatto prendere un colpo





.... è stata la catena della bici ammettilo  ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 02 Dicembre 2008, 08:38:14
» 2008-12-01 23:06
Ciclismo: Astana inizia allenamenti
A Tenerife entrambi i 'gioielli' Contador e Armstrong
 (ANSA) - ROMA, 1 DIC - Il team Astana ha iniziato gli allenamenti a Tenerife con i suoi due gioielli Alberto Contador e Lance Armstrong. I corridori eserciteranno fino all'8 dicembre nelle salite sui fianchi del vulcano Teide. E' il primo incontro ufficiale fra Armstrong, che ha appena annunciato che partecipera' al Tour, e Contador dall'annuncio del rientro del sette volte vincitore del Tour alle gare. L'esordio del team e' previsto in gennaio in Australia. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 02 Dicembre 2008, 08:38:45
» 2008-12-01 21:25
Armstrong correra' il Tour 2009
Lo annuncia il portavoce dell'americano che sara' anche al Giro
 (ANSA) - WASHINGTON, 1 DIC - Lance Armstrong, 7 volte vincitore del Tour, partecipera' all'edizione 2009 della gara francese. Lo ha annunciato il suo portavoce. Il corridore 37enne ha annunciato quest'anno che tornera' a correre dopo il ritiro del 2005, ma voci di corridoio davano in forte dubbio la sua presenza in Francia. Armstrong ha gia' annunciato invece che partecipera' al Giro d'Italia. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 02 Dicembre 2008, 08:46:29
Quello che non dicono è che Braccioforte sarà il gregario di Contador  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 03 Dicembre 2008, 09:26:30
» 2008-12-02 21:37
Ciclismo: Armstrong con Contador
Stelle dell'Astana giovedi' si alleneranno nello stesso gruppo
 (ANSA) - TENERIFE, 2 DIC - Si terra' giovedi' il primo allenamento di entrambe le stelle dell'Astana, Lance Armstrong e Alberto Contador. Il sette volte campione del Tour de France e' a Tenerife con la sua nuova squadra per svolgere la preparazione per la prossima stagione. Giovedi' l'atteso incontro con il vincitore del Tour 2007 Contador. Lo spagnolo, operato di recente al setto nasale, oggi e' uscito in bicicletta, ma con un altro gruppo. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Dicembre 2008, 09:29:34
Ciclismo: Armstrong con Contador
Stelle dell'Astana giovedi' si alleneranno nello stesso gruppo

Insieme potrebbero essere devastanti, ma 2 galli nel pollaio uhmm ...  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 03 Dicembre 2008, 11:28:22
Sassarò con sto clima poca bicicletta immagino! :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Dicembre 2008, 11:31:46
Sassarò con sto clima poca bicicletta immagino! :D

Già, ma io sono un irriducibile del pedale ... se non piove esco pure in inverno con temperature anche sotto lo zero, l'importante è abbigliarsi bene e spalmare un pò di olio canforato sulle gambe e perchè no, anche sulle punte dei piedi  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 03 Dicembre 2008, 14:39:06
Come me quando voglio giocare a tennis!! Ovviamente NON sulla terra battuta.  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Dicembre 2008, 17:11:23
Come me quando voglio giocare a tennis!! Ovviamente NON sulla terra battuta.  :D

Guarda, di recente sto provando una crema (credo alle erbe) che prepara/scalda la muscolatura e le articolazioni, ottima in questi periodi, non costa troppo ... e non è dopante (meglio precisare sennò qui me danno del pompato ahahaha)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 03 Dicembre 2008, 18:36:55
parli dell'arnica?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Dicembre 2008, 08:28:43
parli dell'arnica?

Anche quelle vanno bene sebbene siano più indicate per traumi e contusioni ...
Attualmente sto utilizzando "Massigen Sport Active" e mi trovo benone ....
Se vai al Decathlon ne trovi buone anche di francesi e svizzere (questi hanno lunghe tradizioni ...)  ;)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 04 Dicembre 2008, 08:31:00
no se chiamano pomate...dopati ! :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Dicembre 2008, 08:34:08
no se chiamano pomate...dopati ! :P

ma servono solo pè scaldà le cosce mica me le magno ....  :-[
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 05 Dicembre 2008, 01:23:28
Anche quelle vanno bene sebbene siano più indicate per traumi e contusioni ...
Attualmente sto utilizzando "Massigen Sport Active" e mi trovo benone ....
Se vai al Decathlon ne trovi buone anche di francesi e svizzere (questi hanno lunghe tradizioni ...)  ;)

l'arnica io la uso per dolori post allenamento, soprattutto in questo periodo che ho cambiato le quantità (passando dai 400 agli 800 come allenamento) dove prima massimo facevo 800 metri adesso anche 4 o 5 km a ritmo  :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 05 Dicembre 2008, 01:29:34
no se chiamano pomate...dopati ! :P

l'arnica è una pomata composta esclusivamente da estratti della suddetta pianta, è come passarsi una foglia di fico d'india sulle gambe  ;D ;D ;D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Dicembre 2008, 09:32:23
» 2008-12-04 21:00
Contador, voglio vincere il Tour
Lo spagnolo ha Armstrong dalla sua, 'lo aiutero''
(ANSA) - TENERIFE (SPAGNA), 4 DIC - Alberto Contador ha le idee chiare sugli obiettivi del prossimo Tour: 'Voglio vincere, e' quello che mi ha chiesto la squadra'. 'Armstrong ci potra' dare una mano enorme, e' l'unico corridore ad averlo vinto sette volte - continua lo spagnolo - Lui fara' solo una cosa: rinforzare la squadra. Non creare le polemiche che la stampa cerca'. Da parte sua Lance ha 'incoronato' il compagno di squadra: 'E' lui il numero uno - ha affermato - lo aiutero''.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: steferrari - 06 Dicembre 2008, 11:14:11
Sì, è già il vero Armstrong
Contador staccato in salita

A Tenerife show del texano, che distanzia il campione spagnolo, al terzo giorno in bici. E il compagno di squadra Leipheimer conferma: "Lance sembra quello del 2003"

(http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/12/06/0KBF068F--346x212.jpg)
Lance Armstrong, 37 anni, tira il gruppo Astana. Afp

TENERIFE (Spagna), 6 dicembre 2008 - Sulla discesa dal Puerto de Erjos il contachilometri della nostra moto sfiora i 90 all’ora, ma la sagoma gialla di Armstrong e quella celeste di Contador sfuggono in fretta allo sguardo. Riappaiono quando gli scenari di roccia lavica delle montagne di Tenerife hanno lasciato il posto lungo la costa alla sequenza di palme, cactus e alberi di banane. Poi la strada torna a salire verso l’alto di Masca. E questa volta il paesaggio diventa infernale: 12 km che si perdono fra le nuvole scure, fino a 1380 metri d’altitudine. Tratti che raggiungono il 13% di pendenza, dove arrancano anche motori e frizioni. È allora che Lance Armstrong comincia il suo show. Quando i tornanti diventano verticali, il Cowboy apre il gas e lascia l’alter ego Contador, il giovane compagno-rivale del Tour, solo al suo destino.

CONTADOR STACCATO - Sul picco da cui si dominano il mare in burrasca e i canyon naturali dell’isola delle Canarie, Armstrong arriva a braccetto con l’amico Levi Leipheimer, che alla Vuelta di quest’anno si arrese proprio a Contador. Davanti a loro, solo il gregario Jesus Hernandez, il più avanti di condizione dell’Astana. Mentre Contador sale col suo passo, a tratti scuote la testa, e in cima giunge molto staccato e non certo con il sorriso dei giorni di gloria. È troppo presto per giudicare. E lo spagnolo, che oggi in raduno compirà 26 anni, era appena al terzo giorno di allenamento, dopo lo stop di tre settimane per la caduta nel criterium di Madrid e un’operazione già programmata al setto nasale. Ma nella guerra psicologica che si gioca in seno allo squadrone di Johan Bruyneel, il primo punto l’ha messo a segno Armstrong. Rispondendo alla domanda che tutti si fanno: sì, è ancora Armstrong, nonostante i 37 anni.

LANCE SODDISFATTO - Manca un mese e mezzo al debutto del 18 gennaio nel Tour Down Under, però l’americano (che a maggio punterà per la prima volta al Giro d’Italia) è già pronto. Quello di ieri — più di 4 ore e mezzo e quasi 3000 metri di dislivello — era un test molto importante. Oltre al primo, vero confronto con Contador. E Armstrong, che in Texas si era allenato soprattutto sulla resistenza, l’ha superato brillantemente. La soddisfazione gli si leggeva in faccia, mentre scherzava con Bruyneel sulla vetta della Masca, inviando sms col suo Blackberry. Tra l’altro utilizzava un rapporto (39x25) più duro dei compagni.

VIETATO DIVIDERSI - Era soddisfatto anche Bruyneel: «Ho detto a Hernandez di attaccare. Serviva per misurare la loro condizione. Lance è andato forte». Leipheimer non ha dubbi: «Mi sembra lo stesso Armstrong del 2003». Più vago invece Contador, che ha rimarcato: «Tremila metri di dislivello sono tanti, per chi si è allenato poco come me. Non mi preoccupo, il mio obiettivo è a luglio. Armstrong? Non so dire se è andato forte. Nessuno è super in questo momento dell’anno».

dal nostro inviato Luigi Perna

Gazzetta.it
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 06 Dicembre 2008, 13:05:21
 ;D ;D ;D ;D ;D
Mi sembra che contador lascera la squadra prima del Tour :D :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 06 Dicembre 2008, 19:12:49
;D ;D ;D ;D ;D
Mi sembra che contador lascera la squadra prima del Tour :D :D

nella preparazione invernale può succedere che ti passa pure una vecchietta di 80 anni ... è tutto relativo in questo periodo  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: onedream - 07 Dicembre 2008, 08:23:06
nella preparazione invernale può succedere che ti passa pure una vecchietta di 80 anni ... è tutto relativo in questo periodo  ;)

 +Quote in inverno conta caricare più che puoi, è in periodo agonistico dopo lo scarico che conta
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Dicembre 2008, 09:34:45
» 2008-12-08 18:01
Doping: Boonen rischia processo
Positivo per cocaina, pubblico ministero vuole incriminarlo
 (ANSA) - ROMA, 8 DIC - Il ciclista belga Tom Boonen sta per fronteggiare un processo penale per il controllo antidoping in cui era positivo per cocaina. Secondo un portavoce del tribunale, il pubblico ministero chiedera' l'incriminazione del corridore che rischia una pena da tre mesi a cinque anni. Boonen, che ha ammesso l'uso della sostanza, non e' stato perseguito dalla giustizia sportiva perche' il test e' stato effettuato piu' di due giorni prima di una gara.ur de France 2008.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Dicembre 2008, 13:59:22
 2008-12-09 13:02
Doping: 18/12 Piepoli a Procura Coni
Ex corridore Saunier- Duval positivo all'Epo Cera al Tour 2008
 (ANSA) - ROMA, 9 DIC - La procura antidoping del Coni ha convocato per il 18/12 Leonardo Piepoli, l'ex corridore della Saunier-Duval positivo al doping al Tour 2008. Piepoli, licenziato dalla squadra il 18 luglio scorso, era risultato positivo all'Epo Cera nei controlli effettuati il 4 e il 15 luglio. Le controanalisi eseguite il 21 novembre avevano confermato la positivita'. L'audizione e' prevista per le 14. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Dicembre 2008, 08:21:41
» 2008-12-09 18:48
Basso: onorato da parole Armstrong
Il neoleader Liquigas, "Questo gruppo puo' fare grandi cose"
 (ANSA) - VARESE, 9 DIC - Ivan Basso e' lusingato dagli apprezzamenti di Lance Armstrong, che lo ha indicato come favorito per il Giro d'Italia 2009. 'Se Armstrong mi pronostica favorito per il prossimo Giro d'Italia lo considero un onore frutto dell'amicizia e stima reciproca che ci porta a non fare affermazioni a caso', ha detto il neoleader della Liquigas e vincitore del Giro 2006. 'Questo nuovo gruppo - ha affermato - puo' centrare grandi traguardi. Mi sento forte e circondato da gente esperta'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Dicembre 2008, 08:23:08
» 2008-12-09 21:29
Bettini premiato dai giornalisti
L'annuale trofeo belga consegnato da Eddy Merckx
 (ANSA) - BRUXELLES, 9 DIC - Paolo Bettini ha ricevuto l'annuale trofeo dell'Associazione internazionale dei giornalisti del ciclismo, dalle mani di Eddy Merckx. ''Bettini - che ha chiuso la carriera di corridore al termine della passata stagione - ha ricevuto il 53% dei voti tra i 500 giornalisti votanti'', ha precisato il presidente dell'associazione, il francese Gilles Le Roch. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Dicembre 2008, 08:26:02
Sono già nostalgico del grande Paolo  :-[
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Dicembre 2008, 09:37:10
Uscita domenicale sulle due ruote come da programma, defaticante e di alleggerimento.
La giornata è di uno splendore unico, un cielo terso, e a nord montagne innevate come non le si vedevano da parecchio tempo, specie in questo periodo....

Ci ritroviamo solo in due per una passeggiata di 80 km, con chiari intenti di mantenere un ritmo allegro ma non troppo, e così partendo da Monza, il primo allungo è sulla salitella di Monticello, meta di transito ordinario per migliaia di ciclisti brianzoli (e non).

Non c'è ancora molta gente sui pedali, ma un tizio ci supera con fare intimidatorio, tuttavia la sfida è rinviata a causa della lenta carburazione che occorre quando il freddo ti prende le mani, i piedi, ma soprattutto le cosce che sembrano marmo di carrara ....

Superato il primo scoglio, si punta verso Lecco passando per Bevera, ma le gambe ancora non rispondono adeguatamente, nonostante la media oraria comincia ad approssimarsi sui 32. Ci vuole la prima salita (Ello) che porta verso il Colle Brianza per portare gli arti inferiori in temperatura. 4 km tutti in d'un fiato, e qui avviene il preventivato scollamento tra me e il mio compare, che più pesante, fatica a starmi dietro ... non importa, ci si aspetta sempre lassù.
L'amico arriva con solo 40" di distacco, ma è ossessionato dal freddo come il sottoscritto; una temperatura prossima allo zero infatti non facilita l'attività.

Appena dopo la Ello un falsopiano di un paio di km ti da l'impressione di poter fare una buona prestazione, ma subito dopo inizia l'altra salita che porta al Colle Brainza.
Si prova a stare compatti, fintantochè non senti il sibilo delle ruote di un'altro irriducibile che ci supera con un fuorisella degno del miglior Pantani ... e così, decido di accettare la sfida e schizzo appresso al tizio in fuga, lasciando sul posto il mio amico.
La lotta a due è aspra ma leale; ora lui, poi io davanti a tirare, mi risupera ed io faccio altrettanto, ma alla rampa finale che segna gli ultimi 300 metri, lui scatta inesorabilmente e mi lascia di gesso! Io non ho la forza di reagire al suo scatto, e così mi limito a mantenere il ritmo per non andare in carenza d'ossigeno ....

Lassù, prima del sopraggiungere dell'amico ho il tempo di guardarmi alle spalle per rimirare un paesaggio innevato e d'incanto sul lariano ....
Questi sono gli istanti più belli e rilassanti dopo una ascesa, in qualsiasi posto ti ritrovi....

Quasi 2 minuti dopo arriva l'amico leggermente affaticato, ma soddisfatto.
Peccato, perchè sulla strada del ritorno saremo costretti ad effettuare un paio di soste, dato che egli accuserà crampi all'adduttore sinistro; stretching a volontà, poi piano piano e senza alcuna fretta raggiungiamo dapprima casa sua in Villasanta, ed a seguire (vista la "passeggiata obbligata" per accompagnare il malcapitato), mi sparo freneticamente gli ultimi 10 km in solitaria che partono dall'ingresso del parco di Monza in Villasanta, attraversando tutta la macchia verde, e per poi giungere al mio ridente paesiello .... :)


       
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Dicembre 2008, 10:05:47
di che sei andato con l amico in camporella :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Dicembre 2008, 10:47:44
di che sei andato con l amico in camporella :P

 E' alto 1,94 e rischierei di fare la femmina  _asd 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Dicembre 2008, 10:51:43
ahahahahahahaha
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Dicembre 2008, 09:54:51
» 2008-12-10 19:16
Garzelli, Giro piu' importante Tour
'E'l'edizione del Centenario. Ci son tutti, si entra nella storia'
 (ANSA) - VARESE, 10 DIC -'Il Giro e' piu' importante del Tour poiche' ci sono Armstrong, Basso, Cunego, Sastre, Evans e altri campioni'.Cosi' Stefano Garzelli.'E' un'edizione cui voglio esserci - dice -, che avra' una grande immagine. Lance Armstrong sara' il valore aggiunto a un'edizione in cui sogno di esserci'. Tanto entusiasmo e' dovuto al fatto che sara' il giro del centenario. 'Chiunque sara' presente - dice Garzelli - si presentera' al top della condizione: stavolta si entra nella storia del ciclismo'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Dicembre 2008, 12:27:59
» 2008-12-10 19:16
 'Chiunque sara' presente - dice Garzelli - si presentera' al top della condizione: stavolta si entra nella storia del ciclismo'.

Allora mi presento anch'io  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Dicembre 2008, 12:28:29
daje umbe'
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Dicembre 2008, 12:31:10
daje umbe'

Mi basterebbe portare a termine una tappa di montagna .... poi mi ritiro con dichiarazioni tipo "ho contento arrivato 300° ciao mamma"  _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Dicembre 2008, 15:45:58
» 2008-12-11 14:44
Al Giro 2009 anche Sastre ed Evans
La gara a tappe partira' da Venezia il 9 maggio
 (ANSA) - PARIGI, 11 DIC - Lo spagnolo Carlos Sastre, vincitore del Tour de France 2008 di ciclismo, e' candidato a partecipare al Giro d'Italia 2009.Lo annuncia la Rcs. La partecipazione di Sastre e' ovviamente subordinata all'accettazione della Cervelo Test Team. Anche l'australiano Cadel Evans, 2/o agli ultimi due Tour, ha annunciato la propria partecipazione al Giro del centenario, che vedra' anche la partecipazione dell'americano Lance Armstrong. La corsa rosa partira' da Venezia il 9 maggio 2009. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Dicembre 2008, 17:24:24
adesso tutti vogliono partecipare perchè è il centenario ehehheh

Di fatto comunque è molto più difficile e impegnativo il Giro del Tour, questo è poco ma sicuro  8)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Dicembre 2008, 17:25:29
sempre pensato il contrario nella mia ignoranza
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Dicembre 2008, 17:35:16
Il tour ha più risonanza perchè i francesi sono sempre stati superiori nell'organizzazione e nella divulgazione ... la tradizione è senz'altro dalla loro, ma al contrario ovviamente non hanno il nostro territorio, molto più impegnativo dal punto di vista arrampicate ...
In sostanza, il Giro lo può vincere anche un passista/grimpeur o addirittura uno scalatore puro se tracciassero degnamente i percorsi. Il Tour invece è sempre stato vinto da passisti puri/cronomen tranne qualche rarissima eccezione (vedi Pantani nel recente) .....  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 11 Dicembre 2008, 17:40:41
i controlli sono pure meno severi +Si +Si
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Dicembre 2008, 19:41:10
i controlli sono pure meno severi +Si +Si

Al Giro meno controlli antidoping, al Tour difficile sgarrare e ti fanno un mazzo tanto    ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Dicembre 2008, 12:33:29
» 2008-12-12 11:42
Tour Down Under, nuovi europei
Annunciano la partecipazione anche Lotto e Bouygues Telecom
(ANSA) - ADELAIDE (AUSTRALIA), 12 DIC - Gli organizzatori del Tour Down Under hanno annunciato la partecipazione di due nuove squadre europee. Alla corsa australiana, alla quale avevano gia' annunciato la loro presenza le francesi AG2R, Francaise des Jeux e Cofidis, parteciperanno anche un'altra squadra francese, la Bouygues Telecom, ed una belga, la Lotto, che schierera' il campione d'Australia Matthew Lloyd. Il Tour Down Under vedra' anche il ritorno alle gare di Lance Armstrong, con l'Astana.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Dicembre 2008, 18:29:48
» 2008-12-12 15:00
Giro: Basso, non sara' corsa a due
Ciclista varesino nega dualismo con Armstrong, 'gara aperta'
(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Tutti parlano del dualismo Basso-Armstrong, ma alcuni dei protagonisti piu' attesi sono convinti che il Giro non sara' una corsa a due. Ne e' sicuro lo stesso Basso che commenta: 'Il giro sara' molto impegnativo e non si risolvera' in una lotta a due'. Per Di Luca 'ogni anno i media scelgono due avversari da contrapporre, ma il giro sara' ancora piu' aperto del solito'. Simoni da parte sua promette battaglia: 'Se continuo a correre e' solo per il Giro'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Dicembre 2008, 18:30:05
» 2008-12-12 15:21
Giro, presentata maglia rosa
Quest'anno simbolo del primato disegnato da Dolce e Gabbana
(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Per i 100 anni del Giro d'Italia, la maglia rosa scopre la moda e si presenta nella nuova versione firmata da Dolce e Gabbana. I due stilisti ammettono di non essere grandi appassionati di ciclismo: 'siamo ignoranti -confessa Dolce- sara' l'occasione per studiarlo da vicino'. Sulla mitica 'rosa' il duo per necessita' aerodinamiche non ha potuto fare grandi interventi: la loro presenza si limita al colletto, dove si legge il nome del brand, e al bordino tricolore su collo e fianchi.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Dicembre 2008, 14:22:59
» 2008-12-13 11:58
Ciclismo: Giro, Evans non ci sara'
L'australiano: "Nel 2009 punto alla vittoria del Tour"
(ANSA) - ROMA, 13 DIC - L'australiano Cadel Evans, secondo agli ultimi due Tour De France, ha fatto sapere che non partecipera' al prossimo Giro D'Italia. 'Contrariamente a quanto hanno comunicato gli organizzatori - ha spiegato Evans, sul sito 'Cycling Weekly' - non posso annunciare che partecipero' al Giro D'Italia. Il mio obiettivo principale per il 2009 e' la vittoria del Tour de France'. Il Giro, che quest'anno festeggera' il centenario, sara' presentato dettagliatamente oggi a Venezia.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Dicembre 2008, 14:32:32
» 2008-12-13 11:58
L'australiano Cadel Evans, secondo agli ultimi due Tour De France, ha fatto sapere che non partecipera' al prossimo Giro

... e anche se partecipava beccava delle sontuose mazzuolate sulle nostre salite  _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Dicembre 2008, 02:43:00
» 2008-12-13 17:40
Giro 2009, Venezia- Roma per 3. 395 km
Presentata l'edizione del Centenario, 21 le tappe, 9- 31 maggio
(ANSA) - VENEZIA, 13 DIC - Il Giro d'Italia del Centenario partira' da Venezia per tagliare il traguardo a Roma dopo 3.395,5 chilometri sui pedali. L'edizione 2009 del Giro e' stata presentata al Teatro La Fenice, a Venezia. Partenza il 9 maggio con una cronometro a squadre di 20 km al Lido di Venezia. Arrivo a Roma, con una cronometro individuale di 15,3 km, il 31 maggio. In tutto saranno 21 le tappe: 3 a cronometro, 7 pianeggianti e ondulate, 4 di montagna, 7 di alta montagna con 6 arrivi in salita.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 14 Dicembre 2008, 08:39:05
» 2008-12-13 17:40
Giro 2009, Venezia- Roma per 3. 395 km
Presentata l'edizione del Centenario, 21 le tappe, 9- 31 maggio
(ANSA) - VENEZIA, 13 DIC - Il Giro d'Italia del Centenario partira' da Venezia per tagliare il traguardo a Roma dopo 3.395,5 chilometri sui pedali. L'edizione 2009 del Giro e' stata presentata al Teatro La Fenice, a Venezia. Partenza il 9 maggio con una cronometro a squadre di 20 km al Lido di Venezia. Arrivo a Roma, con una cronometro individuale di 15,3 km, il 31 maggio. In tutto saranno 21 le tappe: 3 a cronometro, 7 pianeggianti e ondulate, 4 di montagna, 7 di alta montagna con 6 arrivi in salita.
Tutte tappe dal sapore storico.
Torna anche il mitico Blockhaus!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Dicembre 2008, 18:27:13
Giro 2009: 'Non tagliate il Sud'
Sindaco Agrigento critica tracciato che esclude 6 regioni
(ANSA)- AGRIGENTO, 15 DIC - Il Giro d'Italia 'non puo' tagliare fuori dal circuito ben 6 regioni': e' la critica del sindaco di Agrigento Zambuto al nuovo tracciato. Dalla corsa sono state escluse tappe in Puglia, Umbria, Calabria, Basilicata, Sardegna e Sicilia. 'In questo modo - spiega Zambuto - si impedisce a milioni di italiani di partecipare alla festa celebrativa del ciclismo italiano. Proporremo - aggiunge - un 'Giro d'Italia per dilettanti', capace di toccare almeno tutti i capoluoghi di provincia d'Italia'
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Dicembre 2008, 18:27:25
» 2008-12-15 18:20
Garzelli: Dolomiti subito? Un bene
Varesino ottimista dopo ufficializzazione tracciato Giro 2009
(ANSA) - VARESE, 15 DIC - 'Le Dolomiti nelle tappe iniziali rappresentano uno scenario positivo per me': e' soddisfatto Garzelli per il tracciato del Giro 2009. Il corridore varesino, 35 anni, spiega il suo ottimismo: 'Mi presento sempre al via della corsa rosa con una buonissima condizione'. Garzelli, che nella scorsa edizione non fu ammesso, dedica una battuta agli organizzatori: 'Attendo l'ufficializzazione dei team selezionati per sapere se io e l'Acqua&Sapone avremo l'onore di partecipare'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Dicembre 2008, 19:52:26
vita grama per i velocisti alle prime tappe di montagna, mi sa che una buona parte prenderà distacchi abissali già alle prime salite   +Arrampico
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Dicembre 2008, 13:34:07
» 2008-12-16 13:17
Ciclismo: doping, condannato Museeuw
Ex campione del mondo fu trovato in possesso di prodotti vietati
 (ANSA) - BRUXELLES, 16 DIC - L'ex ciclista belga Museeuw, campione del mondo nel 1996, e' stato condannato a 10 mesi di prigione con la condizionale per doping. Lo ha deciso il tribunale di Courtrai che gli ha anche inflitto un'ammenda di 15mila euro. Museeuw, che due anni fa fu trovato in possesso di Aranesp, Epo e Dexomethasone, e' stato giudicato assieme ad una dozzina di altri accusati, tra i quali ex ciclisti come Mario De Clercq, Jo Planckaert e Chris Peers, e il massaggiatore Herman Versele. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Dicembre 2008, 08:34:27
» 2008-12-16 20:52
Ciclismo: Uci, due nuovi team ProTour
Nel 2009 le squadre saranno 18, anche Lampre e Liquigas
 (ANSA)- ROMA, 16 DIC -Con due ultime licenze concesse oggi l'Uci ha completato il quadro dei 18 team partecipanti al ProTour, fra cui le italiane Lampre e Liquigas. I nuovi team sono Bbox Bouygues Telecom (Francia) et Euskaltel (Spagna). La federazione ha anche inserito giro delle Fiandre e Amstel Gold Race nel calendario, che sara' di 14 tappe di cui nessuna in Italia. Fra i team c'e' anche l'Astana di Armstrong. Nella Liquigas rientra Ivan Basso , mentre uomo di punta Lampre sara' a Damiano Cunego. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Dicembre 2008, 08:51:55
Faccio un pronostichino .... a Basso il giro e a Cunego il Tour  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Dicembre 2008, 14:38:14
MADRID, 17 dicembre 2008 - La Vuelta 2009 partirà dall'Olanda e attraverserà il Belgio prima di approdare in Spagna. Il tracciato della terza grande corsa a tappe del calendario internazionale è stato reso noto oggi. Si partirà il 29 agosto con una cronometro sul circuito di Assen, sede storica del MotoGP e sarà la prima partenza al di fuori della Spagna dal 1997 quandò il via venne dato da Lisbona.
"Questa Vuelta sembra proprio dura - ha detto il campione uscente Alberto Contador. Sarà una prima settimana difficile con una cronometro interessante". Il riferimento è alla prova contro il tempo di 30 chilometri in programma a Valencia. La prima salita importante alla 12ª tappa con arrivo all'Alto de Velefique e la 13ª in Sierra nevada. Nell'ultima settimana spiccano la salita a Puerto de Navacerrada (1870 metri) alla 19ª tappa e una cronometro di 26 chilometri a Toledo.
"Ci sono tutti gli elementi per una grande corsa" il commento del direttore Javier Guillen che spera nella partecipazione di Contador il cui obiettivo stagionale sarà il Tour ma che in programma dovrebbe mettere anche la corsa spagnola.
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Dicembre 2008, 21:51:27
» 2008-12-17 18:42
Petacchi, Giro duro per velocisti
'Gli arrivi adatti a loro sono solo 5 o 6'
(ANSA) - MILANO, 17 DIC - Ci sara' 'vita dura' per i velcisti al Giro del Centenario. Lo ha affermato Alessandro Petacchi, che ha vinto 19 tappe nella corsa rosa. 'Gli arrivi adatti ai velocisti sono 5 o 6 -spiega - In alcune di queste frazioni sara' pero' difficile arrivare in gruppo per la presenza di tante salite lungo il percorso. Io e i miei compagni saremo chiamati a uno sforzo supplementare per annullare i sicuri tentativi di fuga che gli strappi favoriranno a svantaggio di arrivi a ranghi compatti'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Dicembre 2008, 21:51:42
» 2008-12-17 19:16
Ciclismo: 21/12 festa per Bettini
Verranno ricordati i 12 anni di carriera del due volte iridato
(ANSA) - CECINA (LIVORNO), 17 DIC - Si terra' il 21 dicembre la festa per salutare i 12 anni di carriera di Paolo Bettini, due volte campione del mondo di ciclismo. 'E' un piacere e un onore per me potere organizzare una festa di questo tipo - dice Bettini - invitando tutte quelle persone che mi sono state vicine in tutti questi anni di ciclismo. Parenti, amici, compagni di squadra ma anche i grandi avversari contro i quali mi sono battuto e che hanno contribuito a rendere ancora piu' grandi le mie vittorie
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Dicembre 2008, 09:04:20
ma anche i grandi avversari contro i quali mi sono battuto e che hanno contribuito a rendere ancora piu' grandi le mie vittorie

 +Si
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Dicembre 2008, 15:23:21
» 2008-12-18 15:04
Doping, udienza Piepoli dura 20'
Il corridore era risultato positivo al Cera al Tour de France
 (ANSA) - ROMA, 18 DIC - E' durata solo 20' l'udienza del ciclista Leonardo Piepoli, di fronte alla Procura antidoping del Coni, a Roma, presieduta da Ettore Torri. Il corridore, positivo al Cera (Epo di ultima generazione) durante il Tour, si e' presentato alla Procura senza avvocato (Marco Cecconi) e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Sono attese a questo punto le richieste da parte del presidente della Procura federale. Piepoli aveva gia' negato ogni tipo di coinvolgimento nell'assunzione di sostanze proibite. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Dicembre 2008, 15:52:02
» 2008-12-18 15:36
Il Tour a Bergamo forse nel 2010
Annuncio di Gimondi, mi ha scritto il patron della Grande Boucle
 (ANSA) - BERGAMO, 18 DIC - Il Tour de France 2010 potrebbe passare da Bergamo. Lo ha fatto sapere Felice Gimondi, contattato dal patron del Tour. La notizia in occasione della presentazione della Morbegno-Bergamo, 8/a tappa del Giro d'Italia 2009. 'Mi ha scritto il patron del Tour - ha detto Gimondi - dicendosi toccato dall'impegno che un vecchio campione come me investe nell'impresa di portare la corsa nella sua citta'. Ebbene, mi ha fatto sapere che ci sono buone chance di farcela, forse nel 2010'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Dicembre 2008, 15:57:32
» 2008-12-18 15:36
Il Tour a Bergamo forse nel 2010

 (ANSA) - BERGAMO, 18 DIC - Il Tour de France 2010 potrebbe passare da Bergamo. Lo ha fatto sapere Felice Gimondi, contattato dal patron del Tour. La notizia in occasione della presentazione della Morbegno-Bergamo, 8/a tappa del Giro d'Italia 2009.

Tanto che ci sono, potrebbero fare una puntatina giù a Roma passando da casa tua Giulio  _asd  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Dicembre 2008, 18:17:09
» 2008-12-19 17:27
Anche Cancellara al Giro d'Italia
L'olimpionico svizzero sara' al via a Venezia il 9 maggio
 (ANSA) - MILANO, 19 DIC - Fabian Cancellara, campione olimpico a cronometro in carica, partecipera' al Giro d'Italia del Centenario.Lo hanno annunciato gli organizzatori della corsa rosa che scattera' da Venezia il prossimo 9 maggio. Cancellara, leader del team Saxo Bank, ha conquistato nel 2008 la Milano-Sanremo e la Tirreno-Adriatico e il bronzo nella prova olimpica in linea di Pechino. Il corridore elvetico, 27 anni, si e' imposto inoltre nei mondiali a cronometro nel 2006 e nel 2007. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Dicembre 2008, 08:22:28
» 2008-12-22 19:20
Basso: al Giro battaglia ogni giorno
Il leader della Liquigas: sara' importante non perdere terreno
 (ANSA) - VARESE, 22 DIC - 'La vittoria finale andra' costruita giorno per giorno: acquisire vantaggio in ogni frazione e non perdere terreno'. Basso pronto al Giro. Il leader varesino del team Liquigas analizza il tracciato: 'Su 21 tappe soltanto due arrivi consentiranno ai pretendenti alla maglia rosa di amministrare le energie. Il tracciato presentera' appena due-tre salite oltre i 2.000 metri di altitudine e questo rendera' difficoltosa la gestione della corsa'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Dicembre 2008, 11:27:29
» 2008-12-24 10:22
Ciclismo: Amrstrong presto padre
Nel 1996 guari' da tumore ai testicoli, ha gia' tre figli
 (ANSA) - LOS ANGELES, 24 DIC - La compagna del ciclista statunitense Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France, dal '99 al 2005, aspetta un bambino. Sara' il quarto figlio del ciclista, che ha gia' tre figli dal primo matrimonio. Armstrong, lontano dalle corse nel 1996 per curarsi da un tumore ai testicoli, pensava di non poter avere piu' figli. I tre figli erano stati concepiti con inseminazione artificiale. La gravidanza dell'attuale compagna sarebbe stata ottenuta in modo naturale. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Dicembre 2008, 17:56:41
Giro conclusivo d'annata domenica scorsa.

Nova, Cantù, Como, salita di S.Fermo della Battaglia e ritorno, passando ancora per la zona cantunese dove gli aerorobici sali scendi collinari rompono il ritmo costantemente e gli rpm cambiano in continuazione spezzandoti fiato e gambe ....   

Ormai le prestazioni sono puramente didattiche e non pretenziose, sicchè si parte da casa convinti di dover fare pochi km, ma poi le gambette si sa, una volta cominciato a mulinare, difficilmente hanno voglia di arrestarsi troppo presto, specie quando la morsa del freddo tende a farti passare ogni idea velleitaria fin dall'inizio.....
La parte più ardua infatti è proprio quella appena prima di uscire dalle mura domestiche, e quando ancor prima pensi tra te e te nel torpore del tuo letto caldo di mattino presto "Ma chi me lo fa fare ?!...."

Poche note degne di cronaca, eccetto qualche tentativo di allungo da parte di uno dei due amici sempre pronti a competere, anche quando non se lo fila nessuno ....

Un paio di ciclisti si aggregano sulla Comasina in zona Cermenate, e con loro arriveremo fino a Como tra scatti e controscatti. Poi ci lasciano e prendono un'altra direzione, mentre noi ci accingiamo a salire sulla San Fermo, salita che non spaventa granchè, ma è pur sempre una ascesa di 3 km con pendenza media del 8,5% ...
Dei tre sono il secondo a pochi metri; il terzo arranca in deficit di fondo e ci raggiunge in alto dopo circa mezzo minuto ....

Una piccola pausa riflessiva, non troppo perchè le gambe non devono assolutamente raffreddarsi, poi si scende in picchiata verso casa, in stile non del tutto ortodosso, visto che le buche in quella zona sono in agguato ....

Ora ci attendono feste ed abbuffate all'ingrasso fino al 6 gennaio; speriamo solo di non perdere troppo la voglia di uscire con costanza .....

Il bilancio annuale è di 5350 km e lo dice il mio contachilometri .... non male per un vecchietto come me  :P :)
    

Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 27 Dicembre 2008, 22:02:40
» 2008-12-27 20:51
Doping: due anni di stop a Bileka
Il ciclista ucraino positivo all'Epo
(ANSA) - ROMA, 27 DIC - Due anni di squalifica a Volodymyr Bileka per doping. L'ucraino, che ha lasciato il team Silence-Lotto, era risultato positivo ad Epo. A dare l'annuncio il sito del giornale francese L'Equipe, senza pero' specificare quando e dove e' avvenuto il test. Bileka, 29 anni, in passato aveva gareggiato con la Discovery Channel, squadra che, fra il 2005 e il 2007, e' stata sospesa per 2 anni dalla Uci, l'Unione ciclistica internazionale.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 29 Dicembre 2008, 12:32:31
MILANO, 29 dicembre 2008 - Se non lui, chi. Alberto Contador ha (stra)vinto la quinta edizione del premio Gazzetta dello Sport-Fausto Coppi, che dal 2004 il nostro giornale assegna al miglior corridore della stagione. Mettere d’accordo 40 cervelli — organizzatori dei grandi giri, manager delle squadre-top e personaggi storici del ciclismo mondiale — è tutt’altro che facile, ma per la nostra qualificata giuria il madrileno ci è riuscito alla grande. Potenza della doppietta Giro-Vuelta, uscita soltanto altre due volte sulla ruota del grande ciclismo: 1973 (Merckx) e 1981 (Battaglin).
SECONDO - L’albo d’oro del premio è giovane, ma nobilissimo. Damiano Cunego, Tom Boonen, due volte Paolo Bettini: nel 2007 proprio il livornese, grazie al bis iridato consecutivo di Stoccarda, tolse il successo a un Contador fresco di maglia gialla al Tour. Stavolta nessuna discussione: il capitano dell’Astana è stato scelto come primo da 33 dei 40 giurati mettendo assieme 103 punti, più del triplo dei piazzati.
VOLATA - Se il successo di Contador non ammette discussioni, secondo e terzo posto si sono giocati allo sprint. Carlos Sastre, il re del Tour de France, ha preceduto di appena due punti Alessandro Ballan, campione del mondo a Varese. Per far capire quanto valga salire sul podio: a uno come Fabian Cancellara non sono bastati le due medaglie olimpiche di Pechino (oro nella crono, bronzo in linea), la Tirreno-Adriatico e la Sanremo per entrare nei primi tre... Dietro allo svizzero ecco il britannico Mark Cavendish, plurivittorioso stagionale con 17 centri e 4 tappe al Tour, e Damiano Cunego, segnalato per i successi in primavera (Amstel) e autunno (il tris al Giro di Lombardia).
GRANDE STIMA -Segnaliamo i voti alla carriera per Paolo Bettini (anche dall’amico Victor Cordero, il patron della Vuelta), e i 5 punti ottenuti da Davide Rebellin, poco vincente ma ad alto livello per tutto l’anno. Nelle retrovie è finito lo spagnolo Alejandro Valverde: Liegi-Bastogne-Liegi, Delfinato, San Sebastian, tappe al Tour e il campionato nazionale non hanno pareggiato, per i nostri giurati, i flop al Tour (nel senso della classifica) e al Mondiale.
Ciro Scognamiglio
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 30 Dicembre 2008, 02:26:06
» 2008-12-29 22:10
Giro: Simoni, attacchero' subito
Il ciclista trentino rivela, 'non aspettero' l'ultima settimana'
(ANSA) - MILANO, 29 DIC - 'Al Giro chi vorra' ambire alla maglia rosa finale dovra' attaccare da subito e poi lottare stringendo i denti'. Lo dice Simoni. Il ciclista trentino osserva: 'Per dare battaglia ad Armstrong dovro' essere me stesso al massimo delle potenzialita'. Non accetto scommesse ma mi piacciono le salite a iniziare dalle Dolomiti collocate in avvio. Per questo non attendero' l'ultima settimana di corsa per giocare le mie chances'. Per Simoni sara' decisivo l'arrivo appenninico al Block Haus.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 30 Dicembre 2008, 12:57:39
» 2008-12-30 11:29
Ciclismo: Cooke alla Vacansoleil
L'atleta australiano ha firmato un contratto annuale
 (ANSA) - PARIGI, 30 DIC - Il ciclista australiano Baden Cooke ha firmato un contratto annuale con la Vacansoleil. Lo ha annunciato oggi la formazione olandese. Cooke, 30 anni, ha vinto la maglia verde al Tour de France nel 2003 (FOTO) e nel 2008 ha corso per la Barloworld. L'organico della Vacansoleil, diretta da Daan Luijkx, e' composto da 22 corridori. La squadra sara' presentata il 9 gennaio a Geertruidenberg, in Olanda. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Dicembre 2008, 11:00:47
MILANO, 31 dicembre 2008 - Pronti per il Capodanno, che per i corridori significa un brindisi tra un allenamento e l’altro visto che ormai la stagione è alle porte. E due attesi protagonisti, Lance Armstrong e Ivan Basso, si preparano a festeggiare in modi opposti. L’americano è alle Hawaii dove oltre alle pedalate (è arrivato alle 5 ore) gioca a golf. Curiosamente è il passatempo prediletto pure del presidente americano eletto Barack Obama, anche lui in questi giorni alle Hawaii. Politicamente i due non sono sulla stessa lunghezza d’onda, visto che Lance era stato vicino a Bush, il quale lo aveva pure inserito tra i consiglieri per la lotta al cancro in America. Chissà se ora Obama avrà la curiosità di sentire in materia il pensiero del 7 volte vincitore del Tour
PER IL CENTENARIO - Basso, invece, è a Lucca a casa di Michele Bartoli, con il quale ieri è andato a provare la 12ª tappa del Giro (giovedì 21 maggio), la cronometro delle Cinque Terre: km 61,7, una dei momenti chiave della corsa del Centenario. Partenza alle 9.30 da Sestri e via fino a Riomaggiore. Poi ritorno in auto e di nuovo in bici a rivedere i punti più impegnativi. "Sono rimasto impressionato — confida Ivan — perché è una crono veramente difficile, fa paura. I primi 27 km sono tutti da spingere, perché sono in salita sul Bracco o in falsopiano. Poi ci sono 7 km di discesa molto molto tecnica e impegnativa. Il successivo chilometro e mezzo è l’unico in pianura di tutta la tappa, perché dopo inizia la seconda salita, il passo del Termine. Non si scherza, sono 6-7 km di salita vera che immettono in un altro falsopiano di 10-12 km. A seguire 2 km di discesa veramente pericolosa e il finale in leggera salita".
BICI SPECIALE - Basso ha talmente entusiasmo di ricominciare che parla senza quasi prendere fiato. "Le due discese sono da specialisti. In totale sono 9 km, ma gli altri 52-53 sono tutti da spingere e qui si farà la grande differenza. Anche perché è una crono di 1h30’-1h35’ se non ci sarà vento. Lunghissima. Nella mia vita non ne ho mai fatta una così impegnativa. Non si può pedalare così tanto tempo "a tutta" e le discese sono l’unico momento per tirare un attimo il fiato. Anche il mezzo avrà una parte importante, per questo la Cannondale mi sta studiando una bici speciale: qui non si può usare l’assetto della prima e della terza crono".
Claudio Ghisalberti
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 02 Gennaio 2009, 14:24:41
» 2009-01-02 13:45
Ciclismo: 400 tifosi per Coppi
Il corridore e' scomparso 49 anni fa
(ANSA) - TORTONA (ALESSANDRIA), 2 GEN - Oltre 400 persone hanno sfidato il freddo e sono salite a Castellania per ricordare Fausto Coppi a 49 anni dalla scomparsa. Con i figli del Campionissimo, Marina e Faustino, al sacrario dove e' sepolto il corridore presenti ex gregari come Carrea, Massignan e l'ultra ottantenne Valeriano Falsini giunto dalla Toscana, il campione di ciclismo acrobatico Giuliano Calore e due olimpionici con il gonfalone degli Azzurri d'Italia.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 03 Gennaio 2009, 20:41:20
» 2009-01-03 19:42
Suicida l'ex ciclista Luca Gelfi
Aveva 42 anni e soffriva da tempo di depressione
(ANSA) - BERGAMO, 3 GEN - Tragedia nel mondo del ciclismo: l'ex corridore bergamasco Luca Gelfi si e' suicidato nel suo negozio di bici ad Albano Sant'Alessandro. Professionista dal 1988 al 1998, Gelfi aveva 42 anni e pare che da tempo soffrisse di depressione. In carriera aveva collezionato 4 vittorie, tra cui due tappe al Giro del 1990. 'E' una morte che non c'entra col ciclismo, e non va accostata a quella di Pantani', secondo Franco Ballerini, compagno di Gelfi ai tempi della Del Tongo.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Gennaio 2009, 22:41:28
» 2009-01-05 20:47
Ballan, al Giro solo se in forma
Iridato punta ad un bis nel Fiandre e alla Roubaix
(ANSA) - MILANO, 5 GEN - 'Al Giro d'Italia del Centenario partecipero' solo se avro' raggiunto una condizione valida'. Cosi' il campione del mondo Alessandro Ballan. Il leader della Lampre e' consapevole che nel maggio prossimo non potra' fare brutta figura al Giro, dopo essere partito con addosso la maglia iridata. Ballan punta ad un bis nel Giro delle Fiandre, a due anni di distanza dal primo successo. La classica belga rappresenta per il ciclista veneto l'obiettivo primario per il 2009 insieme alla Parigi-Roubaix.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Gennaio 2009, 22:41:40
» 2009-01-05 21:55
Cipollini, il suo team in discoteca
L'11 gennaio reso noto l'organico della Isd
(ANSA)- PIETRASANTA(LUCCA),5 GEN -Si terra'l'11 gennaio in un locale della Versilia la presentazione italiana della Isd Cycling Team,la squadra di Mario Cipollini. La Isd aprira' il sipario sui propri corridori, sullo staff e sui suoi programmi, ormai definiti nei dettagli. Il gruppo di corridori ucraini arrivera' in Italia venerdi' 9 gennaio per il primo ritiro stagionale. Lo stage si svolgera' dal 9 al 18 gennaio a San Baronto(Pt).La squadra attende il Tour de Saint Louis per fare il suo esordio tra i pro.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 07 Gennaio 2009, 01:52:55
» 2009-01-06 22:17
Lance Armstrong, futuro in politica
Il ciclista americano non esclude l'ipotesi
(ANSA) - WASHINGTON, 6 GEN - Il 7 volte vincitore del Tour, Lance Armstrong, che quest'anno tornera' alle corse, non esclude un suo futuro ingresso in politica. E' quanto il campione americano ha detto in un'intervista al sito 'Daily Beast'. 'Se ti senti in grado di svolgere il lavoro meglio di quanto non facciano coloro che sono attualmente preposti all'incarico - ha detto Armstrong - e se pensi di poter davvero segnare una differenza, allora io dico che quello e' un desiderio sincero di prestare servizio'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 07 Gennaio 2009, 14:04:05
MILANO, 7 gennaio 2009 - Piepoli, perché si è dopato?
“Giro d’Italia, cado giù dal Falzarego, mi fratturo quattro costole, abbandono. Da corridore sono caduto tanto, fatto male tanto, ripartito sempre. Ma stavolta è diverso: ci rimango da cani. Avvilito. Affranto. Non so perché, ma è così”.
E allora?
“In programma c’è la Vuelta. Posso riprendere con calma. Fermo due settimane, poi ricomincio ad allenarmi. Riccò mi chiede di andare con lui al Tour. L’idea mi affascina, mi sento adulato. Andrei per fare il mio solito lavoro: aiutare. Mi piace farlo se posso competere e dare il massimo. Mai stato avido: certe vittorie, io le ho regalate ai miei capitani”.
Così?
“Un attimo di debolezza, follia, incoscienza. In fretta, in silenzio, in colpa. Neanche il tempo di chiedere un parere. Convinto da chi ti fa credere a quello cui di solito non credi: che chi ti batte lo fa, che tanto non ti prendono. Mi giustifico: lo faccio solo per tappare il buco di preparazione”.
Poi?
“Momenti di normalità e altri di paura, angoscia, panico. Comincio piano, penso di andare in forma verso la fine, per l’Alpe d’Huez. Invece sottovaluto un po’ la mia forma, un po’ l’effetto del doping: i conti non mi tornano. All’Hautacam la combino grossa: vinco. Mi dico: "L’ho rubata". Cerco di difendermi: "Una volta nella vita. E dopo tante sfortune"“.
Invece?
“Riccò positivo, squadra ritirata. La fine”.

Perché non confessa subito?
“Mi crolla il mondo addosso. Ho cominciato a correre a 9 anni. Prima divertimento, poi passione. Quello che ti fa andare avanti non sono soldi o gloria, farmaci o chimica: solo passione. Per correre sono andato via di casa da ragazzino. Sono stato junior in Piemonte, abitavo da un marito e una moglie di origini umili ma che ce l’avevano fatta, erano diventati imprenditori, e senza imbrogliare. Con loro ho imparato che il principio è "si può fare"“.
Sempre?
“L’ambiente è determinante. Da junior, prima di una cronoscalata, una persona mi propone una pastiglia di caffeina. Chiedo al direttore sportivo. Mi fa: "Non prendere niente. Se prendi questa oggi, continuerai a prendere". Non prendo quella, non prendo altro”.
Pensa di essere creduto?
“Chi non mi conosce potrà sempre credere o sospettare che mi sia sempre dopato. Ho la religione del ciclismo, il culto dell’allenamento, il gusto del sacrificio, il piacere della fatica. Svegliarsi, guardare il tempo, aspettare che finisca di piovere o nevicare e uscire, o uscire lo stesso. Fare, rifare: la salita della Madonna della Guardia del Giro 2007 l’ho provata in 7 uscite, e l’ottava l’ho ripetuta tre volte. Ma non posso chiedere di essere creduto. Ed è quello che mi deprime di più. Dopo il Giro 2007, in un supermercato, una mamma fa al suo bambino: "Vedi, lui è quello che ci ha riempito i pomeriggi alla tv". Mi dispiace, terribilmente, per gente così”.
Compagni? Colleghi?
“Li ho traditi. Eros Capecchi faceva due ore di macchina da Arezzo a La Spezia per allenarsi con me, perché io gli insegnassi come allenarsi, facevamo 6-7 ore, gli ripetevo che bastano passione e sacrificio, lui in più ha anche talento, lo obbligavo a fare ripetute in salita, poi si faceva altre due ore di macchina per tornare a casa. Eros non si è più fatto vivo, ma lo capisco. Penserà: io mi tiravo il collo e lui si dopava. Non è così, ma non posso pretendere di essere creduto”.
Alla Procura antidoping?
“Quello che dovevo dire era già nelle analisi. Bastava presentare una memoria scritta. Mi hanno chiesto chi mi avesse dato il Cera. Se fosse servito ad aprire una nuova inchiesta, a fare luce su un traffico, avrei fatto nomi. Ma non era così. Ci sono voluto andare perché rispetto il Coni: da piccolo correvo con una maglia celeste e una bici della Federazione italiana. A casa ho incorniciato un assegno, premio per un piazzamento da allievo, mai incassato: 4500 lire, ma per me un valore inestimabile”.
Due anni di squalifica.
“Meglio che me ne avessero dati 4 o 6. O la radiazione. A 37 anni, con una moglie e un figlio, quello che ho fatto è ingiustificabile”.
Morale?
“Dire "non dopatevi perché non serve" è inutile, non funziona, non ha mai funzionato. Io dico: "Non dopatevi perché calpestate la vostra coscienza e dignità. Per sempre"“.
Piepoli, chi è oggi?
“Un giorno ricevo una telefonata. "Dove sei?". Rispondo: "Mi sto allenando". Mi correggo: "No, vado in bici". Sono un ex ciclista. Sono un uomo che ha sbagliato, che non può più inseguire i suoi sogni di corridore né di futuro allenatore di ragazzi. Anche se, con tutto quello che ho fatto, sofferto e capito, potrei essere un insegnante più vero, più leale, più convincente”.
di
Marco Pastonesi
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Gennaio 2009, 08:49:45
Assurdo è chiudere la carriera a 37 anni bollato da doping .... davvero senza cervello  +Nono  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 08:52:47
tutti uguali voi ciclisti :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Gennaio 2009, 09:14:54
tutti uguali voi ciclisti :P

Io sono puro e casto  ^-^
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 09:16:12
seeeee ... vabbeh..:P

ps lo sai che scherzo ve' ?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Gennaio 2009, 09:20:12
eheheh .... non ti conoscessi  ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 09:21:05
cmq è indubbio che molti che a lungo si sono professati delle verginelle poi in verità erano dei puttanoni...sempre riguardo al doping eh :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Gennaio 2009, 09:42:29
Tutti prima o poi ci cadono per qualche ragione, oppure ci sono già passati ma hanno scampato l'antidoping ...

A proposito, bellissima e spettacolare la crono delle 5 terre di cui parlava Basso  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 15:10:28
» 2009-01-08 14:13
Doping: udienza Piepoli il 26/1
Ciclista trovato positivo all'Epo durante il Tour
 (ANSA) - ROMA, 8 GEN -Il Tribunale nazionale antidoping ha fissato per il 26 gennaio l'udienza relativa al caso del ciclista Leonardo Piepoli. Lo rende noto il Coni. L'Ufficio di Procura antidoping ha deferito Piepoli il 18 dicembre 2008 per le positivita' - confermate anche in sede di controanalisi - all'Eritropoietina di tipo Mircera, in occasione dei controlli antidoping disposti dall'Agenzia francese di lotta al doping del 4 e 15 luglio 2008, durante il Tour de France, con richiesta di 2 anni di squalifica. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Gennaio 2009, 16:08:26
Mare-Monti-Mare un meraviglioso itinerario Ligure.

Il giorno che anticipa l’Epifania prevede quel tour desiderato fin dallo scorso anno, ma rinviato causa tempo avverso. Ora che un anno è passato, e nonostante le sonore abbuffate natalizie, il mio programma non cambia e così decido per questo mitico giro di 110 km:

Alassio (s.l.m.) - San Damiano – Testico – Passo del Ginestro (684m) – Cesio - San Lazzaro - Colle San Bartolomeo - San Bernardo Di Conio - Colle d'Oggia (vetta più alta 1167m) – Carpasio - Montalto Ligure – Taggia - Arma di Taggia - Riva Ligure - Santo Stefano Mare - San Lorenzo al Mare - Porto Maurizio – Imperia – Diano Marina - S.Bartolomeo al Mare - Andora - Laigueglia – Alassio (s.l.m.).

L’inizio è di quelli che prevedono un’intensa fase pre-riscaldamento, se così non fosse, si corre il rischio di dolorosissimi crampi a freddo, questo perché già al principio e dopo soli 500 metri ha subito inizio l’ascesa sulla strada panoramica Alassio-Testico-Passo del Ginestro. Tale arrampicata ha un’escursione altimetrica di 684 metri complessivi, con pendenza media del 4%, ma che vista la considerevole distanza di 23,5 km ne fa un percorso tutt’altro che semplice.

Nonostante il pre-riscaldamento, il freddo intenso di questi giorni non aiuta, e già dopo un paio di km il fiato si fa pesante su alcuni tratti che sfiorano il 10% di pendenza, ma il paesaggio d’incanto che ti trovi letteralmente sotto i piedi ti carica emotivamente al punto da fartela sembrare una passeggiata. L’importante è non guardare troppo a ritroso, così da evitare il rischio di sbandare su una strada non troppo larga e senza alcun parapetto (ed in certi punti anche da brivido).

Ogni tanto, nelle zone d’ombra decine di metri di brina sull’asfalto mettono ansia, ma fortunatamente non sei in discesa e così puoi controllare abbastanza agevolmente, sebbene sei costretto a prestare la massima attenzione, specie in quei rari casi in cui una macchina arriva in senso contrario forzando la tua traiettoria.

La parte più entusiasmante dell’ascesa é quando raggiungi il falso piano lungo circa 10 km sulla dorsale che da una parte mostra la riviera di Alassio, e dall’altra la Val Merula (Andora) … da brividi !!

Terminato il falso piano giungi a Testico ormai ben rodato e da qui, la strada si inerpica verso il Passo del Ginestro per altri 6 km. Le gambe roteano molto meglio una volta percorsa l’anticlinale panoramica che ti da respiro passando appunto la prima mezzora a bassi e faticosi regimi.
Il luogo è di quelli suggestivi e solitamente vale una sosta, ma stavolta decido di non fermarmi e punto dritto sul target più alto del Colle d’Oggia per non raffreddarmi ulteriormente.
Tuttavia, mancano all’appello 17 km per raggiungere l’obiettivo, distanza che una volta estesa sviluppa un dislivello di altri 483 metri.

Dal Ginestro fino all’isolato paesino di Cesio vi sono un paio di km di discesa illusoria, perché appena dopo, da Colle San Bartolomeo ricominci a salire per altri 15 km. Ogni tanto, una pietra miliare indica quanto manca al vertice, ma la strada sembra non finire mai e cominci ad intravedere metro dopo metro sempre più neve ai bordi della strada, fino a giungere a San Bernardo di Conio. Luogo in cui la neve ai margini stradali è già sul mezzo metro.

La salita finale negli ultimi 2 km è inquietante al punto che ti fa pensare costantemente se non sia il caso di far dietro front; anche con un auto sarei preoccupato per alcune lastrine di ghiaccio che invadono la carreggiata, figuriamoci in bici, ma ormai è quasi fatta, manca poco nonostante la pendenza si fa sentire più assidua e logorante.
L’arrivo in vetta al Colle d’Oggia a quota 1167 è un misto di sofferenza e tensione, (ben alternato da dei fuori-sella per sciogliere le articolazioni sotto stress), ma vale la pena di esser vissuto, sebbene la stagione ideale non sia proprio questa. Infatti, non ho mai incrociato ciclisti in tutta la tratta, fatta eccezione per la parte litoranea sulla classica tratta Milano-San Remo.

Dato che il freddo é insidioso a quella quota, la sosta dura lo stretto necessario per rifocillare e reintegrare zuccheri e sali minerali. Tuttavia, anche solo dopo 5 minuti di fermo, sento la sudorazione che si raffredda rapidamente e non appena riparto, la discesa non perdona e diverrà per me un calvario che ricorderò a lungo.

La temperatura è indubbiamente sotto lo zero, e in discesa tra decine e decine di tornanti, con una pendenza che non ti permette di pedalare per tenerti “caldo”, il corpo si raggela bruscamente, e con esso le mani che faticano a tenere a freno la bici. Il dolore prevarica la volontà di continuare; così faccio due soste brevissime e ravvicinate per sbattere mani e piedi e per ridestarmi dallo shock, ma non bastano, due minuti dopo ancora discesa e ancora dolore lancinante sulle falangi….
Un incubo che perdurerà per circa un’ora fino al miraggio del paesino di Montalto Ligure, luogo in cui avrei potuto capitolare se non fosse stato per la tenacia e l’ostinazione.

Finalmente, all’aggancio della provinciale che porta a Taggia, il percorso spiana e le gambe ricominciano a girare flemmatiche come macine per frantoio, poi sempre più vorticosamente “assetate” da prestazione diventano due pistoni inarrestabili. Qui la media oraria sale rapidamente e sfiora i 40 grazie ad una leggera pendenza (con questo aiutino è come avere il vento in poppa), sicché, in poco tempo raggiungi Taggia e successivamente l’agognata Aurelia sulla litoranea San-Remese che per 40 km ti veicolerà a casa.

Ma non è finita, ad Imperia ti aspetta il promontorio che porta verso Diano Marina con 200m di dislivello sul mare, e qui la fatica è ormai tua compagna inseparabile, sebbene la salita (che non supera il 7%) sembra la peggiore Val Cava bergamasca.
Sulla parte più elevata decido di fare la mia 2a e ultima sosta, mangiandomi una barretta ai cereali e dissetandomi a puntino. Nel frattempo ammiro questo scorcio paesaggistico sul mare che lascia a bocca aperta e prendo fiato. Scorgo lo sguardo di qualche ciclista che transita orgoglioso e mi saluta beffardo. Osservandoli, dentro di me il chiodo fisso:”Perché non mi sono fatto semplicemente la litoranea come un essere normale ?!” …. Mistero.

Gli ultimi 25 km ti costringono ad altri due promontori meno impegnativi dell’imperiese, ma nulla affatto semplici a causa di ciò che hai già dato in termini di risorse psico-fisiche, in particolare l’ultimo che da Andora porta a Laigueglia, prima di giungere definitivamente ad Alassio. Su quest’ultimo, il patimento è nelle gambe oltre che nella testa, ma in fondo è una salitella di pochi minuti, poi la meta è lì a portata di gamba. Sciogli ed alleggerisci con un rapporto agile per defaticare questa lunga ed interminabile passeggiata durata 110 Km, per 5 ore e 13 minuti alla media di 21 km/h (e questo dato esplicito la dice assai lunga sulle caratteristiche del tragitto).

In ultimo, il meritato riposo in una vasca calda e gonfia di schiuma pensando all'ultima follia con immensa gioia per avercela fatta ....
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 18:54:06
io non ho parole....se non...complimenti !
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 18:54:29
» 2009-01-08 15:20
Giro: Basso, neve non mi ha fermato
Ha trascorso feste in casa di Michele Bartoli, pronto al rientro
(ANSA) - MILANO, 8 GEN - Ivan Basso e' pronto a ripartire dopo il lungo stop per la squalifica per il coinvolgimento nella operazione antidoping spagnola. Il varesino non si e' fatto fermare dalla neve caduta in Lombardia: 'Ho pedalato per 60 km. sullo sterrato vicino alla mia casa di Cassano Magnago'. Primo appuntamento, la Vuelta di San Luis in Argentina. Il vincitore del Giro 2006, 31 anni, ha trascorso le feste in casa di Michele Bartoli che, a 39 anni, si sta a sua volta preparando al rientro agonistico.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 18:54:46
» 2009-01-08 18:12
Paolo Bettini, dalla bici ai rally
Ex campione mondiale e olimpico avra' Ballerini come navigatore
(ANSA)-CAMAIORE (LUCCA), 8 GEN-Dopo la bicicletta l' auto: Paolo Bettini ha deciso di correre i rally e come navigatore avra' il ct della nazionale Franco Ballerini. Il due volte campione del mondo (2006 e 2007) e campione olimpico (Atene 2004) di ciclismo ha lasciato l'agonismo due mesi fa. Oggi ha annunciato il cambio di vita durante la cerimonia di consegna del premio Camaiore. 'Con Franco-ha detto Bettini-ci stiamo allenando per gareggiare insieme. Esordiremo prima dell' inizio del periodo delle classiche del Nord'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Gennaio 2009, 18:54:58
» 2009-01-08 17:54
Ciclismo, Uci vara calendario 2009
Per la prima volta accordo con organizzatori 'corse storiche'
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - E' stato varato oggi dall'Unione Ciclistica Internazionale il nuovo calendario delle gare, il primo con l'accordo anche dei 'giri storici'. Il conflitto sui corridori da invitare tra Uci e organizzatori di Giro, Tour e Vuelta durava dal 2004. La soluzione prevede che il calendario riunisca ProTour e corse storiche, e sia la base di una classifica a punti per corridori e squadre. Sulla base del ranking verranno ammessi i partecipanti alle tre gare piu' importanti.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Gennaio 2009, 04:32:51
» 2009-01-08 18:12
Paolo Bettini, dalla bici ai rally
Ex campione mondiale e olimpico avra' Ballerini come navigatore
(ANSA)-CAMAIORE (LUCCA), 8 GEN-Dopo la bicicletta l' auto: Paolo Bettini ha deciso di correre i rally e come navigatore avra' il ct della nazionale Franco Ballerini. Il due volte campione del mondo (2006 e 2007) e campione olimpico (Atene 2004) di ciclismo ha lasciato l'agonismo due mesi fa. Oggi ha annunciato il cambio di vita durante la cerimonia di consegna del premio Camaiore. 'Con Franco-ha detto Bettini-ci stiamo allenando per gareggiare insieme. Esordiremo prima dell' inizio del periodo delle classiche del Nord'
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Gennaio 2009, 01:53:31
» 2009-01-10 12:35
Armstrong, allenamenti con scorta
L'americano partecipera' al Tour Down Under in Australia
(ANSA) - ADELAIDE (AUSTRALIA), 10 GEN - Nel suo ritorno all'attivita' agonistica Lance Armstrong (Astana) sara' accompagnato da misure di sicurezza speciali.Secondo il quotidiano Advertiser, durante gli allenamenti l'americano - atteso in Australia al Tour Down Under di ciclismo (partenza il 18/01) - avra' dalla polizia, a sua disposizione, un agente in moto, una macchina camuffata, piu' altri due veicoli di pattuglia. Armstrong, 7 volte vincitore al Tour, torna alle competizioni dopo oltre tre anni e mezzo.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Gennaio 2009, 19:29:47
» 2009-01-11 17:39
Ciclocross: Franzoi campione Italia
Decimo titolo tricolore per il corridore veneto
(ANSA) - MODENA, 11 GEN - Il veneto Enrico Franzoi ha vinto il campionato italiano elite di ciclocross imponendosi nella gara riservata agli elite e under 23.Partito con i favori del pronostico sul tracciato del Parco 'Enzo Ferrari' di Modena, Franzoi (al 10/o titolo tricolore, dopo uno da allievi, uno da juniores, 4 da U.23 e 3 da elite) e' stato protagonista di una vera e propria prova di forza e fin dalle prime fasi di gara ha fatto il vuoto. 2/o il campione uscente Marco Aurelio Fontana, terzo Marco Bianco.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Gennaio 2009, 08:14:50
Quanto è duro il ciclocross ... ho seguito mio figlio che lo ha praticato per alcuni mesi; già era magro di sè, a fine inverno era diventato come un'acciuga ... :o
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Gennaio 2009, 08:23:54
la famiglia Pedali
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Gennaio 2009, 08:37:16
Il giovine ha smesso l'anno scorso causa troppo studio e mancanza reale di tempo ....  :(

N.b.: La passione me l'ha trasmessa proprio lui, dato che sino a qualche anno fa manco sapevo cos'era una bici  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Gennaio 2009, 19:21:59
» 2009-01-12 15:55
Cipollini diventa stilista
L'ex velocista firma una linea di abbigliamento sportivo
(ANSA)- MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA), 12 GEN - Mario Cipollini diventa stilista: l'ex campione del mondo firmera' una linea di abbigliamento tecnico per le 2 ruote. La griffe si chiamera' semplicemente 'Cipollini' e 'sara' concepita con materiali innovativi', ha spiegato l' ex velocista. L'annuncio e' stato dato dallo stesso ex campione, nel corso della presentazione della Isd-Neri, il nuovo team professional a capitale ucraino e organizzazione toscana, del quale Cipollini e' consulente tecnico e all'immagine.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Gennaio 2009, 19:23:28
» 2009-01-12 18:40
Ciclismo, Bartoli pronto a tornare
Team manager: 'Entro 15 giorni la scelta puo' essere definitiva'
(ANSA) - MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA), 12 GEN - Michele Bartoli, l'ex re delle classiche, potrebbe tornare a correre a 39 anni con la Isd-Neri. Il toscano nei mesi scorsi aveva manifestato l'idea, che ha intrigato il team manager della nuova formazione, Angelo Citracca. 'Se mi chiedete quanto e' vera questa idea - ha detto - vi rispondo al 99%. Stiamo lavorando per l'accordo e credo che entro 15 giorni la situazione potrebbe essere definita. Vedremo se potra' andare in porto'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Gennaio 2009, 20:40:10
» 2009-01-12 19:20
Contador, esordio in Portogallo
Vincitore Giro e Vuelta 2008 in gara al Giro dell'Algarve
(ANSA) - MADRID, 12 GEN - Alberto Contador fara' il suo esordio stagionale il 18 febbraio al Giro dell'Algarve. Lo ha annunciato lo stesso ciclista spagnolo. Il leader dell'Astana arrivera' in Portogallo dopo uno stage in California dal primo al 10 febbraio. Dopo la corsa portoghese Contador, vincitore del Tour nel 2007 e di Giro e Vuelta nel 2008, partecipera' dall' 8 al 15 marzo alla Parigi-Nizza e poi a due corse spagnole: il Giro di Castiglia e Leon (23-27 marzo) e il Giro dei Paesi Baschi (6-11 aprile).
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Gennaio 2009, 08:02:45
ahah ... anche Bartoli torna.... già che ci siamo potremmo riesumare Coppi  _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Gennaio 2009, 08:10:29
io conoscevo uno al militare che si chiamava fausto coppi---e faceva il ciclista :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Gennaio 2009, 08:12:07
Tra noi sette amici di pedale ce n'è uno (il più forte) che guarda caso si chiama Fausto eheheh  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Gennaio 2009, 08:12:56
è destino allora...pero' nome antico
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Gennaio 2009, 08:15:23
arcaico come il mio ...  8)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Gennaio 2009, 08:17:40
mica tanto dai...fausto di +
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Gennaio 2009, 10:33:13
14 gennaio 2009 - Che anno sarà, per il ciclismo il 2009? Lo abbiamo chiesto a un osservatore speciale, Mario Cipollini.
- Pochi giorni al via. Che stagione si aspetta?
"Un’annata incredibile. Lo scorso anno il terremoto doping ha raso tutto al suolo. Siamo a una specie di 'ground zero'. Dobbiamo ricostruire".
- Iniziamo con due ritorni: Armstrong e Basso. Che cosa ne pensa? "Armstrong andrà fortissimo. Lance non si muove mai a vanvera, ha garanzie interiori. Basso è uno dei pochi che ha pagato ed è ripartito con un percorso difficile. Vuole dimostrare di essere ancora un numero uno. In più ha messo in piazza tutto. Ivan ha una grande responsabilità sociale ma anche la struttura mentale per riuscirci bene".
- A proposito di ritorni. Forse ci sarà anche Bartoli.
"Se Michele decide di tornare è perché se la sente, quindi fa bene. Rispetto la sua scelta visto che è stata anche la mia. Forse in giro non c’è un altissimo livello e questo stuzzica negli ex un sano egoismo agonistico. Poi tornare è un po’ come rinascere".
- Quindi se Armstrong a 37 anni e dopo tre stagioni d’inattività torna e vince significa che in giro non c’è molta qualità?
"Potrebbe essere anche così. Però poi penso a Contador e Andy Schleck e dico che ci sono ugualmente grandi corridori. Per il futuro siamo coperti".
- Tra i velocisti, invece, chi è in questo momento il numero 1?
"Cavendish è il più esplosivo. Ma all’interno di un sistema di corsa non conta solo questo. Per una Sanremo, ad esempio, ci vogliono anche altre doti come resistenza, tattica, tenuta in salita... Bennati, che arriva più fresco in volata, è il più completo, quello che dà maggiori garanzie di risultato. Però Cavendish è giovane e ha corso poco su strada. Quello che ha fatto prima al Giro poi al Tour è da grande".
- Tra i grandi velocisti cerca d’inserirsi anche Theo Bos, un vero missile in pista, tanto da avere il record del mondo sui 200 metri con 9"772. Ha qualche possibilità?
"Quella di Bos, che arriva dalla velocità su pista, è una scommessa senza precedenti. Il ciclismo ha voglia di aperture ed evoluzione. Interessante sarà vedere dove si sposta il confine".
- La maglia di campione del mondo è sulle spalle di Ballan. Che cosa si aspetta da lui?
"Bisogna subito capire se ha fatto il passo avanti e si è creato una mentalità forte per reggere le responsabilità di quella maglia".
- Cunego c’era rimasto male per quella maglia sfuggita. Che 2009 gli prevede?
"Spero che abbia affrontato la scelta più importante, cioè se puntare alle classiche oppure ai grandi giri. La vittoria al Giro d’Italia 2004 la vedo come un episodio. Damiano non ha una cilindrata enorme ma si muove in gruppo come un piccolo rapace. Fossi lui, punterei senza dubbio sulle classiche".
- Pozzato cerca di ripartire dopo una stagione nera.
"Tutti dicono che è un campione che deve esplodere. Esploderà? La scelta della squadra però è giusta".
- Lei è consulente tecnico della Isd. Che squadra vedremo?
"Molto giovane con qualche buona individualità. Il progetto gira intorno a Visconti. Tatticamente è arguto, mentalmente un vincente. Lo vedo simile a Bettini. Poi c’è Gatto, al quale mi piacerebbe insegnare qualcosa perché si possa ritagliare il suo spazio all’interno dei velocisti".
Claudio Ghisalberti
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Gennaio 2009, 22:48:03
» 2009-01-14 19:22
Ballan, esordio al Gp Costa Etruschi
Campione del mondo in gara a Donoratico il 7 febbraio
(ANSA)-MILANO,14 GEN - Il campione del mondo di ciclismo Alessandro Ballan fara' il suo esordio stagionale 2009 il 7/2 al 14/o GP Costa degli Etruschi di Donoratico. Ballan, leader del team milanese Lampre-Ngc, sara' affiancato da Damiano Cunego, argento alle sue spalle nella prova iridata in linea di Varese di settembre. Per i due la gara di apertura della stagione italiana rappresentera' il primo confronto con uomini di vertice del ciclismo nazionale come Ivan Basso (Liquigas) e Alessandro Petacchi (Lpr-Farnese).
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Gennaio 2009, 11:24:46
ADELAIDE (Australia), 15 gennaio 2009 - Primo, e non poteva essere altrimenti. Ma in compagnia. Cosa questa assai più rara, per Lance Armstrong. Mancano tre giorni al ritorno alle corse del texano, che debutterà domenica nel criterium d’apertura del Tour Down Under, e il conto alla rovescia è scandito da giornate di allenamento intenso sotto il sole caldo dell’Australia. Oggi, tanto per cambiare, cinque ore: più o meno lo stesso "pasto" quotidiano consumato durante le vacanze-lavoro alle Hawaii. Però con una differenza. Il Cowboy infatti ha trovato un ragazzino capace di tenergli testa sulla salita di Willunga Hill, in pratica la più tosta tra le asperità non irresistibili di questo angolo di paradiso a Sud dell’Australia.
AMICO DI CONTADOR - L’ultimo arrivato si chiama Jesus Hernandez, e non è poi così ultimo. Nella vita fa il corridore dell’Astana, ruolo giovane scalatore, e da anni è il compagno di allenamenti di Alberto Contador, ossia l’alter ego spagnolo di Armstrong. In pratica un alleato del "nemico". Se non fosse che Contador debutterà solo più avanti, alla Vuelta Algarve in Portogallo, e così «Sweet baby Jesus» (abbrevviato SBJ nei messaggi di Armstrong su twitter.com) si ritrova dall’altra parte del mondo a fare da sparring partner del Cowboy.
COMPLIMENTI DA LANCE - Non un apprendista qualsiasi, visto che il ventisettenne madrileno oggi è stato l’unico capace di reggere le cadenze in salita di Armstrong, scollinando primo del gruppo Astana assieme all’americano. Lance ha celebrato l’evento con un messaggio sms dal suo Blackbarry e i complimenti pubblici per SBJ: "E’ proprio forte!". Se ne doveva essere accorto già il mese scorso nel raduno di Tenerife, quando il team manager Johan Bruyneel diede semaforo verde alla truppa e Baby Jesus si scatenò, staccando tutti (Armstrong e Leipheimer compresi) sulla difficile salita di Masca.
SOTTO CONTROLLO - Solo un assaggio di quello che potrebbe succedere durante la stagione che si appresta a entrare nel vivo. Nella quale Hernandez potrebbe rivelarsi la sorpresa della squadra kazaka, che schiera per le corse a tappe altri nomi del calibro di Kloden, Zubeldia e Brajkovic. Nel frattempo, vanno avanti i lavori in corso. E la cronaca registra anche l’ennesimo controllo antidoping a sorpresa a cui è stato sottoposto Armstrong. Siamo al dodicesimo, e neppure si è cominciato a correre. dal nostro inviato Luigi Perna
dal nostro inviatoLuigi Perna
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Gennaio 2009, 20:24:17
» 2009-01-15 18:21
Tirreno- Adriatico, parte da Toscana
Ivan Basso, Danilo Di Luca e Gilberto Simoni i 'testimonial'
(ANSA) - MILANO, 15 GEN - Rcs-Sport ha ufficializzato oggi l'inedita, in 44 aedizioni, partenza dalla Toscana della Tirreno-Adriatico 2009 (11-17 marzo). La corsa ha scelto come testimonial tre vincitori del Giro d'Italia, Ivan Basso, Danilo Di Luca e Gilberto Simoni, che non hanno curiosamente mai conquistato in carriera la Corsa dei Due Mari. Il tracciato, confermata la tradizionale conclusione sul lungomare di S.Benedetto del Tronto, verra' reso noto dagli organizzatori milanesi nelle prossime settimane.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Gennaio 2009, 20:24:51
» 2009-01-15 16:31
Ciclismo, Grande Fratello antidoping
Il team 'Amore & Vita' sara' protagonista di un reality show
(ANSA) - LUCCA, 15 GEN - Il team 'Amore & Vita - McDonald's', impegnato nella lotta al doping, sara' protagonista di un reality show sulla tv americana A&E. L'occasione e' il ritorno alle competizioni di Gad Gerlach, il ciclista che dopo la lite con l'allora compagno di squadra Lance Armstrong e la conseguente estromissione dal team, cadde in depressione e comincio' a fare uso di crack. Gerlach e' ora un corridore di Amore & Vita: il reality, girato in Italia, dedichera' la prima puntata alla sua rinascita.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 10:31:08
» 2009-01-16 09:48
Tour Down Under, torna Armstrong
Domenica al via la corsa australiana che apre la stagione 2009
 (ANSA) - SYDNEY, 16 GEN - A tre anni e mezzo dal ritiro torna in sella Lance Armstrong, al Tour Down Under, breve corsa a tappe australiana che apre la stagione. La corsa, arrivata all'undicesima edizione e dallo scorso anno inserita nel circuito Pro Tour, parte domenica con un criterium di apertura, per concludersi dopo sei tappe ed un giorno di riposo il 25 gennaio. 'Spero di non perdere il contatto con i migliori' il proposito di Armstrong che a maggio per la prima volta partecipera' al Giro d'Italia. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 10:43:55
Ieri sera abbiamo consegnato certificato medico e foto per iscrizione alla squadra ....
Ci forniranno gratuitamente di tutto l'abbigliamento ..... e pure dell'ammiraglia per quando faremo le Gran Fondo :) :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 10:50:12
figata
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 11:26:02
Non solo, ci hanno dato anche agibilità per l'uso della palestra di loro proprietà, con varie macchine annesse e connesse per la preparazione invernale ...
Inizieremo poi a marzo con la prima GF indicativa;  in umbria o toscana .... (due giorni lontano dalla moglie malefica e comandina :D)  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 11:28:22
gf =?
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 11:30:35
gf =?

