Campionato Italiano - Serie A
domenica 11.05.08, ore 15.00
Juventus
Catania
   
 

Il 5 novembre 1980 la Juve viene eliminata, con sorpresa generale, ai tiri di rigore nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA dal club polacco di Widzew Lodz. È un certo Boniek che trasforma il penalty decisivo. Nel corso della triste serata, i tifosi bianconeri presenti allo stadio Comunale poterono ammirare per la prima volta questo vivace e rapido polacco dal fisico che impressiona.
Due anni più tardi, in occasione del Mondiale 1982 in Spagna, il talento di Boniek scoppia al più alto livello: autore di quattro gol, tra cui una memorabile tripletta contro il Belgio, contribuisce in gran parte al terzo posto finale del suo paese. Ironia della sorte o segno del destino, è proprio l'Italia, con i suoi sei juventini, che elimina in semifinale la Polonia di Boniek, futuro compagno d'attacco di Platini alla Juve. Bisogna ricordare che Boniek, infortunato, non partecipò all'incontro.
La sua delusione sarà, comunque, presto dimenticata poiché la Juve, colpita dalle prestazioni dell'attaccante polacco durante il mondiale, lo farà venire nella capitale piemontese. Boniek arriva a Torino nel club con sei campioni del mondo e trova Platini, anche lui acquistato al termine del mondiale spagnolo. Tra "Zibi" ed il numero 10 francese si crea molto rapidamente una grande complicità: le aperture del regista bianconero fanno spesso la felicità di Boniek. Zibi non era un realizzatore prolifico come Platini ma non per questo era meno indispensabile al gioco d'attacco bianconero: le sue lunghe sovrapposizioni sulla fascia sinistra impreziosite da dribbling e accelerazioni improvvise seminavano spesso il panico nelle difese avversarie e creavano spazi per Platini e Rossi.
Boniek segnò la storia del club bianconero con la sua facoltà straordinaria di risultare sistematicamente decisivo in occasione dei grandi appuntamenti europei della Juve. Nella maladetta finale del 1985 dell'Heysel fu un protagonista assoluto e fu decisivo anche un anno prima nella finale di Coppa delle Coppe 1984 a Basilea contro i portoghesi del FC Porto: è lui che segnò al 40esimo minuto il gol della vittoria finale. Non si può ignorare neppure la prestazione eccezionale in occasione dell'incontro di Supercoppa Europea disputata a Torino nel gennaio 1985 contro il grande Liverpool, allora campione d'Europa in carica. Quella sera, su un terreno coperto di neve al limite della praticabilità, "Zibi" fu il migliore in campo segnando i due gol della partita. Questa tendenza a splendere durante le sere di finali europee gli valse il titolo di " bello di notte".
Boniek lascia Juve nel 1985, dopo tre stagioni ricche di successi tanto in campionato che in Europa, per continuare la sua carriera italiana alla Roma. Coincidenza (?) o no, la Juve del dopo-boniek non riuscì a mantenersi al vertice del gotha europeo. "Il bello di notte" era partito e con lui il profumo delle sere di finali europee.

Autore: David Camus - www.forza-juventus.com

 
1
Inter
81
2
Roma
78
3
Juventus
70
4
Milan
61
5
Fiorentina
60

 

 
 

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