Gran Fondo
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 11:39:58
Gran Fondo

Denghiù
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 11:52:26
ahhh dimenticavo, presto saremo inseriti nel sito della squadra nella sezione amatori ... sono eccitato come un procione :D  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 11:53:19
... sono eccitato come un procione :D  

stasera non fare come lapo
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 11:55:47
che dici chiamo Miles ?   _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 11:56:49
che dici chiamo Miles ?   _asd

tutta vita allora


ahahahahahaha
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 12:33:13
Eccomi sul colle Brianza nell'ultima GF Bugno ....

http://www.fotoeventi.com/v5/index.php?module=Gara&page=categorie&idSezione=106&idCategoria=1&idSottoCategoria=2&preview=N&paginazione=10&pag=75 (http://www.fotoeventi.com/v5/index.php?module=Gara&page=categorie&idSezione=106&idCategoria=1&idSottoCategoria=2&preview=N&paginazione=10&pag=75)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Gennaio 2009, 12:35:42
deduco che sei quello con la maglia verde
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 12:36:59
deduco che sei quello con la maglia verde

 no
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Gennaio 2009, 12:39:32
tutto a destra in maglia azzurra  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Gennaio 2009, 10:41:38
» 2009-01-16 23:14
Doping: Coni vuole 4 anni per Priamo
Corridore avrebbe aiutato Sella, chiesta pena massima
(ANSA) - ROMA, 16 GEN -La Procura ha chiesto 4 anni di squalifica per il ciclista Matteo Priamo in relazione alla vicenda di Emanuele Sella, positivo all'Epo-Cera. L'Ufficio di Procura Antidoping - informa un comunicato del Coni - ha disposto per Priamo il deferimento, con richiesta di squalifica per quattro anni, al Tribunale Nazionale Antidoping per 'aver fornito assistenza e aiuto in riferimento ad una violazione o tentata violazione nell'ambito del procedimento disciplinare del ciclista Emanuele Sella'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Gennaio 2009, 15:22:28
» 2009-01-17 13:04
Armstrong, test antidoping sul web
Il texano al rientro dopo tre anni vuole eliminare sospetti
(ANSA) - ADELAIDE (AUSTRALIA), 17 GEN - Lance Armstrong mettera' su Internet i risultati dei propri test antidoping. Armstrong, che torna alle gare dopo 3 anni e mezzo dal suo addio, ha vinto 7 volte il Tour de France e in molti sospettarono che dietro alle sue imprese ci fosse l'ombra del doping. Per questo il suo rientro alle competizioni e' stato preceduto da un rigido sistema di controlli, i cui risultati andranno sul web. 'Sono stato controllato 12 volte', dice.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Gennaio 2009, 19:20:13
» 2009-01-17 18:49
Armstrong, doping in tutto lo sport
'Si dovrebbe andare a vedere cosa accade in calcio e tennis'
(ANSA) - ADELAIDE, 17 GEN - 'Dobbiamo ricordare che il doping non riguarda soltanto il ciclismo, ma tutto il mondo dello sport'. Lo sottolinea Lance Armstrong. L'americano domani torna alle gare e commenta la notizia della riapertura della Operacion Puerto in Spagna. 'E' giusto sottolineare - ha aggiunto - che questa operazione non riguardava soltanto i ciclisti e si dovrebbe andare a vedere quello che accade anche nel mondo del calcio e del tennis'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Gennaio 2009, 19:20:24
» 2009-01-17 15:19
Milano- Sanremo: Armstrong ci sara'
Per lo statunitense sara' una tappa di avvicinamento al Giro
(ANSA) - MILANO, 17 GEN - Lance Armstrong ha ufficializzato la sua partecipazione alla 100/a Milano-Sanremo, in programma il 21 marzo prossimo. Lo rende noto l'organizzazione di Rcs Sport/Gazzetta dello Sport che patrocina la classicissima di primavera e il Giro d'Italia, che quest'anno vedra' per la prima volta al via il ciclista statunitense. Armstrong tornera' alle corse dopo tre anni e mezzo di assenza partecipando in Australia al Tour Down Under.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Gennaio 2009, 19:22:46
» 2009-01-18 11:32
Lance Armstrong tornato in gruppo
Ha corso il Criterium che apre il Tour Down Under in Australia
(ANSA)-ROMA, 18 GEN-E' stata una 'passeggiata' di 51 chilometri il rientro in gruppo di Lance Armstrong, l'americano che torna alle gare dopo 3 anni e mezzo di stop. Il vincitore di 7 Tour de France consecutivi, a 37 anni ha partecipato al Criterium che ad Adelaide ha aperto il Tour Down Under, corsa a tappe australiana. La volata e' stata vinta da Robbie McEwan, martedi' la prima tappa. Armstrong, che ieri ha annunciato la partecipazione alla Milano-Sanremo, ha ipotizzato di fare anche il Giro delle Fiandre.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Gennaio 2009, 19:23:14
» 2009-01-18 12:18
Garzelli, penso a Giro e a Sanremo
E punta ad una maglia azzurra per il mondiale di Mendrisio
(ANSA) -VARESE,18 GEN- 'Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo saranno i primi obiettivi del 2009 in attesa di mettermi in evidenza al Giro'. Parola di Stefano Garzelli. La maglia rosa del 2000 punta poi 'ad una maglia azzurra al mondiale di Mendrisio', che si correra' sulle strade in cui ha comprato casa. 'Ho pedalato anche a Capodanno al caldo della Spagna e conto di mostrare una condizione apprezzabile a inizio marzo alla Vuelta a Murcia' ha aggiunto, sperando che il suo team Acqua&Sapone venga invitato al Giro d'Italia.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Gennaio 2009, 20:20:01
a me sta campagna mediadica di Lance comincia a stufarmi ... >:(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Gennaio 2009, 20:21:33
pare che il messia è risceso in terra
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Gennaio 2009, 20:22:49
spero che Basso al giro gli dia qualche bastonata sugli incisivi ...  ^-^
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Gennaio 2009, 13:29:37
» 2009-01-19 12:48
Ballan prepara classiche del nord
Da oggi ritiro di nove giorni in Toscana con compagni Lampre
 (ANSA) - USMATE (MILANO), 19 GEN - L'iridato Alessandro Ballan inizia oggi sul litorale toscano un ritiro finalizzato alla preparazione delle classiche del nord. La Lampre si e' radunata a San Vincenzo di Livorno. I tecnici hanno stabilito programmi di allenamento differenziati. Ballan, con un gruppo di corridori al suo servizio nelle classiche, svolgera' un training molto piu' intenso rispetto a Damiano Cunego e Marzio Bruseghin proiettati sul Giro d'Italia. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Gennaio 2009, 08:54:57
VILLA MERCEDES (Argentina), 19 gennaio 2009 - E’ Mattia Gavazzi a sfrecciare per primo nella tappa di apertura del Tour de San Luis, in Argentina. Per il 25enne bresciano, che ha iniziato il 4° anno tra i pro’, è l’11ª vittoria in carriera che coincide con la prima in maglia Diquigiovanni dove è approdato questo inverno.
RISCATTO - Passato tra i grandi tra squilli di tromba alla Lpr, Mattia ha attraversato un momento di vita drammatico tanto di essere arrivato ad ammettere pubblicamente l’uso di cocaina. Ha saputo ritrovare la strada giusta e ricominciare dal basso. "Sono partito molto lungo, tra i 250 e i 300 metri - spiega - e alla fine pensavo di saltare in aria. Che soddisfazione! Ma merito della vittoria è anche dei miei compagni di squadra che sono stati fantastici. Ho anche la soddisfazione di indossare per la prima volta in vita mia la maglia di leader". Alle sue spalle è finito Juan Haedo, idolo di casa e vincitore su questo traguardo lo scorso anno. L’argentino ha sporto anche reclamo per una minima deviazione verso destra a 30 metri dall’arrivo di Gavazzi (che ha ammesso il fatto), ma la giuria dopo avere esaminato il filmato gli ha dato torto. Quello che è certo è che il corridore della Saxo sul traguardo ha dato una testata a Gavazzi e pochi metri dopo gli ha dato uno schiaffo di sinistro.
CHE VOGLIA - E Ivan Basso? E’ andato molto bene. Nei primi chilometri per l’entusiasmo s’è trovato persino in una fuga. Poi per non correre rischi di caduta s’è mantenuto con i suoi Liquigas sempre nelle prime posizioni e ha chiuso in gruppo. La tappa di domani è per gli scalatori. Gli ultimi 4,8 km sono infatti di salita. La Diquigiovanni con il colombiano Josè Serpa potrebbe fare il bis.
dal nostro inviato Claudio Ghisalberti
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Gennaio 2009, 11:38:48
 2009-01-20 10:54
Tour Down Under, Armstrong in coda
Al termine della prima tappa l'americano e' 120/o
 (ANSA) - ADELAIDE (AUSTRALIA), 20 GEN - Lance Armstrong ha terminato la prima tappa del Tour Down Under in coda al plotone: 120/a posizione su 133 partenti.Tutti sono stati pero' accreditati dello stesso tempo del vincitore, il tedesco Andre Greipel. Il sette volte vincitore del Tour - tornato alle corse dopo tre anni e mezzo d'assenza - si e' detto comunque soddisfatto della sua prestazione: 'Tutto bene, ma e' stata dura'. La temperatura alta ha reso molto impegnativa la frazione di 140 km.
 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 21 Gennaio 2009, 11:35:33
STIRLING (Australia), 21 gennaio 2009 - Non è ancora super-Armstrong, ma il carattere resta quello del Cowboy. La stessa aggressività, nonostante tre anni senza corse passati (parole sue) "seduto sul divano a bere birra". L’attacco che aveva annunciato alla vigilia del Tour Down Under, l’americano dell’Astana l’ha puntualmente messo in pratica nella 2ª tappa, che si concludeva a Stirling (145 km) dopo una salita e quattro strappi più brevi nel circuito finale.
CON BOBRIDGE - È lì che il sette volte vincitore del Tour de France ha piazzato la fiammata, con la complicità dell’astro nascente australiano Jack Bobridge, campione nazionale a cronometro con cui Lance si era allenato alla vigilia della corsa e per il quale ha predetto un futuro da star. Era il penultimo giro, la coppia ha preso poco vantaggio e il gruppo si è subito rifatto sotto. Ma tanto è bastato per confermare che Armstrong (45° al traguardo) c’è.
ALTE INTENSITA’ - "Non sono stato così brillante come avrei potuto essere, ma questo non cambia la mia prospettiva - dice Armstrong, 37 anni -. Abituarmi alle alte intensità, dopo tanto lavoro sulle lunghe distanze, mi sta richiedendo un po’ di tempo. Ho sofferto a tratti, ma non sono stato il solo. Per molti, questa tappa è stata dura. Ed è opinione comune che si stia andando più forte dell’anno scorso".
REDA IN FUGA - È opinione comune (ed è ragionevole) anche che questo Armstrong non sia qui in Australia per vincere, ma per gettare le basi della stagione. Ne è convinto anche Francesco Reda, 26 anni, portacolori della Quick Step che oggi si è segnalato per una bella fuga, assieme a Matthew Lloyd: "L’ho visto e sono convinto che non stesse andando al cento per cento. Se la salita fosse stata più ripida, avrebbe fatto selezione".
DAVIS ALLO SPRINT - L’azione di Reda ha comunque indurito la corsa e avvantaggiato il compagno Allan Davis, che ha poi vinto in volata davanti a Graeme Brown e Martin Elmiger: migliore italiano Mauro Santambrogio, 7°. Per l’australiano della Quick Step migliore inizio non poteva esserci: l’anno scorso, di questi tempi, era senza squadra per il vecchio coinvolgimento nell’Operacion Puerto, da cui è poi stato scagionato.
EFFETTO LANCE - Domani la terza tappa da Unley a Victor Harbor è ancora adatta ai velocisti, ma l’emozione del ritorno alle corse di Armstrong è destinato a non esaurirsi. "L’altro giorno eravamo a tavola - racconta Claudio Corioni della Liquigas - e il nostro d.s. Mariuzzo ha chiamato Armstrong, presentando tutti ragazzi. Lance è venuto a stringere la mano a ognuno di noi. Ci siamo sentiti piccoli piccoli".
dal nostro inviato
Luigi Perna
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Gennaio 2009, 10:13:34
VICTOR HARBOR (Australia), 22 gennaio 2009 - Avete presente una giornata da uomini veri tipo Fiandre o Roubaix, con raffiche di vento terribili e un ritmo infernale? Se non proprio uguale, la 3ª tappa del Tour Down Underin Australia è stata molto simile. Tra fughe, cadute, ventagli, i 136 km da Unley alla costa di Victor Harbor (apparentemente innocui) si sono trasformati in un percorso di guerra.
TERZO SPRINT - Dalla tempesta è spuntato l’australiano Graeme Brown, ancora un velocista, che ha battuto nella volata di un gruppo decimato i connazionali Allan Davis e Stuart O’Grady, con il primo che conserva la maglia di leader nonostante in precedenza fosse finito anche a terra. Ma il vero gigante è stato Lance Armstrong (e chi sennò) andato in fuga quasi subito in un gruppetto di sedici corridori che comprendeva anche lo scudiero Jesus Hernandez, poi rimbalzato indietro dopo la prima salita.
ALL’ATTACCO - L’americano si è innalzato a protagonista assoluto, animando l’attacco con Rogers, O’Grady, Moncoutiè e Lloyd, i più in forma del momento. Nel gruppo si segnalava pure Francesco Reda, che ci aveva provato già il giorno prima sulle salite della tappa di Stirling. Mentre si moltiplicavano gli incidenti: il tedesco Andrè Greipel, vincitore della 1ª tappa, era costretto al ritiro con una spalla lussata nell’urto contro una moto della polizia; lo svizzero Michael Shar, compagno di Armstrong nell’Astana, finiva in ospedale con un nervo del polpaccio tagliato. Fuori gara anche Daniele Nardello, tra i più attivi dall’inizio: nella caduta gli si è rotto il telaio della bici e ha riportato un ematoma al gomito sinistro.
TUTTI CONTRO - E Armstrong? "Io ho lavorato tutto il tempo - spiega il texano, 37 anni - ma non c’era troppa collaborazione. Ho detto agli altri: "Ragazzi non scanniamoci e andiamo all’arrivo". Ma, come spesso succede, ognuno aveva i suoi interessi. Normalmente, non ci avrebbero preso mai". Quando il gruppo si è ricompattato, sono ricominciati gli scatti e il sette volte vincitore del Tour si è trovato nel secondo di quattro gruppetti, per poi ricongiungersi con quello di testa in prossimità della volata.
PROVE GENERALI - "Mi sono sentito bene sulla prima salita, un po’ più stanco sull’ultima - conclude Armstrong, alla fine 32° a 2" -. Però mi sono divertito. Era giusto mettersi alla prova, in una giornata così dura. Anche se vincere era difficile. Ho bisogno di riabituarmi all’intensità della gara e questa è la maniera per riuscirci". Lavori in corso, insomma, per gettare le basi della stagione del ritorno, con il Giro e il Tour. Chi si aspettava che il Cowboy avrebbe attaccato solo sulle salite più ripide, si è dovuto sorprendere. E c’è ancora la tappa di sabato a Willunga Hill.
dal nostro inviatoLuigi Perna
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Gennaio 2009, 14:04:58
andrei a fare un pò di preparazione invernale ai tropici se potessi .... anche se lì usi probabilmente solo il pedalò :-\
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Gennaio 2009, 07:02:40
» 2009-01-22 18:48
Ciclismo, no a ricorso Rasmussen
Tas conferma sospensione dopo espulsione dal Tour 2007
(ANSA) - BERNA, 22 GEN - E' stato respinto il ricorso del corridore danese Michael Rasmussen contro la sospensione dalle corse per due anni. Lo ha deciso il Tas. Il Tribunale per l'Arbitrato Sportivo ha confermato oggi la sospensione inflitta a Rasmussen dalla federazione ciclistica monegasca dopo l'espulsione dal Tour de France 2007 mentre vestiva la maglia gialla, inflitta per aver mentito sul luogo dei suoi allenamenti e saltato i controlli antidopi
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Gennaio 2009, 19:19:07
» 2009-01-23 19:04
Ciclismo: Acqua & Sapone sogna Giro
Il team investe 3, 5 mln per tornare dopo un anno alla corsa rosa
(ANSA) - MILANO, 23 GEN - Il team Acqua & Sapone Mokambo ha stanziato 3,5 milioni di euro per tornare a partecipare, dopo un anno di assenza, al Giro d'Italia.L'investimento prevede un organico di 17 corridori, monitorati da un codice etico che prevede controlli antidoping a sorpresa svolti dal medico sociale.'I nostri sponsor sono giunti al nono anno di sostegno finanziario alla squadra -dice il team manager Palmiro Masciarelli-. E' un segnale di fiducia reciproca:vogliamo tornare a competere ai massimi livelli'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Simonjuve - 23 Gennaio 2009, 19:20:31
Attenzione a non scivolare
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Gennaio 2009, 19:33:09
Attenzione a non scivolare

chi acqua e sapone ? ...ahahah ... secondo me fan scivolare gli altri, glie strofinano la saponetta sulle gomme prima della partenza  _asd

Domenica se qualcuno lassù mi ama  ::) ricomicio con la bici dopo più di 3 settimane di stop  :D  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Gennaio 2009, 14:25:38
» 2009-01-24 13:54
Down Under: bene Armstrong
Davis allunga nella generale, ma il texano e' con i primi
(ANSA)- ADELAIDE, 24 GEN -Davis ha vinto la 5/a e penultima tappa del Tour Down Under, allungando in classifica. Buona prova di Armstrong, giunto col gruppo. Il corridore di casa ha chiuso la frazione di 148 km tra Snapper Point e Willunga in 3h 28:33. Bene Lance Armstrong, 23/o nella tappa odierna, e 29/o in classifica generale con 49 secondi di ritardo da Davis: 'Ieri non era stato un gran giorno - le parole del texano - e le gambe mi hanno fatto male tanto. Oggi mi sono sentito un po' meglio'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Gennaio 2009, 17:41:33
» 2009-01-24 16:20
Doping: Fanini vuole 'Giro nel Giro'
Stesse tappe corsa rosa per dimostrare fatiche insopportabili
(ANSA) - LUCCA, 24 GEN - Un Giro d' Italia che precede la Corsa Rosa, per dimostrare che senza doping certe fatiche non si sopportano. Lo organizzera' Ivano Fanini. Il patron di Amore e Vita McDonald's, squadra affiliata quest'anno negli Usa, ha trovato un finanziatore dell' iniziativa che prevede il ''Giro nel Giro d'Italia'': ogni giorno il team percorrera' il percorso identico a quello ufficiale, anticipandolo di diverse ore. ''Non vogliamo danneggiare il Giro, ma combattere il doping''.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Gennaio 2009, 12:12:22
» 2009-01-25 10:44
Tour Down Under, vince Davis
Armstrong a 49" dall'australiano, 6/a e ultima tappa a Chicchi
(ANSA) - ADELAIDE, 25 GEN - Alla Davis si e' aggiudicato la vittoria finale del Tour Down Under alla fine della 6/a e ultima tappa andata a Francesco Chicchi. L'italiano si e' imposto allo sprint al termine della frazione, un circuito di 90 km intorno ad Adelaide; 29/a piazza per Lance Armstrong, tornato alle gare a tre anni e mezzo dal ritiro. Per lui un distacco di 49 secondi dall'australiano, vincitore della corsa.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Gennaio 2009, 11:58:37
» 2009-01-26 11:13
Doping, Piepoli squalificato 2 anni
Al Tour 2008 era risultato positivo all'Epo di terza generazione
 (ANSA) -ROMA,26 GEN- Il Tribunale nazionale antidoping ha squalificato per due anni, a partire da oggi, il ciclista Leonardo Piepoli per la positivita' al Tour 2008. Lo scalatore pugliese, 38 anni a settembre, stamattina non si e' presentato all'udienza. Era stato deferito lo scorso 18 dicembre per le positivita' all'eritropoietina di tipo Mircera, in occasione dei controlli dell'agenzia antidoping francese del 4 e 15 luglio 2008 durante il Tour de France. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Gennaio 2009, 12:34:08
Tanto va di moda rientrare a 40 anni ...  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Gennaio 2009, 18:56:56
» 2009-01-28 15:15
Ciclismo: Zabel chiude con vittoria
Corridore tedesco, 38 anni, si impone nella 6 giorni di Berlino
(ANSA) - BERLINO, 28 GEN - Per Erik Zabel conclusione di carriera trionfale: il corridore tedesco, 38 anni, ha vinto la Sei Giorni di Berlino. Alla vigilia dell'ultima giornata Zabel, in gara in coppia col connazionale Robert Bartko, era secondo, ma al rush conclusivo ha superato i campioni uscenti, Bruno Risi et Franco Marvulli. Alla fine 269 i punti della coppia tedesca contro i 255 degli svizzeri. Zabel aveva lasciato l'attivita' su strada alla fine del 2008.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Gennaio 2009, 18:57:05
» 2009-01-28 15:38
Giro: ammesse 20 squadre
Torna l' Acqua&Sapone, debutta la Isd di Cipollini
(ANSA) - MILANO, 28 GEN - Venti formazioni sono state ammesse al Giro d'Italia del Centenario, in calendario dal 9 al 31 maggio. Lo ha ufficializzato Rcs Sport. Ritorna, dopo l'esclusione dei 2008, l'Acqua&Sapone-Mokambo e appare il nuovo team Isd che ha in Mario Cipollini il consulente tecnico. Nel duello tra l'Astana di Lance Armstrong e la Liquigas di Ivan Basso si inseriranno la Lampre-Ngc dell'iridato Alessandro Ballan, la Lpr-Farnese di Di Luca e Petacchi e la Diquigiovanni-Androni di Simoni.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Gennaio 2009, 18:57:12
» 2009-01-28 16:37
Ballan a Giro Provincia Grosseto
La corsa a tappe e' in programma dal 13 al 15 febbraio
(ANSA) - GROSSETO, 28 GEN - Tre tappe, 437 km e il campione del mondo Alessandro Ballan: sono gli ingredienti del 2/o Giro della Provincia di Grosseto (13-15/02). Oltre a Ballan hanno gia' assicurato la loro partecipazione Daniele Bennati e Danilo Di Luca. La prima tappa si snodera' su un percorso attorno a Grosseto (178,100 km), la seconda partira' da Santa Fiore, sul Monte Amiata, e raggiungera' Orbetello dopo 212 km, la terza tappa e' Castiglione della Pescaia - Massa Marittima di 145 km.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Gennaio 2009, 09:56:35
» 2009-01-28 16:37
Ballan a Giro Provincia Grosseto
La corsa a tappe e' in programma dal 13 al 15 febbraio
(ANSA) - GROSSETO, 28 GEN - Tre tappe, 437 km e il campione del mondo Alessandro Ballan: sono gli ingredienti del 2/o Giro della Provincia di Grosseto (13-15/02). Oltre a Ballan hanno gia' assicurato la loro partecipazione Daniele Bennati e Danilo Di Luca. La prima tappa si snodera' su un percorso attorno a Grosseto (178,100 km), la seconda partira' da Santa Fiore, sul Monte Amiata, e raggiungera' Orbetello dopo 212 km, la terza tappa e' Castiglione della Pescaia - Massa Marittima di 145 km.

Ho pedalato in quelle zone diverse volte, il meglio quando ho raggiunto la vetta dell'argentario che propone un panorama sull'Elba e il Giglio   ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Gennaio 2009, 12:29:41
Prima uscita stagionale (fase di preparazione alla prima GF dell'8 Marzo in Liguria)

Percorso : Nova-Monza-Carate-Besana-Monticello-Barzanò-Cremella-Barzago-Renate-Veduggio-Briosco-Inverigo-Lurago d'Erba-Monguzzo-Anzano del Parco- Fabbrica Durini-Arosio-Giussano-Seregno-Nova.

L’intento mirava ad una semplice sgambata all'insegna delle vecchie glorie, sebbene qualche sprazzo di classe sia stato visto sulle alternanti sinuosità brianzole (specie da parte del Leader della squadra).
Errato dire che la salita più impegnativa fosse stata Monticello come detto frettolosamente da qualcuno della squadra durante l'esibizione. Propenderei per quella di Inverigo da tergo, dove quei quasi 2 di km di asperità sono di tutto rispetto, specie in questa fase primordiale di stagione.

Non so perché, ma Monticello da sempre non mi si addice, sarà forse ch'io impiego oltre un'ora a carburare, difatti, giunto in quei pressi dopo solo 45 minuti di bici, ogni qualvolta le mie performances somigliano sempre più a quelle di un ultrasettantenne.
Interessante la zona che va da Cremella sino ad Inverigo, fatta appositamente di continui saliscendi che scatenano palpitazioni cardiache, le quali tuttavia incidono positivamente sulla soglia aerobica.
La zona pressochè collinare la conosco bene in quanto, fu attrice delle mie prime scorribande in solitaria, in epoche in cui cercavo di identificare cosa fosse quell'oggetto misterioso a due ruote avente quello strano manubrio ricurvo.  ???

Ergo, l'intento iniziale era quello di non superare i 60/70 km, ma il guerriero S nei pressi di Inverigo vira prepotentemente in direzione Erba per transitare a Monguzzo, allungando di fatto la traiettoria di 15km. In quel luogo sorge un altro simpatico strappetto di 1 km e mezzo e lì le mie chances di rivalsa rinascono come per incanto e con esse, la convinzione di non essere poi così malandato.
In seguito, da Monguzzo alla Fabbrica Durini capitolava poi il grande gregario K (eehhh i panettoni natalizi .... ::)) che accusava un sensibile ritardo in un tratto che di fatto dura quanto un'eiaculazione di un 15enne ....

Anche successivamente, nei tratti di pendenza favorevole il grande K, soffriva le ripartenze suscitando lo sdegno del Leader che scuoteva la testa come afflitto da un torcicollo, paragonando la sua debacle alla cottura di uno zampone.
Personalmente ho provato a prenderne le difese, ma il Leader stizzito per contro ha ribattuto che io e K non siamo catalogabili a nessuna specialità, ovvero, che non apparteniamo a nessuna tipologia di ciclista (scalatore, passista, ecc...).
Fra non molto proveremo a sfatare questo tabù e costringeremo il Capitano a rimangiarsi queste diffamanti amenità ....  >:( :P

Per chiudere il cerchio, e per tutta franchezza, i 20 km finali sono stati una promenade all'insegna del fancazzismo, dove il solo guerriero S provava ad alzare il ritmo di tanto in tanto, non riuscendo per altro a trascinare con sé il resto del gruppo ozioso. S tuttavia resta l'eroe di giornata, degno ed unico gregario generoso prestatosi al servizio della squadra e dal capo truppa, il quale, per le sue ultime facezie e rimostranze, dovrà guardarsi bene le spalle per non perdere la sua leader-ship.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 29 Gennaio 2009, 17:15:52
» 2009-01-29 16:08
Giro: Garzelli promette battaglia
'Il mio team si sapra' valere non solo nella corsa rosa'
(ANSA)-VARESE, 29 GEN - L'Acqua&Sapone-Mokambo sara' protagonista non solo al Giro ma anche alla Sanremo e alla Tirreno-Adriatico.Parola del leader Stefano Garzelli. Il corridore varesino commenta con soddisfazione il ritorno al Giro della sua squadra dopo l'esclusione del 2008 e loda il team manager Palmiro Masciarelli per l'impegno profuso. 'L'ammissione alla corsa rosa garantisce stimoli e serenita' a tutta la mia squadra' ha aggiunto Garzelli. 'Non vedo l'ora di attaccarmi il numero di gara al via del Giro'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Gennaio 2009, 09:29:48
» 2009-01-30 22:08
Ciclismo: Simeoni, potrei smettere
'La mia squadra esclusa dal Giro. Se il problema sono io, smetto'
(ANSA)-CIVITA CASTELLANA (VT), 30 GEN- 'Se sono io il problema per cui la Ceramica Flaminia e' stata esclusa dal Giro, sono pronto a smettere': cosi'Filippo Simeoni.Alla presentazione della squadra, il campione d'Italia su strada ha aggiunto di non riuscire a capire per quale motivo 'l'unica squadra professionistica del Lazio non sia stata invitata a partecipare ad un Giro che avra' fra le sue citta' simbolo Roma'. In passato Simeoni ha accusato Lance Armstrong, una delle stelle del Giro 2009, di far uso di doping.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 02 Febbraio 2009, 02:20:14
» 2009-02-01 17:56
Tour Qatar: alla Garmin prima tappa
La formazione statunitense si e' imposta nella cronosquadre
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - La squadra statunitense Garmin Slipstream ha vinto la prima tappa del Tour del Qatar di ciclismo, una cronosquadre su 6 chilometri. La Garmin si e' affermata in 6'34'', un secondo meno della formazione belga Quick Step e due di margine sul team russo Katusha. Domani la seconda tappa al Khalifa Stadium-Al Khor Corniche sulla distanza di 134 chilometri attraverso il deserto.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 02 Febbraio 2009, 02:20:50
» 2009-02-01 18:32
Niels Albert, il re del ciclocross
Belga conquista maglia iridata a 23 anni, 11/o Fontana
(ANSA) -ROMA, 1 FEB- Il Belgio ha un nuovo re del ciclocross: e' Niels Albert, giovedi' compira 23 anni ed oggi ha vinto il mondiale sfruttando il gioco di squadra. Ed e' proprio questa la novita' in una disciplina che da almeno un decennio e' dominata dal Belgio. Correndo in casa dei rivali olandesi, la squadra si e' compattata e Albert e' riuscito a staccare il favorito Lars boom. Alle spalle di Albert si sono piazzati il ceco Zdenek Stybar ed il belga Sven Nys. Primo degli italiani: Marco Aurelio Fontana 11/o.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 02 Febbraio 2009, 09:33:35
Grazie alle previsioni meteo stavolta azzeccate ho potuto pedalare un paio d'orette sabato mattina, ma accidenti che freddo !! ...
Le strade erano un viscidume a causa della nebbia che aveva imperversato durante tutta la notte; in un paio di curve, anche andando piano, ho perso aderenza sulla ruota posteriore rischiando un volo carpiato, mentre Mister K al contrario, presso una curva insidiosa in zona Canonica eseguiva un volo d'angelo impeccabile ruzzolando attonito per qualche metro sull'asfalto .... nulla di grave per fortuna, solo un lieve spavento.

Usciti quasi al gran completo (5) con il solito vezzo di aggredire l’asfalto a più non posso, col passare dei minuti, ci rendiamo conto che non sarà una passeggiata, visto che le strade umide ed insidiose oltre al gran freddo avvolgente, non permettono di portare a giusta temperatura le gambe, tuttavia, già nei pressi del parco di Monza qualcuno tenta un allungo fors’anche per scaldarsi un tantino.

Non vi sono altri temerari in circolazione (a buon ragione), oltre alle strade semideserte che fan rimpiangere persino il traffico dalla desolazione, così, si opta per una variante del solito Monticello, passando per la zona Lesmo-Canonica-Casatenovo.

Le cosce pian piano si scaldano su quei continui saliscendi ed all’ultimo strappo che porta alla classica fontana del ciclista il gruppo si sfalda ed arriviamo sfilacciati di qualche diecina di metri uno dall’altro. Solo il mitico passista Mister E perde colpi sull’ultimo Km e giunge ultimo a 1 minuto circa, ma è ampiamente giustificato, dato ch’egli non tocca bici da prima di Natale … Per inciso, quando entrerà in forma saran dolori per tutti, perché nei tratti pianeggianti o di falso piano è capace di fare medie da 40 km/h !

Viste e considerate le condizioni meteo, il piccolo tour si snoda complessivamente per soli 65 km negli usuali meandri brianzoli, ripercorrendo da Monticello la tratta della domenica precedente, evitando esclusivamente la salitella del Monguzzo.

Il sole non ne vuole sapere di affacciarsi, tuttavia sul rientro la media oraria si attesta su 36, con appunto il passista Mister E là in avanti a far da spartivento e a dettare i tempi, e appena dietro il sottoscritto e Mister S a dargli il cambio di tanto in tanto.
L’arrivo a casa è quasi un dispiacere perché arriva in un momento in cui si viaggiava egregiamente, ma ci sarà tempo per rifarsi (clima permettendo) nelle prossime settimane.  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 03 Febbraio 2009, 16:03:49
» 2009-02-03 15:53
Nessuna incriminazione per Boonen
Un anno fa positivo a cocaina, corridore riconosce il suo sbaglio
 (ANSA)- ROMA, 3 FEB - Il ciclista belga Tom Boonen, trovato a maggio positivo alla cocaina, riconosce le sue colpe e beneficia di una sospensione di pronunciamento. Il 26 maggio scorso il ciclista belga risulto' positivo alla droga durante un controllo fuori competizione e eliminato dal Tour 2008. Boonen, attualmente impegnato nel Giro del Qatar, ha ammesso l'uso della droga e ha chiesto scusa pubblicamente. Secondo i giudici e' stato sufficientemente punito da una 'medializzazione' della vicenda. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 04 Febbraio 2009, 15:00:13
2009-02-04 14:55
Giro Qatar, volata a Cavendish
Quarto Pozzato, Tom Boonen conserva leadership classifica
 (ANSA) - ROMA, 4 FEB - Lo sprinter inglese Mark Cavendish ha centrato il bersaglio, vincendo la quarta tappa del Giro del Qatar. Al termine dei 141 chilometri da Doha Old Souq a Madinat Al Shamal, il giovane velocista del Team Columbia ha battuto in volata il tedesco Haussler e il belga Tom Booonen. L'ex campione del mondo resta leader della corsa. Filippo Pozzato non e' andato oltre il quarto posto nella volata, nono Mirco Lorenzetto. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Febbraio 2009, 08:54:14
DOHA (Qatar), 5 febbraio 2009 - Dramma al Giro del Qatar: Frederiek Nolf, velocista belga, è stato trovato morto nella sua stanza, al 14° piano del lussuoso hotel che ospita le squadre. Il corridore, che - al 2° anno tra i pro - militava nel team Topsport e avrebbe compiuto 22 anni tra 5 giorni, non si è risvegliato ed è presumibile che il decesso sia avvenuto durante la notte. Inspiegabili per ora le ragioni del decesso: Nolf non era rimasto vittima di cadute e ieri, dopo la 4ª tappa della corsa, era andato a riposare senza lamentare problemi.
INFARTO? - E' stato il compagno di stanza a fare l'agghiacciante scoperta, che ha gettato nello sgomento il team e anche tutti gli altri corridori. L'ipotesi più accreditata, al momento, è che sia stato un infarto a stroncare la vita del giovane atleta.
STOP - Gli organizzatori, considerato come tutti i corridori in gara siano rimasti scossi dalla notizia che si è rapidamente diffusa nell'albergo che ospita i team, hanno deciso di neutralizzare la 5ª tappa di oggi. Alle 14 il gruppo di muoverà dal Camel Race Track e percorrerà ad andatura turistica una quarantina di chilometri.
gasport


questo muore di infarto a 22 anni.....non mi si venga a dire che non c entra nulla il doping

RIP
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Febbraio 2009, 09:42:47
Si vedrà dall'autopsia, ma certamente ogni sospetto è lecito  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 05 Febbraio 2009, 15:24:25
» 2009-02-05 12:21
Bettini, domenica kermesse in pista
A Cremona partecipera' all'addio agonistico di Marco Villa
 (ANSA) -CREMONA, 5 FEB- Paolo Bettini, iridato 2006 e 2007 e olimpionico 2004, domenica si esibira' in una kermesse in pista nell'ambito della Sei Giorni di Cremona. L'occasione, l'addio alle gare del pistard Marco Villa nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Con Bettini (che si e' ritirato nell'autunnmo scorso) ci saranno tutti gli uomini di punta del ciclismo italiano su pista degli ultimi venti anni, a cominciare da Silvio Martinello passando per Adriano Baffi, Andrea Collinelli e Roberto Chiappa. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: steferrari - 05 Febbraio 2009, 18:27:00
RIP...  :'(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 06 Febbraio 2009, 19:42:22

» 2009-02-06 18:02
GIRO QATAR: VITTORIA BOONEN
Al britannico Cavendish la sesta ed ultima tappa
(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Il belga Tom Boonen (Quick Step) si e' aggiudicato l'8/a edizione del Giro del Qatar. Al britannico Mark Cavendish la 6/a e ultima tappa. Per Boonen si tratta della 3/a affermazione in carriera nella corsa del deserto, dopo quelle del 2005 e 2008. Sul traguardo di Doha Cavendish ha preceduto in volata i tedeschi Robert Forster ed Heinrich Haussler.La corsa e' stata funestata dalla morte del corridore belga Frederiek Nolf(Quick Step),avvenuta ieri mattina prima della partenza della 5/a tappa.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 07 Febbraio 2009, 15:40:11
 2009-02-07 12:02
CICLISMO, PEREZ IN TESTA A CREMONA
Al termine della prima giornata della corsa su pista
(ANSA) - CREMONA, 7 FEB - Gli argentini Walter Perez e Sebastian Donadio hanno chiuso al comando la prima giornata della Sei Giorni di Cremona su pista di ciclismo. E' stata la prova conclusiva dell'Americana a consegnare il primato in classifica all'oro olimpico nell'Americana ai Giochi di Pechino 2008, e a Donadio, che guidano ora la graduatoria con 45 punti, davanti agli elvetici Franco Marvulli e Alexander Aeschbach (punti 41).
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 07 Febbraio 2009, 18:39:12
» 2009-02-07 15:47
GP COSTA ETRUSCHI: VINCE PETACCHI
Quinto successo per lo spezzino nella gara
(ANSA) - DONORATICO (GROSSETO), 7 FEB - Alessandro Petacchi (Lpr) ha vinto per la quinta volta il Gp Costa degli Etruschi. Con una lunga volata di gruppo, lo sprinter spezzino si e' imposto davanti a Jacopo Guarnieri (Liquigas) e Robert Hunter (Barloword).
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Febbraio 2009, 18:12:27
» 2009-02-08 15:15
BASSO SFIDA ARMSTRONG IN VISTA GIRO
L' italiano prepara nel tour californiano la corsa rosa
(ANSA) - CASSANO (VARESE), 8 FEB -'La corsa di Donoratico conferma la crescita della condizione, martedi' parto per il Giro di California', ove sfidera' Armstrong.Ivan Basso e' fiducioso e cerca conferme 'in vista del Giro d'Italia', ed evidenzia 'il grande affetto del pubblico italiano che ho ritrovato con piacere' dopo la squalifica per doping. Quindi ora attende il confronto con il rivale-amico Lance Armstrong sulle strade californiane, dal 14 al 22 febbraio.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Febbraio 2009, 20:38:03

» 2009-02-08 19:06
A KIVISHEV GRAN FONDO DI LAIGUEGLIA
Ha bissato successo 2008, corsa ha anticipato Trofeo del 21/2
(ANSA) - LAIGUEGLIA (SAVONA), 8 FEB - Bissando il successo del 2008 il 28enne russo Eduard Kivishev della Cicli Maggi ha vinto oggi la Gran Fondo di Laigueglia. Al secondo posto si e' piazzato Andrea Paluan della Viner Team e al terzo Roberto Pistis della Laigueglia Pacan Bagutti. Tra le donne ha vinto Barbara Lancioni (team Renofin Sintesi). La corsa ha anticipato il Trofeo di Laigueglia che si correra' il 21 febbraio.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Febbraio 2009, 09:24:20
la mia prima GF la farò proprio in quella zona partendo da Loano   +Si
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Febbraio 2009, 09:25:34
vai di bumba per fare le salite eh :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Febbraio 2009, 09:26:48
vai di bumba per fare le salite eh :P

barrette energetiche ai frutti e cereali  +Si
ma li le salite non sono improbabili come il lombardia  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Febbraio 2009, 12:28:37
» 2009-02-09 12:03
6 giorni Cremona: Svizzera in testa
Marvulli- Aeschbach conducono davanti ad azzurri Alberio- Viviani
 (ANSA)-CREMONA,9 FEB-La terza giornata di gare della Sei Giorni di Cremona ha portato al comando la coppia elvetica formata da Franco Marvulli e Alexander Aeschbach. I nuovi leader guidano ora la graduatoria con 118 punti davanti, nell'ordine, ai giovani azzurri Thomas Alberio ed Elia Viviani (106), detronizzati dopo aver conquistato il primato in classifica sabato notte, e agli argentini Walter Perez e Sebastian Donadio, terzi con 98 punti e un giro di ritardo dalla coppia al vertice. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Febbraio 2009, 13:43:25
» 2009-02-10 12:21
6 giorni Cremona: Svizzera leader
Marvulli- Aeschbach precedono gli argentini Perez- Donadio
 (ANSA) - CREMONA, 10 FEB - Gli svizzeri Franco Marvulli e Alexander Aeschbach conservano il comando della Sei Giorni di Cremona dopo la quarta giornati da gare. I leader hanno totalizzato al momento 157 punti e precedono nell'ordine gli argentini Walter Perez e Sebastian Donadio (punti 139) e gli azzurri Thomas Alberio ed Elia Viviani, terzi con 135 punti. Le tre coppie che compongono il podio sono le uniche a pieni giri della competizione
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Febbraio 2009, 15:45:33
 2009-02-10 15:15
Tour Langkawi: a Gavazzi 2/a tappa
Velocista azzurro, vincitore anche della prima, in testa a corsa
 (ANSA) - KUALA LUMPUR, 10 FEB - L'italiano Mattia Gavazzi ha vinto, dopo la prima, anche la seconda tappa (160,9 km) del Tour di Langkawi, con traguardo a Malacca. Gavazzi, 25 anni, della Diquigiovanni-Androni, guida pertanto la classifica generale. Domani si correra' la piu' lunga delle sette tappe del Tour, la Malacca-Bangi (221 km). La corsa si concludera' domenica nella capitale della Malaysia Kuala Lumpur. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Febbraio 2009, 17:07:02
» 2009-02-10 16:13
Qatar: la Wild beffa la Bronzini
Due tappe su 3 all'azzurra, ma il Tour se l'aggiudica l'olandese
 (ANSA) - DOHA, 10 FEB - L'olandese Kirsten Wild ha vinto la prima edizione del Tour del Qatar femminile precedendo in classifica l'italiana Giorgia Bronzini. A quest'ultima (FOTO ARCHIVIO) non e' bastato il successo nella terza e ultima tappa del giro, con cui ha bissato la vittoria della prima frazione. La Bronzini ha avuto la meglio allo sprint sulla belga Rochelle Gilmore e sulla stessa Wild. Il Tour e' andato comunque all'olandese del Cervelo Test Team grazie agli abbuoni ottenuti nella tappa. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 10 Febbraio 2009, 22:26:35
» 2009-02-10 20:37
TROFEO MAIORCA: BENNATI NUOVO LEADER
Il corridore della Liquigas si e' aggiudicato la terza tappa
(ANSA) - MADRID, 10 FEB - Daniele Bennati ha vinto la 3/a tappa della 18/a edizione del Trofeo Maiorca ed e' ora leader in classifica generale. Al termine dei 182,6 km con partenza e arrivo a Inca, nelle Baleari, il corridore della Liquigas ha avuto la meglio allo sprint. Apertissima la situazione in classifica, dove l'italiano precede di un solo secondo lo spagnolo Jose' Joaquin Rojas, l'olandese Tom Leezer, il francese Jerome Pineau e il tedesco Gerald Ciolek.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 06:26:43

» 2009-02-10 23:24
UCI, NIENTE WILD CARD PER 4 TEAM
Sono la Agritubel, Lpr, Acqua&Sapone e Xacobeo
(ANSA)-PARIGI, 10 FEB- Le squadre ciclistiche Agritubel, Acqua&Sapone, Lpr e Xacobeo, candidate o gia' selezionate per Giro e Tour, non hanno ottenuto la wild card.Il documento condiziona l'accesso dei corridori al passaporto biologico e quindi,indirettamente, alle grandi corse. 13 squadre della Continental Pro hanno ricevuto oggi l'etichetta 'Wild Card' ma la lista non comprende le 4 suddette. Fra i corridori esclusi Di Luca, Petacchi e Garzelli. Le squadre per ora escluse potrebbero essere riammesse entro l'11 marzo.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 12:22:15
» 2009-02-11 11:22
CICLISMO, A CREMONA SVIZZERI LEADER
Marvulli e Aeschabch vedono pero' assottigliarsi il vantaggio
(ANSA) - CREMONA, 11 FEB - Gli svizzeri Marvulli e Aeschabch sono ancora al comando della Sei Giorni di Cremona di ciclismo a una giornata dal termine. Dopo la penultima giornata i leader della graduatoria hanno visto pero' assottigliarsi il margine sugli inseguitori e pertanto la giornata conclusiva si annuncia molto incerta per la vittoria finale. Marvulli e Aeschbach guidano ora la classifica con 179 punti davanti agli argentini Walter Perez e Sebastian Donadio (punti 177).
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Febbraio 2009, 16:23:23
manco un italico bohh :(
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 16:43:47
» 2009-02-11 16:37
DOPING: CONI CONVOCA VALVERDE
Procura contesta al ciclista spagnolo uso sostanze proibite
(ANSA)-ROMA,11 FEB- L'antidoping Coni ha convocato per il 16/2 il ciclista spagnolo Alejandro Valverde per contestargli l'uso o il tentato uso di sostanze proibite. La convocazione e' il primo passo verso il deferimento. Valverde, coinvolto nella 'Operacion Puerto', corre per la Caisse D' Epargne. La Procura intende contestargli la violazione del combinato disposto degli articoli 2.2 del Codice WADA e 2.11 delle Norme Sportive Antidoping Italiane, quella che prevede l'uso o il tentato uso di sostanze illecite.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 22:05:30

» 2009-02-11 17:45
DOPING: PROVA DNA INCHIODA VALVERDE
'E' suo il sangue trovato dal dottor Fuentes'
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - E' la prova del DNA su un esame sangue-urine effettuato a luglio 2008 nella tappa italiana del Tour a 'inchiodare' Alejandro Valverde. Un controllo incrociato con le sacche di sangue sequestrate al dottor Fuentes nell'ambito della 'Operacion Puerto' ha identificato in Valverde il ciclista titolare di quel plasma; per questo l'uso di doping che il Coni contestera' allo spagnolo non riguarda il Tour de France, ma e' riferito all'inchiesta spagnola.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 22:05:47
» 2009-02-11 19:30
GARZELLI OTTIMISTA PER IL 2009
A due giorni dal debutto stagionale, il varesino e' soddisfatto
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Stefano Garzelli, vincitore del giro d'Italia nel 2000, fa un bilancio incoraggiante della sua preparazione invernale.'Ho lavorato duramente in questi mesi, tanti sacrifici mi daranno i benefici sperati', dice il campione varesino che debuttera' venerdi' nel Giro della Provincia di Grosseto. Garzelli aggiunge: 'Inizio la 13/ma stagione da professionista e sono soddisfatto per non aver incontrato intoppi nella preparazione. Gli ultimi test sono migliori di quelli del 2008'.

Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 11 Febbraio 2009, 22:06:24
» 2009-02-11 21:33
VALVERDE, SONO SORPRESO E INDIGNATO
Ciclista spagnolo disponibile a presentarsi alla procura Coni
(ANSA)-MADRID, 11 FEB- Alejandro Valverde si dice 'sorpreso e indignato' per la convocazione per lunedi' prossimo da parte della Procura antidoping del Coni. Il corridore spagnolo della Caisse d'Epargne sostiene di non aver mai ricevuto la convocazione. In un comunicato diffuso dalla sua squadra, Valverde ribadisce la propria disponibilita' a presentarsi 'davanti a qualunque organismo che solleciti la mia presenza per collaborare a un chiarimento di qualunque fatto collegato al doping'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Febbraio 2009, 15:56:02
» 2009-02-12 14:59
Basso, test antidoping in California
Controllo Usada all'arrivo del varesino a Sacramento
 (ANSA) - MILANO, 12 FEB - Ivan Basso e' stato sottoposto a un controllo antidoping a Sacramento, dove e' arrivato per partecipare al Giro di California a tappe. A darne notizia sul suo sito personale e' stato lo stesso leader della Liquigas. Il test e' stato fatto dagli ispettori dell'Usada, l'agenzia Usa per la lotta al doping. Il varesino, reduce da una squalifica di 16 mesi, per il ritorno alle gare ha optato per una linea improntata alla massima trasparenza dei propri valori ematici regolarmente aggiornati. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 12 Febbraio 2009, 20:28:04
» 2009-02-12 18:29
DOPING, ARMSTRONG CAMBIA CONSULENTE
Non sara' Don Catlin ma il danese Ramsus Damsgaard
(ANSA) - LOS ANGELES, 12 FEB - Non sara' Don Catlin il consulente antidoping di Lance Armstrong ma il danese Ramsus Damsgaard. Il sette volte vincitore del Tour ha confermato il cambio dopo che il NY Times aveva pubblicato un articolo nel quale Catlin annunciava che il programma pianificato con Armstrong era stato annullato. All'annuncio del suo ritorno all'attivita' agonistica, Armstrong aveva detto di voler realizzare 'il piano antidoping piu' completo della storia dello sport'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Febbraio 2009, 09:44:22
» 2009-02-12 18:29
DOPING, ARMSTRONG CAMBIA CONSULENTE
Non sara' Don Catlin ma il danese Ramsus Damsgaard
(ANSA) - LOS ANGELES, 12 FEB - Non sara' Don Catlin il consulente antidoping di Lance Armstrong ma il danese Ramsus Damsgaard. Il sette volte vincitore del Tour ha confermato il cambio dopo che il NY Times aveva pubblicato un articolo nel quale Catlin annunciava che il programma pianificato con Armstrong era stato annullato. All'annuncio del suo ritorno all'attivita' agonistica, Armstrong aveva detto di voler realizzare 'il piano antidoping piu' completo della storia dello sport'.

mumble mumble  ::)

Domenica in programma un giro di 100 km con parte della squadra ... faremo il lungo lago di Lecco e la bellissima salita Onno-Valbrona  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Febbraio 2009, 16:15:02
» 2009-02-13 15:00
Langkawi: tappa e maglia a Serpa
Colombiano della Diquigiovanni vince 5/a frazione per distacco
 (ANSA) - ROMA, 13 FEB - Il colombiano Jose' Serpa ha dominato, per la terza volta in carriera, la tappa decisiva del Tour de Langkawi. Lo scalatore della Diquigiovanni ha vinto per distacco ed ha conquistato la maglia di leader della gara a tappe malese togliendola al compagno di squadra Mattia Gavazzi. Nell'arrivo in salita di Genting Highlands Serpa ha staccato l'australiano Crawford di 23'', ora 2/o nella generale a 27''. Deludente Pozzovivo, solo 14/o. Pianeggianti le ultime due tappe.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Febbraio 2009, 16:15:11
2009-02-13 15:12
Doping, udienza Valverde il 18
Corridore iberico ha chiesto e ottenuto di posticiparla
 (ANSA) - ROMA, 13 FEB - Slitta di due giorni l'udienza del ciclista spagnolo Alejandro Valverde alla Procura antidoping del Coni, inizialmente prevista per lunedi'. Il corridore iberico ha infatti chiesto e ottenuto dal Coni di posticipare l'incontro a mercoledi' 18 febbraio alle 12. Determinante per la sua convocazione la prova del Dna su un esame sangue-urine effettuato dal Coni il 21 luglio scorso durante il Tour de France. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Febbraio 2009, 19:05:40
GROSSETO, 13 febbraio 2009 - Tra Alessandro Petacchi e Daniele Bennati, ha vinto Bennati per forfait. Petacchi è caduto a una quindicina di chilometri dal traguardo e la sua corsa non è finita sul rettilineo di viale della Repubblica, ma nel reparto di radiografie all’Ospedale di Grosseto. Ha riportato una forte contusione caviglia sinistra, tra una settimana potrà già tornare in sella. Così Bennati ha conquistato alla grande la volata del gruppo e indossato la maglia di leader. La prima tappa del Giro della Provincia di Grosseto viveva e valeva come cronaca di una volata annunciata.
SPEZZATO - Quattro uomini in fuga al km 17: il russo Brutt, il polacco Niemiec, gli italiani Novembrini e Camussa. Massimo vantaggio: 6’18" al km 73. Il gruppo li teneva a tiro, non troppo lontani per non perderli, non troppo vicini per non raggiungerli, con Lpr (per Petacchi) e Liquigas (per Bennati) a disciplinare le operazioni. Come da manuale, il vantaggio del quartetto si riduceva progressivamente e inesorabilmente: 4’57" a -49 km, al primo passaggio da Grosseto, 2’05" a -24,5 km, al secondo passaggio. Poi la caduta del velocista spezzino, che ha provocato la caduta di altri corridori, fra cui Ermeti e l’ucraino Metlushenko. Lì il gruppo si è spezzato in due tronconi, il russo Ignatiev ha provato un contropiede ai -5, i quattro fuggitivi sono stati inghiottiti a -4, la Lampre ha tirato per Gasparotto e la Liquigas per Bennati, gli ultimi due uomini sono stati il brasiliano Fischer e Sabatini, infine lo sprint senza brividi.
GLI OBIETTIVI - Bennati: "La volata è stata abbastanza lineare, c’era molto vento contrario, sono uscito ai 150 metri e ho vinto bene. La stagione è cominciata felicemente: una vittoria a Maiorca, oggi qui, e la condizione è in crescita. I miei obiettivi sono più avanti: la Tirreno-Adriatico, dove voglio vincere anche una tappa, poi l’Eroica, che m’ispira, l’ho provata due volte ma in gara non l’ho mai fatta, quindi la Milano-Sanremo, dove vorrei essere al 100 per cento. Mi sento tranquillo, più degli anni passati. Tranquillo per la mia famiglia, la mia squadra, dunque anche per me. I risultati sono sempre arrivati, e a maggior ragione arriveranno anche quest’anno". Domani la seconda delle tre tappe, da Santa Fiora a Orbetello, 212 km.
dal nostro inviato Marco Pastonesi
gasport
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Febbraio 2009, 22:57:51
» 2009-02-13 18:14
CICLISMO: PETACCHI CADE E SI RITIRA
Durante la prima tappa del Giro di Grosseto, vinta da Bennati
(ANSA) - GROSSETO, 13 FEB - Brutta giornata per Alessandro Petacchi: il velocista della Lpr si e' dovuto ritirare dal Giro della Provincia di Grosseto. Petacchi e' caduto durante la prima tappa, quando mancavano circa sedici chilometri al traguardo. 'Ale Jet' ha tentato di riprendere ma poi e' stato fatto salire su un'ambulanza e portato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni, secondo quanto si e' appreso, non sono gravi. La tappa e' stata vinta da Daniele Bennati davanti a Galimzyanov e Merlo.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 13 Febbraio 2009, 22:58:06
» 2009-02-13 20:02
BORDONALI, PETACCHI SOLO CONTUSO
Team manager Lpr: 'Botta alla caviglia, nessuna frattura'
(ANSA)-GROSSETO, 13 FEB- 'Dopo la caduta abbiamo temuto una frattura della caviglia, ma per fortuna e' stato solo un grande spavento': lo ha detto Fabio Bordonali.'Spero di riavere Petacchi gia' al Giro di Sardegna e prima della Tirreno-Adriatico', aggiunge il team manager della Lpr, riguardo alla caduta di 'Ale Jet' durante la 1/a tappa del Giro della Provincia di Grosseto. 'Petacchi e' stato urtato proprio alla caviglia -spiega Bordonali- ed e' finito sull'asfalto a 60 km l'ora. Ma e' stata solo una botta'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Febbraio 2009, 17:42:12
» 2009-02-14 15:41
BICI ITALIANE PER FEDERAZIONE IRAN
Ordinate alla 'Wilier Triestina', marchio di Rossano Veneto
(ANSA) -ROSSANO VENETO (VICENZA), 14 FEB- I corridori della Federciclismo iraniana useranno biciclette costruite dalla 'Wilier Triestina', marchio ultra centenario. Ad annunciarlo sono stati i dirigenti della casa di Rossano Veneto che recentemente e' stata scelta anche dal 'Doha Team', squadra professionistica del Qatar. 'I dirigenti del ciclismo iraniano - e' detto in una nota - sono impegnati in un intenso programma di promozione ed hanno voluto il meglio della nostra produzione'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Febbraio 2009, 17:42:24

» 2009-02-14 16:00
TOUR LANGKAWI: GAVAZZI FA POKER
Quarta vittoria di tappa per l'italiano, Serpa resta leader
(ANSA) - KUALA LUMPUR, 14 FEB - Mattia Gavazzi, della Diquigiovanni Androni, ha vinto allo sprint la sesta e penultima tappa del Tour di Langkawi. Il colombiano Jose' Serpa, suo compagno di squadra, ha conservato la maglia di leader della corsa conquistata ieri nell'arrivo in salita di Genting Highlands. Per l'italiano e' la quarta vittoria di tappa in questa edizione. Sul traguardo di Shah Alam, dopo 147,6 km, Gavazzi ha preceduto lo svizzero Aurelien Clerc e l'australiano Chris Sutton.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Febbraio 2009, 10:31:30
» 2009-02-14 18:11
GIRO GROSSETO, 2/A TAPPA A FRAPPORTI
Mezzo gruppo sbaglia strada nel finale
(ANSA) - ORBETELLO (GR), 14 FEB - Marco Frapporti (Csf Group Navigare) ha vinto la 2/a tappa del Giro della Provincia di Grosseto, Santa Fiora-Orbetello di 212 km. All'ingresso del rettilineo d'arrivo, una parte del gruppo ha sbagliato strada, ne ha approfittato il bresciano che ha preceduto Lorenzo Bernucci (Lpr-Farnese Vini) e il brasiliano Murilo Fischer (Liquigas). I tre hanno anticipato di alcune decine di metri sul traguardo il gruppo, molto sfilato nelle fasi finali.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Febbraio 2009, 13:14:19

» 2009-02-15 12:40
CALIFORNIA: PROLOGO, ARMSTRONG 10/O
Cancellara domina la minicrono d'apertura, americano a 4''27
(ANSA) - SACRAMENTO (USA), 15 FEB - Lo svizzero Fabian Cancellara, campione olimpico della cronometro, ha vinto il prologo del giro di California, decimo Armstrong. Nei 3.900 metri della prova d'apertura Cancellara ha impiegato 4'32''9 dando 1''21 a Levi Leipheimer, americano leader dell'Astana e vincitore del giro di California 2008. Lance Armstrong, tornato alle gare 3 settimane fa in Australia, si e' piazzato a 4''27 dallo svizzero. 'Mi bastava entrare fra i primi 15' ha commentato il vincitore di 7 Tour de France
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Febbraio 2009, 20:38:23
» 2009-02-15 17:42
A PIETROPOLLI IL GIRO GROSSETO
Lo scalatore della Lpr si aggiudica l'ultima tappa e la corsa
(ANSA)-MASSA MARITTIMA (GR), 15 FEB- Vittoria di tappa e conquista della classifica generale per Daniele Pietropolli (Lpr) al Giro della provincia di Grosseto. Lo scalatore di Bussolengo, classe 1980, si e' aggiudicato oggi la terza e ultima tappa della kermesse, Castiglione della Pescaia-Massa Marittima di 145,8 km con arrivo in salita, battendo in una volata ristretta Stefano Garzelli ed Enrico Gasparotto, assieme ai quali aveva distanziato il gruppo, giunto molto allungato.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 12:05:17
» 2009-02-16 10:38
California: Mancebo, fuga vincente
Cancellara si ritira, Basso e Armstrong con i primi inseguitori
 (ANSA) - ROMA, 16 FEB - Fuga vincente per Francisco Mancebo nella prima tappa del Giro di California. Nella pioggia e nel freddo conquista la maglia di leader. Il vincitore del prologo, lo svizzero Cancellara, si ritira poco dopo il via. Lo spagnolo scatenato va subito all'attacco, raggiunto da Kemp e Johnsson arriva ad avere 12' sul gruppo che reagisce spinto dall'Astana di Armstrong. Lo spagnolo resiste al recupero di Vandewalle e Nibali e vince. Nel gruppo dei primi inseguitori, Ivan Basso oltre ad Armstrong
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 15:32:27
 2009-02-16 14:33
Trofeo Matteotti torna ad agosto
Decisione presa da Unione Ciclistica Internazionale
 (ANSA) - PESCARA, 16 FEBBRAIO - Il ''Trofeo Matteotti'' di ciclismo torna alla canonica collocazione di agosto dopo una serie di appuntamenti a luglio. La 64/a edizione della corsa pescarese si disputera' infatti domenica 2 agosto. La nuova data e' stata resa nota questa mattina dall'Uci (Unione Ciclistica Internazionale). Il Trofeo Matteotti (organizzato dall'Uc Fernando Perna) fu vinto lo scorso anno dal campione del mondo, Paolo Bettini. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Febbraio 2009, 17:45:42
Il sabato che precede l’uscita del week-end è inquietante; dolori muscolari per il troppo carico fatto durante la settimana in palestra, al punto che la sera stessa del sabato quasi decido di rinunciare all’uscita domenicale. Gli intenti cambiano verso sera allorché ricevo la chiamata di Mister K, presunto assente per l’indomani; egli mi incoraggia e dice che sarà anche lui della partita.

Così, appuntamento alle 9.00 sotto casa mia. Un pò perplesso e stralunato scendo e saluto Mister K e Mister S, monto in sella e comincio a pedalare, ma dopo qualche centinaio di metri mi rendo conto del gran gelo ai piedi; avevo dimenticato gli importantissimi copri-scarpe in neoprene.

Chiedo umilmente venia ai miei compagni e torno a casa sollecito, risvegliandomi al contempo da quello strano torpore che sino a quel momento si era impadronito delle mie forze psichiche.

La giornata tersa e promettente è di quelle che non ti devi far scappare assolutamente, anche a costo di uscir con una protesi alla gamba, così finalmente, si comincia a far sul serio e puntiamo Monza con decisa abnegazione.
Il percorso si snoderà tra Nova-Monza-Carate-Besana-Monticello-Bevera-Oggiono-Valmadrera-Onno-Valbrona-Asso-Ponte Lambro-Anzano-Fabbrica Durini-Brenna-Arosio-Giussano-Seregno-Nova, per un totale di 101 Km. L’apice massimo sarà la salita che parte da Onno a 214m s.l.m e giunge a 500m in Valbrona, con un dislivello complessivo di 286 m.

Già dopo Monza, un folto gruppo di estremisti del pedale crea bagarre tra un semaforo e l’altro, e noi in tutta tranquillità proviamo ad assecondarli lasciandogli libero sfogo, limitandoci così a rispondere colpo su colpo a qualche progressione che ti lascerebbe sul posto se la prendessi sottogamba. Ma è tutto fumo, perché già ai primi cavalcavia li vedi cadere e frantumarsi sotti i colpi di Mister S e Mister K … oltre al sottoscritto cha a bocca spalancata fatica brutalmente a reggere le loro incalzanti percussioni, specie nella prima ora di attività motoria. Come sempre poi, da diesel che si rispetti vengo sempre fuori alla distanza ….  >:D

Appena prima di Besana, zona in cui ha inizio la lunga progressione di modesta (ma lunga) pendenza che porta a Monticello, il generoso Mister K piazza uno scatto da puro felide, ed io che lo vedo partire come una saetta lo richiamo all’ordine in vece da Capitano, stigmatizzando il fatto che per fare 100 km al nostro stato di forma devi preservarti un tantino. Mister K ribadisce prontamente che voleva scambiare 4 chiacchiere con un tipo li davanti a tirare e nulla più.

Rientrato così l’allarme, si giunge a Monticello in scioltezza e senza colpo ferire, ma consapevoli che risparmiando un pò d’energie in quella tratta, queste torneranno utili al momento più opportuno.
Sicché, anche il buon Mister K si adegua alla volontà della squadra e mette in cascina un pò di foraggio per tempi più duri, piuttosto che fare la solita sparata cronometrica (mi sa che di Monticello è un record man).

La discesa che da Bevera porta fino a Lecco-Valmadrera diventa appannaggio del puro discesista, nonché passista Mister S, il quale, sfoggia tutta la sua tecnica simil Cristian Ghedina a forma d’uovo, con bici e corpo uniti all’unisono in una armoniosa geometria. Io reggo l’urto, mentre Mister K ne sfrutta la scia da vero opportunista.

Si giunge finalmente in Valmadrera, luogo in cui è possibile inspirare aria di lago ed anche una leggera brezza a sfavore, la quale, non facilita il compito lungo quello splendido tratto che va da Lecco e porta a Bellagio. La fortuna tuttavia ci viene incontro, dato che un discreto gruppetto di amatori trova un pertugio tra le nostre file, e ne prendo il comando delle operazioni. Io e  Mister S ci scambiamo uno sguardo d’intesa assai compiaciuto, dicendoci “Facciamo sgobbare loro e tiriamo il fiato nell’attesa della maggiore asperità di giornata, ovvero la salita Onno-Valbrona!

E così sia, quel percorso fa segnare un discreta media oraria (33) nonostante il vento contrario, grazie appunto a quei 4 forsennati la davanti che ci portano in pompa magna sino ad Onno senza troppa fatica (una scia encomiabile generata dai loro ingombri).

Ecco approssimarsi Onno, il fatidico inizio della prima vera salita stagionale!
Siamo tutti li, ma non per molto, il gruppetto davanti ci lascia presto, tanto di cappello e di rispetto, ma osiamo pensare fossero più avanti nella preparazione …. È così che si pensa sempre per tirarsi su il morale ahahahahah.

La squadra resta insieme per brevissimo tempo in quanto già dopo 500 m, Mister K aumenta la sua proverbiale progressione di scalatore, e Mister S non osa per molto al suo inseguimento; dal mio canto arranco dietro lui per i primissimi minuti, ma già so come risponde il mio corpo a queste sollecitazioni.

Infatti non passa molto ed al secondo Km, mentre Mister K acquisiva già un discreto margine (un centinaio di metri), Mister S seguitava costante nei suoi colpi di pedivella, ed io a questo punto cominciavo a sentire le gambe molto più performanti. Così recuperavo quella diecina di metri persi, e mi mettevo disciplinatamente a ruota di Mister S.

Una bella sensazione seguiva nei minuti seguenti con le cosce che entravano in corretta sintonia con la respirazione e si scioglievano repentine al comando del cervello: “Vai” mi ripetevo all’ossesso. E via, passo Mister S incrementando le Revolutions per Minutes (i famosi rpm chiamati volgarmente giri di pedale) e convinto di trascinare anche il mio compagno, mi metto al deciso inseguimento della lepre K che ormai pareva un puntino lontano allo sfondo.

Terzo dei 5,5km. Scandisco un ritmo portentoso ed anche un tantino presuntuoso, visto che avrei dovuto fare i conti con ancora metà della salita. Ma non c’è impresa senza rischio, così pedalata dopo pedalata e col fiato che si ingrossava, cominciavo a vedere sempre da più vicino il compagno K in fuga….
La lotta è ardua, ed egli ogni tanto butta l’occhio sui tornanti, così faccio anch’io nei confronti di Mister S che credevo lì dietro a pochissimi metri, ma che di fatto non riuscivo più ad intravedere causa tornanti, ma sapevo ch’egli poteva rinvenire per orgoglio.
Ad 1,5 Km dalla vetta l’aggancio al fuggitivo riesce. Mi accosto a lui, lo saluto distintamente e decidiamo con uno sguardo fugace di percorrere l’ultimo tratto in un finto armistizio. Si perché gli ultimi 500 metri sono una vera e propria volata alla Petacchi ed all’insegna del “Col cazzo che arrivi prima di me!!” ….ahahahah  Per essere corretti, Mister K mi anticipa orgogliosamente una ruota (talvolta il secondo posto è di tutto rispetto, specie nelle corse a tappe ... io punto alla maglia rosa ahahahah).

Tempo per la salita 20’ 58”, record personale migliorato dalla scorsa estate di 21’20” …. Il carico di lavoro settimanale in palestra aveva dato i suoi attesi frutti.

In paese la fontana è chiusa, ma si sa, di questi tempi ed a certe alture queste devono essere chiuse per non gelare. Si attende l’arrivo di Mister S che giunge solo dopo circa un minuto, evidenziando così un certo recupero nel tratto finale.
Il relax è breve perché non deve permettere di raffreddare troppo la temperatura corporea, e cosa ancor più grave, raggelare la sudorazione interna.

Dopo soli 5 minuti si riparte per la discesa verso Erba e non c’è assolutamente nulla degno di nota fino a giungere nei pressi di casa, se nonché il rimarcare che è stato un bellissimo tour, in una splendida giornata di sole, per un totale di 101 km, con tempo di percorrenza di 3h e 40’, velocità massima 62 km/h, ed infine una velocità media di 27,35 …that’s all e alla prossima !!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 20:59:26
complimenti !!!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 20:59:42

» 2009-02-16 16:58
CONTADOR, OBIETTIVO TOUR
Il ciclista spagnolo dice di sentirsi piu' forte che mai
(ANSA) - PARIGI, 16 FEB - Il ciclista Alberto Contador ritiene di sentirsi in questa stagione piu' forte che mai. Lo ha detto in un'intervista.Lo spagnolo, 26 anni, uno dei 5 corridori che e' riuscito a vincere Tour, Giro e Vuelta, ha detto che il Tour e' il suo obiettivo stagionale. 'Credo che provero' ancora e faro' meglio perche' negli allenamenti sto andando piu' forte che mai. Sono sorpreso di come il mio fisico reagisca bene alla fatica'. Contador esordira' mercoledi' nel Tour dell'Algarve.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 21:00:04

» 2009-02-16 18:55
RUBATA BICICLETTA CRONO A ARMSTRONG
Saccheggiato a Sacramento il camion dell'Astana
(ANSA)-WASHINGTON, 16 FEB- Il ciclista Usa Lance Armstrong e' rimasto senza la sua bici, cosi' come altri, rubata in nottata dopo una tappa del giro di California.I ladri hanno preso di mira il camion dell'Astana e lo hanno saccheggiato. Il problema di Armstrong e' che gli hanno portato via la bicicletta da cronometro realizzata per lui su misura, del valore di circa 20.000 euro. Il campione americano, vincitore di sette Tour de France, ha offerto una ricompensa e chi la ritrova.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 21:00:16

» 2009-02-16 19:26
RUTA DEL SOL: 1A TAPPA A NAPOLITANO
L'olandese Posthuma passa al comando della classifica
(ANSA) - MADRID, 16 FEB - Danilo Napolitano ha vinto allo sprint la prima tappa della Ruta del Sol, 169 km tra La Guardia de Jaen e Humilladero. Il corridore del team Katusha ha preceduto l'olandese Tom Veelers ed il belga Jurgen Roelandts. Quarto l'altro italiano Elia Rigotto. L'olandese Joost Posthuma (Rabobank), ieri secondo nel cronoprologo, e' passato al comando della classifica generale.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Febbraio 2009, 21:00:30
» 2009-02-16 19:36
CUNEGO, GIRO OBIETTIVO MIA STAGIONE
Il corridore veneto al via mercoledi' al Tour dell'Algarve
(ANSA) - DARFO BOARIO TERME, 16 FEB - 'Il cammino verso il Giro d'Italia del centenario e' lungo e non trascurero' alcun dettaglio'. Cosi' Damiano Cunego.Ribadito che 'il Giro e' il mio principale obiettivo stagionale', il ciclista dice di volersi far trovare 'prontissimo per la corsa rosa', e sottolinea la volonta' di reimpossessarsi della gara a cinque anni dal suo successo a sorpresa nel 2004. Tra due giorni Cunego sara' al via del Tour dell'Algarve, gara portoghese che dovrebbe costituire un valido test.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Febbraio 2009, 08:03:00
complimenti !!!

tanto lo so che mi prendi in giro  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Febbraio 2009, 08:16:50
tanto lo so che mi prendi in giro  :P


per una volta che ero serio
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Febbraio 2009, 08:38:04
per una volta che ero serio

Di che vuoi essere baciato ahahahh  :-*
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Febbraio 2009, 08:55:01
Di che vuoi essere baciato ahahahh  :-*


si, ma non da te
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Febbraio 2009, 11:08:22
» 2009-02-17 09:39
Giro California: tappa a Peterson
Armstrong cade, Leipheimer nuovo leader corsa
 (ANSA) - ROMA, 17 FEB - Lo statunitense Thomas Peterson ha vinto la 2/a tappa del Giro di California, 186,6 km tra Sausalito e Santa Cruz. Secondo un altro statunitense, Levi Leipheimer, che ha conquistato il primo posto in classifica. Lance Armstrong, vittima di una caduta come nella 1/a tappa, e' giunto col gruppo a circa 30'' da Peterson e Leipheimer. Armstrong, toccato dalla moto di un fotografo dopo 120 km di corsa si e' rialzato senza conseguenze ed e' ripartito su una bici di ricambio. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Febbraio 2009, 14:00:25
» 2009-02-17 13:23
Doping: Coni, slitta udienza Valverde
Il ciclista spagnolo si presentera' giovedi' pomeriggio
 (ANSA) - ROMA, 17 FEB - Slitta ancora l'udienza di Alejandro Valverde alla procura antidoping del Coni: il ciclista spagnolo si presentera' giovedi' pomeriggio. Federico Cecconi, legale di Valverde, aveva chiesto il rinvio a venerdi' dell'audizione prevista per domani. Il Coni ha acconsentito, ma ha ridotto nei tempi lo slittamento: l'udienza e' ora in programma alle 17 di giovedi'. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Febbraio 2009, 21:04:15
» 2009-02-17 19:23
RUTA DEL SOL, ANCORA BENE NAPOLITANO
L'azzurro secondo dietro al belga, compagno di team, Steegmans
(ANSA) - MADRID, 17 FEB - Un altro buon piazzamento alla Ruta del Sol per Danilo Napolitano, secondo nella seconda tappa di 164 km tra Vegas del Genil e Cordoba. L'italiano del team Katusha, ieri primo, e' stato preceduto dal belga compagno di squadra Geert Steegmans. Terzo l'olandese Borut Bozic. Nona piazza per Elia Rigotto. 20/o Luca Barla; 24/o Davide Rebellin. Leader della classifica generale resta l'olandese Joost Posthuma (Rabobank); Filippo Pozzato e' sesto.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 12:20:19
 
» 2009-02-18 12:10
Giro California: tappa a Hushovod
Leipheimer in maglia gialla, Armstrong quarto
 (ANSA) - MODESTO (STATI UNITI), 18 FEB - Thor Hushovd ha vinto la 3/a tappa del Giro della California. Leipheimer im maglia gialla con Armstrong quarto a 30''. Pioggia e vento hanno caratterizzato l'intera terza tappa, la San Jose'-Modesto di 167 chilometri. All'arrivo Hushovd ha preceduto lo spagnolo Oscar Freire (Rabobank) e l' australiano Renshaw (Columbia-Highroad). Primo degli italiani Francesco Chicchi della Liquigas, 11/o
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Hani - 18 Febbraio 2009, 14:10:42
dottore sono i migliori diari della bicicletta che abbia mai letto!
grazie!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 14:12:27
dopo i diari della bicicletta
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 14:12:39
» 2009-02-18 12:10
Giro California: tappa a Hushovod
Leipheimer in maglia gialla, Armstrong quarto
 (ANSA) - MODESTO (STATI UNITI), 18 FEB - Thor Hushovd ha vinto la 3/a tappa del Giro della California. Leipheimer im maglia gialla con Armstrong quarto a 30''. Pioggia e vento hanno caratterizzato l'intera terza tappa, la San Jose'-Modesto di 167 chilometri. All'arrivo Hushovd ha preceduto lo spagnolo Oscar Freire (Rabobank) e l' australiano Renshaw (Columbia-Highroad). Primo degli italiani Francesco Chicchi della Liquigas, 11/o. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 14:12:50
» 2009-02-18 13:43
Doping: stop a Coni su Valverde
Titolare operacion puerto, Italia non puo' indagare su corridore
 (ANSA) - MADRID, 18 FEB - Il Coni non puo' indagare sul presunto doping del corridore Valverde. Lo ha deciso il Tribunale di Madrid. I titolari dell'inchiesta sull'Operacion Puerto hanno dichiarato oggi 'la nullita' dell'intero processo di richiesta di prove realizzato dal Coni'. La giustizia sportiva italiana indaga su Valverde dopo le analisi di alcuni campioni prelevati durante una tappa italiana del Tour. Ora il procedimento e' bloccato. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Febbraio 2009, 14:13:46
dottore sono i migliori diari della bicicletta che abbia mai letto!
grazie!
Grazie a te che hai la pazienza di leggerli  :)  :-*
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 20:21:21
» 2009-02-18 17:22
VALVERDE: CONI CONTRO GIUDICI SPAGNA
'Sono in errore, contro il corridore abbiamo altre prove'
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Coni contro i giudici spagnoli sul caso Valverde. Le loro eccezioni, dice il comitato, sono ingistificate, non abbiamo altre prove. La Procura antidoping del Coni ha convocato per domani il corritodore iberico sul suo presunto coinvolgimento nella Operation Puerto, e se non si presentera' sara' considerato 'assente ingiustificato'. Il Tribunale superiore di giustizia di Madrid sostiene invece che Valverde non e' tenuto a presentarsi, non essendo il Coni competente ad indagare sul caso.

Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 20:21:39

» 2009-02-18 19:05
RUTA DEL SOL: 3/A TAPPA A REBELLIN
Battuti allo sprint Pozzato ed Evans, Posthuma sempre leader
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Davide Rebellin ha vinto la 3/a tappa della Ruta del Sol, 162,5 km tra Marbella e Benahavis.L'olandese Posthuma e' sempre leader della corsa. Rebellin (Serramenti) ha battuto allo sprint Filippo Pozzato, l'australiano Cadel Evans e gli spagnoli Manuel Vazquez e Pablo Lastras. In classifica generale Posthuma ha un vantaggio di 2'' sullo spagnolo Xavier Tondo. Terzo lo slovacco Martin Velits a 5'', quarto Lastras a 7'' e quinto Pozzato a 8''.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 20:21:53
» 2009-02-18 19:54
CONTADOR: 'CON ARMSTRONG ALLA PARI'
'Nell'Astana entrambi potremmo essere caposquadra al Tour'
(ANSA) - LISBONA, 18 FEB - Contador e Armstrong saranno sullo stesso piano nell'Astana in vista del prossimo Tour de France. Ne e' convinto il corridore spagnolo. 'Penso che entrambi meriteremo il titolo di caposquadra, lui per cio' che ha fatto in passato, io per quanto ho realizzato negli ultimi due anni', ha affermato Contador prima del via della prima tappa del Tour dell'Argarve. Lo spagnolo punta a vincere la Grande Boucle, obiettivo dichiatato anche di Armstrong, tornato a correre a 3 anni e mezzo dal ritiro.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Febbraio 2009, 22:06:30
CONTADOR: 'CON ARMSTRONG ALLA PARI'
'Nell'Astana entrambi potremmo essere caposquadra al Tour'


due galli nel pollaio eheheh
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Febbraio 2009, 22:08:51
due ''gialli'' ::)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 08:05:58
» 2009-02-18 21:28
Doping: Valverde domani al Coni
Ciclista spagnolo rispondera' alla convocazione della Procura
 (ANSA -MADRID,18 FEB - Alejandro Valverde sara' domani a Roma per rispondere alla convocazione della Procura antidoping del Coni. Lo annuncia la radio spagnola Rne. Valverde, che si proclama innocente rispetto alle accuse di doping relative all'Operacion Puerto - dice l'emittente - ha deciso di andare a spiegarsi davanti al Coni 'in segno di buona volonta' e per difendere la sua immagine'. Un tribunale spagnolo si e' opposto oggi alla procedura avviata contro Valverde dalle autorita' sportive italiane. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 11:17:21
» 2009-02-19 10:35
California: volata a Cavendish
Inglese batte Tom Boonen, ritirati per cadute Freire e Kirchen
 (ANSA) - CLOVIS (USA), 19 FEB - Mark Cavendish ha vinto in volata la quarta tappa del Giro della California, 185 chilometri da Merced a Clovis. L'americano Levi Leipheimer ha conservato la maglia di leader, Armstrong resta 4/o a 30''. Lo sprinter inglese, (4 tappe al Tour de France 2008) ha battuto l'ex iridato belga Tom Boonen dopo una giornata all'inseguimento di Hamilton, McCartney e Pauwels. Molte cadute nel finale: ritirati con fratture Freire (2 costole) e Kirchen (costola e scapola destra). 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 17:18:25
» 2009-02-19 16:56
Petacchi, recupero record
Sabato sara' al via del Laigueglia dopo la caduta di venerdi'
 (ANSA)-ROMA, 19 FEB - Petacchi sara' in gara sabato al Laigueglia: il velocista spezzino ha gia' recuperato dalla caduta al giro della Provincia di Grosseto. Petacchi era stato ricoverato in ospedale con traumi vari in seguito alla caduta di venerdi' scorso durante la prima frazione della gara a tappe toscana. In un primo momento si era temuto una frattura alla caviglia, ma in realta' si e' trattato solo di una forte contusione
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 23:06:38
» 2009-02-19 19:09
Ruta del Sol: vince Posthuma
A Davide Rebellin la quarta ed ultima tappa
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - L'olandese Joost Posthuma (Rabobank) ha vinto la Ruta del Sol. A Davide Rebellin la 4/a e ultima tappa, Torrox Costa-Antequera di 165,8 km. Posthuma ha preceduto in classifica generale di 2'' lo spagnolo Xavier Tondo e di 3'' Rebellin. Quinto a 18'' Michele Scarponi. Sul traguardo di Antequera, Rebellin (Serramenti), vincitore ieri della terza frazione, ha staccato di 9'' lo spagnolo Juan Jose' Oroz, Gilberto Simoni, lo slovacco Martin Velits e un altro spagnolo, Mikel Nieve.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 23:06:50
» 2009-02-19 19:24
Sangue sacca n. 18 e' di Valverde
Lo afferma il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri
(ANSA)-ROMA,19 FEB- 'Possiamo dire con certezza che il sangue nella sacca n.18 e'di Valverde': lo ha detto Ettore Torri alla fine dell'interrogatorio del corridore. Il procuratore antidoping del Coni ha cosi' confermato che il Dna del sanque sequestrato durante l'Operacion Puerto in quella sacca corrisponde a quello rilevato al corridore spagnolo durante la tappa a Prato Nevoso al Tour de France. Intanto, Federico Cecconi, legale di Valverde, afferma che il suo cliente si dichiara innocente.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Febbraio 2009, 23:07:03
» 2009-02-19 19:49
Giro Algarve: colpo doppio Fernandez
Lo spagnolo vince la 2/a tappa e diventa leader della corsa
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Colpo doppio di Koldo Fernandez al giro dell'Algarve: lo spagnolo dell'Euskaltel vince la seconda tappa e balza al comando della corsa. Sul traguardo di Lagos, Fernandez ha regolato allo sprint il portoghese Manuel Cardoso, il tedesco Gerald Ciolek e il resto del gruppo. Alberto Contador e' arrivato 42/o. Quella di oggi, 183,5 km con partenza da Lagoa, era la tappa piu' lunga del giro. Fernandez ha ora 4'' di vantaggio sul tedesco Heinrich Haussler e 7'' sul portoghese Sergio Sousa.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Febbraio 2009, 10:00:39
sto cercando una spinning bike usata, su ebay ci sono varie voci sport ... poi trovo altri "altri sport" ... clicco e me viene questo  ::)

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Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Febbraio 2009, 10:05:22
il venditore è solange
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Febbraio 2009, 10:26:13
 
» 2009-02-20 10:05
Doping, ciclista Schumacher sospeso
Stop di 2 anni in Francia per il tedesco trovato positivo a Tour
 (ANSA) - BERLINO, 20 FEB -Il ciclista Stefan Schumacher e' stato sospeso per due anni dalle gare in Francia perche' positivo all'antidoping nell'ultimo Tour.Lo ha annunciato il suo legale, Michael Lehner lamentando che 'il giudizio di una commissione dell'Afld (Agenzia francese di lotta contro il doping) e' arrivato mercoledi'. Da parte sua il ciclista intende ricorrere contro la decisione. 'Cio' che voglio e' una procedura giusta per poter provare la mia innocenza'. 
 
 
...andava troppo forte :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Febbraio 2009, 10:28:32

...andava troppo forte :P

scambiamdo la bici per una macchina  +Si
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 20 Febbraio 2009, 12:44:33
» 2009-02-20 12:24
California: vince ancora Cavendish
Conquista 5/a tappa, Leipheimer leader, Lance Armstrong quarto
 (ANSA)- ROMA, 20 FEB -Seconda vittoria consecutiva di Mark Cavendish al Giro della California, che conquista in volata la 5/a tappa, 216 km da Visalia a Paso Robles. Cavendish ha nuovamente preceduto il belga Tom Boonen, come nella quarta tappa. Lo spagnolo della Rabobank Pedro Horillo a ottenuto la terza posizione, quarto l'italiano Francesco Chicchi. L'americano Levi Leipheimer conserva la maglia gialla di leader, mentre il suo connazionale e compagno di squadra Lance Armstrong rimane quarto in classifica generale. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 21 Febbraio 2009, 18:39:08
» 2009-02-21 10:37
California: Basso cade e si ritira
Batte ginocchio destro durante riscaldamento crono sesta tappa
(ANSA) -SOLVANG (USA),21 FEB- Ivan Basso si e' ritirato dal giro della California: dopo una caduta in riscaldamento non ha preso il via della sesta tappa, una crono. La catena della bicicletta del varesino della Liquigas e' saltata durante la preparazione degli ondulati 15 km. con partenza e arrivo a Solvang. Basso ha picchiato il ginocchio destro. Dopo un consulto con i sanitari del team, Ivan ha preferito rinunciare alla prova. Basso era 13/mo in classifica, a 42'' dal leader Leipheime
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 21 Febbraio 2009, 18:39:19
» 2009-02-21 10:55
California: Leipheimer vince crono
Consolida primato: ora ha 36'' su Zabriskie, Armstrong e' sesto
(ANSA) -SOLVANG (USA), 21 FEB- L'americano Levi Leipheimer (Astana) ha menno un'ipoteca sul Giro di California. Con la maglia di leader ha dominato la 6/a tappa. Nei 24 ondulati chilometri a cronometro nelle strade di Solvang, citta' della 'pea soup', l'americano dell'Astana ha dato 9'' a David Zabriskie, che ora e' a 36'' in classifica generale. Lance Armstrong ha chiuso al 14/o posto, con 1'15'' di ritardo da Leipheimer: quando mancano due tappe alla fine e' sesto a 1'46'' dal compagno di squadra in maglia gialla.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 21 Febbraio 2009, 18:39:27
 2009-02-21 15:59
Laigueglia: Ginanni vince in volata
Battuto Filippo Pozzato, 11/o successo 2009 per Diquigiovanni
(ANSA) - LAIGUEGLIA (SAVONA), 21 FEB - Francesco Ginanni (Serramenti Pvc Diquigiovanni) ha vinto in volata il 46/mo Trofeo Laigueglia di ciclismo. Ginanni ha battuto Filippo Pozzato (Team Katusha) ed Enrico Rossi (Ceramica Flaminia). La Diquigiovanni ha condotto bene il finale di corsa, lanciando all'attacco Michele Scarponi, la cui fuga ha costretto le altre squadre a lavorare per recuperare, operazione riuscita solo all'ultimo chilometro. A quel punto Davide Rebellin ha tirato la volata per Ginanni.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Febbraio 2009, 12:23:46
» 2009-02-22 10:47
Giro California: tappa a Nocentini
Leipheimer leader dopo 7/a e penultima frazione, Armstrong 6/o
(ANSA) - PASADENA (USA), 22 FEB - Rinaldo Nocentini (Ag2r) ha vinto ieri la settima e penultima tappa del Giro della California, Santa Clarita-Pasadena di 143 km. Leader della classifica generale resta l'americano Levi Leipheimer (Astana), davanti al connazionale David Zabriskie e all'australiano Michael Rogers. Lance Arsmstrong e' sesto. Primo degli italiani Vincenzo Nibali, in decima posizione a +2'21'' da Leipheimer.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Febbraio 2009, 17:32:38
» 2009-02-22 15:44
Ciclismo: Basso anticipa rientro
Corridore infortunatosi in California torna a curarsi in Italia
(ANSA) - MILANO, 22 FEB - Ivan Basso rientrera' domani in Italia dopo il ritiro per un infortunio ginocchio sinistro durante il Giro di California. Basso, 31 anni, si era fatto male con il manubrio della sua bicletta prima della tappa a cronometro di Solvang. Il corridore ha rinunciato a un test programmato nella galleria del vento di San Diego per migliorare le prestazioni a cronometro in vista del Giro d'Italia, suo principale obiettivo 2009, ma punta a tornare in gara nella Tirreno-Adriatico.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Febbraio 2009, 17:33:08
» 2009-02-22 16:49
Algarve: Contador gia' vince
Prima gara e primo successo 2009, ultima tappa a tedesco Haussler
(ANSA) - LISBONA, 22 FEB - Alberto Contador ha conquistato il Giro dell'Algarve al termine della quinta e ultima tappa vinta dal tedesco Heinrich Hausseler. Lo spagnolo aveva di fatto chiuso i giochi gia' ieri quando si era imposto nella cronometro di 35 chilometri da Cstro Marim a Tavira, dando 33'' a Chavanel e 36'' al tedesco Kloeden suo compagno di squadra. Il Giro del Portogallo e' stato il suo primo impegno stagionale. 'La vittoria e' arrivata prima di quanto mi aspettassi' ha detto lo spagnolo.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Febbraio 2009, 11:01:49
» 2009-02-23 10:12
California: Leipheimer fa tris
Americano contiene attacco Nibali, Armstrong 7/o in classifica
 (ANSA) - ROMA, 23 FEB - Levi Leipheimer ha vinto per il terzo anno consecutivo il Giro di California dopo aver respinto l'attacco di Nibali nell'ultima tappa. L'italiano della Liquigas (FOTO) e' andato in fuga con Franck Schleck prima del Monte Palomar. Massimo vantaggio: 1'10'', poi l'Astana ha reagito. I due hanno pero' conservato 40'': tappa a Schleck, Nibali si e' consolato scavalcando Armstrong al 6/o posto nella classifica generale finale. Leipheimer ha compiuto il tris, con 36'' su Zabriskie. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 23 Febbraio 2009, 15:49:05
» 2009-02-23 14:51
Ballerini, T/A buona per Ivan Basso
Il ct: 'Potrebbe essere un test in vista del Giro d'Italia'
 (ANSA) - FIRENZE, 23 FEB - La Tirreno-Adriatico potrebbe essere un buon test per Ivan Basso in vista del Giro d'Italia. Lo ha detto il ct Franco Ballerini. Il varesino si e' ritirato sabato dal Giro di California dopo una caduta. 'Ci sono strappi interessanti - ha spiegato Ballerini - e soprattutto una cronometro di 30 km dove Basso potrebbe capire a che punto e' la sua preparazione. In generale credo che potrebbe esserci un bel duello tra Cancellara e Pozzato, che sta lavorando molto per le crono'.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Febbraio 2009, 11:41:37
Domenica 22/2/2009

Il mattino ha l’oro in bocca (recitava qualche anno fa il grande Jack N.) dacché realizzi al solito luogo d’incontro sito in Nova Milanese, che la temperatura non è rigida ed è alquanto gradevole, facendoti allegramente rimuginare ad un inverno ormai “quasi” alle spalle.
Si chiacchiera del più e del meno e si discute infine del percorso che alla stregua risulterà quello sotto, nonostante una mia timida intenzione di affrontare il temibile Lissolo, e succintamente scartato per mancanza di audacia; per farla breve: Nova-Monza-Carate-Giussano-Inverigo-Lurago-Erba-Pusiano-Oggiono-Ello-Colle Brianza-Rovagnate-Sirtori-Monticello-Besana-Carate-Seregno-Desio-Nova ... tot. 91 km.

Ed è partenza, col Capitano a trainare il plotoncino sino a Monza nei primi 6 km alla media dei 28 e alla faccia del riscaldamento.
Da Monza come sempre incroci e sfiori col manubrio centinaia di colleghi del pedale più qualche temerario che prova ad incollarsi alle ruote. Verso Albiate il ritmo assume toni nevrotici e nella circostanza, alcuni atleti si attaccano a cozza al nostro gruppetto convinti di sfruttarne la scia, ma qualcuno capitola rovinosamente ai primi cavalcavia. Un sol guerriero resta nel gruppo, certo tizio che viaggia di rapportone ed accenna scatti intimidatori. Difatti proprio appena prima di Carate egli sfoggia un allungo alla Cancellara, proprio in concomitanza del nostro forcing in quei 500 metri di falso piano che urlano alla progressione.
Se ne va e ci pianta lì attoniti .... ma lo riagganciamo solo un paio di minuti dopo in prossimità del semaforo che a destra porta verso l'interno di Giussano sulla direttrice Inverigo-Erba. Ci grida sportivamente "bravi bravi" ... anche questo è il bello del ciclismo.... :)

Superato Giussano, il Capitano ostenta una forma perentoria ed allunga la falcata con ritmi forsennati lungo il falsopiano che conduce ad Inverigo, subito dietro Mister K e Mister S davvero in gamba reggono l'urto, mentre io al solito accuso poca lucidità ed arranco sulla salitella Inverighese prendendo una cinquantina di metri dal plotoncino, ed ironia della sorte, ci si mette anche il semaforo alla cima che diventa rosso proprio nel momento di maggior sollecitazione atletica a rimorchio dei fuggitivi. Fortuna ch'essi rallentano e mi riaggancio un minuto dopo sulla discesa per Lurago.

La strada per Erba facilita il compitino e mi riporta sovente a guidare la testa del gruppo in alternanza a Mister S, che sulle discese appunto è quello dotato di maggior tecnica; fatto sta che si giunge ad Erba in un battibaleno, virando poi sulla destra per la statale Resegone in direzione Pusiano.
Qui abbordiamo una folta squadra in allenamento che viaggia apparentemente a ritmi blandi e vi restiamo incollati a tirare il fiato per una diecina di minuti, in attesa della svolta a destra che condurrà ad Oggiono. Da menzionare lo scatto bruciante di Mister S che si porta alla testa del treno appena prima di svoltare a destra, in una manovra non prima di rischio, e che ti fa emettere un urlo "A destra a destra !!" Ma già lo sapeva l'audace ...

Ci ritroviamo ancora soli ma non per molto, perchè ad un certo punto, mentre si viaggia sui 32 km/h ci passa minaccioso un gruppo agguerrito (il primo per onor di cronaca) ed io non esito allo scatto per accodarmici, credendo di aver seguito anche dagli altri. Ciònonostante l'azione coglie il Capitano impreparato nel bel mezzo di una merendina ... ahahah ... Mai mangiare in corsa Capitano !!  ;D
Ad una rotonda, come in preda ad un raptus i forsennati girano improvvisamente a destra ed uno di essi mi sfiora a 36km/h tagliandomi la strada di netto ed obbligandomi ad una brusca sterzata con inchiodata incorporata. Non manca qualche imprecazione, ma questo fa parte del mestiere ..... vuoi che forse sia un preludio a qualcos'altro?!

Ed ecco la prima discreta salita, la Ello, circa 3 km che ti inoltrano verso il sinuoso Colle Brianza. Che bella questa zona, si è tutti insieme sino all'arrivo del Gpm ove il Capitano e Mister K danno prova di brillantezza atletica con uno scatto al fulmicotone sugli ultimi 100 metri !!
Con Ello, segue l'altopiano che passando per Villa Vergano condurrà sul Colle Brianza, ma qui si fa un pò più duretta, visto che ancora una volta il Capitano sfodera tutta la sua agilità di gran scalatore, prendendo in poco tempo un certo margine. Il gruppo si sfilaccia ma non troppo, e Mister K tiene il ritmo egregiamente dal fuggitivo, mentre il sottoscritto e Mister S mantengono insieme il loro passo regolare. Questo status si mantiene sino al penultimo strappetto da cui parte una discesa velocissima, e dove Mister S mi rifila alcune diecine di metri che diverranno un centinaio sulla successiva ed ultima salitella sulla colma del Col Brianza.
L'ordine d'arrivo: the Captain, Mister K ad un centinaio di metri, Mister S che con una portentosa ultima progressione quasi riacchiappa Mister K, ed in ultimo il sottoscritto che accusa un ritardo di una trentina di secondi.

Col freddo, al solito la pausa è brevissima e si riparte celermente per la discesa che porta verso Rovagnate. Qui la mia tecnica si aggroviglia un tantino con l'incertezza causata da quella rovinosa caduta ligure che ha lasciato un certo segno. Ergo, ci vorrà ancora un pò di tempo per riacquisire la proverbiale spericolatezza in discesa ... si vedrà!

Da Rovagnate si arriva al bivio che a sinistra porterebbe al tremendo Lissolo (scartato in precedenza), mentre a destra saliamo per la Sirtori tutti allegramente in gruppo sino alla colma in 3 km di intensa attività. Certo non è il famigerato Lissolo, ma lì il Capitano reclama una clamorosa pausa da the di 5 minuti.
Ci si abbevera e ci si nutre di merendine e quant'altro, poi via, giù verso Monticello e alla volta di casa con sempre in testa l'arrembante Mister S davvero in forma ragguardevole. Ogni tanto lo avvicendo a tirare il carro in testa, ma egli non ti da tregua e ti ripassa ogni qual volta fulmineo a testimonianza del fatto che è lui il protagonista odierno (nonostante i km fatti il giorno precedente).  :o

Inevitabilmente, quando ormai siamo alle porte di Nova ad un sol Km dall'arrivo, Mister K mi domanda in corsa su quale media oraria ci attestavamo; guardo il display e pigio il pulsante, ma oplà, una leggera sbandatina mia e con essa anche di Mister K e si fa una frittata. Lo tocco sulla ruota posteriore e sbando, ma tengo il manubrio dritto e con estrema fatica la manovra mi evita la capitolazione.
Tuttavia, la mia ruota è lesa e gira malamente toccando freni e forcella, sicché sarò costretto a fermarmi per porre un rimedio manuale.  :-\

Giungo a casa a fatica con qualche cigolio di troppo, ma si sa, tutto ciò fa parte del mestiere e la soddisfazione non è ultima per un workout di tutto rispetto!
Totale distanza 91 km, coperta in 3h 19' e 48", con media oraria di 27,3 ed una velocità massima di 54 km/h ... good job!!  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Febbraio 2009, 11:47:13
giuro che lo leggo dopo :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Febbraio 2009, 11:48:45
giuro che lo leggo dopo :)


ahahaha .... è un poema  _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Febbraio 2009, 16:50:23
» 2009-02-24 16:45
Giro Sardegna, a Lorenzetto la prima
Brucia in volata Gasparotto e Petacchi sul traguardo di Olbia
 (ANSA) - CAGLIARI, 24 FEB - Il trevigiano Mirco Lorenzetto (Lampre-NGC) ha vinto la prima tappa del Giro di Sardegna, con partenza ed arrivo ad Olbia. Sul rettilineo d'arrivo, al termine di una volata a ranghi compatti di un drappello di una quarantina di ciclisti, Lorenzetto ha preceduto il compagno di squadra Enrico Gasparotto, ex tricolore, e lo spezzino Alessandro Petacchi. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 24 Febbraio 2009, 16:50:31
» 2009-02-24 16:19
Operacion Puerto: chiesti documenti
Iniziativa della Federciclismo spagnola
 (ANSA) - MADRID, 24 FEB -La Federciclismo spagnola ha chiesto agli inquirenti le prove raccolte nell'inchiesta sul doping 'Operacion Puerto'.Secondo As, lo scopo dell'iniziativa e' quello di poter punire tutti i coinvolti. La notizia - non confermata dalla Federazione - sarebbe il segno di un cambio di atteggiamento da parte delle autorita' del paese, da mettere in relazione alle recenti accuse di doping rivolte ad Alejandro Valverde dal Comitato olimpico italiano. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Febbraio 2009, 01:26:28
» 2009-02-24 20:43
Ciclismo: Cunego, test su pista
Dopo flop in Algarve, verifica su stoto di forma per il Giro
(ANSA) - BERGAMO, 24 FEB - Insolito allenamento su pista per Damiano Cunego al velodromo di Dalmine, per verificare preparazione e stato di forma in vista del Giro. Il leader del team milanese Lampre-Ngc ha offerto, per sua stessa ammissione, una prestazione inferiore alle attese, soprattutto a cronometro, nella Vuelta dell'Algarve vinta da Contador. Cunego, 27 anni, ha chiuso al 35/o posto e d'accordo coi suoi tecnici, ha scelto di sondare con test mirati su pista la sua condizione.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Febbraio 2009, 08:11:05
Cunego non sarà mai un cronoman perchè è troppo piccino  
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Febbraio 2009, 08:22:20
ecco il commento del cicloman :D
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Febbraio 2009, 08:28:29
ecco il commento del cicloman :D

 :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Hani - 25 Febbraio 2009, 14:13:57
eh bravo Sassaro'!
mi dispiace per la tua bici! è già guarita?
leggo pure che hai avuto un incidente in Liguria.... sono strade infami le mie!  ;)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Febbraio 2009, 14:29:28
eh bravo Sassaro'!
mi dispiace per la tua bici! è già guarita?
leggo pure che hai avuto un incidente in Liguria.... sono strade infami le mie!  ;)

Ma non fu colpa della strada .... mia culpa per avere abusato delle mie capacità da discesista sul bagnato  ;)

La bici è in prognosi riservata ne avrà per qualche giorno ancora  :-\
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Febbraio 2009, 14:35:36
Mi dispiace Dottore ma da quello che leggo sempre si rifara alla grande ! :)) :)

eheheh la paura fa 90 .... da quel dì sulle discese assomiglio ad un pensionato  _asd
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Febbraio 2009, 14:37:47
Questione di tempo. Sapessi quante volte son caduto io. ;D :D ;)

tu hai il baricentro troppo alto e in bici perdi in equilibrio ahhaha
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Febbraio 2009, 16:53:53
» 2009-02-25 16:41
Sardegna, bis di Mirco Lorenzetto
Seconda volata vincente per lo sprinter della Lampre
 (ANSA) - CAGLIARI, 25 FEB - Bis di Mirco Lorenzetto al Giro di Sardegna: oggi ha vinto in volata la seconda tappa, 164 km da Porto Torres a Santu Lussurgiu. Dopo la vittoria ottenuta ieri nella frazione inaugurale il trevigiano della Lampre ha regolato allo sprint l'aretino Daniele Bennati e lo spagnolo Jesus del Nero Montes e rimane naturalmente al comando della classifica generale. A 5 km dalla fine il campione del mondo Alessandro Ballam ha tentato l'azione solitaria, ma e' stato rimontato dal gruppo. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Febbraio 2009, 19:36:00
» 2009-02-25 18:40
Ivan Basso, il ginocchio va meglio
L'obiettivo primario della stagione e' il Giro d'Italia
(ANSA) - MILANO, 25 FEB - 'La fisioterapia associata a uscite quotidiane in bicicletta sta facilitando il recupero dall'infortunio al ginocchio': cosi' Ivan Basso.'Dalla settimana prossima riprendero' i ritmi abituali', aggiunge il leader della Liquigas, costretto al ritiro venerdi' scorso al Giro della California a causa di una botta al ginocchio sinistro. Il corridore varesino, reduce da una squalifica di 16 mesi nell'ambito dell'Operacion Puerto, considera il Giro d'Italia obiettivo primario della stagione.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Febbraio 2009, 09:19:54
Domenica 1 marzo presentazione della squadra amatori con foto di rito e discorso incorporato  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Febbraio 2009, 09:30:13
fo-to fo-to
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Febbraio 2009, 10:56:27
le foto saranno pubblicate sulla rivista entro un mese ....
Stasera ritiriamo tutto il vestiario + tessera federazione  :P
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Febbraio 2009, 16:34:20
 2009-02-26 16:22
Ciclismo, Di Luca settimana lombarda
La gara dal 31 marzo al 5 aprile, ci sara' anche Simeoni
 (ANSA) - BERGAMO, 26 FEB - Danilo Di Luca, vincitore dell' edizione dello scorso anno, offrira' un valore aggiunto alla 39/a Settimana ciclistica Lombarda.La gara, che dal 31 marzo al 5 aprile rappresentera' ancora un test di preparazione tecnicamente valido per il Giro d'Italia del Centenario, vedra' in corsa anche il campione italiano in carica Filippo Simeoni a lottare su salite bergamasche e bresciane concentrate nelle ultime tre frazioni. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 26 Febbraio 2009, 17:20:27
» 2009-02-26 17:13
Giro Sardegna, a Gatto terza tappa
Ottenuta allo sprint. Ora e' alla guida della classifica generale
 (ANSA) - CAGLIARI, 26 FEB - Dopo le affermazioni di Lorenzetto oggi la terza tappa del Giro di Sardegna e' stata vinta da Oscar Gatto, prima vittoria tra i prof.Il portacolori della ISD ha preceduto sul traguardo di Tortoli' (Ogliastra) allo sprint il campione del mondo Alessandro Ballan e il compagno di squadra ed ex tricolore Giovanni Visconti. Gatto balza cosi' al comando della classifica generale con 4'' di vantaggio su Daniele Bennati e Ballan. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 27 Febbraio 2009, 15:49:33
 2009-02-27 15:15
Ciclismo: doping, assolto Priamo
Era stato accusato di complicita' nei riguardi di Emanuele Sella
 (ANSA)-ROMA,27 FEB- Il Tribunale Antidoping assolve,per non aver commesso il fatto, il ciclista Matteo Priamo, accusato di complicita'nei riguardi di Emanuele Sella. Priamo era stato deferito in relazione alla vicenda che ha portato alla squalifica per un anno, nel dicembre scorso, di Sella, risultato positivo all'Epo-Cera durante un test fuori competizione dell' Uci nel luglio 2008. Nei confronti di Priamo la Procura antidoping aveva chiesto una squalifica di quattro anni. 
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 27 Febbraio 2009, 18:50:44
» 2009-02-27 16:44
Giro Sardegna, 4/a tappa a Bennati
Il corridore aretino e' anche il nuovo leader della corsa
(ANSA) - CAGLIARI, 27 FEB - E' l'aretino Daniele Bennati il vincitore della penultima tappa del Giro di Sardegna di ciclismo, Arbatax-Cagliari di 147 Km.Il portacolori della Liquigas, sul traguardo della centralissima via Roma, ha preceduto allo sprint Mirco Lorenzetto, gia' a segno due volte nel Sardegna 2009, e l'ucraino Yury Metlushenko. Grazie a questo successo, Bennati guida adesso la classifica generale. Domani il Giro di Sardegna giunge al gran finale con l'ultima tappa, Carbonia-Cagliari di 143,9 km.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 27 Febbraio 2009, 21:33:36
» 2009-02-27 19:36
Ciclismo: gp Insubria con tanti big
Domani al via Cunego, Rebellin, Ginanni, Gerdemann, Soler
(ANSA)-COMO, 27 FEB- Al debutto in calendario internazionale, il Gran Premio dell'Insubria di ciclismo si e' assicurato per domani un qualificato campo di partenti.Cunego, Rebellin, Ginanni, Gerdemann, Soler, Moncoutie' e Nocentini, infatti, saranno al via della gara disegnata tra Como e Lugano, un tracciato ondulato di 173 km. Il favorito e' Davide Rebellin che, a 37 anni, ha gia' offerto un brillante riscontro della sua condizione grazie alle due tappe conquistate alla Ruta del Sol.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Febbraio 2009, 01:07:03
» 2009-02-27 22:40
Doping, Fuji- Servetto chiede tornare
Ex Saulnier Duval cambia tutto e chiede ok Tas per Parigi- Nizza
(ANSA) - MADRID, 27 FEB -Il team ciclistico Fuji-Servetto, ex-Saulnier-Duval,ha chiesto al Tribunale arbitrale dello Sport (Tas) l'ok per partecipare a gare. In programma a marzo la Parigi-Nizza,poi Tirreno-Adriatico e Milano-SanRemo. Questo una volta provato che dopo la pulizia fatta la squadra non ha piu' nulla a che fare con precedenti vicende di doping. La richiesta e' stata avanzata come 'urgente', e la Tas ha fatto sapere che avviera' una procedura accelerata.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Febbraio 2009, 18:49:18
» 2009-02-28 16:31
Bennati vince il Giro di Sardegna
A Petacchi l'ultima tappa sul traguardo di via Roma a Cagliari
(ANSA)-CAGLIARI, 28 FEB- E' Daniele Bennati il vincitore del 29/o Giro di Sardegna, la corsa ciclistica tornata sulle strade dell'isola dopo un'assenza di 12 anni.Come nelle previsioni, e' stato uno sprint a ranghi compatti a decidere l'esito della 5/a e ultima frazione, che ha registrato il successo di Alessandro Petacchi su Bennati, Belletti e Mirco Lorenzetto. Lunghissimo lo sprint finale con Petacchi, perfettamente pilotato dai compagni di squadra, vincitore a braccia alzate sul traguardo di Via Roma a Cagliari.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Febbraio 2009, 18:49:41
» 2009-02-28 16:42
Ciclismo: a Ginanni gp dell'Insubria
Successo in volata su Rossi, terzo il francese Dumoulin
(ANSA)-LUGANO (SVIZZERA), 28 FEB- Francesco Ginanni (Diquigiovanni-Androni) vince in volata la prima edizione del Gran Premio dell'Insubria, 173 km da Como a Lugano. Secondo il romagnolo Enrico Rossi (Ceramica Flaminia), terzo il francese Samuel Dumoulin (Cofidis). Ginanni, 23 anni, ha ottenuto a Lugano la 5/a vittoria della carriera professionistica iniziata nel 2008, stagione in cui e' stato riserva nella nazionale azzurra ai Mondiali di Varese. Il corridore della Diquigiovanni, e' al secondo successo nel 2009.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Marzo 2009, 17:45:04
» 2009-03-01 17:24
Kuurne- Bruxelles- Kuurne a Boonen
Terzo successo stagionale per il belga ex campione del mondo
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Tom Boonen ha vinto in volata la Kuurne-Bruxelles-Kuurne e si e' rifatto della sconfitta subita ieri per una caduta nella Het Volk. Per il belga, iridato 2005, e' la terza vittoria stagionale dopo una tappa e la generale in Qatar. Boonen e' entrando nella fuga di 13 che ha caratterizzato la corsa. A 3 km dalla fine lo spagnolo Flecha ha tentato il contropiede. Boonen ha rimontato grazie all'aiuto del compagno Chavanel poi ha battuto allo sprint l'austriaco Eisel ed il britannico Hunt.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 01 Marzo 2009, 20:23:02
» 2009-03-01 19:32
Giro, due giorni di test per Cunego
Il veronese provera' le tappe di Monte Petrano e del Vesuvio
(ANSA) - MILANO, 1 MAR - Domani e martedi' Damiano Cunego fara' due sopralluoghi su altrettante tappe del prossimo Giro d'Italia del Centenario. Il leader della Lampre-Ngc domani provera' il tracciato della frazione appenninica marchigiana Pergola-Monte Petrano, martedi' invece fara' un test sull'arrivo in quota del Vesuvio. Le due tappe, collocate nella settimana conclusiva della corsa rosa 2009, sono ritenute decisive da Cunego unitamente alla cronometro ligure delle Cinque Terre.
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 02 Marzo 2009, 17:06:11
Domenica 1 Marzo 2009

Alle 7,45 un cielo plumbeo sovrasta un mattino abulico e distratto, e nel contempo, un telefono squilla interlocutorio … “Che si fa?” Boh, per me va bene, tutti i meteo danno pioggia nel pomeriggio o in tarda serata…“Ok, ci si vede, ma pioviggina appena eh, si vedrà strada facendo…”.

Appuntamento alle 8,30 e di gran lena un pò in ritardo si raggiunge il rientrante corazziere Mister L al parco Monza. Lì, si ha giusto il tempo di immortalare con simil-fotocamera la nuova vestizione del team Polisportiva Nova Amatori. La divisa sfoggiata è sgargiante e correda un pizzico di spocchia nell’indossarla, embè, che ci volete fare con i nostri lustri hai visto mai ?!  ^-^

Si parte poi in agilità, con il locomotore Mister L a dettare tempi e ritmo in avanti col Capitano affiancato. Il percorso è molto simile a quello di due settimane prima, fatta eccezione per una piccola variante:
Nova-Monza-Carate-Besana-Monticello-Bevera-Oggiono-Valmadrera-Onno-Valbrona-Asso-Erba-Merone-Lurago d'Erba-Inverigo-Arosio-Giussano-Seregno-Nova, per 104 Km.

Sulla lunga ascesa per Besana-Monticello, il bellicoso team della Novatese ci affianca e ci supera in progressione, ma il Capitano e Mister K non ci stanno e mordono loro i pedali avvicendandosi al loro inseguimento. Il loro slancio è portentoso e fulmineo e lascia me e Mister L (quest’ultimo in ritardo di condizione, ma non troppo…) leggermente arretrati a macinare. Ad un centinaio di metri si ravvisa l’aggancio e il sorpasso dei nostri due audaci al team della Novatese, e con esso, l’arrivo in prima battuta del Capitano e di Kapila a seguire, con dietro il gruppetto concorrente attonito! Good job!

Giungiamo ad un ventina di secondi io e Mister L e proseguiamo senza sosta verso Bevera di nuovo in gruppo. Da qui in avanti, io e Mister L a rimorchiare i reduci della sfuriata Monticelliana, giù a manetta a 62 km/h per la discesa che porta in Valmadrera, attestando una media di tutto rispetto.

In Valmadrera, il commiato a Mister L, il quale saggiamente decide di prendere la via del ritorno per non esasperare la sua prima vera uscita post natalizia. Nel contempo, notiamo sfrecciare una ragazza ben messa in sella sola e a tutta velocità che infila la galleria con imperiosità. Un saluto rapido e via ad inseguire la lepre fuggiasca.
Sotto le due gallerie che portano ad Onno, la ragazza sembra irraggiungibile e viaggia sui 40.
Noi dietro in forcing a spingere sui pedali come indemoniati con in testa Mister K. Il lungo lago per quel tratto fa segnare in certi frangenti velocità da capogiro ed avvicendandoci a turno, un paio di Km prima di Onno l’abbordiamo con la lingua sull’asfalto, per tutti i fulmini che fatica !!

Da qui, essa si mette a ruota imperturbabile e non appena inizia la salita per Valbrona, con una dimostrazione di forza considerevole prende la testa del gruppo. Io cedo lentamente sotto i suoi colpi, mentre il Capitano e Mister K resistono alla ruota, e piano piano li vedo allontanarsi costantemente. Resisto, come sempre ho bisogno di prender ritmo e ossigeno, consapevole che una salita per quanto appassionante, non è propriamente terreno fertile alle mie caratteristiche.

Un km prima della vetta Mister K cede di qualche centinaio di metri dal capitano e dall’arrembante ragazzina, che a sua volta, stacca il Capitano con un allungo prepotente, in prossimità dell’arrivo. Ergo, se quella non era un Professionista io sono Marco Pantani…
Lassù il capitano precede Mister K per una manciata di secondi, ed il sottoscritto che accusa un ritardo non gravissimo di circa 1 minuto col tempo di 21’05” … solo 7 secondi in più dall’ultima prestazione di febbraio.

Non fa freddo nonostante l’altura, ma è meglio rimettersi in moto appena consumata una barretta energetica, e come sempre, lo stop non va oltre i 5 minuti prima di rimettersi in sella.

Il cielo preannuncia qualcosa di poco allegro, e difatti, nei pressi di Asso comincia a piovere incessantemente, non molto, quanto basta per infastidire le tue velleità.
La cadenza in discesa in dirittura d’Erba è mediocre a causa del viscidume che preannuncia pericoli imminenti dietro ogni angolo di curva, ma dopo Erba, scongiurato il pericolo d’inattesi scivoloni, e quando la strada ricomincia a salire verso Merone, l’andatura incrementa ad ogni metro ed incalza prodigiosa. Una guerriglia con un tizio ravviva le emozioni con un tira e molla alternato a ripetute vertiginose da mozzafiato.

E’ a questo punto che il Capitano comincia a barcollare andando in calo di zuccheri. Mi si affianca un pò allarmato chiedendomi se avessi ancora in tasca qualche barretta. Purtroppo no gli rispondo, ho solo un po’ di coca ahahahah.
Scherzi a parte, il suo viso trasuda spossatezza e questo probabilmente a causa di quel forcing strepitoso in compagnia della giovincella sulla Onno. Mai centellinare troppo sulle barrette quando hai in programma oltre 100 km!!

All’opposto, le mie gambe mulinano perverse a velocità ragguardevole, e si viaggia sui 36/38 km/h appena dopo Lurago; l’affanno del Capitano seguiterà per un discreto tratto, ove ad un certo punto, egli chiede con pietà di non superare i 30, 32km/h … ehh quando mancano le scorte energetiche la crisi è inevitabile e non c’è santo che tenga.
Mi adeguo e provo a contenere il ritmo per la nobil causa. Anche il grande K (vero uomo squadra) di tanto in tanto passa avanti per far da tappo alla mia scriteriata andatura. Ma è più forte di me, non riesco ad inibire la progressione ed un fulgido stato di forma, tant’è che mi rassegno in via definitiva alle porte di Seregno, allorché mancano appena 10 km alla meta.

Decidiamo di scortare il glorioso Capitano fino a Varedo, accompagnati da una costante acquerugiola ed imbrattati a puntino; chissà che sia magari come per la sposa, divisa bagnata divisa fortunata.
In conclusione questi i dati: distanza 104 km, tempo percorrenza 3h 44’, velocità media 27,6 km/h, velocità max 62 km orari, e tutto questo nonostante la pioggia ….

La giornata si chiude al pranzo sociale due ore più tardi con la presentazione delle varie squadre Giovanissimi ed Esordienti, oltre alla nostra, monca dell’impareggiabile passista Mister E. Peccato perché mancherà proprio lui, quello che fu il pioniere e che circa un anno fa ebbe l’idea di formare un “dream-team”, idea che oggi contrariamente a tutto è divenuta realtà.

Allegre foto di gruppo in divisa allietano l’impressionante spossatezza che ci assale, e discorsi inizialmente un pò canonici ma talvolta goliardici, inaugurano l’anno agonistico con il nuovo (o il vecchio nel nostro caso) che avanza. A memoria d’uomo, che io sappia, non ci fu mai in passato una squadra Amatori in seno alla Polisportiva di Nova, ed anche se così non fosse, siamo sicuramente orgogliosi di farne parte!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Hani - 03 Marzo 2009, 10:31:13
Sassarò... spiegalo al tuo capitano che a volte non è un insulto retrocedere nei propri intendimenti di fronte al girl-power!
ma qualche fotina celebrativa della nuova importantissima divisa non ce la fai vedere?
bravissimi!!!!!!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Marzo 2009, 11:32:11
Sassarò... spiegalo al tuo capitano che a volte non è un insulto retrocedere nei propri intendimenti di fronte al girl-power!
ma qualche fotina celebrativa della nuova importantissima divisa non ce la fai vedere?
bravissimi!!!!!!

ehhh le donne .. altro che sesso debole !!  ::)

per le foto non saprei come pubblicarle ... io sò vecchio e poco tecnico  :(
magari te le mando per posta prioritaria ahahahah
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Marzo 2009, 17:04:26

8/3/2009  ( Festa della Donna  :-* )

Una ridente giornata di sole accresce la smania di divorare asfalto, e vi è persino la curiosità di rivedere all’opera il mitico EFFE che a detta di KAPPA ci attende al Parco Monza.
Arrivati lì, non c’è traccia palpabile dell’integerrimo atleta ormai convertito al jogging ...ce ne faremo una ragione presto o tardi !

Si riparte da Monza orfani del “compianto” con il target-trip di cui sotto:
Nova-Monza-Carate-Besana-Monticello-Bevera-Oggiono-Valmadrera-Onno-Valbrona-Asso-Ghisallo-Asso-Canzo-Erba-Merone-Lurago d'Erba-Inverigo-Arosio-Giussano-Seregno-Varedo-Nova, dipanato su una lunghezza di 117 km.

Il percorso è quasi il medesimo della settimana precedente, e già in prossimità di Monticello si evince la straripante forma fisico atletica di KAPPA, che a colpi di clava e ben succeduto da ESSE onora il consueto transito di quel luogo. 30" il mio ritardo ...

Giust’appunto per la cronaca, nei pressi di Carate, le mie gambe hanno sempre più la consistenza di due lastre di marmo di Carrara, obbligandomi queste ad una breve sosta con forzato stretching onde scioglierle adeguatamente.

Nulla da segnalare sino a Valmadrera, allorché ci si mescola ad un gruppone assortito di 3 squadre bellicose in un’orgia collettiva ed inquietante. Difatti, in prossimità di un piccolo incrocio, una donna al volante (ignara di cosa siano 50 cicloamatori “incazzati” da tergo...) gira improvvisamente a sinistra costringendo il povero ESSE ed altri ad una derapata in stile Alonso, con rischio di un impatto a vetro sull’auto della gentil Signora. Questo micidiale contrattempo lo costringerà ad inseguire con estrema apprensione noi e il gruppone invasato.

Tra l’altro, pensavo avesse recuperato e che si fosse riaccodato al folto gruppo, quindi seguitavo con il mio ritmo predatorio pur di non perdere le ruote del gruppone, ivi seguito dal compagno KAPPA, il quale, improvvisamente si ravvedeva dell’assenza del malcapitato.
Come nella savana, sento appena un urlo di quest’ultimo: mi giro, rallento e mi sgancio dal gruppone indemoniato, e con stupore mi accorgo che dietro c’è il vuoto, un silenzio solcato unicamente dalle timide onde del lago …

Un paio di minuti più tardi un sollievo quando scorgo in lontananza i due compagni di sella che giungono a velocità supersonica! Via e si riparte, peccato per quel treno perso che ci avrebbe condotto in carrozza sino ad Onno. Pazienza, non è sempre festa ...

Giunti ad Onno, come sempre si da un’occhiata al cronometro e via per l’ascesa più panoramica del luogo. L’avviso prudenziale ai naviganti è d’uopo per lesinare un pizzico d’energie e per evitare una défaillance sul susseguente salitone del Ghisallo.

Io tengo la ruota appresso allo smagliante KAPPA che con saggezza non osa forzare al massimo dei suoi giri motore.
Dopo poco mi accorgo di non avere più alle spalle ESSE! Arriviamo insieme col discreto tempo di 21’17”, una ventina di secondi in più rispetto ai tempi migliori, ma va bene così, peccato solo che l’amico ESSE va in crisi ed arriva dopo un paio di minuti con il volto stremato...“Non è giornata” ci dice, anche se pensa di continuare col suo passo fino al Ghisallo. Io glielo sconsiglio, ma egli con risoluta tenacia e passione ci segue lungo l’altopiano che porta ad Asso, dopodiché non lo rivedremo più (arriverà a Barni ai piedi del Ghisallo in solitaria).

Rimasti tristemente in due, seguitiamo verso la Madonna del Ghisallo. E’ facile intuire perché si chiami così, visto che per gli ultimi 3 km, pare di vederla sul serio la beata Vergine Maria ...
L’ultimo Km in particolare mi ricorda il travaglio di mia moglie col promogenito, ma grazie a dei ripetuti fuori-sella che alleggeriscono il carico a gambe e fiato, porto a termine l’ultimo tratto in solitaria, arrivando a circa 30 secondi dal grimpeur KAPPA. A pensarci bene, tutto sommato poteva andare peggio.

10 minuti di meritato riposo quota 900 metri, nel frattempo, una telefonata un pò annunciata di ESSE che ci fa segnale ch’egli ha preso la strada del ritorno; peccato davvero! Ti riprenderai presto carissimo amico instancabile!!

Il ritorno, un pò mesto verso casa non è così scontato visto che mancano all’appello 55 km, e la fatica della prima performance con due vertici comincia a farsi sentire, specie dopo Erba in direzione Merone. Lì se hai dato troppo sulle vette, puoi incappare in sorprese inattese (tipo quella del Capitano della scorsa settimana), perché sei costretto a pedalare fino ad Inverigo in lieve pendenza e (ieri) pure in leggero controvento.

Ad Inverigo, le gambe paiono due prosciutti Rovagnati in quanto cotti, e il ritorno in pianura resta abbastanza arduo per via del previsto fastidio al deretano, noia che aumenta su scala logaritmica ad ogni minuto che passa.
L’unico modo per inibire un pò l’impiccio è quello di alzarsi sovente fuori sella, ivi aumentando il rapporto, evitando così di dare colpi a vuoto sui pedali; con questo metodo insegnatomi dal Capitano, alleggerisci un tantino il fiatone (e le gambe) alleviando la tribolazione fino a casa dove ti aspetta una calda ed interminabile doccia rigenerante ...


Dedicata anche all'amico Giulio  :)
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Hani - 09 Marzo 2009, 17:56:24
luan gel.... potrebbe diventare tuo amico!
 ;D
e comunque: meglio culo che prostata!!!!!!!!
bravo dottore!!!!!
Titolo: Re: Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Marzo 2009, 19:06:41
luan gel.... potrebbe diventare tuo amico!
 ;D
e comunque: meglio culo che prostata!!!!!!!!
bravo dottore!!!!!

Puoi dirlo forte cara ...
meglio le vesciche che la prostata extra-large  :D ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Marzo 2009, 17:30:46
Uscita pre-gara (15/3/2009)

Le insensate previsioni del venerdì non annichiliscono le nostre velleità, ne é conferma il fatto che nonostante queste indicavano una debole pioggia domenicale, a nessuno è passato per la testa di abdicare, fatta eccezione per la solita primula rossa, che ancora una volta cela il suo arcano e non si presenta al nostro ritrovo!
Al contrario poi tornando al meteo, nuvoloso il sabato, e domenica lievemente opalescente nelle prime ore mattutine, che poi grazie all’ausilio di una temperatura piacevole e primaverile, innesca in noi la brama di spingere sui pedali senza incertezze.

Il percorso stabilito sarà sviluppato tra Nova-Monza-Carate-Giussano-Inverigo-Erba-Segrino-Canzo-Asso-Ghisallo-Piano Rancio a quota 960m (Super Ghisallo)-Ghisallo-Asso-Canzo-Segrino-Eupilio-Oggiono-Bevera-Barzanò-Monticello-Besana-Carate-Seregno-Desio-Nova, per un totale di 115 Km.

A Carate agganciamo al volo il Capitano che per l’occasione ha preferito diminuire saggiamente il chilometraggio (meno chilometri e più qualità), lasciando l’auto nei pressi; bravissimo ad infiltrarsi nel plotone impazzito, senza una benché minima fase di riscaldamento (assai improba per me).

Da Carate appunto, ha inizio il vero forcing in mezzo ad una miriade di irriducibili atleti, e vuoi per cortesia, o quanto meno per decenza, si mettono alla nostra ruota sfruttandone la succulenta scia.
Non basterà segnalare al Capitano che giacché ci sarà di che non annoiarsi più avanti, occorre frenare i propositi velleitari di E e K che davanti a tutti spingono con vena maniacale, elevando le medie ai 33 km/h, nonostante il leggero pendio che conduce fino al primo vero strappo di Inverigo.

Il Capitano dissente e dice di lasciarli sfogare, ma ciò per me implica un dispendio energetico oneroso sullo strappetto Inverighese. Stavolta ci sono ed integro tengo decorosamente la ruota dei compagni in allungo.

L’entusiasmo sale in prossimità di Lurago, zona in cui hai la gamba calda ed esplosiva per affrontare la lunga e veloce discesa per Erba. Velocità mozzafiato e scatti prodigiosi si avvicendano in taluni atleti del gruppone che ci scorta sino ad Erba, poi come spesso accade, molti virano a destra verso il lungo rettilineo che conduce a Lecco, mentre noi proseguiamo fino ai piedi della lunga ma intensa salita che porterà fino al vertice del Super Ghisallo.

All’avamposto a scandire il ritmo il Capitano con incollato alla ruota il suo più fido gregario K, il quale, man mano che la strada si inerpica comincia ad assumere le sembianze di un frutto di mare talmente gli resta appiccicato, e noi altri dietro a rintuzzare come per limitare i danni.
Sul Segrino perdo 100 metri in allungo, poi recupero di volontà lungo il rettilineo del lago che non lascia scampo qualora perdi il tuo spirito di abnegazione.

Superato Asso, appena dopo la galleria che di li a poco conduce al bivio Sormano-Bellagio, un’impellente necessità fisiologica di K, obbliga ad una fermata imprevista; ergo, per la gara occorrerà un catetere onde ovviare a tale contrattempo, o magari, converrà consigliare al compagno di NON deglutire più corpose quantità di fluidi prima di sedersi in sella …ahahah   

Nel frattempo, il panzer E sfreccia via deciso senza fermarsi dicendoci, ch’egli prosegue piano e tranquillamente lungo la salita. Per fortuna che andava piano, perché per rimorchiarlo più avanti, c’è stato bisogno di un lavoro di squadra perfetto accompagnato da robuste pedalate, raggiungendo il fuggitivo dopo oltre 15 minuti ! Arghh  :o

Una volta ricompattata la squadra in località Barni, ovvero ai piedi degli ultimi 3 impervi Km che portano al Ghisallo sei conscio che il bello (o il brutto a seconda dei punti di vista) debba ancora venire.
Si aprono le danze, con il Capitano e K (as usual) che allungano fulminei con uno scatto rapace. Appena dietro, S tiene abbastanza bene seguito da E ed ancora più in giù il sottoscritto che rilascia terreno per pochi metri. Al 1° Km i due fuggiaschi hanno un visibile margine di 150 metri su me, una cinquantina su S e 70/80 sul panzer E.

Al 2° km le mie articolazioni lievemente rattrappite iniziano a sgranchirsi e progressivamente entrano in temperatura, ed è così che poco a poco recupero metro su metro dal Panzer che mi precede. Raggiunto il 1°, insieme a caccia di S che è lì a circa 50 metri tutt’altro che remissivo.

Il ritmo imperversa negli osanna alle beate vergini che intravedi il quel di Magreglio, col fuggitivo S che viene acchiappato con veemenza, ma anch’esso una volta sentitosi raggiunto si aggancia con tenacia maligna a me ed a E per la volatona sul Ghisallo; si arriva insieme e per noi passisti va bene così, mentre dall’alto della loro superiorità di grimpeur, i due scalatori ci osservano compiaciuti per un distacco inflitto che tuttavia non superiore al minuto.

Nemmeno il tempo di rifiatare, che subito a sinistra inizia la rampa per il Piano Rancio. L’ascesa si distende per una lunghezza di 4 Km e si inerpicherà sulla “quasi vetta del Monte San Primo”, e questo per inciso sarà il vertice massimo di giornata a quota 960 metri.
Per onor di cronaca, sarebbe d’uopo riconoscere che i tre ritardatari non hanno sostato nemmeno un decimo di secondo e si sono sciroppati i 4 km su per il Super Ghisallo senza l’ausilio di una benché minima sosta, di cui ad esempio si sono avvalsi il Capitano e K …

Come prima, stessa sequenza i soliti ignoti che prendono il largo fin da subito, poi Mister S, Mister E ed ultimo il sottoscritto che stavolta si guarda bene dal subire troppo distacco.
Le gambe macinano bene su una pendenza media del 9%, ed all’ingresso del primo vero tornante, avviene l’aggancio al Panzer E susseguito di lì a poco dal recupero su Mister S che appare in ottima lena rispetto alle ultime prestazioni.

A metà salita viaggio imperturbabile in progressione ed divoro i pedali alternando ripetuti fuori sella, sicché di lì a breve, tra me e gli altri due ritardatari cominciano ad allungarsi le distanze.
Non c’è lotta al vertice, in quanto senza bellicosità, il Capitano e K svettano avvinghiati l’un l’altro come due innamorati, mentre il sottoscritto giunge 3° sul podio a soli 40”. L’episodio più avvincente (e sconcertante) riguarda la volata per il 4° posto richiesta a gran voce dal Capitano che urla ed incita a squarciagola Mister E e Mister S giunti ad 1’ e 25”. Un boato d’incoraggiamento e si riparte immediatamente per la scoscesa rampa che riporta al Ghisallo, beato luogo in cui effettuare una breve sosta presso l’ambita fontana!

Il tempo lassù non è male e quasi quasi vien voglia di adagiarsi sulle simpatiche panche adibite ai turisti indefessi.
L’orario peraltro non arride agli audaci pedalatori, i quali, dovranno pur mettere nel carniere altri 60 Km sulla strada del ritorno. Per cui, qualche gesto plateale del Capitano richiama all’ordine gli uomini e subito in sella pronti-via per la velocissima discesa che porta ad Asso.

Non lascio andare troppo i freni e mi limito a scivolare giù a 63 km/h, mentre al mio fianco sfrecciano come condor i miei compagni a 70 km/h verso Barni.
Il distacco da me accumulato è nell’ordine di una diecina di secondi che in una discesa rapida, sono come secoli e per giunta ardui da recuperare se i rivali viaggiano a 50 all’ora!

Appena finita la parte più irta della discesa, mi metto giù ad uovo e comincio a mulinare con tutta la mia forza, ed in pochi minuti riagguanto la squadra indemoniata. Non me ne vogliate cari amici, ma cadere a 70 km/h in bici equivale ad una caduta da una moto a 150, quindi, anche per le prossime andate pure avanti che tanto vi ripiglio … ahahah  _asd  :P

Riagglomerato il gruppo prima di Asso, si punta poi dritti al Segrino, ove il tratto di 2 km del lungo lago viene annichilito da una performance sbalorditiva della squadra con un transito di poco superiore ai 2 minuti !! In quel brevissimo tragitto mettiamo dietro di noi uno squadrone di ciclisti rimasto attonito, che poi punta verso Erba, mentre noi viriamo scellerati e cattivi a sinistra per la discesa dell’Eupilo.

Nulla di particolare da evidenziare sino ai piedi della Bevera, paesino dove ci aspetta l’ultima asperità. Questa parte simulerà in modo più light la seconda arrampicata della prossima GF.
Progressione e scatto dei soliti impareggiabili scavezzacollo; a ruota io e Mister E non perdiamo troppo asfalto prima di arrivare a Barzanò, luogo in cui una volta ritrovatici fermi ad attendere Mister S, vediamo inspiegabilmente scomparire il Capitano ed Mister E appresso ad un altro plotone con femmina incorporata. Li ritroveremo a Monticello un minuto dopo felici e soddisfatti per aver inflitto agli sfidanti qualche secondo. Incredibile !!

Altra sostina per riempire borracce ed affini (troppe oggi per un diesel come me…), poi finalmente giù per Besana in direzione Carate….
Da qui in avanti, il Panzer E lì in testa a spingere per decine di chilometri come colto da un raptus, e appena dietro, il sottoscritto a ricucire di volta in volta quei tentativi riottosi. A rotta di collo giù per Carate a 50 km/h come ossessi, prima di giungere nei pressi dell’auto del Capitano. Lo sfogo è finito andate in pace ….

Il commiato è soddisfacente e con esso si dichiara chiusa la giornata, coscienziosi di esser quanto meno pronti per la prima vera gara della stagione!

Gli ultimi 15 km senza il Capitano saranno poi una passeggiata da pensionati verso la via di casa …. e tra 6 giorni, sarà finalmente giunto il momento della prima gara !! 

+Caffe
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 16 Marzo 2009, 19:00:45
nonostante la buona volontà... se voglio mantenere il lavoro... potrò dedicarmi alla lettura dei diari della bicicletta... solo più tardi a casa.....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 17 Marzo 2009, 14:31:18
e 'sti ca'!
quindi dalla prossima settimana... le cose si fanno serie!!!!!
con questo non voglio dire che fino ad ora abbiate scherzato...!
ancora una volta: complimenti!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Marzo 2009, 14:31:58
complimembri

cit maurizia paradiso
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Marzo 2009, 14:33:41
e 'sti ca'!
quindi dalla prossima settimana... le cose si fanno serie!!!!!
con questo non voglio dire che fino ad ora abbiate scherzato...!
ancora una volta: complimenti!

... da qui in avanti sarà un pò anche merito tuo  ::)  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 17 Marzo 2009, 14:35:02
... da qui in avanti sarà un pò anche merito tuo  ::)  _asd

 O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Marzo 2009, 14:38:55
complimembri

cit maurizia paradiso

eheheh ... bona quella

Cmq, lunedì prossimo dovrete sorbirvi un romanzo  :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Marzo 2009, 14:16:27
Ballan, lo stop sarà lungo

Le analisi hanno evidenziato che il campione del mondo è stato messo k.o. da un virus che lo costringerà a rinunciare alla Milano Sanremo e alle classiche del Nord

MILANO, 18 marzo 2009 - Brutte notizie per Alessandro Ballan. Gli esami del sangue a cui si è sottoposto il campione del mondo, costretto a rinunciare alla Montepaschi Strade Bianche e a ritirarsi dalla Tirreno-Adriatico dopo 2 tappe per quella che pensava fosse una lieve forma influenzale, hanno evidenziato la presenza di cytomegalovirus. E’ questo il motivo per cui il corridore della Lampre nei giorni scorsi aveva accusato febbre e dissenteria e si sentiva particolarmente spossato. Purtroppo Ballan non sarà costretto solo a saltare la Milano-Sanremo di sabato. Infatti dovrà stare fermo una ventina di giorni e questo lo costringerà a rinunciare alle classiche del pavè, a cominciare da Fiandre e Roubaix che erano i suoi due grandi obiettivi di primavera. Difficile a questo punto anche la sua partecipazione al Giro d’Italia del Centenario.

gasport  

 :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 22 Marzo 2009, 14:53:03
chissà come è andata la prima gara di nonno nanni!!!!  :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Marzo 2009, 19:40:56
chissà come è andata la prima gara di nonno nanni!!!!  :)

 ;) bene ... ma che sforzo sovraumano la seconda salita ....  :o  :o   
ti racconterò ... +Si
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 22 Marzo 2009, 19:47:05
sei vivo!!!!!
è già un ottimo risultato!!!!  :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Marzo 2009, 11:43:48
22/3/2009: Gara GF Franciacorta del Sebino

Il sabato che precede il primo appuntamento agonistico stagionale, ci porta in viaggio nell’occulto e recondito paesino di Clusane d’Iseo, luogo in cui è prevista la partenza della nostra prima Gran Fondo.
Questo simpatico paesino si affaccia sul versante sud del lago d’Iseo, e la gente alquanto affabile e spensierata ti riceve con letizia e cortesia nei Bar ed al ritrovo dei ciclisti per il ritiro del pacco gara.
Giusto il tempo di espletare queste formalità e ci si rimette in auto per andare a visionare la “temibile” ascesa che conduce sul Gpm di Polaveno.
In auto non si ha una corretta impressione di ciò che le tue gambe dovranno patire al momento che la percorrerai. La sensazione nel vederla diluita nella sua lunghezza è per un picco di pendenza del 18% nel suo tratto più impervio durante i primi 4 km (in totale saranno 9).

Accantonato lo scetticismo pre-gara ci si consulta telefonicamente, ed il ritrovo ancor prima dell’alba è fissato per le 6,30.
Scocca l’ora e si parte per l’Iseo un pò intirizziti da una temperatura che si aggira sui 2°C. Laggiù non sarà facile reperire un parcheggio, ma tant’è, troviamo alla fine un’area tranquilla a circa 2 km dal paese, ove dare inizio al rito un pò flemmatico della vestizione.

Alle 8,30 siamo pronti ed addobbati da corsa per raggiungere la griglia di partenza. Quasi 1700 atleti partecipanti gremiscono un budello del paesino dove è previsto l’atteso start.
Siamo insieme, ed un pò eccitati ci guardiamo intorno come ragazzini ad un esame di maturità, ma c’è ancora da attendere una abbondante mezzora.
Ore 9,00 lo speaker inizia elettrizzato il suo countdown: “10, 9, 8 … pronti Via”, ma passano almeno un paio di minuti prima di muoversi dalla griglia.

Appena immessi sull’innesto della provinciale del lungo lago, ruote e pignoni echeggiano con suoni roboanti e si scaldano girando come turbine impazzite.
Non ho mai amato le partenze a freddo, e ne ho la riprova anche stavolta quando vedo l’Eraldone partire con un rapportone simil 53/14 in una folgorante progressione che mi lascia attonito a 45 km orari: perdo la ruota in pochi minuti con un fiato che rievoca il Suspiria di Dario Argento, mentre Kapila addenta l’asfalto con cattiveria e gli s’incolla a ruota. Anche il Capitano arranca torbido, ma è lì appena dietro.

10, 20, 50 metri e li vedo progressivamente sparire all’orizzonte. Nel marasma generale cerco un riferimento, qualcosa o qualcuno a cui aggrapparmi e che vada possibilmente al mio passo. Dopo un pò ci riesco trovando un pertugio in un nutrito plotone che viaggia sui 40/42.
In parte è fatta, da Sarnico in poi percorro con loro il resto del lungo lago in attesa della prima salita che parte da Tavernola Bergamasca.

Nel frattempo, Eraldo e Kapila un pò più avanti viaggiano sui 45 e di lì a poco daranno inizio alla prima scalata odierna verso Parzanica, domandandosi nel contempo se fosse il caso di attendere il Capitano in lieve ritardo. Il dubbio è presto dipanato, in quanto, i due fuggitivi sono convinti che Enzo li riacciufferà durate l’ascesa.
Difatti, il Capitano si aggancia con maestria ai due compagni lungo il pendio e come un pò già nell’aria, il passistone Eraldo perde terreno e si stacca lentamente.

A circa due minuti c’è il sottoscritto che con abnegazione prova a recuperare (quanto meno) il gap su Eraldo, e giusto a salita inoltrata avviene l’auspicato aggancio al Panzer.
Mi riconcilio con me stesso, visto che il ritrovare un compagno di squadra durante una così lunga salita (quasi 13 km con pendenza media del 5%) non può che rigenerarti. Si sta insieme fino allo scollinamento, dopodiché, il Panzer torna a far scaldare le ruote sul lungo e bellissimo discesone panoramico che mostra tutto l’incanto del lago d’Iseo.
Perdo metri lungo la strada durante la splendida discesa che lancia in picchiata a 60 km/h (e chissà gli altri…) sul lago, e per mia fortuna, riesco a distinguere con la coda dell’occhio il sopraggiungere di un corposo gruppo che viaggia un pizzico più rapido di me. Anche stavolta m’incollo a cozza senza esitazione, così evito con sollecitudine di perdere un altro ghiotto treno, e senza alcun ritegno ciuccio ruota fino al 2° passaggio di ritorno per Sarnico.

Lì è sita la diramazione che divide i due percorsi; quello lungo prosegue verso destra, mentre quello medio (il nostro), gira ad una rotonda a sinistra per rientrare sul lungo lago. Il plotone quindi si fraziona in due parti e quello a cui appartiene il sottoscritto non è il massimo della vita, con ciò, mi tocca spesso e volentieri guidare la testa del negligente gruppetto, visto che ad un certo punto la velocità massima sembra ridursi costantemente (un’importuna brezza contraria).

Nessuno azzarda fare il mulo lì in testa tranne il sottoscritto, ma è un momento in cui le mie articolazioni sono in salute e non disdegno, fintantoché ad un certo punto, scorgo lì a pochi metri sulla destra l’auto ammiraglia della Polnovabike, ed è così che un malizioso e molesto pensiero mi pervade: “Magari mi fermo qui ed attendo l’arrivo dei miei compagni…”.
Questo cruccio un pò bizzarro causa un rallentamento del gruppo, fatto sta che un pirata con bandana mi si affianca un pò spocchioso e mi dice:”Guarda che devi dare il cambio e devi spostarti sulla sinistra”. A me il termine "devi" non aggrada, e lapidario e un pò stizzito gli replico:” Ma ci conosciamo?!” …

Purtroppo, giunti ad Iseo in pompa magna, il traffico ci invischia in un forte rallentamento, e tra pedoni, auto in coda e vigili in stato confusionale perdiamo diversi minuti tra uno slalom e l’altro.

Di lì a poco, si riprende a mulinare un pò più dignitosamente sui pedali, ma ancor prima di giungere ai piedi della seconda salita in località Ome, misteriose sostanze organiche volteggiano nell’aria sbattendo sul mio volto. Poi diciamolo, anche se propendi ch’esse siano solo residui d'integratori svolazzanti dalle borracce di qualche atleta coriaceo, anche tu non perdi tempo ad assumere 50 grammi di liquido rigenerante (Enervit) prima di affrontare la più ostica ed impervia salita che io ricordi.

Nel frattempo, 5 minuti più avanti del sottoscritto, l’indomito Enzino ha già esaurito le barrette energetiche a sua disposizione, mentre Kapila (che prima di partire dietro la schiena ne deteneva un arsenale…) nega l’ulteriore scorta di emergenza allo sventurato Capitano. Da segnalare inoltre, che il recidivo Kapila dovrà sostare per il solito bisogno fisiologico … e non perde il vizio accidenti !!

Tornando a fagiuolo, eccomi ad Ome pronto a scalare ogni rapporto a disposizione fino al 27, ma non ce ne sono più e mi accontento (servirebbe un 29), in seguito poi mi guarderò bene dal cambiarlo per oltre 4 km!

La prima rampa delle tre al 20% è un preludio inquietante e l’affronto di petto in fuori sella come a dirgli “Guarda che non ti temo!”. Passata questa proseguo impettito in alternanza ad altri irriducibili che ora mi passano, e talvolta li supero, in un continuo e spettacolare tourbillon.

La seconda rampa è già più ardua e non fa presagire nulla di buono; meglio non guardarla dal basso in alto, così, cautelandomi per quanto possibile, e per scongiurare ogni insidia, punto lo sguardo verso il manubrio e spingo finchè ce n'è. E’ fatta anche questa, ma ora arriva il bello, perché l’ascesa è una cremagliera inesauribile ed è composta da gradoni assurdi, l’ultimo dei quali vede la mia (seppur breve) capitolazione. Difatti, sebbene le gambe rispondono e nonostante il forte dolore al ginocchio, il fiatone diviene aritmico e prevarica sulla tolleranza al dolore fisico, così a 50 metri dal "finto spianare", vado in “corto” e scendo dalla bici senza onta per completare appunto gli ultimi metri a piedi su una pendenza del 25%!! Davvero impressionante e sconsigliata alle coronarie precarie, tra l’altro, è d'uopo la doverosa constatazione che o a piedi o in bicicletta (vedendo gli altri) la velocità era pressoché identica, that’s incredible!

Esaurito il calvario sulle agghiaccianti rampe (in particolare l’ultima lunga almeno 500 metri), la strada seppur sempre ascendente assume connotati più umani, e da qui in avanti riattacco sul ritmo con parsimonia, fino a veder poi apparire l'arcangelo Gabriele su un tornante. E' l’Eraldone, lì solo ad un centinaio di metri. Ci salutiamo a distanza, poi poco a poco, recupero ancora qualche metro, ma non abbastanza da poterlo raggiungere definitivamente.

Al sopraggiungere del Gpm a quota 750 metri e dopo ben 9 km di salita tortuosa, Eraldo è ancora innanzi a me a circa 50 metri, ma non riesco ad arpionarlo nonostante lo sforzo tambureggiante; da lì in poi il terreno è a lui più congeniale con l’inizio della panoramicissima discesa verso Iseo nei residui 15 km.
Lungo questa china di 5 chilometri a picco sul lago, lo vedo allontanarsi rapidamente, mentre al mio fianco, sfrecciano alcuni corridori del percorso lungo in pieno stile bob a 4 che inclinati a 45° corpo e mente viaggiano a velocità da infarto.

Porto a termine la mia tranquilla discesa sino al raggiungimento della parte pianeggiante, dopodiché vado a passo di danza, e giammai proverò ad oltrepassare i 35 Km/h, così giusto per non andare in debito di risorse.

Per dirla tutta, gli ultimi 10 chilometri li percorro solo come un randagio sul lungo lago, in opposizione ad un controvento beffardo. Questo scorcio finale, paradossalmente sarà più arduo dello scalare il passo del Mortirolo.

L’arrivo è agognato, ma è lì a portata di ruota, e la confusione che regna nel chiassoso paesino di Clusane suona come una soave musica per le tue orecchie. 100, 50, 20, 10 metri ed è ARRIVO !!
3 ore 51’ e 34”, con una media appena dignitosa e che la dice assai lunga sull’asperità di questo tracciato (24,1 Km/h su 95 Km di distanza).

Questi i tempi nell’ordine di arrivo:

541° ENZO  M4 170/216 POLISPORTIVA DI NOVA ASD 03:40:21.80 25,32   
581° KAPILA  M4 181/216 POLISPORTIVA DI NOVA ASD 03:47:31.20 24,53
587° ERALDO  M3 183/216 POLISPORTIVA DI NOVA ASD 03:48:07.80 24,46
600° UMBERTO  M5 67/89 POLISPORTIVA DI NOVA ASD 03:51:34.50 24,10 

N.B. Classifica aggiornata ad oggi a causa di 5 squalificati  ::)
 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 25 Marzo 2009, 11:58:01
Sassarò... dico solo che se dici: mi sono piazzato 605° pare che faccia schifo come risultato.... ma a dire: in più di mille sono arrivati dopo di me o non sono arrivati affatto... non è male!
ma ora non mi dire che no, che quasi 1700erano tutti i concorrenti, ma che i percorsi erano differenziati... ecc... ecc... l'ho letto che facevate il "percorso breve", ma per me resti quello che se ne è lasciato oltre 1000alle spalle!!!!!
complimenti a tutta la squadra!

p.s. se riordinando il garage dovessi trovare un catetere, sarò felice di regalarlo a mister K!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Marzo 2009, 12:26:42

p.s. se riordinando il garage dovessi trovare un catetere, sarò felice di regalarlo a mister K!!!!

ahahahaahahah ... trovamelo !!  ;D

P.s. Quelli del percoso medio (il mio) erano circa 1200  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 25 Marzo 2009, 12:33:41
ahahahaahahah ... trovamelo !!  ;D

P.s. Quelli del percoso medio (il mio) erano circa 1200  ;)


 O0 grandissimo!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Aprile 2009, 19:36:31
19/4/2009 - GRAN FONDO STOCKALPER 10ª EDIZIONE (Gara subacquea)

Prefazione:
Il sito della GF Stockalper recita testuale:
“Con la straordinaria partecipazione alla gara del Campione del Mondo Francesco Moser”….
Chi l’ha visto? Forse che l’acqua gli dava noia? … Peccato, ad ogni buon conto quando ero giovine tifavo per Beppe Saronni …. tiè !!

Sveglia alle 6,00, ritrovo alle 7,00 nei pressi dell’ammiraglia sotto casa mia, ma la pioggia battente deturpa la giornata e la voglia di cimentarsi. Così mentre si viaggia in direzione laghi, qualche mugugno ci pervade e si manifesta infido nell’abitacolo dell’auto. Tali dubbi e perplessità vengono immediatamente sedati dal Panzer Eraldo. “Che vuoi che siano 4 gocce ?! …”

Orbene, giunti di gran carriera in questo paesino tale “Ornavasso” che ti lascia un po’ così come quando vedi Genova, il caos regna sovrano in prossimità dei parcheggi, rendendo ardua l’impresa sia di posteggiare, che di avvicinarsi al ritrovo per il ritiro dei pacchi gara.
La fortuna ci arride per un istante mentre un’auto esce da un posteggio comodo e provvisto di tettoia prospiciente, una gradita pensilina che faciliterà le operazioni di sbarco e vestizione, giust’appunto per non partire inutilmente intrisi d’acqua piovana.

Siamo lesti e pronti, ma in divisa prettamente invernale, con in più, il k-way che garantisce quanto meno una tenuta quasi stagna del busto (più che altro illusoria), ma piove abbondantemente e senza pause.
Ci appropinquiamo flemmatici verso la griglia di partenza ormai dalle retrovie, e come in un miraggio notiamo un portico con bar incorporato lì a due metri. Senza indugiare, lo prendiamo d’assalto per un caldo caffè ed uno svuotamento “vasca” mai più opportuno, poi in seguito si resta in attesa sotto lo stesso portico negli ultimi 10 minuti prima dello start.

Gara:
Pronti e via, la fiumana di atleti inizia a muoversi come un pachiderma, e stavolta per fortuna non è una partenza in stile cruise, per cui riusciamo a stare in stretta compagnia tra noi e numerosi altri concorrenti fino alla prima salita del Fondotoce-Bieno all’altezza del 16° km.

Perdo metri, tanti metri fino a non scorger più i compagni di squadra, ormai lontani, e così già comincio ad ipotizzare di non vederli più fino all’arrivo. Mi sbaglio, perché dopo questa prima rampa di 2,5 km, le gambe iniziano finalmente a mostrare un pò di decoro, prima di affrontare la seconda e più impegnativa ascesa di quasi 5 km che inizia ad Unchio e ti riporta a ritroso verso Bieno.

Un ritmo eccellente mi permette di riacciuffare Eraldo quasi a fine salita; lo saluto e lo sprono come un equino tirandogli gli ultimi 500 metri che percorre a cozza insieme a me. 1 minuto dopo sull’apice ritroviamo anche il Capitano Enzino e Kapila già avvinghiati come lupi affamati al 1° ristoro di giornata ….
Io ed il Panzer avvisiamo che proseguiamo senza sostare, rallentando giusto un pizzico onde permettere di ricompattare il gruppo PolnovaBike, che tuttavia si riagglomera a fine discesa in località Fondotoce.

Di nuovo tutti insieme appassionatamente, anche se non per molto tempo, teniamo un buon passo gara fino al sopraggiungere della terza salita (breve e di appena 1,8 km). Apparentemente questa è la più semplice, ma non per me e Kapila che ci stacchiamo inspiegabilmente dal Panzer e dal capitano Enzino, forse non prendendo adeguatamente le misure, o fors’anche perché distratti quel poco che basta per staccarci dal folto gruppo che guida in testa.

Questa leggerezza a metà gara sarà fatale perché non li rivedremo più fino all’arrivo, tuttavia, io e Kapila ci teniamo compagnia fin quasi ai piedi della quarta salita di giornata, quella che più temevo all’inizio, ma che di fatto non si è rilevata insormontabile.
Scatti e contro-scatti del gruppo di cui facciamo parte per circa 20 km prima di giungere appunto su questa rampa di 2 km dal nome inquietante, ovvero il Sacro M.Calvario.

Ci avvicendiamo in testa al ricco plotone composto di una trentina d’esagitati amatori, ed ogni tanto tocca tirare per non passare da fannulloni opportunisti. Non so quando, e non so come, ma mi rendo conto ad un certo punto di avere perso il mio ultimo riferimento; il guerriero Kapila non era più dietro di me ….

Indugio un attimo sul da farsi, ma subito lì a poche centinaia di metri inizia la salita del Monte Calvario. Mi giro ancora un’ultima volta per avvistarlo, ma la visibilità è sempre scarsa. Neppure attenuando il ritmo lo vedo rientrare e tra l’altro ad una rotonda, prima di inforcare la salita mi rendo conto di aver perso il gruppo di un centinaio di metri.
Un vero peccato, avrei dato la mia coppa di vincitore (?) pur di arrivare al traguardo insieme a lui!

A quel punto mi trovo sfilacciato ed in ritardo a tu per tu con la penultima rampa di giornata, ma la prendo di forza e senza tentennamenti, e mi riaggancio decorosamente qualche minuto più tardi all’allegro plotone che in mia assenza s’era un tantino squagliato. Le gambe dispensano un buon ritmo, al punto che riesco persino a portarmi in testa al gruppo ed a guidarlo per gli ultimi metri di salita, scollinando infine tra i primissimi. “Lavoro egregio” mi risuona dentro con fierezza, ma non è finita, chi si loda si imbroda e resto schiscio sul manubrio a spingere.

Ci si attende un pò tutti per ovvie ragioni, dato che mancano ancora una salita inclusa in altri 30 km da non sottovalutare. E così a turno ci si avvicenda in testa con parsimonia pedivellando di buona lena, sebbene purtroppo e di tanto in tanto perdiamo qualche pezzo per la strada, restando alla fine poco più di una decina di reduci.

L’acqua e i detriti sollevati dalle bici dirimpetto simulano un “water full immersion”, e l’apnea a volte dura diversi secondi, così giusto per scansare l’indesiderato ingurgito di quel liquame sollevato dalle ruote davanti. Per non parlare poi della visibilità, sempre più precaria ed insidiosa e gli occhiali servono poco o niente in questi casi ….

In località Pallanzeno, poco prima della quinta ed ultima salita e dopo aver percorso 85 km, comincio a sentire qualcosa che non va; cresce a dismisura il dolore alle gambe e sento un buco allo stomaco ….
Le energie entrano in riserva e le gambe oramai faticano a girare come in precedenza.
È la fame, ma ciononostante decido orgoglioso di continuare (commettendo un errore), questo purtroppo a causa di una pigrizia latente e per la paura di perdere il gruppo.

La decisione più opportuna sarebbe stata quella di prendermi un paio di minuti per ingoiare qualcosa di energetico (dietro la schiena coperte dal kway), ma non avevo nessuna intenzione appunto di perdere contatto col gruppone che in quel momento tirava come un motoscafo, in un tratto tutt’altro che rettilineo e piuttosto impegnativo; staccare le mani dal manubrio poteva significare sganciarsi pericolosamente in vista degli ultimi 25 km.
Questo sarà per me il vero calvario (non il precedente).

Testa e cuore ci sono ancora rabbiosi, ma le gambe mancano di propellente e non ci sono più. Solo la forza di volontà e l’inerzia mi spingono per questi 3 km (per nulla proibitivi), ma purtroppo oggi determinanti per il sottoscritto!

L’avanzamento ascensionale è quanto meno comparabile all’andatura di un millepiedi paralitico, e l’intravedere di lontano tutti gli altri che svaniscono tornante dopo tornante, diventa una cocente frustrazione psicologica.
Così, inevitabilmente resto solo ed affranto nel mio travaglio, contando sull’asfalto un metro immaginario dopo l’altro in un’interminabile escalation di sofferenza, con un chiodo fisso e contraddittorio nella testa: “Che faccio, smetto o vado avanti?”.

La testa si impone sulle gambe ed arrivo in cima all’ultimo Gpm col serbatoio vuoto come la testa di Materazzi (non si offendano gli interisti), e come mai provato prima d’ora, ad una velocità reale di 4 km/h!
Giacché oltrepasso la linea di rilevazione chip, un ragazzo del servizio d’ordine si accorge della mia brutta cera e mi chiede se è tutto a posto. Dopo mezzo minuto gli rispondo “Tutto Ok grazie, ora che posso mangiare…”.
Ingurgito voracemente un panetto al prosciutto cotto in 4 decimi di secondo (arraffato al volo 500 metri più in giù), ed appena dopo ingoio pure l’agognata barretta di mandorle e cereali, seguita ad imbuto dal gel rigenerante che in quell’istante pareva una lasagna.

Tutto ciò nell’arco di 3 minuti, poi riprendo a pedalare solo soletto verso la discesa, ed ogni qualvolta insisto troppo sui freni, rischio di capitolare sui quei subdoli ed insidiosi torrentelli che attraversano la strada. Persino una griglia a tombino mi fa derapare la posteriore su un tornante maligno. 

Mancano 15 km all’appello e sempre solo ed errabondo provo a gestirmi senza strafare tenendo un’andatura decente, tuttavia, man mano che passano i minuti comincio a sentirmi molto ma molto più ricaricato a livello energetico, il cibo è finalmente entrato in circolo.

A circa 10 km dall’arrivo un altro ciclo-amatore solitario mi affianca silenzioso, mi lancia un’occhiata arcigna e mi passa. Non perdo la ghiotta occasione, così lo arpiono con solerzia e gli sto alle natiche pigiando sull’acceleratore, tanto non manca molto ed è l’ultimo sforzo! (Cosa avete capito maliziosi ?! ahahahah)

Ci avvicendiamo un minuto a testa, ma a 3 km dall’arrivo, momento beffardo in cui smette pure di piovere, ed allorché esco in fuori sella per riportarmi davanti, un crampo mi sorprende all’interno coscia costringendomi a rallentare bruscamente e lasciando andare l’altro compagno di viaggio. Generosamente tuttavia, egli rallenta come per aspettarmi. Gli dico “Vai pure ho un dolore alla coscia”, e così perdo anche lui definitivamente….

In quest’ultima porzione di strada viaggio lentissimo sui 20km/h e vengo oltrepassato da un’altra diecina di concorrenti, ma l’importante oggi è arrivare al traguardo senza troppi fronzoli …. e sono arrivato si, gonfio d’acqua come una grossa spugna su due ruote …..

Quando ritrovo i ragazzi ho come un sussulto di gioia, ma mi dispiace tremendamente il non vedere l’amico Kapila; egli giungerà parecchio tempo dopo al traguardo con il volto a Sindone, pervaso e distrutto dai crampi … per 60 Km di estenuante sofferenza, Stoico ed Eroico !!


Questi i tempi:
   
Partenza e arrivo ad ORNAVASSO (VB), 19/04/2009 
       
Percorso MEDIO 106,6 Km - Arrivo

Pos  Nominat.   Cat  PosCat    Team                   Tempo         Km/h
462  ERALDO     VET 146/171  POL DI NOVA ASD  03:55:32.86  26,75
477  ENZO        VET 151/171  POL DI NOVA ASD  03:57:13.98  26,56
514  UMBERTO   GEN  93/103  POL DI NOVA ASD  04:11:47.81  25,02
550  KAPILA      VET 170/171  POL DI NOVA ASD  04:55:42.31  21,31





 

 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Aprile 2009, 15:05:47
Non credo che gl'interisti si offenderanno (anche xchè qui non ce ne sono )!..............comun que sei stato grande........forse + di cuore che di.......culo...... .....la px volta .......mangia !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Aprile 2009, 15:20:32
Non credo che gl'interisti si offenderanno (anche xchè qui non ce ne sono )!..............comun que sei stato grande........forse + di cuore che di.......culo...... .....la px volta .......mangia !

di culo ?!   _asd

Sul fatto del cibo hai ragione, ho dosato male sugli orari e dovevo mangiare un piatto di spaghetti come preparavo per mio figlio quando correva lui ....
Ho colazionato alle 6,30 ... mentre la gara è partita alle 10,00 ... 3 ore e mezzo dopo avevo già bruciato quasi tutto  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Doc - 21 Aprile 2009, 20:36:29
dovevo mangiare un piatto di spaghetti come preparavo per mio figlio quando correva lui ....

Come mai usi il passato.......... ha smesso?  ???
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Aprile 2009, 20:56:45
Come mai usi il passato.......... ha smesso?  ???

Si Marco, ha smesso a causa del troppo studio, lo scientifico ti prosciuga tutte le energie psicofisiche  :-\  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Aprile 2009, 21:24:41
Ma cos'è il gel rigenerante?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Aprile 2009, 22:18:23
Ma cos'è il gel rigenerante?

maxim energy gel .... maltodestrine, vitamine e sali minerali che metabolizzi in fretta, anche perchè in corsa mica te poi fà nà spaghettata ...  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 22 Aprile 2009, 00:34:48
sempre generoso nonnonanni!!! bravo!!!
sono curiosa di sapere cosa siano VET e GEN
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Doc - 22 Aprile 2009, 01:10:49
sempre generoso nonnonanni!!! bravo!!!
sono curiosa di sapere cosa siano VET e GEN

Immagino si riferiscano a queste categorie cicloamatoriali


C A T E G O R I E    U. D. A. C. E.

Unione degli Amatori Ciclismo Europeo

 

PRIMAVERA M-F (10 - 14 ANNI)

DEBUTTANTI (15 - 18 ANNI)

CADETTI (19 - 27 ANNI)

JUNIOR (28 - 32 ANNI)

SENIOR (33 - 39 ANNI)

VETERANI (40 - 47 ANNI)

GENTLEMEN (48 - 55 ANNI)

SUPER GENTLEMEN A (56 - 62 ANNI)

SUPER GENTLEMEN B (63 - 70 ANNI)

DONNE (15 - 70 ANNI)

CICLOTURISTI M-F (15 - 70 ANNI)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 22 Aprile 2009, 07:49:12
Immagino si riferiscano a queste categorie cicloamatoriali
 


VETERANI (40 - 47 ANNI)

GENTLEMEN (48 - 55 ANNI)

SUPER GENTLEMEN A (56 - 62 ANNI)

SUPER GENTLEMEN B (63 - 70 ANNI)

DONNE (15 - 70 ANNI)

CICLOTURISTI M-F (15 - 70 ANNI)

Allora Sassa ha barato  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Aprile 2009, 08:31:00
sempre generoso nonnonanni!!! bravo!!!
sono curiosa di sapere cosa siano VET e GEN

Grazie bella tusa ... troppo buona  ;)

Ti ha già risposto Doc alla perferzione (come sempre) ... praticamente io sarei  un "Cicloamatore Master 5", che per semplificazione viene chiamato "Gentlemen" ... vallo a spiegare a mia moglie che non ci crede  ...  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Aprile 2009, 08:36:02
Allora Sassa ha barato  _asd

50 anni ... ahimè c'è poco da barare  :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Aprile 2009, 16:44:59
Cycling in the rain - Pre-Gara GF Bugno 1° Maggio 2009

Domenica 26 Aprile, uscita per me “forzata” e in solitaria causa impegno del giorno precedente (nipote in comunione), essendo cosciente sin dall’inizio che questa sarà un’altra inenarrabile scorribanda acquatica.

Professo che trascorro almeno 15 minuti senza aver una benché minima idea di come abbigliarmi, metto questo, metto quell’altro, tolgo questo e lo rimetto …. Alla fine non sarò mai soddisfatto, ho sempre la sensazione di essere inadeguato …

Parto alle 8 e di buon ora sotto una pioggia battente, e sul vialone della Villa Reale, faccio "a gara" con 9 Ferrari di vari modelli dirette all’autodromo che fanno elastico e rombano veementi tra un semaforo e l’altro, facendomi compagnia sino alla volta di Biassono.

Già a Carate ho i piedi che galleggiano nelle scarpe, gonfi d’acqua piovana che rimpalla inesorabile dal manto stradale, ma del resto sono padrone assoluto dell'asfalto, visto e considerato che sono anche l’unico pazzo in circolazione in tutta la Brianza (ndr).

Senza riferimenti alcuni, sullo strappo Inverighese azzardo un 53/25 per saggiare lo stato di salute degli arti inferiori, ma è tutto pesante, terribilmente pesante e macchinoso, ma non scalo il rapporto e soffro in un mistico silenzio.

Come sempre, e dopo circa un’ora di attività motoria cominciamo a ragionare. Le gambe under-control puntano decise verso il Segrino dando fiato alle trombe, poi senza sosta, giù per la discesa dell’Eupilio testando altresì la solidità dei freni in prossimità d’ogni tornante.

A fine discesa un’autista mi taglia la strada allorché giro a sinistra (e lui a destra) sulla provinciale che porta a Lecco; qualche imprecazione non manca al consueto pirlota della domenica che con la pioggia può risultare devastante; è il rischio che si corre con un mezzo a due ruote, anche se ci comportiamo puntigliosamente…

La cadenza è ragguardevole in tutto il tratto che porta ad Oggiono fino al sopraggiungere della seconda salita detta “Ello”. Ai piedi di questa, come per miraggio vedo i primi due ciclisti fermi e sofferenti all’incrocio, uno di loro tutto intirizzito si scalda le mani e trema visibilmente per l’intensissima umidità.
Non mi sfiora minimamente l’idea di emularli, ed irremovibile proseguo inforcando la salita, svuotando così la mente dai cattivi pensieri.

Mi isso bene tra un fuori sella e l’altro alternando sul pignone il 23 ed il 25 e allorchè giungo al Gpm, mi imbatto con del personale munito di bandierina rossa che mi consiglia di svoltare a destra per non intersecare i corridori in arrivo in senso inverso. “Corridori de che?!” …”C’è una gara di Triathlon in corso” mi dicono….

Me ne frego altamente del suggerimento e punto imperturbabile il Colle Brianza.
Dopo solo un paio di Km, eccoli sopraggiungere in discesa, sono gli Ironman! Li saluto quasi tutti uno ad uno senza nascondere la stima che ho per loro, poi sino in alto ne vedrò almeno altri 50 passare con lo sguardo un pò assente e solcato dalla fatica.

In vetta pioviggina appena (o quasi per nulla) e transito pimpante senza affanni e senza pause, poi prendo la discesa tutta d’un fiato per andare ad affrontare il feroce Lissolo.

Solo 10 minuti di tregua, perchè guarda caso, proprio sul Lissolo ricomincia a piovere corposamente, ma le articolazioni assecondano obbedienti la mia foga e rispondono puntigliose metro su metro.
Delle tre cattive rampe, soffro maggiormente la seconda, ma non al punto da dovermi arenare, ed arrivo in cima al “Tetto Brianzolo” limpido ed agile come uno scoiattolo.

Sazio ed inzuppato come un Pan di Spagna, mi fermo solo 2 minuti per degustare la solita barretta alle mandorle, poi subito via verso Monticello in gran spolvero sotto buoni colpi di pedivella.

Da Monticello in avanti e poi verso casa un chiodo fisso: “Una doccia assolutamente calda” per coronare il mio sogno quotidiano, ma non mi risparmio negli ultimi 25 km, navigando a vista con un buon ritmo sino alle porte di Nova per la più che mai desideratissima Casa dolce Casa ......

Ed ora alla GF Bugno del 1° Maggio !!   +Caffe
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 28 Aprile 2009, 01:40:35

 O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 28 Aprile 2009, 21:25:04
Altra notizia bomba:

Roma | 28 aprile 2009

Pechino 2008. Doping, il ciclista Rebellin positivo al test

E' il ciclista Davide Rebellin, medaglia d'argento nella prova su strada, l'atleta azzurro risultato positivo ai test ulteriori disposti dal Cio sulle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo si e' appreso in ambienti del ciclismo.

Altri sei atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino sono stati trovati positivi ai test del doping del Cio.

Il Coni ha riferito di avere ricevuto in serata la comunicazione dal Cio.

"In ottemperanza a quanto richiesto dal Cio, - si legge in una nota del Comitato olimpico italiano - il Coni ha provveduto a comunicare immediatamente all`atleta interessato l'esito del test effettuato sul campione A. Il Cio ha ringraziato il Coni per essersi prontamente attivato".
Il Coni ha inoltre trasmesso gli atti alla Procura antidoping. Nel comunicato, il Comitato olimpico ha voluto anche ricordare "che "gli atleti, i tecnici, i medici e quanti facevano parte della Missione Italiana a Pechino 2008 hanno firmato un giuramento col quale si impegnavano a rifiutare e a non sottoporsi a qualsiasi pratica illecita in violazione del regolamento Antidoping della Wada. Tale dichiarazione e' stata regolarmente sottoscritta anche dall`atleta risultato positivo. Il Coni si riserva comunque ogni e qualsiasi atto di sua competenza".

Fonte: rainews24.rai.it

 :-\ :-\ :-\ :-\ :-\ :-\ :-\ :-\ :-\ :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Aprile 2009, 21:39:08
purtroppo è così ... c'è poco da fare, nei prof almeno il 90% ne fa uso più o meno indiscriminato  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 28 Aprile 2009, 21:39:47
Eeeh, mannaggia alla miseria !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Aprile 2009, 21:50:24
Scusa ma xchè  ve la prendete sempre con gli automobilisti quando siete voi ciclisti che correte come delle papere in fuga starnazzando di qua e di la con la bici ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Aprile 2009, 08:06:36
Scusa ma xchè  ve la prendete sempre con gli automobilisti quando siete voi ciclisti che correte come delle papere in fuga starnazzando di qua e di la con la bici ?

STRAQUOTO!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 08:14:48
STRAQUOTO!  _asd

Và a cagher te e la tua amica pilota _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 29 Aprile 2009, 14:01:23
Và a cagher te e la tua amica pilota _asd
Vacci te milsanese del piffero............ .ma non in mezzo alla strada come quando pedali ! :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:12:59
Vacci te milsanese del piffero............ .ma non in mezzo alla strada come quando pedali ! :P

ahahahah .... sono sicuro che se mi dovessi vedere pedalare da qualche parte non ci penseresti due volte a mettermi sotto .... con le tue ruote  ::)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 29 Aprile 2009, 14:19:03
ahahahah .... sono sicuro che se mi dovessi vedere pedalare da qualche parte non ci penseresti due volte a mettermi sotto .... con le tue ruote  ::)
Ci puoi giurare............
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:27:22
Ci puoi giurare............

ahi ahi ahi ahi ahi .... uhmm una domanda, ma da quand'è che ultimamente sei così interessata a noi ciclisti ?! ....   ::)   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 29 Aprile 2009, 14:31:04
ahi ahi ahi ahi ahi .... uhmm una domanda, ma da quand'è che ultimamente sei così interessata a noi ciclisti ?! ....   ::)   _asd
Da quando un ciclista ...............si è messo sulla mia strada...........fa cendomi sbandare (con la macchina) !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:33:50
Da quando un ciclista ...............si è messo sulla mia strada...........fa cendomi sbandare (con la macchina) !

capisco ... allora ormai sei pre venuta ... vabbè, comunque esistiamo anche noi se permette .... si tenga alla larga  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Aprile 2009, 14:37:15
Cuccioloni  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gordon Gekko - 29 Aprile 2009, 14:38:36
Nonno ocio che salta il by-pass

 _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 29 Aprile 2009, 14:39:08
capisco ... allora ormai sei pre venuta ... vabbè, comunque esistiamo anche noi se permette .... si tenga alla larga  _asd
non sono pre venuta..........no. ........farò il possibile x stare alla larga da tutti i ciclisti........... .che pedalano in mezzo alla strada............x quanto riguarda gli altri invece ..........che facessero attenzione ..........potrei anche mettermeli sotto !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:48:42
Nonno ocio che salta il by-pass

 _asd

ahahhaahah   _asd

E' proprio cattiva la pilotessa di 500 abarth crups  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gordon Gekko - 29 Aprile 2009, 14:50:17
http://www.anticoemoderno.it/Antico/Vinile/ingrandimenti/Giorgio%20Porcaro%20-%20Sent%27bello.jpg (http://www.anticoemoderno.it/Antico/Vinile/ingrandimenti/Giorgio%20Porcaro%20-%20Sent%27bello.jpg)

 _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:51:05
Cuccioloni  _asd

Che dici, odio e amore ?!  ... meno male che abita a 700 km da me   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 29 Aprile 2009, 14:52:02
solo tu trovi queste immagini spettacolari
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Aprile 2009, 14:52:42
Le disegna al momento
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2009, 14:57:53
Le disegna al momento

un uomo interattivo   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Aprile 2009, 14:58:36
inter attivo   _asd
C'aveva pure l'abbonamento  :-X
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gordon Gekko - 29 Aprile 2009, 15:25:27
 _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Maggio 2009, 16:23:23
GF G.Bugno 2009 (1/5/2009)

Eccoci qui, un anno dopo a misurarci sul percorso casalingo, graziati da una giornata finalmente radiosa e temperata.
Paradossalmente, e nonostante il ritrovo sia a soli 10 minuti d’auto ammiraglia, la sveglia è ancor più anticipata del solito, visto che la partenza in griglia prevista all’alba (ore 7,30) non permette rilassamenti di alcun tipo.

Con volti un pò accigliati ed assonnati ci ritroviamo a Monza nei pressi dello stadio incollati al Palacandy, luogo in cui è orchestrata la manifestazione che convoglia sulle strade brianzole circa 2200 atleti.
Poco più in là ad una rotonda compare mistica la sagoma del Faustino in perfetto look da Gengis Khan che si sbraccia inquieto segnalandoci la “sua base operativa”.
Grande Fausto, è bello riabbracciarti dopo una lunga "degenza" da sci di fondo....

L’addobbo gara è come sempre flemmatico, ma è un rito che stempera la tensione che leggi usualmente nei volti dei guerrieri prima d’ogni battaglia.

Finalmente pronti e ben oliati, per raggiungere le griglie, occorre però fare alcune peripezie tra fossi e transenne prima di posizionarsi regolarmente, e non c’è neppure il tempo di guardarsi intorno che la competizione parte subitanea.

Il caos regna sovrano sulle prime rotonde e fintantoché non fuoriusciamo dalla zona monzese, ma tempo 5 minuti e la velocità di crociera è già ben oltre i 40km/h sul primo rettilineo….

Un affanno smisurato, provo a reggere la forza d’urto dei più agguerriti, oltre che della squadra in grande spolvero, con un Eraldone propulsore a dettare i tempi, ma le gambe sono ancora di marmorea composizione e cedo … li vedo andar via appena prima di Albiate in progressione devastante … Grandi!

Nel mio piccolo, e facendo 2 conti a mente calda non oso tenere quel ritmo forsennato e penso solo ad amministrare la mia cadenza cercando riferimenti, corrispondenze che da un secondo all’altro continuano a mutare. Ora questo gruppo, poi un altro e un altro ancora, ma non ce n’è …. Non ho appigli costanti sino ad Inverigo, solito luogo in cui avviene un’abbondante selezione sul falsopiano.

Finalmente trovo un amalgama succulento lungo il tratto che porta ad Erba e ancor più avanti, fino ad arrivare ai piedi della Ello, dopo alcune indegne varianti su un tratto di strada sconnesso e poco consono ad una bici da corsa. Ed ecco la prima salita seria….

Ottima risposta delle gambe che mi permettono una lenta, ma efficace scissione dal gruppo, tanto penso, con tutti i partecipanti in gara non faticherò certo a trovare altre compagnie strada facendo.
Mi sento bene mentre transito sul Col Brianza osservando incuriosito la molta gente in sosta al rifornimento (Di già? penso).

Proseguo in stile Panzer e deglutisco la discesa con più velleità del solito.
Ben oltre i 65 km/h l’adrenalina fa il suo dovere, così tengo una buona posizione in sella che mi autorizza a superare alcuni concorrenti anch'essi che sfreccianti spavaldi.

Solo dopo qualche minuto ecco il Lissolo. Su agile come un gatto e senza risparmio, sfoggio un buon ritmo ed oltrepasso decine e decine di corridori, chiedendomi in quei frangenti dove fossero gli altri … i vari Kapila, l’Eraldone ed il Capitano in sfida perenne col Faustino oggi Gengis Khan … ma sono lontani anni luce, altra categoria eh !

Superato il tetto brianzolo in scioltezza, giù rapido in discesa a rotta di collo, ma innanzi a me il vuoto, mi giro ed è il nulla più assoluto. Solissimo e senza scampo mi domando “Aumento il ritmo e provo a prendere qualcuno più avanti, oppure faccio l’attendista ed aspetto un plotone che arriva da dietro ?!” … Solo un paio di minuti trascorrono dalle mie perplessità, giacché percepisco un sibilo di ruote in crescendo che giunge da tergo. Arpiono famelico il gruppetto composto da 6/7 corridori e tiro un sospiro di sollievo. Or bene, un pò di relax non guasta per i restanti 30 km…

Il plotone si rimpolpa e cresce a vista d’occhio col passare dei minuti, ma è un gruppo discontinuo e trasgressivo in assoluta anarchia che fa un ripetuto elastico, con scatti e rallentamenti esasperati, cambi di ritmo spropositati che innervosiscono assai, sicché, a 10 km dall’arrivo dissento da tutto e da tutti, e lievemente affaticato, mi defilo decelerando un pizzico, per poi trangugiare fugacemente il mio Enervit liquido. Un istante dopo, guardo a ritroso e noto il sopravanzare di un altro corposo gruppo fagocitato da due atleti d'una squadra di Treviglio.

Eccomi pronto e redivivo, mi allineo a loro percorrendo gli ultimi km in allegra compagnia, sciorinando una media di tutto rispetto fino “all’Arc de Triomphe” per la volata finale, dove mi aspetta un 655° posto (864° lo scorso anno), mica bruscolini, e per me basta e avanza!

Giusto lì, appena dopo il traguardo, ecco gli scavezzacollo raggianti e sazi in mia attesa, col Capitano in testa compiaciuto che asserisce: “Solo un paio di minuti, solo un paio ….” …. Impostore!!

Chiedo venia ai miei compagni di ventura per averli fatti attendere poco più di una diecina di minuti, ma più de così nun se pò, credetemi !

Vi attendo al varco per la prossima GF ancor più entusiasta, altro che “non mollare” come dice il buon Kapila …

La classifica:

Pos    Nom.        Cat  PosCat     Team                       Tempo            Km/h
454°  ENZO        M4  66/166     Polisportiva Di Nova  03:00:37.20  30,89
456°  ERALDO    M3  120/234   Polisportiva Di Nova  03:00:37.40  30,89
554°  KAPILA      M4  82/166     Polisportiva Di Nova  03:06:44.70  29,88
657°  UMBERTO  M5  48/96      Polisportiva Di Nova  03:15:58.40  28,47



Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 05 Maggio 2009, 20:05:29
GF G.Bugno 2009 (1/5/2009)
 oppure faccio l’attendista ed aspetto un plotone che arriva da dietro ?!”


Questa te l'ha suggerita Nau, confessalo  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Maggio 2009, 21:32:31
Questa te l'ha suggerita Nau, confessalo  _asd

AHAHAH ... ebbene confesso   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Maggio 2009, 09:37:20
Visto che è periodo di Giro d'Italia anch'io non mi tiro indietro ....  :P


Allenamento 9/5/2009

Questo il percorso: Nova-Desio-Seregno-Giussano-Inverigo-Erba-Canzo-Asso-Valbrona-Onno-Oliveto Lario-Bellagio-Lezzeno-Nesso-Colma Sormano-Sormano-Asso-Canzo-Erba-Merone-Lurago-Inverigo-Giussano-Seregno-Desio-Nova.

Il ritrovo di buon’ora è alle 8,00 sotto casa Panzer, ed appena lo vedo percepisco nel suo volto l’assoluta convinzione di voler ad ogni costo percorrere tutto sto popò di Km, così, nonostante la mia scarsa convinzione mi adeguo ….

Si parte su andamento lento, e la cadenza è contenuta sino a Giussano, dopodiché il Panzer comincia a martellare sul ritmo in modo più massiccio e come di consueto.
Stavolta non mi faccio sorprendere sullo strappetto inverighese, tenendo la sua poderosa ruota a soli 10 centimetri dalla mia …. “Non mi scappi” penso sghignazzando.

Al sopraggiungere della prima salita che conduce al Segrino vado regolare, ma il Panzer senza commiserarmi aumenta l’andatura mandandomi quasi fuori soglia col battito, e poi che lo dico affà?! Lo lascio fuggire evitando un dannoso fuori giri, e così mi trovo distaccato un bel centinaio di metri su al gpm in prossimità del lago.

Fortunatamente non è gara ed egli rallenta (per così dire) mantenendo una crociera di 32 km/h sul lungo lago, ma costringendomi ad un’improba rimonta col rapportone per tenere una passo allegrotto sui 36-37 km/h fino al suo rimorchio. Una volta dietro il “paravento” senti la notevole differenza in fase di spinta, così da poterti permettere di tirare un pò i remi in barca.

Il “relax” non dura molto, visto che appena giunti ad Asso, lui riparte in progressione ostile e mi lascia ad un palmo di naso sul pendio non proibitivo che conduce a Valbrona, dandomi così altri 200 metri di gap.
Lassù, sostiamo giusto un paio di minuti per degustare una barretta ed un pò d’acqua di fonte, poi indossiamo il giubbetto antivento per aggredire la discesa verso Onno.

Bellissima e panoramica la Valbrona-Onno, nostro malgrado, guastata ad un certo punto da una netta interruzione del manto stradale, per meglio dire, troncata in due con una voragine di una diecina di metri.
Bici in spalla ed un pò di sano ciclocross per oltrepassare la spaccatura a piedi, poi giù di nuovo in sella verso Bellagio.

33-35 Km/h di paso adelante sul lungo lago, quando verso Oliveto Lario, un ciclista bellicoso ed abbronzato rompe gli equilibri osando un sorpasso estremo e prepotente ai nostri danni, e figuriamoci se il Passistone Eraldo non si lascia stuzzicare da un inseguimento da competizione!
Mi rendo conto però che non riesce l’aggancio, allora provo a dargli una mano passando avanti a tirare, così fino a raggiungere il fuggiasco in breve tempo.

Una volta arpionato il tizio alla sua ruota, ostentiamo un ritmo esasperato (40 km/h) per una diecina di minuti. In particolare il sottoscritto, supportato da una bocca spalancata tipo tonno per incamerare più ossigeno possibile durante la greve sollecitazione cardiaco/muscolare. Durissima!

Nei pressi di Bellagio, allorquando mi si para davanti la salita finale, mi defilo a sinistra e sguinzaglio lo schnauzer Eraldo all’inseguimento della lepre, facendogli segno di passare. L’Eraldone non si fa pregare (ovviamente), così parte sagace al suo inseguimento, dando libero sfogo alle proprie bramosie da competizione.

Riprendo a pedalare in modo più regolare per non più di 5 minuti in solitaria, mantenendo in cascina un pò di risorse energetiche da impegnare nel tratto più avvincente di giornata: la salita Nesso/Colma Sormano.

Poco dopo rivedo l’Eraldone che mi attende solo, paonazzo ed esausto alla rotonda che diritto porta a Como ed a sinistra al Superghisallo. “Che fine ha fatto il tipetto?”, lui replica “Si è alzato sulla sella, ha fatto un altro scatto e mi ha lasciato sul posto!”…..Fatto salvo, che solo 5 minuti più tardi lo rivediamo sulla direzione Nesso/Como ai bordi della strada che trangugia qualche Kg di integratori ….

Continua il forcing del Passistone lungo tutto la tratta Bellagio/Nesso, percorso in cui i saliscendi continui mettono a dura prova il rendimento, che ciò nonostante non è poi così malvagio dopo quasi 70 km.

Sempre a ruota fino al target Nesso, raramente e timidamente provo a portarmi in testa a tirare, ma il Panzer non ci sta, ed ogni volta che lo faccio, mi ripassa subito come a dire … “Sono io che detto i tempi!” Vabbè, lassamo perde, con lui è sempre meglio continuare a ciucciare la ruota supinamente …

Or ora, eccoci ai piedi della Nesso; uno sguardo all’orologio, un’occhiata complice, dapprima giù il 39/23 e su per una lunga ascesa che mette a dura prova le fibre rosse.
Si pedala soavi e diligenti, e sotto sforzo, ricordo all’Eraldone che lo scorso anno (lievemente in crisi) ci impiegai la bellezza di 1h e 20 minuti. Vediamo stavolta …

Il panzer sempre avanti a fare il ritmo, il sottoscritto sempre dietro a rispondere ai suoi 70 rpm, non lesinando forze.
E’ così fino a Zelbio, paesino che sta a “mezzaria” prima dell’arrivo a quota 1135 m. Qui le pendenze cominciano ad essere più acide, e sfiorano spesso il 15%; solo con ripetuti fuori sella riesco ogni tanto a riavvicinarmi al Panzer che seguita a far da lepre.

Superato il paesino, il Panzer inizia ad aumentare il suo margine staccandosi dalle mie ruote, e dandomi nel momento migliore un centinaio di metri …
Io sto bene, e viaggio costante senza batter ciglio fino a riprenderlo ai piedi del Piano del Tivano.

Lassù, viene spontaneo pensare di aver portato a termine gli stenti, questo allorché transiti per circa 1,5 Km sullo splendido altopiano, ma è un abbaglio, ti mancano ancora 2 km graffianti e che non perdonano se non hai più birra in corpo.

Qui l’Eraldone la prende di forza e va su come un cerbiatto. Al contrario, io seguito col ritmo precedente per non giungere in corto.
Ne scaturisce che accumulo un ritardo di circa 200 metri, ma sono perfettamente conscio che questo è l’ultimo sforzo, l’ultima zampata prima di finalizzare le restanti risorse sulla rampa d’arrivo, dopo più di un’ora di sforzo prolungato, e con un dislivello di quasi 900 metri. Mica bau bau micio micio …

E’ fatta, la vetta è lì ad una decina di secondi dall’Eraldone, ed il tempo si attesta ad 1 ora e 10 minuti, vale a dire, qualcosa come 10 minuti in meno dello scorso anno, non male!

Si trangugia e ci si ciba a più non posso, e dopo circa 10 minuti si riparte alla volta di Erba, giù veloci per la bellissima discesa che passa per Sormano, non senza sorprese. Difatti un daino ci attraversa la strada, mentre rotoliamo giù a 60 all’ora … Spettacolo!

Sempre a manetta una volta a Canzo, il caldo s’impossessa di me, così mi fermo per togliere il K-way antivento e perdo la ruota dell’Eraldone proprio sul più bello e mentre due ciclisti s’incollano a noi …
Li vedo andar via come il vento ed impiegherò 10 minuti almeno prima di ricongiungermi con il Panzer fermo dopo la rotonda di Erba.

Da lì comincio a sentire la fatica dei 110 già fatti, e stento nel tenere un buon passo lungo tutta la salita Merone/Lurago/Inverigo, con l’Eraldo ancora e sempre in auge che viaggia come un treno TAV.

Solo dopo Inverigo, quando la strada spiana e tende a lieve discesa, riprendo finalmente a pedalare con più determinazione acchiappando il Panzer che non cala mai di giri e mi porta sino a casa alla sfacciata media di 36 km/h.
Grazie Passistone per avermi sempre aspettato nei momenti difficili …

Ecco i dati: Km Percorsi 134,0 - Tempo percorrenza 5h 25’ 32” - Velocità media 24.8
Velocità max 54,5 Km/h.

Dettagli salita Nesso/Colma Sormano: Part. 280m s.l.m. – Arr. 1135m, dislivello 855m
Velocità ascensionale (V.A.M.) 733 m/h - Tempo impiegato 1h 10’ 00”.  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: lelao - 16 Maggio 2009, 18:39:26
Giro, ciclista cade in scarpata
Volo di 60 metri,Horrillo "molto grave"

Attimi di grande paura al Giro d'Italia, teatro della rovinosa caduta del corridore spagnolo Pedro Horrillo Munoz, finito in un burrone, nell'ottava tappa. Caduto a 60 metri di profondità, non riuscivano più a trovarlo. Horrillo è stato soccorso e trasportato in ospedale. Secondo il medico del Giro dott Giovanni Tredici le sue condizioni sono molto gravi ma non è in pericolo di vita. Ha riportato un trauma cranico e toracico e molte fratture.

"Horrillo è finito in un burrone, in una zona difficile da raggiungere, non so molto sulle sue condizioni. E' stato accompagnato in ospedale, ho delle informazini frammentarie, perché non ho avuto la possibilità di mettermi in contatto con le persone che gli hanno prestato soccorso", ha detto al telefono il medico del Giro d'Italia, professor Giovanni Tredici.

Il corridore, ha riferito una fonte della Rabobank (la squadra di Horrillo), sarebbe comunque cosciente ed anche in grado di parlare. "Il ragazzo è stato portato sulla strada, è grave ma non in pericolo di vita - aveva spiegato il patron del Giro, Angelo Zomegnan -. Il corridore è stato trasportato con l'elisoccorso agli ospedali Riuniti di Bergamo. Il suo codice, in una scala da 1 a 5, è 3+, che vuole dire  grave, ma non in pericolo di vita".
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 16 Maggio 2009, 18:40:21
Auguri al ciclista ferito e sfortunato.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 16 Maggio 2009, 19:11:21
Che palle ancora un incidente grave nello sport.  >:( :( Auguri.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Maggio 2009, 19:26:19
Problema di quando si affrontano certe discese a 80km/h ....

auguroni
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 16 Maggio 2009, 19:52:46
Che palle ancora un incidente grave nello sport.  >:( :( Auguri.

 :( O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: METRONOMO - 18 Maggio 2009, 12:35:04
Sassaroli, ma che hanno combinato ieri al giro? la febbre mi ha impedito ahimè di assistere....

volevo farti i complimenti per le cronache delle vostre uscite: ho iniziato a fare una ricerca su live maps dei posti dove ti cimenti, roba seria eh eh; mi ricordi un collega che pedala sull'appennino tosco-emiliano e che racconta avventure simili... ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Maggio 2009, 13:54:18
Sassaroli, ma che hanno combinato ieri al giro? la febbre mi ha impedito ahimè di assistere....

volevo farti i complimenti per le cronache delle vostre uscite: ho iniziato a fare una ricerca su live maps dei posti dove ti cimenti, roba seria eh eh; mi ricordi un collega che pedala sull'appennino tosco-emiliano e che racconta avventure simili... ;)

Grazie carissimo, guarda, io non seguo molto il ciclismo per Tv, preferisco la pratica piuttosto che il divano .... quel che so di certo è che le strade a Milano non erano in sicurezza, vuoi per i posteggi in doppia fila o come anche per i passaggi sul pavè con rotaie (pericolosissime) ....
Anni fa per poco non mi ammazzavo quando mi finì una ruota in una fessura di rotaia ....   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: METRONOMO - 18 Maggio 2009, 14:47:45

Grazie carissimo, guarda, io non seguo molto il ciclismo per Tv, preferisco la pratica piuttosto che il divano .... quel che so di certo è che le strade a Milano non erano in sicurezza, vuoi per i posteggi in doppia fila o come anche per i passaggi sul pavè con rotaie (pericolosissime) ....
Anni fa per poco non mi ammazzavo quando mi finì una ruota in una fessura di rotaia ....   _asd

mmm pavè + rotaie...non sapevo ci fosse sto pericolo
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Maggio 2009, 15:03:21
mmm pavè + rotaie...non sapevo ci fosse sto pericolo

in effetti non avevano poi tutti i torti ... d'accordo essere prof  ben pagati, ma quendo c'è di mezzo l'incolumità personale ....  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 18 Maggio 2009, 20:28:45
Il pave' è una merda per qualsiasi mezzo. Uno schifo.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 20 Maggio 2009, 13:19:42
Umbè.

Ma dimmi una cosa.

Sono due settimane che ho tirato giù dal chiodo la mia MTB, come mi conviene procedere per riacquistare la forma migliore? ;D

Ieri ho fatto un paio di salitelle sui colli euganei e volevo stramazzare al suolo  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Maggio 2009, 16:25:33
ehm dunque .... beh non è semplice, ma prima di ogni cosa dimmi qual'è il tuo sovrappeso e ti preparo una tabella ad hoc dove il cibo è un optional .... ahahahah ...

In secondo luogo non devi dar fiato alle trombe per l'entusiasmo e per qualche raggio di sole che ti scalda le chiappe più del previsto  _asd ...siamo tutti portati ad esagerare quando la stagione si fà temperata ...

A partire dal divano (come nel tuo caso) occorre iniziare con uscite pianeggianti di max 25/30 km con qualche cavalcavia (non vere salite) ...  _asd

Poi come in tutti gli sport lasciati guidare dall'istinto di crescita ed incrementi i km centellinando ... se esci una sola volta alla settimana fallo con discrezione aumentano max 5/10 km per occasione senza farti prendere dall'ingordigia .... e soprattutto, ad ogni fine "esercizio" ricorda sempre due cose in particolare ....

1) Prima di scendere dalla bici inserisci sempre un rapporto agile (poco sforzo in pedalata) per un sano defaticamento 5/10 minuti verso casa ....

2) A casa, e prima di fiondarti come un bambino esausto nella doccia, fai sempre 5/10 minuti di buon stretching come nel link sottostante e buon divertimento ..... ahh ... e non guardare troppo la tipa eh  _asd

http://www.sportmedicina.com/stretching_esercizi.htm (http://www.sportmedicina.com/stretching_esercizi.htm)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 20 Maggio 2009, 16:38:06
Grazie trainer.

Allora. Partiamo dal sovrappeso. Sono 85 kg, diciamo che 5 kg li potrei buttare giù. Purtroppo la mia futura suocera è l'Alonso dei fornelli!  >:D

Sto pedalando dalle 2 alle 3 volte la settimana, diciamo che una quarantina di km di pianura riesco a farli senza problemi. D'inverno vado in palestra tre volte la settimana, purtroppo ho curato molto poco la parte aerobica quest'anno, quindi mi sa che devo scontare un po' di ipertrofia muscolare.

Farò qualcosa di pianeggiante allora.

Lo sai che mi frega? Che io pedalo pedalo e non penso che poi devo tornare indietro. Più di qualche volta ho rischiato di vomitare per strada o di chiamare perchè mi venissero a prendere.  _asd

Altra cosa. C'è una tecnica per staccare velocemente la scarpetta dai ganci dei pedali? Sono già caduto due volte da fermo perchè non sono riuscito a fare in tempo di appoggiare il piede per terra.  ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 20 Maggio 2009, 20:21:24
Sono già caduto due volte da fermo perchè non sono riuscito a fare in tempo di appoggiare il piede per terra.  ;D
Prova ad abbassare il sellino !.......
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 20 Maggio 2009, 20:28:41
Prova ad abbassare il sellino !.......

Che c'entra il sellino se i piedi mi restano attaccati ai pedali?  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 20 Maggio 2009, 20:52:40
Che c'entra il sellino se i piedi mi restano attaccati ai pedali?  _asd
Prova a sfilarli dai pedali............m agari prima di fermarti !...............Ashe ................si nu macell !!!!  +Si  +Si  +Si
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Maggio 2009, 22:30:27
Altra cosa. C'è una tecnica per staccare velocemente la scarpetta dai ganci dei pedali? Sono già caduto due volte da fermo perchè non sono riuscito a fare in tempo di appoggiare il piede per terra.  ;D

Beh guarda Ashino malefico, i look o mike o chi per esso come agganci devono essere ben piazzati sulla scarpa, può darsi che non li hai misurati bene in asse sull'aggancio, ma c'è n'altra cosa, potrebbero essere i ganci stessi sui pedali che solitamente hanno una piccola brugola per regolare l'intensità della presa .... un pò come per gli sci ....

Un'altra possibilità è che sei un pò goffo e/o troppo pesante .... ma questo lo devi dire alla suocera  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 20 Maggio 2009, 22:39:31
e se incollasse le scarpette ai ganci in modo da infilare solo i piedi ?..............non avrebbe difficolta nel toglierli.......... ....almeno spero (x lui) !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 07:37:20
Beh guarda Ashino malefico, i look o mike o chi per esso come agganci devono essere ben piazzati sulla scarpa, può darsi che non li hai misurati bene in asse sull'aggancio, ma c'è n'altra cosa, potrebbero essere i ganci stessi sui pedali che solitamente hanno una piccola brugola per regolare l'intensità della presa .... un pò come per gli sci ....

Un'altra possibilità è che sei un pò goffo e/o troppo pesante .... ma questo lo devi dire alla suocera  _asd

Ma che look o mike... so gli shimano del dechatlon  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 08:32:23
Ma che look o mike... so gli shimano del dechatlon  _asd

Ahh ok ... tu usi la MTB e gli attacchi sono diversi ... ma il concetto non cambia, guarda bene e allenta l'aggancio, non devono essere troppo rigidi ... quelli da corsa si sbloccano portando la parte del tallone all'esterno ... i tuoi non li ho mai usati ... roba da principianti eheheh

P.s. Ma la suocera/alonso è già informata che vuoi perdere chili ? Stai lontano da lei ... nuoce gravemente alla salute   _asd
 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 11:58:52
Allenamento 17/5/2009

Sul percorso: Nova-Limbiate-Cesano-Lentate-Fino Mornasco-Como-Cernobbio-Rovenna-Monte Bisbino (1315 m s.l.m.)-Rovenna-Cernobbio-Como-Civiglio-Tavernerio-Alzate Brianza-Fabbrica Durini-Arosio-Giussano-Seregno-Desio-Nova.

Alle ore 7,30 siamo già in sella a rotear le cosce come pochi altri ciclisti lungo la statale Comasina, e nonostante la brezza mattutina i ragazzi vestono a manica corta .. io no, Tedeschi !

Dopo Lentate un gruppetto d’amatori si fonde con noi, dapprima succhiando, e in seguito portando innanzi a noi un loro vigoroso atleta che sfida il Capitano e prova a fare l’andatura per qualche km. Riusciamo a scambiare persino qualche parola prima di separarci da loro in prossimità di Grandate, paese in cui virano a sinistra con l’obiettivo Svizzera, mentre noi proseguiamo per Como.

Da Como a Cernobbio poco ci passa, se non una ventina di minuti di piacevole lungo lago, prima di fronteggiare la più lunga salita (per ora) stagionale.

Fermi i cronometri e via, ha inizio la lunga maratona di 15,3 km, ma il mio tener testa dietro il Capitano ed il Panzer dura solo qualche chilometro, 2 forse 3, poi preferisco non forzare e vado di mio passo non occupandomi più di loro.
Li vedo allontanarsi lentamente e inevitabilmente, ma c’è molta salita da amministrare e quindi non mi sevizio oltremodo.

Curva dopo curva, l’andatura pare crescente e slegata sebbene non abbia riferimenti davanti. Di tanto in tanto, ed almeno fino a metà ascesa, avvisto i ragazzi lì davanti sempre insieme 50, 100, 150 metri, fino poi a vederli scomparire nei restanti 7/8 km….

Spesso una macchina od una moto dal rombo assordante lambiscono la tua bici traballante quando la strada si fa stretta (e dove si stringe qualcos’altro…). Talvolta ci si mette pure un asfalto sconnesso che fa sussultare la tua bici con urti tremendi sulle natiche, ma tant’è, non puoi mollare così e prosegui nel tuo delirio.

Ad un certo punto del percorso passo un ciclista in Mtb e gli chiedo quanto manca alla vetta. “Siamo solo a metà” mi dice …. Te possino !!

Il tratto finale ha una pendenza piuttosto regolare e questo facilita il mio lavoro sulle gambe che girano bene e senza colpo ferire, ed ecco laggiù, li vedo e distinguo le maglie della Polnovabike leggermente annebbiate non certo dalla foschia, ma piuttosto dal mio lieve appannamento fisico.
Eccomi in vetta dopo 1 ora e 24 minuti d’ascesa, 8 minuti dopo il degno Capitano di questa piccola corazzata, e 5’ appresso all’Eraldone Panzer (come diavolo fa a salire così rapido con tutto il peso che si porta dietro ??!! Grande!!).

Bella panoramica lassù sul Monte Bisbino a quota 1315 metri, ma ahimè, non esistono fontane e ti aggrappi ai liquidi residui delle borracce con le scorte praticamente azzerate. Ovviamente ingoio qualcosa frettolosamente e m’asciugo con cura il testone mentre chiacchiero del più e del meno coi due scapestrati. Grande compiacimento però, nonostante il distacco da quei due!

Si torna a ritroso ed in discesa, non senza rischi in prossimità dei tornanti stretti ed insidiosi, con qualche brivido di troppo che vede coinvolto pure il Capitano quasi sul cofano di un’auto risalente la china. L’Eraldone di par suo è già fuggito oltre col suo peso specifico da discesista e lo rivediamo solo a Cernobbio sghignazzante e perfido.

Ancora il lungo Lago per giungere a Como dove il Capitano conosce bene la locazione di una fontanella provvidenziale.
Ricarico le borracce (2) e si ripartire subitanei per affrontare una temibilissima e successiva salita, la cosiddetta Brunate o Cremagliera.

Eccola lì dirimpetto; l’impatto è violento sulle gambe, nonostante scalo molto di rapporto con il più agile a disposizione (39/27), ma dopo soli 500 metri tutti sciroppati al 15% di pendenza, un crampo al vasto mediale mi assale funesto. Da qui penso di non poter più proseguire e vedo i ragazzi allontanarsi in fretta. Rallento, mi massaggio con una mano e non sforzo oltremodo il muscolo dolorante, poi lentamente, dopo qualche minuto lo spasmo si allevia e riprendo fortunatamente a pedalare su questa perfida rampa di 5 km prima di raggiungere Civiglio.

Sconcertante sta salita, sconsigliata se avete già in conto un’altra dura nella stessa uscita.
Seguito ad arrampicarmi mettendocela tutta, ma è dura all’inverosimile col muscolo ancora indolenzito dal dolore.
Stringo i denti e cerco di pensare ad altro per distrarmi, un pò funziona e poco a poco finalmente ecco il bivio per Civiglio dove mi attendono i due compagni fuggiaschi.
Da lì però mancano ancora 1000 metri all’appello, prima di completare il subdolo pendio, poi finalmente un miraggio, la strada spiana e con questa ritorna il sorriso… è fatta!

Da Civiglio scolliniamo rapidi e felici verso Tavernerio, per poi andare ad inserirci sulla statale in direzione Erba.

La strada è bella larga ed asfaltata di fresco, al punto che il Capitano osa insinuare “Che bella liscia e veloce sta strada…”. Passa solo un minuto ed arriva un fulmine a ciel sereno “BOOM” … Un’esplosione improvvisa e forte mi rimbomba alle orecchie; il copertone della ruota posteriore di Enzo salta in aria come una bomba al tritolo! Accidenti che botta, anche un pò di spavento non manca, e fermandoci sul ciglio della strada vediamo sul copertone una voragine di 5 centimetri!

Nell’encomiabile magazzino dell’Eraldo c’è una pezza fondamentale, con quella messa all’interno insieme alla camera d’aria, è così possibile riparare momentaneamente il guasto per ripartire di gran carriera verso casa, mantenendo un’andatura di tutto rispetto.

Questi i dati:
Km totali 119, tempo percorrenza 5 ore e 18 minuti, velocità media 22,3 Km/h, velocità massima 55 km/h.

Dati cronometrici salita Monte Bisbino:

Cernobbio-Monte Bisbino (1315m s.l.m.):
Lunghezza salita 15,3 Km
Dislivello 1087 metri
Pendenza media 7,10 %
Tempo = 1h 24 minuti
VAM (velocità ascensionale metrica oraria) =  776 m/h
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 12:22:01


Ad un certo punto del percorso passo un ciclista in Mtb e gli chiedo quanto manca alla vetta. “Siamo solo a metà” mi dice …. Te possino !!



 +Angry
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 13:40:12
+Angry

A sapere che eri tu ti avrei dato una spintarella .... verso il dirupo però  _asd

E comunque, la Mtb non può assolutamente competere con una corsa ... in salita, in discesa ne tantomeno in pianura ... sono troppi kg in più e c'ha pure la gommatura larga che esercita più attrito sull'asfalto ...  :P  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Maggio 2009, 13:41:37
Hei ragazzi !................e se giocaste a nascondino ? !!!!...........
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 13:45:02
Hei ragazzi !................e se giocaste a nascondino ? !!!!...........

ehhh ??  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 13:46:42
..........
Altra cosa. C'è una tecnica per staccare velocemente la scarpetta dai ganci dei pedali? Sono già caduto due volte da fermo perchè non sono riuscito a fare in tempo di appoggiare il piede per terra.  ;D

forse sarebbe utile sapere tu come cerchi di liberarti dai ganci...!

io, prima di imparare a liberarmene (fecendo però spinning in palestra...), più di una volta sono stata costretta a togliermi una scarpa... lasciandola attaccata alla bike...!
 :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Maggio 2009, 13:51:43
ehhh ??
ehhh ??...............che ? !..............
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 13:53:22
ehhh ??...............che ? !..............

stai importunando gli atleti qui ....  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Maggio 2009, 13:57:06
Atleti !!!!!!.................ma se sembrate Gianni e Pinotto !!!!! ahahahah !!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 14:00:29
io, prima di imparare a liberarmene (fecendo però spinning in palestra...), più di una volta sono stata costretta a togliermi una scarpa... lasciandola attaccata alla bike...!
 :D

Grazie Hani... quando credo di essere pirla io tu mi tiri sempre su di morale  _asd


E comunque, la Mtb non può assolutamente competere con una corsa ... in salita, in discesa ne tantomeno in pianura ... sono troppi kg in più e c'ha pure la gommatura larga che esercita più attrito sull'asfalto ...  :P  

Ma tu mica fai i sentieri!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 14:02:03
Atleti !!!!!!.................ma se sembrate Gianni e Pinotto !!!!! ahahahah !!!!

miki, secondo me il bello deve ancora venire... però leggere che ashe cade come un pollo perchè non è capace di sganciarsi...!!! ahahahahhahahahahah ahahahaha
ha già un suo perchè!!!!!
ora aspetto che risponda alla mia domandina!!!!!
ashe, allora?
come fai per sganciarti??  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 14:03:43
Grazie Hani... quando credo di essere pirla io tu mi tiri sempre su di morale  _asd


eh ma capirai... alle prime volte... manco si riesce ad agganciarsi!!!!
mica mi è successo per mesi!!! solo all'inizio!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Maggio 2009, 14:04:14
miki, secondo me il bello deve ancora venire... però leggere che ashe cade come un pollo perchè non è capace di sganciarsi...!!! ahahahahhahahahahah ahahahaha
ha già un suo perchè!!!!!
ora aspetto che risponda alla mia domandina!!!!!
ashe, allora?
come fai per sganciarti??  _asd
Secondo me ............l'agganciano......... .....resta in sella e si fà trainà............. .almeno non cade !!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 14:09:12
miki, secondo me il bello deve ancora venire... però leggere che ashe cade come un pollo perchè non è capace di sganciarsi...!!! ahahahahhahahahahah ahahahaha
ha già un suo perchè!!!!!
ora aspetto che risponda alla mia domandina!!!!!
ashe, allora?
come fai per sganciarti??  _asd


Non mi aggancio più ;D

Le scarpe da MTB sono diverse da quelle da ciclista, hanno la suola con le tacche come quelle da escursione, quindi è più complicato staccarsi dai pedali.

Se capita che scende la catena quando metti la corona più piccola e non riesci a tirarla su in corsa, magari perchè sei in salita e stai facendo i due all'ora, cadi come una pera matura.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 14:18:30
io credo che gli attacchi da spinning siano gli stessi da mtb e non come quelli da ciclista
tenendo il tallone leggermente verso l'alto, devi dare un colpo secco con la caviglia verso l'esterno
è un gioco da bambini!!!!
io non mi sono arresa così in fretta!!!!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 21 Maggio 2009, 14:23:09

io non mi sono arresa così in fretta!!!!  _asd
Ma tu sei una donna !................
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 14:23:29
Ma tu sei una donna !................

 _asd  _asd  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 14:32:50
io credo che gli attacchi da spinning siano gli stessi da mtb e non come quelli da ciclista
tenendo il tallone leggermente verso l'alto, devi dare un colpo secco con la caviglia verso l'esterno
è un gioco da bambini!!!!
io non mi sono arresa così in fretta!!!!  _asd

Tesoro... la bici da spinning mica cade... hai tutto il tempo che vuoi!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 15:05:24
Tesoro... la bici da spinning mica cade... hai tutto il tempo che vuoi!

guarda che si impiega un secondo!
mentra dai il colpo secco di caviglia verso l'esterno tieni il tallone in alto:
un secondo!!!!


Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Doc - 21 Maggio 2009, 17:01:06
Ma che look o mike... so gli shimano del dechatlon  _asd

Come sei moderno............ io uso ancora i cinghietti  _asd _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 21 Maggio 2009, 19:18:54
SPOLMONAMENTO DELLA CINGOLINA

Torno dal lavoro tutto pimpante e decido di provare il contachilometri nuovo. Quello vecchio aveva le batterie scariche ed io da bravo consumista non cambio le batterie, cambio tutto il pezzo!

Metto il mio completino da ciclista fichetto: salopet, guantini, maglia, scarpe con in ganci impossibili da staccare, niente casco e occhiali perchè mi devo abbronzare uniformemente in viso cribbio, e parto di gran lena verso i famosi Colli Euganei.

Tengo bene a mente i consigli del mio Maestro Jedi Umberto, tutto sommato io ci assomiglio un po', ho trent'anni di meno e c'ho la Al al posto della Um. Parto con un rapporto intermedio galoppando controvento. Lascio l'ipod a casa perchè ho scoperto che la musica mi distrae dal ritmo di pedalata. Oggi mi va di culo perchè non ho nessuna canzoncina in mente che mi rintrona nel cervello per tutta la pedalata. L'altro giorno il mio cervello ha cantato per i cazzi suoi Albachiara per due ore, forse per quello alla prima salita ero esausto. Il cervello pensava a una che si masturbava mangiando la mela per strada!!!

Affronto la prima salitella e... cazzo oggi sono proprio in forma. Mi faccio trascinare dall'entusiasmo, l'esatto opposto di ciò che mi ha consigliato il Maestro Jedi di cui sopra e continuo con la salita. Scalo corone e rapporti fino a mettere la prima ridotta. Vado su ai 5 all'ora zigzagando per la stradina. Me ne frego tanto sono stradine dove al massimo passa qualche trattore, quindi sono tutte mie. Il sudore scende dalla fronte, scavalca allegramente il sopracciglio e mi si infila direttamente nell'occhio. In 5 minuti non vedo più un cazzo e, mantenendo una buona lena di bestemmie, cerco di asciugarmi gli occhi con il centimetro quadrato di spugna che c'è nei guanti levando così le mani dal manubrio e rischiando quindi di perdere l'equilibrio in salita. Meno male che non mi sono agganciato i piedi ai pedali così non rischio l'osso del collo.

La stradina è abbastanza accidentata perchè non mi sorpassino ciclisti cacacazzi che mi chiedono ironici quanto manca alla fine della salita. Solo MTB. Tiè! Tanto comunque non saprei rispondere perchè, pur conoscendo molto bene la strada non ci vedo un cazzo!

Verso la fine della salita sbuco nell'incrocio della pianora e vedo un ometto panzuto in MTB che arranca per la strada principale. Io decido di fare il fico e mi alzo sui pedali dandogli un po' di distacco. L'avessi mai fatto, dopo un minuto sono con la lingua infilata nel portaborraccia. Meno male che l'ometto era  molto più lento di me quindi non è più riuscito a riprendermi. Mi sorpassano comunque due ragazzi in MTB che mi salutano ed hanno due gambe che sembrano quelle di Del Piero prima dell'infortunio!

Finalmente arriva la discesa e la affronto con la spericolatezza tipica dei principianti. La bici barcolla ed i freni sembrano non farcela ma io mi godo l'aria fresca che mi asciuga il sudore e un centinaio di moscerini che mi entrano negli occhi che tanto erano già cecati!

Dopo lo spuntino di moscerini attraverso il centro di Galzignano e mi dirigo verso Battaglia, da lì faccio l'argine sterrato dove sorpasso un sacco di anziani a passeggio facendo finta di essere un ciclista sperto. Gli uomini tutti composti e rispettosi che intimano le mogli che pedalano come capre di levarsi di torno che "deve passare il ciclista".

Finisce lo sterrato e mi metto nella strada di casa pedalando abbastanza in scioltezza, ma stanco fin casa. Ricordo il consiglio dello Jedi e l'ultimo chilometro lo faccio pedalando come un boia con una marcia leggera.

Smonto dalla bici e mi fiondo sotto la doccia. Fanculo allo stretching!

Percorso: Casa, Monselice, Arqua Petrarca, Pianora, Cingolina, Galzignano Terme, Battaglia Terme, Pernumia,  Casa

Tempo 1h 49'
Distanza 34 km 450 m  :-[
Vel max 59,1 Km/h  +Flagred
Vel media 18,9 Km/h  +caffè+


 _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Doc - 21 Maggio 2009, 19:52:25
Citazione
Smonto dalla bici e mi fiondo sotto la doccia. Fanculo allo stretching!


Buahahahahahahahaha hahahahahahahahhaha ha  O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 21 Maggio 2009, 20:29:27
SPOLMONAMENTO DELLA CINGOLINA
Tengo bene a mente i consigli del mio Maestro Jedi Umberto, tutto sommato io ci assomiglio un po', ho trent'anni di meno e c'ho la Al al posto della Um. Parto con un rapporto intermedio galoppando controvento. Lascio l'ipod a casa perchè ho scoperto che la musica mi distrae dal ritmo di pedalata. Oggi mi va di culo perchè non ho nessuna canzoncina in mente che mi rintrona nel cervello per tutta la pedalata. L'altro giorno il mio cervello ha cantato per i cazzi suoi Albachiara per due ore, forse per quello alla prima salita ero esausto. Il cervello pensava a una che si masturbava mangiando la mela per strada!!!


Smonto dalla bici e mi fiondo sotto la doccia. Fanculo allo stretching!

Percorso: Casa, Monselice, Arqua Petrarca, Pianora, Cingolina, Galzignano Terme, Battaglia Terme, Pernumia,  Casa

Tempo 1h 49'
Distanza 34 km 450 m  :-[
Vel max 59,1 Km/h  +Flagred
Vel media 18,9 Km/h  +caffè+


FANTASTICA !!! ahahahahahahaha  GRANDE !!   ;D  _asd  ;D  _asd

Ps. Per il sudore esistono le bandane ..... e comunque c'è un pò da lavorare sulla tecnica, ma abbiamo tutto il tempo, ti modellerò come un Carl Lewis  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 21 Maggio 2009, 20:38:09
 ;D ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 21 Maggio 2009, 21:04:38
mitico e irrispettoso!!!!!
 +clap
pedala, pedala che la prova costume è dietro l'angolo!!!!
ricorda che quando sudi tanto DEVI integrare!!!! sali minerali ed anche potassio... o sai che crampi di notte!!!!!!  _asd sogni d'oro!!!! o di cemento...!!!!  _asd
 +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Maggio 2009, 12:31:52
Uscita tropicale del 24/5/2009

Non per accampare scuse, ma l’allenamento inizia la sera prima con mio figlio che rientra alla 1,30 di notte, costringendomi a letto alle 2,00. Riesco a dormire (forse il caldo) per non più di 3 ore in tutto, poi la sveglia mi pugnala nella fase rem quando trilla spietata alle 6,15.
A dirla tutta, per qualche minuto ancora steso sul letto ho seriamente pensato di non alzarmi, e sarebbe stata una decisione saggia!

Partenza alle 7,00 con la presunzione di poter consumare il tragitto: Nova-Monza-Villasanta-Arcore-Carnate-Osnago-Calco-Airuno-Olginate-Malgrate-Lecco-Ballabio-Piani dei Resinelli-Ballabio-Morterone A/R 30 km (rinunciato)-Lecco-Galbiate-Oggiono-Bevera-Barzanò-Monticello-Besana-Carate-Seregno-Desio-Nova.

Non c’è fase di riscaldamento, vista la temperatura e l’ottima lena del Capitano Enzo che pedivella subito a 30 verso il Parco Monza, a ruota Eraldo a cui ovviamente è come fare un invito a nozze.
Attraversando il parco a quell’ora, molta gente già si destreggia tra footing e passeggiate, al contrario noi, sembriamo merce rara.

Da Carnate e oltre soffro tremendamente i cambi di ritmo dei due davanti, che in falsopiano dimostrano palesemente una forma eccellente. In fondo il fiato ci sarebbe, ma le articolazioni non rispondono a quelle frenetiche sollecitazioni, così, decelero notevolmente facendomi aspettare un paio di volte anche in pianura.

A Lecco per poco non finiamo sulla Superstrada del Lago di Como e dello Spluga, e siamo costretti a virare in contromano per correggere la rotta.
Poco male, da lì a 5 minuti attacchiamo la prima salita Lecco-Ballabio, che per inciso, non è altro che il primo tratto della Lecco-Piani Resinelli, intervallata peraltro da un paio di km pianeggianti prima di riprendere ad arrampicarsi verso la Grigna una volta attraversata Ballabio.

Tanti, molti, forse troppi ciclisti la percorrono, ma fortunatamente in lunghi tratti è ben asfaltata e di larga portata. Per onestà e dovere di cronaca, credo che su questa rampa mi abbiano passato un centinaio di ciclisti, solo un paio andavano più lenti del sottoscritto. Oggi è sofferenza allo stato puro!

Eccomi a Ballabio dove rivedo il Panzer e il Capitano freschi come rose ad una rotonda, e pronti ad aggredire il passaggio per i Piani dei Resinelli (8 km con media dell’8% di pendenza).

Con noi sin dall’inizio c’è una maglia rosa immediatamente aggredita dall’Eraldone che lo passa poco prima di me. Il capitano dietro a far melina prova ad incoraggiarmi, poi mi passa in scioltezza, come sempre. E’ una rampa abbastanza ostica ma non proibitiva, tuttavia fatico ad inanellare pedalate costanti ed efficaci, oltretutto vedo subito sparire i ragazzi là davanti, e perdo un pò della grinta necessaria per proseguire arzillo.

Dopo un paio di Km, toh chi si rivede, la maglia rosa che mi riacciuffa e mi chiede sbuffando se la salita è tutta di questa intensità. Io non lo so effettivamente, visto che la feci in auto molti anni prima.
Mi incollo alla sua ruota pensando che forse potrebbe essere un buon riferimento; lo tengo abbastanza, sebbene sia costretto ad accentuare un pò il ritmo.

Da lì in poi e per quasi 6 km restiamo incollati l’un l’altro sino alla vetta, dandoci spesso il cambio, fatta eccezione per l’ultimo tratto molto sconnesso e talvolta anche sterrato come in una salita d’altri tempi; solo lì gli lascio l’iniziativa ed è sempre davanti a spingere perché non ne ho più ….

Eccomi a quota 1276 metri! C’è molta gente, ma non riesco a trovare i ragazzi, vado quindi su e giù per il parcheggio come un orfanello, fin quando li intravedo di lontano che si sbracciano nei pressi di una provvidenziale fontanella (all’ombra!). Intriso e grondante di sudore mi ci butto a cefalo, dopotutto, anche l’Eraldone e l’Enzino sembrano appena usciti da sotto le cascate delle Marmore…
Insomma, gran caldo lassù e non oso neppure togliere la maglia da quanto è impregnata … e chi se la rimette poi ?!

La pausa è lunga più del consueto, forse anche 20 minuti utili a consumare un pò di fragranti barrette ed affini, oltre ad ettolitri d’acqua di fontana, poi cavalchiamo sornioni la sella per ridiscendere con cautela verso Ballabio; effettivamente ci sono troppi sassi e sabbia sparsi lungo la strada per rischiare più di tanto!

Nulla da proferire fino al completamento della lunga e poderosa discesa per Ballabio, ancor più rapida ed aggraziata da Ballabio a Lecco.
Ma ecco il colpo di scena, da Lecco c’inseriamo sulla provinciale tutta in salita verso Galbiate, tratto in cui un calvario inaspettato di circa 4 km ci (mi) attende.
Le gambe dure come legno di faggio stagionato stentano a pedivellare con decenza e vado in affanno, ma di brutto, una défaillance nemmeno troppo inattesa. Giusto per la cronaca, in quei poco meno di 4 km di salita credo d’essermi sciroppato almeno 3 minuti di gap dagli altri!
Lì in luogo, altra fontanella ed altra salubre innaffiata!

Non finisce qui, perché appena accusato il colpo si riparte rapidi alla volta di Bevera, dove ci attende l’ennesima salita odierna (a parer mio meno insidiosa della precedente).
Sotto il solleone delle 13, il caldo opprimente inaridisce ogni riserva di liquidi e sali in corpo, tant’è vero che un’altra sosta a Monticello è necessaria, sempre lì alla solita fontana dei ciclisti brianzoli.
Infine, tratta conclusiva al piccolo trotto e verso casa, non senza qualche cedimento strutturale sulle cosce e con le natiche escoriate ed esauste che se potessero parlare ....chissà quante me ne direbbero!

Dati
Km percorsi 122
Tempo percorrenza 5h  20’
Media 23,30 Km/h
Vel. Max  57 km/h

Cronoscalata Ballabio-Piani dei Resinelli (662-1276 m):
Lunghezza salita 8,3 Km
Dislivello 614 metri
Pendenza media 7,8 %
Tempo = 54’
VAM =  682 m/h (davvero bassa!)


Ed ora il rapportino dell’ultima impresa di Ashe il guerriero dei colli euganei  ...   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 28 Maggio 2009, 12:48:47
mi sa tanto che riprendo la cyclette...  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Maggio 2009, 10:41:12
Uscita tropicale del 24/5/2009

effettivamente ci sono troppi sassi e sabbia sparsi lungo la strada per rischiare più di tanto!

[...]


Ed ora il rapportino dell’ultima impresa di Ashe il guerriero dei colli euganei  ...   _asd

Tse... ciclisti. Io ho iniziato con gli sterrati pesanti.

Oggi pomeriggio racconto, sto entrando in forma partita  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Maggio 2009, 10:57:47
Tse... ciclisti. Io ho iniziato con gli sterrati pesanti.

Oggi pomeriggio racconto, sto entrando in forma partita  _asd

Ti raccomando ... oggi voglio da te cambi di ritmo frequenti e fuori sella, devi innalzare leggermente la soglia per pompare l'allenamento (sennò non migliorerai mai e resterai per sempre una pippa  _asd).

Se ti senti apposto ... fai delle ripetute, ovvero, stessa salita ripetuta almeno 3 volte con rapportone pesante da pianura .... poi ti spiegherò a che serve, comunque questa si chiama SFR (Salita Forza Resistenza)  .... good work !!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Maggio 2009, 11:17:38
Ti raccomando ... oggi voglio da te cambi di ritmo frequenti e fuori sella, devi innalzare leggermente la soglia per pompare l'allenamento (sennò non migliorerai mai e resterai per sempre una pippa  _asd).

Se ti senti apposto ... fai delle ripetute, ovvero, stessa salita ripetuta almeno 3 volte con rapportone pesante da pianura .... poi ti spiegherò a che serve, comunque questa si chiama SFR (Salita Forza Resistenza)  .... good work !!  _asd

Sì MAESTRO!

Adesso vado in palestra per fissare un po' dorsali e spalle!

Domanda... ma ha senso alzarsi dalla sella? Non è che ti spompa per niente?

Ripetute su salitona pesante o su salita facile (cavalcavia dell'autostrada)?  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Maggio 2009, 11:27:20

Adesso vado in palestra per fissare un po' dorsali e spalle!

Domanda... ma ha senso alzarsi dalla sella? Non è che ti spompa per niente?

Ripetute su salitona pesante o su salita facile (cavalcavia dell'autostrada)?  _asd

Il Fuori Sella serve per differenziare l'utilizzo di alcuni muscoli che stando seduto utilizzi meno, utile pure per migliorare la prestazione polmonare aerobica ... e buttar giù i Kg  ovviamente _asd

Per le ripetute prendi una salitella modesta (il cavalcavia te lo proibisco!  ;D) di circa 2/3 km ....  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Maggio 2009, 11:30:33
ahh dimenticavo ... il fuorisella serve pure per evitare di finire con le chiappe arrosto   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 29 Maggio 2009, 14:18:04
ahh dimenticavo ... il fuorisella serve pure per evitare di finire con le chiappe arrosto   _asd

il fuorisella ti modella i glutei che manco le amiche vostre di supertanga!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Maggio 2009, 14:29:19
il fuorisella ti modella i glutei che manco le amiche vostre di supertanga!!!!

In quanto a glutei stiamo apposto cara (specie il mio allievo  _asd).... il problema sò le vesciche e gli inguini roventi, es. quelli di domenica scorsa ancora sto a smaltirli .... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 29 Maggio 2009, 16:03:48
In quanto a glutei stiamo apposto cara (specie il mio allievo  _asd).... il problema sò le vesciche e gli inguini roventi, es. quelli di domenica scorsa ancora sto a smaltirli .... _asd

A volte mi si addormenta il padrone di casa pure  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 30 Maggio 2009, 14:05:05
A volte mi si addormenta il padrone di casa pure  _asd

tieni sana la tua prostata: vai col fuorisella!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Giugno 2009, 16:33:31
Allenamento 31/5/2009

Mi ritrovo all’alba delle 7,00 con il guerriero Kapila sorridente e ben motivato sotto casa mia; non c’è poi un gran caldo come nelle ultime asfissianti uscite, quindi rivesto la manica lunga ben volentieri a quest’ora del mattino.

Il percorso: Nova-Desio-Seregno-Giussano-Inverigo-Erba-Segrino-Canzo-Asso-Sormano-Colma Sormano-Nesso-Lezzeno-Bellagio-PianoRancio-Ghisallo-Asso-Canzo-Erba-Merone-Lurago-Inverigo-Giussano-Seregno-Desio-Nova.

I pedali son già roventi all’altezza di Seregno, allorché il Kapilaccio accenna allunghi poderosi manco fosse un passistone, mentre io succhio di par mio e come spesso mi accade negli ultimi tempi.

Due atleti di una non ben identificata squadra dai colori giallo canarini ci soppesano e s’incollano appresso poco prima dello strappo d’Inverigo. Socievoli e nutriti di buoni intenti poi ci affiancano, ed uno di loro mi domanda dove siamo diretti. “Colma e Superghisallo da Bellagio” gli rispondo … “Ma davvero due scalate così in un giorno?!” … Loro al contrario faranno la Nesso da Como, e gli dico: “Vuoi vedere che ci incrociamo mentre voi salite?!”.

Arrivati ad Erba ed ai piedi della prima salita un pò impegnativa, devo sguinzagliare il segugio Kapila che scalpita sui pedali, dicendogli di andare al suo passo e di non aspettarmi. Lo ritrovo poi al Segrino intento ad espletare impellenti bisogni fisiologici dietro ad un albero.
Ma com'è che pisciano sempre questi ?? Io non ho quasi mai la necessità se considero i 3/4 litri di liquidi che disperdo dai pori della pelle! Bohh  :D

Le mie gambe cominciano ad assomigliare a due oggetti degni di tal definizione solo, quando ha inizio la rampa verso Sormano, anzi per maggior precisione dopo la suddetta località, ritrovo dopo alcune settimane una decente pedivellata che va in crescendo minuto dopo minuto.
Nel frattempo Kapila è già sparito con una deflagrante progressione ed arriverà alla Colma ben 6 minuti prima del sottoscritto! Dal mio canto raggiungerò i 1124 metri della Colma in 48’ 25”, solo 15 secondi in ritardo rispetto alla mia migliore prestazione...

Poco prima della cima, mi accorgo di non avere ammanchi fisici e mi sento bene; addirittura sull’ultimo km mi sembra di volare sui pedali e vado in forte pressing per provare ad attaccare il mio precedente record, non riuscendoci appunto per pochissimi secondi.

Vedo lì il Kapilone che controlla i tempi del mio gap per mia gentile richiesta, ed anche stavolta è colto da un abbaglio clamoroso quando asserisce che il suo tempo si attesta sui 32’ …. In effetti erano 42 minuti gli faccio notare (regaliamogli un orologio serio va …ahahahah  ;D) … In ogni caso, il guerriero è in gran forma e lo dimostrerà anche in seguito!

La discesa per Nesso (ramo lago di Como) è al fulmicotone e spassosa, e guarda un pò chi si rivede, quei due ciclisti giallo canarino che se la succhiano in salita. Contraccambiamo un rapidissimo saluto in velocità scendendo allegramente a 55 km/h.

Il momento più bello me lo sento addosso nel tratto Nesso-Bellagio, sto benissimo e addirittura, sono spesso davanti a tirare come un cammello da competizione, proprio in un tratto non propriamente all’acqua di rose, visti i continui sali-scendi del lungo lago.

Ed infine eccoci a Bellagio ed ai piedi della Super-Ghisallo, con tanti dubbi, ma molto entusiasmo, e la domanda che mi rutila in testa è la stessa che mi pongo da un paio di giorni: “Riuscirò a compiere un’altra scalata così impegnativa e nella stessa giornata?!”.
Dubbie e perplessità sono presto dipanati, perché com’è ben noto, i primi 5 km di questa rampa sono piuttosto ostili, con medie che sfiorano il 13%. Tuttavia, non mi è difficile inanellare una cadenza sopra i 60 rpm. Mi sento benino e come per il Sormano, più salgo e più le gambe rispondono a tono.

Già all’inizio della salita, giacché dico a Kapila di non curarsi di me e di procedere del suo passo (come sempre), egli scompare con estrema naturalezza ed in men che non si dica, agile come un daino dietro i primi tornanti. Confesso senza pudore che mentre osservo il suo gesto atletico sui pedali provo ammirazione e perché no, anche un tantino di sana e lacerante invidia …  +Angry

La seconda parte di salita è molto più abbordabile, quantunque il tratto conclusivo che porta al Piano Rancio (Superghisallo) non è per nulla agevole ed indolore. Detto ciò, giuro di essermi sentito a mio agio soprattutto negli ultimi 3 km, questi per davvero determinanti per l’abbattimento del mio precedente ed umile record di 60’ e 05”! Difatti alla minuscola rotonda di mio riferimento il cronometro si ferma a 58’ e 07”, 2 minuti in meno dell’ultima prestazione dello scorso anno!  :D

Quando arrivo in scioltezza, il Kapilone sbandiera indecoroso nei miei riguardi un 50’, cioè 8 minuti in meno, grande!
Credo seriamente che oggi, per i concorrenti scalatori di qualsivoglia provenienza e religione ciclistica sarebbe stata vita grama! (Ogni riferimento ai miei colleghi di pedale è puramente casuale) …  >:D

Senza sosta (mia) scendiamo immediatamente al Ghisallo per il rifornimento più gradito presso la fontana con panchine attinenti, non troppo però, giusto quei 4/5 minuti per riempir le borracce e poi di corsa ancora giù velocissimi verso Erba.

All’inizio del Merone, quando vedo il Kapila alzarsi sui pedali in fuorisella con un scatto perentorio, azzardo nell’emularlo con egual movimento plastico, ma ahimè un pò troppo brusco e scoordinato, sicché un crampo (sempre al vasto mediale sinistro… ) mi coglie di sorpresa e mi blocca sul cavalcavia! Mi fermo pochi secondi, massaggio e stiro la gamba finché mi passa e riprendo imperterrito la mia rincorsa verso il compagnone fuggito.

Per mia buona sorte la contrazione muscolare è un episodio a sé stante, dato che, da qui in giù e verso casa, la cadenza è asfissiante ed ossessiva, per contro, un vento a prua che ne rallenta di almeno 5 km orari la velocità, ma non si può avere tutto dalla vita!

Saluto il super Kapila al solito posto e vicinissimo a casa, poco dopo aver incrociato il furgoncino dei giovanissimi della Polnovabike diretti ad una gara, poi do una rapida occhiata al display del contachilometri che mostra beffardo 139,1 km. E no! Non ci sto, faccio un doppio giro defaticante dell’isolato per vedere definitivamente scritto 140, vuoi mettere la cifra tonda?!  _asd

Questi i dati:
Km percorsi 140,5
Tempo in sella 6 ore e 4 minuti
Velocità media 23,16 km/h
Velocità max 61,43 km/h

Prima Cronoscalata
Maglio - Colma Sormano (497-1124m):
Lunghezza  9,6 Km
Dislivello  627 metri
Pendenza media 6,5 %
Tempo = 48' 25"
VAM =   777 m/h

Seconda Cronoscalata
Bellagio - Superghisallo (283-956m):
Lunghezza 11,5 Km
Dislivello 673 metri
Pendenza media 7,32%
Tempo = 58' 07"
VAM =   695 m/h  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 04 Giugno 2009, 19:02:00

Valsugana 02/06/2009

Lunedì scorso decido di concludere la mia estenuante giornata di sedentario ufficio, as usual, in palestra a fare un po' di pettorale per la prova costume. Finiti i cicli invernali di forza e massa, adesso faccio una serie di esercizi di difficoltà media atti a mantenere la forza per il prossimo inverno, lasciando tutta la parte aerobica alla bicicletta. Pensavo appunto ad un giretto dei colli per il giorno successivo mentre pompavo su e giù il mio fido bilancere. Avevo in mente una bella salitella di qualche chilometro per fare le ripetute che il Maestro Sassaroli mi aveva consigliato e me la ripassavo con il pensiero.

Torno a casa e trovo mio papà in garage che mi dice "Che fai domani?". Io rispondo "Mah, non so, pensavo un giretto in bici!". E lui "E se facciamo la ciclabile della Valsugana?". Ecco. Fregato!

Mio papà è un arzillo giovane del '34 che fa molti più chilometri di me, certo alla sua andatura, e quando non può pedalare all'aperto li fa in cucina con la cyclette. Mi ha contagiato un po' con il morbo della bicicletta (e delle escursioni, e dello sci e del movimento in generale), ma non ci è riuscito (e ringrazio Dio tutti i giorni per questo) con quello dell'Inter. Il suo idolo dichiarato è Facchetti. E vabbeh!

La mattina del 2 Giugno quindi carichiamo i mezzi dietro al camper e partiamo in direzione Bassano. Ci fermiamo al Forte Tombon dove parte la ciclabile che costeggia il Brenta fino al Lago di Caldonazzo.

Dopo un caffè in compagnia parto in solitaria per la ciclabile e inizio a sentire i pregi dei miei allenamenti sui Colli Euganei. In lieve salita mantengo una falcata regolare con il rapportone da pianura superando allegramente famigliole ed amatori. Incrocio una gentile signora che decide di fermarsi a chiacchierare di traverso sulla ciclabile ed io con molto tatto ed educazione la mando a quel paese perchè mi rovina il ritmo. Per un tratto mi si attacca dietro un ragazzino con la bici da corsa e mi sento quasi un fico a trainarlo su.

Lo sciabordio del Brenta accompagna le mie pedalate quando vedo davanti a me tre ragazzi con le MTB che salgono in scioltezza deviando ogni tanto per prati. Mi pongo come obiettivo il raggiungimento ed il sorpasso. Cosa che pagherò poi. Inizio a pedalare con più lena ascoltando ammirato il ritmo delle mie gambe sentendomi una macchina da guerra perfetta fino a quando non li raggiungo all'inizio di una salita. Sorpasso i primi due e mi accodo al terzo. Questo, sentendo il fiato sul collo inizia a tirare in salita, io mi accollo dietro dandoci dentro con i fuori sella. Arrivo in cima alla salita che le gambe si sentono un po' meno highlander e il fiato denota una certa pesantezza. Però sono in testa.

Affronto la breve discesa e, attraversato un ponticello che porta all'ultimo lungo rettilineo che va a Borgo Valsugana, mi alzo dal manubrio per bere un po' dalla borraccia e mandare un sms alla mia dolce metà. In quel mentre mi sorpassano i tre maledetti in MTB dandomi un distacco che non riuscirò più a colmare. Riaggancio la borraccia e metto via il cellulare provando a riprendere il ritmo, ma la magia di prima sembra scomparsa, devo scalare un paio di rapporti, la salitella si fa pesante, mi prende un piccolo dolore alle cosce, inizio a sentire il sellino sul culo e cazzo c'ho pure il vento contrario. Sono in crisi. Vedo i tre staccarmi sempre più. La mia mente vorrebbe raggiungerli ma le gambe non ce la fanno. E sono a qualche chilometro da Borgo, il mio intento è arrivare a Caldonazzo, quindi non sono nemmeno a metà strada.

Provo a riprendere il ritmo soffrendo un po' e, dopo uno strappo in salita ci riesco. Non riuscirò mai a raggiungere i tre ragazzi, ma almeno ho ripreso un ritmo costante pur controvento che mi accompagnerà fino a Borgo Valsugana.

Ai campi sportivi vedo i tre (ormai sono il mio incubo) che si girano per tornare indietro. Cazzoni, loro fanno metà strada rispetto a me! Attraverso il paese e sbaglio strada.

Incontro una comitiva di famiglie in bicicletta che pedalano come una mandria di capre in senso contrario. Occupano tutta la ciclabile e sembra che se ne freghino del fatto che io stia arrivando in salita. Ovviamente faccio come James Dean e li punto senza rallentare facendoli scansare all'ultimo momento e prendendomi qualche madonna ("Dove corito?") e rispondendo ("Va in figa de to mare!"). Che bello il Veneto! Anche se siamo in Trentino ;D. Subito dopo la ciclabile si fa sterrata ed io mi trovo solo, ed inizio ad avere l'atroce dubbio di aver sbagliato qualche incrocio. Il dubbio diventa realtà quando mi trovo costretto a guadare il Brenta che lì è poco più che un torrente, ma ha la forza necessaria a disarcionarti dalla sella. Non c'è il ponte, ma la stradina prosegue dall'altra parte, a tornare indietro non c'ho voglia, quindi prendo la rincorsa e provo ad attraversare il fiume. Poco dopo metà torrente la corrente mi butta giù dalla sella e sono costretto ad appoggiare i piedi per terra finendo nell'acqua gelida fino a tutta la caviglia. Ottimo!

Dall'altra parte del fiume la stradina diventa un sentierino che si inoltra tra i filari di meli. Se non fosse per le scarpe con dentro le trote sarebbe anche una pedalata piacevole. Cerco orientativamente di mettermi in carreggiata e dopo qualche chilometro di stradine e sentieri ritrovo la ciclabile che da Borgo va a Caldonazzo.

Il vento contrario si fa più pressante, unito alla salita, ma trovo un ritmo niente male che non mi fa quasi sentire la fatica. La crisi di prima è passata completamente, anche perchè penso al fatto che poi sarà tutta in discesa e con il vento a favore. Mica male!

Arrivo senza traumi a Caldonazzo, mi fermo in riva al lago nella spiaggia libera, "ciamo ea femena" e mangio un toast. Mio papà nel frattempo è arrivato a Borgo Valsugana.

Dopo essermi riposato inizio la discesa e indovinate un po'? Ho il vento contrario di nuovo. Ma sto cazzo di vento si deve girare proprio quando scendo io? Si fa più dura del previsto, ma senza sbagliare mai strada sta volta faccio i 25 km che mi riportano a Borgo Valsugana dove mi ritrovo con mio papà che sta guardando al campo sportivo una partita tra le giovanili del Siena e della Lazio! Mi fa ridere il fatto di vedere uno striscione del "Lazio Club Vicenza". Cazzo tifano Lazio sti magnagati?

Partiamo assieme per affrontare l'ultimo tratto, io davanti a combattere contro il vento e mio papà a ruota. All'inizio tengo un'andatura rilassante e vedo che lui mi resta attaccato alla ruota, provo a forzare un po' e lui ancora attaccato. Sto brutto interista è tosto!

Superiamo famiglie in discesa costante che, causa vento, si è trasformata in pianura fino al bicigrill di Tezze. Lì mangiamo un cornetto, mio papà è affascinato da delle buffe biciclette con i pedali al posto del manubrio che sembrano il divano nuovo del mio soggiorno nuovo. Affrontiamo poi gli ultimi chilometri fino al camper, stavolta lo stacco un pochino anche se la stanchezza si fa sentire.

Tempo sul sellino: 4h 38' 12''
Velocità max: 40.9 Km/h
Velocità media: 22.2 Km/h
Distanza percorsa: 104,15 Km


La sera ho preso sonno alle 21.30.
La mattina dopo avevo la maglietta tatuata addosso! Sembro un manovale  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: NADIA - 04 Giugno 2009, 19:17:52
Ashe ma sei un grande!!!! Mi avevano detto tante cose di te ma non che sapevi andare in bici !!!  +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 04 Giugno 2009, 19:20:37
Ashe ma sei un grande!!!! Mi avevano detto tante cose di te ma non che sapevi andare in bici !!!  +clap

E pensa che ho anche tolto le rotelle!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: NADIA - 04 Giugno 2009, 19:44:02
E pensa che ho anche tolto le rotelle!
Si, quelle che hai in testa !!!!! _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 04 Giugno 2009, 21:01:20
 +clap  +clap  +clap
bravissimi!! sia il Maestro che il Discepolo!
Ashe... per fortuna non eri "agganciato" o avresti avuto le trote anche nelle mutande!!!  _asd
il tatuaggio della maglia... per quest'anno te lo tieni...  _asd
se vuoi attenuarlo usa una protezione alta alle prossime uscite o metti in mostra quei poderosi pettorali che hai lavorato!!!

p.s. un anno... avevo così netto il segno dei calzini... che per mettere i sandali estivi... usavo il fondotinta su piedi e caviglie!!!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 04 Giugno 2009, 21:24:36
p.s. un anno... avevo così netto il segno dei calzini... che per mettere i sandali estivi... usavo il fondotinta su piedi e caviglie!!!  _asd

 _asd

Io quando andavo a vedere i gran premi tornavo con le canotte tatuate.  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Giugno 2009, 08:59:15

Valsugana 02/06/2009

prendendomi qualche madonna ("Dove corito?") e rispondendo ("Va in figa de to mare!"). Che bello il Veneto! Anche se siamo in Trentino ;D.

Dopo essermi riposato inizio la discesa e indovinate un po'? Ho il vento contrario di nuovo. Ma sto cazzo di vento si deve girare proprio quando scendo io?

Tempo sul sellino: 4h 38' 12''
Velocità max: 40.9 Km/h
Velocità media: 22.2 Km/h
Distanza percorsa: 104,15 Km


1) Dovresti parlare meno e pedalare di più senza curarti dei passeggiatori domenicali  _asd

2) Il vento contro è una prerogativa della bici, ce l'hai sempre, ed a volte quando sei stanco sembra peggiorare, ma è spesso una sensazione ...  ::)

3) Grande allievo ! Ottimo workout e buona media, e quando passerai alla bici da corsa ti sembrerà di volare ....  O0

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 05 Giugno 2009, 09:00:30


3) Grande allievo ! Ottimo workout e buona media, e quando passerai alla bici da corsa ti sembrerà di volare ....  O0

Grazie Maestro. Ma sono troppo affezionato agli sterrati per la bici da corsa!  :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Giugno 2009, 09:05:14
Grazie Maestro. Ma sono troppo affezionato agli sterrati per la bici da corsa!  :P

Puoi usare entrambe un giorno o l'altro ... specie se troverai qualche amico di pedale che usa la corsa

Ad esempio in inverno faccio qualche allenamento in mtb alternato alla corsa ... ma sò gusti eh  :P
 ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 08 Giugno 2009, 10:50:19
Ieri ho fatto le ripetute.

Mi sono recato ai piedi della salita che avevo eletto a mia palestra e mi sono lanciato con poderosi fuori sella. Talmente poderosi che dopo 300 metri ero già collassato. Scalo marce, mi siedo e cerco di riprendere fiato salendo ed alla fine ci riesco. Mantengo un rapporto più leggero e timidamente ogni tanto mi tiro su dal sellino ed arrivo fino in fondo. Morto. Lanciando una mosconata contro il Maestro scendo e mi accingo a farla per la seconda volta. Stavolta va meglio, ormai la conosco e so dosare le forze e poi mi sono anche scaldato un po'. Vado su abbastanza bene e riscendo. La terza volta la famigliola della casa a inizio salita mi guarda male: "azzo volete voi, devo fare le ripetute, me lo ha detto il Maestro!!!". Stavolta salgo come se fossi in pianura. Quando sono su decido di farla una quarta volta. Abbondare è meglio che deficere.

Mi trovo alla fine ad Arquà e visto che le gambe rispondono bene mi dico "perchè non andiamo in Pianora?". Affronto la salitona di slancio arrivando in cima al paese attraverso le ripide strade medievali sempre fuori sella e spingendo come un maiale da monta! Poi mi calmo un po' ma proseguo con buon ritmo per la stradina che porta in pianora smadonnando di tanto in tanto contro i ciclopici mercedes che sembrano transatlantici degli omini che portano la figa di legno su per i colli. Ma andateci a piedi, dementi!

Quando sono su affronto lo sterrato che a parer mio porta alla forcella di Valle San Giorgio. Peccato che a parer dello sterrato porta direttamente dietro la chiesa di Valle San Giorgio, il che significa che per tornare a casa sono costretto a fare la salita che da Valle San Giorgio porta alla suddetta forcella. Evabbè diamoci dentro, tanto adesso le salite non fanno più paura.

Arrivato alla forcella mi lancio come un kamikaze giù per i sentieri che ho scoperto l'altro giorno tornando finalmente in pianura dove mi aspettano gli ultimi dieci chilometri, controvento, per arrivare fino a casa.

Un piccolo appunto per il Maestro. Non è un cazzo vero che il vento non esiste, quando ce l'hai contro lo senti eccome, e quando ce l'hai a favore ti pare di essere in discesa!!!  +Angry
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Giugno 2009, 11:02:27
 ;D  ;D  ;D
Attenzione che le ripetute spaccano le gambe .... questa settimana devi fare scendere i battiti del cuoricino e ti conviene "alleggerire i carichi per le prossime 2 uscite ...  ;)

Però ti fai troppe pippe di recente e non stai attento alle lezioni ... non ho mai detto che non esiste il vento, bensì che si moltiplica quando sei stanco   _asd

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Giugno 2009, 12:26:31
... e diamoci dentro và  :D

Allenamento pre-gara 7/6/2009

Si parte dalla solita rotonda Eraldiana alle 7,00, con il target Valsassina, salitona su Esino Lario e giro turistico in battello da Varenna verso Bellagio e ritorno da Como, il tutto compromesso dal maltempo e quindi variato in:

Nova-Desio-Seregno-Carate-Besana-Monticello-Bevera-Oggiono-Galbiate-Lecco-Valmadrera-Onno-Valbrona-Asso-Canzo-Segrino-Eupilio-Oggiono-Ello-Colle Brianza-Rovagnate–Sirtori–Barzanò–Monticello–Besana–Carate–Seregno–Desio–Nova.

La temperatura gradevole facilita una buona andatura mentre transitiamo in zona Monticello, e mentre io pedalo in testa spingendo e sbuffando come un cinghiale sul quel pezzo spaccagambe, i due compari dietro in scia se la spassano chiacchierando senza ansimare nemmeno per un briciolo !  +Angry

Ridiscendiamo dalla Bevera a manetta dove c’è un drittone di un paio di km che ti fa quasi sfiorare i 70 km/h, e la bici vibra come una giostra di Gardaland, brividi …

Alla volta di Galbiate si affrontano circa 3 km di pendenza da fuori-soglia per star dietro a quei due scalmanati, e lì vabbé, mi devo staccare per forza altrimenti schiatto!
Mi aspettano più avanti all’inizio della lunga e veloce discesa che porta a Lecco.

Una volta in prossimità della prima vera ascesa giornaliera, scrutiamo le cime della Valsassina ove un cielo adombrato ed inquietante non fa presagire niente di buono, oltretutto, un ciclista in senso opposto ed inzuppato come un accappatoio ci sconsiglia vivamente di proseguire per Ballabio perché piove a dirotto!

Che si fa?  Andiamo di qui, no, andiamo di là, e per qualche minuto è un walzer d’indecisione prima di propendere per Valmadrera e in seguito per la salita più “morbida” della Onno.

Qualche chilometro di lungolago è appannaggio del passistone Eraldo che lì davanti spinge come un caterpillar a 38 km/h, ed il fiato s’ingrossa per stargli a ruota.

Ad Onno mettiamo mano ai cronometri e via su per Valbrona su di una zuccherosa salita dove molteplici ciclisti tentano ogni giorno l’abbattimento dei propri records.

Il capitano e l’Eraldone si alzano subito in fuorisella staccandomi progressivamente, ma io mi sento egregiamente e più salgo, e più il ritmo è tambureggiante, e sull’ultimo km (dei quasi 6) alterno fuorisella e sella con abnegazione, giungendo in quota in 20’35”!! Finalmente è stroncato il record personale di un anno addietro ancora fermo a 21’45”!
L’Eraldo giunto 1 minuto prima di me, ed Enzo a 3’ provano a deridermi, ma stavolta non hanno molte frecce al loro arco …. eheheh

Sosta rapida alla famosa fontana del ciclista (fatta appositamente spostare dalle suore dal centro del paese in una zona “neutra”, questo perché a detta loro, molti la usavano come toilette, costringendole ad ammirare certi pitoni dalle finestre del convento.... _asd).

Ridiscendiamo la valle verso Asso, Canzo e lago del Segrino, con velocità di punta impressionanti, sempre con il teutonico Eraldone a tirare il gruppo a 40 km/h, dopodiché, puntiamo la morbida discesa dell’Eupilio per dirigerci verso Oggiono. Nulla da segnalare in particolare, a parte qualche raptus del Capitano che prova di tanto in tanto a portarsi in testa, ma prontamente ricuperato dal passistone tiranno.

Ed ora ci appropinquiamo su di un’altra salita, la Ello che porta dritta e spedita sul Colle Brianza.
Anche su questa rampa interessante viaggio in carrozza e senza apprensioni, ed una volta giunto in alto scorgo i due compagni malviventi a distanza col cronometro in mano come a prendermi il tempo, ma anche ad irridermi un pò; cambierò prima o poi la bici …. >:(

Lì nei pressi una folla di ciclisti attornia una fontana che zampilla tutta la sua freschezza, e mentre sono intento a trangugiare il solito gel zeppo di carboidrati e vitamine, vedo due ragazzi, uno dei quali con la nostra gloriosa maglia della Polnovabike! Stento a crederci in quel momento, ma uno dei due è un ex compagno di squadra di mio figlio!! Un caro saluto e via giù per l’ennesima discesa a capocollo verso Rovagnate, non senza inconvenienti, difatti il passistone fora l'anteriore, sicché si fa un’altra sosta forzata.

Durante tal manutenzione, occorre prendere una decisione. Come ultima rampa di giornata, fare la Sirtori, oppure il terribile Lissolo (più corto ma più infimo e bastardo)? A parte il sottoscritto che vota il Lissolo uscendo dal coro, la maggioranza decide per la Sirtori.

Quest’ultima è una salitella che non farebbe testo stando bene di gamba, o se non accusi spossatezza, ma d’altro canto ce la leviamo di dosso rapidamente con una pedalata vigorosa, e da qui si evince che stiamo tutti giocondamente bene, pronti e tirati per la prossima gara di domenica 14 sul Lago Maggiore!  :D  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 10 Giugno 2009, 17:58:17
He a voi ciucciamanubri vi si bucano le ruote!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Giugno 2009, 19:47:29
He a voi ciucciamanubri vi si bucano le ruote!  _asd

Il prossimo dovrei essere io visto che 2 settimane fa ha bucato l'Enzo ...  :-[
Da dire che, cambiare gli pneumatici un pò in anticipo senza aspettare le pure slick è meglio  _asd
Poi altro trucchetto, prima di ogni uscita sgonfiare sempre e leggermente le gomme e rigonfiarle a dovere ... questo evita il rinsecchimento/congestionamento della camera d'aria  ;)   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 10 Giugno 2009, 19:57:42
Io se buco chiamo il carro attrezzi!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: franco causio68 - 12 Giugno 2009, 13:35:10
Fignon rivela, 'ho il cancro'
Annuncio in tv, 'non so quanto mi resta da vivere ma ottimista'
(ANSA) - PARIGI, 12 GIU - L'ex campione di ciclismo francese Laurent Fignon ha rivelato ieri sera di essere affetto 'da un cancro allo stadio avanzato'. Il due volte vincitore del Tour ha aggiunto che non ritiene la malattia collegata al doping. 'Mi hanno scoperto un cancro dell'apparato digerente - ha detto Fignon, 48 anni - non si sa bene dove. Dunque non sappiamo quello che mi resta da vivere. Non sappiamo che succedera'. Ma sono ottimista. Lotteremo e riusciremo a vincere questa battaglia'.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: marco72 - 12 Giugno 2009, 14:52:20
Fignon rivela, 'ho il cancro'
Annuncio in tv, 'non so quanto mi resta da vivere ma ottimista'
(ANSA) - PARIGI, 12 GIU - L'ex campione di ciclismo francese Laurent Fignon ha rivelato ieri sera di essere affetto 'da un cancro allo stadio avanzato'. Il due volte vincitore del Tour ha aggiunto che non ritiene la malattia collegata al doping. 'Mi hanno scoperto un cancro dell'apparato digerente - ha detto Fignon, 48 anni - non si sa bene dove. Dunque non sappiamo quello che mi resta da vivere. Non sappiamo che succedera'. Ma sono ottimista. Lotteremo e riusciremo a vincere questa battaglia'.

in bocca al lupo fignon...mi auguro che stavolta il cronometro ti dia ragione e ti dia la vittoria piu' importante. 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 12 Giugno 2009, 15:52:48
in bocca al lupo fignon...mi auguro che stavolta il cronometro ti dia ragione e ti dia la vittoria piu' importante.
Mi associo agli auguri....senza manubri a corno di bue, o da triathlon, avrebbe nel palmares almeno un giro ed un tour in più.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 12 Giugno 2009, 16:56:42
Mi aggiungo agli auguri.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Giugno 2009, 20:33:31
accidenti   :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 13 Giugno 2009, 15:22:58
Laurant Fignon choc. «Ho il cancro. Morirò presto»
di Malcom Pagani
E quello si allarga, come un vantaggio dissipato sulla vita, una macchia d’olio in un bicchiere d’acqua, l’irreversibile da cui non si riemerge. A 48 anni, con tutta l’esistenza davanti e un mazzo di leggende dietro, da raccontare a voce bassa, tra lenti che deformano e memorie labili che ingannano. Scandagli e non le trovi. Cercare ad ogni costo un senso, è un esercizio inutile. C’è sempre un prima e un dopo, al termine delle discese e a un solo passo dall’iniziare tutte le salite. Non c’è cronometro, giudice o spettatore che tenga, quando sei solo, davvero solo e veder sparire tutti gli altri, non è un lusso naif ma una tragedia. Laurent Fignon ha il cancro. Apparato digerente, pancreas, questione per specialisti di raggi, chimica e ultime spiagge.

E dietro agli occhi azzurri troppo azzurri, ai laghi in cui si tuffarono beati francesi finalmente non più incazzati e tifosi d’ogni genia, si scorge la paura, il desiderio di lottare, il timore che al termine della notte, non giunga a consolare nemmeno una fiammella. Dalla curva, in cima al paracarro, Laurent non spuntava più da un pezzo. Si era rotto qualcosa, definitivamente, complice l’incedere bionico di Greg Lemond nell’estate di Tien an Men, quella dell’89, quando un Tour già conquistato tra gli applausi sull’Alpe d’Huez, gli era stato sottratto senza preavviso in un pomeriggio di un giorno da cani. Otto secondi, un lampo, il trionfo che si trasforma in disastro, i campi Elisi sfumati, dietro alla coda di cavallo, i sofismi, le buone letture e i baci destinati a un altro indirizzo.

Lo stesso epilogo di un giro di qualche anno prima a vantaggio di Moser, l’incapacità di calcolare, in quella pedalata da autodidatta, imprevisto e fato. Da allora, l’alieno della carovana, il passista nato in coincidenza con le olimpiade romane di Abebe Bikila, “il professore”, il sodale di Cyrile Guimard (scopritore di talenti, mentore, motivatore, pietra filosofale di raggi di ferro da indorare), il dilettante assurto lungo l’arco di un decennio a sfidante di Hinault, la figurina di un’epoca lontana, aveva intrapreso il piano obliquo del declino, attraversato con la stesso ribaldo stupore che gli aveva regalato copertine, teorie di maglie gialle, cadute rovinose in galleria.

Così oggi, in faccia al male che si fa strada, ricordare le pagine chiare e quelle scure, somiglia a un’immeritata didascalia. Spiegare è difficile. Quasi una profanazione. Lui, che pure su tetre vicende di doping inciampò, tra gran premi della Vallonia e imperscrutabili nuvole di polvere bianca, non vede nero e non indica colpevoli. «Sostenere che stia male per le sostanza assunte in gioventù, è impossibile. Non lo sanno i medici, ne ignorano le cause, a iniziare da me. Facevamo tutti la stessa cosa». Pregando da «giovani e incoscienti», azzeccato titolo di un’autobiografia-epitaffio in questi giorni sugli scaffali francesi che non toccasse proprio a loro.

«Se tutti i ciclisti che si sono dopati avessero il cancro, ognuno di noi sarebbe ammalato». Invece è toccato a Laurent, il più spiritoso del gruppo. L’originale che si uniformava, suo malgrado, a un sistema antico come il mondo. Chissà cosa si può dire adesso, in fondo a questa luce. Ora che pioggia e conquista si confondono, elidendosi nella scalata. «Non so quanto mi rimane da vivere», detta Laurent. E non ci sono palchi in festa. Ma silenzio.

12 giugno 2009

http://www.unita.it/news/ciclismo/85577/laurant_fignon_choc_ho_il_cancro_morir_presto (http://www.unita.it/news/ciclismo/85577/laurant_fignon_choc_ho_il_cancro_morir_presto)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 13 Giugno 2009, 18:08:44
Con le gare del Sassaroli, con le salite contro vento di Ashe e con tutto il popolo di pbn, parteciperemo con te a questa "cronoscalata", contro il tempo, contro il male ...............per la vita !!!!! ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 14 Giugno 2009, 20:30:49

M'ero dopata............. ......scusate !!!

 
 
 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 14 Giugno 2009, 20:40:23
ma Miky!!!!
hahahaahhahahahahaa hhahaahahhahaha
 +clap
secondo me la squadra del Sassaroli ha bisogno di una capitana!!!!!
 ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 14 Giugno 2009, 20:42:26
Meglio di no..........i capitani stanno sempre avanti............. ....co sì due dietro............. ...non mi fido !!!! Ahahahaha !!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Ciccio/Burger - 14 Giugno 2009, 20:45:02
hahahahahah che racconto duchessa!

ennesima prova che la gente su pbn non sta bene... hahahahha
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 14 Giugno 2009, 20:48:20
Che racconto ! ;D ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 14 Giugno 2009, 21:33:51
 ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 14 Giugno 2009, 21:46:51
;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Perchè ridi ?..................l'ho tolto !!!!!!.............che hai letto scusa?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 14 Giugno 2009, 22:05:45
Perchè ridi ?..................l'ho tolto !!!!!!.............che hai letto scusa?

L'ha letto, appena in tempo. :D ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 14 Giugno 2009, 22:09:16
L'ha letto, appena in tempo. :D ;)
Mi spiace............. ...sono andata oltre  :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Giugno 2009, 08:06:05
Ops ... cosa mi sono perso ?   ???
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Giugno 2009, 08:16:32
Meglio di no..........i capitani stanno sempre avanti............. ....co sì due dietro............. ...non mi fido !!!! Ahahahaha !!!!!

 +Nono

I capitani stanno sempre dietro a succhiar le ruote belli freschi ... poi vengono fuori nei momenti decisivi ....  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 08:41:52
+Nono

I capitani stanno sempre dietro a succhiar le ruote belli freschi ... poi vengono fuori nei momenti decisivi ....  ;)
A succhiar ..............le ruote !!!!!!!!................... ...Azz............. ....paragone più calzante non avresti potuto fare Sassarò............ ............se solo avessi letto !!!!................Aha hahahah !!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 15 Giugno 2009, 13:53:22
Perchè ridi ?..................l'ho tolto !!!!!!.............che hai letto scusa?

L'ha letto, appena in tempo. :D ;)

 +Si _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 13:55:57
+Si _asd
Ero sotto.............. .........il campo dello zio di Nau................ ...non farci caso !!!! ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Giugno 2009, 13:57:30
+Si _asd

Ste, tu che sei uno dei pochi illuminati e sei per giunta un grafico con la G maiuscola .... non è che hai fatto un snapshot di ciò che ha scritto la signora Miki ?  ???   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 13:58:48
Chuinque l'abbia fatto ................... .che non ci provasse !!!!!!!................sen nò me ne vado dal forum.............. ..giuro !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 15 Giugno 2009, 14:03:34
Ste, tu che sei uno dei pochi illuminati e sei per giunta un grafico con la G maiuscola .... non è che hai fatto un snapshot di ciò che ha scritto la signora Miki ?  ???   _asd

Hahahahaha no purtroppo no.  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 14:04:17
Hahahahaha no purtroppo no.  _asd
Ma io ne ho una copia ........... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Giugno 2009, 14:07:53
Ma io ne ho una copia ........... _asd

Cacciala fuori sennò ti distruggiamo il nick   ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 14:12:18
Cacciala fuori sennò ti distruggiamo il nick   ;D
La devo caccià qui..............da vanti a tutti? :o................ma sei matto Sassarò !!!!!................io sò pudica! ::)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Giugno 2009, 14:18:43
io sò pudica! ::)

come suor teresa di calcutta ...   +Si
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Giugno 2009, 14:20:44
come suor teresa di calcutta ...   +Si
Teresa......passa.......Calcutta.......pure ma................. ......suora........ ....è una vera offesa ! ahahaha !!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 16 Giugno 2009, 09:42:23
Chuinque l'abbia fatto ................... .che non ci provasse !!!!!!!................sen nò me ne vado dal forum.............. ..giuro !

Cazzo...

Ad avercelo avuto mi liberavo di una femmina!  >:(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 10:20:16
Cazzo...

Ad avercelo avuto mi liberavo di una femmina!  >:(
Ad avercelo avuto.............. ...mi avresti pregato un "ginocchio" di restare............ ..credimi ! _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 16 Giugno 2009, 10:23:00
Io non mi inginocchio mai davanti ad una femmina...

Caso mai il contrario  >:D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 10:46:11
Io non mi inginocchio mai davanti ad una femmina...

Caso mai il contrario  >:D
Vuoi forse dire che le t'inginocchi dietro ?................beh ................i gusti sò gusti !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Giugno 2009, 13:56:18
posso intervenire a favore del mio allievo Ashe ?  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 13:57:36
posso intervenire a favore del mio allievo Ashe ?
NO !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 16 Giugno 2009, 13:58:32
posso intervenire a favore del mio allievo Ashe ?

Le donne sono semplici e prevedibili. Non preoccuparti mio maestro, me la cavo da solo  ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 13:59:16
Le donne sono semplici e prevedibili. Non preoccuparti mio maestro, me la cavo da solo  ;D
Gianni e Pinotto ................ _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 14:02:02
Le donne sono semplici e prevedibili. Non preoccuparti mio maestro, me la cavo da solo  ;D
Non hai idea di quanto le donne non siano prevedibili caro Ashe ...............cred imi ! ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Giugno 2009, 14:02:07
Le donne sono semplici e prevedibili. Non preoccuparti mio maestro, me la cavo da solo  ;D

Grande ... però poi non venirmi a piangere sulla spalla   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 16 Giugno 2009, 14:09:48
Mi asciugo il naso sulla tua maglietta!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Giugno 2009, 14:13:37
Mi asciugo il naso sulla tua maglietta!
Perchè non sulla canotta che hai tatuata sul dorso !!!!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Giugno 2009, 14:14:35
Mi asciugo il naso sulla tua maglietta!

La maglietta sudata di 140 km ...  O0  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 11:41:59
Gara GF Lago Maggiore 14/6/2009

Il risveglio è all’insegna di una giornata tropicale, e sebbene siamo alle 5 del mattino c’è già una forte umidità. Tra l’altro, oggi siamo senza ammiraglia finanche senza il guerriero Kapila, vabbé, non è sempre festa, ma l’auto dell’Eraldone è ben equipaggiata e può caricare fino a 3 bici senza patemi, quindi, in un batter di ciglio eccoci già in viaggio alla volta di Luino nel varesotto.

Il ritrovo è alle 7.00, ma c’è ancora il pacco gara da ritirare insieme al microchip per la rilevazione dei tempi.
Portati a termine questi dettagli, siamo lieti di rivestire la divisa da gara dopo oltre un mese, ma non c’è molto tempo a disposizione, le griglie sono già aperte da un’ora, e difatti ci collochiamo proprio in fondo!

Circa 1200 atleti dipingono Luino su questa strada perpendicolare al lago con le loro fiammanti maglie multicolor, mentre lo speaker prova a stemperare le tensioni con parole al vento; e chi se lo fila ?!

La descrizione del percorso é alquanto approssimativa ed è da prendere con beneficio d’inventario….troppi paesini attraversati e troppe varietà di strade.

Si parte! Non troppo solleciti vista la massa di gente e le prime serpentine cittadine, ma è subito salita dopo soli 5 minuti dalla partenza, 3 km per ascendere la prima collina da Germignaga, con le gambe ancora in frigo, e il fiato inevitabilmente greve.

Il Capitano si dissolve subito e non lo rivedrò più, al contrario riesco a tenere la ruota del Panzer fino al primo scollinamento. Poi appena la strada spiana e ridiscende, lo vedo andar via nella solita incontenibile progressione.

Un pò di lungo lago fino a Laveno giova a far scaldare le articolazioni e prendere sempre più confidenza nei grupponi numerosissimi che via via vanno lentamente disgregandosi ad ogni accenno di falsopiano.

Ci saranno circa 35 km di transito in svariati paesini d’ardua memorizzazione, per un illusorio pianeggiante che ti fa pensare “Tutto qua?!” … Errore clamoroso, perché la gara vera e propria inizia a Masenzana, per la precisione al km 42 dove inizia la seconda ascesa di giornata (la Ghirla) e subito ravvicinato l’attacco all’Alpe Tedesco per raggiunger la quota di 800 metri.

Fiato e cosce da qui in poi sono performanti, e riesco a passare parecchi concorrenti in affanno, ma quasi alla fine della salita becco l’Eraldo lì sul ciglio sinistro della strada che impreca e pompa una gomma. “Ch’è successo” gli urlo mentre salgo senza fermarmi, “Bucato!” mi risponde.
Alla fine della rampona lo attendo un paio di minuti al 1° ristoro, ma quando vedo che non sopraggiunge decido di darmela a gambe, tanto poi mi ribecca più avanti, è ovvio!

Ed è così, difatti durante la lunga discesa che porta verso l’altro lago (quello di Lugano), ad un tornante mi fa il pelo al manubrio il Passistone e mi sprona “Dai, dai!” …
Lo seguo accelerando allo strazio, l’aggancio, ma il suo ritmo è elevato alla 5° potenza, sebbene con l’aiuto di un altro paio di concorrenti riesco a mettermi a ruota! Questi ci terranno compagnia sul lungo lago e per diversi chilometri.

Tanto ritmo ed abnegazione con lui davanti a tirare sui 38 km/h, mentre quando tiriamo noi altri, la velocità scende meschina sui 33, non per niente è un passistone!

Di fronte alla terza salita in zona Ponte Stresa, si percorre dolcemente una bella boscaglia, e lì agganciamo una squadra, che siamo costretti a passare su una vera e propria pista ciclabile di larghezza non superiore ai 2 metri e che si addentra persino in piccole gallerie pedonabili.

Sembra la via dell’amore, è davvero insolita per un circuito gara, ma non quando la strada comincia ad inerpicarsi con più ferocia, fino al punto in cui, lentamente ed inesorabilmente perdo l’Eraldone che pedala arcigno e potente, nonostante io faccia uno sforzo d’intensità esagerata!

Lo riprendo su in alto al ristoro, ma è troppo veloce e non si ferma, mentre dal mio canto devo sostare quel tanto che basta per arraffare un paio di bicchieri d’acqua su un bancale approntato. Così egli s’invola in un batter di ciglio ed è già lontano a più di 100 metri, perso inevitabilmente ed in modo definitivo.... +Doh

Gli ultimi 30 km son costellati di gaudio e sofferenza, perché ad ogni fine salita, c’è sempre una discesa illusoria che ti fa credere sia l’ultima, che da quel momento in poi, i restanti km saranno in discesa (almeno così si percepiva dalle mappe del sito).

Ma null'affatto! Vi sono salite una appresso all’altra fino alla nausea, mentre la stanchezza incrementa a dismisura, ed é solo per inerzia e grazie anche ad un costante allenamento che riesci a tenerti dignitosamente in sella seppur in forte affanno, oltremodo la gambe cominciano ad accusare piccoli spasmi.  ???

Bevo come un cammello per eludere lo spettro di qualche crampo, e mi guardo bene inoltre dall’uscire troppo spesso in fuorisella per non cadere nella trappola di una contrazione inattesa. Ma servono liquidi, tanti liquidi che si esauriscono presto per l’enorme arsura.

A 15 km dall’arrivo, esausto e sconfortato allorchè guardo le borracce prosciugate fino all'ultima goccia, vedo un altro provvidenziale punto di ristoro. sicchè, come un falco predatore, afferro al volo una bottiglietta da mezzo litro, versandomene metà sul crapone, e l’altra metà in 3 decimi di secondo in gola! Solo così riprendo finalmente a pedivellare rinfrancato e rigenerato.

10 km all’arrivo, sembra fatta, ma improvvisamente mi si para davanti un inquietante muro a pochi metri di distanza; vedo 3 ciclisti che salgono a serpentina per sopperire al problema di un 20% di pendenza, e lì la preoccupazione litiga con la mia convinzione di farcela. Che faccio scendo e la fò a piedi ?! Giammai !!

E’ durissima, è una salita che stronca le risorse residue! 10, 20, 50 metri sviluppati con una lentezza disarmante, poi dopo 500 metri é finita, anzi no! Subito riprende un'altra rampa dopo un avvallamento di un centinaio di metri e risale ancor più ripida! Incredibile, l’alternanza del su è giù prosegue per 3 km fino allo sfiancamento!

Mi prostro all'inevitabile seguitando a pensare a quanto manca all’arrivo, sono pochi, forse non più di 7 od 8 km, stringo i denti e con la testa a struzzo guardo l’asfalto passare centimetro dopo centimetro, poi finalmente ecco il sereno, un altro falso piano mi da respiro e conduce verso il lago, ohh che meraviglia!...

Ma no, non è possibile! Ad una rotonda che già notai in mattinata transitando in auto (molto vicina a Luino e all’arrivo…) e quando mancano all’appello solo 6 km, il lago è giù a destra, ma la freccia che indica il percorso vira beffarda a sinistra verso l’ennesima salita, non terribile, ma sempre in salita , e sticazzi!  +Angry

Vedo l’ultimo ristoro, quando la rampa si fa più dura ed afferro al volo l’ennesima bottiglietta d’acqua versandomela completamente sulla zucca che fuma come un camino, nel frattempo chiedo lumi, “Quanto è lunga sta salita??!!”… “Solo 3 km, dai su che è finita”  mi dicono …. Quasi mi scappa un'imprecazione, ma non riesco neppure a smoccolare visto che i polmoni sono in palese avaria.

Poi finalmente la gioia più grande a 3 km dal traguardo, tutto in picchiata come un condor sul lago e verso Luino dove c’è un’infinità di persone ai margini della strada che incitano chiunque passi, riesco persino a superare 2 concorrenti distratti e loquaci sul discesone, poi ancora più fulmineo ed elettrizzato taglio il traguardo sotto gli occhi dei miei compagni!!  :D

Dati alla mano:

Distanza               105 Km
Tempo percorr.    4h 18’ 19”
Velocità media      24,40 Km/h
Velocità massima  67,09 Km/h
Classificato           419°  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: franco causio68 - 17 Giugno 2009, 11:57:57
Hamilton, squalifica... a vita

Parlare di megasanzione è addirittura riduttivo. Tyler Hamilton è stato squalificato per otto anni dall'Agenzia antidoping americana (Usada). Lo sttaunitense, olimpionico a cronometro ad Atene 2004, era risultato positivo agli steroidi a un controllo a sorpresa effettuato a febbraio. Dopo l'esito delle analisi, aveva annunciato il ritiro. Hamilton non aveva superato un controllo già ai Giochi greci, ma le controanalisi non avevano confermato la positività. Un mese più tardi, durante la Vuelta di Spagna, i controlli non avevano lasciato spazio a dubbi e avevano provocato una squalifica di due anni.

Il corridore, ormai trentottenne, secondo il direttore generale dell'Usada Travis Tygart, "ha ammesso quanto risultato dal controllo e ha riconosciuto che questo costituisce una seconda infrazione. In uno sport come il ciclismo una sospensione di otto anni per un atleta della sua età equivale di fatto a una squalifica a vita". Il diretto interessato in un primo momento aveva spiegato che la sostanza proibita era contenuta in un prodotto vitaminico assunto per curare una forma depressiva.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 12:00:01
Hamilton, squalifica... a vita


ahhahaha ... stavo per dirti che hai sbagliato sezione   ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 13:30:22
419°................su quanti ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 13:47:21
419°................su quanti ?

1200 partenti, circa 800 sul percorso medio (il mio)   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 13:48:55
1200 partenti, circa 800 sul percorso medio (il mio) 
Complimenti  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 17 Giugno 2009, 13:57:33
Maestro, ieri ho fatto una salitona sotto il sole e un'afa della madonna. Arrivato quasi in cima avevo la pressione a 0 e mi son dovuto stendere su un prato all'ombra perchè stavo collassando.

E' preoccupante?  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Maccio Capatonda - 17 Giugno 2009, 13:58:16
1200 partenti, circa 800 sul percorso medio (il mio) 

pensavo avessi scritto 1200 partenti, circa 800 arrivati.....

per gli altri, è partita la lettera di condoglianze da parte dello Stato
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 13:59:54
Maestro, ieri ho fatto una salitona sotto il sole e un'afa della madonna. Arrivato quasi in cima avevo la pressione a 0 e mi son dovuto stendere su un prato all'ombra perchè stavo collassando.

E' preoccupante?  _asd
Per il prato......direi di si ! _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:11:16
pensavo avessi scritto 1200 partenti, circa 800 arrivati.....

per gli altri, è partita la lettera di condoglianze da parte dello Stato

ahahahah ... no  _asd

1200 partenti, 400 dei quali sul percorso lungo (142km) ed 800 sul percorso medio (105 km) ... il mio  ;)  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:15:06
Maestro, ieri ho fatto una salitona sotto il sole e un'afa della madonna. Arrivato quasi in cima avevo la pressione a 0 e mi son dovuto stendere su un prato all'ombra perchè stavo collassando.

E' preoccupante?  _asd

Direi di si .....
Ashe che stramazza a terra ... "preoccupante"  _asd

Domanda seria: ma non usi bevande integratori di sali minerali ? ???
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 17 Giugno 2009, 14:16:14
Direi di si .....
Ashe che stramazza a terra ... "preoccupante"  _asd

Domanda seria: ma non usi bevande integratori di sali minerali ? ???

Avevo una borraccia di Energade caldo che ho ciucciato un paio di volte.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Maccio Capatonda - 17 Giugno 2009, 14:16:37
ahahahah ... no  _asd

1200 partenti, 400 dei quali sul percorso lungo (142km) ed 800 sul percorso medio (105 km) ... il mio  ;)

non me ne intendo per nulla e non conoscendo i tuoi livelli minimi/massimi non saprei dare un giudizio, ma numericamente parlando mi sembra un buon risultato  ;)





..... sicuramente non ti arriverà a casa la lettera dello Stato come per gli altri 400 sfortunati......... ....  ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:21:23
Avevo una borraccia di Energade caldo che ho ciucciato un paio di volte.

uhmm ... poca roba, col caldo anche se fai solo 50 km SEMPRE 2 borracce, ed almeno una con una bevanda seria, mica la bibita di Topolino ....  ::)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 17 Giugno 2009, 14:24:54
uhmm ... poca roba, col caldo anche se fai solo 50 km SEMPRE 2 borracce, ed almeno una con una bevanda seria, mica la bibita di Topolino ....  ::)

E che bevande serie mi consigli?

Io avevo la energade e una bottiglietta da mezzo litro d'acqua che è stata provvidenziale per riprendermi.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: franco causio68 - 17 Giugno 2009, 14:26:45
E che bevande serie mi consigli?


BOMBA (http://www.youtube.com/watch?v=KZmk46-fsTY#lq-hq)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:26:49
non me ne intendo per nulla e non conoscendo i tuoi livelli minimi/massimi non saprei dare un giudizio, ma numericamente parlando mi sembra un buon risultato  ;)


I livelli sono molteplici .... puoi sempre migliorarti ed essere anche un fenomeno dal tuo punto di vista, ma c'è sempre qualcuno che in salita ti passa a 20 km/h lasciandoti di gesso  :o

Io mi difendo bene sulla determinazione, ma ad esempio i miei 3 compagni di squadra sono notevolmente al di sopra delle mie possibilità ...  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 14:27:59


Io mi difendo bene sulla determinazione, ma ad esempio i miei 3 compagni di squadra sono notevolmente al di sopra delle mie possibilità ...  ;)
Ma sbaglio o i tuoi compagni sono più "piccoli" di te ?.............
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:32:16
E che bevande serie mi consigli?


MG.K-Vis Plus Sport .... tranquillo non ha nessun detonatore   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 14:33:21
MG.K-Vis Plus Sport .... tranquillo non ha nessun detonatore   _asd
MG.K2-Vis plus sport !!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 17 Giugno 2009, 14:34:37
Maestro Sassaroli... sincerissimi complimenti per l'ultima gara!
gli allenamenti con la bike da salotto li fai?  :D

Ashe... porcamiseria... non fare cavolate!
ridursi al punto di stramazzare su un prato è sbagliato a pericoloso!
una borraccietta sfigata con 'sto caldo... è da incoscienti!!!
se non sai dove mettere la seconda borraccia, comprati degli integratori in busta... di sicuro troverai per strada qualche fontanella per rifornirti d'acqua... e se la incontri quando la tua non è ancora vuota, colmala comunque... non puoi sapere quando ne troverai un'altra... guarda te se dobbiamo preoccuparci!
metti pure qualcosa in testa, prendere un'insolazione è un attimo...

Maestro... deve assolutamente educare il ragazzo e non solo su percorsi e carichi di fatica... questo è un disastro!
 _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:35:27
Ma sbaglio o i tuoi compagni sono più "piccoli" di te ?.............

qualche anno in meno si ....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 14:36:04
qualche anno in meno si ....
Quidi  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 14:37:30
Hani.......fatti dire su quale prato s'accascia........... .....che ci portiamo il riccio che c'hai in giardino  _asd  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 14:39:30

Maestro... deve assolutamente educare il ragazzo e non solo su percorsi e carichi di fatica... questo è un disastro!
 _asd

Qui ci vuole molto bastone e poca carota   ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ilmaestro76 - 17 Giugno 2009, 15:03:39
qualche anno in meno si ....
tutti gregari, allora!  :D ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 17 Giugno 2009, 15:09:38
Io in testa c'ho sempre la patata ma per le insolazioni evidentemente non serve  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 17 Giugno 2009, 15:28:44
Io in testa c'ho sempre la patata ma per le insolazioni evidentemente non serve  _asd
Prova a spostarla!!!!  _asd      _asd      _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 17 Giugno 2009, 16:35:57
bevanda seria consigliata:

H2O
limone
sale

non serve altro per idratare il corpo
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 17 Giugno 2009, 16:36:58
credevo anche un kinder bueno

parola di andrew howe
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Giugno 2009, 16:39:39
bevanda seria consigliata:

H2O
limone
sale

non serve altro per idratare il corpo

Uhm, a differenza dell'atletica, il ciclismo si basa su un long time duration  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 17 Giugno 2009, 16:45:01

Uhm, a differenza dell'atletica, il ciclismo si basa su un long time duration  _asd

dillo a lui

Stefano Baldini Atene 2004 (http://www.youtube.com/watch?v=NZKcBX-LxUQ#lq-lq2-hq)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 17 Giugno 2009, 17:21:27

Uhm, a differenza dell'atletica, il ciclismo si basa su un long time duration  _asd

Allora mando giù un Viagra con un seltz limone e sale!  ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 18 Giugno 2009, 14:05:45
bevanda seria consigliata:

H2O
limone
sale

non serve altro per idratare il corpo
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 18 Giugno 2009, 14:12:12
secondo me l'idratazione è importante, ma conta anche l'integrazione
io che sono scarsa di potassio per esempio... se inizio a sudare come una spugna inzuppata e non prendo un ascorbato mi acascio con i crampi in fretta...
e poi... il limone è padre dell'acidità e zio della stitichezza!!!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 18 Giugno 2009, 14:40:28
e zio della stitichezza!!!  _asd

Ma io so maschio... non ho problemi di stitichezza  ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 18 Giugno 2009, 14:50:55
Scusate se mi inserisco, ma dal momento che ho la passione di percorrere in bicicletta le strade delle Langhe, caricando sulle mie gambe tutti e 90 i chili che peso, penso di poter dire la mia su integratori e reidratanti. Alla fine penso il migliore sia la salitina, che si può trasportare in bustine, e utilizzare ad ogni fontanella  ..... e non influisce in alcun modo sul transito intestinale   _asd

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Giugno 2009, 14:53:45
Quoto Hani ... potassio, ma soprattutto magnesio e comunque un riequilibrio tra questi due elementi è indispensabile ... poi vitamine del gruppo B, C e D per associare e fissare il tutto ....

Carletto, acqua, sale e limone possono bastare per una rapida competizione, dopo un sforzo intensissimo ma di breve durata; sei con me nel dire che c'é atletica e atletica ... la maratona (che possiamo paragonare ad una lunga distanza in bici) è altra cosa, rispetto ai 400 metri ...  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Giugno 2009, 14:59:30
Scusate se mi inserisco, ma dal momento che ho la passione di percorrere in bicicletta le strade delle Langhe, caricando sulle mie gambe tutti e 90 i chili che peso, penso di poter dire la mia su integratori e reidratanti. Alla fine penso il migliore sia la salitina, che si può trasportare in bustine, e utilizzare ad ogni fontanella  ..... e non influisce in alcun modo sul transito intestinale   _asd

Ma figurati sei il benvenuto visto che sei un collega  :D

P.s. Le fontanelle le uso anch'io, ovviamente quando le trovo ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Maccio Capatonda - 18 Giugno 2009, 15:05:24
altrimenti ci si può sempre portare le bustine e ....... la fontanella  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 18 Giugno 2009, 15:06:21
le bustine di cosa ? _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Giugno 2009, 15:18:22
altrimenti ci si può sempre portare le bustine e ....... la fontanella  ;)

Non siamo lontani, ho visto qualche tempo fa una bici su cui era montata una cannuccia rigida sul manubrio e a portata di bocca, e questa attingeva direttamente dalla borraccia  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Maccio Capatonda - 18 Giugno 2009, 15:28:41
le bustine di cosa ? _asd

quella è a piacere, a seconda delle esigenze chimiche/biologiche
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 19 Giugno 2009, 01:09:15
secondo me l'idratazione è importante, ma conta anche l'integrazione
io che sono scarsa di potassio per esempio... se inizio a sudare come una spugna inzuppata e non prendo un ascorbato mi acascio con i crampi in fretta...
e poi... il limone è padre dell'acidità e zio della stitichezza!!!  _asd

l'idratazione è un fattore semplice: tutti abbiamo in media lo stesso volume di H2O circolante (cl più cl meno) quindi per tutti va bene lo stesso, mentre gli integratori sono argomento ben più complesso; in quanto la produzione di determinate sostanze-ioni nel nostro corpo varia da individuo ad individuo a seconda del patrimonio genetico... per questo motivo prendere un integratore spesso può portare disfunzioni invece che privilegi (ad esempio la red bull contenente taurina ad un mio amico causava un principio simile a quello del diabete insipido dove il rene resisteva all'azione della vasopressina, risultato, durante le 24 ore che prendeva la redbull, ogni liquido che ingeriva veniva espulso immediatamente senza riassorbimento, con notevoli disagi per andare continuamente in bagno, nonchè causava la mancanza di componente minerale o di ione potassio all'interno del corpo... che poteva anche causare contratture)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Giugno 2009, 08:02:27
Una volta ho provato la red-bull, ne ho messe due lattine in una borraccia, e durante una salita seria ho cominciato a sorseggiarla, cazzo, facevo più rutti che pedalate ahahahahh   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Giugno 2009, 08:05:29
Una volta ho provato la red-bull, ne ho messe due lattine in una borraccia, e durante una salita seria ho cominciato a sorseggiarla, cazzo, facevo più rutti che pedalate ahahahahh   _asd

Finchè sono i rutti. La Red Bull fa un altro effetto collaterale... almeno a me  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Giugno 2009, 08:14:35
Finchè sono i rutti. La Red Bull fa un altro effetto collaterale... almeno a me  _asd

a me no .... in effetti tutto è soggettivo come diceva sopra il Carletto...

Personalmente per ottenere l'effetto evacuazione al mattino: mi alzo e non vado in bagno trattenendo i liquidi, così faccio incrementare la pressione in bar ( _asd), vado direttamente in cucina, mi faccio una spremuta d'arancia fredda, la bevo veloce, sciaquo lo spremiagrumi con l'acqua fredda... più fredda che si può ... ed ecco l'effetto sopraggiunge violento .... ahahahah  ;D

Sarà psicosomatico .... ma funziona !!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Giugno 2009, 08:17:21
a me no .... in effetti tutto è soggettivo come diceva sopra il Carletto...

Personalmente per ottenere l'effetto evacuazione al mattino: mi alzo e non vado in bagno trattenendo i liquidi, così faccio incrementare la pressione in bar ( _asd), vado direttamente in cucina, mi faccio una spremuta d'arancia fredda, la bevo veloce, sciaquo lo spremiagrumi con l'acqua fredda... più fredda che si può ... ed ecco l'effetto sopraggiunge violento .... ahahahah  ;D

Sarà psicosomatico .... ma funziona !!  _asd

Certo che sei un po' complicato tu.

Io penso intensamente: "cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca " e il gioco è fatto  ;D

O bevo una Red Bull ghiacciata!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Giugno 2009, 08:20:02

Io penso intensamente: "cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca cacca " e il gioco è fatto  ;D

Vorrei che mi funzionasse anche a me in questo modo (prima di ogni riunione)  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 19 Giugno 2009, 09:26:58
devo chiedere scusa perchè mi sa che ho fatto un po' di confusione tra integratori e integratori... boh... quando correvo (ora sono in pausa riflessiva...  :'( ) e correvo proprio tanto, a volte usavo degli integratori per sportivi... ne avevo una scorta omaggio e quendo ero particolarmente incazzata mi calavo una busta con aminoacidi ramificati, maltodestrine e sali minerali un po' prima di andare... e percorrevo la mia strada lunga di quasi 20km (e non sto scherzando!) come un fulmine... ma di sicuro poi mi sentivo appesantita a livello digestivo... lo facevo una volta ogni tanto... solo quando ero particolarmente nervosa... perchè col nervoso appena c'è un cedimento fisico... tendevo a mollare... è chiaro che per le uscitine sfigate sotto i 10km non mi sarebbe mai passato per la mente di prendere integratori...!
per quanto riguarda invece l'idratazione... correndo tutto ciò che occupa le mani (tipo borraccia) da un fastidio totale e infatti ho sempre usato le fontanelle... sulla mia strada il culo ne ha messa una ogni 20minuti... vasta scelta per le bevute ..!
invece l'ascorbato k che è un integratore di magnesio e potassio lo uso abitualmente nei periodi in cui fa caldo o quando comunque faccio attività che mi porta a sudare o muoio di crampi...!

ho consigliato ad ashe di usare integratori perchè non è possibile che stramazzi su un prato... è chiaro che doveva idratarsi maggiormente, ma con questo caldo secondo la mia esperienza personalissima, un integratore di sali minerali potrebbe fargli bene... ed anche un copricapo... o si brucia i due neuroni rimasti!  _asd

juvedizoff, sono ben felice che il Sassaroli abbia un nuovo amichetto pedalante! sarò felicissima di leggere i racconti delle tue uscite, se avrai voglia di raccontarle! e complimenti per la stazza!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 19 Giugno 2009, 21:21:14
I complimenti per la stazza me li fa anche la mia bici ogni volta che ci salto sopra sottoforma di cigolii vari... per non dire dei copertoni... Una volta ho beccato una radice affiorante e mi sono librato  _asd in volo per poi atterrare.. non vi dico come li ho conciati...
Ultima impresa sabato scorso: ho conquistato S. Anna di Vinadio, ma che fatica! Ho consumato svariate salitine (da non confondersi con la salitona), ho visto diversi santi schierati, mi hanno superato tutti, ma alla fine ho conquistato l'agognata meta. Spettacolo indimenticabile: la strada era in diversi punti attraversate da valangoni scesi nell'inverno tagliati dagli spartineve a formare muri anche di 3 . 4 metri da un lato e dall'altro della strada.
A rischio infarto, ma ne valeva la pena!  O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 19 Giugno 2009, 22:16:12
cavolo... sto posto mi dice qualcosa... qualcosa di boh... sensazione di sete...! ma certo! è un'acqua, vero? dici che è lo stesso posto dove c'è la sorgente dell'acqua sant'anna?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 20 Giugno 2009, 08:14:01
 +clap esatto proprio quello... infatti l'acqua è buona.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Giugno 2009, 08:29:53
Poveraccio ... questa discesa l'ho fatta centinaia di volte  :(

Civenna:  Ciclista australiano precipita in un dirupo

Sulla discesa del Ghisallo, per una distrazione, lo sportivo di Sidney ha perso il controllo della bici finendo contro il guard rail. Da lì la caduta di 40 metri,

Un volo in un dirupo dall'altezza di 40 metri è costato la vita ad un ciclista australiano di 67 anni, Alan Jarvis. L'uomo si trovava con degli amici in vacanza nel comasco. Sulla discesa del Ghisallo, per una distrazione, lo sportivo di Sidney ha perso il controllo della bici finendo contro il guard rail. Da lì la caduta nel profondo dirupo. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l'uomo, arrivato nei pressi di una curva, si sia distratto per riagganciare un pedale che si era sganciato. Un attimo che è bastato a fargli perdere la visuale della strada. La bici è finita perciò contro il guard rail e l'uomo è precipitato nel vuoto. A fatica i soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente e recuperato il ferito, già in condizioni gravissime. Trasportato con l'elicottero al Niguarda di Milano, è deceduto nella serata di ieri.

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 23 Giugno 2009, 09:09:57
oh! cavolo... che bruttissima cosa  :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Ciccio/Burger - 23 Giugno 2009, 14:22:54
RIP
dispiace :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 23 Giugno 2009, 18:15:21
Che triste evento.  :( :( RIP.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 23 Giugno 2009, 20:02:08
Riposa in pace.  :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 29 Giugno 2009, 10:43:40
http://www.tuttosport.com/video/video_follie/2009/06/28-5514/Una+bici+finisce+contro+un%27auto%3A+che+impatto (http://www.tuttosport.com/video/video_follie/2009/06/28-5514/Una+bici+finisce+contro+un%27auto%3A+che+impatto)!  :o
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Giugno 2009, 10:51:35
porca martina .... se ci fai caso oltre all'auto stranamente in sosta c'è pure una ammiraglia che crea un budello assurdo per i ciclisti ....  :o  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 29 Giugno 2009, 11:02:31
Già...  :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 29 Giugno 2009, 22:58:21
Mamma che impatto spaventoso ! :o :-X :-\ :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Giugno 2009, 10:00:16
Il Passo del Maloja !!

Un 28 Giugno di una domenica ardente, così come sono pure bollenti gli spiriti ed i propositi di scalare uno dei passi alpini più lunghi (lo sapevate che è secondo solo al Bernina in lunghezza ?... ).

Sergio, Kapila ed il sottoscritto sotto casa dell’Eraldone a caricare tutto ciò che sembra aver a che fare con una bicicletta ed affine, purché serva per l’impresa odierna, ed alle 7,30 ci appropinquiamo spediti in direzione Colico, luogo d’incontro col Capitano ancora dormiente sotto un fresco lenzuolo.

In realtà non è proprio Colico il luogo per l’aggancio, ma un paesino poco più a nord che rievoca l’hinterland milanese, un certo Novate Mezzola.

Un buon caffè servito ad un bar del ritrovo serve a scaldare anima e corpo dalla frizzante temperatura mattutina, caffè che il Capitano (giammai puntuale) non potrà degustare suo malgrado.
Eccolo arrivare fresco e brioso, perché dai a Cesare quel che é di Cesare, l’aver casa vacanze sotto l’attacco del Maloja è altresì uno scherno verso i fidi gregari che s’alzano un’ora prima (ehh … che volete, c’ha ragione il Faustino … ahahahah).

Da lì ci spostiamo qualche km più a Nord per detrarre una ventina di km dal complessivo chilometraggio, e guadagnare tempo prezioso già un pò carente. Poi trovata un’area decente nei pressi di una fontana premeditata dall’Enzo, portiamo a termine la delicata fase di vestizione. Vabbè ho messo i manicotti … e allora ??!!
Il Panzer sente l’agonismo nell’aria e “nervoso” scalpita fiutando l’impresa, sicché sollecita il gruppo, ed in special modo il sottoscritto che (lo riconosco) è il più lento in assoluto ed ancora sotto shock per l’effetto sveglia.

Eccoci, pronti e lesti si fanno circa 15 km al piccolo trotto per scaldare ossa e fibre muscolari, e tutto ciò spensieratamente, con tanto di servizi fotografici eseguiti in modo rocambolesco e da funamboli delle due ruote, da sella a destra a sella a sinistra (Il Capitano), carpiato con doppio avvitamento a destra (Kapila), in diagonale come se fosse antani con la supercazzola prematurata con scappellamento a destra (Sergio), il tutto ridendo e scherzando per mitigare il duro lavoro che ci attende.

Chiavenna è pervenuta; ci fermiamo ad un determinato punto di una rotonda per azzerare i cronometri e per poi ripartire, ma non prima di esserci dati una fugace occhiata di sfida (per quanto possa esserlo per me), e con ciò, altresì non passano inosservati gli occhi della tigre nell’Eraldo e nel Kapila, concentratissimi e tesi come corde di violoncello.

Il patto di non belligeranza è stabilito sino alla frontiera Svizzera, sebbene io debba cedere un tantino già prima del confine di qualche centinaio di metri sotto i colpi arrembanti degli agguerriti atleti. Solo il magnanimo Sergio mi aspetta, mentre gli altri già hanno la testa sulla vetta.

Più in su, tutti fermi ad attendere il sottoscritto per un paio di minuti ancora, appena dopo il Confine di Stato (scusate il ritardo, ma la Svizzera non la digerisco…) e da qui in avanti non si fanno più sconti, ed è quindi subito bagarre con Enzo, Eraldo e Kapila che si scollano immediatamente, mentre Sergio ed io preferiamo amministrare con saggezza (ora si dice così), insomma sono 32 km da gestire, mica bruscolini…

In località Castasegna, si vira a sinistra per il centro del paesino, onde evitare una galleria lunga ed alquanto pericolosa, e da qui in poi, il ritmo comincia a crescere anche per me. Per la cronaca, credo sia pure il luogo dove l’Eraldone si stacca dai due integerrimi grimpeurs, facendosi così il resto dei chilometri in solitaria, mentre noi altri (io e Sergio) a chiudere le file nelle retrovie.

Proprio in questa zona la panoramica comincia ad entusiasmare, ed a destra e manca è possibile notare diversi scorci paesaggistici di rilievo. Le fontanelle non mancano mai, ma fermarsi non è d’uopo col cronometro che gira beffardo, e poi fermarsi equivarrebbe ad un “sciolta” improvvisa.

Avanti tutta, Sergio ed io seguitiamo all’unisono con una cadenza serena ma decisa, e quando percorriamo i falsi piani non disdegniamo di darci spesso il cambio per guadagnare in fiato e salute. 

Tuttavia, il sodalizio tra noi si stronca nei pressi di Casaccia a circa 5 km dalla vetta, allorché vi è una serie di tornanti non proibitivi, ma decisi. Questo accade durante un cambio che do a Sergio, passando avanti in fuorisella, ed innalzando giusto un poco il ritmo. Non me ne accorgo subito, ma dopo un paio di minuti insospettito da un silenzio interrotto solo dai miei polmoni, mi giro e non lo vedo, anzi si, dopo un tornante e lì giù ad un centinaio di metri. Proseguo un pò indeciso, ma non vedendolo rientrare decido di seguitare col mio ritmo.

Non manca molto a questo punto, forse 5 km non di più, e di lì a poco la rampa più acida ed allo stesso tempo appassionante, ma dovrò farmela in solitaria questo è appurato, sebbene dentro di me, un pò ci spero, magari riprendere l’Eraldone sarebbe un suggello alla mia impresa (ma figurati se quello si fa riprendere…). Poco dopo e all’arrivo, scoprirò che aveva 5 minuti di vantaggio, sarebbe stata quindi una follia e fiato sprecato un mio pressing finale…

Gli ultimi 3 km sono un “quasi muro” con medie del 10%, lungo infiniti tornanti molestati dal frastuono di qualche auto che sgomma su e giù. Il rumore difatti non aiuta il karma e la psiche sul tratto più impervio di tutta la cronoscalata odierna, e la tensione cresce sia perché non vedi l’arrivo, tanto più per il semplice fatto che il traffico è ancor più devastante della via C.Farini di Milano.

Ma ci siamo, le forze sono ancora integre nel momento in cui affronto gli ultimi sorprendenti 200 metri senza asfalto e tra i sassi, del tutto all’oscuro di ciò che potrebbe esserci ancora dietro l’ennesimo angolo!
Ecco i ragazzi, li intravedo a 100 metri di distanza i Kapila, gli Enzo e gli Eraldi con le ali (sono inevitabilmente in preda a visioni mistiche) che incitano con goliardia all’ultimo sprint sotto l’emblematico, quanto epico cartello con su scritto in bleu “Maloja”!

Mi attacco alla fontana a mollusco, mentre attendiamo Sergio che arriverà poco dopo. In seguito, suggelliamo la soddisfazione con un giretto turistico del lago appena più in alto, dove non manca qualche simpatica foto scattata qua e là, e con il cielo che nel frattempo inizia ad oscurarsi abbassando ulteriormente la temperatura.

Giubbino antivento e manicotti sono imperativi d'obbligo per il lungo ritorno che ci attende, ed è fantastico ridiscendere per i larghi e sinuosi tornanti, così ben bitumati da poter permettere curve a 45° in puro stile Valentino Rossi, soprattutto a quegli appassionanti primi 3 km con maggior pendenza.

Nei tratti meno virulenti e più rettilinei viene fuori tutta la progressione dei passistoni come Eraldo e Sergio che innalzano con cattiveria il ritmo sui pedali, utilizzando il massimo rapportone disponibile. Buffa sta cosa, perché lo scorso anno feci togliere il 12 e il 13 per far posto ai 26 e 27 sul pignone, ma evidentemente in questo caso non paga, visto che sui 65 orari, sento palesemente i pedali girare a vuoto come quelli della cyclette di nonna Assunta, non permettendomi di allungare adeguatamente (attendo i nuovi eco-incentivi!). 

Insomma, durante questo mio piccolo disagio, l’Eraldone prova giustamente a saggiare le nostre forze su terreno a lui più congeniale, allungando come un ossesso e tentando un paio di fughe, le quali tuttavia, vengono ben presto rintuzzate da Sergio una prima volta, ed in seguito su un rettilineo al 2% dal Kapilone in grande spolvero.

Concluse (o quasi) le allegre scaramucce adrenaliniche, oltrepassiamo la frontiera rientrando in Italia un pò sornioni, ma c’è ancora un pezzo che scende rapidissimo prima di giungere a Chiavenna, ed anche lì scatti e contro-scatti dei Sergio, Kapila ed Eraldo, mentre nelle retrovie, io ed il Capitano ci limitiamo ad osservare con stupore quei puledri impazziti …

Non è ancora finita, perché da Chiavenna alle nostre auto mancano ancora 15 km, per giunta sotto un sole che aumenta a pelle fin da poterci cuocere delle uova, e quando siamo a circa 3/4 km dall’arrivo avviene l’irreparabile, ovvero, l’Eraldone e il Kapilone partono a razzo in allungo lasciandoci sbigottiti “Ma che fanno quei due?”. Ci si domanda … e si suppone che “L’Eraldo è un anglosassone e non può sforare negli orari, mentre il Kapila avrà l’ennesima festina da commemorare”, poi evidentemente se ne fottono di defaticare codesti mattacchioni !!

Finalmente l’agognato arrivo alle auto, impregnati quanto basta per farci un brodo di lesso, ma il momento sublime è, quando la mia testona finisce immersa appieno nella fontana ghiacciata … fantastico!! 

Percorso:

Novate Mezzola (Colico) - S.Cassiano-Chiavenna-Villa di Chiavenna-Castasegna-Promontogno-Stampa-Borgonovo-Vicosoprano-Lobbia- Casaccia-Maloja ..... e ritorno.

Tempi cronoscalata (32 km, dislivello 1482m):

Enzo        1h 57’  (Vam 760 m/h)
Kapila       1h 59’ (Vam 747 m/h)
Eraldo      2h 07’  (Vam 700 m/h)
Umberto   2h 12’  (Vam 674 m/h)
Sergio      2h 15’  (Vam 659 m/h)

Km totali percorsi 100,45
Dislivello totale circa 1600m
Velocità media 23,25 km/h
Velocità massima  69,10   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 30 Giugno 2009, 10:00:56
..aspe che prendo ferie e ti leggo...
 _asd
 :-*
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 30 Giugno 2009, 19:29:43
 +clap
Grande e avvincente cronaca! Un giorno o l'altro mi prendo ferie e tento anch'io l'impresa. Anche se ne devo fare di strada da Cuneo!...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Giugno 2009, 21:24:16
+clap
Grande e avvincente cronaca! Un giorno o l'altro mi prendo ferie e tento anch'io l'impresa. Anche se ne devo fare di strada da Cuneo!...

è una splendida scalata, e ti ripagherà delle fatiche quando sarai in vetta   ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 30 Giugno 2009, 21:50:10
Sei stato in Svizzera Dottore ! :D :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Giugno 2009, 23:04:31
Sei stato in Svizzera Dottore ! :D :)

AHAHAH passavo di là per caso ed ho visto uno spilungone di 1 metro e 90 e rotti ....  :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 30 Giugno 2009, 23:08:49
 ;D ;D ;D ;D ;D

Io sono lontano dal Maloja purtroppo.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Giugno 2009, 23:14:54
è lì giusto appena a 10 km da st moritz ... facci una gitarella in auto e vedrai la nostra bandiera di conquista piantata nel suolo   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 30 Giugno 2009, 23:15:49
Un po come gli Americani sulla luna ! ;D

Verrei volentieri ma da me sta veramente in culo al mondo. La Svizzera è piccola ma in certi posti sembra di non arrivare mai.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: PITTSBURGH STEELERS - 30 Giugno 2009, 23:36:32
Eh arrivare lassù in effetti ci vuole quasi mezza giornata..... Un bel pezzettino di autostrada e poi salite a non finire con strade dove tra poco fai davvero prima a percorrerle in bici! ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 01 Luglio 2009, 21:37:21
Eh arrivare lassù in effetti ci vuole quasi mezza giornata..... Un bel pezzettino di autostrada e poi salite a non finire con strade dove tra poco fai davvero prima a percorrerle in bici! ;D

L'impresa la lascio volentieri al Dottore ! :D :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Luglio 2009, 15:26:51
Il Passo San Marco 5/7/2009

Io e il Dott. Luca C. ci diamo appuntamento all’Esselunga di Seregno, ove vi è un posteggio in cui, per entrare c’è una sbarra non troppo alta, ma decisamente più bassa della sua bici caricata sul tetto dell’auto …. Non riuscirà ad entrare ahahahah.

Si va ancora una volta verso Colico, nei pressi della casa vacanze del Capitano che ancora dorme beato, lo sveglieremo strada facendo, ma è ora di finirla con questi privilegi !!

Il luogo del ritrovo è situato (si fa per dire) in un fantomatico parcheggio “confortevole” con tettoie parasole e fontane illuminate a giorno oltre ad un centro commerciale (?), esattamente in riva all’Adda, dove siamo costretti a parcheggiare l’auto con una ruota su e l’altra nel rigagnolo di fiume. Ehh Capitano, stavolta hai toppato sulla logistica, ma ti perdoniamo per il meraviglioso paesaggio che ci farai rimirare lungo la bellissima pista ciclabile di 17 km che porta a Morbegno (Valtellina).

Alle 8,30 di mattino è già possibile gustare la fauna locale sotto forma di ragazze in costume che pedalano soavi con le loro Mtb, e noi oltre a “guardare attentamente il paesaggio”, diamo inizio alla fase di riscaldamento in massima agilità. Un bel 39/18 fa al mio caso, mentre si chiacchiera prima di odorare l’impresa che partirà da Morbegno.

Eccoci in loco, intenti ad attraversare la non piccola ed intricata cittadina sotto buoni auspici, con l’aiuto di una temperatura sublime e che non supera i 25°c.
All’altezza di un gran parcheggio ed ai piedi della salita, ci fermiamo come per un rito spirituale ed azzeriamo i cronometri prima di dare inizio all’impervia scalata, 26,5 km di salita senza pause, fatta eccezione per un paio di km di pianeggiante a 2/3 di percorso.

Inutile menzionare che non appena la strada si inerpica, il Capitano prende subito il largo, mentre io provo a tenere la ruota di Luca che ostenta un ritmo blando ma precauzionale.

I suoi allunghi per il momento non sono ancora poderosi, e nonostante questo, perdo terreno lentamente, ma riesco a tenerlo a vista per qualche chilometro.

Ad un certo punto c’è un bivio, ma il passo San Marco non è segnalato; non so quindi se seguire la strada a destra, oppure girare a sinistra, e per fortuna il generosissimo Luca, già a circa 100 metri dal sottoscritto, fa marcia indietro per avvisarmi di seguirlo. Presumo che sarebbe successo l’irreparabile se avessi preso la direzione errata, con le conseguenze del caso!

Al 6° km circa, Luca allunga inesorabilmente, e lo vedo sparire dietro le curve, ma dal mio punto di vista, mi guardo bene dal provare a recuperare, decisamente meglio proseguire del proprio passo per amministrare le proprie riserve.

La lunga salita sale costantemente sui 7 gradi di pendenza fino all’10° km ed è facilmente pedalabile, ma l’agguato è lì che attende appena dopo. Dal grazioso paesino di Albaredo infatti, le pendenze si fanno più cattive ed ardue, ed appena oltrepassato il paese vi sono rampe da 12/13 % che non danno tregua e fustigano le gambe con veemenza.

La mia piccola crisi si costruisce intorno al 13° km, ed è un momento in cui la mia velocità non supera i 7 km/h. Sento il fiato che s’ingrossa inevitabilmente, mentre le ruote girano come una macina di frantoio; è dura davvero, ed è ancor più dura pensare che mio malgrado, mi trovo appena oltre la metà del percorso!

Ciò che mi sollazza di tanto in tanto, è l’oltrepassare qualche ciclista solitario con peso specifico superiore. Li saluti con affanno, ed anch’essi replicano bofonchiando col capo chino sul manubrio impregnato dal sudore delle mani avvinghiate a presa.

18° Km; il Parco delle Orobie è uno schianto ed un trionfo di natura, talvolta brullo più in alto, e poco più a valle un autentico e straordinario tappeto di sempreverdi, sicché, mentre salgo e sudo come un suino, non disdegno di buttar l’occhio (anche lui vuole la sua parte) in ogni dove, cullandodomi, ed allo stesso tempo tenendo occupata la mente da subdoli pensieri di abbandono.
Dopotutto, questo tratto è il più godibile, ed esso si estende per un paio di km, giusto appena prima di affrontare gli ultimi 6 in completa apnea per giungere in vetta a 1992 metri!

Ed ecco che si torna a salire con pendenze più bastarde, ultime centinaia di pedalate quindi e quasi fuori soglia, mentre il paesaggio intorno a me è sempre più arido, e dove sulla strada vi sono parcheggiate pure delle capre che ti osservano di sbieco, chissà cosa hanno pensato quando è passato il Capitano a 20 km/h .... probabilmente "Che erba si mangia quello?!".

Gli ultimi tornanti li ottempero con passione e decisione nonostante la pendenza, e le ultime curve sembrano non finire mai, ma ecco la vetta di lontano e a 500 metri, la riconosco per via delle auto parcheggiate lungo la strada; guardo il cronometro che esclama 2h e 27’ … devo farcela, devo stare dentro le 2 ore e 30’ …. sicché le ultime pedalate sono violente e decise, 200 metri, 100, 50 …. vedo i ragazzi li seduti a terra che si nutrono mentre taglio la linea del Gpm a 2h 29’ 02” !!

La visuale sul passo è suggestiva, ed è bensì notevole osservare anche l’altro versante, quello bergamasco per intenderci.
Non me ne accorgo all’istante (non potendo fare calcoli al momento), ma oggi ho compiuto un’impresa personale, grazie ad una Velocità Ascensionale Metrica di 701 m/h, il mio best se rapportata alla qualità ed intensità della salita lunga ben 26,5 km!!

Portato a termine il lauto “pranzetto”, cominciamo a ridiscendere in picchiata, sebbene confesso di essermi distratto un pò col paesaggio durante le rapidissime e quanto meno sinuose traiettorie, ma giunti in un piccolo paesino a circa 8 km da Morbegno ecco il fattaccio.
Luca dimentica presso una fontana, e sopra il tetto di una auto il suo cellulare, peccato se ne accorga solo a fine discesa, e questo contrattempo ci obbligherà a fare una vera e propria cronometro di 17 km da Morbegno, fino alla nostra auto vicino a Colico, in controvento per giunta!!

Dopo aver congedato il Capitano Enzino, si ripercorre a ritroso la salita (motorizzati) fino alla fatidica fontana del misfatto, dove per buona sorte, una gentil ragazza ci attende sul ciglio della strada per restituirci il maltolto. Fatto ciò, ci si domanda se non sia troppo tardi per proseguire verso casa (erano ormai le 14,30), sicché nel ridiscendere, una sublime indicazione segnala un crotto lì sotto a 2 passi netti.

La tentazione unita alla fame, ma soprattutto alla disidratazione estrema la fa da padrona sulla tabella oraria, ed è per questo che con “grande costernazione” decidiamo di fare ingresso in questo splendido crotto con meravigliosa vista su valle, dove una gentilissima cameriera ci fa sedere sotto splendidi ed ombrosi alberi corredati da pittoreschi tavoli in pietra, il tutto con adeguata brezza di montagna incorporata ….

Che dire, tagliere di salumi che assomiglia più ad un campo di calcio a 7 che ad un piatto, su quale sorge un letto molto spesso di tipici e strepitosi salumi Valtellinesi, ad accompagnare questo “modestissimo antipasto”, un piatto di ricotta talmente fresca che sembra viva, inoltre un ulteriore piatto da portata con sopra stese delle ottime verdure spruzzate all’aceto …. uhmmm

A questo punto non possono venir meno i padroni di casa dei piatti tipici Valtellinesi, ovvero, i Signori Pizzoccheri appena sfornati, profumati, fumanti e filanti a puntino, un piatto così enorme che quando ce lo portano mette soggezione, pare guardarti come dire “Non ce la fai a finirmi, ormai sei lesso!”…. ed invece, tra me e il mitico Luca, con un gioco di squadra perfetto riusciamo a “terminare” l’inquietante portata.

Ahh dimenticavo, naturalmente il tutto accompagnato da 3/4 di birra alla spina così fresca e fredda che la trangugi ad imbuto e senza pause…. Per finire, rutto libero a valle con eco di ritorno !!

Per tutto ciò, sarò per sempre grato al cellulare di Luca … ahahahah  ;D

Cronoscalata

Morbegno-Passo San Marco (252-1992m):
Dislivello 1740 metri
Lunghezza 26,5 Km
Pendenza media 6,7%
Mio Tempo  2h 29' 02"

VAM Enzo = 868 m/h  (NOTEVOLISSIMA)
VAM Luca = 773 m/h  (ECCEZIONALE considerati i 90 e rotti Kg !!)
VAM Umberto =  701 m/h

Distanza percorsa 87 km
Tempo percorrenza 4h 21' 47"
Velocità media 19,86 km/h
Velocità max    63,40 km/h

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 08 Luglio 2009, 15:40:50
Gli ultimi tornanti li ottempero con passione e decisione nonostante la pendenza, e le ultime curve sembrano non finire mai, ma ecco la vetta di lontano e a 500 metri, la riconosco per via delle auto parcheggiate lungo la strada; guardo il cronometro che esclama 2h e 27’ … devo farcela, devo stare dentro le 2 ore e 30’ …. sicché le ultime pedalate sono violente e decise, 200 metri, 100, 50 …. vedo i ragazzi li seduti a terra che si nutrono mentre taglio la linea del Gpm a 2h 29’ 02” !!

 +clap          +clap               +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: steferrari - 22 Luglio 2009, 15:33:57
Di Luca positivo al Giro
Il ciclista abruzzese sarebbe stato trovato con tracce di Cera in due controlli del Giro del Centenario

BRESCIA, 22 luglio 2009 - Un'incredibile anticipazione è emersa oggi all'ora di pranzo dal Brixia Tour, la corsa bresciana iniziata oggi. Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia del Centenario, sarebbe stato trovato positivo al Cera (l'Epo di terza generazione) in due controlli della corsa rosa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. I controlli sono stati effettuati dall'Uci nel laboratorio parigino di Chatenai-Malabry.

gasport

 :-X :-X :-X :-X

Quando lo vedevo andare così bene mi dicevo "mah... speriamo che sia tutta roba sua"... e invece...  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 22 Luglio 2009, 15:53:47
Peccato  :(........
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: marco72 - 22 Luglio 2009, 16:24:17
Di Luca positivo al Giro
Il ciclista abruzzese sarebbe stato trovato con tracce di Cera in due controlli del Giro del Centenario

BRESCIA, 22 luglio 2009 - Un'incredibile anticipazione è emersa oggi all'ora di pranzo dal Brixia Tour, la corsa bresciana iniziata oggi. Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia del Centenario, sarebbe stato trovato positivo al Cera (l'Epo di terza generazione) in due controlli della corsa rosa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. I controlli sono stati effettuati dall'Uci nel laboratorio parigino di Chatenai-Malabry.

gasport

 :-X :-X :-X :-X

Quando lo vedevo andare così bene mi dicevo "mah... speriamo che sia tutta roba sua"... e invece...  :-\

ricordiamoci sempre le parole di cunego....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: luke_bianconero - 22 Luglio 2009, 17:09:12
sono disgustato stimavo e tifavo di luca da oggi nn tifero nessun corridore. VERGNOGNATEVI TUTTI.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 27 Luglio 2009, 03:20:36
ho smesso di seguire il ciclismo da pantani... solo smettendo di renderlo un business possiamo salvare questo sport da se stesso...

davvero, oramai chi inizia a vincere tempo un anno e lo trovano con qualcosa in circolo eccetto rari casi...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 27 Luglio 2009, 21:53:23
Ma l'avete visto Contador ? Dopo il tappone alpino vince anche una crono con medie orarie fuori dal mondo, arriva sempre tra i primi in tutti i tapponi sia alpini che pireneici... Ma come si fa ad elogiare uno cosi ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Agosto 2009, 09:34:21
Contador è stupefacente sia in salita che a crono .... davvero non saprei ... mi ricorda parecchio Merckx che tra l'altro fu pizzicato anche lui nel 1969 ... 40 anni fa, mica ieri  :-\  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Agosto 2009, 17:33:43
"Basta con il cazzeggio vacanziero, è ora di tornare a pedalare !! " ....

Questo inquietante verdetto riecheggiava nella mia crapa da un paio di settimane, così, mentre scrutavo la mia forma fisica precaria ed imbarazzante; per inciso, una lugubre sagoma Fantozziana si era impossessata di me.

Ieri abbiamo ritrovato il passistone/scalatore Luca C. dopo la gloriosa ascesa del S.Marco, ed asserire che è in grande spolvero è poco, quasi quasi può insidiare il Kapilaccio sulle ascese, nonché dar gran filo da torcere all'altro passistone detto il Panzer di Lanzo d'Intelvi (recentemente imbolsito da grigliate selvagge, almeno così insinuano i suoi detrattori...).

Ci siamo sciroppati in totale (125 km), ma Kapila ne deve addizionare 10 in più a causa della sua posizione geopolitica, oltretutto, già nei pressi di Monticello, quest'ultimo ci teneva a rimarcare la sua proverbiale propensione all'allungo feroce, fermando il crono (?) sui 13 minuti, occorre dire al maestoso Kapila che il tempo si prende anche in secondi ... eheheheh

Or bene, io mi faccio sempre attendere, ma prima o poi (diciamo più poi che prima) arrivo, ma odio le tirate di collo, specie se queste subentrano nei primi 30/40 km. Difatti, me ne avvedo per l’ennesima volta non appena entriamo in Valmadrera per dirigerci verso Bellagio.

Lì un treno di cicloamatori in stile Freccia Rossa fa sentire il suo spostamento d'aria che non ci lascia indifferenti, così, un'occhiata fugace tra noi sancisce la rincorsa ai predoni impazziti, giusto per gradire e per non perdere il treno.

Già nella prima galleria che porta ad Onno, la velocità si attesta sui 36 km/h, ed io faccio il fanalino di coda, ma nel vero senso della parola (nuova dotazione sigma di fanalini front e back ...che figata!).  :D

Passata la seconda ed ultima galleria, il gruppone di squilibrati viaggia a 42 orari netti (pant pant e ancora pant.....) e detto ciò, dopo 10 minuti di ritmo da allucinogeni mi defilo e mollo il colpo. Grazie al suo innato altruismo, Luca se ne avvede per tempo e rallenta con generosità, e subito appresso anche il Kapilaccio è costretto a rimandare le sue idee bellicose un po’ più in là.

Superato il grazioso paesino di Onno sul lungolago, un impellente bisogno fisiologico mi assale e mi costringe a rallentare per cercare un pertugio ove espletare tale necessità. Quando ne vedo uno all’improvviso, tocco appena i freni, e il buon Kapila stenta a non venirmi nel posteriore, mentre il povero Luca tampona lo stesso Kapila imprecando giustamente.
Niente constatazione amichevole, quindi colpa di chi tampona!  _asd

C’è spazio per tutti prima di raggiungere Bellagio, ed un po’ io ed un po’ gli altri, ci si avvicenda davanti a spingere come buoi, poi all’improvviso, il 2° e per fortuna ultimo imprevisto costringe Luca ad un ulteriore stop (caduta della catena).

Alla rotonda di Bellagio, ci si attende e si riparte non appena si sono azzerati i cronometri (scatto imperioso di Luca che tenta la sorpresa); da qui ha inizio l’ascesa verso Monte San Primo, quello che a me piace chiamare il Super-Super Ghisallo e che in totale, ti inoltra nei meravigliosi boschi del triangolo lariano lungo una ascesa di circa 14 km.

Che strano, nonostante la forma imbarazzante, sento le gambe girare pulite e per la prima volta dopo quasi 2 mesi non più sofferenti, ma la salita è di quelle che non perdonano e non da respiro, specie nei primi 5 km, quindi occhio alla penna, anzi alla ruota!

Vedo sempre Luca lì a 50/100 metri davanti a me, e la situazione resta identica fino all’intermedio della chiesetta di Guello, luogo in cui sorge il bivio dove a sinistra procedi per il Ghisallo e a destra opti per il Piano Rancio detto in gergo Super Ghisallo. Ci si ferma e ci saluta a causa dei problemi d'orario di Luca, il quale, prosegue appunto a sinistra, accorciando la scalata. Il mio intertempo a quel punto è di circa 26’, ed il crono riparte non appena lo salutiamo.

La salita prosegue ininterrottamente per un totale di circa 11,5 km fino al 2° intertempo di Piano Rancio. Quando lassù vedo il Kapilaccio fermo ad attendermi, mai più avrei pensato di fermare il tempo sui 53’ e 15’’, e solo a casa e più tardi scoprirò di averlo letteralmente frantumato (a Maggio fu di 58’ e  07’’ !!).

Ma non è ancora finita, mancano ancora e quasi 2,5 km per raggiungere il parcheggio ai piedi del Monte San Primo, a quota 1125 metri.
Quest’ultimo segmento è sfiancante ed ha delle pendenze che sfiorano il 14% su brevi tratti, e pare non finire mai. La cronoscalata termina per me dopo 1ora e 5 minuti netti!

Eccoci lassù insieme io e il Kapilaccio, soddisfatti come due giovinastri mentre trangugiamo come cammelli liquidi e gel vitaminici, prima di far ritorno a casa. Tuttavia, il passaggio dal Ghisallo è obbligatorio per rifornire le borracce, ma anche lì una breve sostina non disdegna ed è vantaggiosa e rigenerante.

Pronti e via a manetta in discesa, dove il mio conta chilometri quasi sbarella e fa segnare per la prima volta e in assoluto una velocità massima di 73,83 km/h, e questo avviene sul tratto rettilineo più veloce in zona Barni!

Le mie cosce mostrano finalmente nuova linfa, e ne ho la certezza quando affronto l’ultima difficoltà di giornata, proprio dove solitamente soffro il ritorno nel transito Merone-Inverigo. L’andatura è ottimale ed io e Kapila ci alterniamo tra salitelle (lui) e discese (io) viaggiando con medie elevate e di tutto rispetto fino a tutto tondo in quel di Nova. Solo lì smettiamo di aggredire i pedali passando all’ansimato defaticamento.

TREMATE nemici, il diesel sta tornando !! ....  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Agosto 2009, 11:54:11
Allenamento del 23/8/2009

Un’anonima e tiepida mattinata d’agosto, vede me e Kapila soli soletti all’alba delle 7 diretti verso Como sulla statale comasina con passo flebile. Fino a Barlassina un vero deserto …e non solo di ciclisti.
Da Lentate, un ragazzotto solitario ci arpiona e ostenta un sorpasso intimidatorio, ma non accettiamo l’affronto e ci diamo dentro innalzando sensibilmente l’andatura.

Il ragazzo pedala scoordinato e ciondolante ma gagliardo, e si nota palesemente che è seduto male in bici; ci pensa il Kapilaccio a regolargli sella e controsella con la sua immancabile brugola mille usi.

Il giovane atleta narra di aver dismesso la Mtb da poco, per passare alla strada essendo nel frattempo diretto verso la terribile salita di Brunate; non male come terza uscita in strada!

Fino a Como siamo quindi in tre ad avvicendarci, poi in città ci separiamo dal giovanotto e proseguiamo verso Bellagio. Tra l’altro, la sensazione è che il tipo abbia preso una strada sbagliata …

Il tratto stradale che porta a Nesso sul lungolago (e che ahimè non rimembravo) è piuttosto ostico e spacca gambe, fatto di continui sali e scendi e dove stenti a trovare una cadenza regolare, anzi il fiatone imperversa a più non posso.

Ecco Nesso finalmente; sostina brevissima con orinata incorporata prima della lunga arrampicata, poi giust’appunto da qui parte il cronometro e parte pure il Kapilaccio come una furia in fuorisella …. “Ci si vede su!”.

Al contrario di altre volte, prendo l’inizio con più aggressività, poi mi rendo conto che potrei pagare dazio più avanti e ritorno quindi ad una pedalata più sobria e regolare.

Il paesino di Zelbio fa segnare il passo con pendenze più subdole e la gambetta sente molto il sotto sforzo per un paio di km, poi prima dell’arrivo ai Piani del Tivano la salita è piuttosto impervia, e dietro ogni curva sembra non finire mai.

Quando raggiungi gli splendidi prati verdi del Tivano, hai la netta illusione di aver chiuso il tuo lungo sforzo, ma solo dopo poco più di 1 km di respiro e falsopiano, bruscamente ti ritrovi faccia a faccia con un muro di 2 km, su pendenze non troppo variabili tra il 10 e il 12%! Momenti di passione …   :o

Uno sguardo rapido all’orologio e mi rendo conto di non poter almeno eguagliare il tempo del maggio scorso (1h 10’ 15”), visto che ormai il crono segna 1 ora e 07’ circa, e non ho mai la chiara percezione di quanto manchi all’arrivo sulla fatidica Colma di Sormano a quota 1135 metri.

Solo sugli ultimi 300 metri vedo l’arrivo e ci provo andando letteralmente fuori soglia ed oltrepassando con mio stupore la linea bianca del Gpm sul tempo di 1h 09’ 57” …. Bene così, non è molto, ma sono altri 18 secondi limati su una delle cronoscalate più infide della regione.

Vedo il Kapila lì seduto con un sorriso a 32 denti che mi si fa incontro e cerca di parlarmi, ma i bpm sono troppo elevati e non riesco ad emettere alcun vagito per almeno un paio di minuti.

Passato l’affanno, mi faccio raccontare da Kapila la sua performance di un’ora tonda …. Beh per i secondi lasciamo stare, finché non ha un cronometro glieli abboniamo!
In ogni caso, pure lui che è un grimpeur di razza ha accusato un certo affaticamento sugli ultimi 2 km, e ciò mi consola, come dire mal comune mezzo gaudio …. _asd

Rifocillati come si deve, ripartiamo subitanei alla volta di Asso, puntando Segrino, Eupilio e transitando infine ad Oggiono per intersecare la prossima ascesa, il Colle Brianza!

Per la verità, giunti ad Oggiono e all’attacco della salita, ancora non sappiamo se fare solo questa, oppure metterci pure il Colle B a seguire. Tuttavia, una volta su ad Ello (a metà), propendiamo per il prosieguo della salita visto che la cadenza è buona. Da segnalare un mio scatto che coglie impreparato il Kapilaccio sulla linea del Gpm di Ello …  :D

Il resto dell’ascesa verso il Colle non presenta grosse emozioni, dato che il misericordioso Kapila va al mio passo e non forza le sue rivoluzioni, poi a seguire, quando raggiungiamo la deliziosa e fresca fontana lavatoio in località Favellino, i nostri occhi e le nostre fauci sono estasiati come sempre, di fatto, la suddetta è la più refrigerante nell’arco di 100 km!  ^-^

Dopo questa rapida sosta si ridiscende carichi di liquidi e ringalluzziti, puntando alla terza ed ultima salita che parte da Rovagnate, non il Lissolo (sarebbe troppo per oggi), ma la Sirtori, che nonostante sia una rampa di soli 2,5 km non è da prendere sottogamba, specie se ti sei già succhiato 115 km.

Qui comincio a sentire la stanchezza ed il Kapila è costretto a procedere a singhiozzo per aspettarmi, ma piano piano procedo senza risparmio. Fatto ciò, ci resterà l’ultima rampetta di 500 metri su Monticello (in verso opposto) per terminare in bellezza.

Arrivati a Seregno e dopo 128 km, dico basta al Kapila che pedala ancora a ritmi elevatissimi, ormai ho già dato, e non ho più intenzione di tirarmi il collo negli ultimi 7/8 km. Da qui in poi si procede in defaticante scioltezza fino a Nova col culo letteralmente in fiamme.  :-[

Ed ora sotto col Passo dello Spluga !!

Il percorso:
Nova--Limbiate-Barlassina-Lentate-Fino Mornasco-Grandate-Como-Nesso-Colma Sormano-Asso-Canzo-Eupilio-Oggiono-Ello-Colle Brianza-Rovagnate-Sirtori-Barzanò-Monticello-Besana-Carate-Seregno-Nova.

Dati di riferimento:

Km percorsi 135,16
Tempo in sella  5h 40' 59"
Vel. Media 23,80
Vel. Max 60,82

Cronoscalata
Nesso-Colma Sormano 1h 09' 57"
Lunghezza salita 13,43 Km
Pendenza media 6,5%
Dislivello 855m (da 280 a 1135m)
Vam 733 m/h
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 26 Agosto 2009, 12:27:35
tanto ti si bucano le gomme se piove a settembre... :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Agosto 2009, 14:01:30
tanto ti si bucano le gomme se piove a settembre... :P

Mascalzone ... cmq a settembre può piovere finchè ti pare, tanto lo Spluga lo faccio questa domenica   _asd

A proposito, questa è ciò che ci aspetta tra 4 giorni:
http://ciclismo.sitiasp.it/valtellina/passo_spluga.aspx (http://ciclismo.sitiasp.it/valtellina/passo_spluga.aspx)


Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 26 Agosto 2009, 14:33:12
questo è quello che ti aspetta tornando a casa

(http://luigiruffolo.it/wp-content/uploads/2009/06/bicicletta-in-fiamme.jpg)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Settembre 2009, 10:06:31
La conquista dello Spluga (30/8/2009)

I presupposti meteo sono poco allettanti guardando cielo e terra alle 7 del mattino; piove, sul milanese e nel resto della Brianza, ma le aleatorie previsioni nel corso della mattinata darebbero sole sulle Alpi, vedremo ….

Strada facendo infatti, puntando a Nord (in auto) verso Lecco ed oltre, il cielo si apre, e una volta sopraggiunti a Gera Lario (luogo dell’integerrimo Capitano), nonostante i 15°C, la giornata si spalanca più ottimistica.

Il capitano già raggiante di buon mattino scalpita per l’impresa, presentandosi al baretto in rigorosa divisa PolnovaBike, con bici calda e fumante, mentre Sergio da par suo ostenta la consueta imperturbabilità anglosassone.
Il Panzer come sempre, ha già gli occhi della tigre e non vede l’ora di misurarsi con la sua stazza (e con gli altri). Al contrario, il sottoscritto leggermente costipato e intimorito dal “leggendario Passo” mette le mani avanti. Assente giustificato, il feroce Kapilaccio fermato da una sciatalgia (così pare).
   
Congedati dalle rispettive famigliole (a parte Sergio uccel di bosco), lasciamo il posto per muoverci verso un piccolo paesino di nome Mese, dislocato a soli 2 km da Chiavenna, distanza quindi un pò miserabile per preparare mente e polpacci all'impresa ...

Ecco i soliti convenevoli prima di cavalcare la sella per iniziare a metabolizzare la più aspra scalata stagionale (dislivello complessivo di 1800 metri), partendo da Chiavenna appunto, proprio in concomitanza della stessa rotonda da cui parte il Maloja.

Ecco il cartello “Spluga” per la partenza; fermi tutti (o quasi), cronometri a zero e via, ma come non detto, il Panzer se ne sbatte ed è già avanti di 100 metri, solo Enzino riesce a recuperarlo ed a tenerlo al guinzaglio.

Il passo è sul velluto sui primi 3/4 km, visto lo scarso warm-up effettuato, e soprattutto da parte mia per ovvie ragioni non sussistono idee bellicose, ma l’Eraldone ad esempio non si volta manco a sparargli con un cannone, e prova di par suo ad aggrapparsi disperatamente al Capitano coraggioso, il quale però già sale in progressione agile come un gatto!

Grazie al cielo resta Sergio a tenermi compagnia nella prima mezzora, poi improvvisamente, in località San Filippo egli si alza in fuorisella e comincia a rullare sui pedali con una serie di allunghi a cui, rispondo con un certo affanno, così, fino a staccarmi lentamente, ma inesorabilmente in località Cimaganda.

Nonostante ciò, seppur sempre di lontano, per qualche chilometro riesco a tenere Sergio a vista e di tanto in tanto, dove non vi sono tornanti e grazie anche ad una superiore profondità di campo, riesco ancora a distinguere la corpulenta e rocciosa sagoma del Panzer, anche lui ormai lievemente staccato dal Capitano in fuga (che novità!).

13° km località Campodolcino – Il passaggio in questa gioviale località sciistica, fa segnare un tempo fiacco e sottostimato, ovviamente per ciò che mi riguarda, ma almeno ho l’opportunità di tirare il fiato e di alleggerire il carico sulle cosce che è pressante da un ora e più.
Naturalmente, ciò avviene per via delle pendenze abbondantemente addolcite e che non superano il 2% per un paio di chilometri.

Oltrepassato Campodolcino vedo Sergio a circa 500/600 metri sul rettilineo, mentre Eraldo è definitivamente sparito dalla mia vista (*). Prendo un riferimento ad una curva e mi rendo conto di avere quasi 3 minuti di distacco. “Ok” penso, l’importante è arrivare in cima in un modo o nell’altro.

Al 15° km e in prossimità di una lunga e oscura galleria (una delle tante) inizia il tratto più asfissiante ed impervio. Un itinerario di 8 km con pendenze che non scendono mai sotto l’8%. Lì anche una serie di tortuosità, non ultima una strada stretta e sconnessa, dove ogni qualvolta entri in una galleria completamente buia, non sai se ne esci incolume. Ti aggrappi ai fanalini con la semplice speranza che qualcuno ti veda, ma le buche, quelle no, certe voragini create dall’inverno precedente non le puoi evitare!

Di tanto in tanto porto la borraccia alla bocca per sciacquare l’ugola un pò rinsecchita, ma non è semplice staccare la borraccia, bere, interrompere la respirazione con la bocca, e riporre questa quando il cuore viaggia a 150 bpm.
L’affanno è dietro ogni tornante, ma fortunatamente le gambe iniziano a girare meglio verso la metà di questi maligni 8 km, poi ad un certo punto una percezione, come un miraggio, un gruppetto di ciclisti composto da 4 persone è la davanti a me a ridosso di una delle innumerevoli gallerie.

E’ uno stimolo che mi porta ad aumentare il ritmo fino a raggiungerli, sebbene sia costretto a superarli tra auto che sfrecciano in sorpasso ed una strada angusta e sinuosa.

Passati questi, ne vedo altri due in Mtb, di cui una ragazza dalla coscia lunga e ben tornita che pedivella possente. Beh, che vi devo dire, anche se sotto sforzo non disdegno un’occhiata alla gamba della poderosa atleta, quasi una rarità!

Poco dopo, tutto procede a meraviglia, sento persino lo stimolo ad aumentare il ritmo, e lo faccio senza assillo, fino al momento in cui ritrovo ed aggancio il grande Sergio ad un curvone. Un rapido saluto e via verso la vetta, ma sempre in solitaria.

Km 28, finalmente un grande sollievo intervallato da 2 km di falsopiano lungo l’incantevole lago Montespluga. Qui siamo a quota 1900 e la bocca mi si spalanca a cefalo per lo stupore, splendido!

Lungo questo passaggio la cadenza è vigorosa e veloce, e non potrebbe essere altrimenti dopo aver assuefatto la gamba a sforzi prolungati con una erogazione di watt esagerata.
Manca poco, solo 215 metri di dislivello separano la mia testa dalla cima più ambita dell’anno, ed ecco che superato il paesino di Montespluga ricominciano i tornanti, sempre infidi, ma il morale per la “quasi impresa” è alle stelle e le gambe girano vorticosamente senza pause.

Solo 1 km alla vetta, vedo una maglia della PolnovaBike su di una roccia sporgente, “Ma chi è costui mi chiedo?” Ma è il Capitano ovviamente, già arrivato alla cima e ridisceso un poco per immortalare gli altri seguaci scalatori.   
Mi incita e mi accompagna sugli ultimi 500 metri fino all’approssimarsi della dogana Italia, luogo che segna l’arrivo in cima al Passo dello Spluga!!

(*) Cerco l’Eraldone nei dintorni, ma dov’è? Anche Enzo dice di non averlo più visto ed era convinto ch’io fossi lui mentre arrivavo…. Insomma, Svanito nel nulla!! Poi eccolo arrivare dopo qualche minuto rosso come un papavero e stralunato.
“Ho sbagliato strada, ho girato a sinistra al bivio dopo Campodolcino”. Conclusione 2 km in più!    _asd

Passano un paio di minuti ed arriva anche Sergio quasi in surplace sugli ultimi metri, con un sorriso smagliante e soddisfatto.

Non si può immaginare l’emozione che si prova se non lo si vive in diretta. Lassù, con il sibilo dei venti da nord e la Svizzera che ti guarda, mentre al contempo, il Capitano prova a scattare delle improbabili foto con una macchinetta che non ne vuol sapere di funzionare, e noi altri ancora imbrattati di sudore e tremolanti per le frustate d'aria gelida, con i segni in volto a rimarcare la grande fatica ....

Quando si riparte quasi spiace di lasciare il Passo, come dire, tutta sta fatica per arrivare in alto e per ridiscendere dopo 5 minuti!

Ci fermiamo poco più in basso a Montespluga all’esterno di un bar vista lago per un the caldo e per raccontarci un pò, non ultima l’impresa riuscita all’Eraldo di aver scalato 2 km extra.

Stare al sole a 2000 metri è assai piacevole, ma il tempo stringe (ci aspetta il crotto), così si riparte alla volta di Chiavenna a testa bassa e per tutta la valle, prendendo la “variante Eraldiana” che passa per la zona ove è situato il Lago d’Isola. Anche qui resto incantato ed ammaliato dallo splendido paesaggio naturale.

Un’ora di discesa in tutto, non senza qualche azzardo per via di alcune auto provenienti in senso opposto, ma il gioco vale la candela e quindi il sollazzo di lasciar andare di tanto in tanti i freni la spunta sui timori.

Rieccoci a Chiavenna, è quasi l’una e non c’è più tempo nemmeno per un modico defaticamento, visto che le mogli sono già al Crotto Quartino a far girare le mandibole, ed anche per noi finalmente è tempo di relax!  :)


Qualche dato di riferimento:

Cronoscalata
Chiavenna-Passo dello Spluga 2h 29' 26"
Lunghezza salita 31,5 km
Dislivello 1782m (da 333m a 2115m)
Vam 716 m/h

Tot. Km 70,5
Tempo in sella 3h 38' 00"
Vel. media 19,14
Vel. max  64,58
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 23 Settembre 2009, 12:28:45
I progetti migliori nascono così, improvvisamente, nei momenti più impensati. E così è nata l’idea di questo giro, durante una delle solite pause dai lavori in giardino di tarda primavera in cui si discorre del più e del meno con il vicino, attraverso la siepe, il più delle volte cercando un malfermo equilibrio per riuscire ad incontrarsi con lo sguardo. E’ stato Giampaolo, il mio vicino di casa a proporre di realizzare un suo progetto a lungo meditato dopo aver percorso lo stesso itinerario a cavallo tra Italia e Francia in macchina: un anello con partenza ed arrivo a Borgo S. Dalmazzo attraversando i colli della Maddalena, del Vars e dell’Agnello. Un progetto piuttosto ambizioso per i suoi 70 anni e per i miei 90 chili, ma suggestivo. Talmente suggestivo da essere messo in pratica alla prima occasione. Infatti, venerdì 21 agosto alle 6 di mattino, confortati dalle positive previsioni del tempo, carichiamo zaini e biciclette sulla macchina e ci dirigiamo verso il punto di partenza stabilito: Borgo S. Dalmazzo. Alle 7 precise, dopo la foto di rito siamo pronti in sella e iniziamo a pedalare con una temperatura che definire fresca è addirittura generoso. Ci aspettano 60 chilometri di strada per raggiungere la sommità del primo colle, il Colle della Maddalena, a 2000 metri di altitudine: un percorso per buona parte in leggera salita, interrotto da qualche strappetto e una serie di tornanti finali, ma nulla di seriamente impegnativo. Ce la prendiamo comoda, abbiamo tutto il giorno davanti a noi e arriviamo alla prima meta intorno alle 11. Da qui affrontiamo con godimento massimo la discesa  che ci porta in Francia fino ad un bivio a quota 1300 metri da cui prendiamo la strada in direzione Col de Vars. Arriviamo attraversando boschi di conifere che ci inebriano con il loro profumo di resina, lungo una strada in leggera salita al paese di St. Paul alle ore 13: il contachilometri segna 82 chilometri e da qui in poi le pendenze non saranno più uno scherzo: è obbligatoria una pausa pranzo. Ci ricarichiamo cercando di non appesantirci troppo con un piatto di salumi e uno di formaggi diviso da buoni amici con un buon caffè finale (per quanto può essere buono un caffè in Francia). Si riparte e la salita morde subito i nostri muscoli costringendoli a intense contrazioni. Superiamo comunque il primo tratto piuttosto agevolmente, poi l’incontro con la figlia di Giampaolo venutagli incontro con la moto insieme al fidanzato ci costringe ad una pausa ristoratrice. Da qui sappiamo che il percorso si farà più duro: abbiamo percorso circa 5 chilometri di salita e ci aspettano i 7 più duri, che ci consentiranno di raggiungere i 2109 metri del Col de Vars. Ognuno con il suo passo, con andatura lenta, ma regolare, si procede piano piano affrontando uno dopo l’altro i tornanti che la strada ci presenta, fino ad arrivare alla sommità: sono le 16, abbiamo percorso 94 chilometri e fa un caldo boia alla faccia dei 2100 metri. Dopo le foto di rito e una bibita ristoratrice ci buttiamo ad affrontare la discesa che ci porta velocemente anche se con qualche improvviso sali scendi inaspettato (e odiato) fino ai 1000 metri di Guillestre, punto minimo che ci eravamo prefissati di raggiungere. Arriviamo con i freni bollenti alla meta che sono le 17 ed il contachilometri che segna 114 chilometri. Dopo un rapido consulto decidiamo di pernottare qui e di lasciare il resto della strada alla giornata di domani. L’agenzia del turismo ci indica l’unico albergo con camere disponibili: l’amara sorpresa è che per raggiungerlo ci tocca affrontare ancora una rampetta, breve, ma sostenuta, o così è sembrata ai nostri muscoli provati dai 100 chilometri di strada e i 2300 metri di dislivello. Il bagno tonificante di un’ora giusta nella vasca della camera d’albergo è quel che ci vuole per eliminare le scorie e me la godo fino in fondo. Poi ci concediamo un breve giro turistico del grazioso centro cittadino tanto per far arrivare l’ora di cena, poi, individuato il locale giusto per placare la nostra fame, ci sediamo al tavolo di un ristorantino tipico dove ci viene servito, dopo aver degustato del cidro a mo’ di aperitivo, un piatto con carne e verdura mista cruda da arrostire su una piastra posizionata sul tavolo ben riscaldata apposta per noi: una bourguignonne “dietetica” intendendo dietetica il fatto di non far friggere nell’olio la carne, non l’apporto energetico della pietanza in quanto ci vengono fornite come condimento 3 salsine deliziose, ma tutt’altro che leggere. In aggiunta ci portano un piatto (o sarebbe meglio dire un secchio!!!) di patatine fritte e abbondante insalata, il tutto innaffiato da un buon vino rosso locale. Concludiamo con un dolce e un digestivo la serata e siamo pronti per una dormita storica.
La mattina l’aria è frizzante, ma non eccessivamente fredda, la cena è stata digerita al meglio e siamo pronti a immagazzinare energia con la colazione. Poi di nuovo in sella: ci aspettano 1700 metri di dislivello e altri 100 e passa chilometri. Iniziamo a pedalare alle 8 giuste e percorriamo un fondo valle lungo il fiume che avremmo apprezzato maggiormente se la temperatura fosse stata di 4 / 5°C superiore. Superiamo dopo qualche sali scendi Chateaux Queiras e poi su leggera salita raggiungiamo il bivio per il Col d’Agnel. Qui ci aspetta l’ultimo sforzo decisivo. Affrontiamo i primi tornanti lentamente, ma senza particolari affanni e raggiungiamo con qualche strappetto i 2000 metri di …………. Mancano ancora 7 chilometri e 700 metri di dislivello: i più duri. Infatti dopo un rettilineo in ingannevole falso piano ecco pararsi dinanzi a noi la prima rampa vera e propria in corrispondenza  di una curva. Qui la strada monta decisamente e, a dispetto dell’effettiva minore difficoltà del versante francese rispetto a quello italiano, ci ricorda senza mezzi termini che quella strada non è mitica a caso e che ci sta portando a 2744 metri di altitudine. Alla fine raggiungiamo la meta: sono le 13,40, abbiamo percorso 159 chilometri  e siamo fortunatissimi: il tempo è bello, c’è il sole e si riesce a resistere anche in maniche corte. Un’autentica rarità per questo valico. Mi ricordo nell’altra mia esperienza del colle dell’Agnello, un arrivo nebbioso e freddissimo che mi ha costretto ad una veloce “toccata e fuga” e mani e piedi congelati all’arrivo al fondo della discesa. Oggi nulla di tutto ciò: ci godiamo la meta conquistata con serenità e calma. Ma non troppa: abbiamo ancora tanta strada da fare e non dobbiamo farci ingannare dalla sensazione di aver terminato le salite perché il giro è ancora lungo. Infatti scendiamo lungo i tortuosi tornanti che ci riportano in Italia in Val Varaita e arriviamo a Sampeyre per mettere qualcosa sotto i denti e riprendere fiato ed energia. Poi nuovamente giù lungo la valle che sembra non finire mai. Ecco Piasco, l’inizio della pianura e nuovamente il caldo che si fa sentire. Ci tocca risalire ancora un breve colletto, il colle di Rossana, breve, ma a questo punto poco gradito, poi veloci in direzione Busca, poi direzione Caraglio e poi verso Cuneo, Vignolo e finalmente Borgo S. Dalmazzo dove arriviamo stanchi, ma soddisfatti alle 19,15 dopo aver percorso 251 chilometri totali e più di  4000 metri di dislivello  :)): una bella soddisfazione per tutti e due e un argomento di conversazione attraverso la siepe per il prossimo lungo periodo autunnale.  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2009, 14:14:46
Complimenti che impresa !!   :D  :))

Poi noto con immenso piacere che anche tu non disdegni l'uso dei muscoli delle gambe alternati a quelli mandibolari    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 23 Settembre 2009, 14:27:27
ed ecco che nonnonanni trovò il degno compagno di merende!!!!

 +clap  +clap  +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: onedream - 23 Settembre 2009, 15:24:27
abbiamo trovato un altro elemento per il team pbn cycle
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 23 Settembre 2009, 17:37:40
ed ecco che nonnonanni trovò il degno compagno di merende!!!!

La merenda te la do in testa   _asd

Questi giri gastronomicoatletic i sono quanto di meglio ci si possa attendere se le mogli ti cacciano fuori casa nel weekend    :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 23 Settembre 2009, 20:37:03
Complimenti che impresa !!   :D  :))

Poi noto con immenso piacere che anche tu non disdegni l'uso dei muscoli delle gambe alternati a quelli mandibolari    _asd

La soddisfazione più grande dopo e durante i giri in bici è poter dar fondo alle capacità masticatorie con la coscienza libera da sensi di colpa.... se poi smaltisco 1 etto e ne ricevo 10 in calorie questo è un dettaglio di secondaria importanza.. _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 24 Settembre 2009, 10:19:45
La soddisfazione più grande dopo e durante i giri in bici è poter dar fondo alle capacità masticatorie con la coscienza libera da sensi di colpa.... se poi smaltisco 1 etto e ne ricevo 10 in calorie questo è un dettaglio di secondaria importanza.. _asd

portatemi con voi!!! prometto che mangerò solo nel mio piatto!!!  ;)

La merenda te la do in testa   _asd

Questi giri gastronomicoatletic i sono quanto di meglio ci si possa attendere se le mogli ti cacciano fuori casa nel weekend    :D

spero che sia una merendina soffice!!!!

quindi vai in bici per lasciare casa libera alla moglie?  _asd come sei altruista!!!
 _asd  _asd  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 24 Settembre 2009, 17:34:33
Bisogna ammettere che quando si parla de magnà l'entusiasmo si accende... Buon segno! ;)
Dimenticavo: complimenti al Sassaroli per l'impresa sullo Stelvio!! C'era un mio collega che voleva organizzare l'assalto alla vetta, ma non ho mostrato molto entusiasmo per il progetto 1) perchè temevo (temo) di non farcela 2) perchè la trasferta implicava complicatissime manovre diplomatiche per ottenere un mega permesso dalla moglie  +Angry
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Settembre 2009, 20:16:30
Bisogna ammettere che quando si parla de magnà l'entusiasmo si accende... Buon segno! ;)
Dimenticavo: complimenti al Sassaroli per l'impresa sullo Stelvio!!

Grazie egregio ... comunque era lo Spluga, lo Stelvio lo attaccherò ormai l'anno venturo   ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 25 Settembre 2009, 10:59:48
Grazie egregio ... comunque era lo Spluga, lo Stelvio lo attaccherò ormai l'anno venturo   ;)

 _asd  _asd  _asd
pianificare programmi a lunga scadenza così impegnativi alla tua età... non ti pare azzardato?   :-*
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Settembre 2009, 12:03:20
_asd  _asd  _asd
pianificare programmi a lunga scadenza così impegnativi alla tua età... non ti pare azzardato?   :-*

A detta di molti pedalatori lo Spluga è leggermente più impegnativo coi suoi 31 km, mentre lo Stelvio (22 km) è più suggestivo, soprattutto se hai la fortuna di partecipare alla spettacolare cronoscalata della MapeiDay che purtroppo, cade ogni anno verso la metà di Luglio proprio quando sono in vacanza ....  :(   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Mitico Zoff - 25 Settembre 2009, 13:54:13
Grazie egregio ... comunque era lo Spluga, lo Stelvio lo attaccherò ormai l'anno venturo   ;)

Opps che confusione ho fatto!  :D Vorrà dire che per "punizione" e per tenerli ben differenziati in mente, l'anno prossimo mi toccherà progettare l'attacco ad entrambi...... per fare un buon lavoro dovrò iniziare a lavorarmi la moglie ai fianchi già da adesso  _asd mi vedo già con l'aspirapolvere in mano per tutte le domeniche invernali...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Settembre 2009, 15:47:03
per fare un buon lavoro dovrò iniziare a lavorarmi la moglie ai fianchi già da adesso  _asd mi vedo già con l'aspirapolvere in mano per tutte le domeniche invernali...

Quanto ti capisco ....  ::)
l'aspirapolvere la maneggio piuttosto bene, specie il sabato per imbonire la signora prima dell'uscita domenicale in bici  ;D  :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 06 Ottobre 2009, 16:54:22
Gran Fondo South Garda Road  4/10/2009

Prefazione - Sarò un pò prolisso, stavolta forse più del lecito, ma in chiusura di stagione è doveroso, quindi sedetevi comodi e quando avete 10 minuti sciroppatevi anche questa noiosissima cronaca dalle retrovie.

Ci ritroviamo al cospetto di una giornata perfetta, supportata da un clima ineccepibile, seppur nostro malgrado, costretti ad un ritrovo nottambulo per le ore 5,45. Buio pesto appunto, e difficoltà fisico-cognitive nella penombra, con il Panzer già lì forse da qualche ora che improvvisamente illumina a giorno i dintorni con i suoi abbaglianti possenti. Di lì a poco arriveranno in ordine sparso il Kapilaccio ed il Capitano, quest'ultimo appunto sempre in extremis come vuole la tradizione.

Brevissimo excursus storico per chi non lo sapesse: il tracciato nell’alto mantovano rievoca una delle più grandi battaglie della storia per la II guerra d’Indipendenza, combattuta tra Austriaci e l’esercito Franco-Sardo; per inciso, in quell’occasione nacque la Croce Rossa, non era un caso quindi ci fossero inquietanti autolettighe in ogni dove, o sbaglio?!

Questo il tracciato gara sviluppato su 128 km:

Desenzano, Padenghe, Soiano, Polpenazze, Castrezzone, Muscoline, Gavardo, Monte Tesio (Gpm), Serle, Nuvolento, Bedizzole, Carzago, Lonato, Montichiari, Castiglione delle Stiviere, Medole, Grole, Solferino, Pozzolengo, S.Martino della Battaglia, Desenzano.

A parte la difficoltà iniziale di reperire un buon caffè alle 7 del mattino, per il resto, una macchina organizzativa inappuntabile, che tuttavia ci consente di sbrigare abbastanza rapidamente le noiose pratiche pre-gara, con annessa e connessa la presentazione su di un bancale, di alcune sostanze misteriose propinateci dagli addetti ai lavori, i quali oltretutto, parlano in un perfetto linguaggio farmacologico:

“Che rigenerante desiderate, prima, durante, o dopo la gara?”. Io propendo per il durante (hai visto mai che mi si rizza proprio alla fine), così come Kapila (che in seguito e distrattamente l’abbandonerà in auto con non pochi rimpianti), mentre l'Eraldo sceglie il recupero, ma che ti recuperi con quei coscioni potenti da rinoceronte ?! E il Capitano? Resta un mistero irrisolto, potrebbe essersi bombato direttamente tra le mura domestiche eludendo la moglie dormiente.
Poi vabbè, per quanto riguarda l'assunzione del prodotto in fiale, se fosse da assumere per via orale piuttosto che rettale, non lo si era ben inteso, lasciamo perdere ...

Mezzora più tardi, tutti pronti (o quasi) per entrare in griglia, nonostante le sconcertanti evasioni fisiologiche che frastornano ognuno di noi, me compreso.
Che dire, quando c’è la competizione, l’intestino è stimolato a dismisura; chiedere lumi al Capitano, smarritosi tra un cesso e l’altro degli spogliatoi del centro sportivo, mentre noi già in griglia di partenza ci domandiamo cosa ci sia realmente dietro l’angolo. Boh, non arriva.... ahhh finalmente eccolo ringalluzzito ed alleggerito di almeno mezzo chilo!!

Pronti? Via e si parte, aggrovigliati in un budello di circa 1200 atleti inferociti che inizia a muoversi con la sua mastodontica mole, e tra uno slalom e l’altro si esce attraversando Desenzano con progressivo aumento della velocità.
So cosa mi aspetta in questi frangenti, quindi non chiedo troppo al mio cuore, se non di tenere un ritmo dignitoso che quantunque a freddo, non sarà mai altissimo, e difatti dopo soli 7/8 km mi sgancio dalla squadra come previsto.

In ogni caso, avversari con cui stare non ne mancano, e la priorità è trovare qualcuno che viaggia sul tuo passo, cosa per nulla facile nei primissimi chilometri !
Tuttavia e per fortuna, in località Soiano, mi ritrovo in un discreto gruppetto che prova ad amalgamarsi, prim'ancora dell’inizio della rampetta che esalta il torpore sulle gambe, e sulla quale si procede prima del vero salitone di giornata. Ahimè, il sodalizio dura poco e sarò costretto a farmi un controvento solitario di oltre 10 km, addirittura fino ai piedi della salita del Monte Tesio!

Cerco collaborazione, e guardandomi intorno non vedo anime dietro, e tanto peggio nessuno innanzi, mentre un dubbio mi assale appena prima della scalata: “Vuoi vedere che ho sbagliato strada?!”. Niente di più falso, a Gavardo e dietro un angolo ben segnalato sulla destra inizia quella salita di cui conosciamo ben poco, ma che ben presto si stamperà nella mia memoria.

E’ subito un 12/13% tanto per gradire, e più salgo, più le pendenze tendono a peggiorare. Così senza preamboli, passo direttamente ad un bel 39/27 sul cambio, schivando così spiacevoli sorprese. Durante la salita scorgo atleti di cui il fiatone è udibile a parecchi metri di distanza; anche il mio ansimare duetta bene con gli innumerevoli avversari che poco a poco oltrepasso prima a 10, poi a 9, 8 e addirittura a 7 km orari, quasi fermi !! 

I primi 2 km maciullano le gambe, e le pendenze a naso sfiorano il 18% in lunghi tratti asfissianti. La sella mi s’incolla alle natiche, e procedo leggermente a zig-zag, con qualche accenno in fuorisella quando la bici tende addirittura ad impennarsi per la forte pendenza. Ecco che lì davanti ad un certo punto, scorgo una maglia assai familiare della Polnovabike ad un centinaio di metri; è l’Eraldone!

Mi avvicino poco a poco al Panzer che mi ricorda un locomotore fumante, e mentre gli sono a fianco e lo saluto, sento la cosa più simpatica del giorno; un altro atleta appena superato da tergo mi da un consiglio spassionato: “Portatelo con te quello lì che ti servirà in pianura” …. ahahahah … niente di più veritiero !!

Al 3° km le rampe smorzano la loro violenza addolcendosi lievemente, ma mantenendosi costantemente sul 8/10% fino a tutto il 6° km dove sorge il Gpm con ristoro incorporato. Lì i due imperturbabili scalatori Enzo e Kapila ad attenderci, intenti a far incetta di mele e banane; pare che in via del tutto eccezionale il Kapilaccio abbia stretto una forte alleanza con le addette al ristoro, usufruendo di ogni bendiddio. Insomma, difficile staccarlo dalla ghiotta bancarella.

Poco meno di un paio di minuti ed arriva il grande Panzer in apnea, ma ancora lucido, nonostante il mal di schiena percepito durante l’ascesa.
Rieccoci quindi ancora insieme per percorrere la discesa in picchiata, un pendio lunghetto ma rapido, con curve nemmeno troppo angolate. Peccato che un’auto condotta da una ragazza ci rallenta per un paio di km, ma tant’è, esistono anche i guidatori della domenica.

Fine discesa ed inizio dei grandi tratti pianeggianti, dove a farla da padrone stavolta è l’Eraldo (ci mancherebbe), che come un segugio punta alcuni concorrenti unitisi a noi, portandosi sovente in testa a spingere con ritmi da percussionista.

Verso il 50° km, via via si forma un bel gruppetto di una dozzina di atleti ed i ritmi salgono inevitabilmente, poi, finché è pianura reggo la forza d’urto, ma quando iniziano i falsipiani in zona Lonato, sento un leggero risentimento muscolare tramutarsi solo qualche attimo dopo in una contrazione al vasto mediale, proprio durante uno dei tanti cambi di ritmo.

Perdo la scia perché costretto a rallentare, e nel contempo, provo a stirare la coscia sinistra per far passare il crampo, ma subendo diversi secondi di ritardo, fatali questi per decretare un improbabile recupero.

Vedo il gruppo allontanarsi ad un’intersezione stradale in cui, quando arrivo io c’è un’auto in procinto di immettersi nella corsia di accelerazione, auto che frena bruscamente perché vede una delle tante ambulanze sopraggiungere a ben 300m di distanza!! Mi sfugge un'imprecazione ed un’inchiodata con inevitabile derapata, con un altrettanto inevitabile vaffa al guidatore!

Sono solo lungo queste “autostrade pianeggianti” per ben 10 km, poi finalmente mi aggancia un altro gruppetto meno succulento, ma pur sempre invitante e mi accomodo in coda senza esitazioni.

Una dozzina di km dentro il gruppo, talvolta in avanti a tirare per non passare da infermo, poi ahimè, il gruppo si sfalda al successivo ristoro di Medole, poiché la maggior parte di atleti decide per la sosta, mentre io, visto che sto meglio decido di proseguire acchiappando al volo un bicchiere con ignota bevanda inclusa.

Da qui sino alla località Barche e poco prima della mitica Solferino, sono un randagio in cerca di esseri viventi con cui condividere questi chilometri, un tratto tambureggiante sulle dolcissime colline moreniche.
Volgo il mio sguardo a ritroso, e finalmente scorgo di lontano qualcuno in arrivo; mi faccio agganciare prima da un tizio e poco dopo un altro, formando così una esigua, ma provvidenziale compagnia di tre elementi.

Il momento più significativo della scampagnata passa proprio da Solferino, luogo in cui una coppia di vecchi amici mi attende ad un curvone. Peccato che questa curva sia in discesa e piuttosto veloce, sicché mi sbraccio per salutarli a 55 km/h lasciando loro sgomenti. Osservazione: forse e dopo tutto quel tempo ad attendermi, essi si meritavano una mia sosta, in quel preciso istante divenuta improbabile proprio perché ero in gruppo, e non volevo perdere il contatto fisico con gli altri. Pazienza, un giorno o l’altro forse mi perdoneranno ahahahah. 

In zona Pozzolengo, gli alti e bassi collinari mettono a dura prova le mie cosce che ben presto iniziano a fumare, questo a causa delle continue sollecitazioni e per i frequenti cambi di ritmo. E’ il pegno che devo pagare per non perdere assolutamente contatto con i due compagni di viaggio!

Il “fatal error” avviene qualche km più avanti, per la precisione al 115°, proprio qualche attimo dopo aver assunto la famosa “bomba energetica per gli ultimi km”! I due atleti allungano su uno degli innumerevoli falsipiani, procurandomi nel pieno del forcing una sassata su tutta la coscia destra, con conseguente crampo di grande estensione, così forte da costringermi ad un brusco rallentamento! Vado pianissimo per qualche km, fino al completo riassorbimento del dolore.

Quando riprendo a pedalare a 7/8 km dalla fine, un concorrente mi raggiunge e mi supera. Scatta in me l’orgoglio, solo che sto tizio tira come un giaguaro, ed allora mi metto a ruota sfruttandone lo spostamento d’aria.
Ultimo km, così dice il cartello, il tipetto si gira, mi guarda un pò schifato, si alza sui pedali e se ne va … Stavolta non ce la faccio proprio e incasso il contraccolpo psicologico, lo lascio andare, tanto 299 o 300° non fa molta differenza ...

Ciònonostante, arrivati all’ultima rotonda accade ciò che non t’aspetti, proprio mentre il tipo viaggia 100 metri più avanti, succede l’irreparabile (per lui) che fa un drittone senza avvedersi della svolta a sinistra, e così lo precedo andando definitivamente a tagliare il traguardo al 299° posto, dopo 4 ore 42’ e 44” !

... e per quest'anno è tutto adios !!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Ottobre 2009, 17:37:01
Sgambata “non competitiva” del 18/10/2009

Oggi è giornata di grazia, sole luccicante e cielo terso, ma d’altro canto le temperature sui 5°C ci fanno precipitare in un inverno precoce. La cosa più complicata di primo mattino sta nel decidere la vestizione; metto questo, lo tolgo, lo rimetto o metto quell’altro?! Bah, di fatto mi abbiglio trovando un non semplice compromesso tra il freddo della prim'ora con il tepore delle ore successive, insomma ne carne ne pesce!
Di fatto, al cospetto degli altri atleti già in tenuta natalizia sarò drasticamente il più “light”.

L’allegro ritrovo alla solita rotonda, per l'appunto sotto un tiepido sole inganna le attese, ma appena comincio a far girare i pedali il freddo glaciale fa sentire tutta la sua prepotenza sulle braccia mie poco protette.
Fatico a crederci, e tremo come una foglia per 10/15 minuti, poi per fortuna, il sangue inizia a circolare più rapidamente, scaldando poco a poco il mio corpo attonito.

In direzione Erba non sono molti gli stakanovisti del pedale e quantunque, dovrò fare i conti (come sempre) con la mia fase di riscaldamento rallentata, tanto è vero che sullo strappo d’Inverigo prendo una salassata sul ritmo, staccandomi di circa 200 metri. Il rientro nel gruppo è abbastanza indolore perché è in discesa, e perché ormai i teppisti la davanti conoscono piuttosto bene le mie debolezze in queste fasi.

Una volta ad Erba, si svolta al rotondone a sinistra invece dell'usuale direzione Segrino, e da qui inizia un lungo periodo di falsopiano che man mano, andrà sempre più in crescendo per pendenza nella zona di Orsenigo.
Ora ci sono, sento le gambe girare discretamente, mentre la davanti, Sergio, Eraldo e Kapila tirano a rimorchio il gruppo arricchitosi di altri 3 atleti esagitati; uno di questi stravaganti pedalatori è addirittura in tenuta estiva, contento lui …

Ad una rotonda in cui avviene la separazione dagli altri 3 ciclisti, il colorito atleta dalle braghe corte mi taglia la strada incrociandomi disinvolto e svoltando a destra, costringendomi a questo punto ad un’inchiodata repentina. Nello stesso tempo, il Capitano rallenta e mi aspetta, ma occhio, stavolta sono sul pezzo e tengo bene lungo l’interminabile falsopiano prima di Tavernerio, aiutando inoltre il Capitano "in vacanza" a recuperare il gap dal gruppetto scatenato (chissà se hanno volutamente rallentato per pietà, oppure siamo stati bravi noi …).

Da qui inizia la vera ascesa per Civiglio, dove per altro è appena transitato il “Lombardia”. Una bella salita sia dal punto di vista panoramico, oltre che per la promettente cadenza che già fin dalle prime battute si aggira sugli 80 rpm. Ogni tanto qualche impennata al 12/13% fa in modo che il cuore schizza a 180, ma per fortuna questi sobbalzi durano poco, sono strappetti di qualche centinaio di metri utili solo a far stringere un pò le chiappe in sella.
Siamo tutti lì agili e pimpanti, prima uno e poi l’altro, eventualmente chi conosce meglio la zona con qualche anticipo sugli altri ma nulla più. E guai a chi molla!

Su in alto, un nutritissimo plotone cicloamatoriale occupa tutta la carreggiata nascondendo alla visuale il punto esatto per l’intersecazione da cui parte un dannato discesone con pendenze da infarto. Freni sempre tirati giù per la Brunate, e mani che rattrappiscono per oltre 15 minuti prima di intravedere Como.

Talvolta può capitare di imbattersi in strade solitamente percorse in senso opposto, fatto sta che laggiù in città, Sergio ci attende in un divieto d’accesso clamoroso. Detto ciò, inosservanti del codice stradale proseguiamo a filo muro per 500 metri senza troppi rischi. Da evitare alla prossima! 
Segue poi un gradevole attraversamento cittadino, ove è facile inebriarsi di una buona brezza sul lungolago, prima di dirottare la nostra attenzione sulla successiva salita odierna.

Ora siamo ai piedi della San Fermo della Battaglia, un simpatico strappo di 2,5 km con buone pendenze, ma mai proibitive.
Mi torna alla mente per un istante, il sofferto transito in luogo di non più di un mese fa, durante il giro svizzero, con rientro in Italia su questa salita, pagata più del lecito con un mal di fegato assurdo ed un ritardo di un paio di minuti dai ragazzi.

“Qualcuno” mette le mani avanti sostenendo che “le ostilità sono cessate con l’ultima gara”, ma di fatto non è così, in quanto il tutto viene sbugiardato da una cadenza che si fa sempre più bellicosa, fatta di strappi e cambi di ritmo frequenti.
Io stesso ne sono il 1° imputato, ma le gambe mulinano così agili e rapide che costringo il Kapilaccio (assoldato dal Capitano) ad inseguirmi. In effetti, sto così bene che aggiungo ritmo sul ritmo, tenendo persino botta all’orgoglioso ritorno degli scalatori duri e puri Kapila prima e appena a ruota l'Enzino, chissà, forse un tantino sorpresi dal mio raptus che mi ha permesso di raggiungere la vetta in loro compagnia.

L’Eraldone insegue come un bufalo inferocito e non ci sta, ma è poco dietro, mentre Sergio che fino a quel momento aveva sgobbato e speso tanto per la causa della squadra, accusa un leggero ritardo sull’apice, giusto poco prima di appropinquarci ad un bar per trangugiare un caldo caffè offerto dal neo 51enne. 

In seguito, e dopo la discesa verso Grandate (dove non è terreno fertile alle mie caratteristiche), riesco a stupire me stesso, anche quando lungo la Comasina sono sempre pronto e scattante nei vari allunghi. Persino su un paio di falsipiani in zona Fino Mornasco, le gambe girano egregiamente e non accuso il fiato grosso con l'usuale tachicardia.
Il resto del ritorno è abbastanza rapido e riusciamo a consolidare velocità di punta rilevanti, spesso ed in certi tratti oltre i 40 km/h per lunghi minuti quando c’è il Panzer a motrice, ed a volte in alternanza con il resto della truppa che così conduce a Limbiate ed in carrozza il buon Capitano!

That's all folks !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 24 Ottobre 2009, 22:19:03
LE TAPPE                     

 Le 21 tappe del Giro d'Italia 2010, in programma dall'8 al 30 maggio. La corsa rosa partirà da Amsterdam e si chiuderà a Verona 3416,5 km. La Cima Coppi è in vetta al Passo Gavia, a 2618 metri.
                     
 1a tappa - Sabato 8 maggio: Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4
 2a tappa - Domenica 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209
 3a tappa - Lunedì 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209
 Martedì 11 maggio - riposo/trasferimento                     
 4a tappa - Mercoledì 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5
 5a tappa - Giovedì 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168
 6a tappa - Venerdì 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166
 7a tappa - Sabato 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215
 8a tappa - Domenica 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189
 9a tappa - Lunedì 17 maggio, Frosinone Cava Dè Tirreni, km 188
 10a tappa - Martedì 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220
 11a tappa - Mercoledì 19 maggio, Lucera-L'Aquila, km 256
 12a tappa - Giovedì 20 maggio, Città Sant'Angelo-Porto Recanati, km 191
 13a tappa - Venerdì 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222
 14a tappa - Sabato 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201                     
 15a tappa - Domenica 23 maggio, Mestre Monte Zoncolan, km 218
 24 maggio - riposo                     
 16a tappa - Martedì 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata km 12,9
 17a tappa - Mercoledì 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173
 18a tappa - Giovedì 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151
 19a tappa - Venerdì 28 maggio, Brescia-Aprica km 195                     
 20a tappa - Sabato 29 maggio, Bormio-Ponte di legno km 178
 21a tappa - Domenica 30 maggio, Verona-Verona cronometro individuale km 15,3

Fonte: repubblica.it

Questo lo chiamano Giro d'Italia? Vabbe...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Ottobre 2009, 17:45:26
accidenti all zoncolan   :o

Amsterdam, Utrecht, Middelburg .... ma chi cazzo ha disegnato la cartina del giro ?!  ;D _asd  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 25 Ottobre 2009, 17:50:46
pero' hanno usato le cartine _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: leonida - 12 Novembre 2009, 16:18:26
ma al sud nn ci passano più???

si fermano in ciociaria !!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Novembre 2009, 10:12:26
si dice che al sud ci siano posti dove lanciano chiodi a terra la notte prima    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Novembre 2009, 21:17:38
si dice che al sud ci siano posti dove lanciano chiodi a terra la notte prima    _asd
Almeno da noi li lanciano a terra ................da voi in aria ma..........nel momento in cui passate !!!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 16 Novembre 2009, 21:31:16
si dice che al sud ci siano posti dove lanciano chiodi a terra la notte prima    _asd

almeno movimentano un po' le gare...che se no so dupalle
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Novembre 2009, 21:32:02
almeno movimentano un po' le gare...che se no so dupalle
Du palle e................du rote............... .fanno 4  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Marzo 2010, 12:28:56
Ma diciamolo va, domenica quasi al gran completo, giacché onorati della presenza dei passistoni Luca, Eraldo e Sergio, per un totale di 6 uomini dalla gamba calda.

E' vero, freddo all'inizio e torpore man mano che passano le ore. Già a Monza Parco (luogo in cui raccogliamo il roccioso Luca C.) ci si rende subito conto che la giornata sarà segnata dalle scorribande di migliaia di ciclisti invasati per un semplice raggio di sole.

Per l'occasione si scorgono pure bici nuove e ben lustre (non certo la mia), quale ad esempio quella del guerriero Kapila che la mostra con fierezza; che dire, complimenti per l'acquisto e tutti pronti e lesti per scroccare una bevuta !

Già a Biassono, Luca martella colpi di pedale tremendi, e ne hai la riprova sui leggeri falsipiani dove la velocità di crociera si attesta sui 32/33 .... Impresa stargli sotto, ma è sufficiente mantenere la ruota a 10 cm dalla sua ed il gioco è fatto!

Si passa per Monticello as usual, ed i ragazzi infervorati non perdono tempo nel mostrare la loro verve agonistica in allungo; un pò asfittico mi perdo dietro, non è trippa per me in questi casi, e arrivo alla fontana dopo circa 1 minuto, scorgendo sul ciglio della strada la truppa di colore paonazzo con la lingua a terra.

Visto che tutti c'hanno dato che c’hanno dato in quel tratto, ora tocca a me spingere un tantino tra  Barzanò e Bevera, leggermente più grintoso sulle pedivelle, poi più avanti, alè giù in picchiata come falchi per la Bevera, assoluti padroni della strada a 60km/h.
Qui Sergio ed Eraldo esaltano la loro spocchia da discesisti, e tra uno slalom e l'altro, in mezzo a decine e decine di auto in coda, diventa piuttosto complicato restare in scia ... pant pant

Eccoci quindi ai piedi della Ello pochi minuti dopo, in compagnia degli stridori dei cambi a scalare; io parto con un improbabile 39/19, ma poco meno di un minuto dopo ci piazzo un 25 ed opplà .... così va meglio.

Tutti insieme allegramente su per la suddetta ascesa e per la prima volta in questa stagione. Si registrano i primi esigui distacchi tra i diversi competitors, ma solo nell'ordine di manciate di secondi.

Una volta ad Ello (tappetta intermedia) si riparte decisi per attaccare il Col Brianza. Qui invece, il gruppo si sfalda eccome, c'è chi deve marcare il territorio col solito bisognino (incorreggibile Kapila), o chi se la prende comoda come il Panzer, il Capitano e Sergio che (forse) hanno l'attenuante di attendere lo svuotamento vasca del Kapilaccio.

Sicché mi ritrovo a duellare col solo Luca, che nonostante la sua possente mole, tutt'altro che imballato mi rende la pariglia, staccandomi poco alla volta fin quasi ai ai piedi dell’arrivo per una cinquantina di metri. Malgrado ciò, poco prima dell'arrivo mi viene in soccorso il Capitano dall'orgoglio ferito che non ci sta; mi aggancia, mi supera, ma ne sfrutto malignamente la scia per circa 200 metri, fino a permettermi di arpionare insieme il passistone in fuga. Insomma ne più ne meno un autentico arrivo al fotofinish.

Lassù non c'è di meglio che un caffè bevuto aggratiss, servito da una prosperosa e quanto meno generosa ragazza, mentre appena prima, è curioso notare l’irrequietudine del Kapilaccio che non sa come e dove parcheggiare  la sua nuova bici .... In seguito, non mancano alcuni scatti fotografici sotto un sole quasi estivo per commemorare l’uscita, ed in ultimo si riparte come saette sulla discesa per Rovagnate.

Ci resta la Sirtori a suggello di questa gratificante giornata, ma anche qui si sfalda un pò il gruppo, e Luca stavolta è l'ultimo a sopraggiungere a causa di un leggero affaticamento, ma soprattutto farei notare per colpa di un’inopportuna chiamata al cellulare (evidenzierei questo gesto come sinonimo di sicurezza atletica)....

Per concludere, ed in transito da Monticello basso verso Casatenovo e Lesmo, il nostro gruppetto si coagula con una banda di criminali delle 2 ruote.
Nel contesto, colgo l’occasione per piazzarmi dietro a simil colosso di Rodi da 150kg che viaggia come e peggio di un treno.

L’andatura è un pò troppo frenetica, siamo su medie da 42km orari, con il Panzer e Luca là davanti a dettar legge, e c'è da constatare che, ogni semaforo e/o rotonda causa uno sfilacciamento del plotone indiavolato, non a caso, è piuttosto faticoso riprendere la scia su ogni allungo della mandria impazzita.

In effetti e di conseguenza, perdiamo Sergio e lo stesso Kapila che nel frattempo tenta disperatamente di ritrovarlo con scarsi risultati.
Probabilmente, nella bagarre del gruppone ha preso un'altra direzione rendendo impossibile il suo recupero.
Il Kapilaccio invece lo rivedremo casualmente fare ingresso al parco Monza un pò spaesato, ma col viso sorpreso ed illuminato a giorno ... come sempre un guerriero !
Per me, modica distanza di 85km e media prossima ai 26,5 .... è tutto o quasi ...
visto che la stagione è appena ricominciata  :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 16 Marzo 2010, 14:08:33
foto foto foto!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Marzo 2010, 14:15:02
foto foto foto!!!!
+Si      +Si       +Si
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Marzo 2010, 14:16:31
foto foto foto!!!!

a l'è mia un matrimonio per giove   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Marzo 2010, 14:19:52
+Si      +Si       +Si

vabbè ragazze state calme  .... ve le mando in pvt dietro lauto compenso   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Marzo 2010, 14:21:01
vabbè ragazze state calme  .... ve le mando in pvt dietro lauto compenso   _asd
Passo..............al Passistone !!! _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Marzo 2010, 14:27:33
Passo..............al Passistone !!! _asd

1,92 x 95 kg da gestire ... se proprio lo vuoi   ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 16 Marzo 2010, 14:36:04
1,92 x 95 kg da gestire ... se proprio lo vuoi   ;D
1,59 x 50 Kg................. .ma no poverino !!! :-\!.......meglio di no !!! _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 11 Maggio 2010, 15:46:51

9 Maggio 2010, l'anno del contatto ...

Così a vista d’occhio appena metto il grugno fuori della finestra di casa, la sensazione è che il meteo regge, almeno così pare, e la partenza da sotto casa avviene con rimorchio a sorpresa dello svizzero ormai (piacevolmente?)appiccicato a cozza ai nostri gagliardi colori, perciò, consideriamolo il secondo straniero affiliato in questo gruppo di fanatici scorribandieri brianzoli delle due ruote.

Il presupposto è che io ed il suddetto ci trasferiamo verso la solita rotonda dove per l’appunto, lo stupore nel vedere lo svizzero ancora tra le nostre file regna sovrano tra gli adepti. Detto ciò, ci spostiamo verso Limbiate per raccogliere il Capitano di lunghe battaglie, ma egli tarda ad arrivare, per cui cominciano a serpeggiare i primi dissapori e malumori in considerazione del fatto che, colui che dovrebbe elargire il buon esempio al gruppo è sempre l'ultimo agli appuntamenti !! Penitenza congrua, davanti a tirare fino a Como!

Si comincia a far roteare le gambette dolcemente, ma il passo dirompe oltrepassando Barlassina, nel momento in cui un folto gruppo di amatori si aggrega alle nostre “nobil ruote”, e nel contempo, alcuni di questi esagitati non disattendono le nostre aspettative nel vederli avvicendarsi con noi la davanti a fare l’andatura, andazzo sempre più insidioso per i miei polmoni ma tant’è, devo adeguarmi a questi ritmi da 33-34 km/h in falsopiano per non perdere il ghiotto jet incuneatosi nell'aria.

Eccoci, colà lungo la Napoleona a manetta per irrompere in Como city. Ancorché il gruppone tende via via a sfaldarsi, ci ritroviamo di lì a poco solo noi 5, ma non per molto, perché appena intrapresa la direzione per Bellagio, man mano e col passare dei minuti, un’orgia di ciclisti prende a tenaglia il nostro fragile gruppetto attraverso i lunghi sali scendi (più sali che scendi), così il ritmo si fasempre più spinto e forsennato, addirittura sino all’eccesso nell’evolversi di quei 15 km prima di giungere a Nesso.

A questo punto, poco prima di Pognana Lario, rimugino e penso al dislivello (860m) che mi attende di lì a poco per la mitica Colma, per cui, mollo gli ormeggi e rallento quel tanto che basta per riprendere ossigeno, assolutamente noncurante del distacco inflittomi dal gruppone che tuttavia, riesco sempre ad intravedere laggiù a 3-400 metri.

Con un pizzico di apprensione finalmente, alle porte di Nesso ritrovo quei turbolenti compagni fermi lì ad attendermi sul ciglio di quella splendida strada panoramica del lungo lago. Qui, non a caso comincia lo show del Kapilaccio.

Il malcapitato deve rimuovere i sui gambali a causa della troppa sudorazione, ma per far ciò è costretto a denudarsi in pubblico: il film è un ciondolone che prende aria col deretano, mentre il suo padrone si destreggia abilmente nell’inconsulto spogliarello integrale… Spettacolo raccapricciante ... Il Capitano è piegato in due dal ridere, lo svizzero scosso ostenta distacco e nonchalance, così come l’Eraldone che muove la testona indignato e chiede una foto ricordo; dal canto mio non posso che unirmi allo sdegno collettivo !
 
Dopo l’increscioso episodio, ci portiamo a ridosso della classica di giornata lì ad un paio di chilometri. Prendo il tempo sul crono ed attacco lesto l'inizio della lunga ascesa in fuori sella con a ruota gli altri atletoni eccitati come bamboccioni, e non passa poi molto, solo un paio di minuti ed i veri scalatori acchiappano la testa del plotoncino in agilità ... senza troppi fronzoli.

Nel frattime provo a tener compagnia al mitico Panzer per un paio di chilometri (credo), mentre vedo sparire inarrivabili poco a poco i grimpeurs verso l’alto orizzonte. Poi guarda un pò, ad un certo punto ho un buon sentore e scandisco in crescendo un ritmo sempre più risoluto, finchè ad uno dei numerosi tornanti appena prima di Veleso, mi volto a tergo e vedo il Panzer un pò sfilacciato ad una trentina di metri. Rompo così gli indugi e ci do sotto di gran lena con le pedivelle, anche a costo di andar fuori giri.

Ogni tanto, non disdegno di buttare l’occhio a destra e a manca per contemplare lo splendido panorama sottostante del lago, il quale pare sempre più un affresco visto così attraverso gli occhiali Specialized (pubblicità occulta) leggermente appannati. Mi volto in seguito per l’ultima volta quando sento ansimare alle mie spalle, ma non è il Panzer, è un giovane amatore che mi sorpassa e mi ossequia.

Passando nel paese di mezzo, tal Zelbio, zona in cui la pendenza si fa più incisiva, una vecchia signora attraversa la strada senza curarsi del mio transito, e fatico parecchio a scansarla all’ultimo istante; impreco solo dentro di me per non trovarmi la prossima volta la strada cosparsa di chiodi, una sorta di public relation direi ...

Superato il momento più impegnativo, ovvero prima, durante e dopo Zelbio, aumento ancora l’andatura per aggredire il Piano del Tivano in velocità, e ci do dentro pure sul pianeggiante per provare a guadagnare qualche secondo sul tempo.

Solo 1 km e mezzo di respiro e di falsopiano, poi riprende beffarda l’ultima fase ascensionale di 2 km, rampa che in passato mi ha cacciato in crisi più di una volta nel percorrerla. Malgrado ciò, mi sento sul pezzo e forzo il massimo per attaccare l’ultima migliore prestazione dell’Agosto scorso (1h 09’ 57”). Scorgo le prime auto parcheggiate e sento vicino il glorioso momento del contatto con gli scalatori lassù a 1140m, guardo il crono e non mi sembra vero ... pochi metri all’arrivo, ecco dai spingo al massimo senza lesinare negli ultimi 200 metri …… ed è 1h 05’ 32” !! Chiedetemi se sono felice?!? Ma certo per giove !! … Oltre 4 minuti in meno con un anno in più sul groppone !!   

Eccoli lì gli scapestrati in attesa dei reduci, già in relax a prendere il tempo dei distacchi. Enzino in 57’ arriva insieme allo svizzero a forza di scatti e rilanci tipo sfide all’Ok Corral, ma è patta; poco dopo arriva il Kapilaccio a 1h e 1 minuto, poi appunto il sottoscritto ea seguire l’Eraldone, che nonostante la sua prestanza fisica e con i suoi 5 kg extra di zavorra giunge a pochissimi minuti da me.

Tempo per un caffè ed un veloce ristoro per rendersi conto che il fattore K ne ha combinata un’altra delle sue perdendo la Carta d’Identità! Pertanto, cambio di rotta, si decide di tornare a ritroso e verso Nesso (luogo dello sciagurato spogliarello, e dove probabilmente il Kapilaccio avrebbe perso il documento) piuttosto che seguire il programma per Asso, Ponte Lambro, Civiglio, ecc…

Per giunta, in un momento di distrazione collettiva, il Capitano parte troppo rapidamente non avvedendosi che gli altri atleti sono ancora fermi ai box, così per non lasciarlo solo mi lancio in picchiata al vano inseguimento, girandomi ogni tanto all’indietro per vedere se i residui del gruppo seguono a ruota, ma dietro c’è il vuoto assoluto, una prateria "desolata" di prati verdi del Tivano.

Per dover di cronaca, è degna di nota questa discesa, tecnica al punto giusto, con tornanti talvolta veloci e scorrevoli od altri da freno che stride e fuma tirato al limite, molto ambita anche dagli stessi centauri che vi sfrecciano all’impazzata.

Tornando a fagiuolo. Arrivati quindi giù a Nesso, nostro malgrado non c’è traccia del documento. Fortunatamente, il medesimo è stato ritrovato sulla Colma per mano di un ragazzo che vagava per il piazzale sbandierandolo come un trofeo (voleva la testa del Kapila...) ivi strappato di prepotenza dalle sue mani da parte del rossocrociato Luca I. ... E diamine che colpo di culo !

Tirato un sospirone di sollievo, si riprende a macinare del chilometraggio verso Como, ripercorrendo integralmente in senso inverso quei sali/scendi micidiali dell’andata, ma ora va meglio, il ritmo è più consono ai miei attributi e non tirato all'inverosimile come all’andata (ci mancherebbe dopo la scalata appena portata termine...).

Poco più tardi, si attraversa Como quasi in surplace tra un semaforo e l’altro per poi andare ad abbordare la San Fermo della Battaglia.
Eccoci ai suoi piedi di lì a poco, pronti alla guerriglia. Io provo a stuzzicare il Kapilaccio dicendogli che arriverò prima di lui (con che coraggio). Ma salta soprattutto all'occhio lo sguardo vitreo del Capitano che cura lo svizzero; eccoli lì pronti alla sfida mentre si guardano in cagnesco per non farsi uccellare a vicenda.

Il terreno è a vantaggio del Capitano perché egli ne ha già ben donde, mentre lo svizzero Luca in ansia da prestazione, viene ciulato sugli ultimi metri da uno spunto da fuoriclasse del suo concorrente, il quale tra l'altro, per l'occasione si era subdolamente posizionato a ruota sino agli ultimi 200 metri, salvo poi assestare il colpo maligno in volata.

Segue a pochi metri il Kapilaccio, poi ad una manciata di secondi il sottoscritto che ce la mette tutta pur di riacciuffarlo (senza successo). Poco dopo, sopraggiunge l’Eraldone Panzer che ad osservarne bene il volto arcigno ti rendi conto di come gridi vendetta; ci attenderà al varco sulla via del ritorno dove, manco a dirlo, il terreno è a lui più congeniale…

Ed i fatti non smentiscono, come iniziano le discese e le pianure, in allungo il Panzer si pone davanti con tutta la sua tracotanza a tirare come e più di un bisonte ferito, prendendosi la sua giusta vendetta che si protrae per ben 30 km, finché poi, le mie gambette cominciano a vacillare in zona Cesano Maderno e dico basta! Dopotutto, sono 128 km alla media di 26km/h, con un dislivello rispettabile di circa 1700 metri perbacco, per oggi basta e avanza !

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 11 Maggio 2010, 16:05:59
Ma non puoi postare qualche foto ?!........del panorama eh ! :).....4 minuti son tanti ! Complimenti Sassa  +clap       +clap       +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 11 Maggio 2010, 23:15:12

9 Maggio 2010, l'anno del contatto ...

Così a vista d’occhio appena metto il grugno fuori della finestra di casa, la sensazione è che il meteo regge, almeno così pare, e la partenza da sotto casa avviene con rimorchio a sorpresa dello svizzero ormai (piacevolmente?)appiccicato a cozza ai nostri gagliardi colori, perciò, consideriamolo il secondo straniero affiliato in questo gruppo di fanatici scorribandieri brianzoli delle due ruote.

Il presupposto è che io ed il suddetto ci trasferiamo verso la solita rotonda dove per l’appunto, lo stupore nel vedere lo svizzero ancora tra le nostre file regna sovrano tra gli adepti. Detto ciò, ci spostiamo verso Limbiate per raccogliere il Capitano di lunghe battaglie, ma egli tarda ad arrivare, per cui cominciano a serpeggiare i primi dissapori e malumori in considerazione del fatto che, colui che dovrebbe elargire il buon esempio al gruppo è sempre l'ultimo agli appuntamenti !! Penitenza congrua, davanti a tirare fino a Como!

Si comincia a far roteare le gambette dolcemente, ma il passo dirompe oltrepassando Barlassina, nel momento in cui un folto gruppo di amatori si aggrega alle nostre “nobil ruote”, e nel contempo, alcuni di questi esagitati non disattendono le nostre aspettative nel vederli avvicendarsi con noi la davanti a fare l’andatura, andazzo sempre più insidioso per i miei polmoni ma tant’è, devo adeguarmi a questi ritmi da 33-34 km/h in falsopiano per non perdere il ghiotto jet incuneatosi nell'aria.

Eccoci, colà lungo la Napoleona a manetta per irrompere in Como city. Ancorché il gruppone tende via via a sfaldarsi, ci ritroviamo di lì a poco solo noi 5, ma non per molto, perché appena intrapresa la direzione per Bellagio, man mano e col passare dei minuti, un’orgia di ciclisti prende a tenaglia il nostro fragile gruppetto attraverso i lunghi sali scendi (più sali che scendi), così il ritmo si fasempre più spinto e forsennato, addirittura sino all’eccesso nell’evolversi di quei 15 km prima di giungere a Nesso.

A questo punto, poco prima di Pognana Lario, rimugino e penso al dislivello (860m) che mi attende di lì a poco per la mitica Colma, per cui, mollo gli ormeggi e rallento quel tanto che basta per riprendere ossigeno, assolutamente noncurante del distacco inflittomi dal gruppone che tuttavia, riesco sempre ad intravedere laggiù a 3-400 metri.

Con un pizzico di apprensione finalmente, alle porte di Nesso ritrovo quei turbolenti compagni fermi lì ad attendermi sul ciglio di quella splendida strada panoramica del lungo lago. Qui, non a caso comincia lo show del Kapilaccio.

Il malcapitato deve rimuovere i sui gambali a causa della troppa sudorazione, ma per far ciò è costretto a denudarsi in pubblico: il film è un ciondolone che prende aria col deretano, mentre il suo padrone si destreggia abilmente nell’inconsulto spogliarello integrale… Spettacolo raccapricciante ... Il Capitano è piegato in due dal ridere, lo svizzero scosso ostenta distacco e nonchalance, così come l’Eraldone che muove la testona indignato e chiede una foto ricordo; dal canto mio non posso che unirmi allo sdegno collettivo !
 
Dopo l’increscioso episodio, ci portiamo a ridosso della classica di giornata lì ad un paio di chilometri. Prendo il tempo sul crono ed attacco lesto l'inizio della lunga ascesa in fuori sella con a ruota gli altri atletoni eccitati come bamboccioni, e non passa poi molto, solo un paio di minuti ed i veri scalatori acchiappano la testa del plotoncino in agilità ... senza troppi fronzoli.

Nel frattime provo a tener compagnia al mitico Panzer per un paio di chilometri (credo), mentre vedo sparire inarrivabili poco a poco i grimpeurs verso l’alto orizzonte. Poi guarda un pò, ad un certo punto ho un buon sentore e scandisco in crescendo un ritmo sempre più risoluto, finchè ad uno dei numerosi tornanti appena prima di Veleso, mi volto a tergo e vedo il Panzer un pò sfilacciato ad una trentina di metri. Rompo così gli indugi e ci do sotto di gran lena con le pedivelle, anche a costo di andar fuori giri.

Ogni tanto, non disdegno di buttare l’occhio a destra e a manca per contemplare lo splendido panorama sottostante del lago, il quale pare sempre più un affresco visto così attraverso gli occhiali Specialized (pubblicità occulta) leggermente appannati. Mi volto in seguito per l’ultima volta quando sento ansimare alle mie spalle, ma non è il Panzer, è un giovane amatore che mi sorpassa e mi ossequia.

Passando nel paese di mezzo, tal Zelbio, zona in cui la pendenza si fa più incisiva, una vecchia signora attraversa la strada senza curarsi del mio transito, e fatico parecchio a scansarla all’ultimo istante; impreco solo dentro di me per non trovarmi la prossima volta la strada cosparsa di chiodi, una sorta di public relation direi ...

Superato il momento più impegnativo, ovvero prima, durante e dopo Zelbio, aumento ancora l’andatura per aggredire il Piano del Tivano in velocità, e ci do dentro pure sul pianeggiante per provare a guadagnare qualche secondo sul tempo.

Solo 1 km e mezzo di respiro e di falsopiano, poi riprende beffarda l’ultima fase ascensionale di 2 km, rampa che in passato mi ha cacciato in crisi più di una volta nel percorrerla. Malgrado ciò, mi sento sul pezzo e forzo il massimo per attaccare l’ultima migliore prestazione dell’Agosto scorso (1h 09’ 57”). Scorgo le prime auto parcheggiate e sento vicino il glorioso momento del contatto con gli scalatori lassù a 1140m, guardo il crono e non mi sembra vero ... pochi metri all’arrivo, ecco dai spingo al massimo senza lesinare negli ultimi 200 metri …… ed è 1h 05’ 32” !! Chiedetemi se sono felice?!? Ma certo per giove !! … Oltre 4 minuti in meno con un anno in più sul groppone !!   

Eccoli lì gli scapestrati in attesa dei reduci, già in relax a prendere il tempo dei distacchi. Enzino in 57’ arriva insieme allo svizzero a forza di scatti e rilanci tipo sfide all’Ok Corral, ma è patta; poco dopo arriva il Kapilaccio a 1h e 1 minuto, poi appunto il sottoscritto ea seguire l’Eraldone, che nonostante la sua prestanza fisica e con i suoi 5 kg extra di zavorra giunge a pochissimi minuti da me.

Tempo per un caffè ed un veloce ristoro per rendersi conto che il fattore K ne ha combinata un’altra delle sue perdendo la Carta d’Identità! Pertanto, cambio di rotta, si decide di tornare a ritroso e verso Nesso (luogo dello sciagurato spogliarello, e dove probabilmente il Kapilaccio avrebbe perso il documento) piuttosto che seguire il programma per Asso, Ponte Lambro, Civiglio, ecc…

Per giunta, in un momento di distrazione collettiva, il Capitano parte troppo rapidamente non avvedendosi che gli altri atleti sono ancora fermi ai box, così per non lasciarlo solo mi lancio in picchiata al vano inseguimento, girandomi ogni tanto all’indietro per vedere se i residui del gruppo seguono a ruota, ma dietro c’è il vuoto assoluto, una prateria "desolata" di prati verdi del Tivano.

Per dover di cronaca, è degna di nota questa discesa, tecnica al punto giusto, con tornanti talvolta veloci e scorrevoli od altri da freno che stride e fuma tirato al limite, molto ambita anche dagli stessi centauri che vi sfrecciano all’impazzata.

Tornando a fagiuolo. Arrivati quindi giù a Nesso, nostro malgrado non c’è traccia del documento. Fortunatamente, il medesimo è stato ritrovato sulla Colma per mano di un ragazzo che vagava per il piazzale sbandierandolo come un trofeo (voleva la testa del Kapila...) ivi strappato di prepotenza dalle sue mani da parte del rossocrociato Luca I. ... E diamine che colpo di culo !

Tirato un sospirone di sollievo, si riprende a macinare del chilometraggio verso Como, ripercorrendo integralmente in senso inverso quei sali/scendi micidiali dell’andata, ma ora va meglio, il ritmo è più consono ai miei attributi e non tirato all'inverosimile come all’andata (ci mancherebbe dopo la scalata appena portata termine...).

Poco più tardi, si attraversa Como quasi in surplace tra un semaforo e l’altro per poi andare ad abbordare la San Fermo della Battaglia.
Eccoci ai suoi piedi di lì a poco, pronti alla guerriglia. Io provo a stuzzicare il Kapilaccio dicendogli che arriverò prima di lui (con che coraggio). Ma salta soprattutto all'occhio lo sguardo vitreo del Capitano che cura lo svizzero; eccoli lì pronti alla sfida mentre si guardano in cagnesco per non farsi uccellare a vicenda.

Il terreno è a vantaggio del Capitano perché egli ne ha già ben donde, mentre lo svizzero Luca in ansia da prestazione, viene ciulato sugli ultimi metri da uno spunto da fuoriclasse del suo concorrente, il quale tra l'altro, per l'occasione si era subdolamente posizionato a ruota sino agli ultimi 200 metri, salvo poi assestare il colpo maligno in volata.

Segue a pochi metri il Kapilaccio, poi ad una manciata di secondi il sottoscritto che ce la mette tutta pur di riacciuffarlo (senza successo). Poco dopo, sopraggiunge l’Eraldone Panzer che ad osservarne bene il volto arcigno ti rendi conto di come gridi vendetta; ci attenderà al varco sulla via del ritorno dove, manco a dirlo, il terreno è a lui più congeniale…

Ed i fatti non smentiscono, come iniziano le discese e le pianure, in allungo il Panzer si pone davanti con tutta la sua tracotanza a tirare come e più di un bisonte ferito, prendendosi la sua giusta vendetta che si protrae per ben 30 km, finché poi, le mie gambette cominciano a vacillare in zona Cesano Maderno e dico basta! Dopotutto, sono 128 km alla media di 26km/h, con un dislivello rispettabile di circa 1700 metri perbacco, per oggi basta e avanza !




complimenti...... +clap  adesso voglio una descrizione della scalata al mortirolo pero'... _asd, bando agli scherzi cazzarola viaggi pero'..,anche io ero appassionato adesso sono passato al running......bravo sassa....... O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Maggio 2010, 14:36:26
Ma non puoi postare qualche foto ?!........del panorama eh ! :).....4 minuti son tanti ! Complimenti Sassa  +clap       +clap       +clap

Grazie esimia  :)
C'è da dire che mi porto sempre appresso il cellulare, ma la voglia di tirarlo fuori dalla bustina impermeabilizzata, che a sua volta si trova dentro una tasca dietro la schiena tutta impregnata di sudore fa si che .... me passa la voglia   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 12 Maggio 2010, 14:41:57

complimenti...... +clap  adesso voglio una descrizione della scalata al mortirolo pero'... _asd, bando agli scherzi cazzarola viaggi pero'..,anche io ero appassionato adesso sono passato al running......bravo sassa....... O0

Puoi sempre rispolverare la bici ed appendere le scarpette da runner scoppiato  _asd
Il Mortirolo ancora mi manca, ma ci sto pensando seriamente, forse lo attaccheremo a fine settembre, dipendentemente dallo stato forma che avremo    ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 13 Maggio 2010, 23:10:53
Puoi sempre rispolverare la bici ed appendere le scarpette da runner scoppiato  _asd
Il Mortirolo ancora mi manca, ma ci sto pensando seriamente, forse lo attaccheremo a fine settembre, dipendentemente dallo stato forma che avremo    ;)

LO SAPEVO.....il tuo racconto e' ricco di emozione ed e' raccontato con orgoglio gia' immagino quando farai un "TAPPONE" tipo mortirolo...si perche' sono sicuro che lo farai, vai sassa non deludermi...
no' non rispolvero la bici....ho piano con lo "scoppiato" il mio tempo di corsa e' 13,5 km in 59 minuti.....non male direi..... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Maggio 2010, 08:31:41
....ho piano con lo "scoppiato" il mio tempo di corsa e' 13,5 km in 59 minuti.....non male direi..... _asd

 Osti sei un runner di bestia, vieni ai miei allenamenti che mi aggancio a traino con la bici    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Bobby Peru - 14 Maggio 2010, 11:01:36
Complimenti davvero, belle avventure e bei racconti  +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Maggio 2010, 08:10:10
Complimenti davvero, belle avventure e bei racconti  +clap


grazie egregio, si fa quel che si può per divertirsi soffrendo    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 19 Maggio 2010, 08:23:46
tanto i ciclisti so tutti bumbati

_asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 08:26:31
M'hai fatto venire voglia di tirar giù la MTB dal chiodo  _asd

Quest'estate dovrei essere bello prestante visto che durante tutto l'inverno mi sono imposto di fare 8 km di corsa un giorno sì e un giorno no.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Maggio 2010, 08:32:06
siete dei lazzari tu e quell'altro sopra di te     _asd

Se rispolveri la MTB, daglie una lavatina co a canna (non quella del gas) e mettici il wd-40 su tutte le parti meccaniche soggette a movimento, così la tua prima pedalata sarà meno traumatica  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 08:33:41
Cos'è che ci devo mettere? C'ho na bici Apple io, mica Marciozozz, parla potabile!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Maggio 2010, 08:41:41
Cos'è che ci devo mettere? C'ho na bici Apple io, mica Marciozozz, parla potabile!  _asd

WD-40 !!   +Zing

e' uno spry appostito per sciogliere lo sporco misto al grasso che si forma soprattutto su catena e pignoni  :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 08:54:11
Ah... io uso il gasolio!  +caffè+
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 19 Maggio 2010, 08:56:58
Ah... io uso il gasolio!  +caffè+
Dimmi quando riprendi la bici............... ...inizierò a fumare _asd     _asd     _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Maggio 2010, 08:57:19
Ah... io uso il gasolio!  +caffè+

e poi passi il cerino acceso   ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 08:59:47
Dimmi quando riprendi la bici............... ...inizierò a fumare _asd     _asd     _asd

Ue gigia... vedi che io porto a spasso la mia fiera panzetta, ma mi impegno anche a muovere le auliche chiappe per restare giovine!  _asd

e poi passi il cerino acceso   ;D

A parte gli scherzi, ce l'ho in un barattolo, lo passo sulla catena e sui rapporti con un pennello e leva la sabbia benissimo lubrificando il tutto. Non fa fico perchè non si chiama come un mitra russo, ma funziona  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 19 Maggio 2010, 09:04:24
Ue gigia... vedi che io porto a spasso la mia fiera panzetta, ma mi impegno anche a muovere le auliche chiappe per restare giovine!  _asd

Era riferita al gasolio  >:D............gigio :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 19 Maggio 2010, 13:43:44
Ah... io uso il gasolio!  +caffè+
Un amico cicloamatore m'ha consigliato di lavare catena, pignoni cambio e c. con petrolio da illuminazione, e poi lubrificare con pochissimo olio Singer ( quello delle macchine da cucire).
Il gasolio, secondo lui, facilità i depositi di polvere: troppo grasso.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 13:49:51
Un amico cicloamatore m'ha consigliato di lavare catena, pignoni cambio e c. con petrolio da illuminazione, e poi lubrificare con pochissimo olio Singer ( quello delle macchine da cucire).
Il gasolio, secondo lui, facilità i depositi di polvere: troppo grasso.

Giusto! Infatti è petrolio, non gasolio a dire il vero. Ce l'ha mio papà in un barattolo in garage, mi ha insegnato lui ad usarlo, vecchio ciclista classe '34.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 19 Maggio 2010, 18:17:29
Un amico cicloamatore m'ha consigliato di lavare catena, pignoni cambio e c. con petrolio da illuminazione, e poi lubrificare con pochissimo olio Singer ( quello delle macchine da cucire).
Il gasolio, secondo lui, facilità i depositi di polvere: troppo grasso.

Anche, ed alcuni usano pure la benza, inoltre, tornando al wd-40, così come altri prodotti simili costa sui 4/5€ a bomboletta che dura assai e sintetizza entrambe le cose che riporti sopra, in un' unica e semplice operazione e senza spennellamento come fa l'Ashino  ;)

WD-40;
Elimina l'umidità: Penetra sotto l'acqua e la respinge isolando la superficie metallica. Elimina l'umidità dai dispositivi elettrici ed elettronici e ristabilisce i contatti. Favorisce la rimessa in moto delle attrezzature dopo il lavaggio o innondazioni.
Protegge: Deposita sulle superfici metalliche un film molecolare protettivo dalla corrosione. Blocca gli effetti esistenti di una ruggine leggera. Evita i corto circuiti. Protegge i motori durante l'inverno. Prolunga la durata delle attrezzature.
Sblocca le parti arrugginite: Penetra in profondità e libera dadi, bulloni, viti ed altri meccanismi bloccati, compresi quelli corrosi o completamente arruginiti. Facilita il montaggio e lo smontaggio (impalcature, tubi di scappamento, idraulica...).
Lubrifica, elimina i cigolii e sblocca i meccanismi: Lubrifica i piccoli meccanismi, libera e lubrifica le serrature, cerniere, assi, cavi... Serve come agente di taglio e di perforazione per il metallo.
Pulisce: Dissolve le tracce di grasso, catrame, colla, polvere e rinnova l'aspetto di tutti i metalli e materiali plastici.


non sono il testimonial giuro !  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 19 Maggio 2010, 18:42:44
Anche, ed alcuni usano pure la benza, inoltre, tornando al wd-40, così come altri prodotti simili costa sui 4/5€ a bomboletta che dura assai e sintetizza entrambe le cose che riporti sopra, in un' unica e semplice operazione e senza spennellamento come fa l'Ashino  ;)

WD-40;
Elimina l'umidità: Penetra sotto l'acqua e la respinge isolando la superficie metallica. Elimina l'umidità dai dispositivi elettrici ed elettronici e ristabilisce i contatti. Favorisce la rimessa in moto delle attrezzature dopo il lavaggio o innondazioni.
Protegge: Deposita sulle superfici metalliche un film molecolare protettivo dalla corrosione. Blocca gli effetti esistenti di una ruggine leggera. Evita i corto circuiti. Protegge i motori durante l'inverno. Prolunga la durata delle attrezzature.
Sblocca le parti arrugginite: Penetra in profondità e libera dadi, bulloni, viti ed altri meccanismi bloccati, compresi quelli corrosi o completamente arruginiti. Facilita il montaggio e lo smontaggio (impalcature, tubi di scappamento, idraulica...).
Lubrifica, elimina i cigolii e sblocca i meccanismi: Lubrifica i piccoli meccanismi, libera e lubrifica le serrature, cerniere, assi, cavi... Serve come agente di taglio e di perforazione per il metallo.
Pulisce: Dissolve le tracce di grasso, catrame, colla, polvere e rinnova l'aspetto di tutti i metalli e materiali plastici.


non sono il testimonial giuro !  _asd

Sembra la vasellina della Durex  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 19 Maggio 2010, 22:05:23
Osti sei un runner di bestia, vieni ai miei allenamenti che mi aggancio a traino con la bici    _asd

quando uscivo in bici MTB, mi divertivo un casino, le mie performance erano di circa 60 km...lungo i navigli e parco del ticino, ma' quando andavo in montagna a fare le mulattiere era il massimo per la MTB, non c'e paragone.....andare in montagna con quel pezzo di legno di bicicletta la godi tutta, sulle nostre strade e' scomoda di bestia almeno che non la correggi con pneumatici lisci e fini e manubri rialzati ect...ect...., meglio quella da corsa credo anche se non l'ho mai provata.... O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 20 Maggio 2010, 08:15:26
Giro d'Italia: l'11° tappa è rivoluzionaria

Petrov vince la tappa e Porte prende la maglia rosa. Vinokurov "incassa" oltre 12’
 
Le attese per l'11° tappa del Giro d'Italia, da Lucera a L'Aquila, erano negli stessi "ingredienti" della frazione: dalla lunghezza (la massima della corsa, con 262 km) fino all'altimetria (da 3 Gpm e l'arrivo in salita dall'ultimo chilometro). Poi, quest'anno, c'è una speciale "aria" frizzante, che favorisce le fughe da lontano, con il gruppo costretto sempre a lavorare...

La gara è "viva" fin dai primi minuti, con molti corridori che tentano l'avventura. Non sono i soliti "singoli" in cerca di gloria, ma veri "blocchi" di ciclisti, tanto che addirittura in 56 (dicesi ben cinquantasei!) riescono a staccarsi dal plotone, che, tra il sorpreso e lo scettico, resta a guardare.

E il vantaggio cresce, fino ad arrivare ad un massimo di 17'50". Tra i fuggitivi ci sono David Arroyo, Richie Porte, Carlos Sastre e Bradley Wiggins. Allora parte il diktat dei direttori sportivi delle squadre degli uomini di classifica che ordinano ai loro uomini in fuga di aspettare il gruppo con la maglia rosa ( _asd). Intanto corridori si superano, sotto il temporale, i 3 Gpm della giornata, con il vantaggio dei battistrada che "scende" a 12’, ma la consistenza numerica della testa della corsa impedisce al gruppo di recuperare altro terreno. Anzi, il plotone perde continuamente effettivi, sia per lo sforzo sia per le brutte condizioni meteo, caratterizzate da vento e pioggia.

Sulla rampa finale, che porta a L’Aquila, attacca per primo l’abruzzese Cataldo, poi recuperato e superato dal russo Petrov, che vince la tappa. Dietro l’italiano arriva lo spagnolo Sastre, fino a ieri dato come "eliminato" e, invece, di nuovo pienamente in lizza per la vittoria finale.

Vinokurov "incassa" oltre 12’ di ritardo e deve cedere la maglia rosa all'australiano Porte, che ora ha 1’42’’ di vantaggio su Arroyo e 1’56’ su Kiserlovski.

Domani la 12° tappa, da Città Sant’Angelo a Porto Recanati di 191 km. Previsti 2 Gpm, di cui uno nel finale della frazione, ma le premesse lasciano ipotizzare un arrivo in volata.
Ma non si sa mai...

Questo è ciclismo d'altri tempi e senza calcoli   +clap

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 26 Maggio 2010, 08:29:43
Ma tu non gareggi più  :-\......non hai più scritto di alcuna gara  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Maggio 2010, 12:15:51
Gara - GF Broni 23/5/2010   ::)  _asd

Il mattutin ritrovo quanto meno elastico (in particolare per qualcuno) oscilla tra le 6,15 e le 6,30 in una giornata che sprizza sole e salute da tutti i pori. Non altrettanto bene sta il Gps che ha cessato di funzionare sul mio cellulare, e che ci fa disperdere nella ruralità lodigian/pavese ricolma di risaie. "Vai di qui, gira di là, prendi a destra, vai a sinistra", ma la bussola non si trova ed arriviamo a Broni solo alle 8,15 con sul groppone tante cose da espletare nel pre-gara. Non parliamo del ritiro pacchi, situato a 600 metri di distanza, da fare a piedi (io) e con l’affanno del ritorno inclusa zavorra d'8 bottiglie di buon Bonarda ...

Tutto di corsa, ed in fretta e furia, si fa così il nostro accesso alla griglia di partenza solo cinque minuti prima dello start, con il cagotto a metà e qualche trascuranza di troppo. Fortunatamente non ho dimenticato la bici bella lustra per l’occasione; da ammirare sul serio, avrebbe destato stupore pure al meticolosissimo svizzero Luca I.
Ah dimenticavo, c’è anche un imbucato tra noi ed è il Pirata Faustino che s’incuneerà tra noi nel corso della gara. Io per la verità, un pò teso e un pò di fretta ho quasi dimenticato di riverirlo… Chiedo venia! Sempre bello averlo tra noi!

Come dicevo, rieccoci alla partenza a scattar foto negli esigui minuti d’attesa. C’è chi si mostra tronfio ed orgoglioso, o chi come il sottoscritto, preferisce nascondere una bici più simile ad una cancellata della Breda che ad una degna due ruote, soprattutto, facendo un raccapricciante confronto con quelle dei concorrenti intorno. Tempi grami, guardiamo al sodo ….

Ore 9,00 si parte, con calma, anzi no, è tutto a strapponi in prossimità d’ogni rotonda, prima vai a 50, poi inchiodi secco ad ogni variante che porta fuori del centro abitato. Tento con disperazione di stare alla ruota dei ragazzi, ma non c’è verso, centinaia d’atleti in assetto di guerra mi passano chi a destra e chi a manca. Prendo immediatamente una decisione, cercare un amalgama
con altri che vanno presumibilmente al mio passo, lasciando andare i compagni davanti, ma è bagarre! Ahh queste partenze a palla come le odio !...  >:(

Qualche chilometro più avanti, cominciano i movimenti sussultori sul sellino. Parlo di una zona intorno al 20° km, tratto in cui l’asfalto è talmente dilaniato che saltano borracce e ciclisti come birilli. Taluni forano, ed altri si fermano a recuperare le preziosissime borracce schizzate via, una strage ….

Malgrado ciò, proprio in questa zona bucaiola, le mie gambette iniziano a roteare più lineari, ma sono spesso solo, o al più, in compagnia di qualche altro atleta disorientato, quando ad un certo punto, scorgo davanti a me un ciclista atipico,
un colosso d’uomo che mette soggezione solo a guardargli braccia e cosce, un gigante tutto muscoli in sella che pare Bud Spencer su di un triciclo. Lo tampino, ma spesso egli fa l’elastico con degli allunghi micidiali, complicando il mio gesto atletico. Dentro ho la netta impressione che questo strano soggetto mi faciliterà il compito, ma serve coraggio e costanza nello stargli a ruota. Nasce così un sodalizio un pò frugale, nel senso che tira solo lui ed io succhio a rimorchio come una sanguisuga.

C’è un altro atleta poco dopo che approfitta del bisonte e si mette alla mia ruota, in tre per circa 10 km, è il momento della gara più intenso, un forcing ossessivo che fa sobbalzare maligno la mia frequenza cardiaca, ma reggo alla forza d’urto, e tuttavia, alla prima salitella un pò seria, metto la freccia e supero il colosso di Rodi, lasciandomi pertanto alle spalle anche l’altro succhiaruote e dandomi definitivamente alla fuga. Non li rivedrò più peccato …

Non è facile ricordare nomi e luoghi, anche per gli infiniti su e giù tra i vari paesielli e minuscole frazioni lungo il tracciato.
Il primo ristoro in prossimità Nibbiano dopo 56 km a manetta é un toccasana per riprender fiato, nonché, per trangugiare preziosi sali minerali (2 bicchieri d’acqua in 10"), ed afferrare avidamente un gatorade svuotato lungo la strada in 55 secondi netti.

Ridato fiato alle trombe, da qui in avanti il percorso sarà tendente ad una lunga e leggera ascesa fino a Romagnese, o Passo Carmine che dir si voglia, per quasi 14 km. In effetti, è una salita modesta se spalmata nella sua lunghezza e dislivello di 400m, e poi la pendenza media del 3% la dice lunga sulla sua entità.

Eccomi al Passo Carmine (senza rendermene conto), un pò appannato dal tour de force, riesco a vedere a malapena la bancarella del 2° ristoro, sicché mi ci butto a tonno per acchiappare il solito paio di bicchieri d’acqua (tenete presente che sono partito con una sola borraccia). Proprio mentre ingurgito avidamente i suddetti liquidi, sento una voce familiare che mi chiama per nome; è il Pirataccio Fausto! Mi dice che era in mia dolce attesa essendo pervaso da crampi. Felice per me (ma non per lui) per aver ritrovato un anima nota ed una ruota … riprendo sollecitamente a pedalare convinto che il più è fatto.

Purtroppo, è risaputo che se hai delle contrazioni muscolari non c’è Santo che tenga, pertanto, anche gli atleti più macchinosi (vedi me) sembrano fulmini di guerra, e difatti, dopo qualche minuto perdo il contatto col Faustino oggi miseramente arrancante all’indietro nel suo dolore. Peccato, mi avrebbe supportato non poco nei restanti 30 km sotto il solleone!

Proseguendo nei restanti chilometri, riesco a confondermi talvolta con dei ciclisti un pò folkloristici, ma del resto è ciò che passa il convento, quindi tra un allungo e non, tra un riaggancio e l’altro, rimorchiando spesso pesi morti a tergo, ma poco alla volta li scremo via impietoso.
Di lì a poco mi ritrovo finalmente ai piedi dell’ultima salita di gara, tal Scorzoletta-Pietra dè Giorni (?!  ???) che ha delle pendenze degne di ammirazione, quasi sempre superiori al 10% e talvolta sfiorano il 15, sebbene questa si succede dopo un dispendio energetico di 105 km.

Qui il calore solare imperversa e l’arsura si fa sentire nella totale assenza di vento. Improvvisamente, mentre sto praticando dei fuori-sella alternati per vincere la stanchezza, come in un miraggio in un deserto, lassù a 200 metri di distanza intravedo 2 fiammeggianti maglie della PolNovaBike; li distinguo bene, sono il Panzer e il Kapilaccio che hanno un passo da cicloturisti.
Il pensiero di provare a raggiungerli si impossessa di me, ma la pendenza non da tregua, meglio non strafare e portare a casa le chiappe integre. Riesco in ogni caso a recuperare un pò di gap, ma non abbastanza per raggiungerli definitivamente, Pazienza ...

Poi la discesa e gli ultimi 12 km in solitaria non facilitano le cose, per cui, l'inseguimento diventa improbabile e mi accontento di giungere all’arrivo solo, anzi no! C’è una ragazzina dai capelli rosso fiamma che mi pugnala e mi folgora alle spalle sorpassandomi proprio sul fil di lana! (Scoprirò più tardi nella classifica che Simona la rossa non mi ha preceduto ed è giunta alle mie spalle 414ma  _asd).

Ecco lì soavi e ridenti gli atleti della PolNovaBike che attendono me, e quel che resta del Pirata che giunge dopo circa 4 minuti dal sottoscritto.
A proposito, i chilometri sono 118, il mio tempo percorrenza 4h 08’ 53”, la velocità media 28.44 km/h (e non quella sballatissima rilevata sul sito di 25,55 !).

La classifica:

Pos   Pett.   Atleta                Team                     cat    pos cat  Tempo
277   597   ENZO         Polisportiva di Nova   V   109 / 200   3h 41' 06"
408   600   KAPILA      Polisportiva di Nova   V   159 / 200   4h 07' 19"
409   598   ERALDO    Polisportiva di Nova   V   160 / 200   4h 07' 22"
413   599   UMBERTOPolisportiva di Nova   G    69 / 103   4h 08' 53"
???        ???   FAUSTO                             ?                          V         ?     4h 12' 00"


Passiamo ai voti ….

Enzino il Capitano: non subito ed in apertura di gara, ma poco a poco semina il panico e costringe tutti gli avversari alla resa incondizionata con medie ed allunghi fulminanti, e non era la sua gara – Esaltante ed inarrivabile. 8

Eraldone il Panzer: vero percussionista dei pedali soprattutto all’inizio e fino a metà gara, ma va fuori giri nel tentativo di tenere il passo del Capitano – Feroce e frastornato. 6-

Kapila (the warrior): anche lui molto, troppo brillante all’inizio per tener testa al Panzer scatenato, inevitabilmente paga pegno, con l’attenuante di aver “atteso il Panzer” per poi portarselo al traguardo – Solidale ed appannato. 6+

Faustino detto il Pirata: come sempre imbucato, ha l’obbligo (ed il blasone) di scortare i migliori davanti, ma si perde drammaticamente nelle retrovie crampizzato, giungendo comunque all’arrivo con pochi minuti di ritardo - Stoico, sprogrammato e commovente. 6-

Umberto (il romanticone):come sempre, odia le partenze a freddo e la prim’ora di attività, ma poco alla volta macina asfalto sorprendendo anche se stesso – Die Hard. 6,5

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 26 Maggio 2010, 13:46:37
Il capitano:esaltante ed inarrivabile....... ...primo di tutti  :)
Il Panzer :feroce e frastornato........ ........perchè cerca di tenere il passo del capitano  +clap
Kapila:solidale........... ................... ........per aver atteso il Panzer  8*
Il Pirata:stoico e commovente......... .......perchè malgrado i crampi ha persistito O0
Umberto: romanticone........ ..................p erchè ???????
P.S.
413° su quanti partecipanti ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: franco causio68 - 26 Maggio 2010, 13:53:30


Qualche chilometro più avanti, cominciano i movimenti sussultori sul sellino.
questa è sospetta come cosa  _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Maggio 2010, 17:01:20
questa è sospetta come cosa  _asd _asd

Finchè non si stacca il sellino tutto apposto  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Maggio 2010, 17:08:39
Umberto: romanticone........ ..................p erchè ???????

Se guardi la mia bici con la lente lo puoi dedurre ... cerca il pettorale 599  (non i pettorali  _asd )

http://www.stampaeventi.it/index.php?idr=761 (http://www.stampaeventi.it/index.php?idr=761)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 26 Maggio 2010, 18:28:15
Se guardi la mia bici con la lente lo puoi dedurre ... cerca il pettorale 599  (non i pettorali  _asd )

http://www.stampaeventi.it/index.php?idr=761 (http://www.stampaeventi.it/index.php?idr=761)
Il cuoricino !!!!........forte  8*
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 27 Maggio 2010, 23:18:00
Gara - GF Broni 23/5/2010   ::)  _asd

Il mattutin ritrovo quanto meno elastico (in particolare per qualcuno) oscilla tra le 6,15 e le 6,30 in una giornata che sprizza sole e salute da tutti i pori. Non altrettanto bene sta il Gps che ha cessato di funzionare sul mio cellulare, e che ci fa disperdere nella ruralità lodigian/pavese ricolma di risaie. "Vai di qui, gira di là, prendi a destra, vai a sinistra", ma la bussola non si trova ed arriviamo a Broni solo alle 8,15 con sul groppone tante cose da espletare nel pre-gara. Non parliamo del ritiro pacchi, situato a 600 metri di distanza, da fare a piedi (io) e con l’affanno del ritorno inclusa zavorra d'8 bottiglie di buon Bonarda ...

Tutto di corsa, ed in fretta e furia, si fa così il nostro accesso alla griglia di partenza solo cinque minuti prima dello start, con il cagotto a metà e qualche trascuranza di troppo. Fortunatamente non ho dimenticato la bici bella lustra per l’occasione; da ammirare sul serio, avrebbe destato stupore pure al meticolosissimo svizzero Luca I.
Ah dimenticavo, c’è anche un imbucato tra noi ed è il Pirata Faustino che s’incuneerà tra noi nel corso della gara. Io per la verità, un pò teso e un pò di fretta ho quasi dimenticato di riverirlo… Chiedo venia! Sempre bello averlo tra noi!

Come dicevo, rieccoci alla partenza a scattar foto negli esigui minuti d’attesa. C’è chi si mostra tronfio ed orgoglioso, o chi come il sottoscritto, preferisce nascondere una bici più simile ad una cancellata della Breda che ad una degna due ruote, soprattutto, facendo un raccapricciante confronto con quelle dei concorrenti intorno. Tempi grami, guardiamo al sodo ….

Ore 9,00 si parte, con calma, anzi no, è tutto a strapponi in prossimità d’ogni rotonda, prima vai a 50, poi inchiodi secco ad ogni variante che porta fuori del centro abitato. Tento con disperazione di stare alla ruota dei ragazzi, ma non c’è verso, centinaia d’atleti in assetto di guerra mi passano chi a destra e chi a manca. Prendo immediatamente una decisione, cercare un amalgama
con altri che vanno presumibilmente al mio passo, lasciando andare i compagni davanti, ma è bagarre! Ahh queste partenze a palla come le odio !...  >:(

Qualche chilometro più avanti, cominciano i movimenti sussultori sul sellino. Parlo di una zona intorno al 20° km, tratto in cui l’asfalto è talmente dilaniato che saltano borracce e ciclisti come birilli. Taluni forano, ed altri si fermano a recuperare le preziosissime borracce schizzate via, una strage ….

Malgrado ciò, proprio in questa zona bucaiola, le mie gambette iniziano a roteare più lineari, ma sono spesso solo, o al più, in compagnia di qualche altro atleta disorientato, quando ad un certo punto, scorgo davanti a me un ciclista atipico,
un colosso d’uomo che mette soggezione solo a guardargli braccia e cosce, un gigante tutto muscoli in sella che pare Bud Spencer su di un triciclo. Lo tampino, ma spesso egli fa l’elastico con degli allunghi micidiali, complicando il mio gesto atletico. Dentro ho la netta impressione che questo strano soggetto mi faciliterà il compito, ma serve coraggio e costanza nello stargli a ruota. Nasce così un sodalizio un pò frugale, nel senso che tira solo lui ed io succhio a rimorchio come una sanguisuga.

C’è un altro atleta poco dopo che approfitta del bisonte e si mette alla mia ruota, in tre per circa 10 km, è il momento della gara più intenso, un forcing ossessivo che fa sobbalzare maligno la mia frequenza cardiaca, ma reggo alla forza d’urto, e tuttavia, alla prima salitella un pò seria, metto la freccia e supero il colosso di Rodi, lasciandomi pertanto alle spalle anche l’altro succhiaruote e dandomi definitivamente alla fuga. Non li rivedrò più peccato …

Non è facile ricordare nomi e luoghi, anche per gli infiniti su e giù tra i vari paesielli e minuscole frazioni lungo il tracciato.
Il primo ristoro in prossimità Nibbiano dopo 56 km a manetta é un toccasana per riprender fiato, nonché, per trangugiare preziosi sali minerali (2 bicchieri d’acqua in 10"), ed afferrare avidamente un gatorade svuotato lungo la strada in 55 secondi netti.

Ridato fiato alle trombe, da qui in avanti il percorso sarà tendente ad una lunga e leggera ascesa fino a Romagnese, o Passo Carmine che dir si voglia, per quasi 14 km. In effetti, è una salita modesta se spalmata nella sua lunghezza e dislivello di 400m, e poi la pendenza media del 3% la dice lunga sulla sua entità.

Eccomi al Passo Carmine (senza rendermene conto), un pò appannato dal tour de force, riesco a vedere a malapena la bancarella del 2° ristoro, sicché mi ci butto a tonno per acchiappare il solito paio di bicchieri d’acqua (tenete presente che sono partito con una sola borraccia). Proprio mentre ingurgito avidamente i suddetti liquidi, sento una voce familiare che mi chiama per nome; è il Pirataccio Fausto! Mi dice che era in mia dolce attesa essendo pervaso da crampi. Felice per me (ma non per lui) per aver ritrovato un anima nota ed una ruota … riprendo sollecitamente a pedalare convinto che il più è fatto.

Purtroppo, è risaputo che se hai delle contrazioni muscolari non c’è Santo che tenga, pertanto, anche gli atleti più macchinosi (vedi me) sembrano fulmini di guerra, e difatti, dopo qualche minuto perdo il contatto col Faustino oggi miseramente arrancante all’indietro nel suo dolore. Peccato, mi avrebbe supportato non poco nei restanti 30 km sotto il solleone!

Proseguendo nei restanti chilometri, riesco a confondermi talvolta con dei ciclisti un pò folkloristici, ma del resto è ciò che passa il convento, quindi tra un allungo e non, tra un riaggancio e l’altro, rimorchiando spesso pesi morti a tergo, ma poco alla volta li scremo via impietoso.
Di lì a poco mi ritrovo finalmente ai piedi dell’ultima salita di gara, tal Scorzoletta-Pietra dè Giorni (?!  ???) che ha delle pendenze degne di ammirazione, quasi sempre superiori al 10% e talvolta sfiorano il 15, sebbene questa si succede dopo un dispendio energetico di 105 km.

Qui il calore solare imperversa e l’arsura si fa sentire nella totale assenza di vento. Improvvisamente, mentre sto praticando dei fuori-sella alternati per vincere la stanchezza, come in un miraggio in un deserto, lassù a 200 metri di distanza intravedo 2 fiammeggianti maglie della PolNovaBike; li distinguo bene, sono il Panzer e il Kapilaccio che hanno un passo da cicloturisti.
Il pensiero di provare a raggiungerli si impossessa di me, ma la pendenza non da tregua, meglio non strafare e portare a casa le chiappe integre. Riesco in ogni caso a recuperare un pò di gap, ma non abbastanza per raggiungerli definitivamente, Pazienza ...

Poi la discesa e gli ultimi 12 km in solitaria non facilitano le cose, per cui, l'inseguimento diventa improbabile e mi accontento di giungere all’arrivo solo, anzi no! C’è una ragazzina dai capelli rosso fiamma che mi pugnala e mi folgora alle spalle sorpassandomi proprio sul fil di lana! (Scoprirò più tardi nella classifica che Simona la rossa non mi ha preceduto ed è giunta alle mie spalle 414ma  _asd).

Ecco lì soavi e ridenti gli atleti della PolNovaBike che attendono me, e quel che resta del Pirata che giunge dopo circa 4 minuti dal sottoscritto.
A proposito, i chilometri sono 118, il mio tempo percorrenza 4h 08’ 53”, la velocità media 28.44 km/h (e non quella sballatissima rilevata sul sito di 25,55 !).

La classifica:

Pos   Pett.   Atleta                Team                     cat    pos cat  Tempo
277   597   ENZO         Polisportiva di Nova   V   109 / 200   3h 41' 06"
408   600   KAPILA      Polisportiva di Nova   V   159 / 200   4h 07' 19"
409   598   ERALDO    Polisportiva di Nova   V   160 / 200   4h 07' 22"
413   599   UMBERTOPolisportiva di Nova   G    69 / 103   4h 08' 53"
???        ???   FAUSTO                             ?                          V         ?     4h 12' 00"


Passiamo ai voti ….

Enzino il Capitano: non subito ed in apertura di gara, ma poco a poco semina il panico e costringe tutti gli avversari alla resa incondizionata con medie ed allunghi fulminanti, e non era la sua gara – Esaltante ed inarrivabile. 8

Eraldone il Panzer: vero percussionista dei pedali soprattutto all’inizio e fino a metà gara, ma va fuori giri nel tentativo di tenere il passo del Capitano – Feroce e frastornato. 6-

Kapila (the warrior): anche lui molto, troppo brillante all’inizio per tener testa al Panzer scatenato, inevitabilmente paga pegno, con l’attenuante di aver “atteso il Panzer” per poi portarselo al traguardo – Solidale ed appannato. 6+

Faustino detto il Pirata: come sempre imbucato, ha l’obbligo (ed il blasone) di scortare i migliori davanti, ma si perde drammaticamente nelle retrovie crampizzato, giungendo comunque all’arrivo con pochi minuti di ritardo - Stoico, sprogrammato e commovente. 6-

Umberto (il romanticone):come sempre, odia le partenze a freddo e la prim’ora di attività, ma poco alla volta macina asfalto sorprendendo anche se stesso – Die Hard. 6,5


uhe....gara tra i vitigni di uva croatina e barbera...... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 06:18:45

uhe....gara tra i vitigni di uva croatina e barbera...... _asd
Scusa eh.......ma che per scrivere quella frase......avevi bisogno di riportare tutto il post del Sassa ???  _asd     _asd      :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 08:35:45
Ue mister, ieri ho fatto la prima uscita con la MTB a sentieri. E sono pure caduto.  :-[

Credevo di spaccare il mondo perchè è tutto l'inverno che faccio jogging regolarmente, invece alla prima salita sono crollato come un castello di carte!  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 08:39:43
Ue mister, ieri ho fatto la prima uscita con la MTB a sentieri. E sono pure caduto.  :-[

La bici si è fatta male ??? :(..........scusa una domanda ma......che frequenti pelle ? :-\........Ue  +Zing     _asd       _asd      _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 08:41:15
La bici si è fatta male ??? :(..........scusa una domanda ma......che frequenti pelle ? :-\........Ue  +Zing     _asd       _asd      _asd

La bici no.

Dove avrei sbagliato?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Maggio 2010, 08:50:24
Il UE..lha anche messo in verde
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 08:55:32
Il UE..lha anche messo in verde
:)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 08:57:05
Ho capito che è l'Ue. Ma perchè è sbagliato scrivere "ue"?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 08:58:40
Ho capito che è l'Ue. Ma perchè è sbagliato scrivere "ue"?
Forse perchè senza accento sulla "e".....e come se dicessi.....u....e. .........e non uè !......credo eh ! :-\
A me non tiratelo in testa per favore  _asd    _asd    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 28 Maggio 2010, 09:16:51
Ho capito che è l'Ue. Ma perchè è sbagliato scrivere "ue"?

Ma ti pare che si possa ragionare di massimi sistemi ed impianti filosofici già di prima mattina?
posso provarci, ma non garantisco!
allora

premesso che nella lingua italiana esistono lemmi che hanno funzione di interiezione e che hanno scrittura esatta ma non sempre conosciuta

considerando che sei siculo di origini venete, che il tuo accento gode di inflessioni e sfumature che penso siano difficili da riprodurre, perchè la tua rappresenta una migrazione anomala

considerando inoltre che non possiamo conoscere con certezza se il tuo UE trattasi di pianto di infante o di altro genere di esclamazione

considerando infine che sei un grandissimo cazzaro e magari volevi solo fare una sottospecie di rutto in faccia al ben più anziano maestro di pedale

direi che chi va a cercare il pelo nell'uovo, potrebbe prima fare lo sforzo economico di pagare un'insegnante di sostegno a nau  _asd

e che in ultimo non sarebbe male allora approfondire la scrittura di questo lemma
che non vede la sua forma corretta in uè come scritto appena sopra
ma bensì in uhè

per chiarire la posizione di nau all'interno di questo post...
inserisco breve citazione che mi ha lasciato di sasso sulla sedia....

.....

Poi i scrittori hanno sempre detto che il show non ruotava intorno all;isola ma intorno ai personaggi e le loro interazioni, storie etc...
........

adesso me ne vado a studiare legge che c'ho esame tra qualche giorno. quando torno continuo

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 09:24:00
 +clap         +clap           +clap
P.S.
..........adesso credo tu possa alzarti dalla sedia  _asd   _asd   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 09:24:32
Ma ti pare che si possa ragionare di massimi sistemi ed impianti filosofici già di prima mattina?
posso provarci, ma non garantisco!
allora

premesso che nella lingua italiana esistono lemmi che hanno funzione di interiezione e che hanno scrittura esatta ma non sempre conosciuta

considerando che sei siculo di origini venete, che il tuo accento gode di inflessioni e sfumature che penso siano difficili da riprodurre, perchè la tua rappresenta una migrazione anomala

considerando inoltre che non possiamo conoscere con certezza se il tuo UE trattasi di pianto di infante o di altro genere di esclamazione

considerando infine che sei un grandissimo cazzaro e magari volevi solo fare una sottospecie di rutto in faccia al ben più anziano maestro di pedale

direi che chi va a cercare il pelo nell'uovo, potrebbe prima fare lo sforzo economico di pagare un'insegnante di sostegno a nau  _asd

e che in ultimo non sarebbe male allora approfondire la scrittura di questo lemma
che non vede la sua forma corretta in uè come scritto appena sopra
ma bensì in uhè

per chiarire la posizione di nau all'interno di questo post...
inserisco breve citazione che mi ha lasciato di sasso sulla sedia....

Io ti trovo attraente. Il tuo atteggiamento seduttivo significa che tu provi la stessa cosa, seppure il rituale richiede che noi continuiamo con un certo numero di attività platoniche prima di fare sesso. Io sto procedendo con queste attività, ma quanto al fatto concreto, tutto ciò che voglio è avere un rapporto sessuale con te il prima possibile.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 09:26:50
........................ tutto ciò che voglio è avere un rapporto sessuale con te il prima possibile.
Hani........ti consiglio di restare ancora seduta !!!  _asd        _asd       _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 28 Maggio 2010, 09:28:19
che splendido forum
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 28 Maggio 2010, 09:42:15
Hani........ti consiglio di restare ancora seduta !!!  _asd        _asd       _asd

non sono ragionevole mai e non ascolto i consigli, non ne sono capace!  :D
così son scattata da seduta a sdraiata in un nanosecondo
anche le attività platoniche possono prevedere posizioni assai più comode, così facendo mi porto comunque avanti per l'attuazione del fatto concreto
 _asd  _asd  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 28 Maggio 2010, 09:46:56
non sono ragionevole mai e non ascolto i consigli, non ne sono capace!  :D
così son scattata da seduta a sdraiata in un nanosecondo
anche le attività platoniche possono prevedere posizioni assai più comode, così facendo mi porto comunque avanti per l'attuazione del fatto concreto
 _asd  _asd  _asd
Straquoto per il non ragionevole e il non ascolto ;) ma................e ra solo per agevolare Ashe..............n on credo dopo la caduta sia in grado di chinarsi ! _asd     _asd      _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 09:49:08
Ho preso una botta ad una mano.

Tutto il resto funziona alla perfezione!  >:D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Maggio 2010, 12:16:51
Grande Hani, tu si che sei in forma splendida .... _asd

Uhmm .... Allievo Ashe, lo sai che ti voglio bene perchè sei un adepto, tuttavia devo rimbrottarti il fatto che il fiato da podista non basta per esser pronti a cavalcare una sella (al limite puoi inforcare altri succedanei  _asd ).

Veniamo a noi. I muscoli della corsa a piedi sono spesso antagonisti dei muscoli usati per la bici, per cui, va bene usarli in fasi alterne, ma MAI a senso unico e soprattutto per tutto l'inverno ... Rimandato a Settembre !!    >:(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Hani - 28 Maggio 2010, 13:13:15
mi sento di aggiungere alle parole dell'assennato nonnonanni che
se pedali correre ti sarà più facile perchè la tua corsa sarà più potente
al contrario di ashe, quando ero una donna sportiva correvo in estate e pedalavo (spinning) in inverno
quando ricominciavo a correre filavo una meraviglia!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 28 Maggio 2010, 14:56:29
Io ti trovo attraente. Il tuo atteggiamento seduttivo significa che tu provi la stessa cosa, seppure il rituale richiede  che noi continuiamo con un certo numero di attività platoniche prima di fare sesso. Io sto procedendo con queste attività, ma quanto al fatto concreto, tutto ciò che voglio è avere un rapporto sessuale con te il prima possibile.
+Zing

Congiuntivo, questo sconosciuto.....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 28 Maggio 2010, 14:58:01
+Zing

Congiuntivo, questo sconosciuto.....

Era una citazione, non l'ho scritta io  ::)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 29 Maggio 2010, 00:11:57
La bici si è fatta male ??? :(..........scusa una domanda ma......che frequenti pelle ? :-\........Ue  +Zing     _asd       _asd      _asd


ragazzaccia ti querelo...!!!!!! _asd _asd _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 05 Giugno 2010, 20:05:44
E' passato un po di tempo ma su Basso che ha vinto il Giro dico solo una cosa.

A volte ritornano.

E' veramente uno schifo.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 06 Giugno 2010, 15:46:21
E' passato un po di tempo ma su Basso che ha vinto il Giro dico solo una cosa.

A volte ritornano.

E' veramente uno schifo.


esiste al mondo un solo ciclista che non si sia mai dopato? penso solo il sassaroli.... _asd _asd, MA NON NE SONO SICURO..... ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 06 Giugno 2010, 15:54:41
 ;D ;D ;D ;D ;D

Lui fa solo doping amministrativo.
 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 06 Giugno 2010, 16:27:19
scherzi a parte il doping nel ciclismo e' veramente devastante..tutti ci cascano prima o poi..., pero' bisogna anche dire che ivan basso ha fatto un bel giro, e nel momento giusto ha attaccato e vinto quindi complimenti a lui.....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 06 Giugno 2010, 16:33:58
scherzi a parte il doping nel ciclismo e' veramente devastante..tutti ci cascano prima o poi..., pero' bisogna anche dire che ivan basso ha fatto un bel giro, e nel momento giusto ha attaccato e vinto quindi complimenti a lui.....

Si ma i dopati andrebbero squalificati a vita. Non due anni.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 06 Giugno 2010, 22:17:32
Si ma i dopati andrebbero squalificati a vita. Non due anni.


sai l'errore piu' grosso e' dare dei "limiti" di tollerabilita al doping, secondo me' bisogna eliminarlo del tutto e al posto di fare 250km, con 3 gran premi della montagna basta accorciare le gare e dare il massimo nei tragitti piu brevi, ma' il ciclismo non e' di questo avviso.......
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 07 Giugno 2010, 08:08:28
L'idea che mi balena nella zucca da tempo è quella di creare 2 categorie legali. La prima dove corrono tutti i non dopati, ma se solo 1 volta uno viene beccato con le mani nella marmellata allora è "squalifica a vita". L'altra categoria dove corrono tutti i dopati dichiarati ( _asd) che possono fare anche uso del mercurio impoverito ma sò cazzi loro e della loro salute.  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 07 Giugno 2010, 23:18:06
L'idea che mi balena nella zucca da tempo è quella di creare 2 categorie legali. La prima dove corrono tutti i non dopati, ma se solo 1 volta uno viene beccato con le mani nella marmellata allora è "squalifica a vita". L'altra categoria dove corrono tutti i dopati dichiarati ( _asd) che possono fare anche uso del mercurio impoverito ma sò cazzi loro e della loro salute.



 +Quote +Quote +Quote +Quote +Quote
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Giugno 2010, 12:05:58
Gara GF Saint Vincent - 6/6/2010

Usti che garetta ...solo 88 km di cui 40 in salita !

Media appena superiore ai 23, tempo 3h 44’ 37” (da me rilevato), ma purtroppo sono stato bloccato insieme ad altre 250/300 persone causa incidente (serio) ad un corridore. E questo è successo appena dopo aver conquistato l'ultima vetta del Col de Joux, mentre mi accingevo tutto gasato alla discesona (bellissima) di 10 km verso Saint Vincent, bloccato lì appunto ed impregnato come un babà a congelare per la bellezza di 35 minuti ...

Ora, mi auguro che quel povero ciclista l'abbia scampata, perché da quel che ho sentito è andato a sbattere contro un muro (o rocce) ad oltre 70 km/h per evitare una borraccia, e da quel che ha potuto vedere il Capitano transitato di lì prima di me con alle spalle Kapila, il tipo era conciato male.... speriamo bene... :(

S'è beccata anche pioggia da Verrès fino a Brusson, questo giusto per rimembrare un tantino la nefasta e storica StockAlper, poi per fortuna, dopo Brusson si è viaggiato più asciutti, ma l'importante stavolta era non partire già fradici.

Il percorso non era proibitivo per il Panzer, anzi i primi 22 km (e gli ultimi 12) spumeggianti tra discesa prima, e pianura poi, facevano aumentare il rammarico per la sua assenza. Poi le pendenze non erano mai proibitive e richiedevano un passo regolare, del resto, raramente ho messo il 27, ed ogni tanto lo inserivo esclusivamente per alleggerire la gambetta quel tanto che bastava, per poi riprendere coi 25 e 23 in cadenza regolare.

Dopo 22km di follia esplosiva, per cui la velocità si aggira dai 40 ai 45km con bocca spalancata e lingua esposta all'inverosimile, Verrès segna il punto di partenza della vera gara, con questa curva a sinistra improvvisa ed inizio della lunghissima ascesa verso la Val d'Ayas (31km). Mi congedo così dai compagni scalatori che hanno un passo per me insostenibile, attingendo unicamente alle mie risorse, ed un pò perchè no alla mia unica borraccia.

Molte ragazze in gara, talvolta mi perdo dietro quelle grazie dalle possenti cosce roteanti e ben tornite che muovono glutei come fossero panna cotta. Uhmm ... distrazioni fatali ! Questo inconveniente m'ha sicuramente procurato la perdita di qualche minuto sul tempo gara, minuti forse fatali per non essere transitato per tempo dal luogo dell'incidente.

Oltre al paesaggio a me ben noto, ho ammirato stupefatto la gente che acclamava per la strada, davvero tanta ed entusiasta, stile del tutto francofono, ma s’intuiva che era sincero. I bambini poi, quanti ce n'erano ai bordi strada inneggianti e felici rivolti ai visi sofferenti e solcati dalle fatiche del popolo ciclistico in movimento verso Ayas (non meno di 1700 atleti)...bello ed emozionante.

In zona Brusson si tira un pò il fiato per un paio di km, poi la salita riprende ancora tosta fin poco prima di Champoluc, luogo in cui si svolta per attaccare l'ennesima salita per Ayas-Antagnod, passando attraverso le mura di ridenti paesini a 50 orari. Di qui, una lunga e folgorante discesa con ritorno a Brusson per attaccare l'ultima salita del Col de Joux. Una rampona di 6 km che divide la rigogliosa Val d'Ayas con la Valtournanche. Bella, da passo regolare tra gli immensi boschi di conifere, in cui, diversi fotografi appostati sfoggiano scatti alle centinaia e centinaia di ciclisti che percorrono il tratto sotto sforzo, l'ultimo ostacolo per la cronaca...

I residui 12 km (con interposto appunto il brutto incidente a 10 km da S.Vincent) e di conseguenza l'arrivo, sono spettacolari proprio per quel discesone mozzafiato interminabile, mai una buca od una strada dissestata, tutto perfetto come la stessa impeccabile e sontuosa macchina organizzativa, bar chiusi al mattino a parte e qualche cesso mancante nei pressi del ritrovo. Anche qui, non abbiamo lesinato nel lasciar traccia tra i cespugli dei soliti residui organici, complice come sempre la troppa emozione che precede la partenza!

Splendida gara sia per la cornice in cui è svolta che per la gente, assolutamente da rifare l'anno prossimo, sperando in un meteo meno ostico così da poter ammirare il Monte Rosa lungo la Val d'Ayas; di fatto, questa è stata l'unica assenza ingiustificata....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Giugno 2010, 12:08:13
tanto sappiamo che chai la bici elettrica
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 08 Giugno 2010, 23:32:25
Gara GF Saint Vincent - 6/6/2010

Usti che garetta ...solo 88 km di cui 40 in salita !

Media appena superiore ai 23, tempo 3h 44’ 37” (da me rilevato), ma purtroppo sono stato bloccato insieme ad altre 250/300 persone causa incidente (serio) ad un corridore. E questo è successo appena dopo aver conquistato l'ultima vetta del Col de Joux, mentre mi accingevo tutto gasato alla discesona (bellissima) di 10 km verso Saint Vincent, bloccato lì appunto ed impregnato come un babà a congelare per la bellezza di 35 minuti ...

Ora, mi auguro che quel povero ciclista l'abbia scampata, perché da quel che ho sentito è andato a sbattere contro un muro (o rocce) ad oltre 70 km/h per evitare una borraccia, e da quel che ha potuto vedere il Capitano transitato di lì prima di me con alle spalle Kapila, il tipo era conciato male.... speriamo bene... :(

S'è beccata anche pioggia da Verrès fino a Brusson, questo giusto per rimembrare un tantino la nefasta e storica StockAlper, poi per fortuna, dopo Brusson si è viaggiato più asciutti, ma l'importante stavolta era non partire già fradici.

Il percorso non era proibitivo per il Panzer, anzi i primi 22 km (e gli ultimi 12) spumeggianti tra discesa prima, e pianura poi, facevano aumentare il rammarico per la sua assenza. Poi le pendenze non erano mai proibitive e richiedevano un passo regolare, del resto, raramente ho messo il 27, ed ogni tanto lo inserivo esclusivamente per alleggerire la gambetta quel tanto che bastava, per poi riprendere coi 25 e 23 in cadenza regolare.

Dopo 22km di follia esplosiva, per cui la velocità si aggira dai 40 ai 45km con bocca spalancata e lingua esposta all'inverosimile, Verrès segna il punto di partenza della vera gara, con questa curva a sinistra improvvisa ed inizio della lunghissima ascesa verso la Val d'Ayas (31km). Mi congedo così dai compagni scalatori che hanno un passo per me insostenibile, attingendo unicamente alle mie risorse, ed un pò perchè no alla mia unica borraccia.

Molte ragazze in gara, talvolta mi perdo dietro quelle grazie dalle possenti cosce roteanti e ben tornite che muovono glutei come fossero panna cotta. Uhmm ... distrazioni fatali  ! Questo inconveniente m'ha sicuramente procurato la perdita di qualche minuto sul tempo gara, minuti forse fatali per non essere transitato per tempo dal luogo dell'incidente.

Oltre al paesaggio a me ben noto, ho ammirato stupefatto la gente che acclamava per la strada, davvero tanta ed entusiasta, stile del tutto francofono, ma s’intuiva che era sincero. I bambini poi, quanti ce n'erano ai bordi strada inneggianti e felici rivolti ai visi sofferenti e solcati dalle fatiche del popolo ciclistico in movimento verso Ayas (non meno di 1700 atleti)...bello ed emozionante.

In zona Brusson si tira un pò il fiato per un paio di km, poi la salita riprende ancora tosta fin poco prima di Champoluc, luogo in cui si svolta per attaccare l'ennesima salita per Ayas-Antagnod, passando attraverso le mura di ridenti paesini a 50 orari. Di qui, una lunga e folgorante discesa con ritorno a Brusson per attaccare l'ultima salita del Col de Joux. Una rampona di 6 km che divide la rigogliosa Val d'Ayas con la Valtournanche. Bella, da passo regolare tra gli immensi boschi di conifere, in cui, diversi fotografi appostati sfoggiano scatti alle centinaia e centinaia di ciclisti che percorrono il tratto sotto sforzo, l'ultimo ostacolo per la cronaca...

I residui 12 km (con interposto appunto il brutto incidente a 10 km da S.Vincent) e di conseguenza l'arrivo, sono spettacolari proprio per quel discesone mozzafiato interminabile, mai una buca od una strada dissestata, tutto perfetto come la stessa impeccabile e sontuosa macchina organizzativa, bar chiusi al mattino a parte e qualche cesso mancante nei pressi del ritrovo. Anche qui, non abbiamo lesinato nel lasciar traccia tra i cespugli dei soliti residui organici, complice come sempre la troppa emozione che precede la partenza!

Splendida gara sia per la cornice in cui è svolta che per la gente, assolutamente da rifare l'anno prossimo, sperando in un meteo meno ostico così da poter ammirare il Monte Rosa lungo la Val d'Ayas; di fatto, questa è stata l'unica assenza ingiustificata....


eh...eh...eh...la tua e' stata una tattica le hai fatte tirare loro e poi....... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Giugno 2010, 08:03:23

eh...eh...eh...la tua e' stata una tattica le hai fatte tirare loro e poi....... _asd

a dire il vero tiravo più io in tutti i sensi ;D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Giugno 2010, 08:07:06
tanto sappiamo che chai la bici elettrica

Ma era poi vera quella storia di Cancellara ?     ???
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Giugno 2010, 08:24:49
non lo so se era vera....avevo letto che la bic i era nettamente più pesante ma non avevano prove...pero' a vedere certi filmati e come va spinge in salita , il dubbio nasce spontaneo...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Giugno 2010, 08:37:17
non lo so se era vera....avevo letto che la bic i era nettamente più pesante ma non avevano prove...pero' a vedere certi filmati e come va spinge in salita , il dubbio nasce spontaneo...

In effetti ho visto nel Fiandre quando ha staccato tutti i rivali schizzando via come il freccia rossa, e nessuno è riuscito a stare a quel passo nemmeno per qualche secondo, incredibile. Ora, che lui sia il più forte passista al mondo è assodato, ma tenere quei ritmi da solo per 40 km in fuga senza mai mollare, e sul pavè, mi ha davvero impressionato, mai visto prima ...   :o
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 09 Giugno 2010, 08:49:18
per me non è umanamente possibile quello stacco che hai detto tu....in finale credo che sia un mix de doping e bici truccata....quei ritmi non li tiene nemmeno ''le peloton'' (alla de zan) in pianura se ci si mette di buzzo buono per andare a riprendere qualcuno...da solo sul pavè per 40 km=ti sei pippato l impossibile
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Giugno 2010, 10:33:48
Uscita della Val d’Intelvi 13/6/2010

Questo il giro alla perfetta media di 25km/h per 6 ore e 31 minuti di fottutissimo sellino incandescente:

Nova-Limbiate-Cesano-Seveso-Barlassina-Lentate-FinoMornasco-Grandate-Como-Cernobbio-Chiasso-Mendrisio-Capolago-Maroggia-Arogno-Valmara-Lanzo d'Intelvi-Pellio-Pigra-Castiglione d'Intelvi-Schignano-Argegno-Brienno-Laglio-Cernobbio-Como-S.Fermo Battaglia-Grandate-Fino Mornasco-Lentate-Barlassina-Seveso-Cesano-Limbiate-Varedo-Nova.

Giornata affannosa per il sottoscritto che ha sempre dovuto inseguire e farsi attendere anche in pianura.
Già a Grandate e poco prima di Como mi sono sfilacciato nelle retrovie in prossimità di quel falsopiano a salire, mollando il gruppone che nel frattempo s'era nutrito di altri atletoni arzilli. A Como poi ritrovavo i ragazzi con un ghigno malefico ad attendermi ad una rotonda.

Di qui s'è presa la direzione lungolago Cernobbio per sconfinare nella patria svizzera del Luca I. (che onta non averlo avvisato!). Chiasso e Mendrisio con passaggio cicloturistico prima di incanalarci lungo la statale dell'antistante lago di Lugano.

A Maroggio finisce la pacchia e si ricomincia a fare sul serio quando ha inizio la lunga ascesa verso Lanzo. Durissimi alcuni tratti, dapprima in zona frontiera, ed in successione, appena dopo Arogno, dove c'è una zona di tornanti malsani per le gambe non inferiori al 18%, quasi un km durissimo e sinuoso che si inerpica lungo una fitta boscaglia. Siamo in Valmara (che fa quasi rima con la terribile Valcava per intenderci...).
La tentazione di farmela a piedi ad un certo punto incombe, oggi che non c'è molta trippa da vendere, ma strenuo, assumo il Panzer come riferimento davanti per ringalluzzire il morale.

Fine o quasi della salita, esausto, mentre la lingua batte dove l'ugola duole, prosciugata dalla fatica, mi attacco così alla borraccia che a causa delle eccessive pendenze non avevo osato impugnare. 
Una volta che mi riaggancio lassù con i compañeros, ci si inoltra poi verso Lanzo d'Intelvi per fare il pieno ad una provvidenziale fontanella, e poi via, su e giù per la valle fino all'attraversamento di Pellio. Qui mi fermo un attimo per togliere l'antivento, ed opplà, ecco gli scalmanati ancora spariti proprio quando si ricomincia a salire per Pigra.

Pigra è un bellissimo balcone sul Lago di Como, per cui vale la pena soffermarsi, oltre che per scattare foto, anche per una bevuta al chioschetto lì vicino, bar in cui il proprietario denigra con insistenza l'acquedotto di tutta la zona (vero marketing turistico).

Si riparte sudaticci ed impregnati per ridiscendere lungo Castiglione d’Intelvi e per riapprodare sul lago comasco in quel di Argegno. E’ la Schignano, bella, veloce e soffice discesa libera, per cui spesso e volentieri, il lasciar andare mente e freni con la brezza che ti schiaffeggia in volto è sublime.

Poi, da Argegno fino a Como un mangia e bevi ininterrotto passando per il paesino di George Clooney (Laglio) e ripassando a Cernobbio. Qui il Kapilaccio sforna l'idea geniale dell'amico barista in una viuzza laterale (ma non era già tardi ?!?). Ci chiama tutti a rapporto, lo seguiamo in gincana e ad un certo punto egli si infila in un passo carraio con relativa sbarra, passando nel pertugio pedonale. Passa anche l’Eraldone, mentre il Capitano indugia e poi inchioda alla sbarra, ed io appena dietro ho solo il tempo di frenare per non tamponarlo, ma ahimè manca la frazione di tempo per sganciare i pedali ! Caduta rovinosa da fermo ammortizzata dalla mano destra e dall'avambraccio.  +Angry

Per fortuna solo qualche escoriazione, ed una contusione sul palmo della mano, più un leggero spavento per aver vissuto al rallenty un momento kafkiano.

Dopo il disdicevole episodio, e senza aver bevuto un benché minimo caffè aggratiss (perché l'amico non c'era !! ), torno in sella un po’ malconcio e frastornato, non molto abilitato alla totale motricità della mano destra, mentre attacchiamo l'ultima asperità, la S. Fermo della Battaglia. La suddetta, fatta in altre circostanze è sempre stata di facile e rapida esecuzione, ma non stavolta per me. La mano duole e non riesco ad appoggiarla come vorrei, ma tant'è me la devo sciroppare!

Gli ultimi 35 chilometri a suggello della benevolenza e della pietà del Panzer che non supera mai i 38km/h sulla veloce comasina, sebbene fatico assai, non tanto per le gambe, ma quanto per il fastidio a polso e mano contusi che mi costringono a cambiare di continuo la posizione sul manubrio, senza mai per altro trovarne una confortevole.

Tutto sommato però, è stata una gran bella scorribanda, un'uscita record nei tempi e nei chilometri, 163 per il sottoscritto, 7 km in più sul groppone del Kapilaccio che nonostante tutto, dopo 6 ore e mezza di sella, ho visto schizzare via come una fulmine mentre stavo defaticando in compagnia del Panzer nei pressi di casa. Questo è giustamente l'epilogo, per fortuna .....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 16 Giugno 2010, 10:47:33
Questo è il Sass che conosciamo! :)

Te piasse la Svizzera, eh?
 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Giugno 2010, 11:27:19
Te piasse la Svizzera, eh?

Ogni tanto sconfiniamo lo ammetto   _asd

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 25 Agosto 2010, 16:20:47

Pensiero di ieri rivolto ai compagni di pedale:

Allora come butta compagneros invasati ?? Di voi ho potuto leggere di imprese eroiche al limite dell’umano, di medie e vam altisonanti e sgroppate da guinness dei primati….congratulazioni a tutti !

Io sono tornato alla maison già dai primi di Agosto ed ho re-inforcato la due ruote con non poche difficoltà dopo tempo immemore (1 mese), un pò come quando lasci le stampelle per ricominciare una riabilitazione a seguito di un lungo periodo di inattività motoria, e il nuoto aiuta fino ad un certo punto, sebbene e tutto sommato trattasi di salute guadagnata.

La prima uscita che mi rivede protagonista sulla sella è proprio con Kapila l’8 agosto, per cui riassaporo la soave sensazione di far roteare le gambette, anche abbastanza velocemente, ma ovviamente senza strafare nei bpm, rpm, ogm (organismo geneticamente modificato), etc…Colle Brianza+Lissolo tanto per gradire e pochi km, più che altro di qualità, forse 60 o giù di lì e così è d'uopo.

Il giorno di Ferragosto avevo un patto firmato col sangue per un’uscita velleitaria col guerriero, il quale mio malgrado mi ha dato buca a causa di presunte pozze d’acqua piovute il giorno prima. Un laconico messaggio alle 7 del mattino del suddetto recitava un esplicito rifiuto nell’intridere d’acqua il suo deretano, ancorché di deturpare la sua nuova bici, senza parole ....

Conclusione, uscita solitaria senza il Kapilaccio imborghesito (o imbolsito?). E comunque, pegno da pagare per il colpevole di negligenza una sana bevuta al prossimo Bar della cima Spluga, e se non paga sarà esautorato dalla squadra, accorrete quindi numerosi all’evento !

Da menzionare di fatto che questi piccoli acquitrini si sono dissolti al sole in men di un’ora e che quindi, potevo mettere in opera una gloriosa cavalcata verso il San Primo “completamente all’asciutto”.
Questo il percorso concluso per 101 km: Nova-Desio-Seregno-Giussano-Inverigo-Lurago-Erba-Segrino-Canzo-Asso-Ghisallo-Piano Rancio-Monte S.Primo, un drittone insomma e poi il ritorno.

Lassù in altura, un cane ha tentato di interferire sul mio karma interiore mentre ero intento ad azzannare un’appetitosa barretta ai cereali (per poco non vengo azzannato io...). Richiamato non molto succintamente dal suo padrone, si è poi allontanato latrando at libitum per poi lasciarmi il boccone a metà tra esofago e trachea….mejo li gatti di sti cagnacci rognosi !

La settimana dopo (domenica scorsa), avevo in programma una Colma Sormano + Ghisallo da Bellagio, ma tra il dire e il fare come è ben noto ci sta di mezzo il mare.
Difatti ho capito al volo che non era giornata, e che l’afa avrebbe compromesso pesantemente le mie performances, in più, giusto per fare un piccolo inciso, solo 2 giorni prima avevo scalato 800 metri di dislivello in Val d’Ayas (vi ricorda qualcosa?), precisamente su un percorso trakking (a piedi eh...) partito da l’Estoul e giunto al rifugio Arp a quota 2440m; incanto e meraviglia per le mie pupille sublimate da una veduta unica e sontuosa, col Cervino lì per lì ed il Monte Rosa incluso a tutta la catena montuosa.

Tornando alla Bdc, sulla plurichilometrica ascesa per la Colma di Sormano, gambe pesanti come macigni e fiato ingrossato ad oltranza, e nel bel mezzo,vengo persino superato da un claudicante vecchietto che pedala alla velocità di un millepiedi paralitico. Quale onta ! Ma mi rassegno, oggi non riuscirei ad essere brillante manco con un’emotrasfusione. Di fatto sopraggiungo alla vetta con un tempo raccapricciante (54’), ben oltre 5 minuti rispetto al migliore di 1 anno e mezzo addietro (vabbè, ero più giovine...).

Pleonastico sottolineare che durante la pausa in vetta, il pensiero va immancabilmente al prosieguo dell’avventura, tal Super-Ghisallo da affrontare con le natiche già infuocate e le cosce che paiono due tronconi di faggio stagionato: "Ma chi me lo fa fare mi son detto?!" Giro la bici e ritorno in picchiata veloce e senza ripensamenti verso Asso, ed appurato il fatto che ad un certo punto mi sento un pò più rigenerato (raziocinio ingannevole per via della discesa), allora decido quindi un ritorno con la variante Ello passando ancor prima per Oggiono.

Tutto abbastanza semplice sino alla rotonda in alto nuova di pacca che taglia fuori il centro del paesino ove è sito l’ormai ex Gpm di Ello.
Ma l’insidia è in agguato, solo dopo alcuni km di discesa vado ad impattare la pur sempre insiodiosa Bevera. Lì accuso un cedimento fisico quasi senza precedenti e mi sciroppo la salitella come una medicina amara in assoluta apnea; non potete nemmeno lontanamente immaginare il sollievo percepito al raggiungimento di Barzanò e di Monticello !

Proprio in quest’ultima località in quel tratto di leggera salitella sorpasso una vespa che non ci sta … cosa avete capito ?? Era un insetto non un motorino ! Beh, questa mi si infila proprio nel pertugio dell’attaccatura tra naso e occhiali, e sentendosi intrappolata pensa bene di castigarmi infilzandomi il suo punteruolo provocandomi un dolore lancinante (al momento, pareva un sasso appuntito scagliato da qualche nemico
domenicale dei ciclisti). Solo l’acqua della mitica fontanella di Monticello ha potuto quanto meno mitigare la sofferenza del vostro fedelissimo e qui presente narratore …

Il resto del tragitto verso casa passato in cavalleria con andature cicloturistiche, quasi come fossi sotto shock anafilattico, poi in realtà più spavento che altro, visto che in definitiva ho coperto una distanza di 113 km. Con le miglia e gli scollinamenti ci siamo quasi, per le medie ed il ritmo per ora stendiamo un velo pietoso ….

Hasta luego hombres  :D
 
 





Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 25 Agosto 2010, 22:52:17
grande sassa come racconti le tue gite ciclistiche e' un piacere leggerle.....ti invidio un po eh..ma per adesso preferisco il running.......
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Quattordici - 26 Agosto 2010, 00:40:56
..ma per adesso preferisco il running.......

e io il fotting...

....eh si, il mondo è bello perchè è vario. Ad ognuno la sua disciplina  _asd

P.S. Hai capito il Sassaroli eh  ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Asssiù - 26 Agosto 2010, 08:36:45
grande sassa come racconti le tue gite ciclistiche
So proprio gite......infatti si porta lo zainetto con dentro il plaid da stendere a terra per poter fare il picnic con tramezzini alla maionese e coca cola !!!! _asd       _asd        _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Asssiù - 26 Agosto 2010, 08:38:45
Si ma..........non ci puoi lasciare a secco così a lungo Sassa !!!! >:(........devi scivere più spesso di quei paesaggi incantati che vedi  +Si
Ma non gareggi più ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Agosto 2010, 08:49:43
forse il 5 settembre faremo una GF nel piacentino, dipenderà dai compagni di squadra se se la sentiranno di tornare alla competizione 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Asssiù - 26 Agosto 2010, 08:52:39
forse il 5 settembre faremo una GF nel piacentino, dipenderà dai compagni di squadra se se la sentiranno di tornare alla competizione
Da quello che hai scritto......si direbbe che di voglia ne abbiano ben poca !.... :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 26 Agosto 2010, 20:08:29
....eh si, il mondo è bello perchè è vario. Ad ognuno la sua disciplina  _asd

Giuro che a calcio ero un discreto centrochampista con propensione a qualche galoppata in stile Melo e media goal di 5/6 a stagione  :D 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 26 Agosto 2010, 22:56:27
e io il fotting...

....eh si, il mondo è bello perchè è vario. Ad ognuno la sua disciplina  _asd

P.S. Hai capito il Sassaroli eh  ;)



porco....... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 26 Agosto 2010, 22:57:08
forse il 5 settembre faremo una GF nel piacentino, dipenderà dai compagni di squadra se se la sentiranno di tornare alla competizione


non fermarti a bere gotturnio pero...... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 27 Agosto 2010, 09:47:37

non fermarti a bere gotturnio pero...... _asd
dicasi gutturnio  +Zing

Quello è garantito a fine gara nel pasta party con buono aggratiss  :D
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 27 Agosto 2010, 22:35:27
dicasi gutturnio  +Zing

Quello è garantito a fine gara nel pasta party con buono aggratiss  :D

ha..non e per l'accento sulla o di pero...... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gobboavita - 31 Agosto 2010, 15:04:35
 :-[ :-[ :-[ :'( :'( :'(
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/31-08-2010/-morto-laurent-fignon-71978019846.shtml (http://www.gazzetta.it/Ciclismo/31-08-2010/-morto-laurent-fignon-71978019846.shtml)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Agosto 2010, 15:06:08
mi spiace...per quel poco che seguivo mi ricorda quand ero bambino
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 31 Agosto 2010, 15:09:06
dispiace ... era da oltre un anno che pativa poraccio  :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Agosto 2010, 15:10:56
secondo me , c entrano le bumbe che si prendeva
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: METRONOMO - 31 Agosto 2010, 15:12:22
mmm dispiace, me lo ricordo quando ancora seguivo il ciclismo....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 31 Agosto 2010, 15:18:22
secondo me , c entrano le bumbe che si prendeva

può essere ma non lo puoi dire con certezza, Merckx es. si bombava alla grande ma è vivo e vegeto  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Agosto 2010, 15:20:47
può essere ma non lo puoi dire con certezza, Merckx es. si bombava alla grande ma è vivo e vegeto  

perchè mangiava carne umana per compensare _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: METRONOMO - 31 Agosto 2010, 15:21:13
mah, tumore dell'intestino e anabolizzanti non mi torna; fosse un k del fegato...ho visto alcuni ragazzi, body builders, super bombati, con delle strane lesioni al fegato alla TAC...brrrrrrrrr
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 31 Agosto 2010, 15:21:51
che coglioni
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: METRONOMO - 31 Agosto 2010, 15:22:36
che coglioni

ah già dimenticavo, con dei testicoli piccolissimi
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 31 Agosto 2010, 22:21:22
ciao grande fignon.....ricordo le tue imprese correvi sempre con gli occhiali da vista....ciao grande campione, l'ultima tua scalata verso il cielo.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 31 Agosto 2010, 22:57:06
Grande cuore.
Nel palmares mancano un Giro ed un tour persi d'un soffio contro avversari che si avvalsero di innovazioni tecniche dell'ultim'ora ( e non solo ).
Moser lo beffò con le ruote lenticolari
Lemond col manubrio da Triathlon

Entrambi esploratori di nuove frontiere tecniche e farmacologiche.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 01 Settembre 2010, 08:42:38

Moser lo beffò con le ruote lenticolari

Entrambi esploratori di nuove frontiere tecniche e farmacologiche.

Anche, ma a Moser va detto, quell'anno disegnarono un circuito fatto su misura, con scarsissime salite e tanti km da passo e crono a iosa, altrimenti col cavolo che avrebbe mai vinto un Giro d'Italia quel presuntuoso ...
Sempre e ancora FORZA SARONNI !!  _asd

Le frontiere tecniche mi stanno anche bene, purchè sia prerogativa di gambe, cuori e polmoni e non magari di bici elettriche camuffate ...
La farmacia, ahimè già fin troppo si sa cosa rappresenta in questo sport   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 02 Settembre 2010, 15:30:51
A proposito ....

Finalmente un ritrovo con più di un singolo (ultimamente sempre solo come un cane). C’è il new-entry Paolo B, oltre ai soliti noti della PolNova (Panzer a parte) e dell’extraterrestre Faustoz. Quest'ultimo, pur di non perdersi le scorribande sugli alpeggi s’è adattato con esemplar tempismo all’insolita logistica Segrinese presentandosi col suo consueto ghigno beffardo.
Il Kapilaccio, dato per febbricitante solo 2 giorni prima riappare un pò a sorpresa per stroncare le malelingue recenti, chissà …
Paolo B, da tempo invocato dal gruppo a gran voce finalmente ci prova, benvenuto nella mischia !
Il Capitano è raggiante e rilassato, s'intuisce al volo dal suo volto che è ancora in vacanza.

Passiamo ai fatti (lasciando perdere la solita minestra Nova-Lurago). L’inizio delle ostilità parte da Erba dove la strada s’inerpica lentamente verso madonne, ghisalli, sormani e quant’altro. Primo obiettivo del giorno quindi la vetta della Colma di Sormano a 1124m ; ottimi i presupposti meteo, si parte bene con una giornata tersa oltre ad ogni immaginazione, fresca e godereccia come accade di rado.

Appena passata Asso, c’è un plotone di amatori esagitati che ci passa incazzato, e ciò inganna perché penso ci siano mischiati a loro anche i compagneros. Uno addirittura mi grida da tergo "Mi hai fatto perdere il treno cazz ..!" Solo a Maglio ai piedi della salita per Sormano mi rendo conto che gli altri fanno un pò melina per risparmiare energie in vista della salita (giungendo qualche attimo dopo).
Da questo punto in poi ognuno fa corsa a se. Paolo continua per inerzia la sua azione senza fermarsi (e fa bene), mentre il sottoscritto poco a poco gli va sotto dopo qualche tornante.

La sensazione è gradevole, le gambe ruotano rapidissime, forse troppo dal momento in cui salgo sui pedali mettendoci troppa foga e grippando maldestramente la posteriore. Inchiodato ed in surplace mi reggo a malapena al muro del ciglio della strada per non crollare a terra come un materasso. I giovinastri nel frattempo sopraggiungono e se la ridono, ma ad onor del vero prestano anche un decoroso soccorso al qui presente incidentato.

Via che si riparte, più o meno con lo stesso andazzo, e di lì a poco il Capitano e Faustino l’implacabile prendono il largo as usual dissolvendosi in zona Sormano. La cosa interessante è la simbiosi che nasce tra me e il Kapilaccio; il guerriero dei tempi che fu mi accompagna dolcemente per tutta la scalata, finanche a terminare con uno sprint mozzafiato all’ultima ruota vinto (e ci mancherebbe) dal corpulento atletone tutto cosce e banane.
Tempo egregio il mio (47’10” ), che polverizza il migliore di sempre inchiodato dall’ormai remoto 1/11/2008 (48’30) ! Lo ammetto, lo devo al Kapila !

Voci di malaffare raccontano di un duello testa a testa tra il Capitano ed il Pirata, conclusosi a favore del primo giunto alla Colma in palese dispnea, poiché l’altro, tra stupore e sgomento alzava bandiera bianca in segno di resa. Insomma, la sfida infinita tra i due compari continua ...

Siparietto: sosta breve al baretto, il portafogli dell’Enzino si alleggerisce di qualche euro per colpa del suo nuovo telaio (come vuole la tradizione …), non tanto, ma giusto quel poco che basta per elargire un buon caffè ai suoi fidi gregari al completo con l’arrivo del tenace Paolo B in 55’ ...  Ottimo tempo per essere la sua prima vera salita !

Sollazzati e ben ristorati, salutiamo poco dopo Paolo che giustamente preferisce girar le natiche verso Asso sulla via del ritorno, mentre noi altri assatanati perseguiamo la picchiata per quel di Nesso. Discesa sempre piacevole, molto tecnica ed ora anche ben ri-asfaltata.
A seguire, la promenade verso Bellagio lungo il lago comasco lascia il tempo che trova, ma ci allieta di paesaggi lacustri in attesa della successiva scalata ben più impegnativa.

Qualche km più in là, ai piedi della Bellagio-Ghisallo mi permetto una breve sosta per ristorarmi un tantino, mentre gli altri già saltano come caprioli su per la salita. Quando riparto, da circa un centinaio di metri intravedo le chiappe fumanti del Kapilaccio che si arrampica con non troppa abnegazione. Dopo qualche minuto lo raggiungo e provo a trascinarlo, ma non c’è trippa … anzi scusate, in questo caso per lui ce n’è da vendere dopo le vacanze in Sri Lanka, a dimostrazione del fatto che non riesce a tenere il passo di un modesto scalatore come me.

Continuo pertanto in solitudine, ma le gambe ad un certo punto sentono la stanchezza dei già 90km macinati per strada, nonché della performance di un’ora prima sulla Colma. Poi gli ultimi 2 km sono apnea e cocciutaggine per il voler a tutti i costi farcela, ed in effetti l'aggancio su al Piano Rancio a quota 953m passa i 60 minuti netti … roba da infermi ...
Lassù poi ci si domanda che fine abbia fatto il Kapila, ma la risposta non tarda ad arrivare, una laconica telefonata ci delucida che il soggetto non pervenuto al Superghisallo ha preferito deviare per il più modesto Ghisallo, accorciando a buon ragione la sua agonia.

A questo punto è finalmente giunta l’ora di far dietro front. Da qui e su tutto il discesone sale in cattedra lo specialista dei falsipiani Faustino che con un ritmo fulminante (oltre i 57 orari sicuramente) si beve tutta la discesa fino al Segrino (dove lo salutiamo). Il forcing del malefico provoca al qui presente una piccola contrazione al vasto mediale sinistro, non grave ma fastidiosa, dolore che mi costringe a tener bassi i regimi almeno fino ad Inverigo. 

Infine, e per onor di cronaca (sia mai), sulla strada del ritorno accade ciò che non t’aspetti; il Kapilaccio succede al momentaneo “compianto” Panzer, e sempre in testa al terzetto scandisce un ritmo degno del passistone. Con lui sempre davanti, gli ultimi 25 km assumono sembianze più umane e salvaguardano polpacci e cosce dei due succhiaruota appena dietro ... Grazie Kapi, io proprio non gliela facevo più dopo 138 km !!   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 02 Settembre 2010, 22:12:06
A proposito ....

Finalmente un ritrovo con più di un singolo (ultimamente sempre solo come un cane). C’è il new-entry Paolo B, oltre ai soliti noti della PolNova (Panzer a parte) e dell’extraterrestre Faustoz. Quest'ultimo, pur di non perdersi le scorribande sugli alpeggi s’è adattato con esemplar tempismo all’insolita logistica Segrinese presentandosi col suo consueto ghigno beffardo.
Il Kapilaccio, dato per febbricitante solo 2 giorni prima riappare un pò a sorpresa per stroncare le malelingue recenti, chissà …
Paolo B, da tempo invocato dal gruppo a gran voce finalmente ci prova, benvenuto nella mischia !
Il Capitano è raggiante e rilassato, s'intuisce al volo dal suo volto che è ancora in vacanza.

Passiamo ai fatti (lasciando perdere la solita minestra Nova-Lurago). L’inizio delle ostilità parte da Erba dove la strada s’inerpica lentamente verso madonne, ghisalli, sormani e quant’altro. Primo obiettivo del giorno quindi la vetta della Colma di Sormano a 1124m ; ottimi i presupposti meteo, si parte bene con una giornata tersa oltre ad ogni immaginazione, fresca e godereccia come accade di rado.

Appena passata Asso, c’è un plotone di amatori esagitati che ci passa incazzato, e ciò inganna perché penso ci siano mischiati a loro anche i compagneros. Uno addirittura mi grida da tergo "Mi hai fatto perdere il treno cazz ..!" Solo a Maglio ai piedi della salita per Sormano mi rendo conto che gli altri fanno un pò melina per risparmiare energie in vista della salita (giungendo qualche attimo dopo).
Da questo punto in poi ognuno fa corsa a se. Paolo continua per inerzia la sua azione senza fermarsi (e fa bene), mentre il sottoscritto poco a poco gli va sotto dopo qualche tornante.

La sensazione è gradevole, le gambe ruotano rapidissime, forse troppo dal momento in cui salgo sui pedali mettendoci troppa foga e grippando maldestramente la posteriore. Inchiodato ed in surplace mi reggo a malapena al muro del ciglio della strada per non crollare a terra come un materasso. I giovinastri nel frattempo sopraggiungono e se la ridono, ma ad onor del vero prestano anche un decoroso soccorso al qui presente incidentato.

Via che si riparte, più o meno con lo stesso andazzo, e di lì a poco il Capitano e Faustino l’implacabile prendono il largo as usual dissolvendosi in zona Sormano. La cosa interessante è la simbiosi che nasce tra me e il Kapilaccio; il guerriero dei tempi che fu mi accompagna dolcemente per tutta la scalata, finanche a terminare con uno sprint mozzafiato all’ultima ruota vinto (e ci mancherebbe) dal corpulento atletone tutto cosce e banane.
Tempo egregio il mio (47’10” ), che polverizza il migliore di sempre inchiodato dall’ormai remoto 1/11/2008 (48’30) ! Lo ammetto, lo devo al Kapila !

Voci di malaffare raccontano di un duello testa a testa tra il Capitano ed il Pirata, conclusosi a favore del primo giunto alla Colma in palese dispnea, poiché l’altro, tra stupore e sgomento alzava bandiera bianca in segno di resa. Insomma, la sfida infinita tra i due compari continua ...

Siparietto: sosta breve al baretto, il portafogli dell’Enzino si alleggerisce di qualche euro per colpa del suo nuovo telaio (come vuole la tradizione …), non tanto, ma giusto quel poco che basta per elargire un buon caffè ai suoi fidi gregari al completo con l’arrivo del tenace Paolo B in 55’ ...  Ottimo tempo per essere la sua prima vera salita !

Sollazzati e ben ristorati, salutiamo poco dopo Paolo che giustamente preferisce girar le natiche verso Asso sulla via del ritorno, mentre noi altri assatanati perseguiamo la picchiata per quel di Nesso. Discesa sempre piacevole, molto tecnica ed ora anche ben ri-asfaltata.
A seguire, la promenade verso Bellagio lungo il lago comasco lascia il tempo che trova, ma ci allieta di paesaggi lacustri in attesa della successiva scalata ben più impegnativa.

Qualche km più in là, ai piedi della Bellagio-Ghisallo mi permetto una breve sosta per ristorarmi un tantino, mentre gli altri già saltano come caprioli su per la salita. Quando riparto, da circa un centinaio di metri intravedo le chiappe fumanti del Kapilaccio che si arrampica con non troppa abnegazione. Dopo qualche minuto lo raggiungo e provo a trascinarlo, ma non c’è trippa … anzi scusate, in questo caso per lui ce n’è da vendere dopo le vacanze in Sri Lanka, a dimostrazione del fatto che non riesce a tenere il passo di un modesto scalatore come me.

Continuo pertanto in solitudine, ma le gambe ad un certo punto sentono la stanchezza dei già 90km macinati per strada, nonché della performance di un’ora prima sulla Colma. Poi gli ultimi 2 km sono apnea e cocciutaggine per il voler a tutti i costi farcela, ed in effetti l'aggancio su al Piano Rancio a quota 953m passa i 60 minuti netti … roba da infermi ...
Lassù poi ci si domanda che fine abbia fatto il Kapila, ma la risposta non tarda ad arrivare, una laconica telefonata ci delucida che il soggetto non pervenuto al Superghisallo ha preferito deviare per il più modesto Ghisallo, accorciando a buon ragione la sua agonia.

A questo punto è finalmente giunta l’ora di far dietro front. Da qui e su tutto il discesone sale in cattedra lo specialista dei falsipiani Faustino che con un ritmo fulminante (oltre i 57 orari sicuramente) si beve tutta la discesa fino al Segrino (dove lo salutiamo). Il forcing del malefico provoca al qui presente una piccola contrazione al vasto mediale sinistro, non grave ma fastidiosa, dolore che mi costringe a tener bassi i regimi almeno fino ad Inverigo. 

Infine, e per onor di cronaca (sia mai), sulla strada del ritorno accade ciò che non t’aspetti; il Kapilaccio succede al momentaneo “compianto” Panzer, e sempre in testa al terzetto scandisce un ritmo degno del passistone. Con lui sempre davanti, gli ultimi 25 km assumono sembianze più umane e salvaguardano polpacci e cosce dei due succhiaruota appena dietro ... Grazie Kapi, io proprio non gliela facevo più dopo 138 km !! 






grande sassa......la pulce dei pirenei...... +clap +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Settembre 2010, 09:38:22
grande sassa......la pulce dei pirenei...... +clap +clap

Vicente Trueba era un gran scalatore ma una pippa in discesa  _asd
Nb: Nato anche lui il 16 Ottobre come il sottoscritto    :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 15 Settembre 2010, 12:45:56
Dio mio !!!!..E' morto Thomas ( il cognome non me lo ricordo ) diciannovenne promessa del ciclismo. Fatale lo schianto contro una macchina mentre si stava allenando...dopo 4 giorni di coma oggi è deceduto.
Gli organi verranno donati......
19 anni !!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Settembre 2010, 12:46:41
Gli organi verranno donati......

io starei attento a prenderli
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Settembre 2010, 15:50:09
Si chiamava Casarotto, Thomas Casarotto. Sembra che la procura abbia aperto un'inchiesta perchè sto deficiente col SUV non ha rispettato lo stop imposto dal direttore gara (servizio d'ordine) ed è transitato nel pieno della corsa in contromano coi ciclisti che viaggiavano in discesa ad 80 km/h ..... bastardo

Anche a me è capitato in gara di vedere gente che non si fermava di fronte alle bandiere del servizio d'ordine perchè magari avevano i coglioni girati. Qualche volta la cosa è sfociata in rissa ... questi non si rendono conto di quanto sia pericoloso stare su una bicicletta, per giunta in discesa ed a quella velocità   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 15 Settembre 2010, 16:22:37
mammia mia che fine, poverino

80 all ora contro un suv ma li moltacci
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 15 Settembre 2010, 20:15:17
Anche a me è capitato in gara di vedere gente che non si fermava di fronte alle bandiere del servizio d'ordine perchè magari avevano i coglioni girati. Qualche volta la cosa è sfociata in rissa ... questi non si rendono conto di quanto sia pericoloso stare su una bicicletta, per giunta in discesa ed a quella velocità   [/color]
[/quote]

Proprio qualche domenica fa, ho visto una gara di ciclismo.....è pazzesca la velocità che si acquisisce nella discesa però c'è da dire anche che è bellissimo ed emozionante vederti sfrecciare davanti tutti quei colori e........mamma mia quante donne !!!!  +clap
Gli "angeli custodi" a quelle velocità, possono ben poco perciò....Sassa...v edi di stare attento eh !!!  :)........dopotutto sei l'unico ciclista del forum e la tua mancanza si sentirebbe  :)...



Mò toccati la CORTECCIA va !!! _asd    _asd        _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Settembre 2010, 08:46:07
perciò....Sassa...vedi di stare attento eh !!!  :)........dopotutto sei l'unico ciclista del forum e la tua mancanza si sentirebbe  :)...


Mò toccati la CORTECCIA va !!! _asd    _asd        _asd

me tocco più giù và ....   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 16 Settembre 2010, 08:47:11
me tocco più giù và ....   _asd
Taccio  +Censored     _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2010, 11:46:18
La mia gara (solitaria) GF POLTI 2010

Alba di un giorno non qualunque, un 19 Settembre che marca la fine dell’estate, ma la giornata è di rara bellezza, confrontata poi con le piogge monsoniche del giorno prima fa pensare alle scomparse mezze stagioni, qui in questo curioso luogo denominato Bulgarograsso (?!).
La bonaccia è in noi almeno in apparenza, consapevoli di avere del margine di tempo grazie al ritiro pacchi gara avvenuto il giorno prima, siamo così tranquilli che ci ritroviamo a nuotare come tonni in fondo al branco già in partenza.

Tra i big in gara Fabrizio Ravanelli quest’anno è assente, ma ci sono Claudio Gentile e Claudio Chiappucci !  :D

Ad initium pare tutto soft, ma nel giro di un paio di minuti, dopo i primi colli di bottiglia di rotonde e rotondine è già bagarre.
Al mio fianco sfrecciano decine e decine di atleti furibondi, ancora avvelenati per l’essere partiti in fondo al gruppo, come noi del resto; la mia flemma così a freddo fa si che molti di questi invasati scorrano a destra e manca talvolta sgomitando, e nel contempo perdo il contatto coi due compagneros in preda ad un raptus da competizione …. Spariti!

Percorso più che mai sussultorio, non esiste tratto pianeggiante che superi 1 km e nei pressi di Rodero dopo una ventina di km, il mio gruppo si sfalda comicamente ad una rotonda non ben segnalata. Io tiro diritto come tanti altri, alcuni si avvedono e sbraitano “Di qua!”, ma nel frattempo ho già percorso 600 metri a/r perdendo di gran lunga il ritmo e grossa parte del gruppo.

Non più di 5 minuti dopo (e parliamo del 30°km) passa un giudice di gara in moto con sirena spiegata che col megafono urla "Il fine gara è a soli 15 minuti" (cazzi vostri avrà pure pensato) …. Boh, io piuttosto penso alla loro cura maniacale...

Eccoci a Porto Ceresio, punta più bassa del lago di Lugano; di qui c’è una curva a gomito a sinistra che trae in inganno alcuni atleti, non il sottoscritto stavolta (già provata la domenica precedente in un trip-test col Capitano e il Kapilaccio)! Seguo poi tutto il lungo lago con uno stormo non ben identificato di amatori, alcuni senza il numero gara. Sul più bello un intermezzo regalatomi da un ciclista che mi si affianca e mi chiede se sono di Nova. Anche lui lo è, e dopo aver scambiato 4 ciance ci rendiamo conto di aver perso il gruppone che viaggia di bestia ed è ormai laggiù oltre un centinaio di metri. Pazienza, tra non molto inizia la prima scalata di gara, per cui gruppi e scie lasciano il tempo che trovano.

A Brusimpiano c’è l’attacco alla Forcorella di Marzio, soffice all’inizio e fino al Santuario di Ardena per un tratto di circa 3 km, dopodiché prende una piega decisamente più malvagia con "gradini" in successione che sfiorano spesso il 13% nei restanti 4 km.
Molti ne passo ed altrettanti mi passano, ognuno con la sua claudicante andatura , concentrato nel suo sforzo corpo e mente
verso l’apice. Il subdolo pezzo di pavè poco prima del finale è vicinissimo al 20%, ma per fortuna trattasi solo di 50 metri...

Eccomi finalmente a Monte Marzio a quota 797m, colma dove è sito il primo ristoro con bancarelle letteralmente predate da centinaia di atleti sudaticci ed eccitati. Non riesco a raggiungerne manco una di queste in un tempo rapido, per cui decido di proseguire senza ulteriori risorse, tanto la borraccia è ancora a 3/4 ed un paio di barrette mi fanno ancora compagnia sul dorso della schiena.

Da qui segue un lungo falsopiano in leggera ascesa prima di intersecare il percorso della GF lunga, poi a seguire una bella
discesona rapida che mi fa toccare i 70km/h. In seguito Besano ed il paesino di Viggiù dove c’è uno dei tanti strappi che ti schiantano gambe e polmoni.

Sono spesso solo, al più accompagnato da un paio di ciclisti che fanno un pò l’elastico con me, fino a poco prima di Rodero, luogo in cui vengo superato dalla testa corsa (un tedesco) del lungo. Osservo il gesto atletico dell’ominide mentre mi sfreccia sulla sinistra a 30 all’ora (in salita :o) e dando un’occhiata fugace al mio tachimetro vedo un misero 20km/h ... che sconforto...

Poco più avanti prendo una cantonata ad un altro incrocio perché ingannato da un ciclista davanti a me che tira dritto; il dubbio mi attanaglia per circa un minuto dopo aver percorso 500 metri almeno, sicché torno a ritroso e ahimè scopro che in effetti avrei dovuto girare a sinistra!

Vabbé, cambia poco, anzi trovo qualche altra anima persa che mi fa compagnia per qualche km fino a Faloppio. Ma poco dopo in zona Olgiate la beffa: un traffico allucinante per un Bennet aperto che mi costringe a posare il piede a terra numerosissime volte, perdendo così ritmo, gruppo, e soprattutto morale! Riesco pure a prendermela con un vigile in stato confusionale ad una rotonda collassata per via delle macchine ferme. Dopo aver imprecato ognissanto mi rendo conto che tuttavia mancano solo 10 km, completati in estrema solitudine fino al traguardo di Bulgarograsso.

Questi i miseri dati registrati: Distanza 99 km - Tempo percorrenza 3h 55’ 33” - Vel. Media  24,43 km/h - Vel. Massima 70,10 km/h

Classificato 630° su 691 giunti al traguardo ... non c'è che dire, la mia peggiore gara !!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 22 Settembre 2010, 11:57:30
E' bello rileggerti  :)........quando parte male succede che ci si demoralizzi........ ...comunque l'hai finita e malgrado tutto.........è stato un bell'allenamento, prendila così  :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 22 Settembre 2010, 11:58:52
E' bello rileggerti  :)........quando parte male succede che ci si demoralizzi........ ...comunque l'hai finita e malgrado tutto.........è stato un bell'allenamento, prendila così  :)

fai finta dche ti interessa, cosi' il vecio non scass i bal

_asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 22 Settembre 2010, 12:00:10
fai finta dche ti interessa, cosi' il vecio non scass i bal

_asd
A me piace leggerlo, descrive i posti che vede, in modo talmente dettagliato che sembra quasi di essere li  :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2010, 12:24:13
fai finta dche ti interessa, cosi' il vecio non scass i bal

_asd

malefico  :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 22 Settembre 2010, 12:25:32
A me piace leggerlo, descrive i posti che vede, in modo talmente dettagliato che sembra quasi di essere li  :)

ti finanzio la yogurteria per il prossimo anno  +Si
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 22 Settembre 2010, 12:29:58
A me piace leggerlo, descrive i posti che vede, in modo talmente dettagliato che sembra quasi di essere li  :)
Certo, quando sei in macchina a passare le borracce a qualli che pedalano davero, hai tutto il tempo di goderti il panorama nel dettaglio _asd _asd _asd _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Miky8 - 22 Settembre 2010, 12:33:41
ti finanzio la yogurteria per il prossimo anno  +Si
Ahahahahahahahhahahaha !!!! Questa è bella !!! Ahahahahahahahah !!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 22 Settembre 2010, 22:00:39
La mia gara (solitaria) GF POLTI 2010

Alba di un giorno non qualunque, un 19 Settembre che marca la fine dell’estate, ma la giornata è di rara bellezza, confrontata poi con le piogge monsoniche del giorno prima fa pensare alle scomparse mezze stagioni, qui in questo curioso luogo denominato Bulgarograsso (?!).
La bonaccia è in noi almeno in apparenza, consapevoli di avere del margine di tempo grazie al ritiro pacchi gara avvenuto il giorno prima, siamo così tranquilli che ci ritroviamo a nuotare come tonni in fondo al branco già in partenza.

Tra i big in gara Fabrizio Ravanelli quest’anno è assente, ma ci sono Claudio Gentile e Claudio Chiappucci !  :D

Ad initium pare tutto soft, ma nel giro di un paio di minuti, dopo i primi colli di bottiglia di rotonde e rotondine è già bagarre.
Al mio fianco sfrecciano decine e decine di atleti furibondi, ancora avvelenati per l’essere partiti in fondo al gruppo, come noi del resto; la mia flemma così a freddo fa si che molti di questi invasati scorrano a destra e manca talvolta sgomitando, e nel contempo perdo il contatto coi due compagneros in preda ad un raptus da competizione …. Spariti!

Percorso più che mai sussultorio, non esiste tratto pianeggiante che superi 1 km e nei pressi di Rodero dopo una ventina di km, il mio gruppo si sfalda comicamente ad una rotonda non ben segnalata. Io tiro diritto come tanti altri, alcuni si avvedono e sbraitano “Di qua!”, ma nel frattempo ho già percorso 600 metri a/r perdendo di gran lunga il ritmo e grossa parte del gruppo.

Non più di 5 minuti dopo (e parliamo del 30°km) passa un giudice di gara in moto con sirena spiegata che col megafono urla "Il fine gara è a soli 15 minuti" (cazzi vostri avrà pure pensato) …. Boh, io piuttosto penso alla loro cura maniacale...

Eccoci a Porto Ceresio, punta più bassa del lago di Lugano; di qui c’è una curva a gomito a sinistra che trae in inganno alcuni atleti, non il sottoscritto stavolta (già provata la domenica precedente in un trip-test col Capitano e il Kapilaccio)! Seguo poi tutto il lungo lago con uno stormo non ben identificato di amatori, alcuni senza il numero gara. Sul più bello un intermezzo regalatomi da un ciclista che mi si affianca e mi chiede se sono di Nova. Anche lui lo è, e dopo aver scambiato 4 ciance ci rendiamo conto di aver perso il gruppone che viaggia di bestia ed è ormai laggiù oltre un centinaio di metri. Pazienza, tra non molto inizia la prima scalata di gara, per cui gruppi e scie lasciano il tempo che trovano.

A Brusimpiano c’è l’attacco alla Forcorella di Marzio, soffice all’inizio e fino al Santuario di Ardena per un tratto di circa 3 km, dopodiché prende una piega decisamente più malvagia con "gradini" in successione che sfiorano spesso il 13% nei restanti 4 km.
Molti ne passo ed altrettanti mi passano, ognuno con la sua claudicante andatura , concentrato nel suo sforzo corpo e mente
verso l’apice. Il subdolo pezzo di pavè poco prima del finale è vicinissimo al 20%, ma per fortuna trattasi solo di 50 metri...

Eccomi finalmente a Monte Marzio a quota 797m, colma dove è sito il primo ristoro con bancarelle letteralmente predate da centinaia di atleti sudaticci ed eccitati. Non riesco a raggiungerne manco una di queste in un tempo rapido, per cui decido di proseguire senza ulteriori risorse, tanto la borraccia è ancora a 3/4 ed un paio di barrette mi fanno ancora compagnia sul dorso della schiena.

Da qui segue un lungo falsopiano in leggera ascesa prima di intersecare il percorso della GF lunga, poi a seguire una bella
discesona rapida che mi fa toccare i 70km/h. In seguito Besano ed il paesino di Viggiù dove c’è uno dei tanti strappi che ti schiantano gambe e polmoni.

Sono spesso solo, al più accompagnato da un paio di ciclisti che fanno un pò l’elastico con me, fino a poco prima di Rodero, luogo in cui vengo superato dalla testa corsa (un tedesco) del lungo. Osservo il gesto atletico dell’ominide mentre mi sfreccia sulla sinistra a 30 all’ora (in salita :o) e dando un’occhiata fugace al mio tachimetro vedo un misero 20km/h ... che sconforto...

Poco più avanti prendo una cantonata ad un altro incrocio perché ingannato da un ciclista davanti a me che tira dritto; il dubbio mi attanaglia per circa un minuto dopo aver percorso 500 metri almeno, sicché torno a ritroso e ahimè scopro che in effetti avrei dovuto girare a sinistra!

Vabbé, cambia poco, anzi trovo qualche altra anima persa che mi fa compagnia per qualche km fino a Faloppio. Ma poco dopo in zona Olgiate la beffa: un traffico allucinante per un Bennet aperto che mi costringe a posare il piede a terra numerosissime volte, perdendo così ritmo, gruppo, e soprattutto morale! Riesco pure a prendermela con un vigile in stato confusionale ad una rotonda collassata per via delle macchine ferme. Dopo aver imprecato ognissanto mi rendo conto che tuttavia mancano solo 10 km, completati in estrema solitudine fino al traguardo di Bulgarograsso.

Questi i miseri dati registrati: Distanza 99 km - Tempo percorrenza 3h 55’ 33” - Vel. Media  24,43 km/h - Vel. Massima 70,10 km/h

Classificato 630° su 691 giunti al traguardo ... non c'è che dire, la mia peggiore gara !!





ottimo sassa...va bene cosi...la prossima andrai molto meglio..bravo.. +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: dedajuve - 29 Settembre 2010, 11:51:01
sportmediaset.it

Il congresso dell'Uci che si sta svolgendo a Melbourne in Australia ha assegnato all'Italia l'organizzazione dei Mondiali di ciclismo del 2013. La manifestazione si svolgerà a Firenze e interesserà altre città della Toscana come Firenze, Lucca, Pistoia e Montecatini Terme. La località italiana ha battuto le candidature di Ponferrada (Spagna) e Gits (Belgio).
Queste le parole di Renato Di Rocco, presidente Federazione Ciclistica Italiana: "E' la vittoria del ciclismo italiano. Firenze, insieme a Lucca, Montecatini Terme e Pistoia organizzeranno i Campionati del Mondo Ciclismo su strada 2013.
E' la vittoria della profonda tradizione ciclistica toscana. E' la vittoria per Franco Ballerini. E' la vittoria per il grande saggio Alfredo Martini: "al Comitato organizzatore, presieduto da Claudio Rossi, che insieme agli Enti locali ha portato avanti un progetto vincente che amalgama le bellezze del territorio alle fatiche del ciclismo, il nostro sostegno con la certezza che l'Italia, ancora una volta, sapra' contraddistinguersi per la sua eccellenza. E' anche con soddisfazione che a Montichiari, il primo velodromo coperto in Italia, siano stati assegnati i Mondiali di paraciclismo del 2011, prova valida per la qualificazione paraolimpica. Sono orgoglioso di rappresentare uno sport - si legge nella nota di Di Rocco - che si distingue nel nostro territorio come a livello internazionale per capacità organizzative, merito anche della gente comune che, appassionata delle due ruote, vuole vivere sempre di più il ciclismo".

 +clap ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2010, 08:57:23
Doping: ciclismo, Contador positivo al Tour de France

(ANSA) - MADRID, 30 SET - Lo spagnolo Alberto Contador, vincitore dell'ultimo Tour de France, sarebbe risultato positivo a un controllo antidoping. Lo ha reso noto l'Unione Ciclista Internazionale (UCI),che lo ha sospeso a titolo provvisorio. Il controllo antidoping e' stato realizzato il 21 luglio, durante la seconda giornata di riposo del Tour.Tracce di Clembuterol,una sostanza anabolizzante,sarebbero state trovate nei campioni prelevati a Contador,che ha parlato di una 'contaminazione alimentare'.

Ma nooo ?!   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 30 Settembre 2010, 09:10:21
siete tutti bumbati !

le gare di ciclismo sono credibili come carramba che sorpresa
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2010, 09:14:56
siete tutti bumbati !

le gare di ciclismo sono credibili come carramba che sorpresa

Carramba !! Coi risultati mediocri che ho è assai difficile esserlo, però potrei farci un pensierino per provare l'ebrezza di passare in salita qualche 20enne  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: ward littell - 30 Settembre 2010, 09:15:28
Da quel che ho letto e sentito in giro, mi sembra che l'autodifesa di Contador sia più che plausibile.
Quella sostanza per aver eeffetti dopanti deve essere assunta in dosi massicce, mentre potrebbe essere usata nell'allevamento bovino per aumentare la massa magra a discapito della grassa...e questo spiegherebbe la presenza in valori minimi nelle analisi di Contador ch ecomunqu eè il ciclista più controllato di tutti.

fermo, Giulio!!!!!!
Parlavo di Bovini!!!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2010, 09:24:30
ovviamente ci saranno ulteriori accertamenti, e poi dopato o meno lui è comuqnue il numero uno  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 30 Settembre 2010, 12:37:38
Domenica scorsa propedeutica per simulare la GF South Garda Road che si disputerà tra 3 giorni, nonché per auto-flagellarci in una sorta di azione punitiva dopo la deludente prestazione della GF Polti.
In questo caso, cosa può esserci di meglio della terrificante Valcava ?
Per chi non sa di cosa sto parlando ed ha la curiosità di conoscere alcuni dettagli, nonché un piccolo sunto storico ecco qui:

http://www.grimpeur.it/salita.asp?pprefisso=valcava (http://www.grimpeur.it/salita.asp?pprefisso=valcava)

Alla fine della massacrante ascesa avevo esattamente 1 ora e 12 minuti sul cronometro, proprio come il narratore di cui sotto, avendo allo stesso modo percorso 112 km in tutto!
Premesso, c’è da dire che alcuni la fanno in ¾ d’ora, ma 2 anni e mezzo or sono la percorsi in 1 ora e 22 minuti, precisamente 10 minuti oltre e non avevo ancora superato i 50!

Mi gusta moltissimo il racconto dell’ignoto ciclista, perché oltre a somigliarmi nelle prestazioni atletiche, egli racchiude nel suo racconto la mia filosofia decubertiana. 

Passo di VALCAVA
Dall' Adda alla Valle Imagna
Località di partenza e arrivo: Verano Brianza (MI), m. 262
Lunghezza km: 112,6
Salite: Passo di Valcava (m. 1.340), km. 11,7 da Torre de' Busi (LC, bivio sulla S.P. 177, m. 398); pendenza media 8,0 % (9,0 % da Torre de' Busi), pendenza massima 18 %.
Note: Percorso effettuato il 03/10/2009 (sabato). Le fotografie non sono state scattate nella giornata descritta.

“Hai mai fatto la Valcava?”. Stavo ascoltando i racconti di un appassionato ciclista appena incontrato al piazzale del Ghisallo. Presso il balcone panoramico affacciato sul lago e le Grigne, seguivo con curiosità le descrizioni di salite mitiche o dalla fama sinistra; Izoard, Tourmalet, Galibier, Gavia, Mortirolo, Zoncolan… Quanto a me, per via della mia scarsa esperienza in materia, potevo accennare solo a qualche salita prealpina. Poi, all' improvviso arrivò quella domanda: “Hai mai fatto la Valcava?”. Un nome che suona come il gesso che stride e si spezza sulla lavagna. In più di quindici anni di biciclettate, in molti mi hanno parlato di questa salita: solo due però l’ hanno fatta, ed il loro racconto mi ha fatto sentir male alle ginocchia… Poi il cicloamatore disse: “Io ci ho provato, ma ho dovuto scendere dalla bicicletta…” Un ciclista con tutta quell' esperienza costretto a cedere: mi domandai che cavolo di roba fosse mai ‘sta Valcava !? Del resto sono stati in molti a mettere il piede a terra; persino Fignon, al culmine della sua carriera, dovette scendere a spingere la bici (successe durante un Giro di Lombardia verso la fine degli Anni Ottanta: la salita, inclusa nel percorso in due edizioni, venne presto abbandonata per la grande selezione che provocava). Il tarlo della curiosità cominciò ad insinuarsi nei miei pensieri. Nelle settimane successive mi capitò di trovare alcuni epici racconti della "scalata" messi in rete da altri appassionati; il tarlo cominciò ad intaccare le mie difese. Nel frattempo avevo allargato i miei orizzonti ad alcune salite nelle Alpi; avevo così raggiunto una buona forma, al massimo delle mie possibilità. Alla fine mi convinsi che, dopotutto, non fosse così difficile salire al Passo San Marco dopo aver fatto lo Spluga, al Bernina dopo il San Marco, allo Stelvio dopo il Bernina… poco più o poco meno dislivello, più o meno lungo il percorso; tutte salite lunghe, ma con pendenze non impossibili. Ma uno strappo al 18% non l' avevo mai provato; e sulla Valcava ci sono centinaia di metri da salire con questa pendenza, e poi altre impennate solo di poco meno ripide. Perché non mettere da parte, per una volta, la sicurezza e la rigida gradualità del programma? Perché non provare a cimentarsi su qualcosa d’ ignoto? Pensai che il peggio che mi potesse capitare era fermarmi e tornare indietro: e per questo, nessuno si sarebbe preso la briga di venire a sfottere o lanciare pomodori e uova marce. Come un incantesimo, tutto ormai mi stava spingendo nella stessa direzione: quella di Torre de’ Busi.

Parto alle 12 e 30 di una giornata ideale per un giro in bici; pallido sole, un po’ di foschia. Mentre sono fermo al semaforo del laghetto di Giussano, si affianca un anziano cicloturista. “Dove si va di bello?” chiede. “A Torre de’ Busi” rispondo. Evito di pronunciare il nome della meta, anche per un po’ di scaramanzia. “Ah!”, fa il “collega”, lasciando però cadere il discorso (a conferma che non sono molti coloro che ne parlano volentieri). Su alcune guide autorevoli, e qualche cartello stradale, il passo è riportato come “Valico di Ca’ Perucchini”, ma nessun ciclista lo chiama così. Ho scelto di allungare il percorso per evitare inutili ondulazioni; quindi, vado per Erba e Lecco. Utilizzo ogni falsopiano del percorso d’ avvicinamento per scaldarmi a dovere, a volte aumentando la spinta in modo progressivo. Ogni tanto comincio a far lavorare le gambe, ma senza sprecare energie. Sono concentrato al massimo: solo una bella ciclista potrebbe distrarmi, oggi. Costeggio il lago di Annone percorrendo la vecchia ciclabile poi, dopo un paio di chilometri sul tracciato dell' ex-superstrada Milano-Lecco, arrivo alla rotonda del Ponte Kennedy (Lecco – km. 28,2 – 58’30’’ – 28,923 km/h). Proseguo dritto: non voglio entrare in città. Un paio di nuvole vagabonde vengono catturate dai denti del Resegone. Supero l’ Adda un po’ più a sud, ad Olginate. Da qui in breve si perviene a Calolziocorte, dove passa la Statale n° 639: vado a destra, direzione Bergamo. Riempio la borraccia: non ho alcuna intenzione di fare soste alla ricerca dell’ acqua sulla salita di Valcava. Ad un semaforo devio a sinistra per Erve-Carenno, ma giro subito a destra infilandomi a caso nelle viuzze del paese. Rallento, due o tre volte, per chiedere ai passanti la direzione per “Monte Marenzo”: non voglio destar sospetti… Raggiungo in fretta e con facilità la Provinciale n° 177 che va a Caprino e Cisano Bergamasco. Da Calolziocorte (quota m. 215) si comincia a salire. Dopo un paio di chilometri mi trovo al bivio per Monte Marenzo (m. 330 – km. 39,7): proseguo dritto, ignorando la deviazione sulla destra. Superato un bar (destra) la strada si fa più ripida per un breve tratto: sarà solo 8-9 %, ma la sensazione è che la bici sia molto leggera. Poco oltre, in località San Gottardo (m. 398 – km. 40,7 – 1h34’04’’ – 25,960 km/h), c’è la deviazione a sinistra per Torre de’ Busi e Valcava. Giro a sinistra: ci siamo.

L’ inizio è in falsopiano. Superato il dosso in corrispondenza di un vecchia casa, c’è addirittura una breve discesa; la bici prende velocità, come attratta inesorabilmente nel mondo di Valcava. E’ come se, alle spalle, si fosse chiusa una porta: indietro non si torna. Un ponte, un tornante (verso destra); la strada comincia a salire e raggiunge il centro di Torre de’ Busi, dove sorge una piccola e caratteristica torre con orologio. Il primo chilometro e mezzo è fatto: il dislivello, invece, è ancora tutto da macinare. Fuori paese si presenta il primo strappo degno di nota, poi si alternano tratti relativamente facili ad altri un po’ più impegnativi. Utilizzo quasi sempre il rapporto 34x24, ma non esito a ricorrere al “27” nei tratti più ripidi: è eccessivo, ma non dispongo di vie di mezzo. Salgo al risparmio dunque (10-12 km/h), pensando che fra non molto mi serviranno tutte le energie. Dopo alcuni tornanti si arriva al bivio per Colle di Sogno: da qui si apre il primo spiraglio verso la pianura, nella quale brilla qua e là il riflesso dell’ Adda. La carreggiata diventa più stretta, ma non è un problema visto che non vi circola quasi nessuno. Più avanti si transita per la località San Marco (m. 637 – km. 44,7 – km. 4,0 dal bivio di San Gottardo). La strada si alza rapidamente sul paese; sull’ asfalto, sparsi ovunque, ci sono migliaia di ricci di castagne spappolati. Provo a parlare per un momento ad un compagno immaginario (spero non mi senta nessuno…): visto che vi riesco facilmente, ho la conferma che l’ impegno è moderato. C’è anche un breve tratto che sembra pianeggiante: pare fatto apposta per prendere comodamente la borraccia e bere.

A lato della carreggiata, ad intervalli di un chilometro, si trovano i cartelli indicatori della Provinciale n° 179 con il chilometraggio progressivo; quando si arriva al “30” manca poco al punto cruciale della salita. Supero una casa isolata sulla destra, con le ringhiere marroni. Poco più avanti ce n’è un’ altra, preceduta dal cartello stradale indicante la pendenza del 18 %. Sono vicino al famigerato “muro”, ma ancora non si vede nulla perché il nastro d’ asfalto sparisce dietro la casa, verso destra. Finora la salita è stata del tutto simile a tante altre ed anzi, visto che ho abusato del rapporto più agile, m’è sembrata più facile di quello che è in realtà. Uno sguardo al contachilometri: segna 48,2 km, esattamente 7,5 dal bivio dove ha inizio la strada. Appare anche un traliccio dell’ elettricità, oltre il guard-rail verso valle. Sto pedalando tranquillamente a 10-11 km/h ma, fidandomi di tutti i racconti che ho ascoltato e letto, quando raggiungo la curva anticipo l’ inserimento del rapporto più corto (34x27). Percorsa la curva, seguo con lo sguardo la prosecuzione della strada verso il bosco e… sorpresa: non si vede alcun “muro”. Almeno, così sembra perchè non ci sono riferimenti nelle vicinanze (non una casa, non un palo e nemmeno un muretto). Non c’è tempo di pensare ad altro: la velocità diminuisce da 10 a 7 km/h nello spazio di pochi metri ! Ciò che non ha impressionato la vista si fa sentire tutto nelle gambe. Un attimo di smarrimento. Qui comincia un’ altra salita, e questa è la Valcava.

Mi abbasso col busto verso il manubrio: infatti, nell’ usuale posizione di salita mi sento fuori equilibrio e mi pare di venire trascinato all’ indietro. Mi aggrappo ai supporti delle leve freni-cambio. La strada sparisce sulla sinistra, in alto, tra gli alberi. Riprendo il controllo. Evito un vasto e spesso strato di foglie gialle portandomi verso il centro della carreggiata. Poi, a parte l’ asfalto che corre sotto la ruota ed il tachimetro fisso sui 7,5 km/h, non guardo più nulla. Non sento più nulla. Arriva una moto dalla direzione contraria: non la sento, come fosse una mosca. Pur scendendo pericolosamente verso la soglia minima delle 45 pedalate al minuto, riesco a non “stantuffare” ed a mantenere una pedalata regolare. Altro che meditazione trascendentale… Dopo trecento metri d’ impegno assoluto, sul tachimetro vedo apparire la cifra 8, poi 8,5 e 9. Mancano ancora quasi tre chilometri di salita difficile, ma la consapevolezza di aver superato bene il ripido strappo iniziale mi fa ben sperare; anzi, mi sento più forte di prima. A 700 m. dall’ inizio del “muro” c’è un tornante verso destra: posso far scendere la catena sul “24” e fare qualche decina di metri in piedi sui pedali. Tanto per cambiare posizione. Si respira, nonostante la pendenza sia ancora elevata. Giunto al tornante successivo (verso sinistra) non posso fare a meno di vedere il tratto di strada appena percorso perdersi giù nel fitto del bosco; il segmento che prosegue oltre la curva è una rampa impressionante.

Durissima, ma più breve della precedente. Altro tornante, verso destra: la salita non dà tregua (dal km. 7,5 al 10,5 si superano 341 metri di dislivello). Al km. 49,7 (9,0 della salita, quindi a metà dei tremila metri decisivi) percorro un’ aerea curva che gira verso sinistra: rimango molto sorpreso nel vedere dall’ alto in basso quel monte, simile ad un cono spuntato (il Pizzo Peo, m. 1.005), che ha sovrastato il paesaggio fino a poco fa! In direzione est ora si vedono le antenne dei ripetitori che sorgono sul passo. Dopo un tornante a sinistra, al km. 50,2 (9,5 di salita), un cartello stradale reca un messaggio di saluto: “Benvenuti in Valcava”. La pendenza riprende ad aumentare. Raggiungo alcune case che, per l’ effetto ottico provocato dalla strada molto ripida, sembrano costruite… in discesa! Mai vista una cosa simile. Dopo la prima casa, sulla destra c’è una fontanella con il cartello “Acqua non potabile”. Da qui la strada si alza ancor di più verso l’ ultimo tornante (che gira a destra), presso il quale si trovano alcune case grigie: l’ inclinazione della strada, per contrasto con il piano su cui sono costruiti gli edifici, fa paura.

Cerco di distrarmi dando un’ occhiata al bel crinale erboso del Monte Tesoro, visibile tra gli alberi sulla sinistra. Resto seduto a spingere per un po’; poi lo sforzo diventa insostenibile e devo alzarmi sui pedali. Nonostante ciò arrivo al tornante (km. 51,1 – 10,4 di salita) con il tachimetro che segna 8-8,5 km/h. Conclusa la curva, fortunatamente la strada spiana e, poco dopo, mi ritrovo con la catena sul “21”. Più avanti c’è il bivio per il piccolo paese di Valcava (sulla destra): da questo punto si vede l’ alto ripetitore cui stanno appese una ventina di parabole bianche. Il passo è vicino, ma occorre impegnarsi fino alla fine. Dopo aver superato un’ ultimo strappetto, finalmente arrivo al Passo di Valcava (m. 1.340 – km. 52,4 – 2h45’59’’ – 18,942 km/h).

L’ enorme costruzione metallica domina il passo; sembra un’ astronave conficcata nella collina. La foschia nasconde la pianura, verso sud. I monti della Valle Imagna, disseminati di piccoli paesi, sono invece inondati di sole. Arriva una nuvola, portando con sé freddo e umidità. Mentre indosso la mantellina calcolo il tempo impiegato a salire. Quasi 1 ora e 12 minuti: Ivan Gotti, con il suo record di 35 minuti, può continuare a dormire sonni tranquilli… Nella solitudine del piccolo valico mi preparo alla discesa. Ripenso alla salita appena conclusa: è stata dura, ed ha richiesto un impegno totale di mente, anima e corpo. In compenso, svolgendosi in un ambiente naturale appartato, si è rivelata sorprendentemente bella. Sono partito con un senso di sfida, più che altro verso me stesso. Eppure, non ho la sensazione d'aver conquistato qualcosa; anzi, è stata la Valcava ad avermi conquistato.  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 03 Ottobre 2010, 23:05:33
Domenica scorsa propedeutica per simulare la GF South Garda Road che si disputerà tra 3 giorni, nonché per auto-flagellarci in una sorta di azione punitiva dopo la deludente prestazione della GF Polti.
In questo caso, cosa può esserci di meglio della terrificante Valcava ?
Per chi non sa di cosa sto parlando ed ha la curiosità di conoscere alcuni dettagli, nonché un piccolo sunto storico ecco qui:

http://www.grimpeur.it/salita.asp?pprefisso=valcava (http://www.grimpeur.it/salita.asp?pprefisso=valcava)

Alla fine della massacrante ascesa avevo esattamente 1 ora e 12 minuti sul cronometro, proprio come il narratore di cui sotto, avendo allo stesso modo percorso 112 km in tutto!
Premesso, c’è da dire che alcuni la fanno in ¾ d’ora, ma 2 anni e mezzo or sono la percorsi in 1 ora e 22 minuti, precisamente 10 minuti oltre e non avevo ancora superato i 50!

Mi gusta moltissimo il racconto dell’ignoto ciclista, perché oltre a somigliarmi nelle prestazioni atletiche, egli racchiude nel suo racconto la mia filosofia decubertiana. 

Passo di VALCAVA
Dall' Adda alla Valle Imagna
Località di partenza e arrivo: Verano Brianza (MI), m. 262
Lunghezza km: 112,6
Salite: Passo di Valcava (m. 1.340), km. 11,7 da Torre de' Busi (LC, bivio sulla S.P. 177, m. 398); pendenza media 8,0 % (9,0 % da Torre de' Busi), pendenza massima 18 %.
Note: Percorso effettuato il 03/10/2009 (sabato). Le fotografie non sono state scattate nella giornata descritta.

“Hai mai fatto la Valcava?”. Stavo ascoltando i racconti di un appassionato ciclista appena incontrato al piazzale del Ghisallo. Presso il balcone panoramico affacciato sul lago e le Grigne, seguivo con curiosità le descrizioni di salite mitiche o dalla fama sinistra; Izoard, Tourmalet, Galibier, Gavia, Mortirolo, Zoncolan… Quanto a me, per via della mia scarsa esperienza in materia, potevo accennare solo a qualche salita prealpina. Poi, all' improvviso arrivò quella domanda: “Hai mai fatto la Valcava?”. Un nome che suona come il gesso che stride e si spezza sulla lavagna. In più di quindici anni di biciclettate, in molti mi hanno parlato di questa salita: solo due però l’ hanno fatta, ed il loro racconto mi ha fatto sentir male alle ginocchia… Poi il cicloamatore disse: “Io ci ho provato, ma ho dovuto scendere dalla bicicletta…” Un ciclista con tutta quell' esperienza costretto a cedere: mi domandai che cavolo di roba fosse mai ‘sta Valcava !? Del resto sono stati in molti a mettere il piede a terra; persino Fignon, al culmine della sua carriera, dovette scendere a spingere la bici (successe durante un Giro di Lombardia verso la fine degli Anni Ottanta: la salita, inclusa nel percorso in due edizioni, venne presto abbandonata per la grande selezione che provocava). Il tarlo della curiosità cominciò ad insinuarsi nei miei pensieri. Nelle settimane successive mi capitò di trovare alcuni epici racconti della "scalata" messi in rete da altri appassionati; il tarlo cominciò ad intaccare le mie difese. Nel frattempo avevo allargato i miei orizzonti ad alcune salite nelle Alpi; avevo così raggiunto una buona forma, al massimo delle mie possibilità. Alla fine mi convinsi che, dopotutto, non fosse così difficile salire al Passo San Marco dopo aver fatto lo Spluga, al Bernina dopo il San Marco, allo Stelvio dopo il Bernina… poco più o poco meno dislivello, più o meno lungo il percorso; tutte salite lunghe, ma con pendenze non impossibili. Ma uno strappo al 18% non l' avevo mai provato; e sulla Valcava ci sono centinaia di metri da salire con questa pendenza, e poi altre impennate solo di poco meno ripide. Perché non mettere da parte, per una volta, la sicurezza e la rigida gradualità del programma? Perché non provare a cimentarsi su qualcosa d’ ignoto? Pensai che il peggio che mi potesse capitare era fermarmi e tornare indietro: e per questo, nessuno si sarebbe preso la briga di venire a sfottere o lanciare pomodori e uova marce. Come un incantesimo, tutto ormai mi stava spingendo nella stessa direzione: quella di Torre de’ Busi.

Parto alle 12 e 30 di una giornata ideale per un giro in bici; pallido sole, un po’ di foschia. Mentre sono fermo al semaforo del laghetto di Giussano, si affianca un anziano cicloturista. “Dove si va di bello?” chiede. “A Torre de’ Busi” rispondo. Evito di pronunciare il nome della meta, anche per un po’ di scaramanzia. “Ah!”, fa il “collega”, lasciando però cadere il discorso (a conferma che non sono molti coloro che ne parlano volentieri). Su alcune guide autorevoli, e qualche cartello stradale, il passo è riportato come “Valico di Ca’ Perucchini”, ma nessun ciclista lo chiama così. Ho scelto di allungare il percorso per evitare inutili ondulazioni; quindi, vado per Erba e Lecco. Utilizzo ogni falsopiano del percorso d’ avvicinamento per scaldarmi a dovere, a volte aumentando la spinta in modo progressivo. Ogni tanto comincio a far lavorare le gambe, ma senza sprecare energie. Sono concentrato al massimo: solo una bella ciclista potrebbe distrarmi, oggi. Costeggio il lago di Annone percorrendo la vecchia ciclabile poi, dopo un paio di chilometri sul tracciato dell' ex-superstrada Milano-Lecco, arrivo alla rotonda del Ponte Kennedy (Lecco – km. 28,2 – 58’30’’ – 28,923 km/h). Proseguo dritto: non voglio entrare in città. Un paio di nuvole vagabonde vengono catturate dai denti del Resegone. Supero l’ Adda un po’ più a sud, ad Olginate. Da qui in breve si perviene a Calolziocorte, dove passa la Statale n° 639: vado a destra, direzione Bergamo. Riempio la borraccia: non ho alcuna intenzione di fare soste alla ricerca dell’ acqua sulla salita di Valcava. Ad un semaforo devio a sinistra per Erve-Carenno, ma giro subito a destra infilandomi a caso nelle viuzze del paese. Rallento, due o tre volte, per chiedere ai passanti la direzione per “Monte Marenzo”: non voglio destar sospetti… Raggiungo in fretta e con facilità la Provinciale n° 177 che va a Caprino e Cisano Bergamasco. Da Calolziocorte (quota m. 215) si comincia a salire. Dopo un paio di chilometri mi trovo al bivio per Monte Marenzo (m. 330 – km. 39,7): proseguo dritto, ignorando la deviazione sulla destra. Superato un bar (destra) la strada si fa più ripida per un breve tratto: sarà solo 8-9 %, ma la sensazione è che la bici sia molto leggera. Poco oltre, in località San Gottardo (m. 398 – km. 40,7 – 1h34’04’’ – 25,960 km/h), c’è la deviazione a sinistra per Torre de’ Busi e Valcava. Giro a sinistra: ci siamo.

L’ inizio è in falsopiano. Superato il dosso in corrispondenza di un vecchia casa, c’è addirittura una breve discesa; la bici prende velocità, come attratta inesorabilmente nel mondo di Valcava. E’ come se, alle spalle, si fosse chiusa una porta: indietro non si torna. Un ponte, un tornante (verso destra); la strada comincia a salire e raggiunge il centro di Torre de’ Busi, dove sorge una piccola e caratteristica torre con orologio. Il primo chilometro e mezzo è fatto: il dislivello, invece, è ancora tutto da macinare. Fuori paese si presenta il primo strappo degno di nota, poi si alternano tratti relativamente facili ad altri un po’ più impegnativi. Utilizzo quasi sempre il rapporto 34x24, ma non esito a ricorrere al “27” nei tratti più ripidi: è eccessivo, ma non dispongo di vie di mezzo. Salgo al risparmio dunque (10-12 km/h), pensando che fra non molto mi serviranno tutte le energie. Dopo alcuni tornanti si arriva al bivio per Colle di Sogno: da qui si apre il primo spiraglio verso la pianura, nella quale brilla qua e là il riflesso dell’ Adda. La carreggiata diventa più stretta, ma non è un problema visto che non vi circola quasi nessuno. Più avanti si transita per la località San Marco (m. 637 – km. 44,7 – km. 4,0 dal bivio di San Gottardo). La strada si alza rapidamente sul paese; sull’ asfalto, sparsi ovunque, ci sono migliaia di ricci di castagne spappolati. Provo a parlare per un momento ad un compagno immaginario (spero non mi senta nessuno…): visto che vi riesco facilmente, ho la conferma che l’ impegno è moderato. C’è anche un breve tratto che sembra pianeggiante: pare fatto apposta per prendere comodamente la borraccia e bere.

A lato della carreggiata, ad intervalli di un chilometro, si trovano i cartelli indicatori della Provinciale n° 179 con il chilometraggio progressivo; quando si arriva al “30” manca poco al punto cruciale della salita. Supero una casa isolata sulla destra, con le ringhiere marroni. Poco più avanti ce n’è un’ altra, preceduta dal cartello stradale indicante la pendenza del 18 %. Sono vicino al famigerato “muro”, ma ancora non si vede nulla perché il nastro d’ asfalto sparisce dietro la casa, verso destra. Finora la salita è stata del tutto simile a tante altre ed anzi, visto che ho abusato del rapporto più agile, m’è sembrata più facile di quello che è in realtà. Uno sguardo al contachilometri: segna 48,2 km, esattamente 7,5 dal bivio dove ha inizio la strada. Appare anche un traliccio dell’ elettricità, oltre il guard-rail verso valle. Sto pedalando tranquillamente a 10-11 km/h ma, fidandomi di tutti i racconti che ho ascoltato e letto, quando raggiungo la curva anticipo l’ inserimento del rapporto più corto (34x27). Percorsa la curva, seguo con lo sguardo la prosecuzione della strada verso il bosco e… sorpresa: non si vede alcun “muro”. Almeno, così sembra perchè non ci sono riferimenti nelle vicinanze (non una casa, non un palo e nemmeno un muretto). Non c’è tempo di pensare ad altro: la velocità diminuisce da 10 a 7 km/h nello spazio di pochi metri ! Ciò che non ha impressionato la vista si fa sentire tutto nelle gambe. Un attimo di smarrimento. Qui comincia un’ altra salita, e questa è la Valcava.

Mi abbasso col busto verso il manubrio: infatti, nell’ usuale posizione di salita mi sento fuori equilibrio e mi pare di venire trascinato all’ indietro. Mi aggrappo ai supporti delle leve freni-cambio. La strada sparisce sulla sinistra, in alto, tra gli alberi. Riprendo il controllo. Evito un vasto e spesso strato di foglie gialle portandomi verso il centro della carreggiata. Poi, a parte l’ asfalto che corre sotto la ruota ed il tachimetro fisso sui 7,5 km/h, non guardo più nulla. Non sento più nulla. Arriva una moto dalla direzione contraria: non la sento, come fosse una mosca. Pur scendendo pericolosamente verso la soglia minima delle 45 pedalate al minuto, riesco a non “stantuffare” ed a mantenere una pedalata regolare. Altro che meditazione trascendentale… Dopo trecento metri d’ impegno assoluto, sul tachimetro vedo apparire la cifra 8, poi 8,5 e 9. Mancano ancora quasi tre chilometri di salita difficile, ma la consapevolezza di aver superato bene il ripido strappo iniziale mi fa ben sperare; anzi, mi sento più forte di prima. A 700 m. dall’ inizio del “muro” c’è un tornante verso destra: posso far scendere la catena sul “24” e fare qualche decina di metri in piedi sui pedali. Tanto per cambiare posizione. Si respira, nonostante la pendenza sia ancora elevata. Giunto al tornante successivo (verso sinistra) non posso fare a meno di vedere il tratto di strada appena percorso perdersi giù nel fitto del bosco; il segmento che prosegue oltre la curva è una rampa impressionante.

Durissima, ma più breve della precedente. Altro tornante, verso destra: la salita non dà tregua (dal km. 7,5 al 10,5 si superano 341 metri di dislivello). Al km. 49,7 (9,0 della salita, quindi a metà dei tremila metri decisivi) percorro un’ aerea curva che gira verso sinistra: rimango molto sorpreso nel vedere dall’ alto in basso quel monte, simile ad un cono spuntato (il Pizzo Peo, m. 1.005), che ha sovrastato il paesaggio fino a poco fa! In direzione est ora si vedono le antenne dei ripetitori che sorgono sul passo. Dopo un tornante a sinistra, al km. 50,2 (9,5 di salita), un cartello stradale reca un messaggio di saluto: “Benvenuti in Valcava”. La pendenza riprende ad aumentare. Raggiungo alcune case che, per l’ effetto ottico provocato dalla strada molto ripida, sembrano costruite… in discesa! Mai vista una cosa simile. Dopo la prima casa, sulla destra c’è una fontanella con il cartello “Acqua non potabile”. Da qui la strada si alza ancor di più verso l’ ultimo tornante (che gira a destra), presso il quale si trovano alcune case grigie: l’ inclinazione della strada, per contrasto con il piano su cui sono costruiti gli edifici, fa paura.

Cerco di distrarmi dando un’ occhiata al bel crinale erboso del Monte Tesoro, visibile tra gli alberi sulla sinistra. Resto seduto a spingere per un po’; poi lo sforzo diventa insostenibile e devo alzarmi sui pedali. Nonostante ciò arrivo al tornante (km. 51,1 – 10,4 di salita) con il tachimetro che segna 8-8,5 km/h. Conclusa la curva, fortunatamente la strada spiana e, poco dopo, mi ritrovo con la catena sul “21”. Più avanti c’è il bivio per il piccolo paese di Valcava (sulla destra): da questo punto si vede l’ alto ripetitore cui stanno appese una ventina di parabole bianche. Il passo è vicino, ma occorre impegnarsi fino alla fine. Dopo aver superato un’ ultimo strappetto, finalmente arrivo al Passo di Valcava (m. 1.340 – km. 52,4 – 2h45’59’’ – 18,942 km/h).

L’ enorme costruzione metallica domina il passo; sembra un’ astronave conficcata nella collina. La foschia nasconde la pianura, verso sud. I monti della Valle Imagna, disseminati di piccoli paesi, sono invece inondati di sole. Arriva una nuvola, portando con sé freddo e umidità. Mentre indosso la mantellina calcolo il tempo impiegato a salire. Quasi 1 ora e 12 minuti: Ivan Gotti, con il suo record di 35 minuti, può continuare a dormire sonni tranquilli… Nella solitudine del piccolo valico mi preparo alla discesa. Ripenso alla salita appena conclusa: è stata dura, ed ha richiesto un impegno totale di mente, anima e corpo. In compenso, svolgendosi in un ambiente naturale appartato, si è rivelata sorprendentemente bella. Sono partito con un senso di sfida, più che altro verso me stesso. Eppure, non ho la sensazione d'aver conquistato qualcosa; anzi, è stata la Valcava ad avermi conquistato.






che dire sassa....bravo bei racconti, ti fanno venire la voglia di saltare in sella e andare... +clap +clap

o sassa no' alla bersagliera saltare in sella.... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Ottobre 2010, 23:25:09
o sassa no' alla bersagliera saltare in sella.... _asd

ci mancherebbe ragioniere, salghi lei  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 03 Ottobre 2010, 23:28:54
ci mancherebbe ragioniere, salghi lei  _asd

andiamo fino a pinerolo..... _asd _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: leonida - 06 Ottobre 2010, 12:15:56

 
Ettore Torri (Ap)
MILANO - Così fan tutti. «Non c'è giustizia quando su cento ciclisti ce ne sono novantanove che si dopano senza subire conseguenze». Ma proprio tutti. «Ultimamente, tra i corridori che ho interrogato, tutti hanno detto che tutti si dopano».
A 78 anni (79 tra due settimane), dopo una carriera da magistrato e le ultime quattro stagioni a inseguire furbi in sella alla Procura antidoping del Coni, Ettore Torri può dire (quasi) ciò che vuole. Ma la provocazione riservata all'Associated Press, l'agenzia di stampa americana che ha battuto la concorrenza di tutti i quotidiani italiani raccogliendo le confidenze del più autorevole protagonista di questo gioco a guardia e ladri, fa rumore quando Torri dice che, se non fosse dannoso per la salute, per non creare ingiustizie tra gli atleti, una possibile soluzione sarebbe legalizzare il doping. «Più mi occupo di questa materia e più mi stupisco di quanto il fenomeno sia diffuso e radicato. E temo che non sarà mai debellato perché il doping si evolve in continuazione e in giro ci sono sostanze per le quali non esiste ancora un test. Il doping continuerà ad esistere fino a quando sarà economicamente vantaggioso».


Torri parla da amante tradito: la passione per la bicicletta l'ha portato a correre, domenica scorsa, una gara a Latina per forensi, dove è arrivato ultimo ipotizzando con gli amici, per scherzo ma non troppo, che tutti gli altri fossero dopati. Torri ha titolo per parlare. È lui che si è occupato dei casi di Ivan Basso, Danilo Di Luca, Alessandro Petacchi e, ultimamente, Riccardo Riccò, fermato al Tour («Senza doping è semplicemente impossibile vincerlo» ha ammesso ieri Bernhard Kohl, terzo alla Grande Boucle 2008 e poi squalificato), fidanzato con Vania Rossi (positiva e poi prosciolta) e «cognato» di Enrico Rossi, arrestato il 21 settembre scorso. È lui che ha bandito per quattro anni Elisa Basso, sorella di Ivan e moglie di Mazzoleni, colpevole di traffico di sostanze illecite. «È il cosiddetto doping di famiglia - commenta Torri -, è incredibile». Se le 50 pillole trovate in casa di Riccò la settimana scorsa dovessero comprendere prodotti vietati, il corridore emiliano rischierebbe la squalifica a vita. «Vedremo quali spiegazioni fornirà: può sempre dimostrare che erano per la nonna. C'è sempre un parente, una nonna o chissà cos'altro». Un filetto, per esempio. L'uomo che ha fatto squalificare Valverde in tutto il mondo è amareggiato, ma non stupito, dal caso Contador. «Attribuire la positività alla bistecca non basta. Deve provarlo». Nove procure indagano sul ciclismo, contemporaneamente, oggi, in Italia: Bergamo, Mantova, Como, Padova, Trento, Perugia, Lucca, Roma e una Procura sarda. Ecco perché arrivare ultimo nella corsa ciclistica dei magistrati, alla fine, è un piccolo titolo d'onore
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: leonida - 06 Ottobre 2010, 12:17:39
preso dal sito del corriere della sera

che dire da amante tradito sono d'accordo con il Professore

meglio ancora sarebbe ampliare il campo delle sostante concesse
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 28 Ottobre 2010, 16:09:14
preso dal sito del corriere della sera

che dire da amante tradito sono d'accordo con il Professore

meglio ancora sarebbe ampliare il campo delle sostante concesse

Lo dissi un pò di tempo fa neanche troppo per scherzo ....
1) Corse a tappe: riduzione del chilometraggio (almeno il 30%)
2) Legalizzare il doping (ognuno è libero di scegliersi le nefaste conseguenze).
3) Far correre in due categorie differenti; dopati e non dopati
4) Se corri nella cat. "non dopati" e viene sorpreso co le mani nella marmellata ... squalifica a vita!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 28 Ottobre 2010, 22:02:50
il discorso del doping nel ciclismo ha radici molto piu profonde di quello che si pensa, la cultura del doping nasce gia nelle categorie giovanili e questo il problema, andare in bici e uno degli sport dove il fisico se in crisi diventa ingestibile e quando devi affrontare 25o km con 3 passi della montagna da scalare ecco che tutto diventa piu difficile, anche io sarei daccordo con il fatto di accorciare le corse ma credo che non serva troppo perche allora si cerchera di andare piu veloci, squalifica a vita per chi si dopa e forse l'unica soluzione.......for se...
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Novembre 2010, 12:01:26
Una dedica ad una persona scomparsa ...
Trattasi di una bella fanciulla che presenziava ogni domenica il Bar del Colle Brianza, ci faceva sempre il caffè con quel suo sorriso soave ed incantato, mostrando le sue grazie appoggiata al bancone, quando si arrivava lassù tutti fradici di sudore per aver scalato una delle più belle salite brianzole. Questo splendore di donna aveva una particolarità ... due grandi tette sontuose...
Me misero e tapino, ora il Bar ha cambiato gestione e lei non c'è più, se n'è andata chissà dove ed io mi sento affranto e abbandonato ...  :(


Sia Lode a te o fanciulla generosa
apparsa sempre così bella e virtuosa,
talvolta sublime e alquanto verace
che quando ti rimiravo lassù ...
me ne tornavo giù per il Colle in pace.

I tuoi caprioletti sgranavano gli occhi
d'ogni ciclista viandante con tal stupore
che la passion perduta ai quei rintocchi
di pedivelle roventi si scaldavano il cuore

Or dentro e fuori dal bar si udivan commenti
... anche se spesso solo dette tra i denti
Ci mancheranno lo sai le tue poppe possenti
ora e per sempre sarem mai più contenti ....


Con devozione, uno dei tuoi più grandi ammiratori ....





Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Novembre 2010, 09:14:45
che tristezza cò sto clima, c'ho un dito di polvere sulla bici e non esco da un mese !   +Angry

Però mi sto preparando clandestinamente in palestra (gli amici non sanno  _asd); 2 lezioni di spinning per week, e se non altro allieto un pò la vista con qualche bella fanciulla che viene in palestra per farsi notare. Sono messe giù molto bene con quei body attillatissimi che gridano vendetta.

C'è pure qualche coatto da prestazione che durante la lezione urla come un vichingo nei momenti di maggior agonia cardiaca.
Quelli che poi vengono a spinning perchè non hanno un cazzo da fare a casa e li vedi, non vanno mai a tempo con la musica, sembrano corpi estranei ...

Poi ci sono gli aristocratici che pedalano con le chiappe oscillanti a destra e manca e vestono perfettini, difficile vederli sudati alla fine ....

Ed infine i veri atleti ( ::)), quelli che quando hanno finito l'attività c'hanno sotto la spinning-bike un lago de sudore largo 1 metro: occhio a quando scendi dalla bici, potresti finire con le natiche sul parquet in una frazione di secondo !
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 29 Novembre 2010, 22:18:40
che tristezza cò sto clima, c'ho un dito di polvere sulla bici e non esco da un mese !   +Angry

Però mi sto preparando clandestinamente in palestra (gli amici non sanno  _asd); 2 lezioni di spinning per week, e se non altro allieto un pò la vista con qualche bella fanciulla che viene in palestra per farsi notare. Sono messe giù molto bene con quei body attillatissimi che gridano vendetta.

C'è pure qualche coatto da prestazione che durante la lezione urla come un vichingo nei momenti di maggior agonia cardiaca.
Quelli che poi vengono a spinning perchè non hanno un cazzo da fare a casa e li vedi, non vanno mai a tempo con la musica, sembrano corpi estranei ...

Poi ci sono gli aristocratici che pedalano con le chiappe oscillanti a destra e manca e vestono perfettini, difficile vederli sudati alla fine ....

Ed infine i veri atleti ( ::)), quelli che quando hanno finito l'attività c'hanno sotto la spinning-bike un lago de sudore largo 1 metro: occhio a quando scendi dalla bici, potresti finire con le natiche sul parquet in una frazione di secondo !




sassa....e no' eh....calze lunghe abbigliamento invernale  e via.... io a correre vado pure di sera, questa sera un freddo allucinante, ma dopo 5 minuti passa tutto....

VAI SASSA..AFFRONTA FREDDO E GELO.... +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 03 Dicembre 2010, 08:58:32
VAI SASSA..AFFRONTA FREDDO E GELO.... +clap
Una volta lo facevo volentieri, ora ho capito che NON SERVE usurare ulteriormente il tuo corpo in questa fase stagionale. Il fisico ha bisogno di ricaricarsi per un paio di mesetti e di riassumere un pò di grassi in questo periodo. Se continui a stressarlo arrivi a primavera in sovrallenamento e fatichi assai durante l'estate per carenze energetiche, a volte anche collassando. Parlo per me che ne ho 52 e che pratico ciclismo ... tu sei un giovine di belle speranze    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Febbraio 2011, 09:12:34
Le autorità: «Sono troppi, occorre scoraggiarli». Ma gli ambientalisti non ci stanno

Montagne a pagamento per i ciclisti

Austria, arriva il pedaggio per le due ruote: valicare il Großglockner tra le 9 e le 15 costerà 5 euro. E' polemica

MILANO - Tutto ha un prezzo, anche la bellezza delle montagne. Se nelle vallate dolomitiche del Sudtirolo, del Trentino e del Bellunese si discute da anni dell'introduzione o meno di un pedaggio per chi sale sui passi con la propria auto - una misura finalizzata al rispetto delle montagne decretate Patrimonio dell'Umanità- in Austria la tassa per godersi uno degli scenari montuosi tra i più belli dell'arco alpino, la dovranno ora sborsare i ciclisti. Una decisione che ha fatto infuriare non solo gli appassionati delle due ruote. In disaccordo anche gli ambientalisti. Sul Großglockner si paga già (profumatamente) per transitare in macchina (e nessuno si lamenta); da maggio arriverà anche la tassa per chi sale in quota spingendo sulle gambe. I ciclisti dovranno metter mano al portafogli e pagare 5 euro, tra le 9 di mattino e le 15, durante l'ora di punta del traffico.

L'INVASIONE DEI 20 MILA - Il Großglockner è la montagna più elevata dell'Austria, con i suoi 3.798 metri, e tra le più famose dell'arco alpino, soprattutto per la strada mozzafiato, la Hochalpenstrasse, che scavalca gli Alti Tauri, con i suoi 48 chilometri e 36 tornanti mozzafiato. Il prossimo 20 maggio, dopo quarant'anni, anche il Giro d'Italia ritornerà nuovamente qui in occasione della tredicesima tappa. I partecipanti che si sfidano per la maglia rosa non dovranno però sborsare i cinque euro di pedaggio, riservato a quegli sportivi amatoriali delle due ruote. La tassa viene introdotta «per ragioni di sicurezza stradale», giurano dalla società che gestisce l'arteria alpina, la Großglockner Hochalpenstraßen AG. Resa necessaria dopo che il numero di ciclisti che transitano sul percorso di alta montagna è schizzato negli ultimi quindici anni da 5.000 a oltre 20 mila della stagione scorsa. Di conseguenza è accresciuto anche il rischio incidenti, sottolinea Friedrich Schmidhuber, a capo della polizia stradale di Salisburgo. Insomma, tutto in nome dell'incolumità e nell'interesse degli stessi ciclisti. Infatti: nella tassa è incluso anche uno speciale «pacchetto sicurezza» con tanto di assicurazione contro gli incidenti e consigli utili per evitarli. Il pedaggio, inoltre, ha lo scopo di indurre i ciclisti a percorrere la strada in orari meno affollati: prima delle 9 e dopo le 15 i ciclisti non pagano nulla.

IL PRECEDENTE DEL 1935 - Già nel 1935, anno d'apertura della strada panoramica, fu introdotta una tassa per i ciclisti, allora di uno scellino, poi eliminata nel 1967. Quest'anno coloro che percorrono il tragitto in auto, in un senso o nell'altro, pagano un ticket di 29 euro, per le moto la tassa è invece di 19 euro. L'anno scorso oltre 178 mila macchine, 77 mila moto e 5400 autobus sono salite sul Großglockner. La nuova ricetta per contenere il traffico nelle ore di punta (di mezzi motorizzati e non), che in estate diventa impattante, è però oggetto di forti discussioni nel Paese. Con la politica e le organizzazioni di ambientalisti che si schierano a favore dei ciclisti. L'idea di battere cassa, con la «scusante» della sicurezza viene bocciata senza appello dai gruppi sportivi. La comunità dei ciclisti amatoriali e professionisti, assai numerosa nel Paese, è già partita con iniziative di protesta, per ora solo sul web. Intanto prova a gettare acqua sul fuoco il direttore della società che ha in concessione la nota arteria, Christian Heu. Che promette ai ciclisti una serie di nuovi provvedimenti e strutture in grado di allietare, in totale sicurezza, la salita (e la discesa) della montagna: spogliatoi; doccie; box per depositare zainetti e un sistema di cronometraggio.

Elmar Burchia - 07 febbraio 2011

Però ti prendono il tempo quando arrivi in cima   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Febbraio 2011, 09:20:29
fanno bene a tassare
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Febbraio 2011, 09:24:15
fanno bene a tassare
beh tassare chi inquina magari ci stà ... ora chiamo alemanno e te faccio mettere nà tassa sull'ascensore di casa   _asd  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 08 Febbraio 2011, 09:26:11
chi fruisce della strada deve pagare in maniera proporzionale.

e cmq i ciclisti, soprattutto in montagna, sono cause di code kilometriche.

ps l ascensore non ce lho _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Febbraio 2011, 10:30:23
Ciclismo: Contador squalificato un anno

(ANSA)-MADRID, 26 GEN- Alberto Contador ha confermato di essere stato squalificato per un anno dalla Federazione spagnola per la positivita’ al doping al Tour de France 2010. La notizia era stata anticipata dalla stampa spagnola e la conferma e’ arrivata da un portavoce del campione. Ora Contador perdera’ la corona dell’ultimo Tour e non potra’ disputare la prossima Grande Boucle. Avra’ dieci giorni di tempo per presentare ricorso. Contador, il 21 luglio del 2010 a Pau, era stato trovato positivo al clembuterolo.
 
embè  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 08 Febbraio 2011, 17:29:35
Domenica 6 Febbraio, mi desto alle 9,00 un po’ inturgidito nel caldo letto piumoso, e penso e rimugino di come potrei onorare la mia nuova giornata in un conflitto amletico: andare tra le solite 4 mura della palestra per una misera ora di spinning, oppure, inforcare finalmente quella bici impolverata da 1 mese e mezzo giù in cantina?

Una volta fuori dal piumone, dopo aver dato una fugace occhiata dalla finestra del bagno, non ci metto molto a capire quale sarà il corso della mattinata. Un sole convincente mi esalta al punto giusto per vincere ogni timore e tentennamento, sicché parto con una spremutona da 3 arance 3 ed una bella colazione di cereali e torta alle mele annessa. Un po’ di energie supplementari potrebbero tornare utili…

Ancor più sorprendente è la temperatura esterna vicina ai 10°C alle 10 del mattino, allorché metto il naso fuori dal guscio di casa per agguantare la bici giù in cantina.
Una sollecita spolverata al telaio, una bella pompata alle gomme  e via a raggiungere i due compari Sergio ed Enzo alla solita rotonda. Lì c’è il solo Sergio ringalluzzito per ora, mentre il Capitano tarda come di consueto di  qualche manciata di minuti, poi giunge bello raggiante che sprizza energia da tutti i pori.

Eccoci che si parte, loro già con circa 300 km nelle gambette, il sottoscritto suo malgrado, ancora fermo a chilometri zero nel 2011, ma tant’è, sono costretto fin da subito ad adeguarmi al loro ritmo incalzante già dopo soli 10 minuti di strada.

Inoltre, da qui in avanti dovrò monitorare con arguzia quale sia lo status atletico post preparatorio, proprio in concomitanza di alcuni scatti dei due falchi davanti che non vedono l’ora di umiliarmi col la loro avanzata condizione atletica.
Siamo molto prossimi alle 105/110 rivoluzioni al minuto, e visti e considerati i rapporti utilizzati (39/19-39/21), sembra d'essere "solo" in una fase di riscaldamento e nulla più, ma in questo modo l’intervallo aerobico rischia un travaso verso quello anaerobico anzitempo ... Si salvi chi può !!   :D

Il giro è un classico in questo periodo, Nova-Desio-Seregno-Carate-Besana-Monticello-Barzanò-Bevera-Rovagnate-Sirtori con rientro su Barzanò-Monticello-Besana-Carate-Albiate-Biassono-Monza-Nova per un totale di 66 km. Non malaccio per questa stagione, viste le due salitelle Monticello e Sirtori, dove quest’ultima è la più impegnativa ed ha qualche strappetto interessante durante i 3,5 km di percorrenza.

Tuttavia, al contrario dell’esercizio di warm-up svolto appena prima, in questa salita non certo proibitiva sento nelle gambe l’impossibilità di spingere come qualche mese addietro, e d’altronde, dopo un il lungo letargo neanche un marziano farebbe troppo lo smargiasso …
Il gap dai due compagneros è di quasi 2 minuti, e quando giungo lassù c’è un assortito e quanto meno curioso gruppetto di ciclisti in cui risaltano due belle figliuole vestite con materiale tecnico decisamente aderente;  una delle due ha una coda lunga a cascata che va a vestire le sue spalle in modo sublime e ricercato. L’altra creatura invece è ben strutturata nel fisico ed ha due cosce ben tornite (parlo di muscolatura eh …).

Ci godiamo il momento di relax grazie ad un sole che scalda con tanta energia dando a noi tutti la sensazione di essere in pieno Aprile. Il paesaggio è solo lievemente deturpato dagli alberi spogli, ma da quel punto la visuale tipicamente brianzola è rasserenante.

Ritorniamo a pedalare per la discesa verso casa, passando a ritroso ancora per Monticello, usuale crocevia di innumerevoli atletoni che danno sfoggio delle loro abilità, proprio lì al cospetto della fontanella di riferimento ove chi più chi meno, si permette una sosta rapidissima prima di concludere gli ultimi 20 km verso casa, noi no, noi passiamo come fulmini smuovendo la polvere dall’asfalto, che in un certo punto della strada è abbondante per via delle mancate piogge di questo lungo periodo di siccità. Strano eh in Lombardia, ma è così e del resto i milanesi oggi sono ancora a piedi per un quasi inutile stop alle auto, e c’è chi ne gode per l’evento come noi ciclisti !

Da qui in giù, fino almeno a sfiorare il mitico parco Monzese, si viaggia a medie elevatissime e senza troppa parsimonia. Di tanto in tanto butto l’occhio sul display e leggo 38-40 km/h (da pazzi), passando di volta in volta disparati grupponi di ciclisti più o meno costernati per la nostra andatura, mentre loro giustamente, viaggiano già in scioltezza defaticante in vista di casa.

Almeno 15 km così tutti d’un fiato, fintantoché Sergio non cala il ritmo bruscamente dopo un paio di miei allunghi incazzati! Come avrebbe detto Scalfaro “Io non ci sto” a farmi bastonare di continuo!

Gli ultimi 5/6 km vanno un po’ ad inficiare la media al ribasso (27 km/h), ma per oggi mi sento appagato, soprattutto per aver disintegrato quell’ozio latente e perfido che mia ha preso dentro da ben prima di Natale. Buon Anno !    +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 09 Febbraio 2011, 10:34:54
E bravo il Sassa !!!.................er a ora che ricominciassi ad allenarti.......... altrimenti........q uei bei paesaggi che descrivi così minuziosamente ( non le ragazze eh !!!).........come faccio a vederli, se non nei tuoi scritti ? :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Febbraio 2011, 10:41:38
eh ma le ragazze fanno parte del paesaggio flora e fauna   :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 09 Febbraio 2011, 12:23:53
eh ma le ragazze fanno parte del paesaggio flora e fauna   :P
E Serenella ? :-\..........
C'era una volta, tanto tempo fa.........un principe "azzurro" ::) che a cavallo del suo 2 ruote...........cer cava disperatamente di ritrovare la fanciulla che oltre ad avergli rapito il cuore,aveva perso, al gran ballo della granfondo del regno di Brianza........ i tacchetti della scarpetta da ciclista !!! :(............
Pedala e pedala ed ecco che all'improvviso all'apice del monte.........scorg e due splendide fanciulle  :o..............Flor a e Fauna ma.....
Inutile raccontar il prosieguo di codesta fiaba +Nono............datosi che all'impennar del "destriero".........brusco fu il risveglio per il nostro principe sparviero +Si........
La fontanella gelida.........d'aiuto certo gli fù   _asd....di continuar a sognar di sicuro ....non fò più ! :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Febbraio 2011, 12:27:06
ora posso farmi un pisolo  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 09 Febbraio 2011, 12:29:09
ora posso farmi un pisolo  _asd
E gli altri 6 ???
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 09 Febbraio 2011, 12:33:54
brontolo, cucciolo, mammolo, eolo, dotto e gondolo  O0
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 09 Febbraio 2011, 12:35:36
brontolo, cucciolo, mammolo, eolo, dotto e gondolo  O0
Gondolo..........perchè prende la gondola ???   _asd
GONGOLO !!!
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 09 Febbraio 2011, 23:02:25
Domenica 6 Febbraio, mi desto alle 9,00 un po’ inturgidito nel caldo letto piumoso, e penso e rimugino di come potrei onorare la mia nuova giornata in un conflitto amletico: andare tra le solite 4 mura della palestra per una misera ora di spinning, oppure, inforcare finalmente quella bici impolverata da 1 mese e mezzo giù in cantina?

Una volta fuori dal piumone, dopo aver dato una fugace occhiata dalla finestra del bagno, non ci metto molto a capire quale sarà il corso della mattinata. Un sole convincente mi esalta al punto giusto per vincere ogni timore e tentennamento, sicché parto con una spremutona da 3 arance 3 ed una bella colazione di cereali e torta alle mele annessa. Un po’ di energie supplementari potrebbero tornare utili…

Ancor più sorprendente è la temperatura esterna vicina ai 10°C alle 10 del mattino, allorché metto il naso fuori dal guscio di casa per agguantare la bici giù in cantina.
Una sollecita spolverata al telaio, una bella pompata alle gomme  e via a raggiungere i due compari Sergio ed Enzo alla solita rotonda. Lì c’è il solo Sergio ringalluzzito per ora, mentre il Capitano tarda come di consueto di  qualche manciata di minuti, poi giunge bello raggiante che sprizza energia da tutti i pori.

Eccoci che si parte, loro già con circa 300 km nelle gambette, il sottoscritto suo malgrado, ancora fermo a chilometri zero nel 2011, ma tant’è, sono costretto fin da subito ad adeguarmi al loro ritmo incalzante già dopo soli 10 minuti di strada.

Inoltre, da qui in avanti dovrò monitorare con arguzia quale sia lo status atletico post preparatorio, proprio in concomitanza di alcuni scatti dei due falchi davanti che non vedono l’ora di umiliarmi col la loro avanzata condizione atletica.
Siamo molto prossimi alle 105/110 rivoluzioni al minuto, e visti e considerati i rapporti utilizzati (39/19-39/21), sembra d'essere "solo" in una fase di riscaldamento e nulla più, ma in questo modo l’intervallo aerobico rischia un travaso verso quello anaerobico anzitempo ... Si salvi chi può !!   :D

Il giro è un classico in questo periodo, Nova-Desio-Seregno-Carate-Besana-Monticello-Barzanò-Bevera-Rovagnate-Sirtori con rientro su Barzanò-Monticello-Besana-Carate-Albiate-Biassono-Monza-Nova per un totale di 66 km. Non malaccio per questa stagione, viste le due salitelle Monticello e Sirtori, dove quest’ultima è la più impegnativa ed ha qualche strappetto interessante durante i 3,5 km di percorrenza.

Tuttavia, al contrario dell’esercizio di warm-up svolto appena prima, in questa salita non certo proibitiva sento nelle gambe l’impossibilità di spingere come qualche mese addietro, e d’altronde, dopo un il lungo letargo neanche un marziano farebbe troppo lo smargiasso …
Il gap dai due compagneros è di quasi 2 minuti, e quando giungo lassù c’è un assortito e quanto meno curioso gruppetto di ciclisti in cui risaltano due belle figliuole vestite con materiale tecnico decisamente aderente;  una delle due ha una coda lunga a cascata che va a vestire le sue spalle in modo sublime e ricercato. L’altra creatura invece è ben strutturata nel fisico ed ha due cosce ben tornite (parlo di muscolatura eh …).

Ci godiamo il momento di relax grazie ad un sole che scalda con tanta energia dando a noi tutti la sensazione di essere in pieno Aprile. Il paesaggio è solo lievemente deturpato dagli alberi spogli, ma da quel punto la visuale tipicamente brianzola è rasserenante.

Ritorniamo a pedalare per la discesa verso casa, passando a ritroso ancora per Monticello, usuale crocevia di innumerevoli atletoni che danno sfoggio delle loro abilità, proprio lì al cospetto della fontanella di riferimento ove chi più chi meno, si permette una sosta rapidissima prima di concludere gli ultimi 20 km verso casa, noi no, noi passiamo come fulmini smuovendo la polvere dall’asfalto, che in un certo punto della strada è abbondante per via delle mancate piogge di questo lungo periodo di siccità. Strano eh in Lombardia, ma è così e del resto i milanesi oggi sono ancora a piedi per un quasi inutile stop alle auto, e c’è chi ne gode per l’evento come noi ciclisti !

Da qui in giù, fino almeno a sfiorare il mitico parco Monzese, si viaggia a medie elevatissime e senza troppa parsimonia. Di tanto in tanto butto l’occhio sul display e leggo 38-40 km/h (da pazzi), passando di volta in volta disparati grupponi di ciclisti più o meno costernati per la nostra andatura, mentre loro giustamente, viaggiano già in scioltezza defaticante in vista di casa.

Almeno 15 km così tutti d’un fiato, fintantoché Sergio non cala il ritmo bruscamente dopo un paio di miei allunghi incazzati! Come avrebbe detto Scalfaro “Io non ci sto” a farmi bastonare di continuo!

Gli ultimi 5/6 km vanno un po’ ad inficiare la media al ribasso (27 km/h), ma per oggi mi sento appagato, soprattutto per aver disintegrato quell’ozio latente e perfido che mia ha preso dentro da ben prima di Natale. Buon Anno !    +clap










FINALMENTE SASSA..........ERA ORA SCIUPA'....... _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Febbraio 2011, 08:16:05

FINALMENTE SASSA..........ERA ORA SCIUPA'....... _asd

Occhio a quando corri a piedi e guardati bene dai ciclistoni che potrebbero rifilarti una manubriata a tradimento   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Bruce - 10 Febbraio 2011, 15:37:26
Occhio a quando corri a piedi e guardati bene dai ciclistoni che potrebbero rifilarti una manubriata a tradimento   _asd

Altro che manubriata...

http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_10/leopardo-attacca-ciclista-farina_56d8387c-3514-11e0-b824-00144f486ba6.shtml (http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_10/leopardo-attacca-ciclista-farina_56d8387c-3514-11e0-b824-00144f486ba6.shtml)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 10 Febbraio 2011, 15:46:24
per fortuna non pedalo in sudafrica   _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gordon Gekko - 14 Febbraio 2011, 16:41:38
Io non ti dimentico

Ciao Marco

http://video.gazzetta.it/ciclismo-ricordo-marco-pantani/d26ba890-3846-11e0-abe8-09494ca137ea (http://video.gazzetta.it/ciclismo-ricordo-marco-pantani/d26ba890-3846-11e0-abe8-09494ca137ea)

14/02/2004
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Itto Ogami - 14 Febbraio 2011, 16:45:00
Che fine assurda che ha fatto
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Gordon Gekko - 14 Febbraio 2011, 16:58:38
Che fine assurda che ha fatto

Il 14 febbraio 2004, Marco Pantani fu trovato morto nella stanza D5 del residence "Le Rose" di Rimini. L'autopsia rivelò che la morte era stata causata da un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un'overdose di cocaina. In particolare l'analisi del midollo osseo escluse che Pantani avesse fatto uso frequente e in quantità elevata di Epo durante la sua carriera.

Wikipedia
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Sempre e solo Juve - 14 Febbraio 2011, 19:08:57
Indimenticabile.
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Febbraio 2011, 22:34:54
Pantani non era molto amico dei media, era un antidivo assoluto ed ha pagato troppo, tantissimo gli errori che ha commesso. Gli stessi errori che commettono oggi li puoi elevare alla decima potenza 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 16 Febbraio 2011, 08:34:22
Ciclismo: Alberto Contador assolto per caso doping

(IAMM) Si conclude con il seguente verdetto il caso del ciclista spagnolo Alberto Contador, risultato positivo al un test antidoping nell'ultimo Tour de France: assolto. Questa la decisione della RFEC, la Commissione disciplinare della federciclismo spagnola che ha assolto Contador da ogni accusa di doping volontario. Da Gazzettadellosport le dichiarazioni del ciclista rilasciate al sito del suo team Saxo Bank dopo aver appreso la notizia:"sono sollevato e ovviamente felice per questa decisione.
Sono stati mesi molto stressanti per me  ma sono sempre stato a disposizione durante le indagini e ho sempre detto la veritá". Intanto L'UCI (Unione Ciclistica Internazionale) attende la documentazione della RFEC per emettere, entro 30 giorni, eventuale ricorso davanti al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna.

Rosaria Sinforosa pubblicato il: 15/02/2011 22:59

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 17 Febbraio 2011, 11:42:12
Sabato scorso mi sono spippato 80 km netti, tra sali-scendi estenuanti, soprattutto in un itinerario di strade per me ancora ignote in zona Castello di Brianza direzione Rovagnate. Davvero una bella zona verde delineata da strade placide e poco frequentate dalle auto, circumnavigando qualche piccolo borgo brianzolo solo apparentemente insignificante.

Ho sofferto abbastanza su quasi tutti gli strappi a ripetere da un chilometro all'altro, ed ancor di più ha patito la mia bici con quelle ossessive variazioni di rapporto .. temevo il grippare del cambio, visto che il deragliatore è obsoleto e stride ad ogni smanettata sul manubrio per cambi di direzione e pendenza.

La storia narra di due esagitati sempre in fuga su ogni inclinazione, ed io sempre ad inseguire con affanno per pareggiare le sensibili distanze causate dalla condizione atletica non molto brillante. Ma è pur vero che sul pianeggiante, riuscivo spesso ad esprimere continuità dando corpo alle pedalate con cadenze degne di rispetto, così da potermi vendicare almeno in queste situazioni propizie versus i due grimpeurs maledetti.

Tuttavia, ogni qual volta la strada si impennava, il Capitano e il Kapilaccio non solo sfuggivano al mio controllo, ma addirittura sfoggiavano volate impressionanti a cui non avrei mai potuto dar seguito, già così di per sé o per la mia struttura più vicina a quella di un passista. Non capisco quelle volate birichine ma mi adeguo ...

Anche stavolta una media piuttosto bassa (26) sicuramente con più dislivelli totali sul percorso rispetto alla prima uscita annuale, ma intanto mettiamo su un chilometro dopo l’altro per aumentare il fondo, endurance che in questo periodo è obiettivo primario in attesa delle vere battaglie di primavera.     :P
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: pelle - 17 Febbraio 2011, 22:28:24
Sabato scorso mi sono spippato 80 km netti, tra sali-scendi estenuanti, soprattutto in un itinerario di strade per me ancora ignote in zona Castello di Brianza direzione Rovagnate. Davvero una bella zona verde delineata da strade placide e poco frequentate dalle auto, circumnavigando qualche piccolo borgo brianzolo solo apparentemente insignificante.

Ho sofferto abbastanza su quasi tutti gli strappi a ripetere da un chilometro all'altro, ed ancor di più ha patito la mia bici con quelle ossessive variazioni di rapporto .. temevo il grippare del cambio, visto che il deragliatore è obsoleto e stride ad ogni smanettata sul manubrio per cambi di direzione e pendenza.

La storia narra di due esagitati sempre in fuga su ogni inclinazione, ed io sempre ad inseguire con affanno per pareggiare le sensibili distanze causate dalla condizione atletica non molto brillante. Ma è pur vero che sul pianeggiante, riuscivo spesso ad esprimere continuità dando corpo alle pedalate con cadenze degne di rispetto, così da potermi vendicare almeno in queste situazioni propizie versus i due grimpeurs maledetti.

Tuttavia, ogni qual volta la strada si impennava, il Capitano e il Kapilaccio non solo sfuggivano al mio controllo, ma addirittura sfoggiavano volate impressionanti a cui non avrei mai potuto dar seguito, già così di per sé o per la mia struttura più vicina a quella di un passista. Non capisco quelle volate birichine ma mi adeguo ...

Anche stavolta una media piuttosto bassa (26) sicuramente con più dislivelli totali sul percorso rispetto alla prima uscita annuale, ma intanto mettiamo su un chilometro dopo l’altro per aumentare il fondo, endurance che in questo periodo è obiettivo primario in attesa delle vere battaglie di primavera.     :P





SASSA.......ORMAI SEI PRONTO..!!!!! +clap +clap +clap +clap +clap
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Marzo 2011, 13:58:03
Il giro di pista l'ho già provato 2 volte in passato con le partenze della GF Bugno, ma questa mi attizza mica poco    +clap

http://www.monzanet.it/it/show/246/Biciclette,%20rollerblades,%20pattini... (http://www.monzanet.it/it/show/246/Biciclette,%20rollerblades,%20pattini...)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 24 Marzo 2011, 14:02:33
Il giro di pista l'ho già provato 2 volte in passato con le partenze della GF Bugno, ma questa mi attizza mica poco    +clap

http://www.monzanet.it/it/show/246/Biciclette,%20rollerblades,%20pattini... (http://www.monzanet.it/it/show/246/Biciclette,%20rollerblades,%20pattini...)
Figata all'ennesima potenza da fare con i rollerblade  8*..............ma.......si paga ?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 24 Marzo 2011, 14:20:10
gratuito   ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 24 Marzo 2011, 14:22:57
gratuito   ;)
Ancora più  8*
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 13 Aprile 2011, 16:01:06
10/4/2011 - Swiss Tour di 90 km

Sveglia all’alba per noi frontalieri in una domenica d’Aprile così calda che passerà alla storia, anche per il mio documento d’identità lasciato a casa per un gesto da vero principiante. A parte la leggera perdita di tempo per tornare a recuperarlo, non si segnalano altre anomalie se non l’indecisione sul luogo di parcheggio in Ponte Chiasso.

Bello vestirsi già scarichi di indumenti ingombranti di cui talvolta si fa ancora uso in questo periodo, come è altrettanto appagante sconfinare senza colpo ferire nella precisa Svizzera in barba agli automobilisti in coda.

Peccato che la fase di warm-up sia contestualizzata in una lunga salita per raggiungere Mendrisio e poi Capolago, tratto in cui le mie gambette ancora fredde e legnose non roteano granché, ed al cospetto di quel bischero del Capitano sono costretto a subire la subdola botta allo stomaco.
In quel di Capolago c’è il ritrovo coi due teutonici atletoni detti Panzer e lo Svizzero (che fa gli onori di casa) già insofferenti per il nostro piccolo ritardo, ma si sa, noi siamo italiani e approssimativi …

Di lì si parte tutti insieme non di gran carriera ed un po’ alla viva il parroco seguendo l’odore gradevole emanato da sostanze naturali del luogo (due ragazze suburbane in bici e in stile reportage), ma si intuisce al volo che queste non hanno ne intenzioni bellicose, ne tantomeno voglia di unirsi alle nostre gesta, sicché le passiamo a fianco buttando giusto un’occhiata fugace (e non molto disinteressata).

Si comincia a menare (come direbbe lo Svizzero) sui pedali solo qualche chilometro più in là sul lungo lago in direzione Porto Ceresio rientrando ancora in Italia; è il padrone di casa a far l’andatura con un allungo pressante ed incalzante per una bella serie di km, per giunta non scendendo mai al di sotto dei 36/37 km/h. Il fiato ingrossa metro dopo metro in una sorta di anelito inquietante, fintantoché mi vien da pensare di girar la bici e tornarmene da dove son venuto!

Per fortuna il malvagio Svizzero ad un certo punto aggancia un gruppone e si accoda, così finalmente posso rifiatare quel tanto che basta per riprendermi dalla scoppola, fino al punto che poi capita ch’io stesso vado a scudisciare il plotone che pare appisolarsi, facendo un allungo in stile Mr.K. Non dura molto, ma un po’ di lustro anche per me ogni tanto ci può stare, perché poco dopo vengo ripassato dai Panzer e dallo Svizzerotto impettito che mi sbraita “Hai dato troppo eh ?!”. Giammai, avevo solo bisogno di un cambio se non si fosse capito!

Sbriciolati tutti gli altri atleti a tergo, restiamo noi 4 e puntiamo Brusimpiano, luogo dai fasti recenti di una GF ove sorge la spumeggiante salita della Forcorella di Marzio (volutamente scansata per ragioni di forma precaria degli addetti ai lavori), proseguendo di conseguenza per Ponte Tresa e ritrovando di nuovo in questa cittadina il confine svizzero.

Da lì svolta derapata a sinistra per andare a cercare un incremento sui rapporti di passo lungo e ben disteso sul drittone della provinciale che conduce a Luino. Prima della dogana, svolta a destra in località Fornasette e fiato alle trombe, parte da qui il lungo travaglio dell’ascesa, una salita che poco dopo scopriremo fatta di gradoni irregolari simil Lissolo ma in scala più estesa. 

Monteggio segna la fine del primo tratto di rampa e si rifiata ad una provvidenziale fontanella attendendo un Panzer bofonchiante in leggerissimo ritardo, e nel contempo, il beffardo svizzero che  alla faccia di chi più è sofferente, dichiara beatamente che quello è solo un assaggio e che il peggio deve ancora materializzarsi !

Difatti, il secondo tratto di arrampicata (nel senso stretto della parola) passa da Sessa e arriva ad Astano, è così tosto al punto da ridestare in me ricordi un po’ light della terribile Valcava. Su questa scalata le inclinazioni variano dal 12 al 15%! Qui salgo abbastanza disinvolto tenendo sempre a tiro lo svizzero ad un centinaio di metri, mentre dal canto suo il Capitano sfreccia solitario sulla cima appostandosi poi sul ciglio strada per effettuare una ripresina con la sua on-board camera.
Al mio arrivo mi accorgo di esser ripreso, alchè tronfio come un adolescente salgo sui pedali in un gesto plastico andando a folgorare gli ultimi 100 metri. Facile no?! 

Arriva pure l’Eraldone acclamato a gran voce, ed il suo ritardo non è poi così osceno, anzi, considerata l’ultima sua San Fermo della Battaglia è in netta ripresa ! Attenzione però non è finita, manca ancora un gradone per raggiungere la parte più elevata a Banco, ma è molto più scorrevole, lo si può percorrere quasi in defaticamento (se comparato al tratto impervio precedente).

Da Banco (credo) parte una lunghissima discesona veloce ed interminabile dove qualcuno sfoggia di tecnica sopraffina alla Casey Stoner tra un curvone e l’altro, ivi compresa  asciugatura del pacco sotto sella.  12 km circa per raggiungere Lugano, ed una volta pervenuta la bella cittadina si ha la sensazione di aver già dato. Niente di più errato, perché c’è da sgambettare come puledri per riagguantare un paio di atleti forsennati intenti ad umiliarci e che ci sverniciano (altro termine di casa svizzera) sul lungo lago che porta verso il Paradiso (località esistente!).

Pare un po’ l’arrivo d'una gara, tutti infervorati a spingere come dannati sui pedali appena inizia il tombolo di Melide che congiunge l’altra parte del Lago di Lugano. Ma dopo appena 1 km si capisce il perché; siamo giunti a fine corsa per l’Eraldone, così ci congediamo anche con lo svizzero Luca in un saluto fugace, proprio perché sta sopraggiungendo anello stesso istante un trenino carico carico di atletoni invasati delle 2 ruote …  Ghiotta occasione da non perdere!

Detto fatto, aggancio alla navicella madre eseguito allo spasmo, poi una volta risucchiati in scia, io e l’Enzino viviamo di rendita per gli ultimi 20 km, anzi no, riesco pure a distrarmi nel tentativo insensato di portarmi alla bocca un integratore, ed ancor peggio, quando provo a riavvitarlo per reintrodurlo nella tasca posteriore perdo metri su metri nel fastidiosissimo tratto in falsopiano (e controvento) che porta a Mendrisio. (Troppo terrorizzato di essere pizzicato nell’atto di sporcare il suolo da qualche intransigente pattuglia svizzera!).

Ma ormai siamo all’epilogo e tutto fa brodo, solo 6/7 km all’arrivo e di lì a poco mi ricongiungo col Capitano leggermente spazientito per avermi aspettato. Non resta che tirar giù il sipario per questa gloria effimera quotidiana con un'ultima ripresa video eseguita dal mio mezzo di locomozione, tutto in discesa e a tavoletta verso Chiasso, oltrepassando l’ultima dogana, con l'ultimo grido di liberazione appena rivedo la mia auto parcheggiata !

Ndr: Il filmato sarà visionabile sul tubbo tra qualche giorno e ve lo linkerò senza pietà _asd  
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 14 Aprile 2011, 17:36:22
10/4/2011 - Swiss Tour di 90 km
Ndr: Il filmato sarà visionabile sul tubbo tra qualche giorno e ve lo linkerò senza pietà _asd

Swiss Tour Polnovabike.wmv (http://www.youtube.com/watch?v=iICR1dqEfbE#)

Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 14 Aprile 2011, 18:24:12
Swiss Tour Polnovabike.wmv (http://www.youtube.com/watch?v=iICR1dqEfbE#)
Bello Sassa !  +clap    +clap     +clap
Ma come pedalano i 2 col deretano abnorme !!! :o....
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Aprile 2011, 12:00:23
Bello Sassa !  +clap    +clap     +clap
Ma come pedalano i 2 col deretano abnorme !!! :o....

il culone più grosso è quello del panzer, quando entra in forma lui però stargli dietro in pianura è un impresa eroica, se arrivi a casa con lui meriti una coppa    _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 15 Aprile 2011, 13:44:39
Forte la musica......appropr iata direi  +clap....però a volte si blocca  :(.......sarà perchè carica ed è in upload ? :-\



Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 15 Aprile 2011, 13:49:21
a me la musica fa abbastanza cacare, ma del resto noi hai scelta per via del copyright   :-\
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 24 Aprile 2011, 21:35:13
Gilbert sta vincendo un po tutto, ha una forza fisica impressionante
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 24 Aprile 2011, 22:21:07
Pure il ciclismo segui? Ma chi sei? Galeazzi?  _asd

E non fare battute prevedibili!  >:(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 25 Aprile 2011, 14:38:04
Seguo solo le classiche e qualche tappone di montagna nei giri principali, poca roba insomma, per me il ciclismo si chiamava Marco Pantani  :(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 29 Aprile 2011, 15:36:52
Gilbert ha un’età pure consona per una affermazione tra i leader delle classiche (28 o 29 anni mi pare), ma non è che fino ad ora abbia collezionato chissà che di trionfi, a parte il Lombardia in un paio di occasioni. Quest’anno pare abbia la cosiddetta “gamba” ma non mi sorprenderei se …

Nelle corse a tappe non si è mai avvicinato ai primi 10, causa peculiarità fisiche che lo indirizzano sul dare “tutto in un giorno”. Comunque resta un buon passista-sclatore e quest’anno potrebbe essere il suo momento per aggiudicarsi altre gare in linea, sempre se …
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Maggio 2011, 12:19:10
Si svolgerà dal 7 al 29 maggio il 94esimo Giro d’Italia che è stato scelto come uno dei 3 eventi ufficiali celebrativi del 150esimo anniversario dell’Unità nazionale. La storica manifestazione sportiva toccherà 17 regioni del nostro Paese passando per le città e i posti più significativi della storia italiana: dalla prima capitale, Torino, a Quarto dei Mille, da dove Garibaldi partì per la sua spedizione.

Composto da 21 tappe, quasi 3500 km, l’evento ciclistico si concluderà in Piazza Duomo a Milano.

Le Frecce Tricolori caratterizzeranno la partenza del Giro, il cui mito è stato alimentato negli anni da grandi campioni come Binda, Girardengo, Bartali, Coppi fino ai più recenti Indurain, Cipollini e Pantani.

Dal punto di vista mediatico, la corsa a tappe maschile di ciclismo su strada, ideata dal giornalista Tullo Morgagni, verrà raccontata, per oltre 200 ore di diretta, da Raisport 1, Raisport 2 e Rai3 con tutta una serie di appuntamenti dedicati caratterizzati, quest’anno, da una notevole miglioria delle tecnologie: trasmissioni totalmente digitali e utilizzo di nuove telecamere per garantire una maggiore stabilità e nitidezza delle immagini.


3500 km li faccio in 6 mesi  !   _asd


Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 04 Maggio 2011, 16:23:52
Il ciclismo perde di credibilità proprio quando ci sono i grandi giri, troppi kilometri a medie orarie asssurde
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Maggio 2011, 16:32:39
Il ciclismo perde di credibilità proprio quando ci sono i grandi giri, troppi kilometri a medie orarie asssurde
Verissimo. Uno pseudo amico partito dalla mia stessa squadra è stato Pro per 2 anni e s'è ritirato per sfinimento, dicendomi che o "prendeva qualcosa" e si adeguava, o sennò era meglio mollare; non si regge a quelle medie e a quelle distanze per 3 settimane senza aiuti ... 
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 04 Maggio 2011, 16:36:22
E dato che questo è un qualcosa molto facile da capire, perchè praticamente fa parte delle leggi della fisica

Fermare il Contador di turno per doping che senso ha? Cioè se entriamo nel pensiero che si dopano tutti o quantomeno i primi 100 della classifica di un grande giro, perchè creare "scalpore" fermando l'uno o l'altro?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 04 Maggio 2011, 16:41:48
Fermare il Contador di turno per doping che senso ha? Cioè se entriamo nel pensiero che si dopano tutti o quantomeno i primi 100 della classifica di un grande giro, perchè creare "scalpore" fermando l'uno o l'altro?
semplicemente per far credere al popolo appassionato che i controlli esistono e che tutto è nella norma. Ma è pur doveroso che i controlli maggiori si estendano sui primi 10 ad esempio, perchè converrai con me, non ha senso controllare uno sfigato giunto 30°. E poi se lo facessero con tutti fermerebbero completamente questo sport che è pur esso un business come altri   ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 04 Maggio 2011, 16:45:24
Questo è chiaro, ma ciò che intendo è diverso e ci riprovo portando un esempio:

qualche anno fa Tyler Hamilton dopo esser stato gregario di Armstrong (Mr. Doping per eccezione) si era elevato a corridore che tentava di vincere i grandi giri e diede del filo da tocere al Tour, fù trovato positivo e non è mai tornato a quei livelli

Ciò che intendo chiedere è: se un Contador sa che sono tutti dopati, perchè prendersi la penalizzazione e star zitto? E la federazione, perchè punire solo un corridore? Se siam d'accordo che son tutti dopati, controlli i primi dieci e finiscono fuori tutti e dieci, quindi è chiaro che la federazione sia compiacente no?

Poste queste basi, sbaglio o il ciclismo è diventato più simile al Wrestling (Sport Entertainment, dichiarato) che agli altri sport?
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Maggio 2011, 09:02:32
Premessa, Condator non se n’è stato zitto e si è difeso dichiarando attraverso il suo entourage che si è trattato di una contaminazione alimentare, tanto è vero che è stato assolto dalla Federazione spagnola, e a quanto pare resta il vincitore ufficiale dell’ultimo Tour, persino secondo l’UCI che lo aveva temporaneamente sospeso. Cosa strana appare il fatto che lo trovano positivo ad un sostanza dal nome impronunciabile ad Ottobre, ovvero quasi 3 mesi dopo la sua vittoria al Tour! Bah …

Sulla "compiacenza" della Federazione Spagnola, ma ancor peggio di quella internazionale (UCI) non ci piove, perché come ti accennavo, lo spettacolo deve continuare, per amore o per forza.

Su Armstrong stendiamo un velo pietoso …  Tuttavia era davvero forte e lo si vide chiaramente al suo 1° mondiale vinto ancor quando non aveva avuto a che fare col tumore, ma era uno da gare in linea alla Bettini per intenderci, e non da tappe come lo è diventato misteriosamente dopo esser guarito dal quel brutto male.

In ultimo, la differenza sostanziale tra il Wrestling e il Ciclismo è che in quest’ultimo (dopati o meno) devi pur sempre pedalare e faticare come una bestia per arrivare al traguardo … l’altro sport è puro spettacolo, non esagererei quindi sul paragone, ma ognuno è libero di pensare ciò che vuole.   ;)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 05 Maggio 2011, 13:09:22
Per carità, a pedalare pedalano

Ma a quel punto preferisco vedere il wrestling dove so che è tutto artificiale piuttosto che uno sport dove è allo stesso tempo tutto artificiale ma si fa finta che siano delle persone stoiche e fantastiche

Cunego ha fatto un grande giro ed è sparito, Riccò è emerso e affondato in pochi giorni, Sella appena ha messo la testa fuori dalla media è stato beccato positivo...

...mi vien da pensare che si sappia già chi debba vincere prima che i giri partano
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 05 Maggio 2011, 14:31:25
Cunego ha fatto un grande giro ed è sparito, Riccò è emerso e affondato in pochi giorni, Sella appena ha messo la testa fuori dalla media è stato beccato positivo...
allora è vero che sei il Galeazzi di Pbn  _asd

Cunego ho avuto la mononucleosi nel 2005 ed ha pagato per lungo tempo la sua debilitazione; oggi va meglio, ma in questi anni sono subentrati altri rivali forti. Riccò è fuori come un balcone ma davvero, Sella è un altro che non andava troppo per il sottile con le pozioni magiche a base di cera-epo, difatti ebbe quel rush fantastico solo nel maggio 2008 dove pareva Fausto Coppi reincarnato.     
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Pete Bondurant - 05 Maggio 2011, 14:39:24
Non è il Galeazzi di PBN. E' il Cagacazzi di PBN!  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: MIKY - 05 Maggio 2011, 14:44:42
E' il Cagacazzi di PBN!  _asd
:(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Bobby Peru - 05 Maggio 2011, 15:04:34
Non è il Galeazzi di PBN. E' il Cagacazzi di PBN!  _asd

Dopo questa ti nomino sommo poeta oltre che figurino del forum  _asd
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 05 Maggio 2011, 18:03:51
Non è il Galeazzi di PBN. E' il Cagacazzi di PBN!  _asd

Curri quantu vuva ca sempri cà t'aspittu  >:(
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: J|Tuono - 05 Maggio 2011, 18:08:14
allora è vero che sei il Galeazzi di Pbn  _asd

Cunego ho avuto la mononucleosi nel 2005 ed ha pagato per lungo tempo la sua debilitazione; oggi va meglio, ma in questi anni sono subentrati altri rivali forti. Riccò è fuori come un balcone ma davvero, Sella è un altro che non andava troppo per il sottile con le pozioni magiche a base di cera-epo, difatti ebbe quel rush fantastico solo nel maggio 2008 dove pareva Fausto Coppi reincarnato.   

Sono sei anni dal 2005 e Cunego (che sembrava l'erede di Pantani, fece un giro superbo), si è assicurato solo qualche classica ed un secondo posto al mondiale vinto da Ballan...e lui doveva essere uno scalatore puro, non un classicista

Evans nel 2005 puliva le scarpe a Cunego, ora è il contrario...dov'è l'inganno?  :)
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 06 Maggio 2011, 14:25:16
Non lo dire a me che in Cunego avevo riposto molto speranze per la rivalsa del ciclismo italiota tutt'oggi sovrastato da quello iberico, ma se parliamo di spagna appunto parte una disamina che non finisce più sul lecito o meno delle loro pratiche (come avviene anche per altri sport dove gli spagnoli per anni hanno mangiato polvere...).

L'inganno c'è ma non si vede (sempre), o delle volte diciamo rifilano qualche pennellata di onestà a destra e manca per facciata come citavo in altro post. Se vuoi una risposta su Cunego si può asserire solo per ipotesi che anche lui avrà fatto "il suo" quando ce n'è stato bisogno, ufficialmente non c'è nulla.   
Titolo: Re:Ciclismo
Inserito da: Il Sassaroli - 18 Maggio 2011, 14:16:30

Gran Fondo Felice Gimondi 15/5/2011

Prologo

Sveglia alle 4,45 del mattino (non piove).
Ci troviamo sotto casa mia alle 5,30  (non piove).
Carichiamo armi e bagagli sull’auto del Capitano Enzo (non piove).
Partiamo verso Bergamo alle 5,45 (non piove).
Arriviamo a Bergamo alle 6,30 (non piove).
Troviamo un posteggio col coltello tra i denti (non piove).
Ci vestiamo per la gara in 20 minuti (non piove).
Ore 6,55 ci spostiamo verso le griglie di partenza (DILUVIA!)
Ore 7,00 parte la gara sotto un acquazzone che ci inzupperà per un’ora! Fantozzi è nulla ...

Gara

Partenza quindi sotto un mezzo diluvio e po’ al rallenty per ragioni di sicurezza, e questo aiuta chi è più in là con gli anni come il sottoscritto, specie dal punto di vista cardiaco.
Nell’uscire da Bergamo in serpentina pare sia molto più difficile dribblare le tante pozzanghere piuttosto che i concorrenti (dalle stime circa 2000). Una volta poi lasciata la città cominciano i cosiddetti allunghi da cardiopalma.

Dopo circa 12 chilometri e fino ai piedi della prima asperità (Colle di Pasta) sono ancora appiccicato al Kapila ed al Capitano, ma è proprio qui che quest’ultimo fresco come una rosa fa il vuoto allungando come un canguro in piena agilità. Kapila a sua volta tenta l’estremo recupero pedivellando al limite ma non ce n’è, ed io che gli sto alle costole sbuffo come un mantice per tenerlo al guinzaglio.

Giunto allo scolliname